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	<title>Joko Widodo Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 15 Feb 2024 11:52:56 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Joko Widodo Archives - InsideOver</title>
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		<title>Prabowo Subianto, un generale per guidare l&#8217;Indonesia: tutte le sfide di Giacarta</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/prabowo-subianto-un-generale-per-guidare-lindonesia-tutte-le-sfide-di-giacarta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2024 11:51:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_145734-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Prabowo Subianto, un generale per guidare l&#039;Indonesia: tutte le sfide di Giacarta" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_145734-1.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_145734-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_145734-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_145734-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>L’Indonesia, una delle nazioni chiave dell’Indo-Pacifico e quarto Paese più popoloso del mondo, ha un nuovo presidente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/prabowo-subianto-un-generale-per-guidare-lindonesia-tutte-le-sfide-di-giacarta.html">Prabowo Subianto, un generale per guidare l&#8217;Indonesia: tutte le sfide di Giacarta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_145734-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Prabowo Subianto, un generale per guidare l&#039;Indonesia: tutte le sfide di Giacarta" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_145734-1.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_145734-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_145734-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_145734-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>iL’<strong>Indonesia</strong>, una delle nazioni chiave dell’Indo-Pacifico e quarto Paese più popoloso del mondo, ha un nuovo presidente. Certo, gli scrutini sono molto lenti e i risultati ufficiali non dovrebbero arrivare prima del 20 marzo, visto che le votazioni hanno coinvolto 17.000 isole abitate da 270 milioni di persone. Eppure l’attuale ministro della Difesa, <strong>Prabowo Subianto</strong>, 72 anni, e indicato alla vigilia come favorito, ha già annunciato la propria vittoria. </p>



<p>Secondo i conteggi rapidi diffusi dalle agenzie elettorali indonesiane Subianto ha ottenuto tra il 57% e il 59% delle preferenze, con oltre l&#8217;80% dei voti conteggiati nei seggi elettorali presi a campione, piazzandosi molto più avanti dei suoi due sfidanti, l’ex governatore di Jakarta, <strong>Anies Baswedan</strong> (fermo tra il 24 e il 25%), e l’ex governatore di Giava centrale, <strong>Ganjar Pranowo</strong> (15-17%). </p>



<p>Anies e Ganjar, che durante le rispettive campagne elettorali avevano parlato di non meglio specificate “frodi strutturali” nel sistema elettorale indonesiano, riconosceranno la vittoria del loro rivale non appena sarà annunciato il risultato finale delle elezioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’erede di Widodo</h2>



<p>Subianto, che pure intende attendere i risultati ufficiali, è tuttavia ad un passo dal succedere a <strong>Joko Widodo</strong>, del quale del resto era l’erede politico ideale. In realtà il rapporto tra i due è un mix tra rispetto e rivalità. Il ministro aveva infatti perso contro Widodo nelle due precedenti elezioni presidenziali, anche se in questa tornata, a detta dei sondaggisti, sarebbe riuscito ad accrescere la propria popolarità nominando come compagno di corsa e vicepresidente Gibran Rakabuming, figlio maggiore del presidente uscente. </p>



<p>A meno di clamorosi colpi di scena, dunque, l’<strong>eredità politica</strong> di Widodo – così come la sua <strong>agenda economica</strong> &#8211; dovrebbe esser finita in mani sicure. L&#8217;attenzione si sposterà adesso su come Subianto cementerà il suo potere prima di entrare in carica, il prossimo ottobre, e quindi su come adempirà i suoi impegni elettorali. </p>



<p>Nei mesi scorsi, il futuro leader indonesiano spiegava di voler proseguire con le principali politiche di Widodo, incluso il <strong>trasferimento della capitale</strong> da Giacarta a Nusantara, una nuova città in costruzione sull&#8217;isola del Borneo, e la sua <strong>politica delle risorse naturali</strong>, grazie alla quale l&#8217;Indonesia ha sviluppato un&#8217;industria di trasformazione nazionale. </p>



<p>Allo stesso tempo, però, tra le priorità di Subianto, troviamo un piano dal valore di 460 trilioni di rupie (29 miliardi di dollari) per garantire il pranzo e il latte gratuiti nelle scuole, nonché l&#8217;aumento della <strong>spesa per la Difesa</strong> della nazione. Queste due politiche, molto costose, potrebbero effettivamente influenzare l’agenda di Widodo, soprattutto per quanto concerne gli stanziamenti di bilancio per dare vita alla nuova capitale, in un’operazione che dovrebbe aggirarsi intorno alle 466 trilioni di rupie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia di Subianto</h2>



<p>La storia personale di Subianto, ex generale legato a precedenti <strong>violazioni dei diritti umani</strong>, ha tuttavia destato qualche perplessità per un risultato che solleva interrogativi sull&#8217;impegno del nuovo leader nei confronti dei <strong>valori democratici</strong> nell&#8217;estesa nazione insulare (che è la terza più grande democrazia del mondo). </p>



<p>All’attuale ministro fu vietato l&#8217;ingresso negli Stati Uniti per due decenni a causa della sua condotta in materia di diritti umani, e fu generale dell&#8217;esercito durante il <strong>governo di Suharto</strong>, terminato poco più di 25 anni fa. Il padre di Subianto, Sumitro Djojohadikuso, era un ex ministro delle Finanze e del Commercio, e suo nonno, Margono, fondò la Banca statale Negara Indonesia e guidò un consiglio consultivo presidenziale. </p>



<p>Il futuro ministro si iscrisse all&#8217;Accademia militare indonesiana nel 1970 e divenne <strong>comandante delle forze speciali</strong>, con le quali condusse missioni contro i gruppi indipendentisti durante la spietata occupazione militare di Timor Est da parte dell&#8217;Indonesia, durata 24 anni. Si dice, inoltre, che abbia ordinato il rapimento di attivisti pro democrazia negli ultimi mesi del governo di Suharto, servendo come comandante delle forze speciali in un&#8217;unità collegata a torture e sparizioni. </p>



<p>Tutte accuse, queste, che il diretto interessato &#8211; nel frattempo trasformatosi in un sostenitore della vibrante democrazia indonesiana &#8211; nega con veemenza. L’immagine pubblica di Subianto, da almeno un decennio, è adesso quella di una sorta di nonno amichevole impegnato nella vita politica e democratica del Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro dell’Indonesia</h2>



<p>Nel frattempo l’Indonesia continua a crescere. Nel 2023 <a href="https://it.insideover.com/economia/lindonesia-vuole-rafforzare-leconomia-nazionale.html">la sua economia ha fatto registrare un’impennata</a> del <strong>+5,05%</strong> mentre le stime per il 2024 parlano di una crescita altrettanto simile, intorno al <strong>+5,2%</strong>. Toccherà a Subianto, dunque, prendere il timone di un Paese <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-per-lindo-pacifico-sara-un-2024-di-fuoco.html">chiave per gli equilibri asiatici</a> e non solo. </p>



<p>Già, perché oltre al fatto di trovarsi geopoliticamente a metà strada tra <strong>Cina </strong>e <strong>Stati Uniti</strong> (anche se Pechino, almeno sul fronte economico, appare in vantaggio su Washington per accreditarsi come partner prediletto di Jakarta), la probabile prossima Tigre asiatica può sfoggiare un <strong>trittico strategico</strong> formato da <strong>terre rare</strong>, un enorme <strong>mercato interno</strong> e risorse naturali e <strong>minerali critici strategici</strong> (come nichel, carbone e olio di palma). </p>



<p>Basti pensare che l’Indonesia dispone dell’80% dei minerali necessari per produrre <strong>batterie al litio</strong>, componente fondamentale per <a href="https://it.insideover.com/energia/usa-cina-europa-e-scoppiata-la-guerra-globale-dellauto-elettrica.html">l’industria dei veicoli elettrici</a>. Non è un caso che Goldman Sachs ritenga che Jakarta possa diventare la quarta potenza mondiale entro il 2075, dietro a Cina, India e Stati Uniti. Ma molto dipenderà anche da come Subianto (e i suoi successori) guideranno la nazione negli anni a venire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/prabowo-subianto-un-generale-per-guidare-lindonesia-tutte-le-sfide-di-giacarta.html">Prabowo Subianto, un generale per guidare l&#8217;Indonesia: tutte le sfide di Giacarta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Caccia Usa per respingere la Cina: la mossa che infiamma il Pacifico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/caccia-usa-per-respingere-la-cina-la-mossa-che-infiamma-il-pacifico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Sep 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[f-15]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Cinese Meridionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scorso 21 agosto l'Indonesia ha annunciato che avrebbe presto acquistato aerei da combattimento F-15Ex dagli Stati Uniti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-usa-per-respingere-la-cina-la-mossa-che-infiamma-il-pacifico.html">Caccia Usa per respingere la Cina: la mossa che infiamma il Pacifico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/f-15E-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scorso 21 agosto, l&#8217;<strong>Indonesia</strong> ha annunciato che avrebbe presto acquistato aerei da combattimento <strong>F-15Ex </strong>dagli <strong>Stati Uniti</strong>. È questa l&#8217;ultima mossa di Jakarta per modernizzare la propria forza aerea e, al contempo, potenziare le difese nazionali in vista di possibili tensioni con la <strong>Cina </strong>nelle isole Natuna, nel cuore del <strong>Mar Cinese Meridionale</strong>. </p>



<p>Se è vero che il governo indonesiano di <strong>Joko Widodo</strong> ci ha abituato a elevate dosi di pragmatismo, è altrettanto vero che questo Paese deve necessariamente muoversi da un estremo all&#8217;altro per trovare un complicato equilibrio tra Washington e Pechino, onde evitare il rischio di essere inghiottita da una delle due parti. </p>



<p>L&#8217;intesa sui jet statunitensi rappresenta tuttavia un punto di svolta per <strong>Boeing</strong>, azienda produttrice degli F-15Ex, ma soprattutto lo è per la strategia dell&#8217;amministrazione di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Joe Biden</a>, da mesi in prima linea per cercare di rafforzare i legami Usa nella regione dell&#8217;<strong>Indo-Pacifico</strong>. </p>



<p>Completato l&#8217;allineamento tra Corea del Sud e Giappone, ottenuto un accordo con le Filippine per l’utilizzo di quattro nuove basi militari, arruolata l&#8217;Australia con il patto Aukus, testate le disponibilità di Vietnam e India di premere su Pechino, adesso, per gli Stati Uniti, sembrerebbe essere arrivato il turno di fare sponda con l&#8217;Indonesia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">F-15Ex per l&#8217;Indonesia</h2>



<p>Il portale <em>Breaking Defense</em> ha scritto che l&#8217;Indonesia e Boeing hanno firmato un <strong>memorandum d&#8217;intesa</strong> per la fornitura di<strong> 24 aerei da combattimento</strong> F-15EX a Jakarta. L&#8217;accordo ha inoltre fatto seguito ad una visita di funzionari indonesiani nella linea di produzione della Boeing a St. Louis. Certo, la fumata bianca deve ancora essere soggetta all&#8217;approvazione del dipartimento di Stato americano, ma è comunque vista come un passo importante sia per l&#8217;esercito indonesiano che per l&#8217;aeronautica americana (Usaf). </p>



<p>Come ha sottolineato <em>Asia Times</em>, l&#8217;F-15Ex è un aereo da caccia altamente avanzato sviluppato da Boeing per l&#8217;Usaf; rappresenta l&#8217;ultima versione della serie F-15, caratterizzata da un&#8217;avionica migliorata, miglioramenti strutturali e una maggiore capacità di carico utile. </p>



<p>Il velivolo è progettato per svolgere vari ruoli, tra cui superiorità aerea, missioni di attacco e operazioni multiruolo. L&#8217;aereo è anche dotato di nuovi sistemi di <strong>guerra elettronica</strong>, sistemi avanzati di cabina di pilotaggio, sensori e radar moderni, sistemi di missione avanzati e capacità software.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sponda indonesiana di Biden</h2>



<p>L&#8217;<strong>aeronautica indonesiana (Idaf) </strong>gestisce una forza da combattimento composta da 49 jet fabbricati negli Stati Uniti e in Russia. La forza comprende 33 F-16, 11 Su-30 e cinque Su-27 (le sanzioni occidentali contro Mosca hanno impedito a Jakarta di acquisire il più avanzato Su-35). </p>



<p>Sebbene in qualche modo protetta dalle politiche aggressive di Pechino nel Mar Cinese Meridionale da Malesia e Filippine, <em>Forbes </em>ha fatto notare che l&#8217;Indonesia ha avuto la sua dose di scontri con la <strong>Marina cinese</strong>, e che ora Widodo si sta muovendo per rafforzare le sue forze armate. Nello specifico, l’Indonesia deve affrontare una sfida insolita nel difendere il suo territorio, che consiste di <strong>17mila isole</strong> sparse su milioni di miglia quadrate di oceano. </p>



<p>Nel frattempo, a conferma dei rapporti tra Washington e Jakarta, ha preso il via l&#8217;annuale esercitazione multilaterale <strong>Super Garuda Shield</strong>, guidata dalle forze armate di Indonesia e Stati Uniti nella provincia di Giava Orientale. L&#8217;edizione di quest&#8217;anno vede la partecipazione di un maggior numero di Paesi, in un contesto di crescenti tensioni nel Mar Cinese Meridionale. </p>



<p>Oltre a Indonesia e Stati Uniti, hanno inviato militari anche Giappone, Australia, Singapore e Regno Unito. Secondo le Forze armate&nbsp;indonesiane, altri nove Paesi partecipano invece come osservatori: Filippine, Brunei, Timor Est, Papua Nuova Guinea, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Canada, Francia e Germania. Alla manovra, che si protrarrà per due settimane, prendono parte in tutto quasi <strong>5mila militari</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-usa-per-respingere-la-cina-la-mossa-che-infiamma-il-pacifico.html">Caccia Usa per respingere la Cina: la mossa che infiamma il Pacifico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il G20 di Bali: il summit più importante dalla fine della Guerra Fredda</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-g20-di-bali-il-summit-piu-importante-dalla-fine-della-guerra-fredda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2022 15:14:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[g20]]></category>
		<category><![CDATA[Globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1297" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114160924801_1b2e60137aa0e1e82953b8fdd6300aba-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114160924801_1b2e60137aa0e1e82953b8fdd6300aba-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114160924801_1b2e60137aa0e1e82953b8fdd6300aba-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114160924801_1b2e60137aa0e1e82953b8fdd6300aba-1024x692.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114160924801_1b2e60137aa0e1e82953b8fdd6300aba-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114160924801_1b2e60137aa0e1e82953b8fdd6300aba-1536x1038.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114160924801_1b2e60137aa0e1e82953b8fdd6300aba-2048x1383.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bali caput mundi, nella due giorni del G20 indonesiano anticipata dall&#8217;incontro tra Joe Biden e Xi Jinping, primo dall&#8217;ingresso dell&#8217;ex vice di Barack Obama alla Casa Bianca. Quello che va in scena in Indonesia nella località di Nusa Dua è sicuramente il più importante summit internazionale dai tempi della Guerra Fredda. Un summit che inaugura &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-g20-di-bali-il-summit-piu-importante-dalla-fine-della-guerra-fredda.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-g20-di-bali-il-summit-piu-importante-dalla-fine-della-guerra-fredda.html">Il G20 di Bali: il summit più importante dalla fine della Guerra Fredda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p><strong><em>Bali caput mundi</em></strong>, nella due giorni del G20 indonesiano anticipata dall&#8217;incontro tra <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Joe Biden</a></strong> e<a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>Xi Jinping</strong></a>, primo dall&#8217;ingresso dell&#8217;ex vice di <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-barack-obama.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Barack Obama</a> alla Casa Bianca. Quello che va in scena in Indonesia nella località di Nusa Dua è sicuramente il più importante summit internazionale dai tempi della Guerra Fredda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un summit che inaugura il nuovo bipolarismo</h2>



<p>Il summit del G20 si era riunito in forma molto conviviale a Roma nel 2021 alla presenza di <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/energia/lombra-dei-falchi-ue-sullitalia-alla-prova-della-tempesta-energetica.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mario Draghi:</a></strong> una passerella più &#8220;occidentale&#8221; che globale, un ultimo saluto a <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angela Merkel</a></strong>, prese di posizioni sul cambiamento climatico, nessuna consapevolezza dell&#8217;imminente tempesta d&#8217;Ucraina in arrivo. Il 15 e il 16 novembre invece bisognerà parlare di alta politica e farlo in forma sistemica.</p>



<p>In primo luogo perché è il summit in cui il <strong>nuovo bipolarismo imperfetto</strong> che regge il disordine globale viene conclamato ma al tempo stesso presentato come un dato di fatto che condiziona il contesto internazionale. Stati Uniti e Cina vogliono regolare al meglio la loro rivalità, inasprendola anche laddove necessario (pensiamo alla guerra dei chip) ma non saltando le occasioni di confronto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;assenza di Putin spicca</h2>



<p>In secondo luogo perché l&#8217;assenza di <strong>Vladimir </strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Putin</strong> </a>conferma, dopo la performance in chiaroscuro del vertice euroasiatico di Samarcanda, le difficoltà del Cremlino e gli impatti diplomatici globali della <strong>guerra in Ucraina</strong>. </p>



<p>Assieme a <strong>Jair <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/jair-bolsonaro-brasile.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bolsonaro</a></strong>, uscente dopo la sconfitta elettorale in Brasile con <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-luiz-inacio-lula-da-silva.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lula</a>, e al messicano <strong>Andres Miguel Lopez Obrador</strong>, Putin sarà tra i tre leader invitati che mancheranno al summit e ha inviato <strong>Sergej Lavrov</strong> in sua rappresentanza in qualità di ministro degli Esteri. Dopo aver subito pressioni da parte di <strong>Narendra Modi,</strong> premier indiano e capo di un Paese storicamente affine alla Russia, a <a href="https://insideover.ilgiornale.it/storia/samarcanda-e-lasia-centrale-sono-tornati-al-centro-del-mondo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Samarcanda</a> per un&#8217;uscita rapida dal conflitto, dopo aver stracciato l&#8217;accordo sul grano mediato da <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong> e soprattutto dopo la ritirata da Kherson Putin non vuole che il G20 marchi un nuovo punto di difficoltà per la diplomazia di Mosca. Palla dunque al diplomatico delle missioni impossibili, Lavrov, perché faccia da portavoce e parafulmine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Indonesia rende il G20 davvero globale</h2>



<p>Terzo punto, sarà forse il primo G20 veramente globale. In cui, cioè, anche nazioni estranee all&#8217;Occidente e ai suoi interessi geostrategici primari giocheranno un ruolo di testa di ponte. Il fatto stesso che ciò accada quando il G20 è ospitato dall&#8217;Indonesia lo conferma. Nel tentativo di rimanere neutrale in un conflitto emergente tra superpotenze, l&#8217;Indonesia sta tornando a una tradizione più antica e dopo il passaggio di consegna del gonfalone del G20 tra Draghi e il capo di Stato <strong>Joko Widodo</strong> ha interpretato attivamente il ruolo di presidente di turno del G20. Giacarta ha una lunga e consolidata tradizione diplomatica: ha svolto, infatti, un ruolo chiave nella fondazione del movimento dei paesi non allineati alla conferenza di Bandung del 1955 e oggi vuole portarne la fiaccola nel quadro della &#8220;<strong>Guerra Fredda 2.0&#8243;</strong>. &#8220;L&#8217;istinto di fondo dell&#8217;Indonesia e di molte altre nazioni non occidentali che si riuniranno a Bali rimane lo stesso: navigare nelle tensioni tra le superpotenze ed evitare di iscriversi a entrambi i campi&#8221;,<a href="https://www.ft.com/content/55428d56-fa9c-4c78-8f0e-59b34e094931" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> sottolinea il <em>Financial Times</em>. </a></p>



<p>&#8220;In termini geopolitici&#8221;, prosegue il quotidiano della City, &#8220;l&#8217;Indonesia rimane una sorta di <strong>gigante addormentato</strong>&#8220;, nonostante le enormi dimensioni demografiche e l&#8217;estensione geografica del paese, chesi estende su quattro fusi orari. </p>



<p>Widodo &#8220;non tradisce alcun accenno all&#8217;aspirazione di essere una superpotenza – o addirittura l&#8217;egemone regionale del sud-est asiatico. Preferisce invece sottolineare l&#8217;impegno del suo paese nei confronti dell&#8217;Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico&#8221;. Per il Ft &#8220;in un&#8217;epoca di politica dell&#8217;uomo forte e di nazionalismo aggressivo tra grandi potenze, la modestia e il multilateralismo del leader indonesiano apportano un cambiamento rinfrescante&#8221;, come del resto Widodo ha provato a argomentare aprendo a dialoghi tanto con Putin quanto con il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come sarà la globalizzazione?</h2>



<p>Infine, quarto punto, dal G20 attuale capiremo come sarà la <strong>globalizzazione post-Ucraina</strong>, sempre più competitiva e caotica. Capiremo il peso di attori come l&#8217;India, che prenderà il gonfalone del G20 per ospitarlo a Nuova Delhi nel 2023, a cavallo tra Cina e Usa; capiremo che margini di manovra ha l&#8217;Europa: per Olaf Scholz, Giorgia Meloni e Rishi Sunak sarà il <strong>primo G20 da capi di governo</strong> e andrà compresa la capacità d&#8217;azione delle nazioni del Vecchio Continente oltre la loro adesione al campo atlantico filo-Usa, ad oggi inferiore rispetto a quella dei padroni di casa o della Turchia; si metterà alla prova la centralità internazionale di <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong> e della strategia di Ankara del &#8220;piede in più scarpe&#8221;; si disegneranno traiettorie sull&#8217;energia (presenti <strong>Mohammad bin Salman</strong> per l&#8217;Arabia Saudita e <strong>Mohammad bin Zayed </strong>per gli Emirati Arabi Uniti) e la transizione.</p>



<p>In altre parole si testerà la delicata sovrapposizione tra <strong>politica internazionale e human diplomacy</strong> che plasma l&#8217;era contemporanea. La vecchia Guerra Fredda era forse più bloccata nei modi e nei dialoghi e evitava l&#8217;imprevedibilità odierna, ma mancava di questi summit di confronto. </p>



<p>Il bilaterale Xi-Biden testimonia che tra i leader c&#8217;è voglia di confronto e dialogo per mettere a terra le prospettive politiche del nuovo ordine internazionale. Ma ci sarà un&#8217;analoga volontà di risolvere i problemi? Tra crisi economica, inflazione, caro energia, guerra in Ucraina, tensioni sparse dalla Libia a Taiwan, un Sud globale in fermento e una guerra asimmetrica tra grandi potenze c&#8217;è necessità di mettere ordine nel caos e di dare nuova linfa alla stessa occasione di incontro del G20, nato nel 2008 proprio per ovviare ai problemi di una<strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/la-recessione-prossima-ventura-perche-il-vero-anno-choc-delleuropa-puo-essere-il-2023.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> crisi mondiale come quella finanziaria</a></strong> sdoganata dal crollo di Lehmann Brothers. Anche la pandemia è passata senza che si mettesse a regime un sistema di convivenza e appianamento delle rivalità internazionali. La guerra in Ucraina ha aggiunto entropia: in gioco nelle plenarie e nei bilaterali di Bali c&#8217;è il concetto stesso di comunità internazionale. Messo sotto stress in continuazione e oggi chiamato a dare piena espressione di sé. Pena la spaccatura totale delle nazioni e l&#8217;aumento delle crisi internazionali.</p>
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		<title>Dal G20 alla possibile ascesa economica: perché l&#8217;Indonesia sogna in grande</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dal-g20-alla-possibile-ascesa-economica-perche-lindonesia-sogna-in-grande.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jul 2022 14:07:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[g20]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323151409502_7266d81b03659c38e81024080da0c6a0-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323151409502_7266d81b03659c38e81024080da0c6a0-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323151409502_7266d81b03659c38e81024080da0c6a0-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323151409502_7266d81b03659c38e81024080da0c6a0-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323151409502_7266d81b03659c38e81024080da0c6a0-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323151409502_7266d81b03659c38e81024080da0c6a0-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323151409502_7266d81b03659c38e81024080da0c6a0-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È il quarto Paese più popoloso al mondo, con oltre 273 milioni di abitanti, nonché la terza democrazia più grande dopo Stati Uniti e India. Si estende lungo un territorio di 7.810.000 chilometri quadrati che, calcolatrice alla mano, corrisponde a 46 volte le dimensioni della Svizzera. L&#8217;Indonesia sta assumendo un&#8217;importanza sempre più cruciale all&#8217;interno dello &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-g20-alla-possibile-ascesa-economica-perche-lindonesia-sogna-in-grande.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323151409502_7266d81b03659c38e81024080da0c6a0-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323151409502_7266d81b03659c38e81024080da0c6a0-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323151409502_7266d81b03659c38e81024080da0c6a0-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323151409502_7266d81b03659c38e81024080da0c6a0-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323151409502_7266d81b03659c38e81024080da0c6a0-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323151409502_7266d81b03659c38e81024080da0c6a0-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323151409502_7266d81b03659c38e81024080da0c6a0-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È il quarto Paese più popoloso al mondo, con oltre 273 milioni di abitanti, nonché la terza democrazia più grande dopo Stati Uniti e India. Si estende lungo un territorio di 7.810.000 chilometri quadrati che, calcolatrice alla mano, corrisponde a 46 volte le dimensioni della Svizzera. L&#8217;<strong>Indonesia</strong> sta assumendo un&#8217;importanza sempre più cruciale all&#8217;interno dello scacchiere geopolitico globale. E non solo perché al momento risulta l&#8217;ottava economia mondiale, con la prospettiva di raggiungere la quarta posizione entro il prossimo trentennio.</p>
<p>In questo 2022, Jakarta ha infatti assunto per la prima volta in assoluto la <strong>presidenza del G20</strong>, del quale è Paese membro e, il prossimo novembre, ospiterà un delicatissimo vertice. Un vertice che arriva in un momento particolare, carico di tensioni internazionali e macchiato dalla <strong>guerra in Ucraina</strong>. Il presidente indonesiano <strong>Joko Widodo</strong>, al suo secondo mandato, archiviato il contraccolpo causato dal Covid-19, ha intenzione di usare al meglio l&#8217;imminente trampolino diplomatico per incrementare il peso specifico dell&#8217;Indonesia.</p>
<p>Emblematica, a questo proposito, la strategia adottata da Widodo in relazione al conflitto ucraino. Il leader indonesiano, approfittando del deserto europeo, del disinteresse cinese e dell&#8217;ostracismo statunitense, si è fatto avanti indossando i panni del possibile <strong>mediatore</strong> della contesa tra Russia e Ucraina. È infatti prima volato a Kiev, dove ha incontrato il suo omoloco ucraino, <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, poi si è diretto a Mosca, ospite di <strong>Vladimir Putin</strong>. Non solo: Widodo, primo leader asiatico a visitare i due Paesi in guerra tra loro, ha pure partecipato al vertice del G7 andato in scena in Germania. Dove, non a caso, il piatto forte è stato proprio il conflitto ucraino.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-il-g20.html"><strong>Che cos&#8217;è il G20</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/difesa/una-rivoluzione-che-era-gia-in-corso-cosa-ci-svela-la-nuova-nato.html"><strong>Cosa ci svela la nuova Nato</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/economia/lindonesia-tra-sviluppo-economico-ed-estremismo-islamico.html"><strong>L&#8217;Indonesia tra sviluppo economico ed estremismo islamico</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>La strategia di Widodo</h2>
<p>A differenza del blocco occidentale, l&#8217;Indonesia può essere considerato un <strong>Paese &#8220;non allineato&#8221;</strong>. Widodo non ha accolto l&#8217;appello dell&#8217;Occidente di boicottare il Cremlino dal vertice del G20 indonesiano e, anzi, ha invitato entrambi i presidenti belligenrati in quel di Bali. Ma per quale motivo il leader indonesiano ha deciso di intraprendere il difficile compito di mediatore? Possiamo individuare almeno due ragioni.</p>
<p>La prima è di carattere prettamente strategico e riguarda gli interessi nazionali dell&#8217;Indonesia. Nel caso in cui la guerra in Ucraina dovesse protrarsi a lungo, l&#8217;eventuale <strong>crisi alimentare</strong> scaturita dal conflitto potrebbe travolgere anche Jakarta, principale produttrice ed esportatrice di <strong>olio di palma</strong>. &#8220;La mia missione è costruire la pace, perché la guerra deve essere fermata e i suoi effetti sulla filiera alimentare devono essere revocati&#8221;, ha detto Widodo. &#8220;Le mie visite non sono importanti solo per gli indonesiani, ma anche per altri Paesi in via di sviluppo. Il fine ultimo è quello di evitare che i cittadini dei Paesi in via di sviluppo e a basso reddito possano cadere nella povertà estrema e nella fame&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p>Il ministro degli Esteri indonesiano, Retno Marsudi, ha inoltre affermato che per l&#8217;Indonesia è importante ottenere una ripresa delle esportazioni di <strong>grano</strong> dall&#8217;Ucraina, così come di cibo e <strong>fertilizzanti</strong> dalla Russia. Il dialogo, ripetono da Jakarta, è l&#8217;unico modo per porre fine alla carenza alimentare e ridurre i prezzi delle materie prime. Jakarta, insomma, ha importanti interessi da tutelare. L&#8217;aumento dei costi dell&#8217;olio da cucina, ad esempio, ha costretto il Paese a vietare in via temporanea per un mese le esportazioni di prodotti a base di olio di palma, nel bel mezzo di una serie di proteste studentesche contro l&#8217;aumento vertiginoso dei prezzi alimentari. Ricordiamo, inoltre, che Indonesia e Malesia sono i maggiori esportatori mondiali di olio di palma, rappresentando l&#8217;85% della produzione mondiale.</p>
<h2>Trampolino di lancio</h2>
<p>Oltre agli interessi nazionali da tutelare, c&#8217;è un&#8217;altra ragione che può essere utile per spiegare la strategia diplomatica di Widodo. L&#8217;Indonesia è uno dei pochi Paesi al mondo ad aver mantenuto una posizione neutrale fin dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina. In virtù di questa posizione, e del fatto di essere la padrona di casa del prossimo vertice del G20, Jakarta ha tutte le carte in regola per tentare la pacificazione russo-ucraina. In caso di fumata nera nessuno avrà niente da imputare a Widodo, visto che leader ben più rodati del presidente indonesiano hanno fallito nell&#8217;intento. Se però – difficile ma non impossibile – ci sarà una fumata bianca, o comunque qualcosa che le assomigli, l&#8217;Indonesia guadagnerà in un colpo solo <strong>autorevolezza</strong> e <strong>prestigio internazionale</strong>. Utili entrambi per contribuire alla crescita dell&#8217;economia nazionale che, prima del Covid, aveva lanciato al mondo segnali da non sottovalutare.</p>
<p>Nel 2021 l&#8217;Indonesia Investment Coordinating Board (BKPM) aveva reso noto che gli <strong>investimenti diretti esteri</strong> (FDI) attirati dall’Indonesia nel primo trimestre del 2021 erano aumentati del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un valore di circa 7,7 miliardi di dollari. Il suo <strong>Pil pro capite</strong> ha intanto ormai raggiunto la soglia dei 4mila dollari. Come se non bastasse, il 50% della popolazione indonesiana ha meno di 30 anni e oltre il 50% vive inoltre in aree urbane. Secondo alcuni dati, infine, la classe benestante contribuirebbe a formare addirittura il 70% del pil nazionale.</p>
<p>Numeri interessanti che si uniscono all&#8217;elevata mole di utenti collegata alla rete registrata tra i giovani indonesiani (oltre 150 milioni, in crescita) e al fatto che più del 60% degli adulti abbia uno smartphone. Un rapporto di Google e Temasek pubblicato nel 2018 era già chiarissimo: &#8220;Supportata dalla più grande base di utenti Internet nella regione (150 milioni di utenti nel 2018), l&#8217;Indonesia ha l&#8217;economia Internet più grande (27 miliardi di dollari nel 2018) e in più rapida crescita (49% CAGR 2015-2018) nella regione. Con un enorme margine in tutti i settori, è destinata a crescere fino a $ 100 miliardi entro il 2025, pari a $ 4 su ogni $ 10 spesi nella regione&#8221;.</p>
<h2>Un futuro tutto da scrivere</h2>
<p>Certo, permangono ancora <strong>sfide</strong> e <strong>ostacoli</strong> da superare. Ad esempio l&#8217;Indonesia può contare su scarse infrastrutture e, sebbene i dati mobili siano relativamente economici, la larghezza di banda è scarsa. È anche per questo che Widodo intende sfruttare il palcoscenico del G20 per attirare investimenti allettanti.</p>
<p>Nel frattempo ci sono già in essere diversi progetti di rilievo, in primis la costruzione ex novo di una <strong>nuova capitale</strong> verde e intelligente. Questo attirerà ingenti investimenti, tra cui – si dice – circa 33 miliardi di dollari nei settori delle telecomunicazioni, dei trasporti, nella gestione dei rifiuti e in ambito sanitario. Vale la pena poi parlare dell&#8217;<strong>Indonesia Vision 2045</strong>, un progetto che dovrà porre al centro della società locale concetti come sovranità, giustizia, progresso e prosperità. Il 2045 è considerato il termine per raggiungere lo status di high income country dotato di un pil pro capite di oltre 23 mila dollari. Un altro progetto degno di nota è il<strong> Making Indonesia 4.0</strong>, uno strumento che ha il compito di promuovere la crescita dell’industria locale e, al tempo stesso, staccare l’Indonesia dall’eccessiva dipendenza dalle importazioni.</p>
<p>Nel migliore tra gli scenari possibili, l&#8217;Indonesia ambisce a diventare il prossimo perno tra <strong>Oriente</strong> e <strong>Occidente</strong> mentre, dal punto di vista economico, sogna di sfruttare le sue enormi potenzialità economiche per rosicchiare spazio alla <strong>Cina</strong>. Il problema più grande è che Jakarta non ha una grande esperienza come mediatore di pace al di fuori della regione del sud-est asiatico. E mediare tra Putin, Zelensky, Stati Uniti Cina ed Europa non sarà affatto semplice.</p>
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		<title>Perché in Indonesia muoiono così tanti bambini a causa del Covid?</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/perche-in-indonesia-muoiono-cosi-tanti-bambini-a-causa-del-covid.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 14:05:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/indonesia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/indonesia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/indonesia-la-presse-300x192.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/indonesia-la-presse-1024x656.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/indonesia-la-presse-768x492.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/indonesia-la-presse-1536x983.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/indonesia-la-presse-2048x1311.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Indonesia è alle prese con una gravissima ondata di Covid. Nel corso di questo mese, la quarta nazione più popolosa al mondo ha superato India e Brasile per numero di casi giornalieri, diventando il nuovo epicentro della pandemia di Sars-CoV-2. Lo scorso venerdì il governo ha riportato quasi 50mila nuove infezioni e 1.566 decessi. Tuttavia, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-in-indonesia-muoiono-cosi-tanti-bambini-a-causa-del-covid.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-in-indonesia-muoiono-cosi-tanti-bambini-a-causa-del-covid.html">Perché in Indonesia muoiono così tanti bambini a causa del Covid?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/indonesia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/indonesia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/indonesia-la-presse-300x192.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/indonesia-la-presse-1024x656.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/indonesia-la-presse-768x492.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/indonesia-la-presse-1536x983.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/indonesia-la-presse-2048x1311.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Indonesia</strong> è alle prese con una gravissima ondata di Covid. Nel corso di questo mese, la quarta nazione più popolosa al mondo ha superato India e Brasile per numero di casi giornalieri, diventando il nuovo epicentro della pandemia di <strong>Sars-CoV-2</strong>. Lo scorso venerdì il governo ha riportato quasi 50mila nuove infezioni e 1.566 decessi. Tuttavia, ci sono altri dati che preoccupano la comunità internazionale.</p>
<p>In base ai rapporti dei pediatri indonesiani, i <strong>bambini</strong> rappresentano infatti il <strong>12,5%</strong> dei casi confermati nel Paese, una percentuale in aumento rispetto ai mesi precedenti. Soltanto nella settimana del 12 luglio sono morti di Covid oltre 150 bambini, con la metà dei decessi recenti che hanno coinvolto soggetti di età inferiore ai 5 anni.</p>
<p>È però difficile spiegare per quale motivo l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/economia/lindonesia-tra-sviluppo-economico-ed-estremismo-islamico.html">Indonesia</a> debba fare i conti con un <strong>tasso di mortalità infantile</strong> superiore a quello di qualsiasi altro Paese. In attesa di fare luce sulla vicenda, quanto sta accadendo a Jakarta e dintorni contrasta con l&#8217;idea che i bambini non siano a rischio del nuovo coronavirus. Subito è scattato l&#8217;allarme intorno alla possibilità di una nuova variante, ma la situazione non è così semplice e molto dipende dal complesso scenario della sanità indonesiana.</p>
<h2>Decessi record tra i bambini</h2>
<p>I medici locali hanno lanciato molteplici allarmi per attirare l&#8217;attenzione della comunità internazionale. Per quale motivo in Indonesia stanno morendo così tanti bambini a causa del Covid? Numeri alla mano, in Indonesia sono morti complessivamente, per Covid, più di<strong> 800 tra bambini e ragazzi</strong> che avevano meno di 18 anni. Gli esperti hanno provato a mettere sul tavolo diverse motivazioni. C&#8217;è la spiegazione più generalista e superficiale, secondo cui i decessi infantili, più di 100 a settimana a luglio, sarebbero conseguenza della recente impennata di <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-ci-insegna-il-caso-della-variante-delta-in-israele.html">casi gonfiati dalla variante Delta</a>. In altre parole: in un contesto in cui le <strong>vaccinazioni</strong> vanno a rilento (<a href="https://ourworldindata.org/covid-vaccinations">al 25 luglio</a>, solo il 6,5% della popolazione interamente vaccinata e il 9,7% immunizzata solo in parte, con una dose) e i <strong>contagi</strong> sono in crescita esponenziale, anche i bambini sarebbero finiti nell&#8217;occhio del ciclone.</p>
<p>Ma al di là delle vaccinazioni e della comparsa di <strong>varianti</strong>, è possibile che i bambini deceduti avessero già <strong>condizioni sanitarie</strong> non perfette e ottimali. Altro aspetto da considerare: la situazione sanitaria nazionale. Gli <strong>ospedali</strong>, molti dei quali sovraccarichi oltre ogni limite, non sempre sono attrezzati per curare i più piccoli. Anche questo, quindi, potrebbe aver inciso.</p>
<p>Già un anno fa, come sottolineava nel settembre 2020 <a href="https://www.thejakartapost.com/news/2020/09/03/indonesia-reports-higher-covid-19-death-rate-among-children-than-united-states.html"><em>The Jakarta Post</em></a>, KawalCovid-19, un gruppo di volontari che registra in maniera indipendente i numeri dei casi di virus e decessi in Indonesia, ha registrato un tasso di mortalità per caso tra i bambini – o le persone di età pari o inferiore ai 17 anni – pari allo <strong>0,9%</strong>, cioè 45 volte superiore rispetto allo stesso dato rilevato negli Stati Uniti (<strong>0,2%</strong>).</p>
<h2>Una situazione preoccupante</h2>
<p>Il <a href="https://www.nytimes.com/2021/07/25/world/asia/children-deaths-virus-indonesia.html"><em>New York Times</em></a> ha chiesto informazioni ad Aman Bhakti Pulungan, responsabile della Società Pediatrica Indonesiana. &#8220;I nostri numeri sono i più alti al mondo. Perché non diamo il meglio ai nostri figli?&#8221;, ha spiegato l&#8217;esperta. &#8220;Il governo non ha mai preso sul serio questa pandemia fin dall&#8217;inizio. La voce dei veri esperti su come gestire al meglio la pandemia semplicemente non viene ascoltata&#8221;, ha invece affermato Alexander Raymond Arifianto, ricercatore presso la S. Rajaratnam School of International Studies di Singapore.</p>
<p><a href="https://www.aljazeera.com/news/2021/7/26/covid-turmoil-disrupts-routine-vaccinations-in-indonesia"><em>Al Jaazera</em></a> ha toccato un altro tasto che potrebbe aver avuto un peso rilevante nella strage di bambini. Prima della pandemia, moltissimi ragazzini indonesiani ricevevano <strong>vaccinazioni gratuite</strong> per malattie come la poliomielite, la parotite e l&#8217;epatite B. Con i lockdown e le chiusure, hanno calcolato l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e l&#8217;Unicef, 800mila bambini indonesiani hanno perso l&#8217;occasione di poter effettuare le suddette vaccinazioni di routine. Il Covid potrebbe quindi aver aggravato una situazione già sull&#8217;orlo del baratro.</p>
<p>Nel frattempo il presidente <strong>Joko Widodo</strong> ha esteso fino al prossimo 2 agosto alcune restrizioni al commercio e alle riunioni tra più persone, ma ne ha allentate altre, consentendo, ad esempio, ai mercati tradizionali di riprendere le loro funzioni, seppur con rigidi protocolli sanitari. &#8220;Con il nostro duro lavoro insieme, a Dio piacendo, potremo presto liberarci dal Covid 19 e le attività socio-economiche della comunità potranno tornare alla normalità&#8221;, ha dichiarato Widodo ai suoi cittadini.</p>
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		<title>L&#8217;Indonesia tra sviluppo economico ed estremismo islamico</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/lindonesia-tra-sviluppo-economico-ed-estremismo-islamico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 18:39:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="965" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/LP_10218421-e1568797332354.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/LP_10218421-e1568797332354.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/LP_10218421-e1568797332354-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/LP_10218421-e1568797332354-768x386.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/LP_10218421-e1568797332354-1024x515.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Luci e ombre. Se da un lato l&#8217;Indonesia può vantare una delle situazioni economiche più interessanti della regione asiatica, dall&#8217;altro lato questo immenso Paese – per farsi un&#8217;idea, è grande 46 volte la Svizzera e conta circa 270 milioni di abitanti – deve fare i conti con una forte instabilità sociale e religiosa. Le ultime &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/lindonesia-tra-sviluppo-economico-ed-estremismo-islamico.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="965" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/LP_10218421-e1568797332354.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/LP_10218421-e1568797332354.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/LP_10218421-e1568797332354-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/LP_10218421-e1568797332354-768x386.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/LP_10218421-e1568797332354-1024x515.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p align="JUSTIFY">Luci e ombre. Se da un lato l&#8217;<strong>Indonesia</strong> può vantare una delle situazioni economiche più interessanti della regione asiatica, dall&#8217;altro lato questo immenso Paese – per farsi un&#8217;idea, è grande 46 volte la Svizzera e conta circa 270 milioni di abitanti – deve fare i conti con una forte instabilità sociale e religiosa. Le ultime previsioni dell&#8217;Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) sono emblematiche dell&#8217;aria che si respira a Jakarta.</p>
<h2 align="JUSTIFY">Le potenzialità dell&#8217;economia indonesiana</h2>
<p align="JUSTIFY">Nel corso del 2021, la <strong>crescita dell&#8217;economia</strong> indonesiana raggiungerà circa il +4,9%, mentre l&#8217;anno successivo dovrebbe attestarsi intorno al +5.4%. Una ripresa eccellente dopo l&#8217;inevitabile contrazione del – 2% avvenuta nel 2020 a causa anche e soprattutto della pandemia di Covid-19. In generale, le due locomotive della crescita indonesiana sono stati i consumi interni e gli investimenti stranieri. Per quanto riguarda i consumi interni, un ruolo fondamentale è stato giocato da una classe media in continua ascesa, quantificabile in circa 45-50 milioni di individui, che dovrebbero triplicarsi nel giro dei prossimi 15-20 anni.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/04/28/indonesia-aumentano-gli-fdi-le-prospettive-occupazione/">Come sottolinea <i>Sicurezza Internazionale, </i>il mercato</a> indonesiano attira capitali con forza dall’estero: &#8220;La <a href="http://www.shangbaoindonesia.com/read/2021/04/27/financial-1619519075">Indonesia Investment Coordinating Board (BKPM)</a> ha reso noto, il 26 aprile, che gli <strong>investimenti diretti esteri (FDI)</strong> attirati dall’Indonesia nel primo trimestre del 2021 sono aumentati del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per un valore di <a href="https://www.thejakartapost.com/news/2021/04/26/fdi-rebounds-in-q1-despite-investment-slowdown.html">111,7 trilioni di rupie indonesiane</a>, corrispondenti a circa 7,7 miliardi di dollari. Allo stesso tempo, però, gli investimenti diretti interni sono diminuiti del 4,2% anno su anno, attestandosi a 108 trilioni di rupie indonesiane. In generale, il flusso di investimenti ha portato alla crescita dell’occupazione&#8221;.</p>
<p align="JUSTIFY">Altri <strong>dati da non trascurare</strong>: l&#8217;Indonesia è il quarto Paese più popoloso al mondo, la terza democrazia più grande dopo Stati Uniti e India nonché la principale democrazia islamica. Il suo Pil pro capite ha ormai raggiunto la soglia dei 4 mila dollari, e Jakarta, a detta di molti analisti, si appresta a diventare il più grande mercato del sud-est asiatico (in parte lo è già) e la quarta economia mondiale entro i prossimi 30 anni (al momento si troverebbe all&#8217;ottavo posto). Tutto questo è stato fin qui possibile grazie alla sostanziale stabilità politica del Paese. Ad aprile 2019 le elezioni presidenziali hanno confermato la leadership di Joko Widodo.</p>
<h2 align="JUSTIFY">Investimenti e pianificazione</h2>
<p align="JUSTIFY">Abbiamo parlato della popolazione indonesiana. Ebbene, il 50% ha meno di 30 anni. Non solo: oltre il 50% vive in aree urbane e adotta ormai uno stile moderno. La classe benestante, inoltre, contribuirebbe a formare addirittura il 70% del pil. Nuove e interessanti prospettive potrebbero derivare dalla decisione presa dal governo indonesiano di spostare letteralmente la capitale nazionale da Jakarta alla regione del Kalimantan orientale.</p>
<p align="JUSTIFY">Tutto dovrà avvenire entro il 2024, e il motivo è semplice. <strong>Jakarta</strong> si sta inabissando a un ritmo di 10-30 centimetri all&#8217;anno, e il 40% della sua area urbana è già 4 metri al di sotto del livello del mare. Molteplici le cause: il cambiamento climatico, che ha fatto crescere il mare, e la presenza di ben 13 fiumi che convergono nella medesima baia. In più c&#8217;è da considerare la struttura geologica della città, situata in un’area sismica, ricca di grattacieli e auto, i quali eserciterebbero un’enorme pressione sulla terraferma. La costruzione ex novo di una nuova capitale verde e intelligente attirerà ingenti investimenti, tra cui – si dice – circa <strong>33 miliardi di dollari</strong> nei settori delle telecomunicazioni, dei trasporti, nella gestione dei rifiuti e in ambito sanitario.</p>
<p align="JUSTIFY">Con il sostegno dei colossi del tech Usa è stata lanciata l’iniziativa <b>Jakarta Smart City (Jsc)</b>: sfruttando tecnologie come l&#8217;Internet of Things si è creato un enorme potenziale per aiutare le città a sfruttare i dati, ma per ora, il modo migliore per fornire servizi pubblici più intelligenti è ascoltare i cittadini. Con una piattaforma di big data che analizza in media 40.000 feedback al mese, Jakarta Smart City può prendere decisioni più rapide gettando al contempo le basi per i servizi IoT in futuro.</p>
<p align="JUSTIFY">Jakarta, una metropoli di 10 milioni di persone, è divisa in cinque città e 267 villaggi. Il governo della città riceve in media 1.400 messaggi al giorno tramite la sua applicazione mobile personalizzata, che consente agli utenti di inviare <strong>feedback sui servizi pubblici</strong> per valutarne efficacia ed efficienza. Questa non è solo una questione di innovazione e digitalizzazione, ma una forma di crescente dialogo tra la popolazione e le istituzioni, che così possono monitorare quali siano le aree della città maggiormente interessate da problematiche e criticità. E data la perenne precarietà della fiducia verso il potere pubblico nei Paesi in via di sviluppo, si tratta di una svolta che apre prospettive interessanti.</p>
<h2 align="JUSTIFY">Prospettive future</h2>
<p align="JUSTIFY">È importante citare due strumenti impiegati dal governo indonesiano per far crescere ulteriormente il Paese. Il primo si chiama <strong>Indonesia Vision 2045</strong>, ed è un progetto che dovrà porre al centro della società locale concetti come sovranità, giustizia, progresso e prosperità. Il 2045 è considerato il termine per raggiungere lo status di <em>high income country</em> dotato di un pil pro capite di oltre 23 mila dollari. Il secondo strumento fa rima con <strong>Making Indonesia 4.0</strong>, un progetto che ha il compito di promuovere la crescita dell&#8217;industria locale e, al tempo stesso, staccare l&#8217;Indonesia dall&#8217;eccessiva dipendenza dalle importazioni.</p>
<p align="JUSTIFY">Cinque sono i <strong>settori chiave</strong> nei quali Jakarta ha intenzione di puntare (l&#8217;Italia potrebbe e dovrebbe prendere nota): il primo campo è quello del tessile, settore che si colloca tra i più grandi guadagni di valuta estera del Paese e, fornendo anche posti di lavoro a più di 3,7 milioni di indonesiani, è un creatore di valore aggiunto considerevole per l’intero sistema nazionale, contribuendo quasi al 7% del prodotto interno lordo nazionale. Ma a questi vanno aggiunti settori legati a campi più strutturati e ai beni di consumo come automotive, chimico, abbigliamento, elettronica e food&amp;beverage.</p>
<p align="JUSTIFY">La nazione insulare dell’Indo-Pacifico si sta inserendo con decisione nelle <b>catene del valore </b>globali, ma ha anche colto la necessità di programmare con il doveroso tempismo la crescita della produzione per il servizio del mercato interno. Cina, India, Vietnam insegnano che la coniugazione di queste due priorità è funzionale sia per la crescita complessiva dell’economia che per lo sviluppo del benessere interno indipendentemente dai desideri e dalle priorità delle multinazionali e dei Paesi ad economia più avanzata.</p>
<p align="JUSTIFY">Il Paese punta fortemente sull’<strong>innovazione</strong> come volano di sviluppo e crescita: secondo uno studio i cui risultati sono stati pubblicati il 7 giugno da <i>Jakarta Post,</i> il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione crescerà tra il 9,1% e il 10,1% nel 2021 e tra il 9,8% e il 10,3% nel 2022. Queste tecnologie abilitanti possono fungere da volano per l’automazione e la crescita della qualità degli impianti, dell’efficienza energetica, delle interconnessioni tra i settori economici. Abilitando una nuova ondata di sviluppo che l’Indonesia dovrà saper governare. Distribuendo la crescita e lo sviluppo tra le sue diverse aree interne e governando la disponibilità di beni e servizi essenziali per una popolazione giovane e in costante crescita.</p>
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		<title>L&#8217;Indonesia vuole rafforzare l&#8217;economia nazionale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/lindonesia-vuole-rafforzare-leconomia-nazionale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2020 12:02:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=252780</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9502930.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9502930.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9502930-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9502930-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9502930-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Indonesia ha siglato undici accordi commerciali con gli Emirati Arabi Uniti, per un valore complessivo di quasi 23 miliardi di dollari, che dovrebbero portare investimenti nel settore energetico ed in altre aree del comparto economico. A riferirlo è stato il Presidente indonesiano Joko Widodo che si è recato, nel corso del fine settimana, in visita &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/lindonesia-vuole-rafforzare-leconomia-nazionale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lindonesia-vuole-rafforzare-leconomia-nazionale.html">L&#8217;Indonesia vuole rafforzare l&#8217;economia nazionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9502930.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9502930.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9502930-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9502930-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9502930-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Indonesia ha siglato <a href="https://www.aljazeera.com/ajimpact/indonesia-uae-sign-business-deals-worth-23bn-200113050004696.html">undici accordi commerciali</a> con gli Emirati Arabi Uniti, per un valore complessivo di quasi 23 miliardi di dollari, che dovrebbero portare <strong>investimenti nel settore energetico</strong> ed in altre aree del comparto economico. A riferirlo è stato il Presidente indonesiano Joko Widodo che si è recato, nel corso del fine settimana, in visita ufficiale ad Abu Dhabi dove ha incontrato il Principe Ereditario  Sheikh Mohammed Bin Zayed. Widodo è intenzionato a potenziare gli investimenti dall&#8217;estero per sostenere la crescita dell&#8217;economia nazionale, che si è attestata ad un più cinque per cento negli ultimi anni e per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro. Gli Emirati, dunque, si confermano un polo attrattivo molto forte ed in grado di stabilire nuove e proficue partnership con altre aree del globo.</p>
<h2>Sviluppi positivi</h2>
<p>Le numerose intese raggiunte riguardano, tra gli altri, anche il<strong> settore petrolchimico e del gas</strong>:  la Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC) ha raggiunto accordi con le omologhe indonesiane PT Pertamina e PT Chandra Asri Petrochemicals e questi includono la fornitura di circa 528,000 tonnellate di petrolio gas liquido dalla ADNOC alla Pertamina entro la fine del 2020. Altri accordi sono stati siglati in ambito sanitario, agricolo, educativo e della lotta al terrorismo. Si è poi parlato della creazione di un fondo sovrano che dovrebbe portare ad ulteriori investimenti da parte di Dubai.</p>
<p><a href="https://www.aa.com.tr/en/asia-pacific/indonesia-s-economy-grew-last-year-despite-shortfalls/1697593">L&#8217;economia indonesiana</a> è<strong> cresciuta</strong> del 5 per cento nel corso del 2019 mentre il tasso di inflazione è stato mantenuto sotto controllo grazie ad una serie di politiche governative volte a controllare i prezzi ed il tasso di disoccupazione, nel mese di agosto del 2019, si era attestato al 5,28 per cento. A marzo del 2019, inoltre, il 9,41 per cento degli abitanti del Paese viveva sotto la soglia di povertà, calcolata secondo i parametri fissati dall&#8217;esecutivo nazionale, in leggera decrescita rispetto al 9,82 per cento registrato nel marzo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Joko Widodo, nel corso del suo primo mandato iniziato nel 2014, si è focalizzato sulla <strong>crescita dell&#8217;economia indonesiana</strong> ed ha cercato di attirare i<a href="https://www.worldpoliticsreview.com/articles/28435/jokowi-s-political-record-could-derail-his-big-plans-for-indonesia-s-economy">nvestimenti dall&#8217;estero</a>, in primis da compagnie cinesi e giapponesi, nel settore delle infrastrutture. Il Capo di Stato ha anche accresciuto la spesa statale nell&#8217;ambito di programmi sociali, nell&#8217;ambito del settore sanitario e per sostenere il pagamento, da parte dei cittadini, delle spese alimentari e mediche. Le variegate politiche governative hanno consentito al Paese di crescere in maniera maggiore rispetto ad altre nazioni vicine ed hanno portato alla costruzione di nuovi porti, strade ed aeroporti. Il programma del presidente, chiaramente, sarà quello di continuare a favorire l&#8217;espansione dei diversi settori produttivi statali ma, non bisogna dimenticarlo, diverse incognite potrebbero impedirgli di agire in tal senso con facilità. Su tutte la minaccia del radicalismo islamico che qui, come in altre aree del globo, potrebbe tornare a colpire improvvisamente generando onde d&#8217;urto negative per la solidità e le prospettive economiche e pertanto il governo dovrà perseguire una serie di politiche anti-terrorismo efficaci ed abili a contenere una possibile espansione di questo fenomeno. Il futuro dell&#8217;Indonesia sarà deciso, dunque, anche nell&#8217;ambito del contrasto efficace al radicalismo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lindonesia-vuole-rafforzare-leconomia-nazionale.html">L&#8217;Indonesia vuole rafforzare l&#8217;economia nazionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La paura della dittatura in Indonesia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-paura-della-dittatura-in-indonesia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 08:15:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1387" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Joko-Widodo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Joko Widodo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Joko-Widodo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Joko-Widodo-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Joko-Widodo-768x555.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Joko-Widodo-1024x740.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella campagna elettorale che portò la sua elezione a presidente dell&#8217;Indonesia nel 2014, Joko Widodo aveva promesso una svolta liberale e democratica del suo Paese. I cittadini ricordavano ancora i duri anni della dittatura di Suharto e Jokowi, come era chiamato dai suoi sostenitori, sembrava possedere tutte le carte in regola per traghettare l&#8217;Indonesia verso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-paura-della-dittatura-in-indonesia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1387" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Joko-Widodo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Joko Widodo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Joko-Widodo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Joko-Widodo-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Joko-Widodo-768x555.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Joko-Widodo-1024x740.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella campagna elettorale che portò la sua elezione a presidente dell&#8217;Indonesia nel 2014, <strong>Joko Widodo</strong> aveva promesso una svolta liberale e democratica del suo Paese. I cittadini ricordavano ancora i duri anni della dittatura di <strong>Suharto</strong> e <strong>Jokowi</strong>, come era chiamato dai suoi sostenitori, sembrava possedere tutte le carte in regola per traghettare l&#8217;Indonesia verso una solida <strong>democrazia</strong>. Le speranze del popolo indonesiano &#8211; e soprattutto della parte più povera che maggiormente aveva creduto nelle su parole &#8211; sono state deluse già dai primissimi mesi, dopo la <strong>reintroduzione della pena di morte</strong>. Questa svolta repressiva, abbinata ai ruoli di ordine pubblico affidati a membri autoritari della politica indonesiana, ha rivelato sin da subito il vero scopo di Widodo: instaurare un nuovo <strong>regime militare</strong> nel Paese.</p>
<h3>Il repentino cambio di alleati</h3>
<p>Durante l&#8217;inizio del suo primo mandato, la coalizione che governava l&#8217;Indonesia era formata dal partito di Widodo e da quello di <a href="https://it.insideover.com/religioni/indonesia-va-scena-lo-scontro-religioso.html">Basuki &#8220;Ahok&#8221; Purnama</a>. Quest&#8217;ultimo, di etnia cinese e di religione cattolica, era il rappresentante soprattutto della parte laica del Paese, abitata in prevalenza da persone di fede musulmana e dalla posizioni integraliste.</p>
<p>Dopo solo tre anni, Ahok venne imprigionato con l&#8217;accusa di blasfemia e la coalizione di governo cambiò con l&#8217;alleanza col partito guidato dall&#8217;islamista<strong> Ma&#8217;ruf Amin</strong> nel 2017. Lo spostamento verso posizioni più radicali è stato quindi confermato dopo la vittoria nelle elezioni presidenziali del 2019, con la nomina a ministro della difesa del <strong>generale Prabowo</strong>, fedelissimo dell&#8217;ex dittatore Suharto.</p>
<h3>L&#8217;ombra della dittatura cala di nuovo su Jakarta</h3>
<p>Dopo la svolta democratica del 1998 e il difficile processo di stabilizzazione della democrazia, l&#8217;Indonesia affronta di nuovo lo spettro di una dittatura, pronta a dichiararsi ufficiale dopo lo stato <em>de facto </em>degli ultimi anni. Com&#8217;è stato possibile però che tutto ciò sia accaduto senza che nessuno a livello internazionale abbia alzato la voce? In realtà, a seguito della reintroduzione della pena capitale, qualche osservatore internazionale si è fatto avanti per denunciare la <strong>regressione delle libertà democratiche</strong> del Paese. Tuttavia, godendo dell&#8217;appoggio del primo ministro delle Filippine, <a href="https://it.insideover.com/societa/filippine-metodo-duterte-politici-imano.html">Rodrigo Duterte</a>, tutto ciò si è limitato a qualche fievole lamento, senza condurre a nessun risultato. La forte <strong>attività di contrasto al narcotraffico</strong> (<a href="https://it.insideover.com/politica/a-che-punto-e-la-guerra-alla-droga-di-duterte-nelle-filippine.html">in comune con l&#8217;alleato filippino</a>) in fondo tornava molto comoda ai Paesi dell&#8217;area, tra i quali si può includere l&#8217;<strong>Australia</strong>. Quest&#8217;ultimo punto in particolare è il motivo fondante degli ampi spazi di manovra che sono stati concessi al governo di <strong>Jakarta</strong>.</p>
<h3>I numeri delle cellule islamiste sono cresciuti</h3>
<p>Mentre sotto il governo di <strong>Susilo Bambang Yudhoyono</strong> le <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/non-solo-isis-quello-ce-sapere-sul-terrorismo-indonesiano.html">formazioni terroristiche</a> si rifacevano all&#8217;islamismo sono state duramente represse, sotto il governo di Widodo non sono state adeguatamente contrastate e, soprattutto dopo l&#8217;alleanza politica con Amin, la questione ha perso di interesse nei palazzi della capitale. <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/indonesia-torna-il-terrorismo-islamico.html">L&#8217;accresciuto potere delle<strong> cellule terroristiche</strong></a>, molte delle quali affiliate all&#8217;<strong>Isis</strong> e ad <strong>Al Qaeda</strong>, ha reso il Paese tristemente all&#8217;avanguardia nella formazione dei foreign fighter che hanno combattuto anche nei territori siriani ed iracheni. I loro legami si sono spinti sino alla vicina isola dello<strong> Sri Lanka</strong>, aumentando la presenza di cellule terroristiche nella regione che hanno raggiunto la fama internazionale dopo gli <strong>attentati di Colombo</strong> durante la celebrazione della Pasqua cattolica del 2019.</p>
<p>Sotto il governo di Widodo <a href="https://it.insideover.com/politica/lindonesia-scossa-da-proteste-e-integralismo-islamico.html">il popolo indonesiano ha riscoperto cosa significa <strong>vivere sotto un sistema dittatoriale</strong></a> ed il futuro del Paese sembra destinato a seguire questa trasformazione. Se la situazione diverrà rilevante a livello internazionale prima che sia troppo tardi, nei prossimi anni forse non assisteremo alla trasfigurazione finale dell&#8217;Indonesia in regime dittatoriale; se il resto del mondo rimarrà in silenzio, il destino sarà tristemente segnato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-paura-della-dittatura-in-indonesia.html">La paura della dittatura in Indonesia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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