Doppi standard e vuoto strategico: l’UE di fronte all’attacco Usa all’Iran
L’illegittimità dell’attacco avrebbe offerto ai vertici UE l’occasione perfetta per affermare una propria linea autonoma. Invece...
L’illegittimità dell’attacco avrebbe offerto ai vertici UE l’occasione perfetta per affermare una propria linea autonoma. Invece...
Il centro gravitazionale della Commissione europea è ancorato a una visione del mondo che esiste solo nelle promesse elettorali di Trump.
Di fronte all'emergenza energetica, i Paesi "storici" della Ue cercano rimedi ma l'ex-Est si schiera con gli Usa.
La Knesset ha approvato una legge che introduce la pena di morte esclusivamente per i palestinesi in Cisgiordania, scatenando accuse di violazione dell’Articolo 2 dell’Accordo di Associazione UE-Israele e una petizione con oltre 500.000 firme per sospenderlo.
La superiorità tecnologica di Europa e Stati Uniti non coincide più automaticamente con la capacità di garantire l’ordine marittimo.
Il segretario generale della Nato dice all'Europa che senza gli Usa non c'è difesa. È vero? E perché lo dice?
L'Iran è in fiamme e gli ayatollah fanno strage di manifestanti. Ma la ricetta occidentale è quella dei disastri in Iraq, Libia e Siria.
L'idea di un intervento militare per dare la spallata finale al regime degli ayatollah può dar il via a una guerra civile.
Dopo la spedizione Usa in Venezuela, gli Usa di fatto controllano il mercato mondiale del petrolio. E l'Europa dipende da loro.
Il Telegraph, in un duro editoriale, boccia la linea dura del "falco" Kaja Kallas contro la Russia che isola l'Europa.
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