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Guerra

Oltre le parole: che cosa si è davvero deciso al summit di Londra sull’Ucraina

Sostegno a Zelensky: Al summit di Londra del 2 marzo 2025, ospitato da Keir Starmer a Lancaster House, 18 leader europei, tra cui Macron e von der Leyen, hanno rassicurato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il suo scontro con Trump.Piano in quattro punti: Starmer ha proposto un piano per la pace in Ucraina: aiuti militari continui, pressione economica sulla Russia, garanzie di sicurezza post-conflitto e una “coalizione di volenterosi” guidata da Regno Unito e Francia per monitorare un cessate il fuoco.Ruolo degli USA: Starmer ha sottolineato la necessità del sostegno USA, definendoli un alleato “forte e affidabile”, e ha rivelato colloqui con Trump per elaborare insieme un piano di pace duratura.Impegno concreto: Il Regno Unito ha annunciato 2,26 miliardi di sterline in prestiti per l’Ucraina, finanziati da asset russi congelati, e 1,6 miliardi per missili antiaerei, mentre si è discusso di un aumento della spesa difensiva europea.Opposizione russa e divisioni: Mosca, tramite Lavrov, ha bocciato la “coalizione di volenterosi” come un tentativo di alimentare il conflitto, mentre Polonia e Finlandia resistono a un accentramento della difesa sotto la Commissione Europea.dettagli coalizione volenterosipolitica difesa europea

Tecnologia

Starmer ordina a Apple di aprirgli la porta degli account criptati: no degli Usa

Richiesta del Regno Unito ad Apple: Le autorità britanniche, tramite una "technical capability notice" dell’Investigatory Powers Act del 2016, hanno ordinato ad Apple di creare una “back door” per accedere ai contenuti criptati nel cloud degli utenti globali, come riportato dal Washington Post. Legge controversa: Soprannominata "Snoopers’ Charter", la norma obbliga le aziende tech a collaborare con le forze dell’ordine, rendendo reato rivelare tali richieste; Apple resiste da quasi un anno. Opposizione bipartisan negli USA: Il senatore Ron Wyden (democratico) e il deputato Andy Biggs (repubblicano) chiedono a Tulsi Gabbard, nuovo Direttore dell’Intelligence Nazionale, di opporsi alla richiesta britannica, segnando una svolta politica dopo anni di consenso tra Europa e USA. Contesto storico: Nel 2015, dopo l’attentato di San Bernardino, l’FBI costrinse Apple a sbloccare l’iPhone dell’attentatore Syed Rizwan Farook; l’agenzia aggirò il problema con l’aiuto della società australiana Azimuth nel 2016. Nuova resistenza: Con il clima politico mutato sotto Trump, Apple potrebbe trovare alleati in Wyden, Biggs e Gabbard contro le ingerenze britanniche, riaprendo il dibattito sulla privacy e la crittografia.

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