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Media e Potere

“Biden voleva distruggere la Russia”: le rivelazioni sull’ex presidente

Obiettivi di Biden contro la Russia: Lula rivela che Biden aveva come obiettivo la "distruzione" della Russia, criticando l'escalation occidentale nel conflitto Russia-Ucraina.Responsabilità dell'Occidente: Lula condanna l'invasione russa ma sottolinea che le azioni dei Paesi occidentali, come il riarmo e il sostegno a Washington, hanno contribuito alla crisi.Declino cognitivo di Biden: Il libro Original Sin di Tapper e Thompson descrive un Biden in netto deterioramento mentale dal 2019-2020, con difficoltà a ricordare eventi e persone.Insabbiamento mediatico: Lo staff di Biden e i media avrebbero minimizzato il suo declino, gestendo la presidenza come un "consiglio di amministrazione" per mascherare le sue difficoltà.Diagnosi di cancro: Biden ha recentemente ricevuto una diagnosi di cancro alla prostata metastatico, sollevando ulteriori domande sulla trasparenza durante il suo mandato.

Politica

Usa, la lobby israeliana non dorme mai: l’Aipac lancia una nuova offensiva

AIPAC attacca i critici di Israele: Secondo The Hill, il 9 aprile 2025 l’American Israel Public Affairs Committee (AIPAC) ha lanciato una campagna pubblicitaria da sei cifre contro i senatori democratici che hanno sostenuto le mozioni di Bernie Sanders per bloccare 8,8 miliardi di dollari in aiuti militari a Israele, respinte al Senato.Obiettivo: 11 senatori democratici: La campagna, su TV e social media, prende di mira senatori come Dick Durbin, Elizabeth Warren e altri che hanno votato per le misure dopo la ripresa dell’offensiva israeliana a Gaza, con AIPAC che li accusa di minare la sicurezza di Israele.Sanders contro AIPAC: Sanders ha denunciato l’influenza di AIPAC, sostenendo che i suoi finanziamenti milionari puniscono chi si oppone alla guerra di Netanyahu, citando le sconfitte di Jamaal Bowman e Cori Bush alle primarie 2024.Mearsheimer e la repressione: Il professor John Mearsheimer ha criticato la detenzione dell’attivista palestinese Mahmoud Khalil, vedendola come parte di una repressione globale delle voci pro-palestinesi e un attacco alla libertà di espressione.Divisione crescente: Un sondaggio Gallup mostra un calo di simpatia per Israele (46% contro 33% per i palestinesi), specie tra i democratici (21% vs 59%), ma AIPAC risponde con una lobby più attiva che mai, decisa a mantenere il controllo sul dibattito politico.

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