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	<title>Katherina Reiche Archives - InsideOver</title>
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	<title>Katherina Reiche Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Gas russo, boom di importazioni in Europa: Spagna in vetta con +124%</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gas-russo-boom-di-importazioni-in-europa-spagna-in-vetta-con-124.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 04:44:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="976" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260415143230623_a370220f98817be6fae2431e006df7d6-1-e1776256486257.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260415143230623_a370220f98817be6fae2431e006df7d6-1-e1776256486257.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260415143230623_a370220f98817be6fae2431e006df7d6-1-e1776256486257-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260415143230623_a370220f98817be6fae2431e006df7d6-1-e1776256486257-1024x521.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260415143230623_a370220f98817be6fae2431e006df7d6-1-e1776256486257-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260415143230623_a370220f98817be6fae2431e006df7d6-1-e1776256486257-1536x781.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260415143230623_a370220f98817be6fae2431e006df7d6-1-e1776256486257-600x305.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nonostante le sanzioni annunciate, il Vecchio Continente rimane il primo cliente di Mosca. Madrid guida la corsa agli acquisti (+124% a marzo)</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gas-russo-boom-di-importazioni-in-europa-spagna-in-vetta-con-124.html">Gas russo, boom di importazioni in Europa: Spagna in vetta con +124%</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="976" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260415143230623_a370220f98817be6fae2431e006df7d6-1-e1776256486257.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260415143230623_a370220f98817be6fae2431e006df7d6-1-e1776256486257.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260415143230623_a370220f98817be6fae2431e006df7d6-1-e1776256486257-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260415143230623_a370220f98817be6fae2431e006df7d6-1-e1776256486257-1024x521.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260415143230623_a370220f98817be6fae2431e006df7d6-1-e1776256486257-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260415143230623_a370220f98817be6fae2431e006df7d6-1-e1776256486257-1536x781.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260415143230623_a370220f98817be6fae2431e006df7d6-1-e1776256486257-600x305.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’Europa predica bene ma razzola male. A pochi mesi dall’entrata in vigore del tanto sbandierato <strong>divieto alle importazioni di gas naturale liquefatto (LNG) russo</strong>, fissato per il 1° gennaio 2027, i dati dei flussi commerciali raccontano una storia diametralmente opposta. Secondo una nuova analisi del think tank finlandese <em>Centre for Research on Energy and Clean Air </em>(CREA), <a href="https://www.berliner-zeitung.de/wirtschaft-verantwortung/russisches-lng-boomt-in-spanien-importe-steigen-um-124-prozent-li.10030308" type="link" id="https://www.berliner-zeitung.de/wirtschaft-verantwortung/russisches-lng-boomt-in-spanien-importe-steigen-um-124-prozent-li.10030308">riportata dalla <em>Berliner Zeitung</em></a>, l’Unione Europea non solo non ha ridotto la dipendenza ma sta anzi incrementando gli acquisti, con la <strong>Spagna</strong> in veste di nuovo grande acquirente.</p>



<p>A marzo, le importazioni di LNG russo in <strong>Spagna</strong> sono letteralmente esplose: <strong>+124% rispetto a febbraio</strong>, per un valore di circa <strong>355 milioni di euro</strong>. Il terminale di Bilbao ha fatto da traino, mentre l’impianto di Sagunto ha ricominciato a ricevere carichi russi per la prima volta da agosto 2024. Con questi numeri, Madrid ha scavalcato Parigi, diventando il primo importatore europeo del combustibile del Cremlino.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’Europa, migliore cliente di Mosca</strong></h2>



<p>Il caso spagnolo non è isolato ma il sintomo di una tendenza di fondo. Nonostante la retorica bellica e le pressioni per smantellare il “regime di Putin”, il think-tank finlandese rivela che <strong>circa il 49% delle esportazioni mondiali di LNG russo finisce proprio nei porti europei</strong> – una quota doppia rispetto a quella che arriva in Cina. <strong>Francia</strong> e <strong>Belgio</strong> restano attori di primo piano (<strong>287 e 219 milioni di euro rispettivamente</strong>), mentre l’Ungheria si conferma fedelissima al gasdotto <em>TurkStream</em>, con acquisti fossili da Mosca per 297 milioni di euro, piazzandosi al secondo posto nell’Ue.</p>



<p>Di fronte a questo scenario paradossale – sanzioni annunciate e acquisti in forte aumento – il fronte industriale europeo inizia a creparsi. A gettare benzina sul fuoco è stato il numero uno del colosso energetico italiano <strong>Eni, Claudio Descalzi</strong>, con un intervento che suona come un ultimatum a Bruxelles. <a href="https://it.insideover.com/energia/descalzi-lenergia-e-il-ritorno-alla-realta-quando-lideologia-si-scontra-con-la-guerra.html" type="link" id="https://it.insideover.com/energia/descalzi-lenergia-e-il-ritorno-alla-realta-quando-lideologia-si-scontra-con-la-guerra.html">Come ha spiegato Giuseppe Gagliano su <em>InsideOver</em></a>, le parole di Descalzi sono un vero e proprio bagno di realismo.</p>



<p>«Io penso che sia necessario sospendere il bando che scatterà il primo gennaio 2027 sui 20 miliardi di LNG che vengono dalla Russia», ha dichiarato Descalzi. Il ragionamento del manager è dettato da un sano pragmatismo:&nbsp;<strong>chi produrrà quei 20 miliardi di metri cubi che mancheranno?</strong>&nbsp;«Dal Qatar ci mancano 6,5 miliardi di metri cubi di gas – ha spiegato –. Ma chi va a produrre questi 20 miliardi dalla Russia?». Per Descalzi, in una fase di «situazione straordinaria» come quella attuale, mantenere una <strong>posizione radicale e dogmatica rischia di essere autolesionista</strong>. «Sospendiamo un attimo di darci martellate in testa? Riprendiamo dopo, quando abbiamo l’elmetto!», ha esclamato, lanciando anche un appello a rivedere il sistema Ets (il mercato del carbonio). «Non dico che deve essere cancellata, ma deve essere sospesa o redistribuita, per non penalizzare un settore industriale che già deve pagare molto l’energia». </p>



<p>E la posizione del governo italiano? La premier <strong>Giorgia Meloni</strong> ha replicato dal Vinitaly di Verona, affermando: «Non dobbiamo dimenticare, benché io ovviamente capisca il punto di vista di Descalzi, che la pressione economica che noi abbiamo esercitato sulla Russia in questi anni è alla fine l&#8217;arma più efficace che abbiamo per costruire pace, per cui dobbiamo<strong>&nbsp;fare molto attenzione</strong>&nbsp;a come ci muoviamo», ha risposto. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il paradosso tedesco e l’effetto Iran</strong></h2>



<p>Mentre l’Italia chiede pragmatismo, <strong>la Germania assiste inerme</strong>. Berlino, ufficialmente, non importa più gas russo. Tuttavia, il colosso statale <strong>Sefe</strong> (ex Gazprom Germania) ha ancora un contratto valido per l’LNG artico. Il gas arriva in Europa via altri terminali e, in vista del bando del 2027, Sefe si è già trincerata dietro la clausola di <em>Force Majeure</em>, cercando riparo sotto l’ala del ministero dell’Economia guidato da Katherina Reiche (Cdu).</p>



<p>La molla dell’impennata delle importazioni è anche congiunturale. Il think tank Crea sottolinea che le entrate fiscali di Mosca da fonti fossili <strong>sono balzate del 52% a marzo rispetto al mese precedente</strong>, non tanto per un aumento dei volumi (+16%), quanto per l’impennata dei prezzi legata alle tensioni in Iran. Paradossalmente, dunque, la sciagurata guerra Usa-Israele contro la Repubblica Islamica è stata anche un regalo, almeno da questo punto di vista, per le casse del Cremlino. </p>



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		<title>Crisi energetica in Germania? Con la fine del gas russo, lo stoccaggio non conviene più</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/crisi-energetica-in-germania-con-la-fine-del-gas-russo-lo-stoccaggio-non-conviene-piu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 10:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[gas russo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1904" height="966" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102626268_4209c88493e66768145b0f2ba62ba590-e1760430417722.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania gas crisi energetica" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102626268_4209c88493e66768145b0f2ba62ba590-e1760430417722.jpg 1904w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102626268_4209c88493e66768145b0f2ba62ba590-e1760430417722-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102626268_4209c88493e66768145b0f2ba62ba590-e1760430417722-1024x520.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102626268_4209c88493e66768145b0f2ba62ba590-e1760430417722-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102626268_4209c88493e66768145b0f2ba62ba590-e1760430417722-1536x779.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102626268_4209c88493e66768145b0f2ba62ba590-e1760430417722-600x304.jpg 600w" sizes="(max-width: 1904px) 100vw, 1904px" /></p>
<p>La Germania rischia una nuova crisi energetica: Uniper chiude un deposito cruciale mentre i livelli di stoccaggio crollano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/crisi-energetica-in-germania-con-la-fine-del-gas-russo-lo-stoccaggio-non-conviene-piu.html">Crisi energetica in Germania? Con la fine del gas russo, lo stoccaggio non conviene più</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1904" height="966" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102626268_4209c88493e66768145b0f2ba62ba590-e1760430417722.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania gas crisi energetica" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102626268_4209c88493e66768145b0f2ba62ba590-e1760430417722.jpg 1904w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102626268_4209c88493e66768145b0f2ba62ba590-e1760430417722-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102626268_4209c88493e66768145b0f2ba62ba590-e1760430417722-1024x520.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102626268_4209c88493e66768145b0f2ba62ba590-e1760430417722-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102626268_4209c88493e66768145b0f2ba62ba590-e1760430417722-1536x779.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102626268_4209c88493e66768145b0f2ba62ba590-e1760430417722-600x304.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1904px) 100vw, 1904px" /></p>
<p>Con l&#8217;inizio dell&#8217;autunno, la Germania si trova di fronte a una nuova, possibile, crisi energetica. <a href="https://www.berliner-zeitung.de/wirtschaft-verantwortung/gasspeicher-ploetzlich-vor-dem-aus-droht-deutschland-eine-energiekrise-20-li.2361317">Secondo quanto riportato dal <em>Berliner Zeitung</em></a>, il colosso energetico statale Uniper ha annunciato l&#8217;intenzione di chiudere <strong>uno dei suoi maggiori depositi di gas a Breitbrunn</strong>, sul lago di Chiemsee, per motivi economici. La decisione arriva in un momento critico, dopo che la stessa Uniper aveva commissionato uno studio che avvertiva dei rischi di <strong>depositi insufficientemente riempiti</strong>: in uno scenario estremo, i prezzi del gas potrebbero schizzare fino a 150 euro per megawattora, <a href="https://it.insideover.com/economia/altro-che-effetto-merz-la-germania-prosegue-nella-sua-crisi-industriale.html">causando danni miliardari alla già debole economia tedesca</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un sistema in crisi </h2>



<p>Fino a pochi anni fa, lo stoccaggio del gas era un’attività redditizia: i gestori acquistavano gas <strong>a prezzi bassi in estate per rivenderlo a prezzi più alti in inverno</strong>, sfruttando il cosiddetto <em>spread</em> estivo-invernale. Tuttavia, come riportato da <em>Berliner Zeitung</em>, la fine delle forniture di gas russo, l’aumento dei costi per l’importazione di gas naturale liquefatto (GNL) e le rigide normative sui livelli di riempimento dei depositi hanno stravolto questo modello di business. </p>



<p>I prezzi di mercato, ora altamente volatili, <strong>non offrono più margini sufficienti per coprire i costi fissi di gestione</strong>, manutenzione e tariffe di rete. Di conseguenza, lo stoccaggio è diventato un’attività in perdita per molti operatori. <a href="https://www.cleanenergywire.org/news/germany-imports-8-percent-its-gas-lng-fanning-concerns-over-effects-storage-levels">Secondo <em>Die Welt</em> e <em>Süddeutsche Zeitung</em></a>, nel primo semestre del 2025 i terminali GNL hanno coperto l’8% delle importazioni totali di gas in Germania, pari a 39,3 terawattora (TWh) su un totale di 490,6 TWh, con il terminale del Mar Baltico a Rügen che si è distinto come principale punto di immissione. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102745797_035bf8ddee69a9df7402a918a8389117-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-489735" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102745797_035bf8ddee69a9df7402a918a8389117-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102745797_035bf8ddee69a9df7402a918a8389117-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102745797_035bf8ddee69a9df7402a918a8389117-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102745797_035bf8ddee69a9df7402a918a8389117-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102745797_035bf8ddee69a9df7402a918a8389117-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251014102745797_035bf8ddee69a9df7402a918a8389117.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Serbatoio di Astora per il gas naturale a Rehden, Germania settentrionale<br></em></figcaption></figure>



<p>Tuttavia, la crescente dipendenza dal GNL, <strong>caratterizzata da prezzi instabili</strong>, sta disincentivando ulteriormente lo stoccaggio. Stefan Dohler, amministratore delegato di EWE, ha dichiarato a <em>Süddeutsche Zeitung</em>: &#8220;C’è un rischio reale che i depositi non siano sufficientemente riempiti prima dell’inverno&#8221;. A titolo di esempio, il deposito di <strong>Rehden</strong>, il più grande della Germania con una capacità di quasi 4 miliardi di metri cubi, è attualmente pieno solo al 2,4%, un livello drammaticamente basso rispetto agli standard richiesti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Depositi di gas: una situazione preoccupante</h2>



<p>Secondo i dati di <strong>Gas Infrastructure Europe</strong> citati da <em>Berliner Zeitung</em>, i depositi tedeschi sono attualmente pieni al <strong>76,1%</strong> (dato aggiornato al 10 ottobre 2025), un livello apparentemente rassicurante ma ancora al di <strong>sotto dell’obiettivo governativo dell’80% entro il 1° novembre</strong>. Tuttavia, il deposito di Breitbrunn, gestito da Uniper, <strong>è fermo al 58%</strong> e non riuscirà a raggiungere il target prefissato, spingendo l’azienda a chiederne la chiusura.</p>



<p>Inoltre, anche altri operatori, come VNG, Sefe ed EWE, <strong>stanno valutando la dismissione dei loro depositi</strong>, come riportato da <em>Handelsblatt</em> e<em> Die Welt</em>. In un inverno particolarmente rigido, simile a quello del 2010, l’associazione dei gestori di depositi (Ines) avverte che le <strong>riserve potrebbero esaurirsi già a fine gennaio</strong>. I depositi di gas sono fondamentali per la sicurezza energetica del Paese, coprendo fino al 60% del fabbisogno di riscaldamento nei giorni più freddi. La loro crisi mette a rischio la stabilità dell’approvvigionamento, con il potenziale di innescare una nuova &#8220;crisi energetica 2.0&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il governo Merz minimizza</h2>



<p>Nonostante gli allarmi, il governo guidato da <strong>Friedrich Merz</strong> (CDU) sembra minimizzare la gravità della situazione. La ministra dell’Economia <strong>Katherina Reiche</strong> ha dichiarato al <em>Berliner Zeitung</em> che &#8220;non sono riconoscibili carenze nell’approvvigionamento&#8221; e che il mercato del gas è &#8220;molto stabile&#8221;. Ma il governo sembra intenzionato a nascondere la polvere sotti il tappeto e la decisione di abbassare il livello di allerta del piano di emergenza gas al livello più basso, come spiega da <em>Süddeutsche Zeitung</em>, è stata accolta con scetticismo dagli operatori del settore, che accusano le regolamentazioni statali di aver creato un &#8220;mercato parzialmente disfunzionale&#8221;. </p>



<p>In particolare, Uniper critica gli interventi del <em>Trading Hub Europe (THE)</em>, che pur fungendo da rete di sicurezza in caso di carenze, <strong>hanno indebolito gli incentivi di mercato per lo stoccaggio, aumentando i costi complessivi</strong>. Il governo ha annunciato l’intenzione di sviluppare un nuovo strumento normativo per garantire un riempimento dei depositi più sicuro ed economico, ma i dettagli rimangono vaghi. Un rapporto commissionato dal Ministero dell’Economia è atteso nelle prossime settimane per valutare possibili soluzioni. </p>



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		<title>Germania, l&#8217;ambizioso governo Merz nasce zoppo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/germania-il-governo-di-merz-nasce-zoppo-berlino-cdu-spd-afd.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 09:03:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Spd]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Cristiano-Democratica di Germania (Cdu)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Merz ha ottenuto 310 voti su 621 al Bundestag, 18 in meno della somma di Cdu e Spd, 6 in meno della maggioranza necessaria.</p>
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<p>Doveva essere il giorno dell&#8217;insediamento di un <strong>Governo ambizioso per rilanciare la Germania in Europa</strong> e, nei suoi proclami, l&#8217;Europa nel mondo, ma anche di un esecutivo la cui nascita ha <strong>prodotto tensioni e imposto compromessi difficili</strong> tra i partner, l<a href="https://it.insideover.com/politica/merz-punta-tutto-su-armi-e-infrastrutture-in-germania-lausterita-non-esiste-piu.html">&#8216;<strong>Unione Cristiano Democratica (Cdu)</strong></a><strong> e il Partito Socialdemocratico (Spd)</strong>: ma sono serviti due voti di conferma alla nomina <strong>di Friedrich Merz</strong> alla cancelleria federale di Berlino, <strong>oggi mancavano i voti.  In mattinata Merz ha ottenuto 310 voti su 621 al Bundestag</strong>, 18 in meno della somma di Cdu e Spd, 6 in meno della maggioranza necessaria. &#8220;È una sconfitta amara. Anche se venisse eletto al secondo o al terzo turno, un&#8217;ombra incombe sull&#8217;inizio del suo mandato di cancelliere&#8221;, notava in mattinata Der Spiegel. Al pomeriggio il via libera: 325 si. L&#8217;esecutivo di svolta nasce zoppo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida del Governo Merz</h2>



<p>Il 70enne ex rivale di Angela Merkel ed ex manager di BlackRock è giunto ad essere il decimo cancelliere del Paese dal 1949 ad oggi, il sesto cristiano-democratico. Il voto di oggi sembra mettere in difficoltà la spinta dell&#8217;ex finanziere a raccogliere l&#8217;eredita da Olaf Scholz un contesto difficile. A cui il governo Cdu-Spd intende reagire con una <strong>svolta epocale</strong> nella politica economica ed estera: più debito, più investimenti, più ambizione <strong>per rispondere al triplice shock </strong>vissuto dalla Germania negli ultimi anni.</p>



<p>La fine della relazione ombelicare con la Russia e dello scambio tra energia di Mosca e beni di Berlino, l&#8217;emersione di una <strong>Cina non più subfornitrice</strong> ma concorrente strategico in molti settori-chiave della manifattura tedesca (dall&#8217;automobile alla chimica) e, da ultimo, la messa in discussione della garanzia di sicurezza americana in termini di Difesa e tutela geopolitica hanno <strong>plasmato una situazione critica. </strong></p>



<p><strong>La Germania, issatasi come &#8220;potenza pacifica&#8221;</strong> al rango di gigante economico-industriale e sul podio dei grandi esportatori manifatturieri del pianeta da tempo dopo Cina e Usa, con il governo Scholz ha vissuto una crisi d&#8217;identità. A cui ora Merz vuole dare una risposta: <strong>la strada scelta è quella della messa in discussione delle certezze</strong> del sistema-Paese. La rigorista Cdu accetta di aprire alla spesa di <strong>500 miliardi in infrastrutture, tecnologie green e reti energetiche</strong> per rilanciare l&#8217;economia e di attivare la clausola di salvaguardia europea per creare un <strong>fondo per la Difesa da 500 miliardi</strong>; la Spd di sinistra apre a politiche più dure sui migranti e al taglio delle tasse alle imprese pur di mantenersi al governo come successo per 22 anni su 26 dal 1999 a oggi, spesso come junior partner dei cristiano-democratici.</p>



<p>E così sarebbe dovuto nascere un esecutivo di grande ambizione e, come detto, altrettanto grandi contraddizioni che <strong>erano palesi a tutti prima del voto</strong>. <strong>Merz, a lungo il falco filo-americano per eccellenza nella Cdu,</strong> si presenta come l&#8217;anti-Donald Trump e perora la &#8220;totale indipendenza&#8221; dagli Usa su difesa e sicurezza; l&#8217;ex fautore del rigore contabile intende ricoprire d&#8217;oro <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-volo-in-borsa-di-rheinmetall-il-campione-tedesco-della-difesa-sorpassa-bmw-volkswagen-e-mercedes.html">Rheinmetall</a>, Kmw e altri colossi</strong> in nome del riarmo; il leader che ha flirtato con l&#8217;ultradestra di Afd su migranti e sicurezza trova un patto con la Spd.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un Governo articolato</h2>



<p><strong>Merz ha marcato con nomine molto forti il suo Governo </strong>&#8220;Il suo ministro dell&#8217;Economia, l&#8217;ex amministratore delegato dell&#8217;energia <strong>Katherina Reiche</strong>, non è nemmeno in Parlamento, ma potrebbe avere qualche nozione su come far funzionare le cose in termini di reindustrializzazione, mentre il suo ministro degli Esteri Johann Wadephul è stato molto chiaro sull&#8217;Ucraina&#8221; ed è un fautore dell&#8217;invio dei missili Taurus, nota <a href="https://www.politico.eu/article/friedrich-merz-germany-cdu-democracy-german-politics/">Politico.eu,</a> aggiungendo che in quota Spd &#8221;&nbsp;Ministero della Difesa rimane <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/boris-pistorius-sceriffo-spd-chi-e-nuovo-ministro-difesa-germania.html">Boris Pistorius che, durante gli anni difficili del cancelliere uscente Olaf Scholz, </a></strong>è stato tra i pochi a comprendere la necessità della Germania di forze armate adeguate&#8221;.</p>



<p><strong>La Spd unisce i &#8220;duri&#8221; come Pistorius</strong> agli esponenti dell&#8217;ala più progressista interna come il co-leader Lars Klingbeil, nominato vicecancelliere e ministro delle Finanze per consolidare la svolta pro-investimenti. Sarà <strong>un esecutivo che nascerà con un convitato di pietra</strong> alle spalle, la destra di Afd, etichettata dal servizio segreto interno come formazione estremista<a href="https://it.insideover.com/politica/bando-dellafd-un-pericolo-per-la-democrazia-lallarme-del-politologo-merkel.html"> in un procedimento che ha fatto discutere e diviso l&#8217;opinione pubblica.</a> La realtà dice che il processo di nascita del governo Merz ha drenato consensi ai due partiti che l&#8217;hanno costituito e portato Afd a giocarsi il primo posto nei sondaggi con la Cdu. <strong>Questo può aver pesato, non poco, nella votazione.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Sfida totale a Afd</h2>



<p>Per Merz Afd era a inizio anno un partito con cui dei giochi di sponda erano possibili. Poi, nota <em>Politico.eu,</em> &#8221;&nbsp;l&#8217;intera visione del mondo di Merz – e il suo approccio agli elettori – si sono capovolti a metà della sua campagna elettorale&#8221;. Una svolta che fu &#8220;il risultato del famigerato discorso del vicepresidente statunitense J.D. Vance alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco: fu la prima volta in cui l&#8217;Europa comprese che gli Stati Uniti non solo non erano più il suo protettore, ma che potevano addirittura essere un avversario&#8221;. Afd è stata temuta da Scholz come potenziale quinta colonna russa. </p>



<p>Per Merz, la vicinanza della leader <strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/remigrazione-la-brutale-scommessa-dellafd-e-la-radice-del-malcontento-tedesco.html">Alice Weidel a figure come lo stesso Vance e Elon Musk</a></strong> la rendono una <strong>quinta colonna americana</strong> con cui confrontarsi direttamente. Lo spauracchio sovranista resterà perennemente incombente su un governo che ancora prima di nascere deve riconquistare a sé molti dei sostenitori dei partiti che lo formeranno. Non sarà facile. Forse sarà l&#8217;ultimo treno per la Germania per adottare un modello politico e di sviluppo all&#8217;altezza del XXI secolo. Dopo, ci potrà essere un territorio inesplorato. Per la Germania, chiaramente, ma anche, se non soprattutto, per l&#8217;Europa. <strong>E il voto di oggi lo conferma: sarà difficile mettere in campo un processo ritenuto innaturale da molti elettori.</strong> Ma che da molti in Germania è vista come l&#8217;ultima carta del Paese prima dell&#8217;esplosione definitiva della destra radicale. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-il-governo-di-merz-nasce-zoppo-berlino-cdu-spd-afd.html">Germania, l&#8217;ambizioso governo Merz nasce zoppo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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