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	<title>Herbert McMaster Archives - InsideOver</title>
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	<title>Herbert McMaster Archives - InsideOver</title>
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		<title>McMaster: “Gli Usa stanno inseguendo la Cina”</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/mcmaster-gli-usa-stanno-inseguendo-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 07:38:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacific Deterrence Initiative (Ipdi)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-miliare-cinese-La-Presse-e1568206089197.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;ascesa della Cina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-miliare-cinese-La-Presse-e1568206089197.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-miliare-cinese-La-Presse-e1568206089197-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-miliare-cinese-La-Presse-e1568206089197-768x317.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-miliare-cinese-La-Presse-e1568206089197-1024x422.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti sono “in modalità di recupero” per ripristinare la loro capacità di deterrenza e combattimento aumentando le dimensioni della flotta per competere con la Cina nell&#8217;Indopacifico. Sono state le parole dell&#8217;ex consigliere per la sicurezza nazionale generale Herbert McMaster, riferite martedì scorso al comitato per i servizi armati del Senato statunitense. Il generale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/mcmaster-gli-usa-stanno-inseguendo-la-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mcmaster-gli-usa-stanno-inseguendo-la-cina.html">McMaster: “Gli Usa stanno inseguendo la Cina”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-miliare-cinese-La-Presse-e1568206089197.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;ascesa della Cina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-miliare-cinese-La-Presse-e1568206089197.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-miliare-cinese-La-Presse-e1568206089197-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-miliare-cinese-La-Presse-e1568206089197-768x317.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Marina-miliare-cinese-La-Presse-e1568206089197-1024x422.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> sono “in modalità di recupero” per ripristinare la loro capacità di <strong>deterrenza</strong> e combattimento aumentando le dimensioni della flotta per competere con la <strong>Cina</strong> nell&#8217;<strong>Indopacifico</strong>. Sono state le parole dell&#8217;ex consigliere per la sicurezza nazionale generale <strong>Herbert McMaster</strong>, <a href="https://news.usni.org/2021/03/03/mcmaster-u-s-is-in-catch-up-mode-to-china-in-indo-pacific" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riferite martedì scorso</a> al comitato per i servizi armati del Senato statunitense.</p>
<p>Il generale dell&#8217;esercito in pensione McMaster, già consigliere per la sicurezza nazionale nell&#8217;amministrazione <strong>Trump</strong>, quando era stata delineata la <strong>National Defense Strategy</strong>, disse che “tutti i servizi stanno affrontando un&#8217;ondata di spese” per soddisfare i requisiti richiesti dal documento programmatico. Per l&#8217;<strong>U.S. Navy,</strong> in particolare, il generale ha sostenuto la necessità di raggiungere l&#8217;obiettivo di dotarsi di oltre 400 navi da guerra con equipaggio. McMaster voleva anche che la flotta includesse un nuovo mix di navi da guerra più piccole e navi senza equipaggio, <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ostacoli-verso-lampliamento-della-marina-usa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come abbiamo già avuto modo di raccontarvi</a>. Inoltre, voleva che la flotta fosse dispersa sui vari scacchieri per contrastare i progressi tecnologici che Cina e <strong>Russia</strong> hanno compiuto nei sistemi di attacco di precisione.</p>
<p>Per decenni, “le forze congiunte statunitensi, via via sempre più piccole, hanno avuto impatti sempre maggiori su aree più ampie sulla base dei nostri vantaggi tecnologici”, ha affermato, aggiungendo che “tutto questo ora è stato messo in discussione, perché Russia, Cina e altri ci hanno studiato, specialmente dopo la Guerra del Golfo, e hanno sviluppato capacità per smantellare questi vantaggi differenziali”.</p>
<p>McMaster ha anche appoggiato le mosse per aumentare il <strong>dispiegamento</strong> <strong>avanzato</strong> delle forze nell&#8217;Indopacifico e in Europa in modo che gli Stati Uniti possano inviare chiari segnali a Pechino e Mosca che non tollereranno “l&#8217;annessione di un territorio non alleato” come la Crimea e l&#8217;impossessarsi arbitrario di “scogli” nel Mar Cinese Meridionale.</p>
<p>“Le dimensioni contano. Abbiamo bisogno di sistemi che si degradino lentamente [come navi senza equipaggio e sottomarini]” in ambienti soggetti a nuove tensioni militari, ha detto.</p>
<p>Per quanto riguarda le dimensioni e il mix della flotta, l&#8217;amministrazione Biden sta riesaminando le ipotesi avanzate nel piano di costruzione navale precedente prima di presentare una richiesta di budget per l&#8217;anno fiscale 2022.</p>
<p>In merito all&#8217;espansionismo cinese McMaster ritiene che “l&#8217;ambiguità strategica è adeguata” per lanciare il messaggio alla Cina di non invadere <strong>Taiwan</strong>. Il generale ha affermato che l&#8217;impegno degli Stati Uniti a vendere armi per rafforzare le difese di Taipei “per renderla indigesta” al drago cinese e le assicurazioni dell&#8217;amministrazione Trump di venire in difesa dell&#8217;isola se venisse attaccata ,sono avvertimenti abbastanza forti da scoraggiare un&#8217;invasione da parte di Pechino. Se tentasse un&#8217;invasione, “il costo per la Cina sarebbe enorme”, così come per Taiwan e gli Stati Uniti. McMaster su questa tematica fa un parallelismo storico molto interessante e significativo: il messaggio alla Cina dovrebbe essere che è libera di presumere che gli Stati Uniti non risponderanno a un&#8217;eventuale invasione, ma questa era la stessa ipotesi che era stata fatta nel giugno del 1950, quando la Corea del Nord invase la Corea del Sud, scatenando l&#8217;intervento statunitense e dell&#8217;Onu.</p>
<p>In una risposta a un&#8217;altra domanda, McMaster ha aggiunto che rafforzare le difese di Taiwan aiuterebbe anche il <strong>Giappone</strong> nelle sue contese territoriali con la Cina (<a href="https://it.insideover.com/guerra/navi-della-guardia-costiera-cinese-entrano-nelle-acque-delle-senkaku.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">le isole Senkaku</a>) e rassicurerebbe le altre nazioni del <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-vietnam-rafforza-le-sue-posizioni-nel-mar-cinese-meridionale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sudest Asiatico</a> che gli Stati Uniti sono impegnati nella regione.</p>
<p>Secondo le prime indiscrezioni provenienti da oltre Atlantico il Comando Indopacifico (Indopacom) cercherà di ottenere 4,68 miliardi di dollari per la <strong>Indo-Pacific Deterrence Initiative</strong> nel prossimo anno fiscale. <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-stati-uniti-verso-lindo-pacific-deterrence-initiative.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vi avevamo già raccontato</a> di come Washington, con la precedente amministrazione, abbia spostato il baricentro dell&#8217;attenzione militare verso il Pacifico e di come fosse stato ideato un programma di finanziamento simile all&#8217;European Deterrence Initiative voluta da Obama per rinforzare la sicurezza della nazioni dell&#8217;Est Europa in seguito a quanto accaduto in <strong>Ucraina</strong> nel 2014, ovvero l&#8217;annessione della <strong>Crimea</strong> alla Federazione Russa dopo quello che è stato un vero e proprio <em>putsch</em>.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/biden-ora-pensa-alla-cina-piu-collaborazione-tra-i-paesi-del-quad.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La stessa strada sembra che sia stata intrapresa dall&#8217;amministrazione Biden</a>, ed i segnali che giungono dagli Stati Uniti dipingono un quadro in cui il Pentagono sta rimodulando l&#8217;assetto delle sue Forze Armate in modo da contrastare la Cina nel vastissimo scacchiere Indopacifico. Oltre alla già citata U.S. Navy, che vedrà – possibilmente – aumentare il numero e la tipologia di unità navali, i <strong>Marines</strong> sono senza dubbio la forza armata che sta cambiando più di tutte, <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-marines-cambiano-pelle-per-stare-al-passo-della-cina.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">“mutando pelle”</a> per riacquistare la sua vocazione anfibia e poter operare efficacemente in quel teatro per contrastare le attività navali cinesi, bolle A2/Ad comprese.</p>
<p>L&#8217;Indo-Pacific Deterrence Intiative diventa quindi fondamentale per recuperare terreno con la Cina, ma sebbene il divario in alcuni campi sia oggettivo (ad esempio l&#8217;ipersonico), non si deve correre il rischio di <strong>sovrastimare</strong> il “nemico”: un errore già fatto dagli Stati Uniti ai primi tempi della Guerra Fredda quando sovrastimò le capacità e la consistenza dell&#8217;arsenale nucleare sovietico – complice anche la disinformazione di Mosca – e che innescò una corsa agli armamenti che cessò solo con la stipulazione dei primi trattati sul disarmo bilaterale tra gli anni &#8217;70 e &#8217;80.</p>
<p>Sicuramente c&#8217;è anche una qualche forma di <strong>opportunismo</strong> “politico” da parte dei militari e del complesso industriale statunitense a voler esacerbare la narrazione di questo divario, ma guardando generalmente agli assetti messi in campo e al loro livello tecnologico, le Forze Armate statunitensi non sono così in difficoltà come si vuole far credere, pur sempre con tutte le eccezioni del caso date, soprattutto, dall&#8217;usura causata da decenni di operazioni militari all&#8217;estero e dai tagli al bilancio delle amministrazioni Obama. Pertanto, se un divario in qualche settore c&#8217;è, la sua percezione è stata ingigantita a tal punto da generare una sovrastima dell&#8217;avversario, che, dopotutto, deve ancora dimostrare in combattimento il valore delle sue “meraviglie tecnologiche”.</p>
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		<title>Stati Uniti, allo studio una dottrina del containment per la Cina?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-allo-studio-una-dottrina-del-containment-per-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2020 10:12:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1485" height="885" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Trump-Casa-Bianca-La-Presse-e1588627852321.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donald Trump Usa La Presse" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Trump-Casa-Bianca-La-Presse-e1588627852321.jpg 1485w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Trump-Casa-Bianca-La-Presse-e1588627852321-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Trump-Casa-Bianca-La-Presse-e1588627852321-768x458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Trump-Casa-Bianca-La-Presse-e1588627852321-1024x610.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1485px) 100vw, 1485px" /></p>
<p>L’articolo “How China Sees the World” scritto dal generale Herbert Raymond McMaster, ex-consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump, e pubblicato sull’ultimo numero di The Atlantic potrebbe segnare un’epoca. Al pari del famoso “The Sources of Soviet Conduct” pubblicato su Foreign Affairs da George F. Kennan (fu la base della dottrina del containment dell&#8217;allora &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-allo-studio-una-dottrina-del-containment-per-la-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-allo-studio-una-dottrina-del-containment-per-la-cina.html">Stati Uniti, allo studio una dottrina del containment per la Cina?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1485" height="885" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Trump-Casa-Bianca-La-Presse-e1588627852321.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donald Trump Usa La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Trump-Casa-Bianca-La-Presse-e1588627852321.jpg 1485w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Trump-Casa-Bianca-La-Presse-e1588627852321-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Trump-Casa-Bianca-La-Presse-e1588627852321-768x458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Trump-Casa-Bianca-La-Presse-e1588627852321-1024x610.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1485px) 100vw, 1485px" /></p><p>L’articolo “<em><a href="https://www.theatlantic.com/magazine/archive/2020/05/mcmaster-china-strategy/609088/">How China Sees the World</a>” </em>scritto dal generale <strong>Herbert Raymond McMaster</strong>, ex-consigliere per la sicurezza nazionale di <strong>Donald Trump</strong>, e pubblicato sull’ultimo numero di <em>The Atlantic</em> potrebbe segnare un’epoca. Al pari del famoso “<a href="https://www.foreignaffairs.com/articles/russian-federation/1947-07-01/sources-soviet-conduct"><em>The Sources of Soviet Conduct</em></a>” pubblicato su <em>Foreign Affairs</em> da George F. Kennan (fu la base della dottrina del containment dell&#8217;allora presidente Harry S. Truman), infatti, nel lungo approfondimento del generale McMaster viene dettata quella che dovrebbe essere una parte della &#8220;nuova&#8221; <strong>dottrina del containment</strong> per frenare <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-cina-tra-promozione-della-pace-e-velleita-egemoniche.html">l’espansionismo della Cina</a> non solo nell’area dell’Indo-Pacifico, ma in tutto il mondo. A far preoccupare gli Stati Uniti non ci sono solamente le questioni politico-militari del mar Cinese Orientale e di quello Meridionale, ma anche e soprattutto la “commistione” tra la politica estera e quella economica di Pechino.</p>
<h2>Il secolo della Cina all&#8217;orizzonte?</h2>
<p>La Cina tramite la <a href="https://it.insideover.com/tag/nuova-via-della-seta">&#8220;Nuova Via della Seta&#8221;</a> (Bri, Belt and Road Initiative) e gli ingenti investimenti in Africa, Asia ed Europa sud-orientale sta espandendo i suoi interessi, proponendo un modello politico, economico e di sviluppo totalmente diverso da quello capitalistico occidentale. Il modello autoritario e centralizzato promosso dalla Cina, infatti, riscuote molti successi nei Paesi sostenuti economicamente dagli ingenti aiuti che arrivano da Pechino, attratti dalla possibilità di seguire un modello di crescita e di sviluppo diverso da quello offerto dagli <strong>Stati Uniti</strong>. Politiche che, secondo McMaster, vengono perseguite a causa di una forte instabilità interna combinata dalla volontà del governo di dimostrare un’elevata unità di intenti e fiducia sulle capacità della Cina di “guidare il mondo”. L’obiettivo di <strong>Xi Jinping</strong> sarebbe quello di fare del XXI secolo il “<strong>secolo della Cina</strong>”, riportandola all’età dell’oro dell’epoca Ming e confrontandosi direttamente con il modello statunitense. Motivo, questo, per cui negli ultimi anni il governo di Pechino ha aumentato gli investimenti sia internamente -in ambito militare, industriale e tecnologico- sia esternamente, tramite aiuti economici necessari per gettare le basi di una nuova rotta commerciale globale che metterà al centro di tutto la Cina. Nella visione degli Stati Uniti e chi si oppone al modello cinese la Bri non è altro che un modo per legare un &#8220;cappio al collo&#8221; dei Paesi che ricevono gli investimenti, poiché questi sono a tutti gli effetti un debito da saldare nel tempo anche attraverso la concessione di porti, aeroporti, reti di comunicazione e altre infrastrutture strategiche.</p>
<p>Se al momento la Nuova Via della Seta sta dando i suoi frutti maggiormente nella versione marittima, l’avvertimento lanciato dall’ex-consigliere per la sicurezza nazionale di Trump è di aumentare il controllo sulle politiche della Cina, poiché il governo di Pechino aumenterà i suoi sforzi per raggiungere uguali successi via terra. Non solo, perché l’altro grande grattacapo è rappresentato dall’espansionismo cinese nella <a href="https://it.insideover.com/politica/pechino-blinda-il-mar-cinese-meridionale-sale-la-tensione-con-gli-usa.html"><strong>regione indo-pacifica</strong></a>, dove a più riprese ci sono state tensioni con le forze armate statunitense e con quelle dei Paesi dell’area. La sicurezza del Giappone, di Taiwan e degli alleati del sud-est asiatico è cruciale per gli <a href="https://it.insideover.com/politica/cina-usa-sfida-la-leadership.html">Stati Uniti</a>, così come lo è la difesa della libertà di navigazione che -secondo Washington- è stata minacciata a più riprese dalle navi della Marina cinese.</p>
<h2>Un nuovo punto di partenza?</h2>
<p>L’attuale situazione internazionale “sconvolta” dalla <strong>pandemia da <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Coronavirus</a></strong>, però, non ha fatto mutare gli interessi degli Stati Uniti nella Regione che, anzi, puntano a mantenere il loro ruolo di guida e di partner privilegiato, considerandola “l’area più importante per il futuro dell’America”. Definizione contenuta nel documento strategico per l’Indo-Pacifico pubblicato dal Pentagono, ma alla quale non è seguita una pianificazione attenta da parte dell’amministrazione statunitense. Nel corso degli ultimi anni prima Barack Obama e dopo Donald Trump hanno ridotto la presenza degli Stati Uniti nei forum regionali, così come hanno diminuito gli aiuti economico-militari forniti ai Paesi dell&#8217;area. Nonostante ciò gli Stati Uniti mantengono una <strong>posizione centrale</strong> in tutte le alleanze regionali e, paradossalmente, la lotta al Coronavirus potrebbe offrire un terreno fertile per incrementare la cooperazione, stringendo ulteriormente i rapporti anche in chiave anti-cinese.</p>
<p>Il momento particolare offre, in realtà, una possibilità di rinsaldare la cooperazione con i Paesi dell’area, andando di fatto ad aumentare le politiche di “contenimento” della Cina, pronta ad approfittare della crisi economica che seguirà al Coronavirus per tentare di aumentare la propria influenza nel mondo. Una sfida cruciale per il futuro degli Stati Uniti interessati a mantenere in sicurezza il mondo intero dalla <a href="https://www.whitehouse.gov/wp-content/uploads/2017/12/NSS-Final-12-18-2017-0905.pdf">minaccia portata dalla Cina</a>, in un &#8220;duello&#8221; che -sulla falsariga di quello della guerra fredda- sarà incentrato sullo <strong>scontro tra valori</strong> totalmente diversi tra loro e sulla sfida a distanza tra industrie militari e tecnologiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-allo-studio-una-dottrina-del-containment-per-la-cina.html">Stati Uniti, allo studio una dottrina del containment per la Cina?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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