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	<title>Hayat Tahrir al-Sham Archives - InsideOver</title>
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	<title>Hayat Tahrir al-Sham Archives - InsideOver</title>
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		<title>La lotta interna per il controllo di Idlib</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Futura D'Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2020 07:26:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="994" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Militare-turco-in-Siria-a-Idlib-La-Presse-e1582395284809.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Turkish Syria Idlib" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Militare-turco-in-Siria-a-Idlib-La-Presse-e1582395284809.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Militare-turco-in-Siria-a-Idlib-La-Presse-e1582395284809-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Militare-turco-in-Siria-a-Idlib-La-Presse-e1582395284809-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Militare-turco-in-Siria-a-Idlib-La-Presse-e1582395284809-1024x530.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La pace siglata tra Russia e Turchia su Idlib è ancora in piedi nonostante diversi momenti di tensione avessero fatto presagire una imminente ripresa dei combattimenti tra le due potenze regionali e i loro affiliati. Nonostante ciò, la regione nord-occidentale della Siria non può certo essere definita una zona tranquilla (o sicura) e di recente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-lotta-interna-per-il-controllo-di-idlib.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-lotta-interna-per-il-controllo-di-idlib.html">La lotta interna per il controllo di Idlib</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="994" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Militare-turco-in-Siria-a-Idlib-La-Presse-e1582395284809.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Turkish Syria Idlib" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Militare-turco-in-Siria-a-Idlib-La-Presse-e1582395284809.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Militare-turco-in-Siria-a-Idlib-La-Presse-e1582395284809-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Militare-turco-in-Siria-a-Idlib-La-Presse-e1582395284809-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Militare-turco-in-Siria-a-Idlib-La-Presse-e1582395284809-1024x530.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La pace siglata tra Russia e Turchia su <strong>Idlib</strong> è ancora in piedi nonostante diversi momenti di tensione avessero fatto presagire una imminente ripresa dei combattimenti tra le due potenze regionali e i loro affiliati. Nonostante ciò, la regione nord-occidentale della Siria non può certo essere definita una zona tranquilla (o sicura) e di recente è diventata teatro di scontro tra <strong>qaedisti ed ex qaedisti</strong> supportati dalla Turchia.</p>
<h2>Gli arresti</h2>
<p>Negli ultimi giorni si sono registrati alcuni scontri tra i combattenti di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e alcuni gruppi qaedisti nati a seguito della defezione di alcuni membri dello stesso HTS nella zona occidentale della provincia. La battaglia ha interessato principalmente i miliziani di Hayat e di Hurras al-Deen, considerati gli affiliati più importanti di<a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/al-qaeda.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> al-Qaeda</a> nella provincia. Ma a destare particolare attenzione sono soprattutto gli <strong>arresti</strong> portati avanti da HTS per minare la stabilità degli altri gruppi jihadisti sorti nella regione e preservare così il <a href="https://it.insideover.com/guerra/idlib-tahrir-al-sham-approfitta-della-tregua-per-riorganizzarsi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">controllo</a> su Idlib, sempre più minacciato da forze qaediste e straniere. I miliziani di Hayat sono infatti riusciti a fermare Abu Malek al-Tali, il britannico Tauqir Sharif e Abu Saleh al-Uzbeki. Il primo era un membro di alto rango dello stesso HTS, la cui defezione a inizio aprile aveva portato alla luce le divergenze interne al gruppo circa l’accettazione della tregua firmata tra Russia e Turchia. Al-Tali aveva espresso la sua opposizione e aveva quindi deciso di lasciare il gruppo per fondare una nuova milizia che continuasse a combattere contro ogni tipo di occupazione straniera sul territorio. Abu Muhammad al-Jolani, leader di HTS, aveva cercato di riportare al-Tani all’interno del gruppo, ma senza successo. La defezione del comandante – noto per il rapimento di alcune suore a Maalula nel 2013 – è stata un duro colpo per l’organizzazione di al-Jolani. Tauriq Sharif, invece, è stato spesso presentato come un semplice operatore umanitario della <em>Live Updates From Syria</em> (LUFS), ma si sospetta che l’uomo abbia in realtà rapporti ben poco limpidi con alcune organizzazioni jihadiste di Idlib. Abu Saleh al-Uzbeki è invece accusato di essere il responsabile dell’attentato che nel 2017 interessò la città di San Pietroburgo. I tre uomini, secondo quanto riportato da <a href="https://www.middleeasteye.net/news/syria-idlib-hts-operations-room-rival-militants" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Middle East Eye</a>, saranno giudicati Partito islamico del Turkistan, sulla base di un accordo raggiunto tra HTS e i gruppi di opposizione e il loro arresto è un chiaro segnale a chiunque osi minacciare l&#8217;egemonia del gruppo di al-Jolani.</p>
<h2>Il ruolo della Turchia</h2>
<p>A pesare nella guerra intestina tra HTS e le fazioni qaediste è soprattutto la Turchia. Hayat – inizialmente una derivazione di al-Nusra in Siria – è cooptato da Ankara, per cui ha sempre rispettato la tregua raggiunta tra <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Recep Tayyip Erdogan</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vladimir Putin</a> per la gestione di Idlib e protegge gli interessi turchi nella regione. Hurras al-Deen e le altre fazioni che si oppongono all’egemonia di HTS sono invece contrarie all’accordo russo-turco e minacciano quindi gli interessi di Ankara nella zona nord-occidentale della Siria. La Turchia non può permettere che questi nuovi gruppi qaedisti prendano il sopravvento a Idlib o rischierebbe di perdere il controllo dell’area, vedendo quindi vanificati gli sforzi condotti fino ad oggi per consolidare la propria presa sulla fascia di confine. Per la Turchia è infatti importante poter contare su una forza alleata all’interno della regione da usare non solo per rendere “sicura” l’area, ma anche come leva nelle trattative con la Russia e la Siria e contenerne l&#8217;avanzata. Da tempo infatti le forze russe e governative si preparano alla <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-ad-idlib-a-breve-potrebbe-riprendere-la-guerra.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ripresa dei combattimenti</a> lungo l&#8217;autostrada M4, diventata una vera e propria linea di confine che separa le truppe di Damasco e Mosca da quelle di Ankara.</p>
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		<title>Idlib, Tahrir al-Sham approfitta della tregua per riorganizzarsi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/idlib-tahrir-al-sham-approfitta-della-tregua-per-riorganizzarsi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Futura D'Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2020 10:13:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-combattente-filo-turco-a-Idlib.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un combattente filo turco a Idlib (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-combattente-filo-turco-a-Idlib.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-combattente-filo-turco-a-Idlib-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-combattente-filo-turco-a-Idlib-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-combattente-filo-turco-a-Idlib-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La tregua firmata tra Russia e Turchia a seguito dell’aumentare della tensione nella regione siriana di Idlib sta dando alla milizia Hayat Tahrir al-Sham (HTS) la possibilità di riorganizzarsi ed espandere la propria influenza nell’area. Il gruppo, inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche Usa e Onu, ha annunciato di aver creato tre nuove brigate e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/idlib-tahrir-al-sham-approfitta-della-tregua-per-riorganizzarsi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/idlib-tahrir-al-sham-approfitta-della-tregua-per-riorganizzarsi.html">Idlib, Tahrir al-Sham approfitta della tregua per riorganizzarsi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-combattente-filo-turco-a-Idlib.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un combattente filo turco a Idlib (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-combattente-filo-turco-a-Idlib.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-combattente-filo-turco-a-Idlib-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-combattente-filo-turco-a-Idlib-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-combattente-filo-turco-a-Idlib-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La tregua firmata tra Russia e Turchia a seguito dell’aumentare della tensione nella regione siriana di Idlib sta dando alla milizia Hayat Tahrir al-Sham (HTS) la possibilità di riorganizzarsi ed espandere la propria influenza nell’area. Il gruppo, inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche Usa e Onu, ha annunciato di aver creato tre nuove brigate e di aver effettuato importanti <strong>cambiamenti</strong> nei vertici della milizia. Il tutto in previsione di una ripresa degli scontri nella regione e di possibili nuove alleanze.</p>
<h2>La riorganizzazione interna</h2>
<p>Come annunciato dal gruppo stesso, HTS dispone al momento di tre nuove brigate: Talha bin Ubayd Allah guidata da Abu Hafs Binnish, Ali bin Abi Talib con a capo Abu Bakr e al-Zubeir ibn al-Awwam comandata da Abu Mohammad Shura. È importante sottolineare che tutti e tre i comandanti sono siriani, a differenza di quelli precedenti. Nella sua riorganizzazione, HTS sta infatti puntando sulle forze locali per potersi meglio inserire nel territorio anche a livello politico e per cambiare la percezione che le potenze internazionali hanno della milizia stessa. HTS come detto è stata inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche, ma tramite questo cambio ai vertici il suo leader Joulani vuole mettere più distanza possibile tra la milizia e le altre forze jihadiste che operano in Siria. Nel fare ciò, Joulani sta cercando di emarginare i soggetti più estremisti che fanno parte di HTS sostituendoli con miliziani più “moderati” e soprattutto a lui fedeli.</p>
<p>Queste modifiche interne però hanno già causato <a href="https://www.al-monitor.com/pulse/originals/2020/04/syria-hayat-tahrir-al-sham-al-qaeda-defections-tension.html" target="_blank" rel="noopener">le prime importanti defezioni.</a> Ad aprile<strong> Abu Malik al-Telli</strong>, uno dei personaggi più importanti all’interno del gruppo, ha infatti deciso di lasciare HTS affermando di non essere stato informato del cambio di posizione del gruppo e di non essere d’accordo con la linea politica sposata recentemente da Joulani. Il leader della milizia pare sia riuscito a far ritornare al-Telli tra i ranghi dell’organizzazione, ma la vicenda ha fatto emergere ulteriormente i dissidi interni a HTS e si attendono nuove defezioni, a tutto vantaggio delle altre organizzazioni jihadiste che si trovano nell’area di Idlib. Ben consapevole di questo rischio, Joulani ha quindi deciso di procedere anche al reclutamento di nuovi soldati, aprendo nuovi campi di addestramento nella regione e cercando di dare una struttura gerarchica più funzionale al gruppo, intervenendo così su uno dei punti deboli di HTS.</p>
<p>Questi cambiamenti, come specificato dal gruppo stesso sui suoi media, “sono in linea con la preparazione delle forze rivoluzionarie sul terreno in vista dei prossimi sviluppi, che richiederanno la mobilitazione di tutte le forze per rispondere alle sfide della rivoluzione e difendere la regione contro gli attacchi dell’occupante [Damasco, ndr] e delle sue milizie”.</p>
<h2>I rapporti con la Turchia</h2>
<p>La riorganizzazione interna di HTS può avere degli effetti anche nei rapporti tra la milizia e le altre forze presenti nell’area di Idlib, a partire dalla Turchia. In passato Hayat Tahrir al-Sham ha più volte cooperato con l’<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cos-e-l-esercito-siriano-libero.html" target="_blank" rel="noopener">Esercito nazionale siriano</a> (NSA) filo-turco e ha permesso alla Turchia di installare le proprie postazioni nelle zone sotto il suo controllo, ma in generale le relazioni tra HTS e Ankara sono sempre state altalenanti. Nell’ultimo periodo la <strong>tensione</strong> tra le due forze è addirittura aumentata: HTS ha infatti interferito con i pattugliamenti russo-turchi lungo la M4, arrivando anche ad attaccare la postazione militare turca di al-Nayrab. <a href="https://aawsat.com/english/home/article/2254791/turkish-drone-kills-two-tahrir-al-sham-militants-idlib" target="_blank" rel="noopener">La Turchia ha risposto con un raid</a> che ha causato la morte di due miliziani di HTS nella stessa area, ma dopo questa escalation la milizia di Joulani e Ankara hanno aperto un canale di comunicazione per allentare la tensione.</p>
<p>Bisogna infatti ricordare che uno degli obiettivi della Turchia nel nord-ovest della Siria è la creazione di un’unica forza che raggruppi il maggior numero possibile di milizie attiva nell’area per creare un fronte comune contro il regime di Damasco. Perché ciò sia possibile, la Turchia avrebbe bisogno anche dell’adesione di HTS, ma il piano di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html" target="_blank" rel="noopener">Erdogan</a> è difficilmente realizzabile. Nonostante la ristrutturazione interna di Joulani in favore dell’ala “moderata”, la milizia avrebbe molto da perdere nello schierarsi con le forze fedeli ad Ankara pur non essendo nemmeno in grado di opporsi con successo alla Turchia. Il rischio è che il gruppo si spacchi in due diverse fazioni, soprattutto se Ankara e Mosca dovessero riuscire a riprendere effettivamente il controllo della M4. Se così fosse, a trarne vantaggio sarebbero le forze filo-turche che riuscirebbero così a consolidare la propria posizione, ma a quel punto molto dipenderebbe dall&#8217;atteggiamento della Turchia. Diversi analisti ritengono che Ankara potrebbe anche arrivare a voltare le spalle alle milizie che ha sostenuto fino ad oggi, rivoluzionando ancora una volta la situazione sul terreno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/idlib-tahrir-al-sham-approfitta-della-tregua-per-riorganizzarsi.html">Idlib, Tahrir al-Sham approfitta della tregua per riorganizzarsi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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