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	<title>Kaja Kallas Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 02 Mar 2025 17:25:34 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Kaja Kallas Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Manifestare per l&#8217;Europa? Un&#8217;ottima cosa, basta sapere che cosa vuol dire</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/manifestare-per-leuropa-unottima-cosa-basta-sapere-che-cosa-vuol-dire.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2025 17:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Europa che si batte per i diritti dell'Ucraina invasa dalla russia non fa una mossa per i diritti della Siria invasa da Israele. Perché?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/manifestare-per-leuropa-unottima-cosa-basta-sapere-che-cosa-vuol-dire.html">Manifestare per l&#8217;Europa? Un&#8217;ottima cosa, basta sapere che cosa vuol dire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Come tutti sanno, oggi c&#8217;è una gran riunione a Londra in cui venti capi di Stato e di Governo si riuniscono, insieme con i vertici dell&#8217;Unione Europea e della Nato, per riaffermare l&#8217;impegno irrinunciabile dell&#8217;Europa nella difesa dei diritti dei popoli e delle nazioni. E presto ci sarà una (si presume) grande manifestazione in Italia per &#8220;dire sì all&#8217;Europa&#8221;, a <strong>un&#8217;Europa &#8220;forte dei suoi principi fondativi&#8221;.</strong> Principi che sono, in sintesi: la dignità umana, inviolabile; la libertà; la democrazia; l&#8217;uguaglianza; lo Stato di diritto; i diritti umani.</p>



<p>C&#8217;è qualcuno che potrebbe non essere d&#8217;accordo? Noi lo siamo di sicuro. Purtroppo è l&#8217;Europa che non va d&#8217;accordo con se stessa, che non riesce a mettere insieme i principi con le azioni. Non ci credete? Allora vediamo un po&#8217;&#8230; </p>



<p>Il 24 febbraio del 2022 la Russia ha invaso l&#8217;Ucraina, in violazione di diversi trattati e del diritto internazionale. Da quella data l&#8217;Europa ha colpito il Paese invasore con 17 pacchetti di sanzioni economiche rivolte a individui e organizzazioni. Non solo: i russi, i comuni cittadini russi, sono stati pesantemente discriminati per quanto riguarda i visti d&#8217;ingresso nei Paesi Ue, le istituzioni internazionali dello sport hanno escluso atleti e squadre russe da tutte le principali competizioni, decidendo (vedi Olimpiadi) quali atleti potessero partecipare e in quali condizioni (per esempio, senza la bandiera del proprio Paese). <strong>Inoltre, dal giorno dell&#8217;invasione a fine 2024 l&#8217;Europa ha fornito all&#8217;Ucraina un&#8217;assistenza (finanziaria, umanitaria e militare)</strong> <a href="https://www.ifw-kiel.de/topics/war-against-ukraine/ukraine-support-tracker/">pari a 132 miliardi di euro</a>. Per finire, tutti i Paesi europei si sono impegnati a eseguire il mandato d&#8217;arresto emesso dalla Corte penale internazionale il 17 marzo del 2023 contro Vladimir Putin, accusato di crimini di guerra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma con Israele tutta un&#8217;altra storia</h2>



<p>Cambiamo scenario, spostiamoci in Medio Oriente. In Siria, per la precisione. Ai primi di dicembre del 2024 la travolgente offensiva da Nord delle milizie jihadiste di Hayat Tahrir al-Shams e di quelle appoggiate dalla Turchia provocano la caduta del regime di <strong>Bashar al-Assad</strong>. In un paio di settimane la Siria ha un nuovo Governo guidato dall&#8217;ex capo jihadista Al-Jolani che, smessa la divisa, indossa la grisaglia del politico e comincia a farsi chiamare Ahmed al-Sharaa. I diplomatici di mezzo mondo corrono a Damasco, festeggiando l&#8217;accaduto come la liberazione e da una dittatura e l&#8217;inizio di una nuova era per la Siria. Che succede, allora? <strong>Israele comincia a bombardare le installazioni militari siriane, senza che il nuovo Governo di Damasco abbia mostrato il minimo segno di ostilità.</strong> Poi allarga la zona di occupazione oltre le alture del Golan siriano che già occupa dal 1967. Adesso Israele occupa 2.500 chilometri quadrati (per fare un confronto: <a href="https://www.analisidifesa.it/2025/01/il-dibattito-sulle-conquiste-territoriali-russe-in-ucraina-nel-2024/">nel 2024 la Russia ha occupato 4.168 chilometri quadrati di territorio ucraino</a>) e le sue truppe sono a poche decine di chilometri dalla capitale Damasco e dalla importante città di Daraa.</p>



<p><strong>Un&#8217;altra invasione di un Paese sovrano, giusto? </strong>E l&#8217;Europa che fa? Sanziona Israele? Manda aiuti finanziari umanitari e militari alla Siria? Apre il becco anche solo per dire&#8221;ma insomma, andiamo, non è così che si fa!&#8221;. No, niente di tutto questo. Al contrario: giustifica, approva, fermamente sostiene, <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-litalia-continua-a-fornire-armi-a-israele-nonostante-gaza.html#google_vignette">fornisce armi all&#8217;invasore</a>, i suoi politici <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armi-italiane-a-israele-per-colpire-gaza-e-gli-eversivi-del-ministro-crosetto.html">attaccano pesantemente chiunque osi criticare.</a> Dalla Germania all&#8217;Italia è tutto un correre in caccia degli &#8220;antisemiti&#8221;, che sarebbero tutto quelli che non sono d&#8217;accordo nell&#8217;approvare, alla virgola, tutto ciò che il Governo di Israele dedica di fare. Governo che, per bocca del ministro degli Esteri Gideon Sa&#8217;ar, accolto anche in Italia come un benefattore dell&#8217;umanità, spiega che Israele vuole insediarsi nel Sud della Siria (Paese sovrano, ripetiamolo, proprio come l&#8217;Ucraina) <strong>&#8220;a tempo indeterminato&#8221;</strong> e che lo Stato siriano dovrà dotarsi di una struttura federale. Come se il ministro degli Esteri russo Lavrov decidesse quale forma di Governo deve darsi l&#8217;Ucraina.</p>



<p>Non solo. Come si diceva, tutti corrono da Al-Jolani/Al-Sharaa nella speranza di trovarsi in prima fila quando ci sarà da fare affari. Ma nessuno, in Europa, provvede a eliminare almeno alcune delle sanzioni che da quasi quindici anni affamano i siriani, mentre hanno lasciato intatta la cerchia degli Assad. Anzi, <a href="https://it.insideover.com/politica/lue-sempre-piu-schierata-con-israele-e-pronta-a-coprire-crimini-e-deportazioni.html">come ha spiegato bene Paolo Mossetti in queste pagine</a>, ha intensificato gli accordi di partenariato strategico con l&#8217;invasore Israele. Come ha scritto Mossetti: &#8220;Sa’ar del resto è stato chiaro e sfacciato: <strong>“Quella che voi chiamate Cisgiordania si chiama Giudea e Samaria”</strong>, ha dichiarato a due passi da Kaja Kallas, sostenendo l’idea delle deportazioni di massa dalla Striscia di Gaza proposta da Trump, ma chiedendo di usare un termine diverso: “migrazioni”. Kallas, dal canto suo, non ha proferito parola. E che ne pensa della posizione del futuro cancelliere tedesco,<strong> Friedrich Merz</strong>, che ha invitato Netanyahu nonostante il mandato di arresto che incombe sul primo ministro? Kallas ha balbettato: “La Corte internazionale dell’Aja va rispettata, ma le decisioni su questi temi spettano ai singoli Stati”. Di fatto, una dismissione della Corte internazionale&#8221;.</p>



<p><strong>Vladimir Putin</strong>, per giustificare l&#8217;ingiustificabile, ovvero l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, ha tirato in ballo il diritto del suo Paese a difendersi dall&#8217;espansione verso Est della Nato e dal &#8220;regime nazista&#8221; di Kiev. Anche <strong>Benjamin Netanyahu</strong> tira in ballo il diritto di Israele a difendersi. Ma rispetto alla Siria che è in rovine e ha un Governo nuovo, da che cosa deve difendersi Israele, al punto da invaderla? Ce lo dicessero, perché non è facile capirlo.</p>



<p>Ah già, la famosa Corte penale internazionale. Che è buona e giusta quando emette un mandato di cattura per Putin, mentre <strong>può tranquillamente essere cestinata quando fa la stessa cosa per Benjamin Netanyahu,</strong> responsabile della morte di 120 mila civili a Gaza, per il 59,1% donne, bambini e anziani. In quello che <a href="https://it.insideover.com/guerra/amici-di-israele-basta-alibi-a-gaza-e-genocidio-e-lancet-ci-spiega-perche.html">i più autorevoli osservatori internazionali</a> (ma immaginiamo siano &#8220;antisemiti&#8221; anche loro, come tutti) descrivono con i tratti del genocidio.</p>



<p>Stessa cosa quando entra in scena <strong>Donald Trump</strong>. La sua è un&#8217;amministrazione di vigliacchi aggressori putiniani quando se la prende con Zelensky e l&#8217;Ucraina. Ma guai a dire una parola quando (è storia di oggi) il segretario di Stato Marco Rubio annuncia altri 4,5 miliardi di armi per Israele, ovvero altri strumenti per colpire palestinesi, libanesi o siriani, fate voi.</p>



<p>Per cui, cari amici sempre pronti a dare lezioni di europeismo, sappiate che quando vi trovate a Londra o marciate per le strade di Roma è per questo che marciate. Per perseguire Putin e assolvere Netanyahu, per salvare gli ucraini e far morire i palestinesi, per difendere l&#8217;integrità territoriale dell&#8217;Ucraina e fregarvene di quella della Siria. Non provate nemmeno a dirci che voi vi battete per l&#8217;Europa ideale. Troppo comodo. È sempre la realtà che conta. I sogni vanno bene solo quando si dorme.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/manifestare-per-leuropa-unottima-cosa-basta-sapere-che-cosa-vuol-dire.html">Manifestare per l&#8217;Europa? Un&#8217;ottima cosa, basta sapere che cosa vuol dire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Walter Russel Mead: &#8220;Il ritorno di Trump prepara un mondo senza Europa&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/walter-russel-mead-il-ritorno-di-trump-prepara-un-mondo-senza-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 14:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="892" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104701285_e2df5814621a9dbfe038ff6895870d25-e1736502929197.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104701285_e2df5814621a9dbfe038ff6895870d25-e1736502929197.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104701285_e2df5814621a9dbfe038ff6895870d25-e1736502929197-600x279.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104701285_e2df5814621a9dbfe038ff6895870d25-e1736502929197-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104701285_e2df5814621a9dbfe038ff6895870d25-e1736502929197-1024x476.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104701285_e2df5814621a9dbfe038ff6895870d25-e1736502929197-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104701285_e2df5814621a9dbfe038ff6895870d25-e1736502929197-1536x714.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo il politologo Walter Russel Mead, le élite europee verranno travolte dal secondo mandato di Donald Trump.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/walter-russel-mead-il-ritorno-di-trump-prepara-un-mondo-senza-europa.html">Walter Russel Mead: &#8220;Il ritorno di Trump prepara un mondo senza Europa&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="892" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104701285_e2df5814621a9dbfe038ff6895870d25-e1736502929197.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104701285_e2df5814621a9dbfe038ff6895870d25-e1736502929197.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104701285_e2df5814621a9dbfe038ff6895870d25-e1736502929197-600x279.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104701285_e2df5814621a9dbfe038ff6895870d25-e1736502929197-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104701285_e2df5814621a9dbfe038ff6895870d25-e1736502929197-1024x476.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104701285_e2df5814621a9dbfe038ff6895870d25-e1736502929197-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104701285_e2df5814621a9dbfe038ff6895870d25-e1736502929197-1536x714.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;I leader delle un tempo grandi potenze europee tremano a ogni tweet proveniente da Mar-a-Lago&#8221;. In un editoriale pubblicato sul <em><a href="https://www.wsj.com/opinion/nations-prepare-for-a-post-european-world-trump-foreign-policy-national-defense-f1773e72">Wall Street Journal</a></em>, l&#8217;illustre politologo <strong>Walter Russel</strong> <strong>Mead</strong> traccia un quadro impietoso della profonda crisi che colpisce le élite europee, definite incapaci di affrontare le sfide economiche, politiche e strategiche del 21° secolo. Un ritratto triste ma reale di ciò che è oggi l&#8217;Unione europea. Politicamente irrilevante e in piena crisi, non solo economica ma anche identitaria, come dimostrano le difficoltà di <strong>Emmanuel Macron</strong> in Francia, travolto da proteste e instabilità sociale, e la crisi politica in Germania, culminata con le dimissioni di Olaf Scholz. Per non parlare dei vertici della Commissione europea come <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-kallas-e-la-liberta-per-cecilia-sala-parlare-bene-ora-e-razzolare-male-sempre.html">Ursula von der Leyen e Kaja Kallas</a>.</p>



<p>Mentre <strong>Donald Trump</strong> si prepara al <a href="https://it.insideover.com/economia/trump-terremota-anche-la-finanza-le-grandi-banche-usa-abbandonano-lalleanza-green.html">ritorno trionfale alla Casa Bianca</a>, il futuro dell’Europa appare dunque sempre più precario e incerto, complice una classe dirigente &#8211; politica e burocratica &#8211; incapace di leggere il futuro. &#8220;Il secondo mandato di Trump sarà ancora più dirompente del primo&#8221;, scrive Mead, sottolineando che la crescente disparità tra Stati Uniti ed Europa porterà a un cambiamento di equilibrio senza precedenti. &#8220;Gli alleati americani in Europa stanno affrontando una realtà scomoda: <strong>l’America sarà più potente</strong>, mentre loro saranno più deboli e meno influenti di quanto siano stati per decenni&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fallimento dell&#8217;Ue</h2>



<p>Secondo Mead, l’Europa sta fallendo &#8220;il test dell’era digitale,&#8221; <strong>incapace di produrre nuove tecnologie e aziende</strong> all’altezza delle sfide globali. L’abbraccio a politiche climatiche che penalizzano la competitività, il &#8220;NIMBYismo&#8221; (<em>Not In My Backyard</em>) che soffoca la crescita e sistemi di Welfare insostenibili aggravano il quadro. &#8220;L’Europa non genera ciò di cui il 21° secolo ha bisogno&#8221;, avverte l’editorialista, evidenziando come i pilastri economici dell’Unione Europea siano sempre più fragili.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104754334_80cb6535e92840214fbd840f712b3286-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-452058" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104754334_80cb6535e92840214fbd840f712b3286-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104754334_80cb6535e92840214fbd840f712b3286-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104754334_80cb6535e92840214fbd840f712b3286-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104754334_80cb6535e92840214fbd840f712b3286-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104754334_80cb6535e92840214fbd840f712b3286-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250110104754334_80cb6535e92840214fbd840f712b3286.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Ma l&#8217;editorialista critica la governance politica e strategica del Vecchio Continente, descrivendo un’Unione Europea lenta e<strong> incapace di agire con efficacia</strong>. &#8220;Gli Stati europei, presi singolarmente, sono troppo piccoli per influenzare gli eventi globali. Quando cercano di agire insieme, ottengono risultati al di sotto del loro peso&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Europa vulnerabile&#8221;</h2>



<p>Anche sul piano strategico, la performance europea viene giudicata fallimentare: &#8220;L’Europa è più <strong>vulnerabile al disordine in Medio Oriente</strong>, all’aggressione russa e alle politiche economiche predatorie della Cina rispetto agli Stati Uniti, ma le sue risposte sono insufficienti e mal concepite.&#8221; L’esempio della guerra in Ucraina è emblematico: &#8220;Quasi tre anni dopo l’inizio del conflitto, l’Europa continua a finanziare Vladimir Putin acquistando energia russa,&#8221; scrive Mead, aggiungendo che le politiche green europee hanno aperto la strada a una <strong>crescente dipendenza economica dalla Cina</strong>, mettendo a rischio settori chiave come l’industria automobilistica. Il risultato, secondo Mead, è che l’Europa <strong>dipende dagli Stati Uniti più che mai</strong>, ma ha sempre meno capacità di influenzarne le politiche. &#8220;I leader delle un tempo grandi potenze europee tremano a ogni tweet proveniente da Mar-a-Lago,&#8221; scrive, evidenziando come il ritorno di Trump rappresenti una sfida epocale per l’Europa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pietra tombale per le élite europee</h2>



<p>Con il passaggio da un’amministrazione Biden, percepita come indulgente verso le debolezze europee, a una più pragmatica amministrazione Trump, il cambiamento sarà traumatico. &#8220;Per Biden, andare d’accordo con la Germania era il fondamento di una politica estera intelligente,&#8221; afferma Mead, sottolineando come questo approccio tuttavia abbia ignorato i <strong>gravi errori strategici tedeschi su Russia, Cina, Iran</strong> e difesa. Il politologo americano lancia dunque un avvertimento: <strong>&#8220;Il secondo mandato di Trump potrebbe segnare la pietra tombale per le élite europee.&#8221;</strong> Se l’Europa non riuscirà a reagire alle sue debolezze e a ridurre la sua dipendenza dagli Stati Uniti, rischia di perdere definitivamente il ruolo di protagonista nel panorama globale. Un mondo, come suggerisce il titolo dell&#8217;articolo del <em>Wsj</em>, &#8220;post-europeo&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/walter-russel-mead-il-ritorno-di-trump-prepara-un-mondo-senza-europa.html">Walter Russel Mead: &#8220;Il ritorno di Trump prepara un mondo senza Europa&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il tour europeo di Zelensky, inseguendo il fantasma della &#8220;pace giusta&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-tour-europeo-di-zelensky-inseguendo-il-fantasma-della-pace-giusta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2024 10:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dall'Italia al Regno Unito alla Germania, i punti chiave del "piano per la vittoria" zelenskiano non trovano molto ascolto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-tour-europeo-di-zelensky-inseguendo-il-fantasma-della-pace-giusta.html">Il tour europeo di Zelensky, inseguendo il fantasma della &#8220;pace giusta&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È difficile dare un giudizio sul tour che il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ha appena compiuto. Se ne possono intanto ricordare le tappe: in Croazia, a Dubrovnik, per partecipare al terzo incontro del Vertice dei Paesi dell&#8217;Europa sudorientale (Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Grecia, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Romania, Serbia, Slovenia e Turchia); poi a Londra per incontrare il premier Keir Starmer, a Parigi per vedere Emmanuel Macron, in Italia per <strong>Giorgia Meloni</strong>, in Vaticano per un&#8217;udienza presso Papa Francesco e infine a Berlino da Olaf Scholz. Il tutto dopo che l&#8217;uragano Milton, trattenendo a Washington il presidente americano<strong> Joe Biden</strong>, ha fatto saltare il summit previsto per il 12 ottobre a Ramstein (Germania), quello in cui Zelensky sperava di ottenere il via libera all&#8217;impiego dei missili occidentali a lunga gittata per colpire la Russia in profondità.</p>



<p>A tutti gli interlocutori europei, come aveva già fatto negli Usa con Biden, Zelensky ha presentato il suo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-palude-di-kursk-il-donbass-a-rischio-le-faide-le-delusioni-americane-per-zelensky-e-lora-piu-buia.html#google_vignette">&#8220;piano per la vittoria&#8221;</a>, quello che (ed è un aggiornamento delle ultime settimane) dovrebbe portare a &#8220;una pace giusta&#8221; entro il 2025. La reazione degli europei non è stata molto diversa da quella degli americani: solidarietà politica infinita, armi e quattrini (quasi) quanti ne vuole, ma l&#8217;ingresso rapido nella Nato no e l&#8217;autorizzazione a usare i missili chissà. Forse Biden metterà la firma appena prima di lasciare la Casa Bianca, così da non ostacolare la campagna elettorale di Kamala Harris, ma non è detto.</p>



<p>Anche il concetto di &#8220;pace giusta&#8221; nel frattempo è cambiato. Nessuno, in Ucraina, crede più che si possa tornare ai confini del 1991, cioè recuperando tutti i territori occupati dai russi più la Crimea. E del resto la situazione sul campo di battaglia parla chiaro: nel Donbass, i russi hanno appena conquistato la città fortificata di Ugledar e avanzano, lentamente ma senza sosta, verso Ovest; nella regione di Kursk, quella che era sembrata una brillante e audace controffensiva si sta trasformando in <strong>una specie di Vietnam per le truppe ucraine</strong>. In breve tempo, con l&#8217;irruzione in territorio russo del 6 agosto, le forze di Kiev era riuscite a insediarsi su circa 1.000 kmq di Russia; ora ne controllano ancora circa 600 (<a href="https://t.me/letteradamosca/23161">154 kmq persi nel solo mese di ottobre</a>) ma al prezzo di un progressivo logoramento degli uomini e degli armamenti migliori. Zelensky crede tuttora che continuando a combattere e potendo contare su adeguati aiuti occidentali, sarà possibile &#8220;costringere&#8221; la Russia ad accettare condizioni che di giorno in giorno, purtroppo per l&#8217;Ucraina, paiono sempre più sfumate.</p>



<p>In più, per trattare una pace, giusta o ingiusta, o almeno un cessate il fuoco, bisogna essere in due. E <strong>Vladimir Putin</strong> da tempo esclude qualunque ipotesi di tregua. Al punto da volare ad Ashkabad  (Turkmenistan) per incontrare il presidente iraniano <strong>Masoud Pezeshkian</strong>, rifiutando nel contempo di parlare anche solo al telefono con il cancelliere tedesco <strong>Olaf Scholz</strong>. </p>



<p>È difficile capire come si possa uscire da questo stallo. Soprattutto considerando il quadro internazionale. Gli Usa sono impegnati a rinnovare la presidenza e a contenere la crisi mediorientale e l&#8217;Ucraina, fatto salvo un costante flusso di aiuti, non sembra essere al momento la loro priorità. L&#8217;Unione Europea sta varando una nuova <em>governance</em> che vedrà un ruolo di grande importanza per esponenti dei Paesi baltici (a cominciare dall&#8217;ex premier estone <strong>Kaja Kallas</strong>, responsabile della Politica estera e di difesa), i più atlantisti e antirussi del panorama Ue. E la Cina, a dispetto di appelli e minacce, continua a sostenere l&#8217;economia di guerra della Russia. Per non parlare del leader (da Erdogan a Mohammed bin Salman, da Lula ad Al Sisi) che tra pochi giorni converranno a Kazan&#8217; (Russia) per il summit dei Brics, presenti e futuri.</p>



<p>Va considerata, inoltre, la situazione interna dell&#8217;Ucraina. <a href="https://www.corriere.it/esteri/24_ottobre_07/yaroslav-hrytsak-zelensky-perde-consensi-perche-non-ci-dice-la-verita-ci-tratta-come-bambini-57d39fd2-1230-4361-8fed-6e0c89139xlk.shtml">In una franca intervista al Corriere della Sera</a>, lo storico ucraino <strong>Yaroslav Hrytsak</strong>, di certo non sospettabile di disfattismo, ha detto cose che tutti sanno ma che difficilmente trovano eco sulla stampa occidentale: il consenso per Zelensky è in picchiata (mentre è alto quello per l&#8217;ex generale Zaluzhny), servirebbe un Governo di unità nazionale per aiutarlo a decidere (&#8220;Zelensky ci tratta come fossimo bambini che non sono in grado di ragionare e a cui non si deve dire seriamente la verità&#8221;; &#8220;sceglie i collaboratori sulla base della lealtà, non della professionalità, un atteggiamento suicida&#8221;; &#8220;sogna di essere il Churchill ucraino&#8221;), per l&#8217;Ucraina è arrivato il momento di un maggiore realismo: &#8220;Dobbiamo passare dalle speranze nella vittoria alla politica della sopravvivenza&#8221;. </p>



<p>Difficile conciliare questa realtà con il desiderio zelenskiano di arrivare a una &#8220;pace giusta&#8221; in qualche modo imposta alla Russia. La voci raccolte a Kiev negli ambienti delle ambasciate occidentali parlano di uno Zelensky che in pubblico cerca di tenere alto il morale della popolazione dei soldati parlando di vittoria ma che nelle segrete stanze sta cercando un modo per arrivare alla trattativa. <strong>Difficile capire quali riflessioni stiano impegnando la dirigenza ucraina</strong>, peraltro divisa dalle solite lotte di potere: il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale Jermak, considerato quasi un &#8220;presidente ombra&#8221;, è pian piano riuscito a disperdere il cerchio magico dei vecchi amici e collaboratori di Zelensky (l&#8217;ultimo a essere rimosso, un paio di mesi fa, è stato il ministro degli Esteri Kuleba) e pare che ora abbia nel mirino <strong>Kyrylo Budanov</strong>, il capo dei servizi segreti militari, fino a poco tempo fa un intoccabile, e il ministro della Difesa <strong>Rustem Umerov</strong>, ai quali evidentemente si vuole attribuire la responsabilità degli ultimi insuccessi (o successi inferiori alle aspettative) al fronte.</p>



<p>Nello stesso tempo avanza (inevitabilmente, visto l&#8217;impegno enorme della guerra) la militarizzazione della società: ieri notte a Kiev e in diverse altre città le pattuglie dei distretti militari hanno operato <strong>una pesca a strascico di uomini in età da servizio militare</strong> facendo irruzione in locali, discoteche e sale da concerto. Inevitabile, si diceva. Ma pesantissimo per una società già così duramente provata e divisa. Mentre tanti altri giovani ucraini venivano avviati al fronte, le autorità polacche protestavano, furibonde e impotenti, di fronte al fatto che la Legione ucraina, varata in Polonia (il primo Paese in Europa per rifugiati ucraini, quasi 300 mila) con grandi speranze, ha raccolto tra gli espatriati ucraini solo 300 volontari. Chi è riuscito a mettersi al sicuro, a quanto pare, non è molto disposto a rischiare la vita. Mentre nei Paesi più intransigenti dell&#8217;Europa comunitaria dell&#8217;Est (i Baltici e la Polonia su tutti) cresce la pressione per rispedire in Ucraina, lo vogliano o no, gli uomini validi. L&#8217;agenzia polacca Pap ha appena pubblicato <a href="https://t.me/letteradamosca/23156">un sondaggio del Centro per lo studio dell&#8217;opinione pubblica </a>da cui emerge che il 70% dei polacchi è ormai favorevole al rimpatrio forzato degli ucraini.</p>



<p>In questo momento, insomma, l&#8217;Ucraina del presidente Zelensky si trova in un<em> cul de sac</em>: se l&#8217;idea della pace, come dice la signora Von Der Leyen, equivale a una resa all&#8217;invasore russo e la guerra non può essere vinta sul campo di battaglia, resta solo l&#8217;idea di una lunga e dolorosa consunzione. Purtroppo è esattamente ciò che sta avvenendo.  </p>



<p><strong>Fulvio Scaglione</strong></p>



<p></p>



<p></p>



<p> </p>
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		<title>Le mani dei baltici (e della Nato) sulla politica europea</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-mani-dei-baltici-e-della-nato-sulla-politica-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 13:05:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Estonia, Lettonia, Lituania blindano l'agenda politica Ue con ex premier ad altissimi livelli nella Commissione. Una vittoria per la Nato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-mani-dei-baltici-e-della-nato-sulla-politica-europea.html">Le mani dei baltici (e della Nato) sulla politica europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>politica estera e di difesa</strong> dell&#8217;Unione Europea saranno commissariate dalla Nato nel Von der Leyen bis. <strong>Non si può definire in altro modo</strong> il fatto che la commissione nascitura ha visto Ursula von der Leyen affidare <strong>portafogli strategici</strong> a fautori di peso dell&#8217;atlantismo più ortodosso, scegliendo due ex capi di Governo dei Paesi baltici per cariche di alto rango. </p>



<p>Alla vicepresidenza della Commissione è stata elevata &#8220;Lady Pesc&#8221;, <strong>Kaja Kallas, scelta a luglio dal Consiglio Europeo </strong>per guidare la Politica Estera e di Sicurezza Comune, che ha lasciato la guida del governo dell&#8217;Estonia. Kallas coordinerà, tra gli altri, il Commissariato per la Difesa e lo Spazio appena istituito. Il quale sarà appannaggio di <strong><a href="https://tg24.sky.it/mondo/2024/09/17/nuova-commissione-ue-nomine-chi-sono">Andrius Kubilius, ex premier della Lituania</a></strong>. Due ruoli di peso per altrettanti leader baltici, che si aggiungono a <strong>Valdis Dombrovskis,</strong> ex premier della Lettonia da dieci anni custode della politica economica e finanziaria della Commissione, nel definire un&#8217;influenza crescente di Tallin, Riga e Vilnius sugli affari europei. <strong>Un&#8217;influenza che non si può non definire strettamente legata</strong> a quella del <strong>mondo atlantico</strong> sul sistema europeo. Scriveva giustamente su queste colonne <a href="https://it.insideover.com/difesa/uneuropa-capace-di-difendersi-negli-usa-qualcuno-non-la-vuole.html"><strong>Paolo Mauri</strong> che negli ultimi tempi è</a> emersa una crescente attenzione, mista a timore, in diversi osservatori americani sulla prospettiva di una <strong>politica estera e di difesa comune</strong> dell&#8217;Europa. Prospettiva sgradita a Washington, di cui si è fatto interprete il <strong>segretario generale uscente della Nato Jens Stoltenberg</strong>, invitando a evitare di creare &#8220;doppioni&#8221; della Nato.</p>



<p>I leader baltici divenuti commissari agiranno proprio per garantire che così non sarà. I Paesi dell&#8217;Est Europa sono <strong>comunitari in quanto atlantici: il loro europeismo</strong> è la continuazione della loro <strong>rigorosa appartenenza alla Nato con altri mezzi</strong>, serve a garantire un presidio di uniformità su cui questi Stati vivono la loro crescita d&#8217;influenza. In primo luogo, garantendo un importante <strong>presidio antirusso</strong> in Europa; in secondo luogo, agendo da Stati apertamente favorevoli a politiche finanziarie restrittive e rigorose, a <strong>evitare sprechi di risorse</strong> in aree ritenute non vitali, e per Estonia, Lettonia e Lituania la Difesa non è un settore in cui l&#8217;Europa debba pensare di fare da sé. In terzo luogo, <strong>garantendo un aperto e continuo confronto con Washington</strong> sui dossier critici.</p>



<p>Non c&#8217;è dubbio che la capitale verso cui, con maggior forza, i neo-commissari chiamati a gestire dossier strategici si impegneranno per costruire una deterrenza e una narrazione pronta a sostenerla sia Mosca. <a href="https://responsiblestatecraft.org/kaja-kallas/"><strong>Kallas</strong>, ha scritto <em>Responsible Statecraft</em>,</a> da premier dell&#8217;Estonia ha mostrato uno zelo antirusso notevole. La neo-Lady Pesc &#8220;ha <a href="https://x.com/eeldenden/status/1792880764498935872?s=46" target="_blank" rel="noreferrer noopener">affermato che</a> lo smembramento della Russia in molti Stati nazionali più piccoli non sarebbe una cosa negativa&#8221; e, inoltre, &#8220;ha <a href="https://x.com/leonidragozin/status/1806144325429940570" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sostenuto</a> con entusiasmo la community online NAFO (la cosiddetta North Atlantic Fellas Association), che è tristemente nota per organizzare campagne di molestie xenofobe online contro chiunque, inclusi ex e forse futuri alti <a href="https://x.com/ElbridgeColby/status/1789384282919616815" target="_blank" rel="noreferrer noopener">funzionari della difesa americani</a> , sia percepito come morbido con la Russia&#8221;. Non è da escludere che il compattamento europeo sulla nomina dell&#8217;ex premier olandese <strong>Mark Rutte alla guida della Nato</strong> sia stato determinato proprio dalla prospettiva che poteva essere Kallas, invece, a prendere il posto di Stoltenberg.</p>



<p>Le parole di Kallas fanno il pari con la visione di Kubilius, che in passato è arrivato a paventare un regime change al Cremlino come auspicabile. La sua visione per la sicurezza vede un&#8217;Europa complementare, non parallela, alla Nato. <strong>La Bruxelles comunitaria deve seguire la Bruxelles atlantica</strong> nella sua visione, con buona pace di chi come Emmanuel Macron parla di una più compiuta &#8220;autonomia strategica&#8221;. A completare il terzetto, la presenza nella Commissione del sempreverde Dombrovskis, <a href="https://it.insideover.com/economia/il-diktat-di-dombrovskis-allitalia-sul-recovery-fund.html">da tempo <strong>custode del dogma del rigore e dell&#8217;austerità</strong></a> su cui troppo spesso, in nome della tecnocrazia, si sono arenati i progetti di un&#8217;Europa più ambiziosa. E dalla cui carica di Commissario all&#8217;Economia passeranno molte delle decisioni che possono portare al rilancio del debito comune volto a rilanciare progettualità comuni europee in settori strategici, dalle infrastrutture all&#8217;energia passando, ovviamente, per la Difesa.</p>



<p>Certo, la percezione di sicurezza che la presenza della Nato nei loro confini dà a Estonia, Lettonia e Lituania è <strong>storicamente comprensibile</strong> guardando al trauma dell&#8217;indipendenza perduta nel 1939-1940 con l&#8217;annessione all&#8217;Unione Sovietica e il timore dell&#8217;espansionismo russo. Ma bisogna riflettere se sia saggio fare di <strong>questo pur non infondato sentimento</strong> il motore e il combustibile dell&#8217;agenda strategica europea e delle sue linee di sviluppo in una fase critica. L&#8217;ascesa di Dombrovskis ieri, quella di Kallas e Kubilius oggi sembra quasi rassicurare coloro a cui preme che per l&#8217;Europa i riferimenti restino quelli oggi vigenti. E che anche l&#8217;Ue si pensi, prospetticamente, più atlantica che comunitaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-mani-dei-baltici-e-della-nato-sulla-politica-europea.html">Le mani dei baltici (e della Nato) sulla politica europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Estonia &#8220;riscrive&#8221; la storia della cacciata dei nazisti in nome della russofobia</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/estonia-riscrive-la-storia-della-cacciata-dei-nazisti-in-nome-della-russofobia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2024 09:35:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="806" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;Estonia &quot;riscrive&quot; la storia della cacciata dei nazisti in nome della russofobia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-600x403.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La cacciata della Germania nazista dall&#8217;Estonia da parte dell&#8217;Unione Sovietica? Per il governo del &#8220;falco&#8221; Kaja Kallas diventa un&#8217;anticipazione della condotta russa nell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. Può sembrare paradossale ma è così. La guerra tra la Germania e l&#8217;Urss, la più ampia, imponente e sanguinosa campagna militare della storia umana, letta con il senno di poi e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/storia/estonia-riscrive-la-storia-della-cacciata-dei-nazisti-in-nome-della-russofobia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="806" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;Estonia &quot;riscrive&quot; la storia della cacciata dei nazisti in nome della russofobia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-600x403.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La cacciata della <strong>Germania nazista</strong> dall&#8217;Estonia da parte dell&#8217;Unione Sovietica? Per il governo del &#8220;falco&#8221; <strong>Kaja Kallas</strong> diventa un&#8217;anticipazione della condotta russa nell&#8217;<strong>invasione dell&#8217;Ucraina</strong>. Può sembrare paradossale ma è così. La guerra tra la Germania e l&#8217;Urss, la più ampia, imponente e sanguinosa campagna militare della storia umana, letta con il senno di poi e collegata alla questione ucraina in nome dell&#8217;<strong>abuso pubblico della storia</strong>. Il Ministero degli Esteri estone, il 10 marzo scorso, ha ricordato l&#8217;80esimo anniversario dei bombardamenti della capitale Tallinn, nel quadro della controffensiva sovietica per cacciare dal Paese la Wehrmacht.</p>



<p>Intendiamoci: parliamo di un episodio brutale nel quadro di una guerra senza esclusione di colpi. E dell&#8217;operazione che aprì la strada a successive avanzate dell&#8217;Armata Rossa nel Paese annesso da Iosif Stalin all&#8217;Urss nel 1940 assieme a Lettonia e Lituania. Una serie di raid portò alla distruzione del Teatro dell&#8217;Opera estone, la chiesa di San Nicola, la sinagoga ebraica della città, quattro cinema, e gli Archivi della città e alla morte di oltre <strong>800 civili. L&#8217;Estonia ha sempre ricordato</strong> il funesto giorno, ed è doveroso rendere omaggio ai civili morti. Più inquietante e problematico l&#8217;uso politico che il ministero degli Esteri fa provando a collegare le manovre dell&#8217;Unione Sovietica a quelle ucraine.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Today, 80 years ago <a href="https://twitter.com/hashtag/Tallinn?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Tallinn</a> 🇪🇪 was devastated by the March bombings, which destroyed a quarter of the city overnight.<br>Up to 300 Russian aircrafts were bombing us &amp; their primary targets were residential districts &amp; cultural landmarks.<br>Russian playbook is the same today in 🇺🇦<br>🧵 <a href="https://t.co/kWNB5Pd2td">pic.twitter.com/kWNB5Pd2td</a></p>&mdash; Estonian MFA 🇪🇪 | 🌻 #StandWithUkraine (@MFAestonia) <a href="https://twitter.com/MFAestonia/status/1766352612733923695?ref_src=twsrc%5Etfw">March 9, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;Unione Sovietica viene presentata come l&#8217;anticipatrice della Russia putiniana odierna, l&#8217;<strong>attacco alla capitale estone</strong> un&#8217;anticipazione dei raid su <strong>Mariupol, Kiev, Odessa </strong>e altre città. Il tutto, peraltro, corredato da una foto che non mostra i bombardamenti sovietici ma&#8230;quelli tedeschi del 1941, all&#8217;inizio dell&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Barbarossa"><strong>Operazione Barbarossa</strong></a>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Peraltro mi fanno notare che la foto sembra essere quella dei bombardamenti nazisti del &#39;41 e non di quelli russi del &#39;44. <a href="https://t.co/PPoxcFkZMc">pic.twitter.com/PPoxcFkZMc</a></p>&mdash; Paolo Mossetti (@paolomossetti) <a href="https://twitter.com/paolomossetti/status/1767104267884618162?ref_src=twsrc%5Etfw">March 11, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La questione è stata analizzata con attenzione in Italia dai giornalisti <strong>Paolo Mossetti ed Edoardo Fontana</strong> che hanno mostrato come il richiamo alla <strong>Seconda guerra mondiale</strong> rischi di creare problemi strutturali nella gestione dell&#8217;attuale questione russo-ucraina. Ha iniziato Vladimir Putin richiamando alla &#8220;denazificazione&#8221; come obiettivo dell&#8217;invasione il 24 febbraio 2022. Ma usare il <strong>vissuto della più tragica guerra della storia umana</strong> come clava per colpire, oggigiorno, i rivali strategici del proprio Paese è un errore. E l&#8217;Estonia si fa complice, in nome di una dilagante russofobia, di questo principio.</p>



<p>La Kallas, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-russiagate-estone-colpisce-il-governo-il-contrappasso-del-falco-anti-mosca.html">che ha superato il &#8220;Russiagate&#8221; legato ai presunti affari oltreconfine aggiranti le sanzioni del marito<em>,&nbsp;</em></a>è stata una delle voci più forti nell’<em>ensemble</em>&nbsp;di Paesi esteuropei che prima dell’invasione dell’Ucraina hanno fatto del contrasto alla Russia una ragione di potenziamento delle loro prospettive strategiche e dopo&nbsp;<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-seconda-parata-invasione-cosa-ci-dice-sulla-russia-in-guerra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’attacco di Putin</a></strong>&nbsp;hanno dedicato vaste risorse al sostegno di Kiev. Già prima del conflitto, l’Estonia ha donato obici e armi leggere a Kiev.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The very wonderful Prime Minister of <a href="https://twitter.com/hashtag/Estonia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Estonia</a>, Kaja Kallas, hefts an FGM-148 Javelin anti-tank weapon alongside Estonian Defense Force soldiers during a military exercise on September 26th, 2022. Got any tanks left, Ivan? <a href="https://t.co/FHf0byOkMd">pic.twitter.com/FHf0byOkMd</a></p>&mdash; @openforum_au 🇦🇺 ♥ 🇺🇦 (@openforum_au) <a href="https://twitter.com/openforum_au/status/1574598859308662786?ref_src=twsrc%5Etfw">September 27, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Nel primo anno di guerra si stima che l’Estonia abbia devoluto tra lo 0,8% e l’1% del suo&nbsp;<strong>intero Pil</strong>&nbsp;al sostegno all’Ucraina. Il&nbsp;<em><a href="https://www.newstatesman.com/international-content/2022/05/europes-new-iron-lady-estonian-prime-minister-kaja-kallas" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New Statesman</a></em>&nbsp;ha definito la Kallas “la nuova Lady di Ferro” d’Europa paragonando la sua postura russofoba all’anticomunismo di&nbsp;<strong>Margaret Thatcher.</strong>&nbsp;Parlando con&nbsp;<em><a href="https://legrandcontinent.eu/it/2022/03/11/ormai-e-chiaro-a-tutti-che-abbiamo-un-avversario-comune-molto-pericoloso-la-russia-una-conversazione-con-kaja-kallas-prima-ministra-estone/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le Grand Continent</a></em>, Kallas ha definito la Russia “un nemico comune per l’Europa” ed è arrivata a chiedere ai&nbsp;<strong>leader Ue e Nato&nbsp;</strong>di non telefonare più a Vladimir Putin per aumentare la pressione diplomatica su Mosca. A marzo 2023 ha paventato l’ipotesi di un attacco russo al suo Paese senza che ci fossero&nbsp;<a href="https://it.euronews.com/2023/03/02/la-premier-estone-kallas-si-rivolge-alla-nato-proteggeteci-o-la-russia-ci-spazzera-via" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prove evidenti&nbsp;</a>di preparativi di Mosca alla mossa contro un Paese Nato. La Russia ha rilanciato con un&#8217;inaccettabile mandato d&#8217;arresto per la premier estone, che a febbraio ha di recente parlato di una prospettiva d&#8217;invasione da parte di Mosca che però guardando al <strong>rapporto della Direction of National Intelligence</strong> cozza con le proiezioni dei servizi segreti americani.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Mosca si prepara al confronto militare con l’Occidente entro il prossimo decennio. L’avvertimento dell’intelligence estone nel giorno in cui il Cremlino comunica di aver emesso un mandato di arresto nei confronti della premier Kallas<a href="https://t.co/D6JlCLpolK">https://t.co/D6JlCLpolK</a></p>&mdash; Gabriele Carrer (@GabrieleCarrer) <a href="https://twitter.com/GabrieleCarrer/status/1757430102818722101?ref_src=twsrc%5Etfw">February 13, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In questo quadro matura il caso politico del 10 marzo. Nel cui quadro Fontana ricorda che la comunicazione di Tallinn &#8220;non si limita alla condanna dei morti innocenti, o della repressione sovietica, bensì pare ormai togliere ogni valore alla liberazione dal nazismo stessa&#8221;. Un dato di fatto emblematico e che ha dell&#8217;incredibile se si pensa che la piccola Estonia fu uno dei <strong>più tragici laboratori della macchina di morte nazista</strong>: addirittura, nel quadro della Soluzione finale progettata da Adolf Hitler, Heinrich Himmler e gli altri vertici del Terzo Reich, l&#8217;Estonia fu il primo territorio europeo a essere dichiarato <em>Judenfrei</em>, privo di ebrei, nel 1941. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Attenzione infine alla chiusa finale del Ministro estone, che &#8211; pur non avendo l&#39;onestà di dirlo apertamente &#8211; non si limita alla condanna dei morti innocenti, o della repressione sovietica, bensì pare ormai togliere ogni valore alla liberazione dal nazismo stessa. <a href="https://t.co/TB1jRauPZS">pic.twitter.com/TB1jRauPZS</a></p>&mdash; Edoardo Fontana (@EdoardoFontana7) <a href="https://twitter.com/EdoardoFontana7/status/1767196078376419662?ref_src=twsrc%5Etfw">March 11, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Gli storici che hanno maggiormente approfondito il <a href="https://web.archive.org/web/20110712214121/http://www.holocaustinthebaltics.com/EDoyleStevick2006.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tema dell&#8217;occupazione tedesca dell&#8217;Estonia</a> ricordano che tra il 1941 e il 1944 i tedeschi assassinarono circa 34mila persone nel Paese, tra cui 11mila ebrei, mille rom, 7mila oppositori politici estoni e membri dell&#8217;intellighenzia locale e 15mila prigionieri di guerra.</p>



<p>Nessuno può negare che il <strong>governo sovietico si sostanziò come occupazione</strong> in un Paese indipendente dal 1919 al 1940. Ma al contempo è bene ricordare che, come sottolinea Mossetti, &#8220;se non ci fosse stato l&#8217;intervento dell&#8217;Urss l&#8217;Estonia non si sarebbe liberata da sola, e le conseguenze umane per l&#8217;Estonia sarebbero stato incomparabilmente maggiori. Non è una cosa che puoi cancellare a piacimento. I paesi post-sovietici stanno attraversando una fase di riscrittura della storia in funzione anti-russa molto pericolosa&#8221;, sottolinea il giornalista e politologo in un lungo commento su X che è bene riportare integralmente.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Ludovico, l&#39;Armata rossa occuperà l&#39;Estonia e da essa nascerà la repubblica socialista, ma di fatto quell&#39;evento segna un episodio di liberazione dal Reich genocidario che prevedeva la cancellazione dei popoli slavi. Se non ci fosse stato l&#39;intervento dell&#39;Urss l&#39;Estonia non si…</p>&mdash; Paolo Mossetti (@paolomossetti) <a href="https://twitter.com/paolomossetti/status/1767286586721337558?ref_src=twsrc%5Etfw">March 11, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;<strong>uso a fini politici della storia</strong> e soprattutto del ricordo della fase tragica del secondo conflitto mondiale sta raggiungendo livelli parossistici. In Italia ne abbiamo l&#8217;eco con episodi come lo scomposto commento di figure come <strong>Ignazio La Russa, presidente del Senato</strong>, sul fatto che <strong>condannare l&#8217;eccidio delle Fosse Ardeatine</strong> non impedisce di analizzare negativamente <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/la-russa-via-rasella-pagina-tutt-altro-che-nobile-e-polemica-AE8pXBCD">episodi bellici come i fatti di Via Rasella.</a> O con la difficoltà da parte di buona parte della politica e dell&#8217;intellighenzia liberal-democratica e occidentalista ad ammettere che <strong>quella nella Penisola fu vissuta dagli Alleati &#8211; comprensibilmente &#8211; come una dura campagna militare tra il 1943 e il 1945</strong> in cui spesso i civili si trovarono sotto attacco non solo delle rappresaglie tedesche ma anche dei bombardamenti anglo-americani. E che condannare moralmente le prime come crimini spietati non deve impedirci di ricordare, su un piano di cordoglio diverso ovviamente ma doveroso, anche chi perì nei secondi. Un fatto lapalissiano che un memorabile scambio tra Carlo Calenda e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia di qualche anno sui <strong>bombardamenti di Treviso</strong> fa mostra difficile da far comprendere.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Più tragica delle deportazioni di uomini, donne e bambini ebrei verso le camere a gas? Più tragica degli eccidi nazifascisti verso partigiani e civili italiani? O avete valori morali confusi o siete molto ignoranti. Non mi viene in mente una terza opzione. <a href="https://t.co/t0vrudYEyJ">https://t.co/t0vrudYEyJ</a></p>&mdash; Carlo Calenda (@CarloCalenda) <a href="https://twitter.com/CarloCalenda/status/1511995101236633601?ref_src=twsrc%5Etfw">April 7, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Il <strong>caso estone mostra la moltiplicazione in scala</strong> massima di questo combattimento sulla memoria che inquina sia la lettura della storia che quella del presente. Apoteosi di una cultura presentista che rilegge il passato alla luce del presente e crea il mito di una ciclicità della storia in cui tutto pare condannato a ripetersi. Tutto questo <strong>a uso del potere politico e delle sue diatribe</strong>, a scapito di una serena conoscenza del presente. Aggiungere acredine politica a una memoria già di per sé tragica rischia di creare effetti disastrosi. Casi come quello estone mostrano come spesso i Paesi del campo euroatlantico perdano occasione per dimostrarsi sul campo <strong>migliori di chi, come Putin, a questa <em>cancel culture</em> </strong>che distrugge il peso della storia ha spesso dimostrato di voler dare spazio e prospettive, cavalcando menzogne palesi come quella della denazificazione. In Paesi come quelli dell&#8217;Est Europa, dove la <strong>memoria della violenza che ha sconvolto le </strong><a href="https://it.insideover.com/storia/tra-hitler-e-stalin-le-terre-di-sangue-vittime-dei-regimi-totalitari.html"><strong>&#8220;Terre di Sangue&#8221;</strong> </a>si salda al peso dei nuovi nazionalismi nel plasmare la storia si rischia di creare un intreccio <strong>problematico tra proiezioni geopolitiche e &#8220;pedagogia del dolore&#8221;</strong> che unisce in maniera negativa i binari della memoria e della storia. Contribuendo a spezzare i legami che dovrebbero unire, piuttosto che dividere, i popoli in questi anni duri per l&#8217;equilibrio internazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/estonia-riscrive-la-storia-della-cacciata-dei-nazisti-in-nome-della-russofobia.html">L&#8217;Estonia &#8220;riscrive&#8221; la storia della cacciata dei nazisti in nome della russofobia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il &#8220;Russiagate&#8221; estone colpisce il governo: il contrappasso del falco anti-Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-russiagate-estone-colpisce-il-governo-il-contrappasso-del-falco-anti-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2023 08:08:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-scaled-600x384.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-1024x655.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-1536x983.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-2048x1311.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Kaja Kallas nella bufera: la premier estone sotto attacco per gli affari del marito in Russia dopo l'invasione dell'Ucraina</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-russiagate-estone-colpisce-il-governo-il-contrappasso-del-falco-anti-mosca.html">Il &#8220;Russiagate&#8221; estone colpisce il governo: il contrappasso del falco anti-Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-scaled-600x384.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-1024x655.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-1536x983.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-2048x1311.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Imbarazzo per la premier estone <strong>Kaja Kallas</strong>, leader del Partito Riformatore Estone recentemente confermata a marzo per un secondo mandato alla guida del Paese: il Primo ministro, tra i &#8220;falchi&#8221; nel campo euroatlantico per quanto riguarda il sostegno all&#8217;Ucraina e il contrasto alla Russia, rischia di inciampare rovinosamente in uno scandalo che riguarda i rapporti tra il marito e il Paese di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a>.</p>



<p>Tutto è iniziato la scorsa settimana, su iniziativa di un&#8217;inchiesta condotta dall&#8217;emittente pubblica estone Err, sulle attività del banchiere <strong>Arvo Hallik</strong>, secondo marito del capo del governo estone. Hallik era Chief Financial Officer e deteneva una partecipazione in un&#8217;azienda estone di trasporti, la Stark Logistics che&nbsp;<a href="https://news.err.ee/1609073804/company-part-owned-by-estonian-pm-s-husband-continues-deliveries-to-russia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha continuato a operare</a> nei sempre più ridotti commerci tra il suo Paese e la Russia anche dopo il via libera all&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina deciso da Vladimir Putin. </p>



<p>Nulla di grave o di potenzialmente in grado di danneggiare la sicurezza nazionale estone: Kristjan Kraag, amministratore delegato dell&#8217;azienda, ha parlato di rapporti che riguardavano la fornitura di una fabbrica di <strong>aerosol e prodotti ad essi legati</strong> poco oltre il confine con la Federazione russa, rifornita settimanalmente da<strong> Stark Logistics</strong>. Kraag ha tenuto a precisare parlando con Eer che l&#8217;azienda si è comportata in ottemperanza alle limitazioni imposte dai pacchetti europei di sanzioni. &#8220;Non posso assumermi la responsabilità per il mio cliente e il mio partner commerciale più di quanto qualsiasi azienda possa sapere tutto del suo cliente. In queste circostanze, è meglio per me ritirarmi da Stark Logistics&#8221;, ha scritto Hallik in un comunicato all&#8217;azienda e<a href="https://news.err.ee/1609076843/arvo-hallik-to-sell-stark-logistics-shares-and-retire-from-company" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> rilanciato da Eer </a>in cui annunciava la sua volontà di uscire dall&#8217;azienda. Ma oramai per Kallas il danno era fatto.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The very wonderful Prime Minister of <a href="https://twitter.com/hashtag/Estonia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Estonia</a>, Kaja Kallas, hefts an FGM-148 Javelin anti-tank weapon alongside Estonian Defense Force soldiers during a military exercise on September 26th, 2022. Got any tanks left, Ivan? <a href="https://t.co/FHf0byOkMd">pic.twitter.com/FHf0byOkMd</a></p>&mdash; @openforum_au 🇦🇺 ♥ 🇺🇦 (@openforum_au) <a href="https://twitter.com/openforum_au/status/1574598859308662786?ref_src=twsrc%5Etfw">September 27, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>La Kallas, <em>nomen omen, </em>è stata una delle voci più forti nell&#8217;<em>ensemble</em> di Paesi esteuropei che prima dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina hanno fatto del contrasto alla Russia una ragione di potenziamento delle loro prospettive strategiche e dopo <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-seconda-parata-invasione-cosa-ci-dice-sulla-russia-in-guerra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;attacco di Putin</a></strong> hanno dedicato vaste risorse al sostegno di Kiev. Già prima del conflitto, l&#8217;Estonia ha donato obici e armi leggere a Kiev. </p>



<p>Nel primo anno di guerra si stima che l&#8217;Estonia abbia devoluto tra lo 0,8% e l&#8217;1% del suo <strong>intero Pil</strong> al sostegno all&#8217;Ucraina. Il <em><a href="https://www.newstatesman.com/international-content/2022/05/europes-new-iron-lady-estonian-prime-minister-kaja-kallas" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New Statesman</a></em> ha definito la Kallas &#8220;la nuova Lady di Ferro&#8221; d&#8217;Europa paragonando la sua postura russofoba all&#8217;anticomunismo di <strong>Margaret Thatcher.</strong> Parlando con <em><a href="https://legrandcontinent.eu/it/2022/03/11/ormai-e-chiaro-a-tutti-che-abbiamo-un-avversario-comune-molto-pericoloso-la-russia-una-conversazione-con-kaja-kallas-prima-ministra-estone/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le Grand Continent</a></em>, Kallas ha definito la Russia &#8220;un nemico comune per l&#8217;Europa&#8221; ed è arrivata a chiedere ai <strong>leader Ue e Nato </strong>di non telefonare più a Vladimir Putin per aumentare la pressione diplomatica su Mosca. A marzo ha paventato l&#8217;ipotesi di un attacco russo al suo Paese senza che ci fossero <a href="https://it.euronews.com/2023/03/02/la-premier-estone-kallas-si-rivolge-alla-nato-proteggeteci-o-la-russia-ci-spazzera-via" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prove evidenti </a>di preparativi di Mosca alla mossa contro un Paese Nato.</p>



<p>Le Nazioni Unite hanno poi messo sott&#8217;occhio le mosse del governo Kallas per restringere l&#8217;educazione linguistica per le minoranze interne all&#8217;Estonia, inclusi i russi che <a href="https://www.ohchr.org/en/press-releases/2023/08/estonia-new-law-banning-mother-tongue-education-minorities-may-violate-human" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rappresentano il 22% della popolazione</a>, come potenzialmente lesive della società e dei diritti di un&#8217;ampia fetta della popolazione. Kallas ha sempre tirato dritto, facendo della russofobia un mantra e il cavallo di battaglia per la sua netta rielezione nella scorsa primavera. Ma ora proprio su questo fatto, senza che grandi scandali siano emersi, la contraddizione tra la posizione politica della premier e gli affari del marito rischiano di creare un cortocircuito e un contrappasso.</p>



<p>Parimenti, un&#8217;opinione pubblica e politica nutrita da anni di antipatia per la Russia e da timori, sicuramente non del tutto infondati, della vicinanza all&#8217;Orso del piccolo Paese baltico ha subito messo alla gogna Kallas e Hallik, anche dopo che è emerso che la premier non sapeva nulla delle attività &#8211; non illecite &#8211; dell&#8217;azienda del marito. <a href="https://www.politico.eu/article/kaja-kallas-husband-russian-business-ties-estonia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La linea pro-Kallas del ministro della Difesa, Hanno Pevkur, </a>secondo cui &#8220;le opinioni di Kaja non sono cambiate in alcun modo, né per quanto riguarda la Russia in generale né per ritenere la Russia responsabile della guerra in Ucraina&#8221;, si è scontrata con il fragoroso monito del presidente della Repubblica, il socialdemocratico <strong>Alar Karis</strong>. &#8220;Molti imprenditori impegnati in attività commerciali con la Russia si sono ritirati da questo business per <strong>motivi morali.</strong> Si sono comportati correttamente in modo da non essere collegati con lo stato aggressore e la sua circolazione economica&#8221;, ha detto Karis, aggiungendo che &#8220;i governanti hanno il dovere di rispondere alle richieste di chiarimenti nel momento in cui esse si presentano&#8221; e non basta la volontà della Kallas di non dimettersi a calmare le acque.</p>



<p>La situazione si fa dunque esplosiva e per Kallas il rischio di una bruciatura politica è ben più che concreto: la sensazione è che la 46enne premier, da tempo ritenuta un astro nascente del mondo liberale europeo, si trovi di fronte a una sfida politica durissima. Se fino a poche settimane fa Kallas era data come una papabile candidata a succedere a <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-bilancio-di-jens-stoltenberg-alla-guida-della-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jens Stoltenberg</a> alla <strong>guida della Nato</strong> in virtù dei suoi galloni russofobi, ora è la Russia stessa che può essere un crocevia decisivo per la sua stessa permanenza al governo. <em>Sic transit gloria mundi</em>: di fronte a posizioni nette, che ibridano politiche liberali e pulsioni nazionalistiche a fini elettorali e di valorizzazione dell&#8217;interesse del Paese nel suo sistema di alleanze, l&#8217;agenda Kallas può andare in testacoda per un vizio di forma, un errore d&#8217;ingenuità, una piccolezza del marito. Senza che sussista reato nemmeno per le stringenti leggi estoni sul commercio con Mosca. Ma nell&#8217;Europa della russofobia contemporanea ogni sospetto può diventare, da un momento all&#8217;altro, una condanna senza appello.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-russiagate-estone-colpisce-il-governo-il-contrappasso-del-falco-anti-mosca.html">Il &#8220;Russiagate&#8221; estone colpisce il governo: il contrappasso del falco anti-Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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