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	<title>Idris Abdulrahman Al Kindi Archives - InsideOver</title>
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	<title>Idris Abdulrahman Al Kindi Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;Oman, la proposta all&#8217;Iran su Hormuz, la mediazione: l&#8217;ipotesi della sponda cinese</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/oman-la-proposta-iran-su-hormuz-la-mediazione-lipotesi-della-sponda-cinese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:28:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Hormuz]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1043" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/NAVE-HORMUZ-FOTO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa-Iran. Incendio domato, le ardue trattative riprendono" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/NAVE-HORMUZ-FOTO.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/NAVE-HORMUZ-FOTO-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/NAVE-HORMUZ-FOTO-1024x556.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/NAVE-HORMUZ-FOTO-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/NAVE-HORMUZ-FOTO-1536x834.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/NAVE-HORMUZ-FOTO-600x326.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La proposta omanita a Teheran su Hormuz offrirebbe una sponda non secondaria. Resta da capirne la fattibilità tra Iran e Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/oman-la-proposta-iran-su-hormuz-la-mediazione-lipotesi-della-sponda-cinese.html">L&#8217;Oman, la proposta all&#8217;Iran su Hormuz, la mediazione: l&#8217;ipotesi della sponda cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1043" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/NAVE-HORMUZ-FOTO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa-Iran. Incendio domato, le ardue trattative riprendono" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/NAVE-HORMUZ-FOTO.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/NAVE-HORMUZ-FOTO-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/NAVE-HORMUZ-FOTO-1024x556.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/NAVE-HORMUZ-FOTO-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/NAVE-HORMUZ-FOTO-1536x834.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/NAVE-HORMUZ-FOTO-600x326.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Oman torna in campo</strong> con una proposta di apertura alla navigazione dello <strong>Stretto di Hormuz</strong> volta a frenare la conflittualità tra Usa e Iran in un contesto di grande stallo, ove <strong>il memorandum di pace di Islamabad è collassato</strong> ma sono fermi anche i raid che per circa due settimane sono imperversati tra Repubblica Islamica e Paesi del Golfo. E si può intravedere nella filigrana del tentativo di risolvere la crisi scoppiata il 28 febbraio scorso con l&#8217;assalto israelo-americano a Teheran la dinamica plasmata da una rinnovata relazione tra l&#8217;Oman e un attore irrinunciabile del sistema-mondo: la <strong>Cina</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La proposta dell&#8217;Oman</h2>



<p>Andiamo con ordine. Oggi <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/oman-presented-regional-mechanism-hormuz-iran-source-says-2026-07-28/">Reuters riporta</a> che l&#8217;Oman si è fatto <a href="https://www.azernews.az/region/261643.html">latore all&#8217;Iran </a>di una proposta appoggiata dalle petromonarchie arabe che aprirebbe alla ripresa della navigazione presso lo Stretto di Hormuz senza concedere a Teheran la potestà esclusiva sulle sue acque. &#8220;La proposta si basa sullo Stretto di Malacca, dove coloro che utilizzano lo stretto contribuiscono volontariamente al finanziamento della navigazione, della protezione ambientale e delle operazioni di ricerca e salvataggio&#8221;, scrive la Reuters citando fonti del Golfo (non specificato il Paese). Il fatto si presa a interessanti considerazioni.</p>



<p>Il primo è <strong>il rilancio del ruolo di mediatore dell&#8217;Oman</strong> che, affacciandosi sul Golfo a cui da il nome, contribuisce assieme all&#8217;Iran a custodire una delle porte d&#8217;accesso dello stretto che porta al Golfo Persico. L&#8217;Oman è stato il pivot diplomatico che ha contribuito a facilitare i colloqui nucleari del 2013-2015 e il primo, esplicito mediatore tra Usa e Iran <strong>prima delle due guerre del 2025 e del 2026.</strong> Il Paese, che si mantiene da sempre osservante di una stretta neutralità, si somma a <strong>Qatar e Pakistan</strong> nel folto novero di Paesi che hanno interesse a una de-escalation.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida degli stretti e dei canali marittimi</h2>



<p>Il secondo dato è il richiamo a uno schema che potrebbe esser ben conosciuto dalla Cina. Pechino ha <strong>un occhio di riguardo per Malacca,</strong> stretto che abilita una quota fondamentale della sua prosperità <a href="https://commoditieshub.ch/en/2026/07/06/the-strait-of-malacca-asias-trade-superhighway/">e da cui passano ogni anno merci e prodotti per 3.500 miliardi di dollari di valore</a>, inclusa la stragrande maggioranza delle importazioni di petrolio e materie prime della Repubblica Popolare. Il &#8220;<a href="https://thediplomat.com/2026/06/beyond-the-malacca-dilemma-chinas-emerging-corridor-hedging-logic/">dilemma di Malacca&#8221;</a>, la dipendenza della Cina dai corridoi marittimi stretti degli oceani contesi del mondo globalizzato, è un annoso problema strategico che fa di Pechino una primaria sostenitrice di qualsiasi logica di gestione multilaterale delle vie d&#8217;acqua più critiche, oggi sempre più decisive su <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insidewar-da-hormuz-a-bab-el-mandeb-la-crisi-mediorientale-soffia-su-un-fuoco-che-infiamma-i-choke-point.html">scala mondiale.</a> Va dunque letta con prospettiva strategica l&#8217;ampia analisi realizzata da <em>Responsible Statecraft</em> <strong>sull&#8217;avvicinamento sistemico tra Oman e Cina</strong>, ricca di spunti su un rapporto da non sottovalutare nel Medio Oriente contemporaneo.</p>



<p><a href="https://responsiblestatecraft.org/china-oman/">La testata del Quincy Institute</a> ha dato la notizia dell&#8217;incontro avvenuto a Pechino il 16 luglio tra il viceministro degli Esteri cinese Miao Deyu e il segretario generale del Consiglio di sicurezza nazionale dell&#8217;Oman, Idris Abdulrahman Al Kindi. Un bilaterale importante per le rispettive proiezioni suilla questione di Hormuz che viene letto come un tentativo dell&#8217;Oman di variare le proprie direttrici di politica estera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cina e Oman sempre più vicini</h2>



<p>Responsible Statecraft riporta che anche se &#8220;non mira a un radicale allontanamento dall&#8217;Occidente, ma spera di preservare la propria autonomia strategica e rafforzare la propria resilienza in un mondo sempre più multipolare&#8221;, l&#8217;Oman sta costruendo una diplomazia su più vettori e &#8220;il suo rapporto in espansione con la Cina è un elemento cruciale di questo programma, poiché Mascate cerca di ottenere maggiore flessibilità senza <strong>abbandonare i suoi consolidati legami di sicurezza con gli Stati Uniti</strong>&#8220;. Per l&#8217;Oman, la centralità diplomatica consente di preservare questo delicato equilibrio che lo rende, di fatto, una <strong>Svizzera del Golfo</strong>; per la Cina, l&#8217;imperativo strategico è quello della <strong>fine del conflitto e della volontà di evitare che la guerra nel Golfo crei precedenti destinati a durare</strong>.</p>



<p>Pechino ha condannato l&#8217;attacco all&#8217;Iran e ritiene la Repubblica Islamica un Paese amico, ma quella tra i due non è un&#8217;alleanza sistemica e, del resto, in Cina si preoccuperebbero se l&#8217;Iran cercasse di imporre con la forza la trasformazione di Hormuz in un hub sotto il proprio controllo forzando ogni convenzione internazionale: il fatto aprirebbe la possibilità per qualsiasi altra nazione di fare lo stesso, e <a href="https://it.insideover.com/economia/pedaggio-per-il-canale-di-malacca-lindonesia-studia-le-mosse-delliran-a-hormuz.html" type="post" id="514575">certi discorsi circolati a mo&#8217; di boutade in Indonesia su Malacca sulla possibile imposizione di un pedaggio avranno posto Pechino sul chi vive</a>, anche se non si sono concretizzati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scenari diplomatici</h2>



<p>A tal proposito, la Cina <strong>intende anche valorizzare i rapporti con i Paesi del Golfo, fornitori energetici e partner economici,</strong> e mai li sacrificherebbe in nome della sola relazione, per quanto strategica e sistemica, con l&#8217;Iran. La ricerca di una mediazione è nel suo interesse, e non è da escludere che dietro il nuovo ruolo omanita ci sia anche l&#8217;endorsement di Pechino, fatto che non stupirebbe.</p>



<p> <a href="https://www.scmp.com/week-asia/opinion/article/3359347/oman-and-china-real-winners-trumps-iran-deal">Il South China Morning Post definiva Cina e Oman i veri vincitori dell&#8217;accordo di Islamabad</a>, ed è possibile che i due Paesi preferiscano si torni presto a un contesto di pacificazione. <strong>Così come anche il partner regionale più stretto della Cina, il </strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/asse-kuwait-pakistan-sulla-difesa-il-peso-di-islamabad-nel-golfo-cresce.html" type="post" id="524417"><strong>Pakistan, si cura delle preoccupazioni del mondo arabo</strong> nella guerra,</a> così la Cina deve guardare a un approccio a tutto campo. </p>



<p>La proposta omanita a Teheran su Hormuz, se confermata, offrirebbe una sponda non secondaria. Resta da capirne la fattibilità in una fase che vede l&#8217;Iran alla ricerca di una quadra tra sicurezza nazionale e tentazioni massimaliste, gli Usa incerti tra la sostanziale sconfitta incassata nei mesi scorsi e la prospettiva di spuntare posizioni politiche più favorevoli e il dilemma della condotta di Israele sulla <strong>scala che questo conflitto a intermittenza avrà</strong> nel prossimo futuro.</p>



<p>Ci sono però delle grandi manovre in atto e la sensazione è che il Golfo, rappresentato dall&#8217;Oman, non voglia questa guerra, e non mancano segnali che un esito imminente capace di non scontentare nessuno nella regione sia desiderato anche a Pechino. Resta da capire come i belligeranti leggeranno queste dinamiche in una fase dove tutto sembra cambiare giorno dopo giorno e non c&#8217;è più la pace senza che sia ri-esplosa una guerra a tutto campo.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/oman-la-proposta-iran-su-hormuz-la-mediazione-lipotesi-della-sponda-cinese.html">L&#8217;Oman, la proposta all&#8217;Iran su Hormuz, la mediazione: l&#8217;ipotesi della sponda cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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