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	<title>jannik sinner Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Mar 2026 15:58:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>jannik sinner Archives - InsideOver</title>
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		<title>Baseball, cricket, rugby e calcio: lo sport racconta il rapporto tra l&#8217;Italia e la cittadinanza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/baseball-cricket-rugby-e-calcio-lo-sport-racconta-il-rapporto-tra-litalia-e-la-cittadinanza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 15:58:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="baseball" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le nazionali italiane di baseball, rugby, cricket e calcio mostrano chiaramente il rapporto controverso del nostro sport (e del nostro Paese) con il tema della cittadinanza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/baseball-cricket-rugby-e-calcio-lo-sport-racconta-il-rapporto-tra-litalia-e-la-cittadinanza.html">Baseball, cricket, rugby e calcio: lo sport racconta il rapporto tra l&#8217;Italia e la cittadinanza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="baseball" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre la Nazionale italiana di calcio dovrà giocarsi le sue chance di <strong>tornare al Mondiale</strong> a fine marzo contro l&#8217;Irlanda del Nord, dopo due edizioni clamorosamente mancate, negli altri sport gli Azzurri stanno ottenendo risultati storici.</p>



<p>La Nazionale di baseball ha sconfitto prima gli Stati Uniti il 10 marzo, e poi Porto Rico il 14, raggiungendo <strong>la semifinale del World Baseball Classic</strong>.  Lo scorso febbraio, l&#8217;Italia del cricket ha gareggiato per la prima volta nella sua storia alla Coppa del Mondo T20. Infine, il 7 marzo la Nazionale di rugby ha ottenuto una sorprendente <strong>vittoria sull&#8217;Inghilterra</strong>.</p>



<p>Si è parlato molto di come questi risultati dimostrino che certi sport &#8220;minori&#8221; stanno conquistandosi il proprio spazio sulle pagine dei giornali, <strong>mentre il calcio è in costante declino</strong>. Un discorso che non riguarda solo baseball, cricket e rugby, ma anche il tennis, in cui da tempo figure come <a href="https://it.insideover.com/societa/un-italia-calciofila-ma-sempre-meno-calciocentrica.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sinner</a> e Paolini sono indicate come nuovi punti di riferimento sportivi nel nostro Paese. Ma i recenti successi italiani sembrano dirci qualcosa anche sul <strong>controverso rapporto dell&#8217;Italia con il tema della cittadinanza</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da dove provengono gli Azzurri</h2>



<p>Osservando la <strong>squadra azzurra di baseball</strong>, oggi tra le migliori al mondo, è impossibile non notare come sia <strong>composta per lo più da giocatori che non parlano italiano</strong> né sono nati o cresciuti nel nostro Paese. Su 31 giocatori, solo 3 sono nati in Italia; altrettanti sono i venezuelani, a cui si potrebbe aggiungere il manager Francisco Cervelli, più un canadese. Tutti gli altri sono statunitensi, sebbene di chiare origini italiane.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">&quot;I don&#39;t know how many people would&#39;ve picked the Dominican Republic, Japan, the United States and Italy in the final four, but we&#39;re here now&#8230; this is incredible, man.&quot;<br><br>More from Italy Captain Vinnie Pasquantino after their win over Puerto Rico to advance to the WBC Semifinal <a href="https://t.co/cuMpzMSRyR">pic.twitter.com/cuMpzMSRyR</a></p>&mdash; FOX Sports: MLB (@MLBONFOX) <a href="https://twitter.com/MLBONFOX/status/2032952752570249566?ref_src=twsrc%5Etfw">March 14, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Discorso simile per la <strong>Nazionale di cricket</strong>, allenata dal canadese <strong>John Davison</strong>: su 15 convocati, 6 sono australiani, 3 sudafricani e uno inglese. Solo i restanti 5 giocatori azzurri sono nati o cresciuti in Italia, ma i loro nomi potrebbero sorprendere: Jaspreet Singh, Syed Naqvi, Zain Ali, Ali Hasan e Crishan Kalugamage. Le loro famiglie <strong>provengono dall&#8217;India o dallo Sri Lanka</strong>, ma hanno trascorso nel nostro Paese più tempo del loro capitano Wayne Madsen, che parallelamente al cricket ha avuto anche una discreta carriera nella Nazionale di hockey su prato del Sudafrica.</p>



<p>Il discorso cambia ancora se guardiamo all&#8217;<strong>Italia del rugby</strong>. La quasi totalità dei 23 giocatori scesi in campo nel successo sull&#8217;Inghilterra sono nati e cresciuti in Italia da famiglie di origine italiana. Solo quattro eccezioni: Muhamed Hasa è nato a Tirana ma è cresciuto nel nostro Paese; Louis Lynagh è nato a Treviso, ha una madre italiana e il padre è un ex rugbista australiano; Ignacio Brex è nato e cresciuto in Argentina; mentre <strong>Monty Ioane </strong>è australiano. Quest&#8217;ultimo <strong>gioca in azzurro senza neppure avere la cittadinanza italiana</strong>, in virtù di una regola del rugby che rende convocabile un giocatore con almeno tre anni di residenza in un Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sport, politica e cittadinanza</h2>



<p>Le liste dei convocati di queste tre selezioni nazionali mostrano dunque idee di cittadinanza molto differenti, ma in cui <strong>è prevalente il principio dello <em>ius sanguinis</em></strong>. In poche parole, è italiano chi ha almeno un antenato italiano, anche se si tratta di un nonno o di un bisnonno. È lo stesso caso di <strong>Mateo Retegui</strong>, attaccante argentino della Nazionale di calcio, che rappresenta l&#8217;Italia dal 2023 grazie a un nonno siciliano.</p>



<p>Questa situazione presenta un curioso paradosso, se pensiamo che un anno fa<strong> il governo Meloni ha ristretto la possibilità di ottenere la cittadinanza per <em>ius sanguinis</em></strong>. Come <a href="https://www.avvenire.it/attualita/cittadinanza-la-consulta-conferma-non-basta-un-antenato-per-essere-italiani_105762" target="_blank" rel="noreferrer noopener">confermato recentemente</a> dalla Corte Costituzionale, con la nuova legge la discendenza va limitata a due generazioni, altrimenti dev&#8217;essere dimostrato un legame fisico con il territorio italiano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨The Mosca Brothers, Crishan K and the Blueprint for Italian Cricket’s Future 🇮🇹<br><br>🗣️Once we hit that winning run, how much it would mean for us and for everyone else in Italy really hit me close to my heart &#8211; Anthony Mosca.<br><br>🗣️My target was to take my first wicket in a World Cup… <a href="https://t.co/Opoec4xMgS">pic.twitter.com/Opoec4xMgS</a></p>&mdash; RevSportz Global (@RevSportzGlobal) <a href="https://twitter.com/RevSportzGlobal/status/2024325569182400567?ref_src=twsrc%5Etfw">February 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Allo stesso tempo, l&#8217;esecutivo continua <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/01/09/meloni-ius-scholae-legge-italiana-ottima-video/7830952/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a non voler discutere</a> di una legge sulla cittadinanza che faciliti il percorso ai figli degli immigrati che nascono o crescono nel nostro Paese. Anzi, lo scorso dicembre la Lega di Salvini <a href="https://www.rainews.it/articoli/2025/12/lega-stretta-sulla-cittadinanza-per-stranieri-nati-in-italia-necessario-lesame-di-integrazione-0b613cea-42f4-4b2f-bef6-65491038e223.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha depositato</a> una proposta di legge per <strong>rendere ancora più stringenti i criteri per diventare italiani</strong>.</p>



<p>Tra le conseguenze sociali che ne potrebbero derivare ci sono anche <strong>quelle relative all&#8217;accesso allo sport</strong>. Il caso del cricket, con cinque giocatori con background migratorio, è influenzato dal fatto che questo sport, in Italia, è praticato prevalentemente dalle comunità di immigrati dell&#8217;Asia meridionale. Altrove, però, è evidente che la mancata cittadinanza è un ostacolo considerevole.</p>



<p>La Nazionale di calcio lo dimostra: tra i probabili convocati del ct Gattuso per lo spareggio di qualificazione ai Mondiali, solo <strong>Moise Kean</strong> <strong>e Michael Kayode</strong> rientrano in questa categoria. Entrambi sono infatti nati e cresciuti in Italia, ma i loro genitori sono immigrati rispettivamente dalla Costa d&#8217;Avorio e dalla Nigeria.</p>



<p>L&#8217;allenatore degli<em> Azzurri </em><strong>non può invece ancora convocare Honest Ahanor</strong> &#8211; genitori nigeriani, ma nato ad Aversa e cresciuto vicino a Genova &#8211; al momento tra i migliori difensori della Serie A. Ahanor ha compiuto 18 anni il 23 febbraio e <a href="https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Atalanta/26-02-2026/ahanor-richiede-la-cittadinanza-italiana-nel-mirino-la-convocazione-in-nazionale.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha subito avviato</a> le pratiche per ottenere la cittadinanza, ma difficilmente la riceverà in tempo per lo spareggio contro l&#8217;Irlanda del Nord. E per chi, a differenza sua, non è uno sportivo famoso, il percorso si rivela spesso molto più complicato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/baseball-cricket-rugby-e-calcio-lo-sport-racconta-il-rapporto-tra-litalia-e-la-cittadinanza.html">Baseball, cricket, rugby e calcio: lo sport racconta il rapporto tra l&#8217;Italia e la cittadinanza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sport: Un&#8217;Italia ancora calciofila ma sempre meno calciocentrica</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/un-italia-calciofila-ma-sempre-meno-calciocentrica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 23:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1199" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-1024x639.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-1536x959.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si vince sempre più nelle discipline olimpiche mentre si fa sempre più fatica nella disciplina più seguita dagli italiani.</p>
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<p>Milano/Cortina 2026 lascerà all&#8217;Italia sportiva un&#8217;eredità di non poco conto. Il riferimento non è agli impianti, la cui sorte nei prossimi anni sarà da verificare, e nemmeno a un&#8217;organizzazione che fin qui è stata quantomeno puntuale.<strong> La vera eredità è scritta nero su bianco sul medagliere</strong>. Dietro l&#8217;imprendibile Norvegia e davanti agli Stati Uniti, a spiccare è la bandiera tricolore italiana. Se da un lato è vero che ospitare i Giochi è un fattore di spinta per il proprio medagliere, dall&#8217;altro però il confronto con l&#8217;altra Olimpiade casalinga, quella di <strong>Torino 2006</strong>, appare piuttosto indicativo. All&#8217;ombra della Mole, gli azzurri oramai venti anni fa hanno portato a casa 5 ori e 11 medaglie complessive. Nella kermesse milanese, soltanto gli ori sono stati 9.<strong> </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La &#8220;molla&#8221; di Tokyo 2020</h2>



<p>È il primo agosto 2021, anno insolitamente dispari per un&#8217;Olimpiade. Si sta gareggiando a <strong>Tokyo</strong>, lì dove si sarebbe dovuto gareggiare l&#8217;anno precedente se non fosse stato per l&#8217;emergenza Covid. Fino a quel momento, giusto per usare una frase molto gettonata dal telecronista <strong>Franco Bragagna, l&#8217;Italia &#8220;sta andando bene ma non benissimo&#8221;</strong>. Sono arrivate diverse medaglie, ma la scherma ha raccolto meno del previsto e dopo una settimana di gare le medaglie d&#8217;oro sono soltanto due. Quella sera però, ora di pranzo nel nostro Paese, succede qualcosa di imprevisto: <strong>nella pista di atletica dello stadio olimpico di Tokyo l&#8217;Italia è riuscita a raccogliere due ori in dieci minuti</strong>. E se l&#8217;alloro di Tamberi nel salto in alto era atteso, il successo di <strong>Marcel Jacobs</strong> nei 100 metri ha costituito una delle sorprese più belle in assoluto per lo sport italiano.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Marcell Jacobs 9.80 oro sui 100 metri Tokyo 2020 - Telecronaca  RAI Franco Bragagna - Stefano Tilli" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/GTTj_ax0nmU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_GTTj_ax0nmU");</script>
</div></figure>



<p>Da allora, è scattato qualcosa. La kermesse giapponese è stata conclusa con il record di 40 medaglie, di cui 8 d&#8217;oro. Di queste,<strong> 5 sono arrivate dall&#8217;atletica</strong>. Uno sport,fino a pochi anni prima considerato come un affare non più italiano (e, in certe discipline, nemmeno europeo). Pochi mesi dopo, alle Olimpiadi invernali di <strong>Pechino 2022</strong>, l&#8217;Italia ha vinto 17 medaglie complessive andando a scavalcare il risultato di Torino 2006. A <strong>Parigi</strong>, per le Olimpiadi del 2024, gli azzurri hanno bissato il risultato delle 40 medaglie complessive ma con 4 ori in più rispetto a Tokyo. <strong>Milano/Cortina non è quindi un caso isolato</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un Paese ancora calciofilo ma non più calcio-centrico</h2>



<p>Non solo Olimpiadi: negli ultimi anni, i successi azzurri sono arrivati anche in altri sport i cui tornei principali sono al di fuori dei Cinque Cerchi. Basti pensare al <strong>tennis</strong>, in cui l&#8217;Italia ha vinto tre Coppe Davis consecutive ma soprattutto per la prima volta ha avuto con<strong> Jannik Sinner </strong>un giocatore numero uno al mondo. I successi sono arrivati anche nella <strong>pallavolo</strong>, con gli ori olimpici ma anche mondiali presi nell&#8217;ultimo lustro. </p>



<p>Eppure, sui social o dentro gli oramai pochi bar dove si parla di sport, <strong>la percezione è quella di un Paese che non sta vivendo il suo periodo d&#8217;oro sportivo</strong>. C&#8217;entra senza dubbio una situazione generale economica poco rosea. Ma c&#8217;entra soprattutto il fatto che, mentre l&#8217;Italia vince negli sport olimpici e non, sta affrontando<strong> la sua più grave crisi di risultati nel calcio</strong>.  Sport che continua a essere il più visto e seguito, ma con una generazione (quella nata nell&#8217;anno del trionfo mondiale del 2006) che<strong> non ha mai visto la nazionale andare in una fase a gironi dei mondiali.</strong> E questo alimenta la narrativa di una generale stagnazione sportiva. Segno di come l&#8217;Italia continua a rimanere calciofila, pur non avendo più uno sport calcio-centrico. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Atleti più forti dei problemi strutturali </h2>



<p>La crisi del calcio e i trionfi nelle altre discipline potrebbero rappresentare due eventi collegati. Anche se il pallone resta in testa tra gli sport più seguiti<a href="https://www.italiaoggi.it/settori/sport/calcio-italiano-in-rosso-ma-in-crescita-tutti-i-numeri-nel-report-figc-in-17-anni-l80-dei-bilanci-chiuso-in-perdita-t3vcsrgl">, con un aumento di tesserati accertato nell&#8217;ultimo report della Figc del 2025</a>, <strong>l&#8217;ultima generazione di atleti ha preferito guardare altrove</strong>. Lì dove cioè stanno arrivando medaglie e lì dove la geografia dello sport italiano sta riscrivendo le sue mappe. </p>



<p>Non c&#8217;entrano però soltanto i recenti successi. In molti evidenziano <strong>la maggiore possibilità di accesso in alcuni sport,</strong> sia perché praticati in strutture più prossime (scuole o palestre di quartiere) e sia perché meno costosi delle accademie calcistiche. Non solo, ma <strong>c&#8217;entra anche il cambiamento tutto interno alla società italiana.</strong> Nel 2012, il primo campione olimpico italiano di taekwondo <strong>Carlo Molfetta</strong>, ha dichiarato di aver iniziato anche lui con il calcio ma di aver cambiato per avere la possibilità di praticare uno sport individuale e in cui far dipendere i risultati soltanto dalle proprie prestazioni. Molti giovani oggi, un po&#8217; per l&#8217;indole della nuova generazione e un po&#8217; per la minor presenza di oratori e altri centri di aggregazione nei quartieri, <strong>virano verso sport individuali. </strong></p>



<p>Il momento d&#8217;oro dell&#8217;olimpismo italiano non deve comunque far dimenticare quelli che sono <strong>i problemi strutturali dello sport</strong>. Se nel calcio le infrastrutture appaiono datate, palestre e palazzetti non godono di miglior salute. Inoltre, quello italiano è un vero e proprio &#8220;<strong>sport di Stato</strong>&#8220;: buona parte dei medagliati è membro delle squadre sportive delle forze dell&#8217;ordine, club e associazioni fanno invece fatica ad emergere. A ben vedere, così come accade per l&#8217;economia, il fatto che l&#8217;Italia risultati tra le potenze olimpiche appare quasi inspiegabile. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/un-italia-calciofila-ma-sempre-meno-calciocentrica.html">Sport: Un&#8217;Italia ancora calciofila ma sempre meno calciocentrica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Non solo per sport &#8211; Jannik Sinner e il revival nazionalista italiano</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/non-solo-per-sport-jannik-sinner-e-il-revival-nazionalista-italiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 14:55:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="275" height="183" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/sinner.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="sine" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>Sinner ci ha fatto vincere due volte la Coppa Davis ma ora rinuncia ed è criticassimo, con allusioni alla sua presunta scarsa italianità. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-per-sport-jannik-sinner-e-il-revival-nazionalista-italiano.html">Non solo per sport &#8211; Jannik Sinner e il revival nazionalista italiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Domenica<strong> Jannik Sinner ha conquistato il torneo ATP 500 di Vienna</strong>, superando in finale il tedesco Alexander Zverev e offuscando, almeno per un po&#8217;, le recenti polemiche sulla sua partecipazione alla prossima Coppa Davis. Negli scorsi giorni, infatti, il tennista di San Candido è stato molto criticato per aver scelto di non prendere parte al torneo per squadre nazionali, che ha vinto con l&#8217;Italia nelle ultime due edizioni.</p>



<p>La rinuncia di quest&#8217;anno è valsa a Sinner nuove rimostranze, arrivate da ben oltre i confini dello sport italiano. <strong>La più discussa è stata quella di Bruno Vespa</strong>, in un raro intervento su questioni non strettamente politiche: la scorsa settimana, il conduttore di <em>Porta a Porta</em> ha dedicato a Sinner addirittura due post sui social. Altre critiche sono poi arrivate dal critico televisivo Aldo Cazzullo, dall&#8217;economista ed ex senatore Carlo Cottarelli, e dal giornalista Beppe Severgnini.</p>



<p>Già questi nomi rendono bene l&#8217;idea di come il caso Sinner non sia stato percepito come un tema prettamente sportivo, ma anzi molto più ampio. <strong>In discussione c&#8217;è l&#8217;italianità stessa del tennista</strong>, &#8220;colpevole&#8221; di avere un nome e un accento stranieri. Lo ha espresso bene Vespa, <a href="https://x.com/BrunoVespa/status/1980915002145231115" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dicendo che Sinner</a> &#8220;parla tedesco&#8221; e precisando che ha il diritto di farlo poiché &#8220;è la sua lingua&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;identità da confermare</h2>



<p>San Candido, il paese di origine di Sinner, si trova in Val Pusteria, nella regione del Trentino-Alto Adige, che è territorio italiano da oltre un secolo. Dire che la sua lingua sia il tedesco è una semplificazione molto grossolana, dato che ogni altoatesino è semmai bilingue. Ma le recenti polemiche <strong>rivelano un retropensiero nazionalista che negli ultimi anni sta tornando a emergere</strong> nel dibattito italiano, soprattutto in ambito sportivo.</p>



<p>Pur avendo la cittadinanza ed essendo italiano a tutti gli effetti, Sinner soffre dello stigma dello straniero, ed <strong>è costantemente pressato per &#8220;confermare&#8221; la propria identità italiana</strong>. Ogni elemento viene usato per metterla in dubbio: la residenza a Montecarlo, la rinuncia ai Giochi Olimpici di Parigi, il passo indietro dalla Coppa Davis di quest&#8217;anno. Le stesse critiche potrebbero essere fatte anche ad altre persone del mondo dello sport e dello spettacolo, ma diventano un problema nazionale solo con Sinner.</p>



<p>Il tennista altoatesino ha ereditato, suo malgrado, <strong>un ruolo che in passato è stato rivestito dalla pallavolista Paola Egonu</strong>. Nata e cresciuta a Cittadella, per via delle origini nigeriane della famiglia è stata a sua volta chiamata a dover dimostrare la propria italianità in ogni momento.</p>



<p>Severgnini ha approfondito ulteriormente questo tema, seppure inconsapevolmente. Dopo aver premesso di considerare Sinner italiano (ed è bizzarro che lo si debba precisare), <a href="https://x.com/rtl1025/status/1981969843105521944" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha poi aggiunto</a> che il tennista <strong>&#8220;deve decidere se essere un eroe nazionale o un campione molto forte e molto ricco&#8221;</strong>. Non è dunque il Sinner-atleta a essere messo sotto i riflettori, ma il suo potenziale status di &#8220;eroe nazionale&#8221;, una terminologia che rimanda a personaggi mitologici al centro di complessi processi di <em>nation building</em>.</p>



<p>Affiora, da tutti questi discorsi, un nazionalismo fragile e paranoico, in cui all&#8217;atleta di talento che può dare prestigio al Paese si chiede in realtà qualcosa di più. Non tanto di vincere, ma di<strong> ricordarci che lo sta facendo &#8220;per noi&#8221;</strong>. </p>
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