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	<title>joe biden Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>joe biden Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Egemonia digitale e salute: la partita Usa sull&#8217;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/egemonia-digitale-e-salute-la-partita-usa-sullintelligenza-artificiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 15:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1-600x217.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>L’intelligenza artificiale in medicina diventa campo di sfida geopolitica tra Stati Uniti, Cina ed Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/egemonia-digitale-e-salute-la-partita-usa-sullintelligenza-artificiale.html">Egemonia digitale e salute: la partita Usa sull&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="612" height="221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1-600x217.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> (IA) sta rivoluzionando il <strong>settore sanitario</strong> a una velocità senza precedenti. Dalla <strong>diagnostica automatizzata</strong> alla<strong> medicina predittiva</strong>, passando per la gestione dei dati clinici e delle emergenze sanitarie, è diventata una colonna portante delle politiche di innovazione nei sistemi sanitari globali. Ma dietro questa trasformazione si nasconde una questione geopolitica cruciale: chi controlla gli algoritmi, i dati e le infrastrutture digitali sanitarie, controlla anche una parte significativa del potere globale.<br>In questo contesto, la salute pubblica si è trasformata in un campo di influenza strategica. La capacità di una nazione di sviluppare, regolare e distribuire tecnologie digitali sanitarie non riguarda più soltanto l’efficienza clinica, ma anche il suo peso nello scacchiere internazionale. La <strong>competizione tra Stati Uniti e Cina</strong>, ma anche il ruolo regolativo dell’<strong>Unione Europea</strong>, delineano una nuova geografia del potere in cui l’algoritmo è il nuovo asset geopolitico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.charterglobal.com/wp-content/uploads/2025/01/Top-Healthcare-Tech-Trends-in-2025-1024x620-1.jpg" alt=""/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le leve dell&#8217;egemonia digitale americana</h2>



<p>Solo nel 2024 gli Stati Uniti hanno attratto circa il 70% dei capitali globali destinati alla salute digitale, con un valore stimato in <strong>17,2 miliardi di dollari</strong> (CB Insights, 2024; Rock Health, 2024). Tra questi investimenti, oltre il 58% ha riguardato tecnologie IA applicate alla <strong>diagnostica</strong>, alla <strong>gestione ospedaliera</strong>, e alla <strong>farmacovigilanza</strong>. Startup come Tempus, PathAI e Olive AI stanno ridefinendo i modelli clinici attraverso l’uso di reti neurali e modelli generativi per interpretare immagini mediche, predire l’aderenza terapeutica o ottimizzare i percorsi ospedalieri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.grandviewresearch.com/static/img/research/us-ai-in-medical-imaging-market-size.webp" alt=""/></figure>



<p>L’intelligenza artificiale è già ampiamente integrata nella sanità americana. Secondo la FDA (2024), sono stati autorizzati<strong> oltre 950 dispositivi medici</strong> basati su IA/ML, di cui oltre il 70% nel<strong> settore radiologico</strong>. Aziende come GE Healthcare, Aidoc e QuantX forniscono strumenti per l’identificazione automatica di patologie oncologiche e neurologiche. Inoltre, l’uso dell’IA nella stesura di referti medici è in crescita, con strumenti generativi come ChatGPT impiegati in ospedali per automatizzare la comunicazione clinica (Nature Medicine, 2023; STAT News, 2024).<br>Nel <strong>monitoraggio remoto</strong>, l’IA analizza dati biometrici da <strong>dispositivi </strong><em><strong>wearable</strong> </em>per anticipare peggioramenti clinici in pazienti cronici. Dispositivi approvati come AEYE-DS permettono <strong>screening oculistici rapidi e diffusi</strong>, mentre startup come Guardant Health utilizzano IA per analisi del sangue finalizzate alla diagnosi precoce del cancro. Anche nella scoperta farmaceutica, aziende come Insilico Medicine impiegano IA per progettare nuovi farmaci e accelerare sperimentazioni cliniche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo del governo Usa</h2>



<p>Il <strong>governo statunitense </strong>ha svolto un ruolo chiave. Con l&#8217;<strong><a href="https://www.federalregister.gov/documents/2023/11/01/2023-24283/safe-secure-and-trustworthy-development-and-use-of-artificial-intelligence">Ordine esecutivo 14110</a></strong> firmato dal presidente Biden nell&#8217;ottobre 2023, la Casa Bianca ha collocato l’IA sanitaria tra le<strong> infrastrutture critiche di interesse nazionale</strong>. A questo atto si era affiancata la creazione dell’AI Safety Institute presso il NIST (National Institute of Standards and Technology), in collaborazione con NIH e FDA, per definire standard di sicurezza e trasparenza nell’uso dell’IA in ambito clinico.<br>Con l’avvento dell’amministrazione Trump nel 2025, la traiettoria si è ulteriormente radicalizzata. L’<strong>Ordine esecutivo 14179 </strong>ha sostituito gran parte delle disposizioni introdotte sotto la presidenza Biden in materia di IA, cancellando riferimenti a “<em>bias algoritmico</em>” e “<em>sorveglianza etica</em>”, e accelerando l’integrazione di IA nei settori considerati strategici, inclusa la salute. L’enfasi è posta sull’adozione rapida e sull’abbattimento di barriere normative: ogni agenzia federale ha ricevuto l’ordine di nominare un Chief AI Officer con potere esecutivo interno per rimuovere ostacoli all’implementazione dei sistemi intelligenti, anche nel comparto sanitario. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://codingclarified.com/wp-content/uploads/2025/01/cc-AI-stargate.jpg" alt="" style="width:440px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Inoltre, Trump ha annunciato un <strong>piano infrastrutturale da 500 miliardi di dollari</strong>, il cosiddetto <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/parte-stargate-openai-sfida-i-colossi-cinesi-ma-resta-senza-fine-di-lucro.html"><strong>progetto “Stargate”</strong>,</a> in collaborazione con giganti privati come OpenAI, Oracle e SoftBank, che promette anche applicazioni sanitarie rivoluzionarie, come il trattamento personalizzato dei tumori e la prevenzione algoritmica delle pandemie. Tuttavia, mentre il piano infrastrutturale è ambizioso, la regolamentazione specifica per il comparto salute è debole o assente. A oggi, non esistono linee guida chiare per la validazione degli algoritmi IA in campo clinico sotto la nuova amministrazione, e il Dipartimento della Salute (HHS) ha subito tagli e ristrutturazioni che ne hanno limitato la capacità operativa, con oltre 10.000 posti soppressi tra CDC e NIH.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sta progettando Washington</h2>



<p>Parallelamente, il Dipartimento della Salute ha pubblicato l’<strong>AI Strategic Plan 2025</strong>, un documento quadro che delinea quattro linee d’intervento: innovazione clinica, ricerca medica, sanità pubblica e assistenza finanziaria. Il piano prevede audit algoritmici, linee guida per la trasparenza dei dati e un rafforzamento delle competenze del personale sanitario nell’uso di tecnologie intelligenti. In ambito di ricerca avanzata, un ruolo chiave è svolto da <strong><a href="https://arpa-h.gov/">ARPA-H</a></strong> (Advanced Research Projects Agency for Health), che con un budget annuo di circa <strong>1,5 miliardi di dollari</strong> finanzia <strong>progetti “<em>disruptive</em>”</strong>. Tra questi figurano iniziative nel campo della cybersicurezza sanitaria, della terapia oncologica adattiva e delle risposte rapide a future pandemie. </p>



<p>Anche il NIH è al lavoro su un piano strategico per l’intelligenza artificiale. In fase di consultazione pubblica, il piano dovrebbe includere progetti come <strong><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/research/trialgpt/">TrialGPT</a></strong>, pensato per ottimizzare il reclutamento nei trial clinici, e <strong>AIM-AHEAD</strong>, un consorzio nato per ridurre i bias nei dati biomedici attraverso approcci equi e inclusivi. Non meno significativi sono gli esperimenti in corso nei programmi pubblici. Alcuni Stati stanno già integrando IA nei sistemi <strong>Medicaid</strong>, per migliorare il coordinamento delle cure e prevenire frodi. Sul fronte della <strong>salute mentale</strong>, invece, si moltiplicano le sperimentazioni con <strong>chatbot terapeutici</strong>, come <strong><a href="https://woebothealth.com/">Woebot</a></strong>, e con sistemi predittivi in grado di identificare precocemente segnali di disagio psichico. Questi progetti, nel loro insieme, indicano una strategia orientata non solo all’adozione dell’intelligenza artificiale nei contesti clinici, ma anche alla sua sistematizzazione come pilastro dell’infrastruttura sanitaria nazionale. La sfida, tuttavia, sarà tradurre questa ambizione in governance efficace, inclusiva e trasparente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La corsa internazionale: chi è davvero in testa?</h2>



<p>Sebbene gli Stati Uniti mantengano una posizione di leadership nell’applicazione dell’intelligenza artificiale alla sanità, <strong>la competizione globale è sempre più serrata</strong>. La <strong>Cina</strong> si è affermata come il principale rivale strategico, grazie a un’imponente strategia nazionale che unisce investimenti statali, accesso centralizzato ai big data e alleanze tra governo, ospedali e giganti tech. Il piano “<strong>Healthy China 2030</strong>” prevede la piena integrazione dell’IA in sanità entro la fine del decennio. Aziende come <strong>Ping An Good Doctor</strong>, <strong>iCarbonX</strong> e <strong>Baidu Health</strong> sono all’avanguardia nello sviluppo di ecosistemi intelligenti che combinano telemedicina, diagnostica automatizzata e gestione predittiva della salute. Pechino ha inoltre un vantaggio competitivo nell’accesso ai dati sanitari nazionali, non soggetti alle stesse limitazioni di privacy vigenti in Occidente. Questo consente lo sviluppo accelerato di algoritmi addestrati su scala nazionale, con un’ampia rappresentazione delle malattie endemiche e delle diversità cliniche cinesi. Tuttavia, tale modello è criticato per la scarsa trasparenza e l’assenza di un dibattito etico pubblico.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.researchgate.net/publication/377327868/figure/fig1/AS:11431281311049980@1740117666532/The-Healthy-China-Initiative-2019-2030.jpg" alt=""/></figure>
</div>


<p><br>L’<strong>Unione Europea</strong>, dal canto suo, non punta tanto sulla velocità quanto sulla regolazione. Con l’approvazione dell’AI Act nel 2024, Bruxelles ha introdotto il primo quadro normativo al mondo sull’IA, con regole stringenti per i sistemi ad alto rischio, inclusi quelli sanitari. Paesi come <strong>Germania</strong> e <strong>Paesi Bassi</strong> sono pionieri nell’uso di IA per il triage ospedaliero e l’ottimizzazione delle risorse sanitarie, ma operano all’interno di un quadro altamente regolato che privilegia la tutela del paziente e la sicurezza algoritmica. Infine, in <strong>Israele</strong>, <strong>Corea del Sud </strong>e <strong>Singapore</strong> si osservano approcci agili che bilanciano innovazione e supervisione. Israele, in particolare, ha fatto della digital health un asset nazionale, con il lancio di piattaforme AI-based per la medicina predittiva e la prevenzione delle malattie croniche. Singapore ha invece costruito un’infrastruttura dati centralizzata per alimentare algoritmi sanitari pubblici, mentre la Corea del Sud ha investito in modelli IA interoperabili tra ospedali, cliniche e assicurazioni.</p>



<p>Nel panorama globale, quindi, la corsa all’IA sanitaria non si gioca solo sul terreno della tecnologia, ma anche su quello della governance. Se gli Stati Uniti dominano per potenza industriale e capacità di attrarre investimenti, la Cina avanza per capacità di implementazione sistemica e l’Europa per leadership normativa. Il futuro della sanità digitale dipenderà dalla capacità di integrare questi modelli, combinando velocità, sicurezza e inclusività.</p>



<p></p>



<p><strong><em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Abbonati a InsideOver</a>&nbsp;per non perderti l’evoluzione della geopolitica della salute, raccontata con rigore e visione globale. Dalle pandemie alla diplomazia vaccinale, analizziamo il futuro della sicurezza sanitaria mondiale. Per capire davvero dove va il mondo, comincia da qui.</em></strong></p>



<p><br></p>
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		<item>
		<title>Trump sbotta: di Putin e Zelensky non ne posso più. Ma per lui è impossibile sfilarsi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-sbotta-di-putin-e-zelensky-non-ne-posso-piu-ma-per-lui-e-impossibile-sfilarsi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 09:18:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donald Trump" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump.jpeg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il presidente Usa attacca i leader di Russia e Ucraina che insistono nella guerra. Ma anche il suo ruolo si fa sempre più complicato. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donald Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump.jpeg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Putin diventato pazzo e continua a uccidere un sacco di gente, Zelensky non fa il bene dell&#8217;Ucraina e tutto ciò che dice crea problemi. Questa non è la mia guerra, non mi piace e sarà bene che finisca. <strong>Donald Trump</strong>, quando vuole, sa essere sintetico e chiaro e il suo ultimo post non lascia spazio al dubbio: il presidente Usa è stufo delle manovre tattiche di Mosca e Kiev, del loro accettare a parole e rifiutare nei fatti qualunque ipotesi di compromesso che possa far intuire una soluzione alternativa alla guerra, e minaccia di chiamarsi fuori, lasciando Ucraina e Russia (e l&#8217;Europa) alla loro guerra.</p>



<p>Trump prova a far pesare un&#8217;indubbia realtà: gli Stati Uniti sono l&#8217;unico attore che può imprimere una svolta a questo sanguinoso stallo. È impossibile, nell&#8217;attuale situazione, che mostrino improvvisa ragionevolezza <strong>Vladimir Putin</strong> o <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, per le infinite ragioni di cui <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-ucraina-si-scambiano-mille-prigionieri-e-centinaia-di-missili-e-droni-il-negoziato-che-non-ce.html">abbiamo già parlato molte volte</a>. Sopra tutte, la più banale: quando parlano di pace, Putin e Zelensky intendono cose completamente diverse. L&#8217;uno la neutralità e il disarmo dell&#8217;Ucraina, oltre alla conservazione dei territori fin qui conquistati. L&#8217;altro la ritirata almeno parziale della Russia. E quando le delegazioni dei due Paesi si ritrovano per provare a discutere, come è successo qualche settimana fa a Istanbul, si scontrano con una triste realtà: i temi sono gli stessi del 2022, quelli dei primi colloqui in Bielorussia e poi in Turchia. Con una grande differenza: allora sarebbe stato meno difficile accordarsi, i danni all&#8217;Ucraina erano assai più ridotti, le pretese russe inferiori. E da questo punto di vista le responsabilità di <strong>Joe Biden</strong> e dei leader europei, convinti sostenitori della teoria &#8220;la Russia va sconfitta sul campo&#8221;, sono notevoli. Soprattutto quelle degli europei: chi ha un incendio in casa per prima cosa prova a spegnere le fiamme, non a cercare di punire il colpevole.</p>



<p>Comunque sia, data l&#8217;aggressione russa del 2022, la reazione ucraina, la situazione che si è sviluppata in questi tre anni di guerra e il quadro complicatissimo che questi fattori hanno generato, è più che comprensibile la frustrazione di Trump. Che certo non è un idealista ma ha buoni motivi per voler uscire da questo cruento pasticcio. Intanto, l&#8217;Ucraina non è strategica per la Casa Bianca: lo è la Romania, lo sono Finlandia e Svezia, la Polonia, ovviamente la Germania, ma non l&#8217;Ucraina. Poi gli Usa sono oggi impegnati su molti, troppi fronti: il confronto politico-economico con Ue e Cina, la guerra di Gaza, la trattativa sul nucleare con l&#8217;Iran (e relativa sete di guerra di Israele), Taiwan, la Siria di Al-Jolani con la partecipazione della Turchia di Erdogan&#8230;  chi più ne ha più ne metta. Incluso il malcelato desiderio di provare a distrarre la Russia dall&#8217;alleanza con la Cina generata dalla rottura dei rapporti con l&#8217;Occidente, fattore che oggi complica non poco le mosse americane sulla scacchiera globale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un buco nero nel cuore dell&#8217;Europa</h2>



<p>Però&#8230; Nelle esternazioni di Trump c&#8217;è un però: gli Usa possono davvero disimpegnarsi dal fronte ucraino? Possono davvero lavarsi le mani di quanto succede nel baricentro d&#8217;Europa? Non è la prima volta che Trump minaccia di abbandonare Russia e Ucraina al loro destino e rischia di diventare una volta di troppo. In fondo per gli Usa sarebbe facile passare dalle parole ai fatti. Per mettere in crisi la resistenza ucraina basterebbe <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/zero-line-e-delta-le-armi-segrete-ucraine-per-la-guerra-digitale-alla-russia.html">chiudere i canali delle informazioni di intelligence</a> e chiede a <strong>Elon Musk </strong>di spegnere la rete dei satelliti Starlink, vitale nella lotta quotidiana contro i russi. E per quanto riguarda la Russia, gli Usa potrebbero aggregarsi agli europei e al G7 e incentivare la politica sanzionatoria. La Casa Bianca, invece, fa l&#8217;esatto contrario: continua ad assistere l&#8217;Ucraina e rifiuta di sanzionare la Russia.</p>



<p>Viene quindi il dubbio che anche Trump e i suoi commettano un errore di valutazione, che potrebbe essere rivelato da quel passo in cui il Presidente scrive che &#8220;ho sempre detto che lui (Putin, n.d.r.) vuole prendersi tutta l&#8217;Ucraina, non solo un pezzo&#8230; ma se proverà a farlo provocherà il crollo della Russia&#8221;. Ma non è così, e non era così nel 2022. <strong>Allora Putin tentò una specie di guerra lampo per provocare la fuga di Zelensky</strong> (che politicamente e umanamente prese la sua decisione più grande, quella di restare) e la nascita a Kiev di un regime filorusso. Ma da più di un anno è riuscito a trasformare la guerra di movimento in guerra di attrito e si dedica a logorare la società ucraina, passo dopo passo, mattone dopo mattone, villaggio dopo villaggio, aspettando che entri in una crisi fatale. Per farlo non ha bisogno di &#8220;prendersi tutta l&#8217;Uraina&#8221;, anzi: meglio di no.</p>



<p>Trump può restare indifferente di fronte al rischio che <strong>nel cuore dell&#8217;Europa si apra un buco nero </strong>che finora è stato tappato, appunto, dall&#8217;assistenza militare e finanziaria dei Paesi occidentali? Che tutto il potere di deterrenza dell&#8217;Occidente e della Nato vada a farsi benedire? Cosa che, tra l&#8217;altro, potrebbe spingere l&#8217;Europa a immaginare sul serio un sistema proprio di Difesa, non quella presa in giro del RearmEurope? Anche per Trump, quindi, arriverà il momento di prendere qualche decisione concreta. O troverà il modo di offrire a Russia e Ucraina incentivi così importanti da spingerle ad accettare un compromesso (perché senza rinunce reciproche non vi può essere accordo), o dovrà schierarsi contro la Russia, con tutte le conseguenze del caso.</p>



<p><strong><em>La guerra tra Russia e Ucraina è uno dei temi drammatici del nostro tempo a cui InsideOver dedica, da anni, più cura e attenzione. Oltre al dramma che dura da lungo tempo, ci sono i colpi idi scena e le svolte impreviste, quasi quotidiani. Aiutaci a essere puntuali e coerenti, <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e resta al fianco di InsideOver!</a></em></strong></p>
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