<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ken McCallum Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/ken-mccallum/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/ken-mccallum</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Oct 2026 04:46:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Ken McCallum Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/ken-mccallum</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Regno Unito: la Tassa di Putin da 2 miliardi di sterline che imbarazza il governo Burnham</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/regno-unito-la-tassa-di-putin-da-2-miliardi-di-sterline-che-imbarazza-il-governo-burnham.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 04:46:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=532537</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1199" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Regno Unito" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-1024x639.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-1536x959.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quanto costa all'economia rispondere agli attacchi della Russia? A Londra se lo chiedono e la risposta non è piacevole.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/regno-unito-la-tassa-di-putin-da-2-miliardi-di-sterline-che-imbarazza-il-governo-burnham.html">Regno Unito: la Tassa di Putin da 2 miliardi di sterline che imbarazza il governo Burnham</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1199" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Regno Unito" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-1024x639.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-1536x959.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ultimo della serie è stato <strong>Ken McCallum,</strong> direttore generale dell&#8217;MI5, il servizio di controspionaggio britannico. McCallum ha suonato l&#8217;allarme: negli ultimi dieci anni, ha detto, le minacce contro il Regno Unito da parte di altre entità statali sono quadruplicate, con la Russia come &#8220;aggressore numero uno&#8221;. La cosa interessante, però, è che l&#8217;alto funzionario non si è perso nelle solite geremiadi sulla democrazia in pericolo o sul nemico alle porte ma ha lamentato che tutto ciò costringa &#8220;l&#8217;MI5 a destinare al contrasto delle attività di Stati esteri più risorse oggi di quale ne impiegasse durante la guerra fredda&#8221;.</p>



<p>Negli ultimi tempi, infatti, complice la crisi economica generale e, forse, anche l&#8217;impossibilità di spingere il sostegno all&#8217;Ucraina e il confronto con la Russia oltre certi limiti, le autorità del Regno Unito si preoccupano molto&#8230; delle spese. Ovvero di quanto costi in milioni di sterline scontrarsi con un avversario non solo aggressivo e tenace ma anche militarmente e tecnologicamente preparato. Tale preoccupazione si è manifestata appieno, e si è per così dire sistematizzata, nel momento in cui <strong>Graeme Downie</strong>, parlamentare scozzese del Partito Laburista, ha presentato al governo di <strong>Andy Burnham </strong>un&#8217;interrogazione per conoscere il costo degli attacchi cyber russi e soprattutto il loro costo. Accompagnando il tutto con <strong>una ricerca intitolata, non si sa se con amarezza o con humour inglese, <em>The Putin Tax</em></strong>, che presenta una stima autonoma di quanto il governo britannico spenda per contrastare le operazioni di influenza russe. O per essere più precisi: di quanto tali operazioni costino al Regno Unito, perché dal governo a Downie non è arrivata alcuna risposta.</p>



<p>La questione è tutt&#8217;altro che peregrina e la mossa del parlamentare è stata subito appoggiata dal <strong>Royal United Services Institute (RUSI)</strong>, il più antico <em>think tank</em> del Regno Unito, che ha subito scritto: &#8220;La raccolta di prove sul costo dell&#8217;ostilità russa aiuterà il governo a giustificare le proprie scelte di spesa, a rafforzare la necessità di un&#8217;efficace resilienza del settore pubblico e privato e a individuare i settori in cui gli investimenti avrebbero il maggiore impatto economico. Questa lacuna è importante e merita attenzione. In un&#8217;epoca in cui i governi collegano la sicurezza economica e quella nazionale in ogni occasione, proteggere le imprese dalle interruzioni e ridurre al minimo il dirottamento di risorse pubbliche già limitate verso la ripresa e la protezione dovrebbe essere una priorità. Comprendere il costo inflitto dall&#8217;ostilità del Cremlino dovrebbe guidare il governo nel determinare e dare priorità alla propria risposta&#8221;. Come dire: hai pochi soldi, se non sai quanto devi spendere come puoi decidere dove spendere?</p>



<p>Il rapporto del parlamentare laburista avanza una stima per difetto: tra 2 e 2,5 miliardi di sterline l&#8217;anno, cioè tra 2,36 e 3 miliardi di euro. Così ripartiti: tra 0,4 e 0,5 miliardi di sterline per gli attacchi russi provati (droni sugli aeroporti e simili); 1,47 miliardi per le attività cyber russe; tra 250 e 500 milioni per il danneggiamento dei cavi sottomarini; il resto per l&#8217;impatto economico generale e le spese di prevenzione di future minacce. Per difetto, la stima, perché gli stessi estensori del rapporto pensano di non essere riusciti a calcolare tutto né a identificare ogni possibile conseguenza del braccio di ferro in corso. Per esempio: dal 2022 a oggi, le autorità britanniche hanno registrato 300 attacchi cyber attribuibili alla Russia. E&#8217; relativamente facile calcolare il costo dei 300 singoli interventi per rispondere a ogni singolo attacco. Ma quanto è costato il &#8220;disturbo&#8221;, il turbamento delle regolari attività economiche, per esempio? Difficile dirlo. </p>



<p>Altro esempio, assai dibattuto nel rapporto, di tassa di Putin: <strong>l&#8217;attacco cyber contro Jaguar Land Rover del 31 agosto 2025</strong>, il più grave di sempre per il Regno Unito, che portò al blocco delle attività industriali per tre settimane. Per essere precisi, dobbiamo ricordare che poco dopo l&#8217;attacco fu rivendicato su Telegram da un gruppo chiamato <em>Scattered Lapsus$ Hunters</em>, il che fece pensare a un&#8217;effrazione realizzata in collaborazione da Scattered Spider, Lapsus$ e ShinyHunters, tre gruppi di criminalità informatica di lingua inglese. Poi le autorità investigative decisero che il colpevole, invece, stava a Mosca e noi stiamo qui a questa versione. Il danno subito dall&#8217;azienda è stato calcolato in <strong>1,9 miliardi di sterline, </strong>Ma che dire, per esempio, del calo dei consumi per gli operai e gli impiegati lasciati a casa per un mese? E i danni ai fornitori e ai clienti?</p>



<p>Come dicevamo, il governo Burham ha mostrato un certo imbarazzo nell&#8217;affrontare l&#8217;argomento tassa di Putin. Perché non ha le risposte, o perché è meglio che le risposte restino riservate, non è dato sapere. <strong>Il pur compassato RUSI ha molto criticato questo atteggiamento</strong>, coniando uno slogan efficace: &#8220;What gets measured, gets done&#8221;, ciò che si misura vien poi fatto. E di conseguenza ha proposto l&#8217;istituzione di una speciale commissione incaricata, appunto, di prendere le misure alla tassa di Putin per offrire una base concreta e una direzione agli interventi dell&#8217;esecutivo. Si farà? Basterà? Certo è che la discussione dei britannici può aprire una strada a tanti altri Paesi, all&#8217;insegna della realtà più tipica di questi anni: il legame sempre più stretto tra economia e sicurezza.</p>



<p> </p>



<p>Riferimenti</p>



<p>Per le dichiarazioni di McCallum: https://t.me/letteradamosca/38871</p>



<p>Per la ricerca The Putin Tax: https://graemedownie.com/wp-content/uploads/2026/10/PUTIN-TAX-FINAL-COMPLETED.pdf</p>



<p>Per l&#8217;attacco a Jaguar Land Rover: https://www.wired.it/article/jaguar-land-rover-cyberattacco-filiera-conseguenze-perdite-licenziamenti/</p>



<p>Per la presa di posizione del RUSI: https://www.rusi.org/explore-our-research/publications/commentary/putin-tax-and-cost-russian-hostility-britain</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/regno-unito-la-tassa-di-putin-da-2-miliardi-di-sterline-che-imbarazza-il-governo-burnham.html">Regno Unito: la Tassa di Putin da 2 miliardi di sterline che imbarazza il governo Burnham</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attenti ai giornalisti e ai professori, sono loro le spie che dovremmo temere</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/attenti-ai-giornalisti-e-ai-professori-sono-loro-le-spie-che-dovremmo-temere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 13:54:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[cyberspionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[spies]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=492443</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg.webp 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-600x338.webp 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il controspionaggio britannico esorta a tenere in conto anche le spie meno "scontate", gli agenti d'influenza che passano inosservati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/attenti-ai-giornalisti-e-ai-professori-sono-loro-le-spie-che-dovremmo-temere.html">Attenti ai giornalisti e ai professori, sono loro le spie che dovremmo temere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg.webp 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-600x338.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per l&#8217; <strong>MI5</strong>, il controspionaggio britannico, le spie che non &#8220;vediamo&#8221; e che &#8220;dovremmo temere&#8221; maggiormente si nascondono nel tessuto più trasversale della società, che si estende tra le sfere politica, culturale ed economico-industriale. Non si tratta degli agenti con copertura diplomatica da cui dovremmo guardarci — il loro ruolo è noto e, come accade di consueto, difficilmente si avvicinerebbero personalmente a una fonte di basso livello — ma di altri profili: <strong>giornalisti, accademici e lobbisti rappresentano le principali minacce nel campo di battaglia dello &#8220;spionaggio 2.0&#8221;</strong>, che non è solo ed esclusivamente cibernetico ma passa ancora attraverso la componente fisica per ottenere informazioni sensibili da profili intermedi che si ritengono &#8220;al sicuro&#8221; e credono di poter condividere solo dati di importanza <em>marginale</em>.</p>



<p>Se avete visto l’ultima serie di&nbsp;<em>Slow Horses</em>&nbsp;— adattamento della <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/i-pilastri-della-letteratura-di-spionaggio-tra-mito-e-realta.html">saga di spionaggio</a> vergata da Mick Herron — avrete già una percezione dei rischi attuali e delle tecniche che possono essere adottate nella vita di tutti i giorni per ottenere una serie di informazioni che, sommate, possono mettere a rischio qualsiasi server. E infatti, nella realtà, <strong>sono proprio i profili di secondo o terzo livello a essere «sotto attacco»</strong>: donne e uomini perfetti per essere usati come cavalli di Troia — per diffondere propaganda inconsapevole o su commissione; per partecipare a campagne di <strong>disinformazione</strong>, <strong>misinformazione</strong> o <strong>controinformazione</strong> &#8220;spesata&#8221; o &#8220;imboccata&#8221;; o per essere infettati da spyware che, iniziando a raccogliere informazioni apparentemente di poco conto, possono poi condurre all’acquisizione di dati davvero sensibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La spie nella società a contatto con la politica</h2>



<p>Per i vertici dell&#8217;MI5, che stanno lavorando a una campagna informativa per arginare i danni e sensibilizzare gli inglesi a guardarsi sempre le spalle, è diventato estremamente difficile distinguere un &#8220;<em>approccio benigno da uno adottato da o per conto di uno stato a fini di interferenza o spionaggio</em>&#8220;; e gli agenti dell&#8217;intelligence straniera che operano sotto copertura possono fingersi &#8220;<strong>diplomatici, giornalisti, accademici o lobbisti</strong>&#8220;, nascondendo i loro legami con lo stato per ottenere ciò che il loro mandante desidera: le vostre informazioni più utili. E questo, possiamo starne ben certi, non è un pericolo riguarda solo il Regno Unito, ma tutte le parti del mondo, <strong>compresa <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/litalia-nel-mirino-sabotaggi-e-disinformazione-russi-2564530.html">ovviamente l&#8217;Italia</a></strong>, considerato il suo peso nella politica estera, nell&#8217;industria bellica, e il suo ruolo nella Nato, nel Mediterraneo Allargato, negli equilibri geopolitici di questo nuovo assetto multipolare.</p>



<p>&#8220;<em>Quando Stati stranieri rubano informazioni vitali del Regno Unito o manipolano i nostri processi democratici, non solo danneggiano la nostra sicurezza a breve termine, ma erodono anche le fondamenta della nostra sovranità e la capacità di proteggere gli interessi dei nostri cittadini. Chiunque legga queste linee guida ha a cuore il ruolo che svolge nella democrazia del Regno Unito. Agisci oggi stesso per proteggerla, e per proteggere te stesso</em>&#8220;, ha recentemente dichiarato Sir Ken McCallum, il direttore dell&#8217;MI5, la vecchia <strong>Sezione 5</strong> dell&#8217;<strong>Intelligence Militare</strong> addetta al controspionaggio e alla sicurezza interna del Regno Unito con in collaborazione con lo Special Branch, le unità antiterrorismo e ovviamente l&#8217;intelligence estera, l&#8217;arcinoto MI6, cerca di tutelare la maggiore potenza militare del continente europeo dalla proliferazione di agente esteri potenzialmente nocivi per il Regno e per gli altri membri dell&#8217;Alleanza Atlantica di cui lo UK fa parte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Profili a rischio e informazioni privilegiate</h2>



<p>I profili a rischio diventano un bersaglio per gli agenti inviati o reclutati dagli “<em>attori statali</em>” esteri perché possiedono &#8220;<em>informazioni che consentono ad altri Stati di comprendere le priorità e le attività politiche e strategiche</em>&#8220;. Queste informazioni non devono essere necessariamente &#8220;<strong>informazioni classificate</strong>&#8220;, ricordano gli agenti segreti inglesi, poiché anche &#8220;altre informazioni privilegiate&#8221;, apparentemente irrilevanti, nelle mani giuste — ossia di un servizio informazioni avversario che sa come impiegarle, unendole o incrociandole con altre — possono diventare estremamente preziose. Possono servire per ricostruire situazioni, condizioni o catene di comando; per raggiungere altri profili considerati obiettivi reali di operazioni di spionaggio più rilevanti; o per influenzare decisioni su questioni economiche o di politica estera orientandole secondo gli interessi di altri attori statali.</p>



<p>Alimentare una determinata narrazione, accentuare una critica o creare un fronte interno utile alla destabilizzazione — attuale o futura — rientra nelle opzioni di un’intelligence avversaria che può costruirsi una rete di informatori eccellenti anche <a href="http://anche senza reclutarli">senza reclutarli</a> direttamente, semplicemente ingannandoli e tenendoli &#8220;buoni&#8221; o all’oscuro delle reali intenzioni della spia. O può condurre una strategia di <strong>guerra cognitiva</strong> poggiando i suoi pilastri sulla propaganda diretta a influenzare la scena politica di un Paese avversario.</p>



<p>Le <a href="https://substack.com/home/post/p-159513815">trappole al miele</a> sono un metodo antico ma ancora efficiente, soprattutto con l’avvento di Internet. È noto il caso di un ufficiale americano che rivelò dati sensibili a una donna conosciuta online dietro la quale si celavano, in realtà, i servizi segreti russi. Ancora più pericoloso è il ricatto: quando agenti stranieri utilizzano informazioni su un profilo per influenzarne le azioni. In questi casi, strategie basate su <strong>catfishing</strong> e <strong>phishing</strong>, anche con l’ausilio di malware, sono molto diffuse e segnalate come rischi frequenti.</p>



<p>Il controspionaggio inglese sottolinea che la maggior parte degli approcci verso un “bersaglio” saranno ovviamente &#8220;legittimi e non degni di alcuna preoccupazione&#8221;, ma le attività di spionaggio e interferenza che li hanno indotti hanno invece una <strong>natura ingannevole</strong> e/o <strong>coercitiva</strong>: un’interazione apparentemente genuina può rapidamente trasformarsi in qualcosa di più maligno. È noto, per esempio, il caso di reclutatori russi che hanno utilizzato il <strong>revenge porn</strong> per costringere giovani ucraini a compiere atti di sabotaggio. Dopo averli approcciati su Telegram e intrattenuto conversazioni amichevoli, avrebbero infettato i loro telefoni e computer con malware, accedendo alle gallerie personali per poi minacciarli di diffondere contenuti privati qualora non avessero portato a termine una<em> missione</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un rischio continuo di spionaggio</h2>



<p>Come ricordano gli agenti inglesi, le attività di spionaggio – ossia la raccolta segreta di informazioni a vantaggio di uno Stato straniero – possono essere portate avanti tramite “<em>agenti umani, attacchi informatici o altri mezzi</em>”.</p>



<p>Anche in tempo di pace, gli attori statali cercano di “<em>raccogliere informazioni classificate e altre informazioni di valore per loro, prendendo di mira coloro che ritengono abbiano accesso a tali informazioni o potrebbero ottenerne l’accesso”. Anche le “operazioni di informazione</em>” (o meglio, di disinformazione) sono uno <strong>strumento di interferenza </strong>utilizzato dalle potenze ostile per destabilizzare un avversario o compromettere le capacità del suo <strong>processo decisionale</strong> o <strong>democratico</strong>.</p>



<p>Diffondere informazioni false o manipolate, appositamente create per ingannare l’<strong>opinione pubblica</strong>, può avere una portata estremamente maggiore se veicolate da un esponente politico sotto ricatto. Allo stesso modo, la pratica dell’<em>hack-and-leak</em>&nbsp;– ossia <strong>l’utilizzo di strumenti informatici per accedere a materiale rubato e rilasciarlo selettivamente nel dominio pubblico</strong> – può rappresentare il fine ultimo di un avvicinamento malevolo da parte di una delle spie che dovremmo “temere”, ma che spesso lasciamo avvicinare sottovalutando il <em>nostro</em> e il <em>loro</em> “ruolo”.</p>



<p>Il controspionaggio inglese rimarca come il Regno Unito sia “<em>bersaglio di interferenze e spionaggio strategico a lungo termine da parte di elementi degli Stati russo, cinese e iraniano</em>”, che in modi diversi cercano di promuovere i propri interessi economici e strategici e di danneggiare le istituzioni democratiche occidentali. Un rischio non certo sconosciuto all’AISI, la nostra Agenzia informazioni e sicurezza interna, e all’ACN, l’<strong>Agenzia per la cybersicurezza nazionale</strong>. Proprio di recente, un membro attivo di quest’ultima agenzia mi ha rivelato come ogni giorno l’Italia sia bersaglio di “<em>centinaia di attacchi informatici</em>” sventati. Segno che qualcuno vuole le nostre informazioni. E non si tratta solo di dati di carattere militare: anche la nostra identità e la nostra posizione lavorativa possono essere utili alle spie dalle quali dovremmo guardarci le spalle.</p>



<p><strong><em>Lo spionaggio e il ruolo svolto dall’intelligence sono sempre stati elementi affascinanti quanto decisivi per gli equilibri regionali e globali. Conoscere, analizzare, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei processi della diplomazia e nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa e dello Spionaggio, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/attenti-ai-giornalisti-e-ai-professori-sono-loro-le-spie-che-dovremmo-temere.html">Attenti ai giornalisti e ai professori, sono loro le spie che dovremmo temere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 55/184 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-11-07 03:05:59 by W3 Total Cache
-->