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Ucraina. I missili dei volenterosi e lo sguardo al cielo di Trump e Putin
Guerra

Ucraina. I missili dei volenterosi e lo sguardo al cielo di Trump e Putin

Di fatto, senza Germania e Polonia, e soprattutto senza quest'ultima che ha l'esercito più agguerrito del gruppo, il cerino rimane in mano a Francia e Gran Bretagna (con quest'ultima pronta a sfilarsi come al solito), che dovrebbero inviare il grosso di tale schieramento al quale si aggregherebbero fantaccini inviati da Paesi il cui peso militare specifico è alquanto scarso.

Media e Potere

WikiLeaks, nuove rivelazioni sul caso Assange: c’entra anche Keir Starmer

Interferenza della CPS: La Crown Prosecution Service (CPS), sotto la guida di Keir Starmer, avrebbe spinto la Svezia a non chiudere il caso Assange, contribuendo a una "paralisi legale" condannata dall'ONU come detenzione arbitraria.Email cancellate: Paul Close, avvocato della CPS, sconsigliò di interrogare Assange a Londra; le sue email, cancellate dopo il pensionamento (2014), contenevano documenti cruciali, inclusi quelli sull'asilo in Ecuador.Battaglia legale: La giornalista Stefania Maurizi, tramite il FOIA, ha combattuto per anni per ottenere informazioni, rivelando contraddizioni della CPS sulla distruzione "standard" delle email.Mancata trasparenza: La CPS ha ammesso solo dopo due sentenze (2023 e 2025) che l'account di Close fu cancellato senza chiarire quando o perché, alimentando sospetti.Liberazione e misteri irrisolti: Nonostante Assange sia stato liberato nel 2024, rimangono dubbi sulla gestione del caso e sulla distruzione di prove, con richieste di ulteriori indagini.

Von der Leyen Rearm Europe
Guerra

Armiamoci e partite: Von der Leyen presenta Rearm Europe, il piano da 800 miliardi per la Difesa

Annuncio del piano "Rearm Europe": Ursula von der Leyen ha presentato a Bruxelles il progetto da 800 miliardi di euro per rafforzare la spesa militare UE, con l’obiettivo di sostenere l’Ucraina contro la Russia dopo il disimpegno di Trump, come anticipato da InsideOver e dalla stampa tedesca.Strumento finanziario e misure: Il piano prevede prestiti fino a 150 miliardi di euro per finanziare artiglieria, missili, droni e antidroni, affiancati dall’attivazione di una “clausola di fuga” per escludere le spese militari dai vincoli di bilancio UE, utilizzando anche 93 miliardi di fondi post-Covid inutilizzati.Tensioni al summit del 6 marzo: Il progetto rischia di generare uno scontro tra i leader UE, con Polonia e Finlandia contrarie alla centralizzazione della difesa e Italia e Spagna ostili a regole penalizzanti, mentre Munchau (UnHerd) evidenzia il divario con gli USA (1,6% vs 3,5% del PIL in difesa).Dipendenza dagli USA: The National Interest sottolinea che l’UE e l’Ucraina dipendono dal sostegno statunitense (66% della spesa NATO), accettato da Macron e Starmer, rendendo irrealistico il piano di von der Leyen senza il supporto americano.Rottura con l’austerità: Von der Leyen propone di bypassare i rigidi vincoli fiscali UE, un cambiamento sorprendente rispetto all’austerità imposta per decenni, ora sacrificata non per il welfare ma per una guerra sempre più insostenibile.

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