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	<title>John Textor Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 Jul 2025 10:14:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>John Textor Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il conflitto d&#8217;interessi dell&#8217;Arabia Saudita al Mondiale per Club, di cui a nessuno importa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-conflitto-dinteressi-dellarabia-saudita-al-mondiale-per-club-di-cui-a-nessuno-importa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2025 10:14:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Mondiale per Club]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/mondiale-per-club.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="arabia saudita" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/mondiale-per-club.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/mondiale-per-club-600x337.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/mondiale-per-club-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/mondiale-per-club-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/mondiale-per-club-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/mondiale-per-club-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Il calcio mondiale sta sempre più diventando il giocattolo di un oligopolio di pochi potentati. E al Mondiale per Club... </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-conflitto-dinteressi-dellarabia-saudita-al-mondiale-per-club-di-cui-a-nessuno-importa.html">Il conflitto d&#8217;interessi dell&#8217;Arabia Saudita al Mondiale per Club, di cui a nessuno importa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/mondiale-per-club.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="arabia saudita" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/mondiale-per-club.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/mondiale-per-club-600x337.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/mondiale-per-club-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/mondiale-per-club-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/mondiale-per-club-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/mondiale-per-club-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Il 1° luglio l&#8217;Al-Hilal di Riad <strong>ha ottenuto un risultato storico</strong>, battendo 4-3 il Manchester City, una delle squadre più forti del mondo, ed eliminandola dal Mondiale per Club. Si tratta di un&#8217;impresa che è stata molto celebrata, prima dell&#8217;eliminazione dei sauditi ad opera dei brasiliani della Fluminense ai quarti di finale, dato che capita raramente che le squadre asiatiche ottengano simili risultati. Anzi, nello specifico si è trattato della <strong>prima volta che un club asiatico ne ha battuto uno europeo in una competizione ufficiale.</strong></p>



<p>A livello tecnico, l&#8217;Al-Hilal non è certo una squadra di secondo piano. Nella sua rosa figurano tanti nomi noti del calcio internazionale, come João Cancelo, Rúben Neves, Sergej Milinković-Savić e Marcos Leonardo. In più, proprio pochi giorni prima dell&#8217;inizio del torneo <a href="https://it.insideover.com/politica/da-inzaghi-ai-mondiali-il-calcio-e-sempre-piu-un-meccanismo-della-finanza-saudita.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha ingaggiato</a> come nuovo allenatore <strong>Simone Inzaghi</strong>, reduce dalla finale di Champions League conquistata con l&#8217;Inter. È già sicuro che, dopo il termine del Mondiale per Club, l&#8217;Al-Hilal ufficializzerà l&#8217;acquisto del terzino del Milan e della Francia <strong>Theo Hernández</strong>, mentre in queste ore sta trattando quello dell&#8217;interista <strong>Hakan Çalhanoğlu</strong>.</p>



<p>Messo da parte l&#8217;aspetto sportivo, però, c&#8217;è una questione ben più controversa che i media sportivi non stanno sottolineando, ovvero il serio conflitto d&#8217;interesse attorno al club saudita. Le enormi ambizioni della squadra di Riad sono sostenute economicamente dal <strong>ricchissimo fondo sovrano saudita PIF</strong>, che ha acquistato il club <a href="https://www.bbc.com/sport/football/65813662" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nel giugno del 2023</a>. Si dà il caso che attualmente il PIF sia anche uno degli sponsor principali del Mondiale per Club, in virtù di un accordo reso pubblico <a href="https://inside.fifa.com/tournament-organisation/commercial/media-releases/pif-fifa-forge-partnership-club-world-cup-2025" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un mese fa</a>, appena prima dell&#8217;inizio del torneo. In poche parole, l&#8217;Al-Hilal sta disputando una competizione che esiste soprattutto grazie agli investimenti della sua proprietà.</p>



<p>In generale, tutto il Mondiale per Club esiste perché <strong>l&#8217;Arabia Saudita ha deciso di sponsorizzarlo</strong> e rendere possibile un progetto a cui il presidente della FIFA teneva molto, ma che fino allo scorso dicembre pareva sul punto di naufragare. In assenza di sponsor importanti, sarebbe stato impossibile garantire premi adeguati alle squadre partecipanti, e si vociferava che alcune potessero rinunciarvi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema del calcio globale</h2>



<p>Alla fine del 2024, però, proprio mentre la FIFA assegnava ufficialmente il Mondiale del 2034 <a href="https://it.insideover.com/politica/i-mondiali-in-arabia-saudita-solo-le-donne-salvano-la-faccia-al-calcio-internazionale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">all&#8217;Arabia Saudita</a>, <strong>DAZN acquistava i diritti tv del Mondiale per Club </strong>di quest&#8217;anno, pagandoli un miliardo di dollari. Una cifra considerevole, che ha reso possibile alla FIFA corrispondere alle squadre partecipanti un corposo montepremi complessivo, del valore &#8211; guarda caso &#8211; proprio di un miliardo di dollari. Il coinvolgimento saudita in questo giro di denaro ha iniziato ad apparire chiaro solo il febbraio successivo, quando la compagnia SURJ Sports Investment (controllata dal PIF) <a href="https://it.insideover.com/politica/guerra-del-calcio-in-streaming-larabia-saudita-cala-la-carta-dazn-contro-il-qatar.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha acquistato</a> una quota di minoranza di DAZN, di nuovo per un miliardo di dollari.</p>



<p><strong>Al momento non ci sono elementi per dire che l&#8217;Al-Hilal sia stato favorito</strong> in qualche modo al Mondiale per Club per via della sua proprietà, ma il conflitto d&#8217;interessi è evidente e non può non generare delle perplessità. Soprattutto, esso è la spia di <strong>un più ampio e generalizzato problema del calcio globale</strong> di questi anni, che per arricchirsi si è legato sempre più a società statali che investono parallelamente sia nelle competizioni che nei club che vi partecipano.</p>



<p>Fino all&#8217;invasione russa del 2022 la Champions Legaue aveva come sponsor principale il colosso energetico russo <strong>Gazprom</strong>, che al tempo stesso era anche il proprietario dello Zenit San Pietroburgo, una delle squadre che disputavano il torneo. Oggi, tra i maggiori finanziatori della Champions c&#8217;è la compagnia di volo <strong>Qatar Airways</strong>, che allo stesso tempo sponsorizza il Paris Saint-Germain (con cui condivide anche la proprietà). La squadra francese ha vinto l&#8217;ultima edizione del torneo in finale contro l&#8217;Inter, a sua volta finanziata da Qatar Airways.</p>



<p>Si potrebbe andare avanti all&#8217;infinito, però. Lo Stato saudita è partner sia del massimo campionato spagnolo, la Liga (tramite il brand Riyadh Season), e pure di uno dei suoi club, l&#8217;Atlético Madrid (tramite la compagnia di volo Riyadh Air). <strong>Il Manchester City è di proprietà degli Emirati Arabi Uniti</strong>, che possiedono anche l&#8217;azienda aerea Emirates, la quale è sponsor del Milan, del Real Madrid, del Benfica e addirittura dell&#8217;Arsenal, competitor del City nel campionato inglese. Addirittura, due delle quattro semifinaliste della scorsa Champions League (Arsenal e PSG) hanno una partnership attiva con <strong>Visit Rwanda</strong>, la campagna del turismo dello <a href="https://it.insideover.com/politica/qatar-e-ruanda-lintesa-parte-dal-calcio-e-arriva-al-turismo-a-dispetto-di-morti-e-sfollati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stato del Ruanda</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Calcio e oligopoli</h2>



<p>L&#8217;impressione sempre più forte è <strong>che il calcio stia diventando una sorta di oligopolio</strong>, in cui pochi grandi proprietari tengono in piedi tutto, possedendo una di più squadra e investendo nei premi dei tornei che poi, a volte, vincono pure. Una situazione che ha già creato alcuni imbarazzi in passato, dato che oggi molte società sportive condividono letteralmente la proprietà: nel 2018, non senza polemiche, la UEFA autorizzò la partecipazione del Salisburgo e del RB Lipsia (entrambe controllate dalla <strong>Red Bull</strong>) alla stessa competizione, l&#8217;Europa League.</p>



<p>Proprio in questi giorni la UEFA è sotto pressione per decidere se <strong>ammettere o meno il Crystal Palace alla prossima Europa League</strong>: tra i soci principali del club inglese c&#8217;è l&#8217;imprenditore statunitense <strong>John Textor</strong>, che possiede già il Lione, anch&#8217;esso qualificato al torneo. Visto come si è risolto il caso Red Bull in passato, e considerati gli incroci di interessi tra proprietà e sponsor, non si capisce in che modo la UEFA potrebbe opporsi alla partecipazione del Crystal Palace alla coppa. Questo giro d&#8217;affari si sta rivelando decisivo per tenere in piedi tutto il sistema, ma lo sta anche imprigionando dentro una gabbia piena di controversie.</p>
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		<title>Giochi in Russia? Non ti compro. Lo strano caso del Botafogo e di Marcus Wendel</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/giochi-in-russia-non-ti-compro-lo-strano-caso-del-botafogo-e-di-marcus-wendel.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 16:53:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/wendel.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marcus Wendel" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/wendel.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/wendel-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/wendel-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/wendel-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/wendel-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il Botafogo, di proprietà di un imprenditore americano, cancella all'improvviso l'acquisto di Marcus Wendel. Perché gioca in Russia. </p>
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<p>Che la guerra in Ucraina abbia coinvolto anche il mondo del calcio è stato chiaro a tutti fin da subito, come ha dimostrato l&#8217;esclusione della Russia dalle competizioni. Ma che le sue conseguenze potessero arrivare fino in Brasile era tutt&#8217;altro che prevedibile. Mentre la diplomazia discute di un possibile accordo di pace, e anche nello sport <a href="https://it.insideover.com/politica/cambia-il-vento-e-la-russia-zitti-zitta-sta-rientrando-nel-mondo-dello-sport.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si pensa</a> a una prossima <strong>riammissione degli atleti e delle atlete russe</strong>, nel Paese sudamericano è scoppiato un caso legato al calciomercato.</p>



<p>Lo scorso 21 maggio, il Botafogo, un importante club di Rio de Janeiro, ha comunicato <strong>l&#8217;annullamento del trasferimento del centrocampista Wendel dallo Zenit San Pietroburgo</strong>. Si tratta di un giocatore di 27 anni che milita in Russia dal 2020, dove ha vinto quattro campionati, una coppa e quattro Supercoppe nazionali. Il Botafogo aveva annunciato il suo acquisto lo scorso gennaio, anche se il trasferimento avrebbe dovuto concretizzarsi solo all&#8217;inizio di giugno, ed era stato accolto con molto clamore in Brasile. Il suo arrivo era stato visto come un grande colpo per il club, visti lo status di Wendel e le difficoltà che sta vivendo il Botafogo in questa stagione (dopo aver vinto il titolo nazionale e quello continentale nel 2024).</p>



<p>L&#8217;aspetto più discusso della vicenda, però, sono le motivazioni date dalla società per l&#8217;annullamento della trattativa: <a href="https://ge.globo.com/futebol/times/botafogo/noticia/2025/05/21/botafogo-desfaz-acerto-pela-contratacao-do-volante-wendel-do-zenit.ghtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nella sua nota</a>, il Botafogo ha citato infatti delle<strong> &#8220;motivazioni geopolitiche&#8221;</strong>. Secondo la squadra sudamericana, non sarebbe possibile intrattenere relazioni commerciali di alcun tipo con lo Zenit, per via delle sanzioni emesse dal Governo degli Stati Uniti dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina nel 2022.</p>



<p>Queste sanzioni hanno colpito diversi miliardari russi, alcuni dei quali attivi anche nel calcio europeo. Su tutti Roman Abramovič, il facoltoso proprietario del Chelsea, che è stato costretto a cedere il club inglese allo statunitense Todd Boehly. Le sanzioni non dovrebbero avere alcun peso in Brasile, ma <strong>si dà il caso che il Botafogo sia di proprietà di John Textor</strong>, un imprenditore americano che dal 2021 ha iniziato a investire largamente nel calcio. Oggi Textor non possiede solo il Botafogo, ma anche l&#8217;Olympique Lione, il RWD Molenbeek e il Crystal Palace.</p>



<p>In poche parole, Textor ritiene che l&#8217;acquisto di un giocatore da un club russo da parte di una società di sua proprietà rappresenti una violazione delle sanzioni emesse dagli Stati Uniti tre anni fa. Molto rilevante è anche il fatto che <strong>lo Zenit è controllatao da Gazprom</strong>, il colosso energetico statale russo. Non si tratta quindi di una semplice transazione commerciale tra soggetti privati del mondo dello sport.</p>



<p>Tuttavia il caso Wendel ha subito generato delle polemiche in Brasile, a partire dai tifosi del Botafogo, molto delusi dalla cancellazione del nuovo acquisto. Lo stesso giocatore <a href="https://www.lance.com.br/botafogo/wendel-se-pronuncia-sobre-acordo-rompido-com-o-botafogo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si è detto</a> &#8220;sorpreso&#8221; della decisione del club: Wendel aveva infatti già fatto ritorno in patria per terminare la riabilitazione da un infortunio, stava cercando casa e ha detto che era molto fiducioso nel progetto del club. Sorprendente è anche il fatto che, al momento dell&#8217;acquisto del centrocampista, <strong>il Botafogo e Textor avrebbero certamente già dovuto sapere delle sanzioni americane</strong>, invece di accorgersi del problema addirittura quattro mesi più tardi.</p>



<p>Ma c&#8217;è di più: negli ultimi tre anni, i club controllati dall&#8217;imprenditore statunitense <strong>avevano già fatto affarri con la Russia</strong>. Nell&#8217;agosto 2023 l&#8217;Olympique Lione aveva ceduto il centrocampista brasiliano Camilo all&#8217;Akhmat Grozny, club della Cecenia legato a Ramzan Kadyrov, al punto che lo stesso nome della squadra deriva da quello di suo padre, Akhmat Kadyrov. Ma addirittura lo stesso Botafogo aveva comprato già dallo Zenit l&#8217;attaccante Artur, cedendo alla società di San Pietroburgo l&#8217;ala Luiz Henrique. Questi ultimi due trasferimenti sono avvenuti proprio nel gennaio 2025, senza creare alcun problema ai brasiliani né al loro proprietario.</p>



<p>Un caso di questo tipo, per la verità, <strong>si era già verificato nel gennaio 2024</strong>. In quell&#8217;occasione, al centro dell&#8217;intrigo c&#8217;era il centrocampista brasiliano Du Queiroz, anche lui all&#8217;epoca allo Zenit e sul punto di rientrare in Sudamerica. Il giocatore si era già accordato con il Vasco da Gama, ma all&#8217;ultimo momento la trattativa <a href="https://ge.globo.com/futebol/times/vasco/noticia/2024/02/08/vasco-e-777-tem-acordo-por-du-queiroz-do-zenit-mas-esbarram-em-sancoes-americanas-a-russia-entenda.ghtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">era saltata</a> a causa delle sanzioni, visto che la proprietà del club era il fondo statunitense 777 Partners.</p>



<p>Questo però non spiega come siano state possibili le altre operazioni tra i club di Textor e quelli russi. <em>ESPN Brasil</em> <a href="https://www.espn.com.br/futebol/botafogo/artigo/_/id/15217515/bastidores-ida-frustrada-wendel-botafogo-alem-questao-geopolitica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">suggerisce</a> che <strong>le &#8220;questioni geopolitiche&#8221; lamentate dal Botafogo potrebbero essere in realtà una scusa</strong>, dietro cui si nasconderebbero ragioni economiche. Il club brasiliano avrebbe dovuto pagare allo Zenit 20 milioni di dollari per il trasferimento del giocatore, ma al momento un altro club di Textor &#8211; l&#8217;Olympique Lione &#8211; si trova a rischio fallimento. La società francese sta cercando di ottenere l&#8217;ok da parte delle autorità transalpine per quando riguarda la propria situazione economica, e dato che tutti i club controllati da Textor operano in un sistema di cassa unica, limitare le spese in Brasile potrebbe servire per salvare la squadra in Francia.</p>



<p>Pure nel caso di Du Queiroz e del Vasco da Gama è ipotizzabile un retroscena di questo tipo, considerato che a sua volta 777 Partners aveva noti problemi finanziari. Il fatto che Textor non abbia subito ancora alcuna conseguenza per le operazioni delle scorso gennaio con Artur e Luiz Henrique sembra avvalorare questa tesi. Curiosamente, quindi, la guerra in Ucraina e le sue conseguenze sarebbero divenute <strong>una comoda scusa per degli imprenditori statunitensi</strong> per annullare operazioni economiche rivelatesi improvvisamente non più convenienti. Dal canto suo, Wendel dovrà ora tornare in Russia: il suo contratto con lo Zenit, ancora in vigore, dura fino al 2028.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/giochi-in-russia-non-ti-compro-lo-strano-caso-del-botafogo-e-di-marcus-wendel.html">Giochi in Russia? Non ti compro. Lo strano caso del Botafogo e di Marcus Wendel</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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