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	<title>John pershing Archives - InsideOver</title>
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		<title>La trappola del procurement: il tallone d’Achille occidentale in Ucraina (e non solo)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2025 04:26:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827111505556_4fbe104eab01bf02fe8d3e34a7137dfe-e1756286708423.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827111505556_4fbe104eab01bf02fe8d3e34a7137dfe-e1756286708423.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827111505556_4fbe104eab01bf02fe8d3e34a7137dfe-e1756286708423-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827111505556_4fbe104eab01bf02fe8d3e34a7137dfe-e1756286708423-1024x498.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827111505556_4fbe104eab01bf02fe8d3e34a7137dfe-e1756286708423-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827111505556_4fbe104eab01bf02fe8d3e34a7137dfe-e1756286708423-1536x747.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827111505556_4fbe104eab01bf02fe8d3e34a7137dfe-e1756286708423-600x292.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Senza una via d'uscita dalla trappola del procurement, la strada per un’autonomia strategica europea è ancora lunga.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-trappola-del-procurement-il-tallone-dachille-occidentale-in-ucraina-e-non-solo.html">La trappola del procurement: il tallone d’Achille occidentale in Ucraina (e non solo)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827111505556_4fbe104eab01bf02fe8d3e34a7137dfe-e1756286708423.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827111505556_4fbe104eab01bf02fe8d3e34a7137dfe-e1756286708423.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827111505556_4fbe104eab01bf02fe8d3e34a7137dfe-e1756286708423-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827111505556_4fbe104eab01bf02fe8d3e34a7137dfe-e1756286708423-1024x498.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827111505556_4fbe104eab01bf02fe8d3e34a7137dfe-e1756286708423-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827111505556_4fbe104eab01bf02fe8d3e34a7137dfe-e1756286708423-1536x747.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827111505556_4fbe104eab01bf02fe8d3e34a7137dfe-e1756286708423-600x292.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“La fanteria vince le battaglie, la logistica vince le guerre”, era un motto dell’ex Capo di stato maggiore dell’Esercito degli Stati Uniti <strong>John Pershing</strong> (1860-1948). E una lezione da ricordare specialmente oggi, in un momento in cui la capacità di sostenere e adattare la produzione militare si rivela un fattore cruciale per la resilienza di ogni attore nel teatro multipolare. <strong>Nessun confronto militare nella storia europea degli ultimi 50 anni ha sovraccaricato il sistema di approvvigionamento quanto il conflitto russo-ucraino</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Depletion di munizioni</h2>



<p>Attualmente gli Stati Uniti producono <a href="https://www.ft.com/content/ac729919-cd99-46da-b43a-a23af57bdd0f">circa 600 missili intercettori all’anno</a> per <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-allarme-difesa-aerea-laiuto-a-israele-ha-lasciato-un-buco-negli-arsenali-e-un-conto-miliardario-da-saldare.html">i propri sistemi Patriot</a>, meno di quanti sarebbero necessari per difendersi da un singolo attacco aereo russo (per es. quello del 9 luglio, condotto con 728 droni Shahed, <strong>7 missili da crociera Kh-101 e 6 missili balistici Kinzhal</strong>) qualora si facesse affidamento esclusivamente su questo singolo sistema SAM (Surface-to-Air Missiles) per la difesa aerea. Nemmeno l’obbiettivo annunciato dal colosso statunitense <a href="https://www.lockheedmartin.com/en-us/news/features/2025/building-at-scale-to-meet-global-defense-demands.html">Lockheed Martin</a> di raggiungere le 650 unità annue di missili PAC-3 modifica il quadro.</p>



<p>Si aggiunga che l’attuale stato di consumo e velocità di <em>depletion</em> dell’arsenale statunitense avrebbero raggiunto un livello critico, con <strong>soltanto il 25% degli intercettori Patriot disponibili</strong> rispetto a quelli necessari per gli obbiettivi globali dichiarati dal Pentagono, come rivelato dal <a href="https://www.theguardian.com/us-news/2025/jul/08/us-pentagon-military-plans-patriot-missile-interceptor">The Guardian</a> lo scorso 8 luglio. Mentre in Europa la produzione di missili per sistemi terra-aria rimane nettamente inferiore a quella statunitense, con il consorzio Eurosam che punterebbe a raggiungere la produzione di <a href="https://www.assemblee-nationale.fr/dyn/17/comptes-rendus/cion_def/l17cion_def2425028_compte-rendu">300 missili Aster annuali entro il 2028</a>.</p>



<p>La situazione non è meno drammatica per quanto riguarda anche le munizioni di sistemi lanciarazzi multipli (MLRS), obici e carri armati. Con <strong>250.000 colpi di artiglieria prodotti al mese</strong>, infatti, la Federazione Russa avrebbe raggiunto una capacità produttiva tripla rispetto a quella combinata di USA e Unione Europea, secondo quanto avrebbe riferito il generale NATO <a href="https://www.businessinsider.com/russia-artillery-ammo-stockpile-triple-us-europe-combined-chris-cavoli-2025-4">Christopher Cavoli</a> lo scorso marzo. Si tratta di un ritmo produttivo che metterebbe a repentaglio la continuità delle forniture militari occidentali all’Ucraina sul medio periodo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Procurement Trap</h2>



<p>In una guerra di attrito, come quella russo-ucraina, <strong>l’efficace distribuzione delle forniture militari è un fattore fondamentale</strong> quanto la loro produzione. E qui, come nella produzione, non mancano i “colli di bottiglia”. Come è stato recentemente evidenziato dalla rivista statunitense <a href="https://nationalinterest.org/feature/why-the-defense-industrial-base-is-so-hard-to-fix">The National Interest</a>, le vulnerabilità nella catena fornitoriale occidentale nel contesto ucraino sono notevoli. </p>



<p>Le amministrazioni statunitensi avrebbero prioritizzato l’efficienza della logistica rispetto alla ridondanza delle catene di approvvigionamento, in parte basandosi sul presupposto (erroneo) di una interdipendenza economica globale stabile nel tempo. La diversificazione dei fornitori diventa dunque un aspetto centrale per garantire cicli produttivi e filiere costanti.</p>



<p>Inoltre, i <strong>modelli di logistica adottati avrebbero privilegiato la produzione su richiesta</strong> (“just-in-time”) a scapito di modelli di gestione più resilienti, cioè in grado di assorbire shock geopolitici o economici.</p>



<p>Un altro aspetto rilevante è la situazione della forza lavoro: negli Stati Uniti, infatti, <strong>un quarto del personale impiegato nel settore aerospaziale avrebbe raggiunto o superato l’età pensionabile</strong>, rendendo urgente un piano di continuità produttiva per questi settori critici.</p>



<p>Fondamentale è il controllo delle risorse. La <strong>Cina</strong> si è posizionata metodicamente per sfruttare i punti critici strategici, controllando oltre il 70% della lavorazione globale delle terre rare e diventando leader nella produzione di gallio, tungsteno e neodimio, essenziali nella produzione di radar avanzati, missili, sistemi di guida, apparecchiature di comunicazione e piattaforme di propulsione.</p>



<p>Alcune contro-sanzioni, inoltre, <strong>avrebbero penalizzato l’import europeo di materiali di difficile disponibilità come il titanio</strong>, fondamentale per l’industria aerospaziale: con l’<a href="https://www.exiger.com/perspectives/foreign-adversaries-threaten-critical-u-s-manufacturing-sectors/#:~:text=Nickel%2520and%2520titanium%2520are%2520critical,%2525)%2520and%2520Kazakhstan%2520(9%2525).">aumento di circa il 160% di prezzo dall’inizio della guerra in Ucraina</a>, le aziende occidentali hanno avuto difficoltà a trovare fornitori di titanio alternativi, non russi.</p>



<p>E poi c’è la <strong>dipendenza europea da mercati extra-europei</strong>. Il cosiddetto “Buy European Principle”, adottato per priorizzare l’acquisto di beni e servizi realizzati in Europa e realizzare un cambio di passo negli appalti pubblici dell’UE, è ancora agli albori. Soprattutto nel procurement militare. Basti pensare che tra il febbraio 2022 e la metà del 2023, gli acquisti da Paesi extraeuropei avrebbero rappresentato il <a href="https://www.euronews.com/my-europe/2024/09/11/europes-fragmented-defence-industry-needs-coordination-to-avoid-supply-crisis-draghi-repor">75% dei nuovi ordini annunciati pubblicamente in Europa</a> per il settore difesa. </p>



<p>Insomma, senza uscita dalla trappola del <em>procurement</em>, la strada per un’autonomia strategica europea è ancora lunga.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-trappola-del-procurement-il-tallone-dachille-occidentale-in-ucraina-e-non-solo.html">La trappola del procurement: il tallone d’Achille occidentale in Ucraina (e non solo)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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