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	<title>James Le mesurier Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 11 Nov 2019 13:35:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>James Le mesurier Archives - InsideOver</title>
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		<title>La strana morte del fondatore dei Caschi bianchi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/e-morto-le-mesurier-ex-spia-e-fondatore-dei-caschi-bianchi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2019 12:54:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Raid-in-Siria-contro-palazzi-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Siria, bombardamento" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Raid-in-Siria-contro-palazzi-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Raid-in-Siria-contro-palazzi-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Raid-in-Siria-contro-palazzi-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Raid-in-Siria-contro-palazzi-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È morto nel suo appartamento di Istanbul, apparentemente per un caso di omicidio, James Le Mesurier, ex spia britannica e fondatore dei Caschi bianchi siriani. Come riporta l&#8217;Agi, rimangono da chiarire le cause del decesso, ma tutto sembra ricondurre a un omicidio, come confermato dalla procura di Istanbul: meno probabile l&#8217;ipotesi del suicidio. Le Mesurier, ex agente dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/e-morto-le-mesurier-ex-spia-e-fondatore-dei-caschi-bianchi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/e-morto-le-mesurier-ex-spia-e-fondatore-dei-caschi-bianchi.html">La strana morte del fondatore dei Caschi bianchi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Raid-in-Siria-contro-palazzi-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Siria, bombardamento" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Raid-in-Siria-contro-palazzi-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Raid-in-Siria-contro-palazzi-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Raid-in-Siria-contro-palazzi-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Raid-in-Siria-contro-palazzi-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È morto nel suo appartamento di Istanbul, apparentemente per un caso di omicidio, <strong>James Le Mesurier</strong>, ex spia britannica e fondatore dei <a href="https://it.insideover.com/guerra/chi-sono-davvero-gli-elmetti-bianchi.html">Caschi bianchi sirian</a>i. Come riporta l&#8217;<em>Agi,</em> rimangono da chiarire le cause del decesso, ma tutto sembra ricondurre a un omicidio, come confermato dalla procura di Istanbul: meno probabile l&#8217;ipotesi del suicidio. <span style="font-size: 1rem;">Le Mesurier, ex agente dei servizi britannici Mi6, era noto per essere il fondatore dei Caschi bianchi siriani e della Ong <a href="https://maydayrescue.org/">Mayday Rescue. </a></span>Attività, ricorda l&#8217;<em>Agi</em>, che è valsa a Le Mesurier il cavalierato, conferitogli dalla regina di Inghilterra, anche se le ombre sulla sua figura e sull&#8217;operato della sua Ong sono forti.</p>
<p>Attivi dal 2013, i <strong>Caschi bianchi</strong> siriani sono stati celebrati e premiati in tutto l’occidente per &#8220;il coraggio, la compassione e l’impegno umanitario eccezionali nel soccorrere i civili&#8221;. Già candidati al <strong>Nobel per la Pace</strong> e vincitori del &#8220;Nobel alternativo&#8221; ideato nel 1980 dallo scrittore Jakob von Uexkull, i soccorritori siriani operanti nelle aree della Siria controllate dai ribelli sono diventanti celebri in tutto il mondo grazie all’omonimo documentario-cortometraggio prodotto da Netflix, premiato agli Oscar nella rispettiva categoria.</p>
<h2>Chi era James Le Mesurier</h2>
<p>Come molti altri ufficiali dell’esercito britannico, Le Mesurier ha frequentato la <strong>Royal Academy of Military</strong>, dove si è diplomato con il massimo dei voti, ricevendo persino la Medaglia dalla Regina. In seguito <a href="http://www.zoominfo.com/p/James-LeMesurier/1321474360">ha servito l’esercito britannico</a> in molti teatri di guerra. In particolare, ha lavorato come capo dell’intelligence inglese a Pristina, in Kosovo. Nel 2000, Le Mesurier ha lasciato l’esercito e ha iniziato a lavorare per le Nazioni Unite, poiché &#8220;l’aiuto umanitario è più efficace&#8221; di un esercito nei teatri di guerra, secondo la sua esperienza.</p>
<p>In un’intervista a <a href="http://www.ilfoglio.it/esteri/2016/10/05/news/intervista-all-addestratore-inglese-dei-caschi-bianchi-in-siria-104899/"><em>Il Foglio</em></a> del 5 ottobre 2016, <strong>James Le Mesurier</strong> racconta come ha fondato i Caschi bianchi siriani: &#8220;Il mio <em>background</em> è nei processi di stabilizzazione. Lavoro in medio oriente da circa vent’anni. Ho lavorato in zone di conflitto in tutto il medio oriente, e l’approccio standard dei governi che vogliono stabilizzare degli stati falliti o fragili di solito segue due linee guida: la democratizzazione e il buon governo e il rafforzamento del settore della sicurezza. Ho iniziato a lavorare in Siria nel 2011 e quello che ha iniziato a prendere corpo era il solito lavoro di supporto secondo manuale: sostenere un paese che stava cadendo verso una instabilità drammatica e implementare una serie di programmi di democratizzazione e buon governo per la popolazione siriana&#8221;.</p>
<h2>Un passato da 007</h2>
<p><span style="font-size: 1rem;">Prima di fondare i Caschi bianchi, </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://www.zoominfo.com/p/James-LeMesurier/1321474360" target="_blank" rel="noopener">Le Mesurier ricopre ruoli di prim’ordine nell’Olive Group</a><span style="font-size: 1rem;">, un’organizzazione privata di mercenari che si è poi fusa con Blackwater-Academi in quello che oggi è conosciuto come Constellis Holdings. Poi, nel 2008, Le Mesurier lascia l’Olive Group dopo essere stato nominato direttore della Good Harbor Consulting, presieduta da </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://www.sourcewatch.org/index.php/Richard_A._Clarke" target="_blank" rel="noopener">Richard A. Clarke</a><span style="font-size: 1rem;">, un veterano della sicurezza nazionale statunitense sotto le amministrazioni Bush e Clinton. Grazie ai contatti di Le Mesurier, i Caschi bianchi siriani hanno ricevuto importanti</span><strong style="font-size: 1rem;"> finanziamenti governativi</strong> da parte dei governi occidentali<span style="font-size: 1rem;">. Come rileva il</span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/syria/11894944/As-the-West-drops-demand-for-Assad-to-go-meet-the-group-the-UK-funds-to-support-his-victims.html" target="_blank" rel="noopener"> <em>Telegraph</em></a><span style="font-size: 1rem;">, il Foreign and Commonwealth Office, il dicastero del Regno Unito responsabile della promozione degli interessi del Paese all’estero, rappresenta la &#8220;principale fonte di finanziamento&#8221; della ong.</span></p>
<h2 class="correlati">Le ombre sui Caschi bianchi siriani</h2>
<p>I Caschi bianchi siriani, attualmente, come dimostrano i loro stessi report dalle zone di guerra, operano soprattutto nel governatorato di Idlib, nella Siria nord-occidentale, e nelle campagne di Aleppo. Nella città di Idlib è presente la formazione islamista di <strong>Hayat Tahrir al-Sham (Hts)</strong>, di gran lunga la formazione ribelle estremista più organizzata e radicata in quella regine, nata dalle ceneri di al-Nusra, cioè la diramazione siriana di al-Qaeda. Il vice segretario alla Difesa degli Stati Uniti Michael Mulroy <a href="https://www.dailymail.co.uk/wires/afp/article-4722840/Jihadists-control-Syrias-Idlib-rebel-pull-monitor.html">ha dichiarato nel giugno 2019</a> che “Idlib è presente la più grande concentrazione di affiliati di al-Qaeda al mondo in questo momento”, mentre secondo il generale Joseph Dunford a Idlib ci sono tra i 20mila e i 30mila terroristi.</p>
<p>I Caschi bianchi, dunque, operano solamente in queste zone controllate da milizie ribelli radicali e dai terroristi islamici. È dunque del tutto evidente la contiguità e l’affinità non solo ideologica ma anche operativa dei Caschi bianchi siriani con queste formazioni salafite: i recenti post contro le milizie curde dimostrano chiaramente che la celebre Ong è tutto fuorché neutrale nel conflitto siriano e ha fatto – da sempre – megafono alla narrativa dei &#8220;ribelli&#8221; e alla loro propaganda,<a href="https://it.insideover.com/guerra/chi-sono-davvero-gli-elmetti-bianchi.html"> come più volte abbiamo sottolineato su questa testata</a>, nonostante le celebrazioni planetarie e gli endorsement dei vip.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/e-morto-le-mesurier-ex-spia-e-fondatore-dei-caschi-bianchi.html">La strana morte del fondatore dei Caschi bianchi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I Caschi bianchi siriani si schierano contro i curdi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-caschi-bianchi-siriani-si-schierano-contro-i-curdi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2019 08:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Al Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[Aleppo]]></category>
		<category><![CDATA[Curdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="394" height="262" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/ELMETTI-BIANCHI-394x262.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/ELMETTI-BIANCHI-394x262.jpg 394w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/ELMETTI-BIANCHI-394x262-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 394px) 100vw, 394px" /></p>
<p>Ebbene sì: i premiatissimi Caschi bianchi siriani, gli &#8220;eroi&#8221; dell&#8217;organizzazione umanitaria di protezione civile celebrati da Netflix e operanti nella guerra siriana nelle zone controllate dai ribelli, ora prendono di mira i curdi. Sposando la narrativa delle milizie ribelli filo-turche, sui social i Caschi bianchi hanno pubblicato un post nel quale denunciano i presunti crimini &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/i-caschi-bianchi-siriani-si-schierano-contro-i-curdi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-caschi-bianchi-siriani-si-schierano-contro-i-curdi.html">I Caschi bianchi siriani si schierano contro i curdi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="394" height="262" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/ELMETTI-BIANCHI-394x262.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/ELMETTI-BIANCHI-394x262.jpg 394w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/ELMETTI-BIANCHI-394x262-300x199.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 394px) 100vw, 394px" /></p><p>Ebbene sì: i premiatissimi Caschi bianchi siriani, gli &#8220;eroi&#8221; dell&#8217;organizzazione umanitaria di protezione civile celebrati da <em>Netflix</em> e operanti nella guerra siriana nelle zone controllate dai ribelli, ora prendono di mira i curdi. Sposando la narrativa delle milizie ribelli filo-turche, sui social i Caschi bianchi <a href="https://twitter.com/SyriaCivilDef/status/1184393251677179904">hanno pubblicato un post</a> nel quale denunciano i presunti crimini contro i civili delle Unità di Protezione Popolare (Ypg), le milizie armate a maggioranza curda presenti nelle regioni del nord della Siria che nel gennaio 2015 respinsero l&#8217;Isis a <strong>Kobane</strong>. &#8220;Ieri, 15 ottobre, dieci persone sono state uccise e 24 ferite, nella campagna di Aleppo. Sei sono morti per bombardamenti di artiglieria da parte delle Ypg e altri quattro bambini per un ordigno esplosivo fatto esplodere vicino alla loro casa&#8221;.</p>
<p>Ma la campagna mediatica dei Caschi bianchi siriani contro le milizie curde prosegue da giorni. Il 14 ottobre, sempre sulla loro pagina twitter, i Caschi bianchi hanno accusato le Ypg &#8220;di aver ucciso tre persone&#8221; sempre nei dintorni di <strong>Aleppo</strong>. Il 29 settembre, il portavoce della Ong fondata da James Le Mesurier Al-Saleh <a href="https://twitter.com/SyriaCivilDef/status/1178427024655998977">ha incontrato l&#8217;ambasciatore turco</a> presso le Nazioni Unite &#8220;per discutere delle modalità di lavoro cooperativo&#8221; e per &#8220;rispondere al grande disastro degli sfollati dai loro villaggi e dalle loro case dopo la violenta campagna militare contro di loro negli ultimi mesi&#8221;. Poco prima aveva incontrato l&#8217;ambasciatore degli Stati Uniti all&#8217;Onu.</p>
<h2>Cala il sipario sui Caschi bianchi siriani</h2>
<p>I Caschi bianchi siriani, come dimostrano i loro stessi report dalle zone di guerra, operano soprattutto nel governatorato di Idlib, nella Siria nord-occidentale, e nelle campagne di Aleppo. Nella città di Idlib è presente la formazione islamista di <strong>Hayat Tahrir al-Sham (Hts)</strong>, di gran lunga la formazione ribelle estremista più organizzata e radicata in quella regine, nata dalle ceneri di al-Nusra, cioè la diramazione siriana di al-Qaeda. Il vice segretario alla Difesa degli Stati Uniti Michael Mulroy <a href="https://www.dailymail.co.uk/wires/afp/article-4722840/Jihadists-control-Syrias-Idlib-rebel-pull-monitor.html">ha dichiarato nel giugno 2019</a> che &#8220;Idlib è presente la più grande concentrazione di affiliati di al-Qaeda al mondo in questo momento&#8221;, mentre secondo il generale Joseph Dunford a Idlib ci sono tra i 20mila e i 30mila terroristi.</p>
<p>I Caschi bianchi, dunque, operano solamente in queste zone controllate da milizie ribelli radicali e dai terroristi islamici. È dunque del tutto evidente la contiguità e l&#8217;affinità non solo ideologica ma anche operativa dei Caschi bianchi siriani con queste formazioni salafite: i recenti post contro le milizie curde dimostrano chiaramente che la celebre Ong è tutto fuorché neutrale nel conflitto siriano e ha fatto &#8211; da sempre &#8211; megafono alla narrativa dei &#8220;ribelli&#8221; e alla loro propaganda,<a href="https://it.insideover.com/guerra/chi-sono-davvero-gli-elmetti-bianchi.html"> come più volte abbiamo sottolineato su questa testata</a>, nonostante le celebrazioni planetarie e gli endorsement dei vip.</p>
<h2>Chi sono (davvero) i Caschi bianchi</h2>
<p>Giusto per menzionare qualche episodio degno di nota, nel 2017 i Caschi bianchi <a href="https://it.insideover.com/guerra/caschi-bianchi-premiati-al-qaida.html">ricevettero un premio a Idlib dagli islamisti ribelli</a>, con tanto di cerimonia organizzata in loro onore. Il video che immortala l’evento è stato diffuso su twitter e ripreso da alcune agenzie di stampa come <em>Mintpress</em>. &#8220;Vorrei ringraziare i miei fratelli di Hayat Tahrir Al-Sham (Al-Nusra) per questa cerimonia in nostro onore e per tutti coloro che hanno partecipato all’organizzazione di questo evento&#8221; afferma il volontario mentre riceve il premio. In un altro video che ha fatto il giro del web e dei social network, l’ex leader della formazione terroristica, <strong>Abu Jaber</strong>, ha lodato apertamente i Caschi bianchi, definendoli i &#8220;soldati nascosti della rivoluzione&#8221;, certificando gli ambigui legami della ong con le formazioni islamiste siriane.</p>
<p>Ma facciamo un passo indietro. I Caschi bianchi nascono grazie a un’idea di <strong>James Le Mesurier</strong>. Come molti altri ufficiali dell’esercito britannico, Le Mesurier frequenta la Royal Academy of Military, dove si diploma con il massimo dei voti, ricevendo la Medaglia dalla Regina. In seguito serve l’esercito britannico in molti teatri di guerra. In particolare, lavora come capo dell’intelligence inglese a Pristina, in Kosovo. Nel 2000, Le Mesurier lascia l’esercito e inizia a lavorare per le Nazioni Unite, perché, secondo la sua esperienza, “l’aiuto umanitario è più efficace di un esercito nei teatri di guerra”.</p>
<p>Prima della fondazione i Caschi bianchi, <a href="https://www.zoominfo.com/p/James-LeMesurier/1321474360" target="_blank" rel="noopener">Le Mesurier ricopre ruoli di prim’ordine nell’Olive Group</a>, un’organizzazione privata di mercenari che si è poi fusa con Blackwater-Academi in quello che oggi è conosciuto come Constellis Holdings. Poi, nel 2008, Le Mesurier lascia l’Olive Group dopo essere stato nominato direttore della Good Harbor Consulting, presieduta da <a href="https://www.sourcewatch.org/index.php/Richard_A._Clarke" target="_blank" rel="noopener">Richard A. Clarke</a>, un veterano della sicurezza nazionale statunitense sotto le amministrazioni Bush e Clinton. Oltre ad essere stati fondati da un ufficiale britannico, i Caschi bianchi siriani hanno ricevuto importanti<strong> finanziamenti governativi</strong>. Come rileva il<a href="https://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/syria/11894944/As-the-West-drops-demand-for-Assad-to-go-meet-the-group-the-UK-funds-to-support-his-victims.html" target="_blank" rel="noopener"> <em>Telegraph</em></a>, il Foreign and Commonwealth Office, il dicastero del Regno Unito responsabile della promozione degli interessi del Paese all’estero, rappresenta la &#8220;principale fonte di finanziamento&#8221; della ong.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-caschi-bianchi-siriani-si-schierano-contro-i-curdi.html">I Caschi bianchi siriani si schierano contro i curdi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi sono i Caschi bianchi e cosa fanno in Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/caschi-bianchi-cosa-fanno-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2018 10:50:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caschi bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180410103507_26139606.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180410103507_26139606.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180410103507_26139606-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180410103507_26139606-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180410103507_26139606-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>I Caschi bianchi &#8211; o Difesa civile siriana &#8211; sono un&#8217;organizzazione umanitaria nata nel 2013 su iniziativa dell&#8217;ex militare britannico James Le Mesurier, fondatore della  Ong Mayday Rescue. I caschi bianchi operano nelle zone controllate dai ribelli durante la guerra in Siria con oltre 3mila volontari e 111 centri di protezione. Questa ong sostiene di aver aver salvato oltre 80mila persone &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/caschi-bianchi-cosa-fanno-siria.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180410103507_26139606.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180410103507_26139606.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180410103507_26139606-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180410103507_26139606-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180410103507_26139606-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>I<strong> Caschi bianchi</strong> &#8211; o Difesa civile siriana &#8211; sono un&#8217;organizzazione umanitaria nata nel 2013 su iniziativa dell&#8217;ex militare britannico<strong> James Le Mesurier</strong>, fondatore della  <a href="https://www.maydayrescue.org/" target="_blank" rel="noopener">Ong Mayday Rescue</a>. I caschi bianchi operano nelle zone controllate dai ribelli durante<a href="http://www.occhidellaguerra.it/le-tappe-salienti-della-guerra-siria/" target="_blank" rel="noopener"> la guerra in Siria</a> con oltre 3mila volontari e 111 centri di protezione. Questa ong sostiene di aver aver salvato oltre 80mila persone dall&#8217;inizio del 2014. I Caschi bianchi sono protagonisti di due pellicole cinematografiche molto apprezzate dalla critica.</p>
<style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/3wj4ncIEDxw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Nel settembre del 2016 <em>Netflix </em>pubblica un film-documentario dal titolo &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=3wj4ncIEDxw" target="_blank" rel="noopener">The White Helmets</a> &#8221; &#8211; poi candidato agli Oscar &#8211; del regista britannico Orlando von Einsiedel e dalla produttrice Natasegara, che vince il premio come <strong>miglior documentario</strong> agli Academy Awards dello stesso anno. Nel 2017 esce l&#8217;altro film dedicato ai Caschi bianchi, &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=zFCQwbK0kag" target="_blank" rel="noopener">Last Men in Aleppo</a>&#8220;, diretto dal regista siriano Feras Fayyad in collaborazione con il regista danese Steven Johannessen e l&#8217;Aleppo Media Center, vince il Grand Document Jury Documentary al Sundance Film Festival del 2017.</p>
<p>Ma i premi e i riconoscimenti internazionali non finiscono qui. Nel 2016, i Caschi Bianchi sono in lizza per il <strong>Premio Nobel per la Pace </strong> e ricevono il Right Livelihood Award 2016, il cosiddetto &#8220;Premio Nobel alternativo&#8221;. Nel 2017 vincono, inoltre, il Premio umanitario McCall-Pierpaoli di Refugees International.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/caschi-bianchi-cosa-fanno-siria.html">Chi sono i Caschi bianchi e cosa fanno in Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli Elmetti bianchi accusano Assad, ma non sono attendibili</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-elmetti-bianchi-accusano-assad-non-attendibili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2018 19:28:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caschi bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[Douma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="4000" height="2664" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/02/1484585370-elmetti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/02/1484585370-elmetti.jpg 4000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/02/1484585370-elmetti-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/02/1484585370-elmetti-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/02/1484585370-elmetti-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></p>
<p>James Le Mesurier, oltre ad essere un ex ufficiale dell’intelligence britannica, è conosciuto soprattutto per essere l’addestratore e il fondatore degli Elmetti bianchi siriani, gli stessi che accusano Bashar al-Assad di aver usato armi chimiche a Douma contro la popolazione lo scorso 7 aprile. Un episodio chiave che potrebbe spingere gli Stati Uniti &#8211; insieme a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-elmetti-bianchi-accusano-assad-non-attendibili.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-elmetti-bianchi-accusano-assad-non-attendibili.html">Gli Elmetti bianchi accusano Assad, ma non sono attendibili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4000" height="2664" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/02/1484585370-elmetti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/02/1484585370-elmetti.jpg 4000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/02/1484585370-elmetti-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/02/1484585370-elmetti-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/02/1484585370-elmetti-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></p><p><strong>James Le Mesurier</strong>, oltre ad essere un ex ufficiale dell’intelligence britannica, è conosciuto soprattutto per essere l’addestratore e il fondatore degli <strong>Elmetti bianchi</strong> siriani, gli stessi che accusano Bashar al-Assad di aver usato armi chimiche a Douma contro la popolazione lo scorso 7 aprile. Un episodio chiave che potrebbe spingere gli Stati Uniti &#8211; insieme a Francia e Regno Unito &#8211; a intervenire contro il governo siriano, rischiando di scatenare una guerra più ampia contro la Federazione Russa e l’Iran.</p>
<p>L’ex militare, <a href="https://inews.co.uk/opinion/syria-kremlin-chemical-weapons-opinion/">in un breve articolo pubblicato pochi giorni fa</a>, si esprime con grandi certezza e con la consueta visione manichea sul conflitto siriano: “Il Regno Unito e altri governo chiedono un’indagine su quest&#8217;ultima tragedia siriana per stabilire se sia stato utilizzato un ordigno chimico e per chiarire chi sia il responsabile. Ma a me e ad altre persone con esperienza delle atrocità commesse in Siria, e <strong>avendo parlato con i testimoni a Douma</strong>, è già chiaro che le morti sono state causate da bombe chimiche. È anche chiaro ai White Helmets, che hanno localizzato i movimenti degli aerei, che l’attacco è stato effettuato con un elicottero Mi-8 pilotato dall&#8217;aviazione della Repubblica araba siriana. Sulla base dei video e delle fotografie che ho visto e della testimonianza che ho ascoltato”, osserva, “concludo che le armi chimiche sono state usate dal regime”.</p>
<p>Secondo l’ex militare, “ancora una volta, hanno scelto di usare armi chimiche perché credono di poterlo fare impunemente. Ancora una volta, la Repubblica araba siriana, i suoi alleati e una coalizione di voci marginali tenteranno di confondere, mettere in dubbio e distorcere la verità circa l’attacco”. L’unica soluzione, per il fondatore degli Elmetti bianchi, è quella di intervenire contro Assad: “Se gli sarà consentito avere successo, ciò non solo<strong> scuoterà le fondamenta della nostra architettura internazionale</strong> di pace e sicurezza” ma rappresenterà “una vittoria per coloro i quali una società basata sulle regole rappresenta un ostacolo politico”. James Le Mesurier, tuttavia, non è un&#8217;attivista umanitario ma un ex militare, che ha lavorato per conto di compagnie private, e che la guerra la conosce alla perfezione. Può davvero essere considerato una voce imparziale e disinteressata nel teatro di guerra siriano? La sua storia parrebbe dire altro.</p>
<p>Ecco chi è James Le Mesurier</p>
<p>Come molti altri ufficiali dell’esercito britannico, Le Mesurier ha frequentato la <strong>Royal Academy of Military</strong>, dove si è diplomato con il massimo dei voti, ricevendo la Medaglia dalla Regina. In seguito<a href="https://www.zoominfo.com/p/James-LeMesurier/1321474360"> ha servito l’esercito britannico</a> in molti teatri di guerra. In particolare, ha lavorato come capo dell’intelligence inglese a Pristina, in Kosovo. Nel 2000, Le Mesurier ha lasciato l’esercito e ha iniziato a lavorare per le Nazioni Unite, poiché <a href="https://www.mensjournal.com/features/the-most-dangerous-job-in-the-world-syrias-elite-rescue-force-20141210/">“l’aiuto umanitario è più efficace di un esercito nei teatri di guerra&#8221;</a>, secondo la sua esperienza.</p>
<p>Prima della fondazione dei White Helmets, Le Mesurier <a href="https://www.zoominfo.com/p/James-LeMesurier/1321474360">ha ricoperto il ruoli di prim’ordine nell’Olive Group</a>, un&#8217;organizzazione privata di mercenari che da allora si è fusa con <strong>Blackwater-Academi</strong> in quello che oggi è conosciuto come il <a href="https://www.bloomberg.com/research/stocks/private/snapshot.asp?privcapId=331713104">Constellis Holdings</a>. Poi, nel 2008, Le Mesurier ha lasciato il gruppo Olive dopo essere stato nominato alla direttore della Good Harbor Consulting, presieduto da <a href="http://www.sourcewatch.org/index.php/Richard_A._Clarke">Richard A. Clarke</a> &#8211; un veterano della sicurezza nazionale statunitense sotto le amministrazioni Bush e Clinton.</p>

<p>Dopo essersi unito a Good Harbor, <a href="https://www.thenational.ae/lessons-learnt-from-yemen-s-dark-horse-triumph-as-cup-host-1.551371">Le Mesurier si è trasferito ad Abu Dhabi</a>, dove si è specializzato in gestione del rischio, pianificazione di emergenza e protezione delle infrastrutture critiche. Ha addestrato una truppa a protezione dei giacimenti di gas degli Emirati e ha gestito la sicurezza della Coppa del Golfo del 2010 nello <strong>Yemen</strong>. Gli Emirati, come sappiamo, insieme alle altre monarchie del Golfo, hanno ampiamente finanziato e supportato l’opposizione armata contro Bashar al-Assad. Nel 2013 Le Mesurier ha fondato in Turchia gli Elmetti bianchi siriani.</p>
<p>Gli elmetti bianchi e i soldi dall’estero</p>
<p>Gli elmetti bianchi ricevono importanti finanziamenti governativi. Come rileva il <em>Telegraph</em>, il Foreign and Commonwealth Office, il dicastero del Regno Unito responsabile della promozione degli interessi del Paese all’estero, rappresenta la “principale fonte di finanziamento” della ong. Questo stanziamento di denaro avviene per mezzo del “Conflict, Stability and Security Fund (CSSF)”, un <strong>fondo strategico impiegato dal governo all’estero</strong> talmente segreto che, lo scorso marzo, l’ex ministro della Difesa conservatore, Archie Hamilton, ha chiesto delucidazioni all’attuale Segretario di stato per gli affari interni del Regno Unito, Amber Rudd, su come e dove fossero stati stanziati questi contributi &#8211; nell’ordine di un miliardo di sterline. Rudd ha spiegato che i nomi “dovevano rimanere segreti per non creare imbarazzo&#8221; ma ha ammesso che quelle risorse &#8220;fanno gli interessi del Regno Unito in aree instabili” e finiscono a gruppi “<strong>come i caschi bianchi in Siria</strong>, che svolgono un ottimo lavoro”.</p>

<p>La domanda che sorge spontanea è: alla luce di tutto questo, le immagini diffuse dagli Elmetti bianchi, un&#8217;organizzazione che opera solamente nelle aree controllate dai ribelli, fondata da un ex ufficiale inglese con un passato anche in compagnia di sicurezza private, che riceve finanziamenti dall&#8217;estero, possono essere considerate attendibili senza il minimo e ragionevole dubbio? Forse per stabilire la colpevolezza o meno del governo siriano in merito al presunto attacco chimico di Douma bisognerebbe affidarsi a<strong> un&#8217;indagine veramente indipendente</strong>. Che è ciò che chiedono in molti. </p>
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		<title>Chi è Le Mesurier, il fondatore dei caschi bianchi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-mesurier-fondatore-dei-caschi-bianchi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2017 08:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caschi bianchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="450" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/james.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/james.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/james-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/james-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/james-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Attivi dal 2013, i caschi bianchi siriani  sono stati celebrati e premiati in tutto l&#8217;occidente per «il coraggio, la compassione e l’impegno umanitario eccezionali nel soccorrere i civili». Già candidati al Nobel per la Pace e vincitori del «Nobel alternativo» ideato nel 1980 dallo scrittore Jakob von Uexkull, i soccorritori siriani sono diventanti celebri in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-mesurier-fondatore-dei-caschi-bianchi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-mesurier-fondatore-dei-caschi-bianchi.html">Chi è Le Mesurier, il fondatore dei caschi bianchi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="450" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/james.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/james.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/james-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/james-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/james-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><p>Attivi dal 2013, i <strong>caschi bianchi</strong> siriani  sono stati celebrati e premiati in tutto l&#8217;occidente per «il coraggio, la compassione e l’impegno umanitario eccezionali nel soccorrere i civili». Già candidati al <strong>Nobel per la Pace</strong> e vincitori del «Nobel alternativo» ideato nel 1980 dallo scrittore Jakob von Uexkull, i soccorritori siriani sono diventanti celebri in tutto il mondo grazie all&#8217;omonimo documentario-cortometraggio prodotto da Netflix, premiato agli ultimi Oscar nella rispettiva categoria. </p>
<p>Un riconoscimento globale delle loro attività nelle zone controllate dai ribelli, nonostante <a href="http://www.globalresearch.ca/the-real-syria-civil-defence-exposes-natos-white-helmets-as-terrorist-linked-imposters/5547528">numerose inchieste abbiano messo in luce i controversi legami</a>  dell&#8217;organizzazione umanitaria con i terroristi di Al-Nusra, la diramazione siriana di <strong>Al-Qaida</strong> &#8211; che ora prende il nome di Hayat Tahrir al-Sham. Per comprendere la vera identità della protezione civile ribelle, occorre tuttavia fare un passo indietro e arrivare a <strong>James Le Mesurier</strong>, addestratore e fondatore della nota Ong.</p>
<p>Chi è James Le Mesurier</p>
<p>In un&#8217;intervista a <a href="http://www.ilfoglio.it/esteri/2016/10/05/news/intervista-all-addestratore-inglese-dei-caschi-bianchi-in-siria-104899/"><em>Il Foglio</em></a> del 5 ottobre 2016, <strong>James Le Mesurier</strong> racconta come ha fondato i caschi bianchi siriani: «Il mio background è nei processi di stabilizzazione. Lavoro in medio oriente da circa vent’anni. Ho lavorato in zone di conflitto in tutto il medio oriente, e l’approccio standard dei governi che vogliono stabilizzare degli stati falliti o fragili di solito segue due linee guida: la democratizzazione e il buon governo e il rafforzamento del settore della sicurezza. Ho iniziato a lavorare in <strong>Siria</strong> nel 2011 e quello che ha iniziato a prendere corpo era il solito lavoro di supporto secondo manuale: sostenere un paese che stava cadendo verso una instabilità drammatica e implementare una serie di programmi di democratizzazione e buon governo per la popolazione siriana».</p>
<p>I caschi bianchi e Al Qaida</p>
<p>L&#8217;ex soldato, parlando dei corsi di addestramento, sostiene di averne organizzato uno «per Aleppo, il secondo per Idlib. Nel secondo corso, c’erano 21 persone, 19 delle quali sono ancora con i caschi bianchi». Uno di questi è Majd Khalaf mentre l&#8217;altro è <strong>Raad Salah</strong>, oggi a capo dell&#8217;organizzazione. Sia ad Idlib che ad Aleppo, tuttavia, la più radicata forza di opposizione armata era proprio <strong>Jabhat al-Nusra</strong> (Hayat Tahrir al-Sham). Tuttora Idlib è sotto il controllo dei terroristi di Hayat Tahrir al-Sham.</p>
<p>Sono questi gli interlocutori dei volontari? Alcuni indizi sembrano accertarlo. A maggio i caschi bianchi hanno ricevuto, proprio ad Idlib, un premio dalla formazione terroristica, con tanto di cerimonia organizzata in loro onore. Il video che immortala l’evento <a href="https://www.youtube.com/watch?v=rZeW17T4_No">è stato diffuso su twitter</a> e ha fatto il giro dei social. In un altro video circolato sul web, il leader di Hayat Tahrir al-Sham, <strong>Abu Jaber</strong>, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=cpuxgbyNlO8">ha lodato apertamente i caschi bianchi</a>, definendoli i «soldati nascosti della rivoluzione». </p>
<p>James Le Mesurier: dalle attività di mercenario ad attivista «umanitario»</p>
<p>Come molti altri ufficiali dell&#8217;esercito britannico, Le Mesurier ha frequentato la <strong>Royal Academy of Military</strong>, dove si è diplomato con il massimo dei voti, ricevendo persino la Medaglia dalla Regina. In seguito <a href="http://www.zoominfo.com/p/James-LeMesurier/1321474360">ha servito l&#8217;esercito britannico</a> in molti teatri di guerra. In particolare, ha lavorato come capo dell&#8217;intelligence inglese a Pristina, in <strong>Kosovo</strong>. Nel 2000, Le Mesurier ha lasciato l&#8217;esercito e ha iniziato a lavorare per le Nazioni Unite, poiché «l&#8217;aiuto umanitario è più efficace» di un esercito nei teatri di guerra, secondo la sua esperienza.</p>
<p>«Il fondatore dell’organizzazione &#8211;<a href="http://21stcenturywire.com/2015/10/23/syrias-white-helmets-war-by-way-of-deception-part-1/"> scrive la giornalista Vanessa Beeley</a> &#8211; James Le Mesurier, si è laureato presso la Elite Royal Military Academy della Gran Bretagna, a Sandhurst, ed è un ufficiale britannico che faceva parte dell’intelligence, coinvolto in in una lunga serie di interventi militarti della <strong>Nato</strong> in molti teatri di guerra, tra cui Bosnia, Kosovo e Iraq. Egli vanta anche una serie di incarichi di alto profilo presso le Nazioni Unite, l’Unione europea, e nel Regno Unito. Inoltre, ha stretti legami con <a href="https://www.academi.com/">La Academi</a>, la compagnia militare privata statunitense fondata nel 1997 da Erik Prince».</p>
<p>Finanziati dal governo britannico</p>
<p>Con buona pace della narrazione che dipinge l&#8217;organizzazione umanitaria come un attore disinteressato e imparziale nel complesso mosaico siriano, i caschi bianchi ricevono cospicui finanziamenti governativi. Come rileva il <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/syria/11894944/As-the-West-drops-demand-for-Assad-to-go-meet-the-group-the-UK-funds-to-support-his-victims.html"><em>Telegraph,</em></a> il Foreign and Commonwealth Office, il dicastero del<strong> Regno Unito</strong> responsabile della promozione degli interessi del Paese all&#8217;estero, rappresenta la «principale fonte di finanziamento» della ong. Questo stanziamento di denaro avviene per mezzo del «Conflict, Stability and Security Fund (CSSF)», un fondo strategico impiegato dal governo all&#8217;estero talmente segreto che, lo scorso marzo, l&#8217;ex ministro della Difesa conservatore,<strong> Archie Hamilton</strong>, <a href="https://www.theguardian.com/politics/2017/mar/06/amber-rudd-secret-billion-pound-conflict-stability-security-fund">ha chiesto delucidazioni</a> all&#8217;attuale Segretario di Stato per gli affari interni del Regno Unito, <strong>Amber Rudd</strong>, su come e dove fossero stati stanziati questi contributi &#8211; nell&#8217;ordine di un miliardo di sterline.</p>

<p>Rudd ha spiegato che i nomi «dovevano rimanere segreti per non creare imbarazzo» ma ha ammesso che quelle risorse «fanno gli interessi del Regno Unito in aree instabili» e finiscono a gruppi «come i caschi bianchi in Siria, che svolgono un ottimo lavoro». È noto che il governo inglese ha sempre sostenuto la cacciata di <strong>Assad</strong> e supportato l&#8217;opposizione, in favore di un <em>regime change</em>. Non propriamente una donazione disinteressata, dunque.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-mesurier-fondatore-dei-caschi-bianchi.html">Chi è Le Mesurier, il fondatore dei caschi bianchi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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