<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Keir Starmer Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/keir-starmer-28/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/keir-starmer-28</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Jul 2026 04:59:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Keir Starmer Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/keir-starmer-28</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>UK, la crisi energetica spazza via i tabù: i laburisti di Burnham aprono alle trivellazioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/uk-la-crisi-energetica-spazza-via-i-tabu-i-laburisti-di-burnham-aprono-alle-trivellazioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 04:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=524425</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Regno Unito" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il neo premier UK autorizzerebbe la perforazione dei giacimenti di gas e petrolio nel Mare del Nord ma alcuni laburisti non ci starebbero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/uk-la-crisi-energetica-spazza-via-i-tabu-i-laburisti-di-burnham-aprono-alle-trivellazioni.html">UK, la crisi energetica spazza via i tabù: i laburisti di Burnham aprono alle trivellazioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Regno Unito" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi energetica stringe l’economia nella sua morsa e i Governi ricorrono a qualche palliativo anche a costo di infrangere dei tabù politici. Il neo premier britannico <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/andy-burnham-si-insedia-alla-guida-del-labour-governero-per-la-gran-bretagna-dimenticata.html">Andy Burnham</a></strong>, secondo diverse fonti, potrebbe dare il via libero a <strong>nuove trivellazioni al largo delle coste della Scozia, nel Mare del Nord</strong>. La Gran Bretagna ha bisogno di nuove fonti di approvvigionamento di gas e petrolio e produrli localmente comporta dei risparmi notevoli dopo che i costi energetici sono schizzati alle stelle a causa delle guerre che scuotono il mondo a diverse latitudini. L’idea, però, sembra non andare a genio all’ala più progressista del partito che invece rimane il megafono dei sostenitori della transizione energetica.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Corsi e ricorsi: dove e come si potrà perforare</h2>



<p>Il dibattito ruota intorno ai <strong>giacimenti di Resenback e Jackdaw</strong>, da diverso tempo pomo della discordia tra esecutivo e organizzazioni ambientaliste. Le due riserve sono ricche di gas e petrolio e se fossero sfruttate potrebbero generare un indotto dal valore miliardario di sterline, permettendo al Governo di sua Maestà di mettere sufficientemente in sicurezza l’intera isola dalle turbolenze alimentate dai venti di guerra che soffiano nel mondo.&nbsp;</p>



<p>All’epoca dei conservatori &#8211; tra il 2022 e il 2023 &#8211; furono concesse le autorizzazioni a Shell, a Equinor e a Ithaca Energy per la trivellazione dei pozzi, ma gli ambientalisti di Uplift e Greenpeace avevano presentato un ricorso presso il tribunale di Edimburgo, accolto dai giudici nel 2025. <strong><a href="https://www.bbc.com/news/articles/c3e1pw7npklo">La sentenza </a>aveva portato alla sospensione delle attività in quanto non era stata svolta un’attenta valutazione dell&#8217;impatto estrattivo degli idrocarburi sul clima</strong> e, di conseguenza, sarebbe stata necessaria una nuova approvazione da parte di Downing Street.&nbsp; Le compagnie energetiche si sono mostrate sin da subito collaborative con le Autorità al fine individuare dei presidi&nbsp; di contenimento delle emissioni &#8211; elemento contro cui ha puntato il dito la magistratura&nbsp; &#8211; in ottica di non vedere in fumo i cospicui investimenti effettuati e che fino a oggi non hanno dato i frutti sperati per via del blocco dei lavori.</p>



<p>I giacimenti di Resenback e Jackdaw sono già soggetti alle autorizzazioni per le esplorazioni delle ricchezze che conservano e, ove volesse, l’esecutivo dovrebbe <strong>concedere delle licenze che tengano conto delle osservazioni dei giudici</strong> riguardo alle attività produttive. <a href="https://assets.publishing.service.gov.uk/media/6a4e0dac895317eadc354515/2026.07.07_-_D_4260_2021_-_Adura_Jackdaw_Further_Information_Reg_12_1_Response_redacted_June_26.pdf?utm_source=chatgpt.com">Secondo alcuni studi</a>, l’estrazione di oro nero e blu dovrebbe comportare la creazione di migliaia di posti di lavoro mentre la produzione di gas soddisferebbe circa il 6,5% del fabbisogno energetico britannico riscaldando circa 1,5 milioni di abitazioni. Una prospettiva finché mai allettante per un leader come Burnham che promette di dare più ascolto alle esigenze del mondo industriale.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo frattura tra i laburisti: pragmatismo vs ideologia</h2>



<p>La questione energetica è diventata oggetto di dibattito pubblico in tutti i Paesi e il Partito Laburista britannico si è spesso trovato a prendere posizione sul destino dei pozzi di Resenback e Jackdaw, ma non sempre all’unisono. Alle elezioni legislative del 2024, <strong>i progressisti hanno trionfato promettendo di non autorizzare più attività estrattive nel Mare del Nord e altrove al fine di compiere la transizione <em>green</em>. </strong>L’esecutivo di Keir Starmer ha mantenuto fede alla linea propugnata in campagna elettorale attirandosi anche le critiche del presidente Usa Donald Trump che l’ha più volte sollecitato a concedere le licenze per le trivellazioni. Il più irriducibile paladino delle politiche green all’interno del <em>Labour</em> è l’ex ministro dell’Energia <strong>Ed Miliband</strong>, il quale aveva accolto con grande favore la decisione del tribunale di Edimburgo definendo il rilascio della licenza per Rosebank “un atto di vandalismo climatico” sostenendo che le trivellazioni minerebbero il conseguimento degli obiettivi contenimento delle emissioni di Co2 e di <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/lintelligence-uk-avverte-starmer-la-politica-green-ci-consegna-alla-cina.html">consolidamento delle rinnovabili</a>.  Nella nuova compagine governativa targata Burnham, Miliband è stato traslocato al ministero degli Esteri ed è da interpretarsi <em>de facto </em>come un cambio di rotta innescato dal nuovo timoniere che conduce la nave sul cui albero è issata la <em>Union Jack</em>.  </p>



<p>A giugno di quest’anno, Burnham ha espugnato il collegio di Markfield alle elezioni suppletive contando sull’<strong>appoggio dei sindacati aderenti al Partito Laburista e delle industrie manifatturiere radicate nel Nord dell’Inghilterra</strong>, i quali hanno hanno chiesto a gran voce di rallentare il processo di transizione energetica i cui costi stanno ricadendo in modo gravoso sulla classe media.&nbsp;</p>



<p>Il neo inquilino di Downing Street vuole dare un volto al <em>Labour</em> che sia in grado di comunicare con i ceti sociali sconfitti dalla Globalizzazione tramite concetti quali nazionalizzazione dell’industria, investimenti in edilizia popolare e anche apertura agli idrocarburi tramite le perforazioni nel Mare del Nord. &nbsp;</p>



<p><em><strong>InsideOver è una testata libera e indipendente che vuole raccontare il mondo fuori dagli schemi convenzionali del mainstream.&nbsp;<em>&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/uk-la-crisi-energetica-spazza-via-i-tabu-i-laburisti-di-burnham-aprono-alle-trivellazioni.html">UK, la crisi energetica spazza via i tabù: i laburisti di Burnham aprono alle trivellazioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Falkland/Malvinas, una disputa che non muore mai</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/falkland-malvinas-una-disputa-che-non-muore-mai.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 23:32:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Falkland]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=523683</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1020" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Argentina-e1784459737585.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Argentina-e1784459737585.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Argentina-e1784459737585-300x159.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Argentina-e1784459737585-1024x544.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Argentina-e1784459737585-768x408.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Argentina-e1784459737585-1536x816.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Argentina-e1784459737585-600x319.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un documento interno al Pentagono, l'amminiistrazione Trump valutava di rivedere la propria neutralità sulla sovranità dell'arcipelago.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/falkland-malvinas-una-disputa-che-non-muore-mai.html">Falkland/Malvinas, una disputa che non muore mai</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1020" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Argentina-e1784459737585.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Argentina-e1784459737585.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Argentina-e1784459737585-300x159.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Argentina-e1784459737585-1024x544.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Argentina-e1784459737585-768x408.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Argentina-e1784459737585-1536x816.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Argentina-e1784459737585-600x319.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La disputa sulla sovranità delle <strong>Isole Falkland, denominate Malvinas dall&#8217;Argentina</strong>, è tornata improvvisamente alla ribalta nel 2026 dopo decenni di apparente cristallizzazione diplomatica. La causa immediata è stata la diffusione di un documento interno al Pentagono, reso noto da Reuters il 24 aprile 2026, nel quale <strong>l&#8217;amministrazione Trump valutava di rivedere la propria tradizionale neutralità sulla sovranità dell&#8217;arcipelago</strong> quale strumento di pressione verso gli alleati atlantici, ritenuti insufficientemente cooperativi durante le operazioni militari statunitensi contro l&#8217;Iran. Un segnale apparentemente tecnico, che ha in realtà riaperto un dossier geopolitico, strategico, marittimo ed economico di notevole complessità.</p>



<p>All&#8217;origine della crisi vi è una comunicazione interna al Dipartimento della Difesa, rivelata da un funzionario americano alla redazione di Reuters, che elencava le misure allo studio per esercitare pressione sugli alleati NATO giudicati poco solidali durante il conflitto con l&#8217;Iran; tra queste figurava esplicitamente la revisione dei «possessi imperiali europei», con riferimento diretto alle Falkland. Il contesto era quello del rifiuto britannico di concedere l&#8217;uso delle proprie basi aeree per i bombardamenti statunitensi, scelta che aveva irritato un&#8217;amministrazione già critica verso gli alleati europei sul tema della spesa per la difesa. La reazione di Londra fu immediata: <strong>il portavoce del Primo Ministro Keir Starmer ribadì che la sovranità sulle Falkland non era negoziabile in assenza del consenso degli isolani,</strong> mentre il Segretario di Stato <strong>Marco Rubio</strong> cercò di ridimensionare le polemiche, definendo il documento un semplice scambio di idee interno e confermando la neutralità ufficiale statunitense. Ciononostante, la sola circolazione dell&#8217;ipotesi ai vertici del Pentagono ha costituito un segnale politico di notevole portata, colto prontamente dall&#8217;Argentina: il presidente <strong>Javier Milei</strong>, il cui allineamento personale con Trump è ampiamente documentato, ha rilanciato la richiesta di negoziati bilaterali sulla sovranità, escludendo però qualsiasi ricorso alla forza.</p>



<p>Sul piano geopolitico, l&#8217;episodio ha rivelato le fratture che percorrono il sistema di alleanze occidentali, in particolare nella tradizionale «relazione speciale» anglo-americana, mostrando che <strong>nessun alleato atlantico può più considerarsi al riparo da pressioni statunitensi </strong>che investono la propria integrità territoriale. La vicenda ha inoltre evidenziato come l&#8217;Atlantico del Sud stia diventando uno spazio sempre più conteso, nel quale <strong>si intrecciano gli interessi argentini e quelli cinesi: </strong>Pechino ha infatti rafforzato negli anni i legami con Buenos Aires, sostenendo la rivendicazione sulle Malvinas in chiave anticoloniale. </p>



<p><strong>Le Nazioni Unite continuano a classificare l&#8217;arcipelago come territorio non autogovernato</strong>, senza riconoscere come definitiva né la posizione britannica né quella argentina, un&#8217;ambiguità giuridica che alimenta l&#8217;incertezza del contenzioso. Il referendum del 2013, in cui il 99,8% dei residenti si espresse per la permanenza sotto la corona britannica, resta per Londra l&#8217;argomento politico principale, ma è sistematicamente contestato da Buenos Aires, che considera la popolazione insulare il risultato di una colonizzazione forzata successiva al 1833.</p>



<p>Sul piano strategico, la crisi ha riaperto un interrogativo di fondo circa l&#8217;affidabilità della garanzia di sicurezza americana per gli alleati europei, in un&#8217;epoca in cui Washington sembra considerare la fedeltà atlantica come variabile negoziabile. Per Londra, la minaccia, pur rapidamente ridimensionata, ha riportato alla memoria il ruolo determinante del sostegno statunitense nella guerra del 1982, difficilmente replicabile qualora Washington assumesse in futuro una posizione favorevole a Buenos Aires. <strong>Per l&#8217;Argentina, la crisi ha aperto uno spiraglio diplomatico reale ma fragile</strong>, poiché la diplomazia personale tra Milei e Trump dipende in misura eccessiva dalla congiuntura politica interna statunitense e dalla durata del rapporto tra i due leader.</p>



<p>Sotto il profilo economico, la disputa investe direttamente i diritti di sfruttamento delle risorse naturali connesse alla sovranità: l&#8217;economia delle Falkland si fonda su pesca, allevamento e turismo, <strong>ma il sottosuolo marino custodisce potenziali riserve di idrocarburi </strong>che hanno attratto l&#8217;interesse di compagnie petrolifere internazionali, mentre un mutamento nello status della sovranità inciderebbe direttamente sulla titolarità dei diritti nella Zona Economica Esclusiva. Per Londra, inoltre, il mantenimento di un presidio militare efficace a tredicimila chilometri dalla madrepatria comporta un onere finanziario che ricadrebbe interamente sul bilancio della difesa britannico qualora la garanzia americana venisse meno.</p>



<p>Dal punto di vista marittimo, le Falkland occupano una posizione di primaria rilevanza, trovandosi in prossimità del Passaggio di Drake, storica via di collegamento tra Atlantico e Pacifico prima dell&#8217;apertura del Canale di Panama e tuttora strategica per la navigazione militare e commerciale. <strong>Il controllo dell&#8217;arcipelago garantisce la sorveglianza dei movimenti navali nel Sud Atlantico </strong>e nelle acque prossime all&#8217;Antartide, oltre al diritto a una Zona Economica Esclusiva di 200 miglia nautiche; la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare non risolve il nodo della sovranità, ma ne amplifica le conseguenze economiche e strategiche. La base aerea britannica di Mount Pleasant costituisce un avamposto avanzato che consente a Londra di proiettare potenza in una regione remota ma di crescente rilevanza, basti pensare all’Antartide.</p>



<p>Sebbene il dossier si sviluppi in un teatro distante dal Mediterraneo, la sua rilevanza per gli osservatori italiani ed europei non è meramente accademica: la vicenda costituisce un caso di studio emblematico delle intersezioni tra diritto del mare, controllo delle rotte marittime e proiezione di potere in aree remote, dinamiche pertinenti anche al contesto mediterraneo, dalla Libia a Cipro fino al Mar Egeo. La disponibilità statunitense a usare le pretese territoriali di un alleato storico come leva negoziale <strong>dovrebbe indurre l&#8217;Italia e i partner europei del fianco Sud a non dare per acquisita la protezione americana</strong>, rafforzando la propria autonomia strategica nel Mediterraneo allargato.</p>



<p>La crisi del 2026 dimostra come <strong>nessun dossier geopolitico possa considerarsi definitivamente chiuso:</strong> la guerra contro l&#8217;Iran, i rapporti personali tra leader e la competizione sino-americana hanno riaperto scenari che sembravano assopiti. Il CESMAR ritiene che la vicenda meriti attenzione da parte dei policy-maker europei per almeno quattro ragioni: la disponibilità statunitense a usare le pretese territoriali degli alleati come leva negoziale, che dovrebbe spingere l&#8217;Europa verso una maggiore autonomia strategica; il valore paradigmatico del caso Falkland per comprendere l&#8217;intreccio tra diritto del mare, rotte marittime e proiezione di potere in aree remote, temi rilevanti anche nel Mediterraneo e nell&#8217;Indo-Pacifico; la crescente presenza cinese nell&#8217;Atlantico meridionale; e infine la coerenza di questa vicenda con la <em>National Security Strategy 2025 </em>statunitense, che rivendica un «Corollario Trump» alla dottrina Monroe per l&#8217;intero emisfero occidentale. Le acque del Sud Atlantico sono destinate a rimanere, nei prossimi anni, un teatro di crescente rilevanza geopolitica e strategica.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Riferimenti bibliografici</h1>



<p><em>La presente sintesi trae spunto dai seguenti articoli e fonti giornalistiche e istituzionali:</em></p>



<p>Al Jazeera, &#8220;Falklands claim: Can Argentina&#8217;s Milei use Trump ties to challenge the UK?&#8221;, Al Jazeera, 1 maggio 2026. <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/5/1/falklands-claim-can-argentinas-milei-use-trump-ties-to-challenge-the-uk">https://www.aljazeera.com/news/2026/5/1/falklands-claim-can-argentinas-milei-use-trump-ties-to-challenge-the-uk</a></p>



<p>BBC News, &#8220;Falkland Islands sovereignty dispute&#8221;, BBC News, 24 aprile 2026. <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c809r2721ymo">https://www.bbc.com/news/articles/c809r2721ymo</a></p>



<p>Internazionale/Reuters, &#8220;Factbox: Cosa sapere sulle Isole Falkland mentre gli USA considerano di rivedere la propria posizione&#8221;, Internazionale, 24 aprile 2026. <a href="https://www.internazionale.it/ultime-notizie-reuters/2026/04/24/factbox-what-to-know-about-the-falkland-islands-as-us-considers-reassessing-position">https://www.internazionale.it/ultime-notizie-reuters/2026/04/24/factbox-what-to-know-about-the-falkland-islands-as-us-considers-reassessing-position</a></p>



<p>Tabahriti, Sam, &#8220;What to know about the Falkland Islands as US considers reassessing position&#8221;, Reuters, 24 aprile 2026. <a href="https://www.reuters.com/world/uk/what-know-about-the-falkland-islands-us-considers-reassessing-position-2026-04-24/">https://www.reuters.com/world/uk/what-know-about-the-falkland-islands-us-considers-reassessing-position-2026-04-24/</a></p>



<p>Reuters, &#8220;Sovereignty of Falklands rests with UK, Britain tells US&#8221;, Reuters, 24 aprile 2026. <a href="https://www.reuters.com/world/uk/sovereignty-falklands-rests-with-uk-britain-tells-us-2026-04-24/">https://www.reuters.com/world/uk/sovereignty-falklands-rests-with-uk-britain-tells-us-2026-04-24/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/falkland-malvinas-una-disputa-che-non-muore-mai.html">Falkland/Malvinas, una disputa che non muore mai</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Andy Burnham si insedia alla guida del Labour: &#8220;Governerò per la Gran Bretagna dimenticata&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/andy-burnham-si-insedia-alla-guida-del-labour-governero-per-la-gran-bretagna-dimenticata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:03:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=523580</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Burnham si insedia alla guida del Labour, scatta l'ora del Re del Nord: "Governerò per la Gran Bretagna dimenticata".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/andy-burnham-si-insedia-alla-guida-del-labour-governero-per-la-gran-bretagna-dimenticata.html">Andy Burnham si insedia alla guida del Labour: &#8220;Governerò per la Gran Bretagna dimenticata&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Re del Nord è pronto a diventare il capo del governo di Sua Maestà e dalla presentazione ufficiale come nuovo leader del Partito Laburista l&#8217;ex sindaco di Manchester <strong>Andy Burnham lancia una sfida ambiziosa. Per ora sono solo parole,</strong> ma pesano come pietre nella dichiarazione d&#8217;intenti del successore di <strong>Keir Starmer</strong> che, preparandosi all&#8217;avvicendamento a Downing Street col primo ministro uscente (sarà ufficiale lunedì), ha dichiarato una netta discontinuità che tocca anche l&#8217;eredità dello storico leader della sinistra inglese, <strong>Tony Blair. Burnham lo dice senza troppi giri di parole: </strong>serve una &#8220;<strong>nuova politica&#8221;</strong> per cancellare gli effetti di un problema indicato col suo nome chiaro, il neoliberismo e l&#8217;ideologia dell&#8217;abbattimento dello Stato e dei servizi pubblici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide del prossimo premier</h2>



<p>Il premier entrante ha accusato,<a href="https://www.telegraph.co.uk/politics/2026/07/17/andy-burnham-labour-leader-latest-starmer-mahmood-cooper/"> nota il Telegraph, </a>la generazione di politica a lui coeva di non aver fatto abbastanza per <strong>contrastare la narrativa impostasi negli Anni Ottanta con Margaret Thatcher</strong> e divenuto mainstream assoluto grazie al Labour: fu la svolta di Blair negli Anni Novanta a istituzionalizzare le riforme della Iron Lady. Del resto, lo avevano anticipato fonti laburiste al Guardian: Burnham parte dall&#8217;assunto che<a href="https://www.theguardian.com/politics/live/2026/jul/17/andy-burnham-labour-leader-speech-latest-news-updates?page=with%3Ablock-6a59f8c58f085bcdc0081aa6#block-6a59f8c58f085bcdc0081aa6"> il Regno Unito è sulla strada sbagliata da 40 anni</a>. Si prevede, dunque, una nuova stagione di investimenti pubblici, interventismo statale e dirigismo? Ancora presto per dirlo, ma sicuramente il <strong>socialdemocratico Burnham, che da sindaco di Manchester ha spinto sul rafforzamento della presenza dell&#8217;istituzione locale</strong> nella vita comunitaria sul fronte delle <em>utilities</em>, della lotta al carovita e degli alloggi, si accorge che l&#8217;eredità complessa dei decenni scorsi, iniziata col ritiro dello Stato e culminata con l&#8217;austerità dello scorso decennio, è un fardello pesante.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/brexit-dieci-anni-dopo-il-referendum-hanno-perso-tutti.html" type="post" id="521188">Aggiungiamo a ciò <strong>le turbolenze della Brexit, di cui sono caduti di recente i dieci anni</strong></a>, e la frittata è fatta. &#8220;Il Paese ha rinunciato al controllo dei servizi essenziali – alloggi, acqua, energia, trasporti – e ha lasciato la popolazione esposta a costi più elevati&#8221;, dice il leader laburista, e ciò &#8220;ha portato alla concentrazione di maggiore ricchezza e potere nelle mani di un numero minore di persone e in un numero minore di luoghi&#8221;. <strong>Gli abitanti della periferia deindustrializzata e impoverita hanno voltato le spalle ai Laburisti in più occasioni:</strong> nel 2016 premiando la Brexit, nel 2019 spingendo <strong>Boris Johnson </strong>alla vittoria nelle elezioni generali, dopo il trionfo della sinistra al voto del 2024 punendo i laburisti a favore del Reform Uk di Nigel Farage in diverse elezioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Burnham e il Regno Unito dimenticato</h2>



<p>Da qui si capisce la scommessa laburista: spostare da Londra al Nord del Paese lo sguardo di provenienza della leadership; andare a combattere la battaglia politica decisiva, <strong>&#8220;l&#8217;ultima occasione&#8221; per Burnham</strong>, da qui al voto del 2029 provando a riconqusitare la classe media e i lavoratori oggi trasmigrati in massa nelle falangi elettorali potenziali di Farage; &#8220;Governerò per la Gran Bretagna dimenticata&#8221; è l&#8217;assunto più forte di Burnham. Una scommessa su cui aveva già fatto leva Boris Johnson, facendo ammiccare il Partito Conservatore ai moderni emuli dei protagonisti dei <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-eroi-di-ken-loach-scelgono-boris-johnson.html" type="post" id="247893">film di Ken Loach</a> sulla periferia impoverita inglese. Pragmaticamente, ci sarà molto da fare: <strong>capire come evitare nuove manovre di aumento delle tasse </strong>in autunno, come finanziare <strong>il rafforzamento del Welfare</strong>, che fare dei progetti che hanno causato turbolenze a Starmer come il piano di riarmo e come gestire un indebitamento ormai ipertrofico.</p>



<p>Resta la volontà di attuare una svolta politica chiara. <strong>Negli ultimi quarant&#8217;anni qualcosa si è rotto nel Regno Unito,</strong> nota Burnham. E se si è rotto le colpe sono bipartisan. Cambiare il Regno Unito significherà, in sostanza, andare oltre Blair, qualcosa a cui nemmeno Starmer si era azzardato. A suo modo, con il mite Burnham vince una versione più azzimata dell&#8217;<strong>agenda di rottura di Jeremy Corbyn</strong>, a lungo osteggiato dentro lo stesso partito. Il premier entrante dovrà essere giudicato dai fatti, che dovranno essere all&#8217;altezza di promesse di discontinuità tanto ampie. Ma la diagnosi è chiara: c&#8217;è una parte di Paese che è stata abbandonata anche dai Laburisti e va riconquistata. Pena la scomparsa politica ed elettorale. Senza dirlo, una bocciatura di un ciclo storico della sinistra made in Uk che appare inappellabile.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/andy-burnham-si-insedia-alla-guida-del-labour-governero-per-la-gran-bretagna-dimenticata.html">Andy Burnham si insedia alla guida del Labour: &#8220;Governerò per la Gran Bretagna dimenticata&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anche Londra vieta i social agli under 16, tra tutela dei minori e riduzione della libertà</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/anche-londra-vieta-i-social-agli-under-16-tra-tutela-dei-minori-e-riduzione-della-liberta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 04:37:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=521660</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325-1536x1016.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Governo dimissionario laburista ha deciso di proibire i social a chi ha meno di 16 anni ma c'è chi punta il dito contro la misura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-londra-vieta-i-social-agli-under-16-tra-tutela-dei-minori-e-riduzione-della-liberta.html">Anche Londra vieta i social agli under 16, tra tutela dei minori e riduzione della libertà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325-1536x1016.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Keir Starmer</strong>, prima di traslocare da Downing Street in quanto <a href="https://it.insideover.com/politica/starmer-si-dimette-dopo-due-anni-di-impopolarita-burnham-pronto-a-raccogliere-il-testimone.html">premier dimissionario</a>, ha fatto un annuncio che in patria e non solo ha suscitato un certo clamore: <strong>il divieto di accesso ai&nbsp; social media per i minori di 16 anni</strong>. Il Regno Unito si accoda, dunque, all’Australia e ad altri Paesi che hanno già attuato o hanno in programma di applicare una misura finalizzata a tutelare i più piccoli dai rischi (cyberbullismo, contenuti per adulti, dipendenza da social) che si annidano nei meandri della rete digitale.&nbsp;</p>



<p>La decisione del Governo di Sua Maestà è tornata a polarizzare l’opinione pubblica tra chi propugna l’iniziativa in quanto volta a preservare la <a href="https://it.insideover.com/societa/disturbi-alimentari-autolesionismo-suicidi-il-dramma-della-generazione-dei-social-e-del-covid.html">salute mentale dei ragazzini </a>e a non renderli dipendenti dalla “<strong>dittatura dell’algoritmo</strong>” sin da giovanissimi, mentre altri ci vedono un provvedimento draconiano che rischia di comprimere spazi di libertà, considerando che le piattaforme web sono ormai un importante spazio di contaminazione delle idee tramite cui si forgia la propria coscienza di cittadini.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">I paletti piantati da Londra</h2>



<p>Stando alla tabella di marcia illustrata dalla ministra per la Scienza, l’Innovazione e la Tecnologia <strong>Liz Kendall,</strong> l’iniziativa dovrebbe diventare legge entro la fine del 2026 e dall’inizio del 2027, chiunque voglia accedere alle piattaforme social e fruire dei contenuti dovrebbe sottoporsi alla verifica dell’età. A far sì che tutto questo sia effettivamente applicato e non rimanga lettera morta, l’<strong>Ofcom</strong> &#8211; Autorità britannica di regolamentazione delle comunicazioni &#8211; vigilerà sul rispetto dei nuovi requisiti e potrà infliggere ai colossi del web delle multe fino al 10% del loro fatturato che, data la consistenza, comporterebbe l’esborso di diversi miliardi. Nei casi di grave inadempienza, <strong>Ofcom potrà denunciare le Big Tech e pretendere la sospensione temporanea dei serviz</strong>i. </p>



<p>A finire nel mirino del provvedimento sono i social più in voga tra i giovani come Instagram, TikTok, Snapchat, YouTube, Facebook e X, mentre WhatsApp dovrebbe essere risparmiato in quanto consolidatosi come mezzo imprescindibile per le comunicazioni con chicchessia.</p>



<p>In che modo però sarà possibile verificare l’età degli utenti del web? Il Governo britannico ha lasciato delle maglie più larghe per dare la possibilità alle piattaforme di individuare gli strumenti più consoni di “<em>age assurance</em>”. Probabilmente, un dispositivo che sarà adoperato sono <strong>le fotocamere digitali per la stima dell’età facciale</strong> in grado di scansionare il volto e fare un calcolo dell’età anagrafica. Altri strumenti possono essere anche i documenti digitali o le carte di credito.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dibattito nel mondo&nbsp;</h2>



<p>La strada imboccata dal Regno Unito sembra essere piuttosto affollata visti gli sforzi che a ogni latitudine si stanno compiendo per limitare l’accesso dei più giovani ai social.&nbsp;</p>



<p>Il pioniere è stata l’<a href="https://it.insideover.com/societa/laustralia-vieta-i-social-agli-under16-e-sui-social-si-apre-il-dibattito.html">Australia </a>che nel novembre 2024 ha approvato l’<em>Online Safety Amendment </em>in forza del quale si può imporre una sanzione di 49,5 milioni di dollari australiani alle piattaforme che non garantiscono l’applicazione dei presidi di controllo. Un percorso simile è stato intrapreso da altre nazioni come Malesia e Indonesia e anche il <strong>Vecchio Continente non vuole sottrarsi a un dibattito che ha assunto dimensioni a tutti gli effetti globali</strong>. </p>



<p>Nell’Europa latina, Francia e Spagna stanno mettendo a punto delle misure analoghe che vietino l’utilizzo dei social a chi ha meno di 15 anni, mentre in Portogallo è al vaglio del Parlamento una proposta legislativa che vuole mettere completamente al bando le piattaforme per i ragazzini sotto i 13 anni mentre dai 13 ai 16 sarebbe necessario il consenso dei genitori. Nell’Europa scandinava, per la precisione in Danimarca, è balenata la stessa idea dopo che la premier <strong>Mette Frederiksen</strong> <a href="https://www.corriere.it/tecnologia/25_ottobre_08/la-danimarca-vietera-i-social-ai-minori-di-15-anni-le-piattaforme-hanno-rubato-l-infanzia-ai-nostri-figli-54e7c2eb-a43b-4709-9f32-973f26445xlk.shtml">ha dichiarato</a> che “mai prima d’ora ci sono stati così tanti bambini e giovani che soffrono di ansia e depressione”, “gli smartphone e i social hanno <strong>r</strong>ubato l’infanzia dei nostri figli”. </p>



<p>La questione ormai è arrivata da qualche tempo anche nel Bel Paese. Il Decreto Caivano, approvato nel 2023, ha introdotto <strong>l’obbligo per le piattaforme distributive di contenuti pornografici di verificare la maggiore età degli utenti </strong>tramite strumenti come SPID e carta d’identità elettronica.&nbsp; Una proposta di legge simile a quella adottata in Australia e nei vicini Paesi europei è stata depositata in Parlamento su iniziativa della deputata Marianna Madia (Italia Viva) e della senatrice Lavinia Mennuni (Fratelli d’Italia), mediante cui si mira a proibire l’utilizzo dei social a chi è sotto i 15 anni, salvo consenso dei genitori.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">I pro e i contro</h2>



<p>Da qualche tempo, ormai, l’accesso alle piattaforme social da parte degli adolescenti suscita diversi punti di vista non sempre concilianti. C’è chi sostiene che i divieti siano non proprio una panacea ma più un toccasana per i tanti mali vissuti dai giovani di oggi come ansia, depressione, scarsa autostima, riconducibili a una fruizione illimitata dei contenuti social, come dimostrato da alcuni <a href="https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/non-solo-cancro/salute-mentale/social-ansia-e-depressione-quale-rapporto">studi scientifici</a>. Diversamente, altri ritengono che la misura faccia acqua dal momento che, come ha dimostrato l’esperienza australiana, i ragazzi sono in grado di aggirare i divieti installando una VPN o creando account con dati di loro conoscenti adulti. In più, <strong>l’utilizzo di sistemi di “<em>age assurance</em>&#8221; porrebbe un serio problema di privacy riguardo alla raccolta di dati biometrici</strong>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>La riflessione che sarebbe doveroso fare è il rapporto che vogliamo costruire tra le giovani generazioni e le nuove tecnologie. Le piattaforme social sono divenute, al giorno d’oggi, delle <strong>agorà dove il confronto e lo scambio di opinioni è molto più frequente che negli spazi fisici, sulla carta stampata o in televisione</strong>. Tuttalpiù, tutti noi ricorriamo alle informazioni che corrono in rete per farci un’idea sui temi più disparati (dai consigli per una ricetta culinaria fino all’interpretazione degli scenari geopolitici) perché non ci accontentiamo più di abbeverarci a un’unica fonte ma vogliamo saperne a tutto campo, e sempre più gente è convinta che i social consentano questo. Porre dei limiti alla visione di determinati contenuti o all’accesso a determinati canali è senz’altro sensato per tutelare chi non ha la <em>forma mentis</em> capace di elaborare determinati stimoli e concetti, ma può non essere sufficiente se non educhiamo i più piccoli a rapportarsi in modo sano con il web. I modi per aggirare i divieti purtroppo esistono e se ai ragazzi non sono dati gli strumenti per maneggiare una realtà dalla quale si è cercato di proteggerli ma in cui tutti siamo immersi, le conseguenze rischiano di essere nefaste.</p>



<p> <em><strong>InsideOver è una testata libera e indipendente che vuole raccontare il mondo fuori dagli schemi convenzionali del mainstream.&nbsp;<em>&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-londra-vieta-i-social-agli-under-16-tra-tutela-dei-minori-e-riduzione-della-liberta.html">Anche Londra vieta i social agli under 16, tra tutela dei minori e riduzione della libertà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Regno Unito, ecco Andy Burnham: iscritto a Labour Friends of Israel e contrario a definire &#8220;genocidio&#8221; Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/regno-unito-ecco-andy-burnham-iscritto-a-labour-friends-of-israel-e-contrario-a-definire-genocidio-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 10:09:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=521227</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="986" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Andy Burnham Uk" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-1024x526.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-1536x789.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-600x308.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Keir Starmer si è dimesso da premier e gli subentra Andy Burnham, ma senza un vero cambio di rotta su Israele e Palestina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/regno-unito-ecco-andy-burnham-iscritto-a-labour-friends-of-israel-e-contrario-a-definire-genocidio-gaza.html">Regno Unito, ecco Andy Burnham: iscritto a Labour Friends of Israel e contrario a definire &#8220;genocidio&#8221; Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="986" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Andy Burnham Uk" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-1024x526.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-1536x789.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-600x308.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo mesi di tensioni e polemiche, nella giornata di ieri <strong>Keir Starmer</strong> ha &#8211; finalmente &#8211; <a href="https://it.insideover.com/politica/starmer-si-dimette-dopo-due-anni-di-impopolarita-burnham-pronto-a-raccogliere-il-testimone.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/starmer-si-dimette-dopo-due-anni-di-impopolarita-burnham-pronto-a-raccogliere-il-testimone.html">ceduto alle pressioni e si è dimesso da primo ministro</a> del Regno Unito, ammettendo di non essere più la persona giusta per guidare il Paese. Al suo posto, il &#8220;Re del Nord&#8221; <strong>Andy Burnham</strong>, ex sindaco di Greater Manchester, è ormai certo di succedergli, dopo che l&#8217;altro papabile successore, <strong>Wes Streeting</strong>, ha rinunciato alla corsa. Burnham inizierà la prossima settimana a delineare le sue politiche, <a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/jun/22/burnham-prepares-power-emotional-starmer-uk-prime-minister-resignation" type="link" id="https://www.theguardian.com/politics/2026/jun/22/burnham-prepares-power-emotional-starmer-uk-prime-minister-resignation">con un&#8217;attenzione particolare all&#8217;economia e al decentramento</a>, e starebbe valutando la possibilità di nominare <strong>Ed Miliband</strong> cancelliere dello Scacchiere, nonostante le possibili resistenze di imprese e sindacati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La disastrosa eredità di Starmer</h2>



<p>Chi si aspetta una netta discontinuità sul piano della politica estera &#8211; in particolare su Medio Oriente e Ucraina &#8211; rimarrà deluso. È bene ricordare, infatti, che l&#8217;impopolare Starmer ha promosso, in patria, una durissima repressione contro il mondo &#8220;pro-pal&#8221;, delegittimando le critiche contro il genocidio di Israele a Gaza e nei confronti della politica estera aggressiva di Netanyahu. Nel maggio 2026, Starmer <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cj9pn2v7m2wo" type="link" id="https://www.bbc.com/news/articles/cj9pn2v7m2wo">ha invocato azioni severe contro i corti pro-Palestina</a> e slogan come «Globalise the Intifada», definendoli «razzismo estremo» e «chiamata al terrorismo contro gli ebrei», sostenendo il <a href="https://it.insideover.com/video/se-anche-palestine-action-diventa-unorganizzazione-terroristica" type="link" id="https://it.insideover.com/video/se-anche-palestine-action-diventa-unorganizzazione-terroristica">controverso divieto di <em>Palestine Action</em> etichettato come gruppo terroristico</a>, autorizzando centinaia di arresti nel Regno Unito. Non a caso i <strong>Kneecap</strong>, popolarissima band hip-hop di Belfast, la cui musica e i messaggi incendiari spopolano tra i giovani di tutta Europa, hanno festeggiato le dimissioni di Starmer con un video pubblicato sui social immediatamente diventato virale, definendo l&#8217;ormai ex leader Labour un «cagnolino di Netanyahu». </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="is" dir="ltr">Slán leat Keir <a href="https://t.co/vj6QJ4gH5E">pic.twitter.com/vj6QJ4gH5E</a></p>&mdash; KNEECAP (@KNEECAPCEOL) <a href="https://x.com/KNEECAPCEOL/status/2069026989596389773?ref_src=twsrc%5Etfw">June 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La posizione ambigua di Burnham su Israele e Palestina</h2>



<p>Come già accennato, le idee di <strong>Andy Burnham</strong> su Israele e Palestina non sono affatto diverse da quelle di Starmer. Anzi. Recentemente <a href="https://novaramedia.com/2026/06/05/andy-burnham-declines-to-call-israels-mass-killings-in-gaza-a-genocide/" type="link" id="https://novaramedia.com/2026/06/05/andy-burnham-declines-to-call-israels-mass-killings-in-gaza-a-genocide/">si è apertamente rifiutato di definire «genocidio» le azioni militari israeliane a Gaza</a>, limitandosi a esprimere «preoccupazioni sulla natura sproporzionata» della distruzione e invocando indagini e responsabilità, mentre nel 2015 si è iscritto a <a href="https://www.lfi.org.uk/" type="link" id="https://www.lfi.org.uk/">Labour Friends of Israel</a>, gruppo che, fra le varie cose, sostiene Israele come «patria storica del popolo ebraico» e lavora per una «soluzione a due Stati». </p>



<p>Nel 2015, durante la corsa alla leadership laburista, disse che la prima visita di Stato da leader sarebbe stata in Israele, definendolo una «democrazia» che protegge minoranze e diritti civili. D&#8217;altra parte, a onor del vero, è un sostenitore della soluzione a due Stati e ha criticato degli insediamenti israeliani in Cisgiordania (che ha visitato nel 2012 con una delegazione parlamentare), oltre a essere stato tra i tre esponenti laburisti che nell&#8217;ottobre 2023 si sono distinti dalla linea di Keir Starmer, chiedendo pubblicamente un cessate il fuoco a Gaza. Troppo poco, però, per ipotizzare una netta discontinuità rispetto alla disastrosa eredità di Starmer, benché a primo impatto <strong>Andy Burnham</strong> possa essere più scaltro e politicamente abile del suo predecessore. Segnale che, tolta la parentesi Corbyn, il Labour non si è mai più risollevato dalla malefica «cura» blairiana, quella che lo ha irrimediabilmente appiattito su posizioni centriste. </p>



<p>Perché la posizione di Burnham sul Medio Oriente e Israele è importante? La successione a Downing Street accade mentre il parlamento britannico <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/6/22/british-parliament-to-debate-israeli-influence-on-uk-politics-what-we-know" type="link" id="https://www.aljazeera.com/news/2026/6/22/british-parliament-to-debate-israeli-influence-on-uk-politics-what-we-know">sta esaminando la richiesta di un&#8217;inchiesta sull&#8217;influenza israeliana</a> nella politica del Regno Unito. Il dibattito, trasmesso su YouTube, è stato attivato da una petizione che ha raccolto oltre <strong>118.000 firme</strong> (superando la soglia di 100.000 necessaria per il dibattito parlamentare). Lanciata a gennaio, la petizione chiede al Parlamento di valutare l&#8217;attività di lobbying filo-israeliana nel Regno Unito e, in generale, l&#8217;ingerenza di Tel Aviv nella politica interna nel Paese. <a href="https://www.map.org.uk/new-poll-findings-british-public-opinion-on-israeli-military-actions/" type="link" id="https://www.map.org.uk/new-poll-findings-british-public-opinion-on-israeli-military-actions/">L&#8217;opinione pubblica è schierata con i palestinesi</a>: un recente sondaggio <em>YouGov</em> per l&#8217;ong MAP rivela che il 62% dei britannici è contrario alle azioni militari israeliane a Gaza e in Cisgiordania, contro appena il 13% di favorevoli. Il dato sottolinea un forte distacco tra l&#8217;opinione pubblica e l&#8217;esecutivo di Londra, tanto che oltre la metà dei cittadini (54%) chiede al governo di sospendere tutte le esportazioni di armi verso Israele. Se non vuole essere impopolare come Starmer, <strong>Andy Burnham</strong> ne dovrà tenere conto. A meno che non voglia essere, citando i <strong>Kneecap</strong>, un altro «cagnolino di Netanyahu», almeno agli occhi dei giovani e dell&#8217;opinione pubblica. <br></p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>



<p><br><br><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/regno-unito-ecco-andy-burnham-iscritto-a-labour-friends-of-israel-e-contrario-a-definire-genocidio-gaza.html">Regno Unito, ecco Andy Burnham: iscritto a Labour Friends of Israel e contrario a definire &#8220;genocidio&#8221; Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Starmer si dimette dopo due anni di impopolarità. Burnham pronto a raccogliere il testimone</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/starmer-si-dimette-dopo-due-anni-di-impopolarita-burnham-pronto-a-raccogliere-il-testimone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 09:51:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=521091</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1027" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113310959_79a2c88dae00284e9f63a4a67a481a0a-e1782120836222.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Starmer" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113310959_79a2c88dae00284e9f63a4a67a481a0a-e1782120836222.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113310959_79a2c88dae00284e9f63a4a67a481a0a-e1782120836222-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113310959_79a2c88dae00284e9f63a4a67a481a0a-e1782120836222-1024x548.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113310959_79a2c88dae00284e9f63a4a67a481a0a-e1782120836222-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113310959_79a2c88dae00284e9f63a4a67a481a0a-e1782120836222-1536x822.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113310959_79a2c88dae00284e9f63a4a67a481a0a-e1782120836222-600x321.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Keir Starmer si è dimesso da premier dopo 22 mesi, travolto dallo scandalo Epstein per la nomina di Mandelson e dalla sfiducia del suo partito</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/starmer-si-dimette-dopo-due-anni-di-impopolarita-burnham-pronto-a-raccogliere-il-testimone.html">Starmer si dimette dopo due anni di impopolarità. Burnham pronto a raccogliere il testimone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1027" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113310959_79a2c88dae00284e9f63a4a67a481a0a-e1782120836222.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Starmer" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113310959_79a2c88dae00284e9f63a4a67a481a0a-e1782120836222.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113310959_79a2c88dae00284e9f63a4a67a481a0a-e1782120836222-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113310959_79a2c88dae00284e9f63a4a67a481a0a-e1782120836222-1024x548.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113310959_79a2c88dae00284e9f63a4a67a481a0a-e1782120836222-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113310959_79a2c88dae00284e9f63a4a67a481a0a-e1782120836222-1536x822.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113310959_79a2c88dae00284e9f63a4a67a481a0a-e1782120836222-600x321.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Keir Starmer</strong> si è dimesso. Con un annuncio da Downing Street questa mattina, Starmer <a href="https://www.theguardian.com/politics/live/2026/jun/22/keir-starmer-resignation-timeable-andy-burnham-labour-leadership-prime-minister-latest-news-updates" type="link" id="https://www.theguardian.com/politics/live/2026/jun/22/keir-starmer-resignation-timeable-andy-burnham-labour-leadership-prime-minister-latest-news-updates">ha confermato che si dimetterà dalla carica di leader del Partito Laburista e da Primo Ministro del Regno Unito</a>, ponendo fine a una premiership durata meno di due anni e segnata da polemiche e <a href="https://www.politico.eu/article/politico-poll-andy-burnham-keir-starmer-nigel-farage-struggle-to-save-labour-from-defeat/" type="link" id="https://www.politico.eu/article/politico-poll-andy-burnham-keir-starmer-nigel-farage-struggle-to-save-labour-from-defeat/">consensi in forte calo</a>. Durante il suo discorso, Starmer ha ringraziato sua moglie Victoria e i suoi figli, dichiarando che d&#8217;ora in poi si dedicherà alla sua famiglia. «Ogni decisione che ho preso è stata pensata per mettere al primo posto il Paese che amo», ha dichiarato Starmer, confermando di aver già informato il re Carlo III della sua decisione. Trattadi di dimissioni inevitabili per il premier, dopo che i membri del suo stesso partito lo hanno scaricato nelle scorse ore.</p>



<p>La partenza di Starmer rappresenta un altro capitolo della straordinaria volatilità che ha definito la politica britannica dal referendum sulla Brexit di un decennio fa. Dalle dimissioni di <strong>David Cameron</strong> nel 2016, il Regno Unito ha avuto sei primi ministri in appena dieci anni. Tutti estremamente criticati e controversi. <br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Fatale lo scandalo Epstein</h2>



<p>Le dimissioni, <strong>arrivate appena 22 mesi dopo la vittoria schiacciante</strong> dei laburisti alle elezioni generali del 2024, segnano la fine di una carriera politica che pochi avrebbero previsto quando prese le redini del Labour, nel 2019. La posizione di Starmer era diventata sempre più precaria nelle ultime settimane, a cause delle ripercussioni dello scandalo Epstein che hanno raggiunto il Regno Unito: Starmer, infatti, <a href="https://it.insideover.com/politica/caso-epstein-mandelson-nuova-inchiesta-del-guardian-starmer-sempre-piu-in-bilico.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/caso-epstein-mandelson-nuova-inchiesta-del-guardian-starmer-sempre-piu-in-bilico.html">è stato accusato di aver nominato</a> l&#8217;ex braccio destro di Tony Blair, <strong>Lord Peter Mandelson</strong>, Ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti nonostante i noti rapporti con il finanziere-pedofilo morto in carcere nel 2019. Mandelson ottenne il ruolo chiave a Washington nonostante avesse&nbsp;<strong>fallito i controlli di sicurezza avanzati</strong>&nbsp;effettuati dai servizi segreti. <a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/apr/16/revealed-mandelson-failed-vetting-but-foreign-office-overruled-decision" type="link" id="https://www.theguardian.com/politics/2026/apr/16/revealed-mandelson-failed-vetting-but-foreign-office-overruled-decision">L’inchiesta del&nbsp;<em>Guardian</em></a>&nbsp;ha infatti rivelato che il 28 gennaio 2025, l’unità&nbsp;<em>UK Security Vetting</em>&nbsp;(Uksv) negò formalmente l’autorizzazione a Mandelson. Eppure, il 30 gennaio, il Foreign Office disse a Mandelson che il nullaosta era «confermato». Qualcuno, in quelle 48 ore, aveva deciso di scavalcare i servizi. Benché Starmer abbia giurato di non saperne nulla, l&#8217;opinione pubblica &#8211; e il suo partito &#8211; lo hanno ritenuto responsabile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113422850_73a38c85fa740798cd390fdc598c52bc-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-521093" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113422850_73a38c85fa740798cd390fdc598c52bc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113422850_73a38c85fa740798cd390fdc598c52bc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113422850_73a38c85fa740798cd390fdc598c52bc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113422850_73a38c85fa740798cd390fdc598c52bc-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113422850_73a38c85fa740798cd390fdc598c52bc-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622113422850_73a38c85fa740798cd390fdc598c52bc.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Starmer rivendica i &#8220;successi&#8221; della sua premiership</h2>



<p>Nel suo discorso di dimissioni, <strong>Starmer ha difeso il suo operato</strong>, insistendo sul fatto che l&#8217;economia stava migliorando, le liste d&#8217;attesa del Servizio Sanitario Nazionale erano in calo, erano stati introdotti nuovi diritti per gli inquilini e erano stati fatti progressi nella lotta all&#8217;immigrazione illegale. «Ho accettato il verdetto del Partito Laburista», ha detto Starmer, riconoscendo che i colleghi non lo ritenevano più la persona migliore per guidare il Labour verso le prossime elezioni. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Watch live: My statement. <a href="https://t.co/MX7ga3FRGq">https://t.co/MX7ga3FRGq</a></p>&mdash; Keir Starmer (@Keir_Starmer) <a href="https://x.com/Keir_Starmer/status/2068974834676342973?ref_src=twsrc%5Etfw">June 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;attenzione ora si sposta sulla battaglia per la successione, con <strong>Andy Burnham</strong>, sindaco di <em>Greater Manchester</em>, emerso come il favorito indiscusso. <a href="https://it.insideover.com/politica/uk-starmer-verso-laddio-si-scalda-andy-burnham-il-re-del-nord.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/uk-starmer-verso-laddio-si-scalda-andy-burnham-il-re-del-nord.html">Come ha spiegato Andrea Muratore sulle colonne di questo giornale</a>, lo chiamano “Re del Nord”, ma non è un personaggio de&nbsp;<em>Il Trono di Spade</em>, bensì il potenziale successore di&nbsp;<strong>Keir Starmer&nbsp;</strong>a Downing Street: <strong>Andy Burnham, 56 anni,</strong>&nbsp;da poco rientrato a Westminster lasciando la carica di sindaco della Greater Manchester, è il favorito di punta per raccogliere il testimone dal premier uscente che è dato pronto ad annunciare un percorso per passare la mano e la guida del governo in autunno, quando il&nbsp;<strong>Partito Laburista</strong>&nbsp;terrà il suo congresso autunnale.</p>



<p>Burnham propone, più incisivamente di&nbsp;<a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/may/16/andy-burnham-energy-water-under-public-control-keir-starmer">Starmer, il&nbsp;<strong>ritorno dello Stato nell’economia</strong>&nbsp;e ha sostenuto la necessità&nbsp;</a>di controllare le reti idriche ed elettriche per calmierare i prezzi per gli utenti. In&nbsp;<a href="https://www.ft.com/content/4f4b1142-96bd-4a02-a7ae-6166ccb54e2b?syn-25a6b1a6=1">un Paese profondamente indebitato,</a>&nbsp;Burnham,&nbsp;<a href="https://www.ft.com/content/b3ab783e-e4d6-494d-b45c-7d58b0fdee7a?syn-25a6b1a6=1">già Ministro della Sanità con Gordon Brown (2009-2010) mira anche a potenziare il National Health Service.</a> </p>



<p>Ora, come nota il <em>New York Times</em>, l&#8217;attenzione è tutta puntata sulle prossime mosse di <strong>Andy Burnham</strong> e su cosa ci riserverà il futuro: una sfida aperta o una semplice incoronazione? Burnham sceglierà la via dell&#8217;accordo con l&#8217;altro principale aspirante, <strong>Wes Streeting</strong>, magari offrendogli un dicastero di prim&#8217;ordine pur di scongiurare una battaglia interna per la leadership? </p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/starmer-si-dimette-dopo-due-anni-di-impopolarita-burnham-pronto-a-raccogliere-il-testimone.html">Starmer si dimette dopo due anni di impopolarità. Burnham pronto a raccogliere il testimone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uk, Starmer verso l&#8217;addio: si scalda Andy Burnham, il Re del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/uk-starmer-verso-laddio-si-scalda-andy-burnham-il-re-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 04:39:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=521046</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Regno Unito" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Andy Burnham, 56 anni, giài sindaco della Greater Manchester, è il favorito di punta per raccogliere il testimone dal premier.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/uk-starmer-verso-laddio-si-scalda-andy-burnham-il-re-del-nord.html">Uk, Starmer verso l&#8217;addio: si scalda Andy Burnham, il Re del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Regno Unito" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo chiamano &#8220;Re del Nord&#8221;, ma non è un personaggio de <em>Il Trono di Spade</em>, ma bensì il potenziale successore di <strong>Keir Starmer </strong>a Downing Street: <strong>Andy Burnham, 56 anni,</strong> da poco rientrato a Westminster lasciando la carica di sindaco della Greater Manchester, è il favorito di punta per raccogliere il testimone dal premier uscente che è dato pronto ad annunciare un percorso per passare la mano e la guida del governo in autunno, quando il <strong>Partito Laburista</strong> terrà il suo congresso autunnale. Una mossa, quella di Sir Keir, per non bruciarsi politicamente e accompagnare senza traumi la fine della sua esperienza di governo, ormai data da tutti per imminente, a seguito del tracollo elettorale del Labour e della sfilza di dimissioni interne all&#8217;esecutivo nato nel luglio 2024 con grandi aspettative ma impantanatosi nelle secche di un Paese difficile da riformare e rilanciare.</p>



<p>Da ultimo ha lasciato John Healey, ministro della Difesa, definendo &#8220;incapace&#8221; il primo ministro. I membri del Labour classico ora scaricano Starmer, che avevano considerato l&#8217;antidoto al vecchio segretario <strong>Jeremy Corbyn, ritenuto troppo radicale e a sinistra</strong>. Da tempo l&#8217;hanno abbandonato gli esponenti parlamentari della Sinistra, di recente all&#8217;attacco sulle leggi sull&#8217;immigrazione e sulla <strong>scelta di fare affari con <a href="https://it.insideover.com/politica/starmer-e-un-paese-sotto-sorveglianza-tra-palantir-la-crisi-del-regno-unito-e-il-controllo-come-obiettivo.html" type="post" id="487787">società come Palantir</a></strong> sul fronte sanitario. Il percorso sarà tracciato da Starmer con l&#8217;annuncio dell&#8217;addio entro il congresso autunnale della sinistra britannica. E ad oggi pochi, a parte l&#8217;ex Segretario alla Sanità <strong>Wes Sterling,</strong> appaiono potenziali sfidanti di Burnham, dato da tutti come il favorito per <strong>guidare i laburisti e il Paese</strong> puntando a concludere, nel 2029, l&#8217;attuale legislatura.</p>



<p>Questa fase spinge i laburisti a cercare un compromesso politico e la figura di Burnham è individuata come papabile. L&#8217;ex sindaco di Manchester è un esponente dell&#8217;ala tradizionale di centro-sinistra del partito che però non è assimilabile ai liberali interni dell&#8217;ala di Tony Blair o a una figura associabile a un establishment ormai in crisi di consenso. Si è definito &#8220;socialismo aspirazionale&#8221; e ha applicato da sindaco di Manchester una politica di amministrazione locale assimilabile al municipalismo dell&#8217;Europa meridionale, orientato alla lotta al costo della vita e all&#8217;inclusione sociale delle periferie. Ha definito una necessità &#8220;<strong>la fine del neoliberismo</strong>&#8221; e dei tagli agli enti locali promossi dal governo britannico nell&#8217;era dell&#8217;austerità del Partito Conservatore, favorendo la convergenza tra operatori pubblici e privati nella gestione dei servizi decisivi per la collettività. </p>



<p>Burnham propone, più incisivamente di <a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/may/16/andy-burnham-energy-water-under-public-control-keir-starmer">Starmer, il <strong>ritorno dello Stato nell&#8217;economia</strong> e ha sostenuto la necessità </a>di controllare le reti idriche ed elettriche per calmierare i prezzi per gli utenti. In <a href="https://www.ft.com/content/4f4b1142-96bd-4a02-a7ae-6166ccb54e2b?syn-25a6b1a6=1">un Paese profondamente indebitato,</a> Burnham, <a href="https://www.ft.com/content/b3ab783e-e4d6-494d-b45c-7d58b0fdee7a?syn-25a6b1a6=1">già Ministro della Sanità con Gordon Brown (2009-2010) mira anche a potenziare il National Health Service.</a> Insomma, l&#8217;obiettivo politico del partito di governo è sperare di <strong>aver trovato una figura capace di apparire inclusiva delle anime del Partito Laburista</strong> e al contempo in grado di rispondere alle sfide strategiche che la sinistra d&#8217;Oltre Manica si trova ad affrontare: spaesamento rispetto alla linea presa dal Paese su vari temi, dall&#8217;eredità della Brexit all&#8217;immigrazione, ascesa del Reform Uk a destra e dei Verdi a sinistra come fonte di erosione populista dei consensi, difficoltà a trasmettere la visione politica in capacità amministrativa. <a href="https://www.independent.co.uk/news/uk/politics/politics-explained/how-did-andy-burnham-reinvent-himself-as-king-of-the-north-b933064.html">La provenienza geografica di Burnham, figlio del Nord dell&#8217;Inghilterra</a>, è ritenuto un plus. <strong>Passando la mano, Starmer</strong> mira a preservare la sua carriera e le sorti del Partito Laburista, evitando l&#8217;esempio dei Tory che dal 2016 al 2022 cambiarono 5 premier in drammatiche giravolte interne che lacerarono il partito. Burnham ripromette inclusività. Ma come ogni piano, anche la sua agenda politica andrà testata di fronte alla realtà. Che nel Regno Unito molto spesso ha finito per ridimensionare anche le più grandi delle ambizioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/uk-starmer-verso-laddio-si-scalda-andy-burnham-il-re-del-nord.html">Uk, Starmer verso l&#8217;addio: si scalda Andy Burnham, il Re del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La strada in salita delle spese militari: dall&#8217;Italia al Regno Unito, il riarmo europeo fatica</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-strada-in-salita-delle-spese-militari-dallitalia-al-regno-unito-il-riarmo-europeo-fatica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 03:43:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=520697</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/John-Healey.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Regno Unito" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/John-Healey.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/John-Healey-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/John-Healey-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/John-Healey-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/John-Healey-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/John-Healey-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il riarmo europeo è in una fase di flessione rispetto alle dichiarazioni dei leader comunitari e atlantici a cavallo tra 2024 e 2025. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-strada-in-salita-delle-spese-militari-dallitalia-al-regno-unito-il-riarmo-europeo-fatica.html">La strada in salita delle spese militari: dall&#8217;Italia al Regno Unito, il riarmo europeo fatica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/John-Healey.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Regno Unito" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/John-Healey.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/John-Healey-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/John-Healey-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/John-Healey-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/John-Healey-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/John-Healey-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il riarmo europeo è in una fase di flessione rispetto alle entusiasmanti dichiarazioni dei leader comunitari e atlantici a cavallo tra 2024 e 2025, quando il tema di un <strong>innalzamento delle spese per la Difesa era cruciale</strong> nei summit multilaterali e nelle agende di vari governi. Le ultime settimane hanno segnato diverse battute d&#8217;arresto per le strategie di difesa e hanno aperto la strada a profonde riflessioni in materia.</p>



<p>Partiamo dai dati concreti: <strong>John Healey, blairiano doc e ministro della Difesa del Regno Unito,</strong> ha lasciato il governo sbattendo la porta e definendo &#8220;incapace&#8221; il premier Keir Starmer dopo che il premier di Sua Maestà aveva abbozzato un piano di riarmo che <a href="https://it.insideover.com/politica/uk-keir-starmer-nella-bufera-assedio-al-primo-ministro.html" type="post" id="504981">riduceva nettamente l&#8217;ambizione </a>del percorso al 3,5% di spese militari in rapporto al Pil. In Italia si sono ridimensionate le richieste <a href="https://it.euronews.com/my-europe/2026/05/29/fondi-safe-litalia-taglia-le-spese-militari-e-punta-su-energia-prima-i-cittadini-poi-le-ar">del governo Meloni ai <strong>prestiti europei del programma Safe</strong></a>, da 15 a 5 miliardi di euro, e dalla <a href="https://www.repubblica.it/politica/2026/06/14/news/guido_crosetto_spesa_difesa_minaccia_dimissioni-425409344/">Lega sarebbero arrivate pressioni per </a>ulteriori ridimensionamenti. In Polonia, infine, la prima tranche del prestito Safe da 6,6 miliardi di euro apre la prospettiva di una difficoltà nella capacità di messa a terra dei progetti da parte di Varsavia sul breve periodo. Il rischio che siano le capacità amministrative a frenare la trasformazione dei fondi in appalti, produzione, capacità è concreto.</p>



<p>Si può aggiungere, poi, per contesto, il fatto che <strong>due programmi europei ritenuti ambiziosi, l&#8217;Eurodrone e il programma franco-tedesco Fcas</strong> per un caccia di sesta generazione, siano naufragati da inizio giugno per mostrare quanto complesso sia trasformare le aspettative in realtà. Molti operatori industriali, poi, sono sotto pressione tra ordinativi, richieste di consegne di prodotti e materiali e strategie di ampliamento delle linee e del personale. Il riarmo non sarà un pasto di gala, e <a href="https://it.insideover.com/difesa/basta-soldi-facili-con-le-armi-perche-la-bolla-della-difesa-in-borsa-si-sta-sgonfiando.html" type="post" id="520607">come ha ricordato <strong>Martina Besana</strong> gli indici azionari cominciano</a> il grande riflusso dall&#8217;entusiasmante boom seguito allo scoppio delle guerre in Ucraina e Medio Oriente dal 2022 ad oggi. Dalla <em>strategy</em> alla <em>execution,</em> per restare nel semplice gergo aziendalista, c&#8217;è il collo di bottiglia che un settore chiamato a una rivoluzione copernicana deve affrontare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;elefante nella stanza</h2>



<p><a href="https://behorizon.org/melonis-safe-retreat-and-polands-first-payment-europes-rearmament-problem-is-no-longer-only-financial/">Beyond the Horizon </a>indica in tre punti i limiti del piano di riarmo avviato nel 2025 dall&#8217;Unione Europea: la gestione operativa dei fondi, nazionali o presi in prestito; lo stress test dell&#8217;elettorato, che chiede spesso altre priorità (si pensi, in Italia, all&#8217;energia); problematiche di coordinamento per programmi comuni transnazionali. A suo modo, questo fa il paio con quanto diceva il Kiel Institute lo scorso anno, individuando nella grande rigidità del comparto difesa rispetto ad altri settori un fattore compressivo della competitività e incentivando aziende innovative e start-up a essere partecipi e i decisori a favorirne l&#8217;accesso ai piani al pari dei player consolidati. &#8220;Attualmente, i Paesi europei investono circa <strong>13 miliardi di euro all&#8217;anno, una piccola frazione dei 145 miliardi </strong>di dollari spesi dagli Stati Uniti&#8221;<a href="https://www.kielinstitut.de/publications/news/despite-billions-in-spending-europes-military-build-up-risks-falling-short/">, notava l&#8217;istituto tedesco, paventando dunque l&#8217;idea che maggiori inefficienze avrebbero reso inutilmente più costosi</a> molti programmi e progetti strategici.</p>



<p>Per <em>The Conversation,</em> questo impone delle riflessioni. Da un lato, &#8220;la spesa per la difesa sta crescendo non solo grazie ai governi nazionali, ma anche attraverso&nbsp;<a href="https://www.consilium.europa.eu/en/policies/defence-industry-programme/">strumenti a livello europeo</a>&nbsp;che implicano&nbsp;<a href="https://europeanmovement.eu/publication-articles/the-informal-euco-advancing-europes-collective-security/">una sicurezza collettiva</a>&nbsp;più profonda&#8221;, ma dall&#8217;altro il dibattito impone di parlare dei &#8220;compromessi che un aumento della spesa per la difesa richiederà e su come gestire questioni come l&#8217;incipiente predominanza militare della Germania&#8221;, vero e proprio elefante nella stanza europeo. Per la stessa Germania, la riconversione militare appare un <strong>utile espediente per riconvertire un&#8217;industria</strong> in affanno su altri dossier, ma sarà davvero così facile arrivare a risultati concreti? L&#8217;ipotesi che Readiness 2030 e i piani di riarmo rischino di entrare in attrito con la realtà concreta delle economie continentali, dei vincoli politici e delle pressioni dei governi sui cittadini è plausibile. E questo mostra i limiti di un approccio che pensa di tarare i mezzi proposti in rapporto all&#8217;ambizione delle strategie, e non viceversa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-strada-in-salita-delle-spese-militari-dallitalia-al-regno-unito-il-riarmo-europeo-fatica.html">La strada in salita delle spese militari: dall&#8217;Italia al Regno Unito, il riarmo europeo fatica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caccia alla flotta fantasma russa anche nella Manica: i Royal Marines abbordano una petroliera</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/caccia-alla-flotta-fantasma-russa-anche-nella-manica-i-royal-marines-abbordano-una-petroliera.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 04:44:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[flotta ombra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[regno unito]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=520468</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="533" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un commando dei Royal Marines ha abbordato una petroliera della “flotta fantasma” russa mentre transitava nella Manica. Può essere l'inizio di un nuovo braccio di ferro tra Londra e Mosca</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-alla-flotta-fantasma-russa-anche-nella-manica-i-royal-marines-abbordano-una-petroliera.html">Caccia alla flotta fantasma russa anche nella Manica: i Royal Marines abbordano una petroliera</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="533" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un team di incursori della <a href="https://it.insideover.com/difesa/cose-la-uk-commando-force-la-nuova-unita-nata-degli-specialisti-della-guerriglia.html">UK Commando Force</a> , trasportato per la prima volta da un possente elicottero birotore Chinook CH-47, ha abbordato una petroliera associata alla “<strong>flotta fantasma</strong>” o “<strong>flotta ombra</strong>” russa che si trovava nelle acque del Canale della Manica. Nonostante la guerra al contrabbando di petrolio di quanti cercano di aggirare le sanzioni imposte dall’Occidente sia passata in secondo piano, gli abbordaggi continuano lungo le rotte che sono rimaste percorribili – dopo l’operazione militare che ha rovesciato il governo in Venezuela e la guerra che ha portato al blocco, parziale, dello Stretto di Hormuz – e ora coinvolgono i Paesi europei alleati degli <strong>Stati Uniti </strong>come <strong>Francia</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Si tratta del primo abbordaggio di una nave della flotta ombra russa da parte degli inglesi e, secondo le autorità governative, “<em>probabilmente ne vedremo altri, se se ne presenterà l’occasione</em>“.</p>



<p>Secondo quanto è stato riportato dal Ministero della Difesa inglese, l’operazione condotta dal commando dei <a href="https://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/uk-intercept-russian-oil-tanker-b2995681.html">Royal Marines che hanno assaltato la Smyrtos</a>, la petroliera associata alla flotta ombra russa che si trovava nel Canale della Manica domenica mattina, la prima di questo genere, ha richiesto un ampio schieramento di forze. Il team di incursori, accompagnato dagli agenti delle forze dell’ordine specializzati della <strong>National Crime Agency</strong> (riconoscibili rispetto ai commandos per la loro tenuta tattica blu scura e nera), è stato supportato dagli elicotteri del Maritime Air Group Chinook, Merlin Mk4 e Wildcat, da un pattugliatore marittimo della Royal Air Force P-8 Poseidon e da due unità navali, la HMS Sutherland e la HMS Ledbury, una fregata e un cacciamine che sono state impiegate per intercettare la petroliera, la quale sarebbe soggetta a sanzioni riguardanti il contrabbando di petrolio e per questo verrà ancorata al largo della costa meridionale dell’Inghilterra in attesa del suo destino.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Gli incursori della UK Commando Force abbordano nelle acque della Manica la petroliera Smyrtos, sospettata di appartenere alla Flotta Ombra russa <a href="https://t.co/dnNzvOSWZK">pic.twitter.com/dnNzvOSWZK</a></p>&mdash; Davide B. (@DBinTweet) <a href="https://x.com/DBinTweet/status/2066530329003712873?ref_src=twsrc%5Etfw">June 15, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Per il Primo ministro britannico <strong>Keir Starmer</strong> questa operazione “i<em>nfligge un altro duro colpo alla Russia e ricorda a coloro che alimentano la guerra del presidente russo Vladimir Putin in Ucraina che non possono nascondersi</em>“. Il Ministro della Difesa <strong>Dan Jarvis</strong>, che ha spesso rivolto parole dure nei confronti di Mosca – la quale secondo l’intelligence britannica sta conducendo operazioni ibride al largo delle acque inglesi per<a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/royal-navy-caccia-sottomarini-russi-i-cavi-sottomarini-nel-2648985.html"> spiare i cavi sottomarini</a> critici che collegano il Regno Unito al continente – ha tenuto a ricordare che la Federazione Russa “<em>si affida alla sua flotta ombra per finanziare il conflitto in Ucraina</em>” e come le operazioni di questo tipo infliggano “<em>un duro colpo alla guerra illegale di Putin</em>”. <strong>Per Mosca</strong>, questo tipo di operazioni va considerato come “<em>illegale</em>” e “<strong>al limite della pirateria internazionale</strong>”. <br><br>Dal Numero 10 di Downing Street tuttavia chiariscono che: “<em>L’articolo 110 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) consente a una nave da guerra di esercitare il diritto di visita per verificare la bandiera qualora vi siano fondati motivi per sospettare che la nave sia apolide. Qualora una nave venga dichiarata apolide, il Regno Unito può esercitare i poteri previsti dalla propria legislazione nazionale</em>.“</p>



<p>Il Regno Unito e altre nazioni europee coinvolte nel supporto all’Ucraina, come la <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-guerra-alla-flotta-fantasma-continua-anche-il-belgio-assalta-una-petroliera-in-fiamme-una-gassiera.html">Francia e il Belgio</a>, accusano Mosca di utilizzare una flotta di petroliere con un passato opaco, che battono bandiera straniera per aggirare le sanzioni internazionali e continuare a esportare petrolio per trarre un profitto che riesce a contenere i danni indotti dalle strategie occidentali che mirano all’economia russa per esercitare una pressione sul Cremlino. Come spiegato in precedenti articoli, la “flotta ombra” o flotta fantasma che dir si voglia, è composta da <strong>bastimenti obsoleti spesso acquistati da società di comodo</strong> o di nuova costituzione ricollegabili a oligarchi russi o vicini alla <em>nomenklatura</em> russa che, attraverso una serie di stratagemmi, eludono controlli e identificazione, e contrabbandano greggio o derivati fino a quando non entrano nella “<strong>lista nera</strong>” e vengono sostituite con navi più vecchie e pericolose; vere carrette del mare che, a causa di perdite e guasti, potrebbero provocare disastri ambientali di portata non certo inferiore ai danni che potrebbero provocare i <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/raid-ucraino-contro-flotta-ombra-mosca-i-droni-navali-2575629.html">sabotaggi ucraini a queste navi</a>, se colpite a pieno carico per errore.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This morning, UK forces boarded a Russian tanker in the English Channel that was secretly helping to bankroll Putin&#39;s war in Ukraine. <br><br>The first operation of its kind led by British forces, and a clear message: there is nowhere to hide. <a href="https://t.co/RQdw7bmuQw">pic.twitter.com/RQdw7bmuQw</a></p>&mdash; Ministry of Defence 🇬🇧 (@DefenceHQ) <a href="https://x.com/DefenceHQ/status/2066091010099139039?ref_src=twsrc%5Etfw">June 14, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo <strong>Lloyd’s List Intelligence</strong>, le navi della flotta ombra ricorrono spesso alla falsificazione dei loro dati; ciò include l’elaborazione di falsi numeri di identificazione delle navi, falsi dati di localizzazione che consentono alla nave di comparire in coordinate completamente diverse dalla rotta seguita, e ovviamente bandiere di Paesi sottoposti a minore controlli da parte dei governi. Oltre a <strong>camuffarsi da altre imbarcazioni</strong> o nascondersi dagli schermi del <strong>sistema di identificazione automatica</strong> (AIS), queste navi evitano gli scali di rifornimento che potrebbero sottoporle a controlli ma utilizzano navi che le riforniscono clandestinamente in alto mare. Secondo alcuni rapporti dell&#8217;intelligence, ancora non confermati ufficialmente, sono emerse prove secondo le quali Mosca avrebbe iniziato a &#8220;<em>posizionare guardie, tra cui <strong>ex membri dei servizi segreti russi</strong> e gruppi di mercenari</em>&#8221; sulle navi che trasportano il greggio russo.</p>



<p>Per il ministero della Difesa inglese, la <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/le-flotte-fantasma-del-cremlino-tra-export-clandestino-e-spionaggio.html">flotta ombra russa</a> è attualmente responsabile del <strong>trasporto del 75% del petrolio russo </strong>soggetto a sanzioni; la flotta di <strong>oltre 700 navi</strong> rappresenta una risorsa vitale per il Cremlino. Di queste, almeno 500 sono esposte a sanzioni emesse dal Regno Unito e dai suoi alleati, come gli Stati Uniti, che hanno condotto una feroce guerra alle petroliere nel Mar dei Caraibi prima dell&#8217;operazione per il rovesciamento del governo di Caracas presieduto da Maduro, e proseguono nella loro guerra silenziosa alle triangolazioni di petrolio che interessano <strong>Russia</strong> e<strong>Iran</strong>, ma anche <strong>India</strong> e <strong>Cina</strong>. Si stima che Mosca abbia ricavato almeno <strong>654 miliardi di sterline</strong> dalle vendite di petrolio.</p>



<p>Nel caso della Smyrtos, prima nota come Myrtos e che batteva bandiera camerunese ed era all&#8217;ancora al largo della costa di Weymouth, nel Canale della Manica, la nave era partita all&#8217;inizio di questo mese dal porto russo di <strong>Ust-Luga</strong>, un terminal petrolifero vicino a San Pietroburgo, con un carico di circa <strong>700.000 barili di petrolio greggio russo</strong> per un valore stimato di 45 milioni di sterline e una destinazione ignota. Il Ministero della Difesa ha dichiarato che l&#8217;operazione &#8211; ampiamente ripresa da un operatore dei Royal Marines Commando &#8211; si è svolta in acque internazionali, a oltre 12 miglia nautiche dalla costa britannica.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The operation was supported with aircraft from the Maritime Air Group, an RAF P-8 aircraft, as well as HMS Sutherland and HMS Ledbury.<br><br>The SMYRTOS will now be held on the south coast of England while investigations, likely into the vessels false Cameroon flag, are carried out. <a href="https://t.co/GhWPw6EtCF">pic.twitter.com/GhWPw6EtCF</a></p>&mdash; Richard Holmes 🕵🏻‍♂️ (@Richard_AHolmes) <a href="https://x.com/Richard_AHolmes/status/2066051976345890903?ref_src=twsrc%5Etfw">June 14, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo un’analisi del quotidiano britannico&nbsp;<em>The i Paper</em>, <a href="https://inews.co.uk/news/six-russian-ships-flee-channel-uk-seizes-putin-shadow-tanker-4477390?utm_campaign=social_fb_posts&amp;utm_medium=social&amp;utm_source=fb&amp;fbclid=IwY2xjawScy-BleHRuA2FlbQIxMABicmlkETA1R2hCMVZMbXkzdzJLTFJjc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHmfFFcUwZERstDYuy6f961ST8ve1mF3bXRixbGCQu5INw6ciWm4pGqXFyPtV_aem_q8iSDEbJLQs0d6jjQLv_-A">sei petroliere riconducibili alla cosiddetta “flotta ombra”</a> russa hanno <strong>modificato</strong> <strong>improvvisamente la propria rotta</strong> nelle ore successive all&#8217;abbordaggio e sequestro della petroliera&nbsp;<em>Smyrtos</em>. Tra le 8:48 e le 10:05 di domenica, le petroliere&nbsp;<em>Lion I</em>,&nbsp;<em>Sona</em>,&nbsp;<em>Qasr</em>,&nbsp;<em>Pate</em>,&nbsp;<em>Maini</em>&nbsp;e&nbsp;<em>C-Viking</em>, tutte inserite nelle liste sanzionatorie del Regno Unito, hanno abbandonato le rotte originariamente previste. Tre unità hanno invertito la marcia tornando verso la Scandinavia e la Russia, mentre le altre hanno deviato verso Ovest in direzione dell’Irlanda, evitando l’ingresso nella Manica. Sebbene battano bandiere di Paesi terzi, tra cui Sierra Leone e Camerun, Londra le considera legate agli interessi del Cremlino.</p>



<p>L’analisi dei dati di tracciamento di MarineTraffic evidenzia tuttavia che non tutte le navi sospettate di appartenere alla flotta ombra hanno modificato il proprio percorso. Le petroliere&nbsp;<em>Solaris</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Norelia</em>&nbsp;sono riuscite ad attraversare la Manica dopo esservi già entrate. La&nbsp;<em>Norelia</em>, in navigazione da Primorsk, in Russia, a Port Said, in Egitto, ha rallentato in prossimità dell’area del sequestro prima di riprendere velocità. Tra le navi che hanno cambiato rotta,&nbsp;<em>Qasr</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Maini</em>&nbsp;erano dirette dalla Russia verso porti egiziani, mentre la&nbsp;<em>Sona</em>&nbsp;era in viaggio dal Sudan all’Egitto. La&nbsp;<em>Pate</em>, partita secondo i dati AIS da Chennai, in India, dichiarava come destinazione un piccolo porto turistico croato nei pressi di Spalato, una meta considerata anomala per una petroliera di grandi dimensioni. Questa inversione di rotta e le informazioni rilasciate dal governo britannico, che ha mobilitato altre alla UK Commando Force, lo Special Boat Service e altre componenti del dispositivo d&#8217;assalto marittimo dimostra che la guerra alla flotta ombra nelle acque del Canale della Manica, almeno da parte del Regno Unito, potrebbe essere <strong>appena iniziata</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-alla-flotta-fantasma-russa-anche-nella-manica-i-royal-marines-abbordano-una-petroliera.html">Caccia alla flotta fantasma russa anche nella Manica: i Royal Marines abbordano una petroliera</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mini reattori nucleari, il Giappone firma un accordo con&#8230; Rolls-Royce</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/mini-reattori-nucleari-il-giappone-firma-un-accordo-con-rolls-royce.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 04:44:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=520511</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152637136_3c139c28e7a04f3512b37fe9f4407b7d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152637136_3c139c28e7a04f3512b37fe9f4407b7d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152637136_3c139c28e7a04f3512b37fe9f4407b7d-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152637136_3c139c28e7a04f3512b37fe9f4407b7d-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152637136_3c139c28e7a04f3512b37fe9f4407b7d-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152637136_3c139c28e7a04f3512b37fe9f4407b7d-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152637136_3c139c28e7a04f3512b37fe9f4407b7d-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Giappone e Uk collaboreranno per sviluppare entro il 2030 mini reattori nucleari avanzati (Amr), puntando a rafforzare sicurezza energetica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/mini-reattori-nucleari-il-giappone-firma-un-accordo-con-rolls-royce.html">Mini reattori nucleari, il Giappone firma un accordo con&#8230; Rolls-Royce</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152637136_3c139c28e7a04f3512b37fe9f4407b7d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152637136_3c139c28e7a04f3512b37fe9f4407b7d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152637136_3c139c28e7a04f3512b37fe9f4407b7d-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152637136_3c139c28e7a04f3512b37fe9f4407b7d-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152637136_3c139c28e7a04f3512b37fe9f4407b7d-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152637136_3c139c28e7a04f3512b37fe9f4407b7d-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152637136_3c139c28e7a04f3512b37fe9f4407b7d-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fumata bianca, anzi, bianchissima. Il <strong>Giappone </strong>ha appena siglato un accordo con il <strong>Regno Unito</strong> per costruire dei <strong>mini reattori nucleari</strong> in grado di alimentare fabbriche, centri dati e basi militari. L&#8217;intesa si è concretizzata a Londra, in occasione di un incontro tra la prima ministra giapponese, <a href="https://it.insideover.com/politica/profilo-takaichi-sanae-la-donna-che-punta-a-guidare-il-giappone.html">Sanae Takaichi</a>, e il suo omologo britannico, <strong>Keir Starmer</strong>, durante la quale i due leader hanno concordato di rafforzare la reciproca <strong>cooperazione energetica</strong>. In che modo? Le aziende giapponesi investiranno oltre <strong>9 miliardi di sterline </strong>in infrastrutture e servizi finanziari in Uk e altrettanti nell&#8217;energia eolica offshore britannica, creando decine di migliaia di posti di lavoro. Di pari passo <strong>Rolls-Royce</strong> collaborerà con il <strong>National Nuclear Laboratory</strong> e il <strong>Japan&#8217;s Atomic Energy Agency</strong>, ossia l&#8217;Agenzia giapponese per l&#8217;energia atomica, per sviluppare tecnologie nucleari di nuova generazione. </p>



<p>Il grande obiettivo dichiarato coincide con la realizzazione di <strong>reattori modulari avanzati (Amr)</strong> &#8211; e il combustibile necessario per alimentarli – entro il 2030. Ricordiamo che Tokyo sta testando da anni un reattore ad alta temperatura raffreddato a gas, ma tale tecnologia non è ancora stata collaudata a livello commerciale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="702" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152340697_de0096aa77eb201acb1af5e416223d8c-1024x702.jpg" alt="" class="wp-image-520514" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152340697_de0096aa77eb201acb1af5e416223d8c-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152340697_de0096aa77eb201acb1af5e416223d8c-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152340697_de0096aa77eb201acb1af5e416223d8c-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152340697_de0096aa77eb201acb1af5e416223d8c-1536x1054.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152340697_de0096aa77eb201acb1af5e416223d8c-600x412.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152340697_de0096aa77eb201acb1af5e416223d8c.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il deal energetico del Giappone</h2>



<p>L&#8217;intesa tra le parti si è concretizzata in un momento particolare, ossia mentre le aziende nucleari di tutto il mondo sono impegnate in una corsa per essere le prime a commercializzare la <strong>tecnologia Amr</strong>. Come ha spiegato il <em>Telegraph</em>, Rolls-Royce ha avuto colloqui con il governo britannico in merito a un potenziale sostegno che potrebbe includere prestiti garantiti dai contribuenti, finanziamenti tramite debito e investimenti diretti da parte del Fondo nazionale di ricchezza. </p>



<p><strong>Chris Cholerton</strong>, presidente del gruppo Rolls-Royce, ha spiegato che la suddetta intesa tra Londra e Tokyo rappresenta &#8220;un momento fondamentale&#8221; che apre le porte alla &#8220;crescita industriale, alla creazione di posti di lavoro qualificati e alla sicurezza energetica per le nostre nazioni&#8221;. Entusiasta anche <strong>Masanori Koguchi</strong>, presidente dell&#8217;Agenzia giapponese per l&#8217;energia atomica: &#8220;Spero che, grazie alla nostra esperienza nelle tecnologie dei reattori a gas ad alta temperatura, questa collaborazione porti a una loro rapida implementazione, un passo significativo verso le emissioni nette zero&#8221;. </p>



<p>Le centrali nucleari rappresentano un pilastro fondamentale del <strong>piano governativo giapponese</strong> per raggiungere l&#8217;obiettivo di <strong>zero emissioni nette di carbonio</strong>. Il motivo principale di un simile interesse? A differenza degli impianti eolici e solari, sono in grado di fornire un approvvigionamento stabile di energia elettrica in qualsiasi momento della giornata. I reattori Amr di Rolls-Royce, nello specifico, dovrebbero funzionare a temperature di 700 gradi o superiori e produrre tra 15 e 35 megawatt di elettricità.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Rolls-Royce Sees Defense Spending Hike" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/ViXt6edPdCA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_ViXt6edPdCA");</script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le ambizioni nucleari di Tokyo</h2>



<p>I reattori Amr consentirebbero al Giappone di avere calore ed energia per processi industriali ad alta intensità energetica, come la produzione di acciaio o di idrogeno verde, cemento e prodotti chimici come plastica e fertilizzanti. In base all&#8217;accordo, Rolls-Royce e i laboratori nazionali dei due Paesi hanno anche concordato di esplorare le opzioni per la fornitura del nuovo tipo di carburante che verrà utilizzato dagli stessi Amr. </p>



<p>Di cosa parliamo? Conosciuto come c<strong>ombustibile a particelle isotrope tristrutturali (Triso)</strong>, questo prodotto è considerato dagli scienziati intrinsecamente più sicuro del combustibile nucleare convenzionale perché può essere lasciato raffreddare autonomamente. Per la cronaca, il combustibile Triso viene realizzato prendendo frammenti di uranio delle dimensioni di un seme di papavero e avvolgendoli in strati di materiale ceramico che è quasi resistente quanto il diamante. Questi pellet vengono poi compattati in blocchi esagonali delle dimensioni di una palla da biliardo, che possono essere caricati in un reattore nucleare.</p>



<p>In passato il Giappone era uno dei maggiori utilizzatori di energia atomica al mondo, ed è arrivato a generare circa il <strong>30% dell&#8217;elettricità nazionale</strong> da <strong>54 reattori</strong>. <a href="https://it.insideover.com/reportage/ambiente/fukushima-dieci-anni-dopo.html">Il disastro di Fukushima</a>, nel 2011, ha tuttavia scatenato una reazione negativa da parte dell&#8217;opinione pubblica e oggi solo 15 dei 33 reattori operativi sono in funzione. </p>



<p>Il risultato? Tokyo è fortemente dipendente dalle importazioni di petrolio e gas naturale liquefatto dal <strong>Medio Oriente</strong> e dagli <strong>Stati Uniti</strong>. Ecco perché, in un momento in cui la crisi con l&#8217;Iran ha fatto impennare i prezzi a livello globale, il Giappone <a href="https://it.insideover.com/energia/il-nuovo-gioco-nucleare-del-giappone-perche-tokyo-vuole-riaccendere-le-sue-centrali.html">ha intenzione di tornare a scommettere</a> forte sul nucleare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152803791_cde267dae6d66f94849322aa6643e5fd-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-520520" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152803791_cde267dae6d66f94849322aa6643e5fd-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152803791_cde267dae6d66f94849322aa6643e5fd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152803791_cde267dae6d66f94849322aa6643e5fd-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152803791_cde267dae6d66f94849322aa6643e5fd-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152803791_cde267dae6d66f94849322aa6643e5fd-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260615152803791_cde267dae6d66f94849322aa6643e5fd.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/mini-reattori-nucleari-il-giappone-firma-un-accordo-con-rolls-royce.html">Mini reattori nucleari, il Giappone firma un accordo con&#8230; Rolls-Royce</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 57/538 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-29 09:59:08 by W3 Total Cache
-->