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	<title>José kast Archives - InsideOver</title>
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		<title>La guerra dei dati negli abissi: il Chile-China Express e le sfide geopolitiche</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-guerra-dei-dati-negli-abissi-il-chile-china-express-e-le-sfide-geopolitiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 05:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Dati]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni Stati Uniti-America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni Usa-Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="696" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-300x109.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-768x278.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-1024x371.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le potenze mondiali mostrano sempre più i muscoli per estendere la loro egemonia, ma lontano dai riflettori dei media giocano a scacchi nel buio degli oceani per contendersi le infrastrutture critiche. La Cina avrebbe trovato un’intesa con il Cile per dare forma a un imponente progetto sottomarino per la gestione del traffico di dati tra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-dei-dati-negli-abissi-il-chile-china-express-e-le-sfide-geopolitiche.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="696" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-300x109.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-768x278.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-1024x371.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le potenze mondiali mostrano sempre più i muscoli per estendere la loro egemonia, ma lontano dai riflettori dei media giocano a scacchi nel buio degli oceani per contendersi le infrastrutture critiche. La <strong>Cina</strong> avrebbe trovato un’intesa con il <strong>Cile</strong> per dare forma a un imponente progetto sottomarino per la gestione del traffico di dati tra le due sponde dell’<strong>Oceano Pacifico</strong>: il <em>Chile-China Express</em>.&nbsp; I cavi in fibra ottica lungo le spine dorsali non solo prodromici di una nuova partnership tecnologica tra il continente asiatico e quello sudamericano, ma di <strong>una strategia espansionistica del Dragone in un’area d’interesse vitale per gli Stati Uniti</strong>, come i recenti fatti in <a href="https://it.insideover.com/politica/il-venezuela-e-le-ombre-sulla-caduta-di-maduro-vince-la-politica-imperiale-perde-lumanita.html">Venezuela</a> hanno dimostrato.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il traffico dei dati sotto i mari&nbsp;</h2>



<p>Quando facciamo una call, mettiamo un like su TikTok, inviamo un’email, siamo spesso ignari del fatto che ogni input viaggi attraverso reti sotterranee e sottomarine. I nostri dati vengono trasformati in segnali luminosi all’interno dei <strong>cavi in fibra ottica</strong> e in pochissimo tempo arrivano a destinazione garantendo velocità, attendibilità e sicurezza delle comunicazioni. Se a ciò aggiungiamo <strong>le operazioni bancarie, gli accordi commerciali e le informazioni militari</strong>, circa il 95% del traffico di dati mondiale passa attraverso <a href="https://it.insideover.com/guerra/danni-ai-cavi-sottomarini-per-i-servizi-usa-e-ue-solo-incidenti-ma-a-guardar-bene.html">infrastrutture sottomarine</a>, e Pechino lo sa bene. Il <em>Chile-China Express </em>nasce come snodo cruciale delle dorsali digitali e, soprattutto, come <strong>arma a doppio taglio</strong> nelle mani del Dragone: l’ago con cui tessere la trama della connettività transpacifica, la spina nel fianco delle infrastrutture nordamericane.</p>



<p>Sebbene il progetto possa essere un volano per lo sviluppo digitale della regione latinoamericana &#8211; <strong>non solo per Hong Kong da cui partirà l’infrastruttura subacquea </strong>&#8211;  non mancano le perplessità. La carenza di informazioni pubbliche e la forma piuttosto larvale del sistema di <strong>governance dell’infrastruttura</strong>, non fanno altro che alimentare dubbi sulla natura dell’iniziativa. Chi avrà le chiave di accesso al sistema di gestione del cavo, potrà fare ciò che vuole dei flussi di dati, impiegandoli anche per finalità geopolitiche. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le preoccupazioni degli Usa</h2>



<p>Dalle parti di Washington suona già un campanello d’allarme. Se la gestione del <em>Chile-China Express </em>sarà nelle mani di operatori cinesi, gli americani potrebbero avere un grattacapo molto serio nel “cortile di casa”. La legge di Pechino impone alle <strong>compagnie nazionali di collaborare con il Governo in materia di intelligence</strong> e lo zio Sam teme che il Dragone possa raccogliere le informazioni sensibili transitanti dall’infrastruttura, visti i grandi interessi degli Usa in America Latina.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>In questo scenario, il Cile deve dare prova di maestria nel sapersi destreggiare tra un partner e l’altro. Indubbiamente, il neoeletto presidente <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jose-antonio-kast-lavvocato-che-sosteneva-pinochet-e-il-nuovo-presidente-del-cile.html"><strong>José Kast </strong></a>cercherà di rassicurare gli alleati nordamericani, forte della sua sintonia con Donald Trump, ma allo stesso tempo non rinuncerà a un progetto che consentirebbe un ammodernamento digitale in tutta la regione sudamericana.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">La Via della Seta Digitale</h2>



<p>I<em>l Chile-China Express </em>non è un progetto autoreferenziale, ma un tassello di un puzzle che Pechino sta componendo in nome della competitività tecnologica: la <strong><a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/digital-silk-road-tech-cinese-oltre-frontiera-186860">Via della Seta Digitale</a></strong> (<em>Digital Silk Road</em>). Il progetto nasce sulla scia della <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-via-della-seta-cambia-pelle-xi-adesso-scommette-sul-sud-globale.html">Nuova Via della Seta</a> &#8211; l’iniziativa lanciata nel lontano 2013 dal presidente <strong>Xi Jinping</strong> &#8211; che ha allargato la sfera d&#8217;influenza cinese in parte del globo tramite investimenti in autostrade, porti e ferrovie. Ora siamo al salto di qualità. Il Dragone vuole plasmare le reti di comunicazione, la raccolta dei dati e i sistemi satellitari offrendo le proprie conoscenze tecnologiche a Paesi in via di sviluppo, facendo da contraltare all’Occidente. </p>



<p>Attenzione, però, il nuovo progetto è avvolto da un alone di mistero. I documenti riguardanti la Via della Seta Digitale sono carenti, la lista di Paesi aderenti all’iniziativa non è reperibile e non è dato conoscere l’entità degli investimenti tecnologici. Ciononostante, alcuni analisti ritengono l’iniziativa uno strumento di <em>soft power</em> della Cina per esportare <strong>standard e innovazioni tecnologiche</strong>, facendo così tremare l&#8217;Occidente per un’eventuale penetrazione dei suoi mercati digitali.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Se il mondo intero spera che le guerre del futuro non vengano combattute con le armi convenzionali, le quali al giorno d’oggi porterebbero all’olocausto nucleare, non si può negare che siano combattute con modalità ibride, tra cui il traffico delle informazioni. <strong>La partita che si gioca nelle profondità del Pacifico</strong> non riguarda solo una maggior efficienza nelle comunicazioni e nella connessione a Internet, ma anche chi scriverà i capitoli della geopolitica del futuro con l&#8217;inchiostro dei dati informatici.</p>



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