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Jeffrey Epstein
Dossier / Media e Potere

Jeffrey Epstein: i misteri irrisolti dietro i video di sorveglianza e la morte in carcere

Anomalie nei filmati: Un’inchiesta di Wired ha rivelato che i filmati del DOJ, presentati come grezzi, sono stati modificati con Adobe Premiere Pro, mostrando un taglio sospetto di un minuto e metadati dubbi. Modifiche sospette: Il video, composto da due clip MP4 e salvato più volte, è stato ritenuto potenzialmente inammissibile in tribunale da esperti forensi come Hany Farid. Contesto della morte: Epstein, arrestato per traffico di minori, fu trovato morto il 10 agosto 2019 dopo un presunto tentativo di suicidio tre settimane prima; la sorveglianza speciale fu revocata pochi giorni prima della morte. Incongruenze autopsia: Il patologo Michael Baden ha evidenziato lesioni più tipiche di uno strangolamento che di un suicidio, criticando la gestione della scena del decesso. Malfunzionamento telecamere: Molte telecamere del carcere erano fuori uso, con filmati inutilizzabili o distrutti per errore, e solo due erano operative senza riprendere direttamente la cella di Epstein.

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Il “caso Epstein”, la lista fantasma e il silenzio agghiacciante del potere

Il direttore dell’FBI Kash Patel e il procuratore generale Pam Bondi hanno dichiarato che non esistono "Epstein Files" e che la morte di Jeffrey Epstein nel 2019 è stata un suicidio. Epstein, multimiliardario con una vasta rete di contatti influenti, morì in una cella senza telecamere funzionanti e con guardie presumibilmente disattente, alimentando sospetti. L’autopsia ufficiale ha confermato il suicidio, ma il patologo Michael Baden ha indicato che le fratture erano più compatibili con uno strangolamento. L’amministrazione Trump ha promesso trasparenza sul caso Epstein, ma non sono stati rilasciati documenti o nomi, tradendo le aspettative dei sostenitori. La mancanza di risposte rischia di frammentare il movimento MAGA, mentre cresce la richiesta di azioni concrete.

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