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	<title>Horst Seehofer Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 22 Dec 2021 13:28:13 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Horst Seehofer Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Perché la successione ad Angela Merkel può cambiare l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-la-successione-ad-angela-merkel-puo-cambiare-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2020 10:49:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cdu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1086" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-e-Markus-Soder-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Merkel lancia un nuovo allarme: a dicembre la Germania (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-e-Markus-Soder-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-e-Markus-Soder-La-Presse-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-e-Markus-Soder-La-Presse-1024x741.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-e-Markus-Soder-La-Presse-768x556.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Alle elezioni tedesche dell&#8217;autunno 2021 manca circa un anno, ma nella politica tedesca sono già iniziate le grandi manovre per posizionarsi al meglio in vista di un voto che aprirà una nuova fase per il Paese: quella del consolidamento di strategie politiche di lungo periodo iniziate dopo l&#8217;avvio del quarto governo Merkel nel 2017 e accelerate dalla pandemia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-successione-ad-angela-merkel-puo-cambiare-leuropa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-successione-ad-angela-merkel-puo-cambiare-leuropa.html">Perché la successione ad Angela Merkel può cambiare l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1086" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-e-Markus-Soder-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Merkel lancia un nuovo allarme: a dicembre la Germania (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-e-Markus-Soder-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-e-Markus-Soder-La-Presse-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-e-Markus-Soder-La-Presse-1024x741.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-e-Markus-Soder-La-Presse-768x556.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Alle elezioni tedesche dell&#8217;autunno 2021 manca circa un anno, ma nella politica tedesca sono già iniziate le <strong>grandi manovre </strong>per posizionarsi al meglio in vista di un voto che aprirà una nuova fase per il Paese: quella del consolidamento di strategie politiche di lungo periodo iniziate dopo l&#8217;avvio del quarto <strong>governo Merkel nel 2017</strong> e accelerate dalla pandemia di Covid-19. Dal consolidamento di una posizione geo-economica centrale in Europa alla definizione di nuove strategie sulla <strong>politica industriale, le <a href="https://it.insideover.com/economia/nella-battaglia-dei-porti-trieste-sceglie-la-via-asburgica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">infrastrutture</a>, il <a href="https://it.insideover.com/economia/i-piani-tedeschi-per-la-sovranita-tecnologica-spiazzeranno-huawei.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">digitale</a> </strong>portata avanti in asse con la Francia, passando per i nuovi assetti europei post-pandemici e lo sviluppo del Recovery Fund i primi tre anni di un quadriennio che si pensava dovesse accompagnare la Cancelliera sul viale del tramonto politico <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/interviste/angela-merkel-germania-leadership/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">si sono rivelati densi di sviluppi.</a></p>
<p>Messa in difficoltà su dossier come l&#8217;immigrazione, impossibilitata a sbloccare uno status quo economico segnato da disuguaglianze crescenti e considerata in appannamento, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-merkel-prepara-i-tedeschi-alle-sfide-del-prossimo-autunno.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negli ultimi tempi con la pandemia la Merkel ha ripreso il centro della scena</a>. E assieme a lei la sua formazione cristiano-sociale, la Cdu, che assieme al partito-fratello bavarese, la Csu, si può a ben diritto fregiare di aver guidato dalla cabina di regia una <strong>risposta ordinata e efficace </strong>al Covid-19 e aver dimostrato la sua indispensabilità per la politica tedesca. La Cdu ha rintuzzato le due <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-governo-sotto-assedio-dalla-crescita-di-verdi-e-afd.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scalate ostili più minacciose</a>, quella dei nazional-liberisti di Afd a destra e quella dei <a href="https://it.insideover.com/politica/lavanzata-dei-verdi-in-germania-non-e-solo-un-caso.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Verdi al centro</strong></a>, e con circa il 35% dei consensi è data in testa ad ogni sondaggio. Per capire il futuro della politica tedesca andrà dunque studiata l&#8217;evoluzione della <strong>linea di successione ad <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a></strong>.</p>
<p>Il congresso primaverile della Cdu-Csu sarà dunque cruciale per capire che leader prenderà le redini del partito e, in prospettiva, del Paese. Dunque per comprendere su che rotte sarà destinata l&#8217;Europa sulla scia del Paese-guida. Che con la mediazione europea nella risposta alla pandemia si è scoperto imprescindibile punto di riferimento per la Francia, <em>junior partner </em>dell&#8217;asse Parigi-Berlino, per i falchi del rigore, per il blocco mediterraneo. I pezzi da novanta dell&#8217;Unione si sono già messi in moto per raccogliere il timone della Cancelliera, e l&#8217;esito delle primarie condizionerà la futura coalizione di governo, dato che è impensabile che un&#8217;alleanza in grado di unire <strong>Verdi, socialdemocratici e sinistra della Linke </strong>possa avere la maggioranza o escludere una Cdu ritornata oltre un terzo dei consensi. Da monitorare sono dunque: la scelta dei potenziali partner di coalizione, il rapporto con le forze alla destra dell&#8217;Unione, le alleanze in campo europeo. Ogni candidato propone <strong>soluzioni strategiche divergenti</strong>.</p>
<h2>Il governatore che guarda ai Verdi è in pole</h2>
<p>In rampa di lancio appare in queste settimane <strong>Armin Laschet</strong>, presidente della Renania Settentrionale-Vestfalia, 59enne. Laschet è reduce da un tour internazionale che lo ha portato anche a Roma, ove ha incontrato <strong>Giuseppe Conte, Luigi Di Maio </strong>e, soprattutto, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-visione-geopolitica-di-papa-francesco.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Papa Francesco</strong></a>. In vista di presidente del Land, Laschet ha voluto accreditarsi come l&#8217;uomo della potenziale continuità con l&#8217;era Merkel, caratterizzata da un equilibrio politico dinamico e da un vero e proprio compromesso permanente nell&#8217;azione di governo.</p>
<p>Governare il Nordrhein-Westfalen è, in un certo senso, paragonabile a essere un capo di governo nazionale: con quasi 18 milioni di abitanti e circa 550 miliardi di euro di Pil all&#8217;anno la regione di Bonn, Colonia, Dortmund, Duisburg, Dusserdolf e Leverkusen è un vero e proprio &#8220;Stato nello Stato&#8221;.</p>
<p>Laschet ha fortemente criticato lo scivolone della Cdu in Turingia, che ha portato a una brevissima convergenza <a href="https://it.insideover.com/politica/turingia-eletto-il-candidato-liberale-con-i-voti-dellafd.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">con Afd a febbraio sull&#8217;elezione del presidente del Land,</a> e ha in testa un progetto ben preciso: sfidare sul terreno della risposta alla crisi ambientale e della transizione i Verdi, secondo partito nei sondaggi, sostituendoli alla Spd come <strong>partner nella coalizione di governo</strong>. I Verdi, forti del vento lungo dell&#8217;ambientalismo e del tracollo socialdemocratico, sono ora i rappresentanti più forti del campo di centro-sinistra liberale. Cooptarli a responsabilità di governo significherebbe, per la Cdu, accontentarne molte istanze ma anche depotenziarne la carica contestataria inusuale per una forza pienamente di sistema, europeista e liberale. In grado di dare al governo quell&#8217;azione propulsiva che la confusa sinistra Spd non riesce più a garantire.</p>
<h2>Gli avversari di Laschet nella Cdu</h2>
<p>Laschet  può contare sul sostegno dichiarato di un pezzo da novanta dell&#8217;esecutivo, il ministro della Salute <strong>Jens Spahn</strong>, mentre nel governo Merkel la sua visione è condivsa da un altro contendente alla leadership, l&#8217;ex ministro dell&#8217;Ambiente <strong>Norbert Röttgen</strong>, presidente della commissione Affari esteri del Bundestag. Recentemente, come riportato da <a href="https://www.handelsblatt.com/politik/deutschland/kampf-um-cdu-vorsitz-norbert-roettgen-nord-stream-2-war-nie-im-deutschen-interesse/26247212.html"><em>Handelsblatt</em></a>, Rottgen ha definito i Verdi il “nuovo concorrente” al centro per la Cdu e ha invitato i cristiano-democratici a prendere di petto la questione ambientale. Da lui interpretata anche in chiave dei legami internazionali del Paese, dato che laddove Laschet non ha chiuso al completamento del gasdotto <a href="https://it.insideover.com/politica/la-visione-degli-stati-uniti-bloccare-il-nord-stream-2-per-avere-leuropa.html"><strong>Nord Stream 2</strong> </a>negoziato con la Russia Rottgen, invece, ha puntato forte sul rilancio della linea atlantista ed ostile a Mosca. Su Rottgen pesa il fatto di aver concorso senza successo alla presidenza del Land ove Laschet oggigiorno governa nel 2012, quando raccolse solo il 26% dei suffragi contro il 39% della governatrice uscente della Spd, <strong>Hannelore Kraft</strong>.</p>
<p>Ha annunciato la sua discesa in campo anche una vecchia conoscenza del mondo popolare tedesco, lo storico rivale della Merkel <strong>Friedrich Merz, </strong>che dopo aver lasciato la politica dal 2002 al 2018 per perseguire una brillante carriera da dirigente d&#8217;azienda in aziende come <strong>Bosch, BlackRock </strong>e la società calcistica del <strong>Borussia Dortmund, </strong>nel 2018 ha tentato senza successo di insidiare la corsa verso la leadership della meteora Annegret Kramp-Karrenbauer. Dopo la rapida caduta del &#8220;delfino&#8221; designato della Merkel, Merz è tornato in corsa: liberista, atlantista di ferro, anti-russo e deciso a sfidare sul suo terreno <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-pandemia-puo-uscire-il-successore-di-merkel.html">Afd sulle quesitoni identitarie per sottrargli consensi a destra, <strong>il 65enne Merz</strong> punta a scommettere</a> sul fatto che la Cdu possa essere in grado di governare da sola o al massimo con i liberali di Fdp. Sarebbe infatti molto difficile, con lui al timone, pensare un&#8217;altra Grande Coalizione con i Verdi o i Socialisti.</p>
<p>I tre candidati sono legati dal comune gravitare attorno alla Renania Settentrionale-Vestfalia e da insoliti destini incrociati: Laschet governa laddove Rottgen è stato candidato, e Merz ha avuto modo in passato di collaborare sia col primo (nel novembre 2017, Merz è stato nominato da Laschet commissario per la Brexit e le relazioni transatlantiche del Land, occupando una posizione consultiva non retribuita) che col secondo (di cui è stato consigliere economico nella campagna elettorale del 2012).</p>
<h2>Le ambizioni di Soder</h2>
<p>A questa rosa va aggiunto, inevitabilmente, un quarto nome, quello di <strong>Markus Soder, </strong>governatore della Baviera. Cattolico conservatore, meno &#8220;aperturista&#8221; su tema come i diritti civili e l&#8217;immigrazione rispetto alla Merkel, come da tradizione bavarese, Soder punta a fare il grande salto dopo il successo nel contrasto alla pandemia. <a href="https://www.linkiesta.it/2020/09/markus-sode-angela-merkel-cdu-csu-unione-cristiano-sociale-baviera-cancelleria-tedesca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Negli anni, nota </a><em>Linkiesta, &#8220;</em>Söder ha caratterizzato la sua figura come quella di un leader pragmatico e<strong> fortemente radicato</strong> nel territorio da cui proviene. Mentre si concentrava sul livello locale, è riuscito a farsi apprezzare anche nel Paese, accreditandosi come leader credibile in ottica nazionale. Durante la fase più drammatica della pandemia, i successi nella gestione dell’emergenza lo hanno fatto diventare enormemente popolare nei sondaggi di gradimento, al punto da <strong>superare Angela Merkel diverse volte</strong>&#8220;. Sua opinione è che &#8220;solo chi sa gestire la crisi può diventare Cancelliere&#8221;. <a href="https://it.insideover.com/politica/baviera-voto.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nel voto del 2018, dopo il passaggio</a> del predecessore <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/davvero-horst-seehofer-alter-ego-conservatore-della-merkel.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Horst Seehofer</a> </strong>al ministero dell&#8217;Interno a Berlino, Soder è riuscito a preservare alla Csu, in asse con i civici Elettori Liberi, il governo di Monaco. Ora punta Berlino con una posizione a metà tra la linea Merz e quella Laschet: <strong>enfasi sulle riforme economiche </strong>ma anche molto pragmatismo laddove si parla di una possibile coalizione nazionale con i Verdi che chiuda le porte alla sinistra.</p>
<h2>Come cambierà l&#8217;Europa?</h2>
<p>Dunque, l&#8217;elezione del successore di Angela Merkel e Cancelliere <em>in pectore, </em>al termine di una successione destinata ad essere la prima dopo sedici anni incontrastati di governi dell&#8217;attuale leader della Grande Coalizione, avrà forti ripercussioni sia per la posizione della Germania in Europa che per gli equilibri interni all&#8217;Unione.</p>
<p>Con <strong>Laschet </strong>e, in una certa misura, Rottgen è lecito pensare che la Cdu, in caso di alleanza coi Verdi, possa cercare di estendere questo asse anche a livello comunitario, dunque provando a cercare convergenze escludendo dal Partito popolare europeo quelle forze che agli ecologisti possono sembrare &#8220;impresentabili&#8221;, come <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/storia-e-prospettive-di-fidesz-il-partito-di-viktor-orban.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fidesz</a>, partito di <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Viktor Orban</a></strong>. Secondo il politologo <strong>Sergio Fabbrini, </strong>docente alla Luiss Guido Carli, in Italia questo potrebbe aprire spazi al Movimento Cinque Stelle per avvicinarsi al gruppo Verde e alle posizioni di maggior influenza in Europa. L&#8217;interlocuzione tra il duo Conte-Di Maio e Laschet, secondo quanto <a href="https://formiche.net/2020/10/tutti-pazzi-per-la-cdu-fabbrini-spiega-la-corsa-di-m5s-e-lega-verso-il-ppe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dichiarato da Fabbrini a <em>Formiche, </em>non potrebbero nemmeno escludere</a> un&#8217;ipotesi clamorosa: per la Cdu &#8220;potrebbe far gola portare dentro al Ppe un raggruppamento come i Cinque Stelle&#8221;. Sul piano strategico, le politiche di alleanza a tutto campo con la Francia conoscerebbero senz&#8217;altro ulteriori accelerazioni.</p>
<p><strong>Merz, </strong>invece, applicherebbe una linea sicuramente più filo-statunitense e attenta ai desideri delle autorità della Nato e di Washington, aumentando il livello del contrasto a <strong>Russia e Cina</strong>. Al contempo, un governo Merz, nel caso riprendesse con forza a battere la strada del rigore, potrebbe finire per ridurre il potere negoziale tedesco in Europa appiattendo Berlino sui falchi del rigore da cui la Merkel ha voluto ultimamente smarcarsi. Inoltre, la candidatura di Merz alla guida del governo si alienerebbe molte possibili strade di alleanza e rischierebbe di creare nei Verdi un contendente temibile negli anni a venire.</p>
<p>Da valutare invece <strong>Soder, </strong>che con la sua Csu ha più volte mostrato apertura e comprensione per le posizioni delle formazioni conservatrici e sovraniste in Europa, ma predica da tempo pragmatismo. Logico pensare che con una sua ascesa alla Cancelleria sarebbero difficili svolte radicali, ma sicuramente a livello europeo aumenterebbero le pressioni per ridurre il confinamento imposto a Fidesz nel Ppe e si aprirebbe una strada, già indicata da esponenti politici come <strong>Giancarlo Giorgetti, </strong>per dialogare con partiti come la <strong>Lega o i polacchi di <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/cattolica-e-conservatrice-la-via-polacca-al-sovranismo.html">Diritto e Giustizia</a></strong>. Non a caso, la personalità politica e l&#8217;identità di Soder ricordano, in un certo verso, quello del leghista presidente della Regione veneto <strong>Luca Zaia</strong>: un leader locale capace di essere sia &#8220;governatore&#8221; che &#8220;borgomastro&#8221;, ovvero attento alle istanze di singole comunità e collettività, in nome di una cultura politica basata su fatti e azioni concrete.</p>
<p>La partita tedesca va dunque valutata nel suo insieme e con approfondita attenzione: la gara per la successione alla Cdu sarà il primo tempo di un&#8217;<strong>elezione politica </strong>potenzialmente in grado di cambiare nel profondo gli equilibri politici europei.</p>
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		<title>La &#8220;promessa&#8221; tedesca sui ricollocamenti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-germania-parla-di-ricollocamenti-di-migranti-ma-la-strada-e-in-salita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 15:37:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato di dublino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Migranti arrivano in Italia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scenario sembra quello dello scorso anno: l&#8217;Italia va in difficoltà sul fronte immigrazione ed ecco che da Berlino arriva un aiuto politico al governo giallorosso. Le dichiarazioni e le volontà di intervento espresse nelle scorse ore dalla capitale tedesca appaiono molto simili a quelle rintracciate alla vigilia del cosiddetto vertice di Malta del 23 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-parla-di-ricollocamenti-di-migranti-ma-la-strada-e-in-salita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-parla-di-ricollocamenti-di-migranti-ma-la-strada-e-in-salita.html">La &#8220;promessa&#8221; tedesca sui ricollocamenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Migranti arrivano in Italia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Lo scenario sembra quello dello scorso anno: l&#8217;Italia va in difficoltà sul fronte <strong>immigrazione</strong> ed ecco che da Berlino arriva un aiuto politico al governo giallorosso. Le dichiarazioni e le volontà di intervento espresse nelle scorse ore dalla capitale tedesca appaiono molto simili a quelle rintracciate alla vigilia del cosiddetto <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/ministro-lamorgese-parla-nuovo-dellaccordo-malta-sta-1793173.html">vertice di Malta del 23 settembre scorso</a>, organizzato dalla Germania per dare il segno delle velleità europee di modificare il sistema di <strong>accoglienza</strong> nel vecchio continente. Una passerella, in quell&#8217;occasione, che non ha portato a nulla di concreto. Per cui oggi non appare così impossibile derubricare le affermazioni del ministro dell&#8217;Interno tedesco <strong>Horst Seehofer</strong> nella categoria delle vane promesse politiche.</p>
<h2>Le proposte di Seehofer</h2>
<p>Intervistato dal quotidiano <em>Die Welt</em>, il titolare del ministero dell&#8217;Interno tedesco è tornato sulla questione della <strong>redistribuzione</strong> dei migranti tra i vari Paesi dell&#8217;Unione Europea. Si tratta, probabilmente non a caso, del tema più caro al governo <strong>Conte II</strong>. quella dei ricollocamenti è la carta che l&#8217;attuale esecutivo italiano <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/immigrazione-sui-ricollocamenti-gi-scontro-europa-1868140.html">vorrebbe giocarsi in sede europea</a> per rispondere ai numeri sempre più alti di migranti approdati nel nostro Paese. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/immigrazione-triplicata-nei-primi-6-mesi-2020-parlano-i-dati-1874266.html">Dopo la vertiginosa impennata di sbarchi</a> e dopo la scoperta del quasi totale <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/fallimento-dei-ricollocamenti-tutti-italia-i-migranti-1872167.html">azzeramento di ricollocamenti in altri Stati nel 2020</a>, il governo giallorosso è in difficoltà. E da Berlino si cerca di tendere una mano:  &#8220;Gli Stati membri dell&#8217;Ue che accolgono i <span class="hilg1">migranti</span> soccorsi nel Mediterraneo devono aumentare dagli attuali cinque o sei &#8211; ha dichiarato Seehofer &#8211; perché la ripartizione dei profughi non può rimanere così&#8221;.</p>
<p>Quella del ministro tedesco ha tutta l&#8217;aria di essere un&#8217;ammissione del fallimento dell&#8217;accordo di Malta del 23 settembre scorso. Che più che un accordo in realtà, altro non è stato che un <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/ecco-i-5-punti-chiave-dellaccordo-malta-1757300.html">documento di cinque punti</a> con il quale si è voluta scrivere un&#8217;intesa tra alcuni governi europei. Intesa che prevedeva, tra le altre cose, anche un meccanismo automatico di <strong>ricollocamenti</strong> dei migranti che sbarcano dalle navi Ong. Quell&#8217;accordo non ha avuto alcun seguito in ambito comunitario visto che, per ammissione dello stesso Seehofer, a parte cinque o sei governi nessuno ha poi realmente sposato il progetto di Malta. Da qui il rilancio del rappresentante del governo di Berlino: &#8220;Serve un esame preliminare delle richieste di asilo alle frontiere esterne dell&#8217;Ue &#8211; ha proseguito Seehofer &#8211; nonché il rimpatrio immediato dei migranti non idonei a ottenere la protezione internazionale. Soltanto coloro che possono rivendicare una richiesta di asilo credibile saranno distribuiti all&#8217;interno dell&#8217;UE&#8221;.</p>
<p>Dichiarazioni non secondarie, visto che dal primo luglio scorso la Germania ha assunto la <strong>presidenza</strong> di turno dell&#8217;Ue. Ed il ministro dell&#8217;Interno tedesco vorrebbe porre sul piatto queste questioni proprio durante il periodo di presenza tedesca, magari per dimostrare l&#8217;attenzione verso le proposte italiane e verso un governo, quale quello giallorosso, che non lo si vorrebbe adesso in difficoltà sull&#8217;immigrazione. Ma non sarà semplice dar seguito alle volontà di Seehofer, perché sull&#8217;argomento è da almeno 30 anni che giacciono nei cassetti comunitari corpose proposte di modifica all&#8217;assetto attuale.</p>
<h2>La questione di Dublino</h2>
<p>Il principale scoglio in tal senso è dato da quanto previsto dalla convenzione di <strong>Dublino</strong>, firmata nel 1990. In essa il principio cardine è rappresentato dal fatto che soltanto gli Stati di primo approdo hanno la responsabilità dell&#8217;accoglienza. Una norma del genere ha penalizzato ovviamente i Paesi del sud dell&#8217;Europa, visto che dei soccorsi e delle domande d&#8217;asilo se ne sono dovuti sempre far carico quei governi le cui frontiere marittime rappresentano anche i limiti esterni dell&#8217;Ue. <strong>Italia, Grecia</strong> e <strong>Spagna</strong> per tal motivo nel corso degli anni hanno dovuto far fronte in solitaria a migliaia di sbarchi, invocando invano la solidarietà da parte di tutti gli Stati dell&#8217;Unione Europea e delle stesse istituzioni comunitarie.</p>
<p>La proposta tedesca, simile a quella già discussa a Malta il 23 settembre scorso e vicina alla posizione italiana espressa dal governo Conte II sui ricollocamenti, dovrebbe in primo luogo sovvertire questo principio. Dunque, la responsabilità potrebbe diventare solidale intaccando un meccanismo di redistribuzione automatica di quote di migranti sbarcati all&#8217;interno dell&#8217;Ue. A Malta si era già trattato questo punto, ma pochi Paesi hanno deciso di aderire al documento firmato a La Valletta. Quindi la base del ricollocamento permane a carattere volontario.</p>
<h2>Le prossime mosse dell&#8217;Ue</h2>
<p>Non solo da Berlino, ma anche da Bruxelles arrivano annunci di prossime vigorose riforme in ambito comunitario sul fronte dell&#8217;accoglienza. Il presidente della commissione europea, la tedesca<strong> Ursula von der Lehen</strong>, il 2 luglio scorso ha annunciato che l&#8217;esecutivo dell&#8217;Ue vorrebbe presentare una riforma di Dublino entro questo semestre di presidenza tedesca. Anche in questo caso si dovrebbe parlare di un superamento del principio della responsabilità in mano ai soli Stati di primo approdo e di accoglienza in ambito comunitario. Ma all&#8217;ottimismo di Berlino e di Bruxelles c&#8217;è da contrapporre una realtà che, come detto, da anni non vede alcun concreto seguito alla volontà espressa a parole di modificare l&#8217;attuale sistema di accoglienza e di asilo.</p>
<p>Più che altro, le dichiarazioni di questi giorni appaiono come il tentativo di placare gli animi soprattutto a livello mediatico. Gli sbarchi stanno aumentando, le Ong lavorano a pieno ritmo, i sistemi di accoglienza in Italia e Grecia non sono molto lontani dal collasso e sono sotto profonda pressione. Per cui tornare a parlare di ricollocamenti e solidarietà europea è un buon viatico per provare a sedare la situazione. Ma l&#8217;estate, con la più che probabile ascesa del numero degli approdi, è ancora molto lunga e difficilmente entro la bella stagione si arriverà ad un&#8217;intesa sull&#8217;immigrazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-parla-di-ricollocamenti-di-migranti-ma-la-strada-e-in-salita.html">La &#8220;promessa&#8221; tedesca sui ricollocamenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Germania deve ancora accogliere gli 11 migranti della Rackete</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/la-germania-deve-ancora-accogliere-gli-11-migranti-della-rackete.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Benignetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2019 07:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="623" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mare-Jonio-migranti-La-Presse-e1575531073106.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Migranti Italia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mare-Jonio-migranti-La-Presse-e1575531073106.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mare-Jonio-migranti-La-Presse-e1575531073106-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mare-Jonio-migranti-La-Presse-e1575531073106-768x342.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mare-Jonio-migranti-La-Presse-e1575531073106-1024x456.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>“Alcuni Paesi europei, tra cui Germania e Francia, hanno già manifestato la possibilità ad accogliere quote di migranti”, ha fatto sapere il Viminale dopo aver dato l’ok allo sbarco a Messina e Pozzallo dei 121 rifugiati a bordo delle navi Alan Kurdi e Ocean Viking. “L’accordo di Malta sta dando i suoi frutti”, aveva detto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-germania-deve-ancora-accogliere-gli-11-migranti-della-rackete.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="623" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mare-Jonio-migranti-La-Presse-e1575531073106.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Migranti Italia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mare-Jonio-migranti-La-Presse-e1575531073106.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mare-Jonio-migranti-La-Presse-e1575531073106-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mare-Jonio-migranti-La-Presse-e1575531073106-768x342.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mare-Jonio-migranti-La-Presse-e1575531073106-1024x456.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>“Alcuni Paesi europei, tra cui Germania e Francia, hanno già manifestato la possibilità ad accogliere quote di migranti”, ha fatto sapere il <strong>Viminale</strong> dopo aver dato<a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/porti-spalancati-ong-sbarcano-piu-100-migranti-1793920.html"> l’ok allo sbarco a Messina e Pozzallo dei 121 rifugiati a bordo delle navi Alan Kurdi e Ocean Viking</a>. “L’accordo di Malta sta dando i suoi frutti”, aveva detto lunedì scorso il ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, ricordando soddisfatta come “le attività poste in essere con gli altri Paesi stanno andando bene non soltanto sui numeri che vengono dati ma anche sull&#8217;effettività della presa in carico di questi migranti”. Almeno 57 ogni mese, quelli che, secondo i dati resi noti dal ministro, verrebbero trasferiti fuori dal nostro Paese.</p>
<p>Ma è davvero così? Gli <strong>11 migranti</strong> dei 53 rimasti lo scorso giugno per due settimane a bordo della Sea Watch 3 capitanata da Carola Rackete, che la Germania si era impegnata a prendere in carico, ad esempio, sono ancora all’interno del Cara di Crotone. È un dossier del<em> Fatto Quotidiano</em> a raccontare la storia di questi <strong>profughi</strong> e di una promessa non mantenuta. Quella delle autorità di Berlino che avevano assicurato di essere pronte a prendersi cura di dieci uomini e una donna incinta, con tanto di comunicazione ufficiale arrivata dal ministero dell&#8217;Interno.</p>
<p>Ma a distanza di sei mesi dalla <strong>Germania</strong> non si è fatto vivo nessuno. I migranti restano a Messina per due settimane, poi vengono trasferiti nel centro di Crotone dove ancora aspettano di conoscere il proprio destino. Lo stesso hanno fatto i francesi: di dodici persone sottoposte a colloquio tra quelle che erano a bordo della Sea Watch 3, ne sono state trasferite Oltralpe soltanto nove. Certo, nessuno vieta alle autorità degli altri Paesi di “scegliersi” i migranti, visto che la Convenzione di Dublino prevede accordi su base “volontaria”. Ma così, di fatto, non tutti vengono effettivamente trasferiti, come dimostrano le testimonianze raccolte dal <em>Fatto</em>.</p>
<p>Le dichiarazioni fatte dai leader europei lo scorso settembre a <strong>Malta</strong>, inoltre, sono state riviste negli ultimi mesi. Il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer aveva assicurato che Berlino si sarebbe fatto carico di almeno un quarto dei migranti arrivati in Italia. Salvo poi precisare che la percentuale dipenderà da quanti ne sbarcheranno effettivamente. L’Italia, secondo una fonte sentita dal <em>Fatto Quotidiano</em>, starebbe cercando di imporsi all’interno del <em>framework</em> di Malta per accelerare le procedure e cercare di andare oltre il meccanismo di Dublino, coinvolgendo i Paesi ospitanti anche nel processo di identificazione. Ma la Germania su questo avrebbe già alzato un muro. I <strong>trasferimenti </strong>e le operazioni di riconoscimento, parola di Seehofer, dovranno restare in carico al primo Paese di approdo, cioè all’Italia.</p>
<p>C’è da dire, poi, che i rifugiati sbarcati dalle navi delle Ong che entrano in Germania dalla porta, poi escono dalla finestra visto che i cosiddetti “dublinanti” rispediti in Italia lo scorso anno dalle autorità tedesche sono stati quasi 3mila. È andata meglio nel 2019 ma, sempre secondo i dati del <em>Fatto Quotidiano</em>, i migranti rientrati nel nostro Paese finora sarebbero 1.126. Praticamente a giugno di quest’anno il totale dei migranti rimpatriati dall’Ue era superiore a quello di chi era approdato via mare sulle nostre coste. Nel frattempo la Lega, dopo gli sbarchi delle ultime ore, va all&#8217;attacco di Lamorgese. “Da settembre la Ocean Viking ha solcato per sette volte il Mediterraneo: è sempre approdata in Italia e solo in un caso a Malta, peraltro grazie all&#8217;allora ministro Salvini che vietò l&#8217;ingresso nelle nostre acque”, accusa <strong>Nicola Molteni</strong>, deputato leghista ed ex sottosegretario all’Interno del governo gialloverde. “L&#8217;accordo di La Valletta esiste solo nella fantasia del ministro – prosegue &#8211; chi arriva in Italia rimane in Italia, Lamorgese ormai prende ordini dalle Ong che spadroneggiano nel Mediterraneo e vengono invitate al Viminale col tappeto rosso”.</p>
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		<title>La Germania a muso duro contro Visegrad</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-germania-a-muso-duro-contro-visegrad.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 06:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo di Visegrad]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="888" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Seehofer-e-Orban-La-Presse-e1575397267464.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania Visegrad" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Seehofer-e-Orban-La-Presse-e1575397267464.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Seehofer-e-Orban-La-Presse-e1575397267464-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Seehofer-e-Orban-La-Presse-e1575397267464-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Seehofer-e-Orban-La-Presse-e1575397267464-1024x474.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si muoverà realmente qualcosa nei prossimi mesi sul fronte immigrazione in Europa? L&#8217;insediamento della nuova commissione a Bruxelles sta coincidendo con una fase in cui la Germania appare molto più attiva su questo fronte. Da Berlino sono state avanzate alcune importanti proposte e sono stati annunciati dei bilaterali volti a creare i presupposti per nuove &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-a-muso-duro-contro-visegrad.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-a-muso-duro-contro-visegrad.html">La Germania a muso duro contro Visegrad</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="888" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Seehofer-e-Orban-La-Presse-e1575397267464.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania Visegrad" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Seehofer-e-Orban-La-Presse-e1575397267464.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Seehofer-e-Orban-La-Presse-e1575397267464-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Seehofer-e-Orban-La-Presse-e1575397267464-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Seehofer-e-Orban-La-Presse-e1575397267464-1024x474.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Si muoverà realmente qualcosa nei prossimi mesi sul fronte immigrazione in Europa? L&#8217;insediamento della nuova commissione a Bruxelles sta coincidendo con una fase in cui la <strong>Germania</strong> appare molto più attiva su questo fronte. Da Berlino sono state avanzate alcune importanti proposte e sono stati annunciati dei bilaterali volti a creare i presupposti per nuove regole sull&#8217;immigrazione.</p>
<h2>La proposta tedesca</h2>
<p>A Bruxelles nella giornata di lunedì è stato il giorno delle &#8220;presentazioni ufficiali&#8221;, anche se molti degli attori protagonisti già si conoscevano. La riunione del primo consiglio di giustizia ed affari interni da quando si è ufficialmente insediata la commissione targata <strong>Ursula Von Der Leyen</strong>, è stata l&#8217;occasione per bilaterali ed incontri volti a presentare ufficialmente alcune proposte pervenute da Berlino già nei giorni precedenti. In particolare, il ministro dell&#8217;Interno <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/davvero-horst-seehofer-alter-ego-conservatore-della-merkel.html">Horst Seehofer</a> ha potuto incontrare il commissario agli affari interni <strong>Ylva Johansson</strong>, così come il neo vice presidente della commissione, <strong>Margaritis Schinas</strong>.</p>
<p>Con loro Seehofer ha potuto parlare delle proposte tedesche, una delle quali presentata nei giorni scorsi. Secondo Berlino, sarebbe arrivato il momento di voltare pagina circa i principi stabiliti dal<strong> trattato di Dublino</strong>, oramai datato di diversi anni. In particolare, la Germania ha proposto il potenziamento dell&#8217;<strong>Easo</strong>, l&#8217;Agenzia europea per le richieste d&#8217;asilo, la quale dovrebbe intervenire nelle frontiere esterne d&#8217;Europa in funzione di &#8220;smistamento&#8221; dei migranti che vogliono approdare nel vecchio continente. A questa proposta sarebbe poi accompagnata anche quella di redistribuzione automatica degli stessi migranti. In poche parole, il principio secondo cui lo Stato di primo approdo è quello che deve sobbarcarsi l&#8217;onere delle domande d&#8217;asilo e dell&#8217;accoglienza dei migranti.</p>
<h2>Berlino dura contro Visegrad</h2>
<p>La proposta tedesca altro non è dunque che una revisione di Dublino e dei suoi principi fondamentali. Sul perché la Germania, dopo anni di richieste inascoltate da parte dei vari governi italiani, la stia mettendo in cantiere proprio adesso è spiegabile, <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/linganno-della-germania-sui-migranti.html">come detto nei giorni scorsi</a>, con le preoccupazioni dovute ad una possibile nuova impennata dei flussi migratori lungo la rotta balcanica. Il progetto tedesco avrebbe ricevuto a Bruxelles apprezzamenti da parte della nuova commissione, la quale a sua volta vorrebbe preparare un piano straordinario sull&#8217;immigrazione da presentare in primavera.</p>
<p>Ostacolo molto duro posto davanti ad un&#8217;eventuale concreta attuazione del piano tedesco, sarebbe rappresentato da un nuovo <em>niet</em> da parte dei Paesi del <strong>blocco Visegrad</strong>. Si tratta del gruppo formato da Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia che, soprattutto durante la crisi relativa alla rotta balcanica, hanno fatto fronte comune contro ogni ipotesi di redistribuzione dei migranti. Secondo quanto trapelato dalla riunione del consiglio affari interni Ue, Seehofer avrebbe messo sul piatto anche l&#8217;eventualità di sanzioni molto forti contro il blocco Visegrad. In particolare, se non dovessero accettare il futuro impianto della riforma sui migranti, potrebbe essere sospeso loro ogni aiuto economico. Si promette dunque battaglia da una Berlino preoccupata per i propri confini e per i propri interessi, oltre che per i sondaggi elettorali che vedono la Cdu di Angela Merkel indietreggiare a fronte di un avanzamento della destra di Afd.</p>
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		<title>L&#8217;inganno della Germania sui migranti</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/linganno-della-germania-sui-migranti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2019 10:46:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="754" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Firma-coalizione-merkel-seehofer-scholz-germania-La-Presse-e1574074178810.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania, governo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Firma-coalizione-merkel-seehofer-scholz-germania-La-Presse-e1574074178810.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Firma-coalizione-merkel-seehofer-scholz-germania-La-Presse-e1574074178810-300x118.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Firma-coalizione-merkel-seehofer-scholz-germania-La-Presse-e1574074178810-768x301.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Firma-coalizione-merkel-seehofer-scholz-germania-La-Presse-e1574074178810-1024x402.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania potrebbe a breve proporre un documento in grado di ridisegnare i sistemi d&#8217;asilo e d&#8217;accoglienza in Europa. Lo si è appreso da un articolo del quotidiano tedesco Die Welt, lo stesso che nei giorni scorsi ha diffuso l&#8217;indiscrezione secondo cui Berlino e Roma avrebbero raggiunto un accordo per permettere il ritorno in Italia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/linganno-della-germania-sui-migranti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/linganno-della-germania-sui-migranti.html">L&#8217;inganno della Germania sui migranti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="754" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Firma-coalizione-merkel-seehofer-scholz-germania-La-Presse-e1574074178810.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania, governo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Firma-coalizione-merkel-seehofer-scholz-germania-La-Presse-e1574074178810.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Firma-coalizione-merkel-seehofer-scholz-germania-La-Presse-e1574074178810-300x118.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Firma-coalizione-merkel-seehofer-scholz-germania-La-Presse-e1574074178810-768x301.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Firma-coalizione-merkel-seehofer-scholz-germania-La-Presse-e1574074178810-1024x402.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La Germania potrebbe a breve proporre un <strong>documento</strong> in grado di ridisegnare i sistemi d&#8217;asilo e d&#8217;accoglienza in Europa. Lo si è appreso da un articolo del quotidiano tedesco <em>Die Welt</em>, lo stesso che nei giorni scorsi ha diffuso l&#8217;indiscrezione secondo cui <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/governo-conte-pronto-riprendersi-i-migranti-espulsi-germania-1777003.html">Berlino e Roma avrebbero raggiunto un accordo</a> per permettere il ritorno in Italia dei migranti espulsi dalla Germania. Il documento, se confermato, proverebbe le <strong>preoccupazioni</strong> tedesche relative al fenomeno migratorio.</p>
<h2>La proposta tedesca</h2>
<p>Secondo <em>Die Welt</em>, il governo di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html">Angela Merkel</a>, con in testa il ministro dell&#8217;Interno <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/davvero-horst-seehofer-alter-ego-conservatore-della-merkel.html">Horst Seehofer</a>, sarebbe pronto a presentare una proposta che nei fatti supererebbe, almeno in parte, il principio di Dublino. Quest&#8217;ultimo è quello che, nel corso degli anni, ha causato più grattacapi ai Paesi di primo transito, Italia in primis. Esso infatti prevede che a farsi carico dell&#8217;accoglienza e dell&#8217;esame della <strong>domanda d&#8217;asilo</strong>, sia il paese dove il migrante è approdato. Adesso il meccanismo potrebbe variare: il governo tedesco infatti vorrebbe proporre la fondazione di un<strong>&#8216;Agenzia europea</strong> che si occupi dell&#8217;esame delle domande d&#8217;asilo prima che i migranti arrivino nel territorio dell&#8217;Ue.</p>
<p>Si tratterebbe dunque di un apposito ente europeo volto ad esaminare le domande di protezione da parte dei migranti direttamente alle frontiere esterne. Bruxelles si accollerebbe in senso comunitario l&#8217;onere più importante relativo all&#8217;approdo di nuovi migranti nell&#8217;Ue, con i confini idealmente spostati verso le frontiere esterne della comunità europea. Fino ad oggi invece, a fare da guardia al resto d&#8217;Europa sono sempre stati i paesi di primo approdo. Sempre secondo <em>Die Welt</em>, la proposta tedesca riguarderebbe anche il <strong>respingimento</strong> immediato per le domande d&#8217;asilo considerate irricevibili. &#8220;La protezione dei confini esterni dell&#8217;Ue &#8211; ha dichiarato domenica il ministro dell&#8217;interno tedesco &#8211; deve essere migliorata con urgenza rafforzando l&#8217;Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera&#8221;. Un riferimento a <strong>Frontex</strong> ma anche, più in generale, al sopra citato superamento del meccanismo di Dublino.</p>
<h2>Le preoccupazioni di Berlino</h2>
<p>L&#8217;iniziativa di Berlino non deve però trarre in inganno: al netto della sua approvazione in ambito europeo, il documento fatto trapelare da <em>Die Welt</em> non rappresenterebbe il riconoscimento, da parte tedesca, delle preoccupazioni da anni rimarcate dai vari governi italiani. Potrebbe essere presentato, specialmente da alcune parti politiche nostrane, come un segno della rinnovata collaborazione tra Roma e Berlino ma in realtà il documento rispecchierebbe soltanto la necessità dell&#8217;esecutivo di<strong> Angela Merkel</strong> di affrontare il tema legato ai flussi migratori. Ed infatti in primo luogo, la stessa proposta tedesca va a specificare che, in ambito sociale,<a href="https://www.agenzianova.com/a/5dd266895c8fe7.87684814/2696471/2019-11-18/migranti-die-welt-governo-germania-vuole-nuovo-sistema-di-asilo-europeo-2"> l&#8217;onere deve rimanere agli Stati di primo approdo</a>: &#8220;I sussidi sociali e abitativi per i rifugiati &#8211; si legge nel documento diffuso da <em>Die Welt</em> &#8211; debbono essere resi disponibili esclusivamente dallo Stato di accoglienza&#8221;. Anche se potrebbe essere previsto comunque un finanziamento in ambito europeo.</p>
<p>Ma al di là di questo aspetto, l&#8217;elaborazione di un tal documento sta a dimostrare la preoccupazione della Germania relativa alla propria situazione interna. Sta avanzando l&#8217;<strong>Afd</strong>, il tema relativo all&#8217;immigrazione è sempre più centrale nel dibattito politico tedesco, lo spauracchio di una ripresa dei flussi migratori dalla rotta balcanica, <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-vuole-espandersi-nel-mediterraneo-e-ricattare-leuropa.html?utm_source=ilGiornale&amp;utm_medium=article&amp;utm_campaign=article_redirect">specie dopo le recenti minacce di Recep Tayyip Erdogan</a>, è sempre più dietro l&#8217;angolo. Da qui dunque, l&#8217;esigenza di Berlino di coordinare una politica in senso comunitario in grado di bloccare i flussi lungo le frontiere esterne dell&#8217;Ue. La proposta nasce da queste preoccupazioni, ma non è detto che la sua approvazione avvenga in tempi relativamente brevi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/linganno-della-germania-sui-migranti.html">L&#8217;inganno della Germania sui migranti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Seehofer lancia l&#8217;allarme sugli arrivi dei migranti</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/seehofer-lancia-lallarme-sui-migranti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2019 14:31:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1567" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-britannica-salva-i-migranti-nel-Mediterraneo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Marina britannica salva i migranti nel Mediterraneo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-britannica-salva-i-migranti-nel-Mediterraneo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-britannica-salva-i-migranti-nel-Mediterraneo-300x245.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-britannica-salva-i-migranti-nel-Mediterraneo-768x627.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-britannica-salva-i-migranti-nel-Mediterraneo-1024x836.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;allarme sull&#8217;immigrazione è di quelli pesanti e arriva da chi meno te lo aspetti. Il ministro dell&#8217;interno tedesco, Horst Seehofer, si è reso conto che gli sbarchi dei migranti nei Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo hanno raggiunto livelli ormai insostenibili. In un rarissimo mea culpa, Seehofer ha dichiarato in un&#8217;intervista al quotidiano Bild &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/seehofer-lancia-lallarme-sui-migranti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/seehofer-lancia-lallarme-sui-migranti.html">Seehofer lancia l&#8217;allarme sugli arrivi dei migranti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1567" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-britannica-salva-i-migranti-nel-Mediterraneo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Marina britannica salva i migranti nel Mediterraneo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-britannica-salva-i-migranti-nel-Mediterraneo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-britannica-salva-i-migranti-nel-Mediterraneo-300x245.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-britannica-salva-i-migranti-nel-Mediterraneo-768x627.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-britannica-salva-i-migranti-nel-Mediterraneo-1024x836.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;allarme sull&#8217;<strong>immigrazione</strong> è di quelli pesanti e arriva da chi meno te lo aspetti. Il ministro dell&#8217;interno tedesco, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/davvero-horst-seehofer-alter-ego-conservatore-della-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">Horst Seehofer</a>, si è reso conto che gli sbarchi dei migranti nei Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo hanno raggiunto livelli ormai insostenibili. In un rarissimo <em>mea culpa</em>, Seehofer ha dichiarato in un&#8217;intervista al quotidiano <a href="https://www.bild.de/politik/inland/politik-inland/seehofer-warnt-vor-neuer-fluechtlingskrise-wie-2015-staatsbesuch-in-griechenland-65139848.bild.html"><em>Bild</em> </a>che la Germania deve aiutare i governi che più risentono dei flussi migratori, anche perché il rischio che l&#8217;attuale situazione possa essere addirittura peggiore di quella del 2015 esiste ed è concreto. &#8220;Dobbiamo aiutare di più i nostri partner europei a controllare le frontiere esterne dell&#8217;Unione europea &#8211; ha detto Seehofer &#8211; Li abbiamo lasciati soli per troppo tempo. Se non faremo qualcosa, assisteremo a una nuova ondata di rifugiati come nel 2015, forse anche peggio di quattro anni fa&#8221;.</p>
<figure id="attachment_232674" aria-describedby="caption-attachment-232674" style="width: 606px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-232674" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/richiedenti-asilo-grecia.png" alt="Infografica di Alberto Bellotto" width="606" height="481" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/richiedenti-asilo-grecia.png 606w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/richiedenti-asilo-grecia-300x238.png 300w" sizes="auto, (max-width: 606px) 100vw, 606px" /><figcaption id="caption-attachment-232674" class="wp-caption-text">Infografica di Alberto Bellotto</figcaption></figure>
<p>Fa piacere che il ministro tedesco si sia accorto di due cose: che fin qui la Germania non ha mosso un mignolo per venire in soccorso dei Paesi di frontiera, come ad esempio l&#8217;Italia, e che la prospettiva di un&#8217;invasione non sia una paura ricorrente solo nella testa di qualche folle sovranista. Il problema è che Seehofer non dice come uscire dall&#8217;impasse, e si limita a concludere con una classica frase di circostanza che vuol dire tutto e niente: &#8220;Lavoreremo con la nuova presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, così da fare il possibile perché tutto non si ripeta&#8221;. Una promessa alquanto vaga e aleatoria.</p>
<h2>Grecia vicina al collasso</h2>
<p>Il segnale che qualcosa in Europa sta andando storto arriva dalla <strong>Grecia</strong>. <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/immigrazione-grecia-sotto-assedio-atene-blinda-i-confini-e-intensifica-le-espulsioni.html">Atene è al collasso</a> e non riesce più a far fronte a quella che ormai è una vera e propria emergenza nazionale. Da quando la Turchia di Recep Tayyp Erdogan ha allentato le maglie, flotte di migranti sbarcano quotidianamente sulle isole greche.</p>
<p>I centri di accoglienza sono allo sbando, le condizioni dei rifugiati pessime. Il governo greco ha attuato alcune manovre per alleggerire uno scenario pesantissimo, tra cui il pattugliamento dei confini e una maggiore rapidità burocratica nel velocizzare le espulsioni e aiutare i nuovi richiedenti asilo. Ma Atene, da sola, non può farcela. Seehofer sta per volare in missione proprio nell&#8217;area a ridosso tra Grecia e Turchia per vedere con i suoi occhi cosa sta succedendo.</p>
<h2>Il mea culpa di Berlino</h2>
<p>La <strong>Germania</strong> sa bene che in passato non ha fatto niente di ciò di cui si vantava di fare nelle sedi istituzionali. Berlino ha accolto alcuni migranti, certo, ma solo alle proprie condizioni e senza praticare il gioco di squadra tanto sbandierato dall&#8217;Unione europea.</p>
<figure id="attachment_231289" aria-describedby="caption-attachment-231289" style="width: 653px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-231289 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-in-ue-653x1024.png" alt="" width="653" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-in-ue-653x1024.png 653w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-in-ue-191x300.png 191w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-in-ue-768x1204.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-in-ue-1633x2560.png 1633w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-in-ue.png 1225w" sizes="auto, (max-width: 653px) 100vw, 653px" /><figcaption id="caption-attachment-231289" class="wp-caption-text">Infografica di Alberto Bellotto</figcaption></figure>
<p>Ora il governo tedesco ha il terrore di trovarsi in un angolo a causa dell&#8217;economia balbettante e teme di perdere il ruolo di locomotiva d&#8217;Europa che gli era stato assegnato dalla comunità internazionale. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Angela Merkel</a> vuol continuare a dare l&#8217;impressione di essere saldamente al controllo del timone, quindi ha sguinzagliato i suoi ministri in supporto ai Paesi affacciati sul Mediterraneo. Il grande interrogativo rimane uno: in che modo la Germania offrirà il suo aiuto? Nei giorni scorsi Seehofer ha detto che i tedeschi sono pronti ad accogliere il 25% dei migranti salvati dall&#8217;Italia. Resta da capire se Berlino manterrà le promesse e se anche gli altri membri dell&#8217;Ue decideranno di prender parte al cosiddetto meccanismo di ripartizione temporaneo.</p>
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		<title>Chi è Horst Seehofer</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/davvero-horst-seehofer-alter-ego-conservatore-della-merkel.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jun 2019 22:01:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alternative fuer Deutschland]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="980" height="655" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/2017-10-16_Horst_Seehofer_CSU_001.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/2017-10-16_Horst_Seehofer_CSU_001.jpg 980w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/2017-10-16_Horst_Seehofer_CSU_001-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/2017-10-16_Horst_Seehofer_CSU_001-768x513.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /></p>
<p>Nelle ultime settimane il governo tedesco è stato interessato dallo scontro dialettico tra il Cancelliere Angela Merkel e il Ministro dell&#8217;Interno Horst Seehofer riguardante la gestione della crisi migratoria e, più in generale, l&#8217;approccio alla politica di lungo termine della Germania che vede la Cdu del capo del governo sempre più distante dalla sua &#8220;sorella&#8221; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/davvero-horst-seehofer-alter-ego-conservatore-della-merkel.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/davvero-horst-seehofer-alter-ego-conservatore-della-merkel.html">Chi è Horst Seehofer</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="980" height="655" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/2017-10-16_Horst_Seehofer_CSU_001.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/2017-10-16_Horst_Seehofer_CSU_001.jpg 980w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/2017-10-16_Horst_Seehofer_CSU_001-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/2017-10-16_Horst_Seehofer_CSU_001-768x513.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /></p><p>Nelle ultime settimane il governo tedesco è stato interessato dallo scontro dialettico tra il Cancelliere Angela Merkel e il Ministro dell&#8217;Interno Horst Seehofer riguardante la gestione della crisi migratoria e, più in generale, l&#8217;approccio alla politica di lungo termine della Germania che vede la Cdu del capo del governo sempre più distante dalla sua &#8220;sorella&#8221; bavarese a cui appartiene Seehofer, la Csu.</p>
<p>A marzo, assumendo il ruolo di titolare del dicastero dell&#8217;Interno con delega alla <em>Heimat </em>(&#8220;patria&#8221;, &#8220;comunità&#8221;), l&#8217;ex Ministro Presidente della Baviera <a href="https://www.dw.com/en/germanys-future-interior-minister-horst-seehofer-vows-to-increase-deportations/a-42925097" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aveva annunciato il varo di un importante piano sui migranti</a> incentrato su un giro di vite nei confronti degli irregolari entrati sul suolo tedesco. Tra il 13 e il 14 giugno Seehofer era pronto a presentare un documento che, come segnala <em><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-06-13/germania-piano-immigrazione-falco-seehofer-preoccupa-merkel-065531.shtml?uuid=AEsH5K5E&amp;refresh_ce=1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il Sole 24 Ore</a>, </em>contemplava &#8221; la chiusura delle frontiere tedesche a chi ha già incassato un rifiuto in passato della richiesta di asilo politico in Germania e anche a chi ha ottenuto il disco verde in un altro Paese della Ue&#8221;, prima di essere frenato dalla Cancelliera.</p>
<p>Tra la Merkel e il suo Ministro dell&#8217;Interno è iniziato un duro braccio di ferro che potrebbe addirittura minare la tenuta della <em>Grosse Koalition </em>con la Spd. Ma chi è Horst Seehofer, il leader che si propone di orientare su posizioni sempre più conservatrici i popolari tedeschi?</p>

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		<title>Seehofer silura l&#8217;ex capo degli 007  La Merkel è sempre più sotto assedio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/merkel-seehofer-maassen.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2018 02:56:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/merkel-seehofer-maassen-169277.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Non c&#8217;è pace per la Germania di Angela Merkel. E la tempesta che si è abbattuta sui servizi segreti rischia di essere l&#8217;ennesimo colpo di grazia a una leadership che arranca ormai da parecchie settimane, se non mesi. Il ministro dell&#8217;Interno, Horst Seehofer, ha deciso di mandare in pensione anticipata Hans-Georg Maassen, l&#8217;ex capo del servizio di intelligence &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/merkel-seehofer-maassen.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/merkel-seehofer-maassen.html">Seehofer silura l&#8217;ex capo degli 007  La Merkel è sempre più sotto assedio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Non c&#8217;è pace per la Germania di <strong>Angela Merkel</strong>. E la tempesta che si è abbattuta sui servizi segreti rischia di essere l&#8217;ennesimo colpo di grazia a una leadership che arranca ormai da parecchie settimane, se non mesi. Il ministro dell&#8217;Interno, Horst Seehofer, ha deciso di mandare in pensione anticipata <strong>Hans-Georg Maassen</strong>, l&#8217;ex capo del servizio di intelligence interna <strong>BfV</strong> (<em>Bundesamt fuer Verfassungsschutz</em>).</p>
<p>Maassen era stato rimosso dalla guida dei servizi dopo <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/merkel-servizi-segreti/">il cosiddetto &#8220;caso Chemnitz&#8221;</a>. Un intrigo di presunti legami con l&#8217;estrema destra tedesca e rapporti difficili con l&#8217;esecutivo che aveva costretto Seehofer a prendere la decisione di spostare di scrivania il capo del BfV, facendolo diventare consigliere del ministero dell&#8217;Interno. Una scelta volta a tutelare quello che per tutti era una sorta di protetto dello stesso ministro nonché guida della <strong>Csu</strong>.</p>
<p>Ma la politica è mutevole così come i sentimenti delle persone. E così, da protetto del ministro, Maassen è diventato un personaggio scomodo anche per lo stesso capo della Csu, che adesso si trova a dover fronteggiare la grave crisi di governo insieme a questo dossier sul BfV a dir poco scottante. La decisione finale sul capo dei servizi è arrivata dopo <strong>l&#8217;ennesima colpo di scena</strong>.</p>

<p><a href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/conflitti-non-dimenticare/" rel="attachment wp-att-61452"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-61452" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/11/strip_articolo_occhi.jpg" alt="strip_articolo_occhi" /></a></p>
<p>Il 18 ottobre, Maassen, insieme ai suoi omologhi europei, ha preso parte alla riunione del &#8220;<strong>club di Berna</strong>&#8220;. In quell&#8217;occasione, il capo dei servizi interni non solo aveva ribadito le sue posizioni su Chemnitz, definendosi vittima di un complotto e delle frange di<strong> &#8220;sinistra radicale&#8221;</strong> dello Spd (cioè dell&#8217;alleato di governo della Merkel), ma aveva anche deciso di pubblicare il suo discorso sulla rete intranet della stessa intelligence tedesca. </p>
<p>Una scelta poco felice da parte del funzionario tedesco, tanto che da Berlino è arrivata la telefonata: Maassen va in pensione anticipata e finisce qualsiasi tipo di rapporti di lavoro con lo Stato. &#8220;Nel suo discorso ha usato delle formule inaccettabili&#8221;, ha dichiarato Seehofer. Il ministro dell&#8217;Interno ha definito &#8220;inaccettabile&#8221; il fatto che il leader del BfV abbia qualificato come &#8220;ingenua&#8221; la politica migratoria proposta dalla <strong>Grande Coalizione</strong>. Un conto è la politica: un conto è essere al capo dei servizi. E quelle parole, in un momento così grave per la stabilità del governo, sono state ritenute eccessive anche da uno come Seehofer, che di certo non ha mai negato critiche alla cancelliera sul fronte migranti.</p>

<p>Ma adesso a Berlino hanno capito, più o meno tutti, che il governo ha l&#8217;acqua alla gola. Seehofer è accusato da più parti di aver alimentato l&#8217;emorragia di voti dalla Grande Coalizione proprio per questo continuo scontro con Angela Merkel sulla politica migratoria e sulla sicurezza. E lo Spd, stampella sempre più debole ma necessaria della <em>Groko</em> (Grosse Koalition), ha chiesto il siluramento di Maassen sin dai primi di settembre, quando esplose il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/le-politiche-buoniste-della-merkel-fomentano-lodio/">caso Chemnitz</a> e iniziarono le accuse sui legami fra il capo dei servizi e l&#8217;<strong>Aternative fur Deutschland</strong>.</p>
<p>Il capo organizzativo dello <strong>Spd</strong>, Lars Klingbeil ha dichiarato che &#8220;la decisione di Seehofer era necessaria da molto tempo&#8221;, ribadendo che &#8220;Maassen ha dimostrato ancora una volta la tendenza ad avvalorare teorie cospirazioniste dell&#8217;estrema destra&#8221;. Critiche dure sono arrivate anche dalla <strong>Linke</strong> e dai Verdi, partito in fortissima ascesa nel panorama del centrosinistra tedesco e che viene visto con estrema preoccupazione dai socialdemocratici, che punta il dito contro Seehofer: &#8220;Il ministro degli Interni è pienamente responsabile per questo disastro&#8221;, ha affermato l&#8217;esponente verde Konstantin von Notz.</p>
<p>Unici a difendere Maassen, i vertici dell&#8217;Afd. <strong>Joerg Meuthen</strong> <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.welt.de/politik/deutschland/article183290844/AfD-laedt-Hans-Georg-Maassen-zur-Mitarbeit-ein.html">ha detto che l&#8217;ex capo dei servizi</a> &#8220;è un funzionario di primo livello, dall&#8217;etica professionale elevata, che ha il coraggio di esprimere anche verità scomode. Se avesse interesse a entrare nelle nostre file, sarebbe ovviamente il benvenuto&#8221;.</p>

<p>La minaccia dello Spd e le critiche nei confronti di Seehofer hanno probabilmente spinto l&#8217;acceleratore sulla fine dei rapporti con il capo del Bundesamt fuer Verfassungsschutz. Ma per la cancelliera, l&#8217;impressione è che si stiano velocizzando i tempi della fine del mandato. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.repubblica.it/esteri/2018/11/05/news/germania_seehofer_silura_l_ex_capo_dei_servizi_maassen-210847735/">Come spiega <em>Repubblica</em></a>, in questi giorni di crisi di governo con l&#8217;annuncio della Merkel di abbandonare il trono della Cdu, <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/germania-merkel-ora-arriva-lincubo-schauble-1595448.html">sta emergendo il ruolo di <strong>Wolfgang Schaeuble</strong></a>. Il falco dell&#8217;austerity in salsa germanica, ora presidente del Bundestag, starebbe spingendo da dietro le quinte per Friedrich Merz alla guida del partito. L&#8217;occhio del ciclone si sposta quindi sempre più su Berlino. E la Grande Coalizione, dopo le disfatte in Baviera e in Assia, è sempre più fragile.</p>
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		<title>Baviera, la Csu ha scelto l&#8217;alleato  La Grande Coalizione ha le ore contate</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/baviera-csu-elettori-liberi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 06:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Baviera]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="858" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279-768x439.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279-1024x586.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Tempo di consultazioni in Baviera. E la Csu di Markus Soeder sembra ormai orientata definitivamente ad aprire ai Freie Wähler, gli Elettori liberi di Hubert Aiwanger. Bocciata quindi l&#8217;alleanza con i Verdi di Katharina Schulze, che con il suo 17,5% di consensi si è imposta come seconda forza politica bavarese. Troppe le divergenze con i cristiano-sociali. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/baviera-csu-elettori-liberi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="858" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279-768x439.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279-1024x586.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Tempo di consultazioni in <strong>Baviera</strong>. E la <strong>Csu</strong> di Markus Soeder sembra ormai orientata definitivamente ad <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2018/10/18/news/ohibo-la-baviera-avra-un-governo-centrista-intervista-ai-freie-wahler-219601/">aprire ai <em>Freie Wähler</em></a>, gli Elettori liberi di <strong>Hubert Aiwanger</strong>. Bocciata quindi l&#8217;alleanza con i <strong>Verdi</strong> di Katharina Schulze, che con il suo 17,5% di consensi si è imposta come <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/verdi-baviera-belgio-lussemburgo/">seconda forza politica bavarese</a>. Troppe le divergenze con i cristiano-sociali. E nonostante l&#8217;incontro di ieri fra i capi dei due partiti si sia rivelato &#8220;positivo&#8221;, come detto dallo stesso governatore uscente del Land, sono emerse &#8220;due diverse visioni del mondo&#8221;, in particolare sui temi della sicurezza, della difesa ambientale e dei migranti.</p>
<p>La delusione dei Verdi è palpabile. Le parole della Schulze e di Anton Hofreiter, guida degli ambientalisti al Bundestag, sono critiche nei confronti della scelta della Csu. I due vertici hanno definito un&#8217;occasione persa quella del centrodestra bavarese, costola regionale della Cdu di Angela Merkel. </p>
<p><strong>Esclusi i Verdi</strong>, l&#8217;occhio della Csu si è spostato sui liberi elettori. Che in realtà non sono un partito, ma una rete di realtà elettorali locali. Rappresentanti della borghesia bavarese, conservatori, critici nei confronti dell&#8217;immigrazione e non particolarmente favorevoli all&#8217;Unione europea, i Fw hanno rappresentato il vero <strong>argine nei confronti dell&#8217;ultradestra</strong> tedesca nel Land. Sono loro ad aver raccolto, in parte, i delusi dalla Csu. E questo spiega <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/baviera-voto/">il sorprendente risultato di domenica scorsa</a>, che li ha visti arrivare all&#8217;11,6%. nonostante non abbiano avuto l&#8217;eco mediatica dell&#8217;Alternative fur Deutschland.</p>

<p>Soeder, governatore uscente e leader locale della Csu, ha così deciso di fare quello che era atteso da molti: rivolgersi agli Elettori liberi. &#8220;Crediamo che alla fine prevale la stabilità. Per questo abbiamo deciso per l&#8217;alleanza con i <em>Freie Waehler</em>&#8220;, ha detto oggi a Monaco. La decisione è stata presa all&#8217;unanimità dai vertici del partito ed è stata benedetta dal ministro dell&#8217;Interno <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/davvero-horst-seehofer-alter-ego-conservatore-della-merkel/">Horst Seehofer</a>, leader del partito.</p>
<p>Da parte dei &#8220;liberi elettori&#8221; non è ancora arrivata una risposta ufficiale. Si attende infatti il prossimo 27 ottobre, data della convention regionale. Ma è molto probabile che il movimenti dia l&#8217;ok. Perché per loro sarebbe l&#8217;ingresso ufficiale nelle stanze del potere. Anche se la pretesa di Aiwanger di ottenere cinque ministeri, nonostante avere 27 seggi rispetto agli 85 degli uomini di Soeder, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.agi.it/estero/baviera_liberi_elettori_csu-4500183/news/2018-10-17/">potrebbe essere un ostacolo</a>.</p>
<p>Un&#8217;alleanza totalmente inedita per la Germania, ma che può dirci molto non solo sul futuro della Baviera, ma anche di tutto il Paese. La cosiddetta &#8220;<strong>coalizione papaya</strong>&#8220;, così chiamata dalla fusione dei colori dei due partiti, il nero e l&#8217;arancione, rivela infatti l&#8217;orientamento della Csu e, di conseguenza, della Cdu su scala nazionale.</p>

<p>E le parole di Soeder sono particolarmente indicative sul rifiuto dei Verdi e sull&#8217;apertura ai liberi elettori. &#8220;Abbiamo un gran quantità di cose in comune&#8221;, ha detto il governatore. Che ha rinunciato all&#8217;alleanza con i Verdi non solo perché differenti su molti temi ma perché avrebbe significato<strong> &#8220;una forma di Grosse Koalition&#8221;</strong>, che in Baviera &#8220;sarebbe un errore dal punto di vista della teoria democratica&#8221;. E anche Seehofer si è detto &#8220;felice per questa decisione così chiara della presidenza della Csu a favore di un governo stabile&#8221;.</p>
<p>Parole importanti che indicano anche la possibile direzione che vuole prendere la Csu con la Grande Coalizione a Berlino. I cristiano-sociali, ribadendo il fatto di considerare la <em>Groko</em> il vero nemico a cui addebitare il crollo di consensi, dettano una linea valida anche per il futuro su scala nazionale. <strong>Il problema è nell&#8217;alleanza Cdu-Csu-Spd</strong>. E il fatto che Soeder abbia detto che allearsi con i Verdi avrebbe rappresentato una riproposizione su scala nazionale della coalizione che governa a Berlino, chiarisce che per i vertici della Csu si tratta di un errore da non ripetere.</p>
<p>Un&#8217;idea che è ormai penetrata anche nella Cdu, sorella nazionale dei cristiani-sociali bavaresi, e che potrebbe decidere di fare la stessa scelta dopo <a href="http://www.occhidellaguerra.it/germania-voto-assia-merkel/">le elezioni in Assia</a>, fra due settimane. Un voto che potrebbe essere decisivo e che, per adesso, conferma i risultati della Baviera. Da Monaco è arrivata un&#8217;indicazione chiara: il centrodestra non vuole più la Grosse Koalition. Ma se in Baviera ci sono i <em>Freie Wahler</em>, nel resto della Germania c&#8217;è soprattutto l&#8217;AfD. E le cose sembrano decisamente diverse.</p>

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		<title>La Baviera scuote la Germania  Per la Merkel ora suona l&#8217;allarme</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/baviera-voto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 06:57:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Baviera]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Cristiano-Sociale (Csu)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="744" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486-768x381.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486-1024x508.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Crolla la Csu di Horst Seehofer e alleata di Angela Merkel che vince, ma non ha la maggioranza assoluta (37%, cioè 11 punti in meno rispetto alle precedenti elezioni). Debacle per i socialdemocratici dello Spd, che ottengono un misero 9,5%: mai così male in Baviera. Volano i Verdi, con un risultato record del 17,5%, assumendo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/baviera-voto.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="744" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486-768x381.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486-1024x508.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/baviera-schiaffo-merkel-csu-perde-maggioranza-1588034.html">Crolla la <strong>Csu</strong></a> di Horst Seehofer e alleata di Angela Merkel che vince, ma non ha la maggioranza assoluta (37%, cioè 11 punti in meno rispetto alle precedenti elezioni). Debacle per i socialdemocratici dello <strong>Spd</strong>, che ottengono un misero 9,5%: mai così male in Baviera. Volano i <strong>Verdi</strong>, con un risultato record del 17,5%, assumendo il ruolo di seconda forza della regione.</p>
<p>A destra, risultato storico per i <strong>Freie Wähler</strong>, che conquistano l&#8217;11,5% degli elettori e ascesa dell&#8217;<strong>Alternative fur Deutschland</strong>, che entra per la prima volta nel parlamento bavarese con un 10,2% di voti che non è il boom che molti sospettavano, ma che in ogni caso rappresenta una svolta definitiva. L&#8217;ultradestra tedesca entra ufficialmente nel parlamento bavarese.</p>
<p>Trema la Grande Coalizione</p>
<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/baviera-verso-voto-merkel/">Per la Grande Coalizione di Frau Merkel</a>, risuona l&#8217;allarme generale. Ed è <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.huffingtonpost.it/ubaldo-villani-lubelli/alloktoberfest-servono-birra-amara_a_23560687/?utm_hp_ref=it-esteri">un Oktoberfest particolarmente amaro</a>. Gli elettori bavaresi hanno clamorosamente bocciato il sistema politico creato dalla cancelliera. Ed è un messaggio che arriva diretto al cuore del governo tedesco che vede in flessione sia la Csu, sia i socialdemocratici.</p>
<p>Per i cristiano-sociali, è tempo di riflessione. <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.huffingtonpost.it/ubaldo-villani-lubelli/baviera-al-voto-con-i-conservatori-mai-cosi-in-crisi_a_23559055/?utm_hp_ref=it-esteri">L&#8217;erosione di voti è un processo che è iniziato ben prima</a> di questa tornata elettorale. Ma 10 punti percentuali in meno rispetto alle precedenti elezioni è un risultato che non può non avere conseguenze. Seehofer ha commentato il risultato dicendo che continuerà ad assumermi le sue responsabilità. Un commento che però non indica che il partito sia per forza d&#8217;accordo.</p>
<p>Il governatore uscente <strong>Markus Soeder</strong> ha dichiarato che gli elettori bavaresi hanno comunque dato mandato al suo partito per governare. La soglia del 37% permette di respirare. Ma c&#8217;è chi crede che sia necessario un cambio di rotta che, inevitabilmente, interesserà anche l&#8217;alleanza che governa a Berlino.</p>

<p>Risultato fallimentare per i socialdemocratici, che confermano un andamento che caratterizza tutta la socialdemocrazia europea. I partiti tradizionali del centrosinistra non riescono più ad arrivare al cuore dell&#8217;elettorato. E perdono consensi lasciando spazio ad altri partiti di area: come appunto i Verdi di<strong> Katharina Schulze</strong>, astro nascente della politica bavarese (e non solo).</p>
<p>Tutti puntano il dito contro Berlino</p>
<p>Se c&#8217;è una cosa che unisce Csu e Spd non è solo la perdita di consenso (per entrambi una decina di punti percentuali), ma anche il fatto di aver individuato da subito quella che loro considerano la vera ragione della sconfitta: la <b>Große Koalition</b>.</p>
<p>Soeder è da tempo che indica nello scontro fra Cdu e Csu a Berlino uno dei motivi del crollo di consensi per il partito cristiano-sociale bavarese. E lo stesso Seehofer ha confessato che sulla sconfitta &#8220;alcune cause stanno a Berlino ed altre a Monaco&#8221;.</p>
<p>Da parte del centrosinistra, le accuse contro la <em>Groko</em> sono ancora più dure. Il segretario socialdemocratico <strong>Lars Klingbeil</strong> ha parlato di una &#8220;durissima sconfitta&#8221;, ma ha individuato il problema negli errori del governo federale. &#8220;I partiti di governo, che sono responsabili qui a Berlino, non hanno fatto una buona performance negli ultimi mesi, ci sono state molte polemiche, spero che tutti qui a Berlino comprendano questo segnale&#8221; ha detto il leader dello Spd. Ed è un&#8217;idea condivisa anche dall&#8217;ex segretario Andreas Nahles.</p>
<p>I &#8220;vincitori&#8221; della Baviera</p>
<p>Tre sono i partiti che possono cantare vittoria: i Verdi, gli Elettori liberi, l&#8217;AfD. Il partito ecologista porta a casa un risultato che conferma clamorosamente i sondaggi. I <em>Grünen</em> sono la seconda forza della regione. E per il futuro governo del Land, è chiaro che questo risultato avrà un peso.</p>
<p>Per i Verdi non si tratta solo di un risultato che riguarda i temi ecologici. Quella di Schulze è stata una sorta di opa anche sul <strong>centrosinistra</strong>, di cui adesso si vuole fare rappresentante. E lo hanno dimostrato le prime dichiarazioni dopo le proiezioni: &#8220;Chi corre dietro alla destra, perde. Al contrario, chi sostiene la libertà, l&#8217;uguaglianza e lo Stato di diritto, vince&#8221;, ha detto la presidente nazionale <strong>Annalena Baerbock</strong>.</p>
<p>Esultano anche i <em>Frei Waehler</em>, che come partito rappresentante la borghesia conservatrice locale e gli euro-critici bavaresi, sono riusciti non solo a fermare la cavalcata dell&#8217;AfD, ma a guadagnare anche qualche punto percentuale. E sono loro il primo partito cui potrebbe guardare la Csu per raggiungere la maggiorana necessaria per governare.</p>
<p>Infine, l&#8217;altro vincitore della giornata è senza dubbio l&#8217;<strong>AfD</strong>. Non ha stravinto. Non ha guadagnato quantità eclatanti di voti come in altre tornate elettorali: ma in Baviera il compito era difficile. E ora, l’ultradestra non solo entra per la prima volta in parlamento, ma lo fa con un decimo degli elettori.</p>
<p>Con chi governerà la Csu?</p>
<p>La Csu non ha la maggioranza assoluta, ma è comunque di gran lunga il partito più votato di tutta la Baviera. Ed è su questa premessa che adesso si muoverà per vedere come riuscire a costruire una maggioranza il più stabile possibile.</p>

<p><a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2018/10/14/news/la-campagna-sui-migranti-non-paga-la-csu-crolla-in-baviera-218892/">Sulla carta</a>, le alleanze più verosimili sono due: Csu con i Verdi, oppure <strong>Csu con i <em>Freie Waehler</em> e i liberali</strong> (che superano di pochissimo la soglia del 5%). Difficile, se non impossibile, una coalizione che escluda del tutto i cristiano-sociali: le divergenze sono troppe. Complicata, soprattutto in chiave nazionale, un&#8217;alleanza con l&#8217;AfD. Anche se sono in molti a sperarla.</p>
<p>Soeder, che deve provare a strappare un accordo di governo, ha già fatto capire di volere una coalizione conservatrice con gli Elettori liberi e aperta ai liberali, visto che sui Verdi ha parlato di &#8220;grandi divergenze&#8221;. Ma è chiaro che sul futuro della coalizione peserà anche l&#8217;eco sulla Germania. Una Csu che <strong>si sposta a destra</strong> per mantenere il potere, indicherà anche la direzione da prendere a Berlino. E sono in molti, anche nella Cdu, a sperare in questo cambio di prospettiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/baviera-voto.html">La Baviera scuote la Germania  Per la Merkel ora suona l&#8217;allarme</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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