<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Hassan Sheikh Mohamud Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/hassan-sheikh-mohamud/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/hassan-sheikh-mohamud</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 07 Jun 2026 12:40:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Hassan Sheikh Mohamud Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/hassan-sheikh-mohamud</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Somalia, battaglia a Mogadiscio: 15 morti nelle proteste contro il presidente Sheikh Mohamud</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/somalia-battaglia-a-mogadiscio-15-morti-nelle-proteste-contro-il-presidente-sheikh-mohamud.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 12:40:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=519666</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/somalia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Somalia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/somalia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/somalia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/somalia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/somalia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/somalia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/somalia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Le manifestazioni erano nate per protestare contro la proroga di un anno del mandato di Hassan Sheikh Mohamud.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/somalia-battaglia-a-mogadiscio-15-morti-nelle-proteste-contro-il-presidente-sheikh-mohamud.html">Somalia, battaglia a Mogadiscio: 15 morti nelle proteste contro il presidente Sheikh Mohamud</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/somalia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Somalia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/somalia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/somalia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/somalia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/somalia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/somalia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/somalia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La battaglia di Mogadiscio si è conclusa con 15 morti e quasi 200 feriti, mentre circa 13mila famiglie hanno dovuto abbandonare i quartieri dove si stava combattendo. <strong>I dati, ancora parziali, sono stati forniti dalle agenzie delle Nazioni Unite</strong>, perché il ministero della Salute della Somalia non ha dato nessuna notizia di morti e feriti. Gli scontri hanno coinvolto le forze dell’ordine, polizia e corpi speciali, del governo di Mogadiscio e alcune milizie che rappresentano forze politiche e soprattutto clan. Le manifestazioni erano nate per protestare contro la proroga di un anno del mandato di <strong>Hassan Sheikh Mohamud</strong>, l’attuale presidente che il 15 maggio ha unilateralmente deciso di posticipare le elezioni.</p>



<p>I principali leader dell’opposizione si stavano organizzando da tempo ed avevano ammassato miliziani nei quartieri della capitale sotto il loro controllo. <strong>La guerriglia si è scatenata a Maka al Mukarama,</strong> la principale arteria stradale della città, con i governativi che avevano addirittura piazzato una serie di mortai sui palazzi più alti, bombardando la case dei civili ed anche il famoso mercato Bakara, il maggiore di Mogadiscio. Questo mercato per anni è stata la roccaforte di <strong>Moahmaed Farrah Aidid,</strong> il più potente signore della guerra della Somalia. Sui social l’ex presidente <strong>Sharif Sheikh Ahmed,</strong> che ha governato la nazione africana dal 2009 al 2012, ha scritto che le forze governative hanno preso di mira la sua casa, perché aveva pubblicamente accusato il governo di aver modificato illegalmente la Costituzione. </p>



<p>Il principale avversario di Hassan Sheikh Mohamud rimane però l’ex Primo ministro <strong>Hassan Ali Khaire </strong>e la battaglia è iniziata proprio fra la polizia e le sue guardie del corpo, uomini del suo clan di appartenenza. Khaire ha accusato le forze dell’ordine di aver utilizzato armi pesanti come razzi anticarro e droni nel cuore della capitale con un attacco militare violento e prolungato ed ha dichiarato che l’obiettivo era la sua eliminazione e quella di Sharif Sheikh Ahmed, i due più temibili avversari dell’attuale presidente. <strong>Mohamud vorrebbe attuare una profonda riforma della politica somala</strong> applicando il principio di un sistema elettorale che si basa sul principio di una persona, un voto, superando il modello indiretto, dove sono gli anziani dei clan che orientano il voto alle elezioni. </p>



<p>La Somalia ha votato democraticamente soltanto nel 1969 poi per 22 anni c’è stato il regime di <strong>Siad Barre </strong>fino alla guerra civile che non si è mai veramente conclusa. Togliere il potere ai clan significa demolire un sistema di potere sul quale si basano moltissimi politici somali e questo ha scatenato gli scontri. Hassan Ali Khaire ha raccontato che i combattimenti si sono protratti per oltre dieci ore nei quartieri di Howlwadag e Abdiasis, dove il suo clan è maggioritario e l’ex Primo ministro ha parlato di granate anticarro contro le abitazioni ed una scuola di quartiere, fortunatamente evacuata alcune ore prima. L’aeroporto internazionale è stato chiuso per due giorni e diversi veicoli sono stati dati alle fiamme. L’opposizione ha accusato il presidente di essere il mandante degli attacchi per bloccare una pacifica manifestazione che doveva coinvolgere tutto il centro cittadino ed arrivare ai palazzi del governo. </p>



<p><strong>Hassan Sheikh Mohamud </strong>continua a sostenere la necessità di questa riforma costituzionale per equiparare il peso di tutti i cittadini nel processo elettorale, ma si è dato un anno di tempo proprio alla scadenza del suo mandato e questo ha scatenato la protesta, visto che molto difficilmente verrebbe confermato. Anche molti leader regionali e tribali contestano questa decisione, considerandola un tentativo di concentrare il potere nelle mani dell’esecutivo. <strong>A Mogadiscio sembra essere tornata la calma, ma il governo fatica a mantenere l’ordine quasi ovunque. </strong>Circa un terzo del paese rimane sotto il controllo dei terroristi di al-Shabaab, il rappresentante locale di al Qaeda, e l’esercito nazionale non ha la forza per riprendere il controllo del territorio. La Somalia non è nuova a crisi del genere e nel 2021 il presidente di allora Mohamed Abdullahi Farmaajo rimase in carica per oltre un anno, oltre la scadenza del mandato, provocando scontri armati e critiche da parte della comunità internazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/somalia-battaglia-a-mogadiscio-15-morti-nelle-proteste-contro-il-presidente-sheikh-mohamud.html">Somalia, battaglia a Mogadiscio: 15 morti nelle proteste contro il presidente Sheikh Mohamud</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Somalia minaccia l&#8217;uso della forza per risolvere la grana Somaliland</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-somalia-minaccia-luso-della-forza-per-risolvere-la-grana-somaliland.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2026 06:40:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Corno d'Africa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=500454</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-riconoscimento-dellindipendenza-del-Somaliland-da-parte-di-Israele-ha-aperto-unimportante-breccia-nella-politica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-riconoscimento-dellindipendenza-del-Somaliland-da-parte-di-Israele-ha-aperto-unimportante-breccia-nella-politica.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-riconoscimento-dellindipendenza-del-Somaliland-da-parte-di-Israele-ha-aperto-unimportante-breccia-nella-politica-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-riconoscimento-dellindipendenza-del-Somaliland-da-parte-di-Israele-ha-aperto-unimportante-breccia-nella-politica-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-riconoscimento-dellindipendenza-del-Somaliland-da-parte-di-Israele-ha-aperto-unimportante-breccia-nella-politica-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-riconoscimento-dellindipendenza-del-Somaliland-da-parte-di-Israele-ha-aperto-unimportante-breccia-nella-politica-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-riconoscimento-dellindipendenza-del-Somaliland-da-parte-di-Israele-ha-aperto-unimportante-breccia-nella-politica-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il riconoscimento dell'indipendenza del Somaliland da parte di Israele ha aperto un'importante breccia nella politica della Somalia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-somalia-minaccia-luso-della-forza-per-risolvere-la-grana-somaliland.html">La Somalia minaccia l&#8217;uso della forza per risolvere la grana Somaliland</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-riconoscimento-dellindipendenza-del-Somaliland-da-parte-di-Israele-ha-aperto-unimportante-breccia-nella-politica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-riconoscimento-dellindipendenza-del-Somaliland-da-parte-di-Israele-ha-aperto-unimportante-breccia-nella-politica.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-riconoscimento-dellindipendenza-del-Somaliland-da-parte-di-Israele-ha-aperto-unimportante-breccia-nella-politica-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-riconoscimento-dellindipendenza-del-Somaliland-da-parte-di-Israele-ha-aperto-unimportante-breccia-nella-politica-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-riconoscimento-dellindipendenza-del-Somaliland-da-parte-di-Israele-ha-aperto-unimportante-breccia-nella-politica-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-riconoscimento-dellindipendenza-del-Somaliland-da-parte-di-Israele-ha-aperto-unimportante-breccia-nella-politica-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-riconoscimento-dellindipendenza-del-Somaliland-da-parte-di-Israele-ha-aperto-unimportante-breccia-nella-politica-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il riconoscimento dell&#8217;indipendenza del <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-riconosce-il-somaliland-per-avere-una-sua-base-africana.html"><strong>Somaliland</strong> da parte di <strong>Israele</strong> </a>ha aperto un&#8217;importante breccia nella politica del Corno d&#8217;Africa e cambiato la percezione della <strong>Somalia </strong>circa i rapporti con un territorio <em>de facto</em> secessionista da trentacinque anni, ma che ora entra nel grande gioco delle potenze tra area del Mar Rosso e Medio Oriente. E sentendosi sul collo il fiato di Tel Aviv, Mogadiscio intende reagire a quella che ritiene essere una pesante violazione della sua sovranità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le parole chiare del presidente Mohamud</h2>



<p>Il presidente somalo <strong>Hassan Sheikh Mohamud </strong>lo ha ben manifestato in una recente intervista a Al-Arabiya, in cui ha ipotizzato l&#8217;uso della forza militare come scenario possibile per la nuova recrudescenza del separatismo del Somaliland, che con l&#8217;appoggio di Israele rischia di porre &#8220;una minaccia esistenziale alla sovranità e alla sicurezza nazionale&#8221; del suo Paese.</p>



<p>Un monito importante, a un media vicino al governo dell&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong> e giunto dopo la visita in Turchia alla corte del patrono <strong>Recep Tayyip  Erdogan, </strong> che ha ribadito l&#8217;appoggio al Paese del Corno d&#8217;Africa e il sostegno alla sua integrità territoriale.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">MILITARY FORCE ON TABLE FOR SOMALIA OVER ISRAEL&#39;S SOMALILAND RECOGNITION<br><br>&quot; <a href="https://twitter.com/HassanSMohamud?ref_src=twsrc%5Etfw">@HassanSMohamud</a> to <a href="https://twitter.com/AlArabiya_Eng?ref_src=twsrc%5Etfw">@AlArabiya_Eng</a>: Will act to &quot;restore territories to national unity&quot;<br><br>No plan detailed &#8211; <a href="https://twitter.com/hashtag/Somalia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Somalia</a> has no presence there, relies on US support and other International community, also… <a href="https://t.co/Tv0Cb4ML9y">pic.twitter.com/Tv0Cb4ML9y</a></p>&mdash; Mariam Robly | مريم روبلى (@RoblyXNews24) <a href="https://twitter.com/RoblyXNews24/status/2007410059760857420?ref_src=twsrc%5Etfw">January 3, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">E la Somalia picchia duro su Al-Shabaab</h2>



<p>&#8220;Il cosiddetto Somaliland è un&#8217;altra regione della Somalia&#8221;, ha detto Mohamud, aggiungendo che &#8220;forse&#8221; potrebbe utilizzare la forza per lottare contro le minacce alla sicurezza nazionale, sottolineando che <strong>il secessionismo dell&#8217;ex Somalia britannica fa solo il gioco dei gruppi terroristi come Al-Shabaab</strong>. Inoltre, in caso di arrivo delle truppe saudite in Somaliland per operare in una base esterna, questo per Mohamud potrebbe accelerare nuovi attacchi terroristici perché &#8220;Al-Shabaab si presenta come un gruppo contro gli stranieri&#8221;.</p>



<p><strong>Non è un caso che nel breve periodo la risposta di Mogadiscio sia stata un&#8217;intensificazione della pressione sui jihadisti,</strong> condotta anche col sostegno militare degli Stati Uniti. Nella giornata di ieri, 12 membri di Al-Shabaab sono stati <a href="https://t.co/eFy7XHPXoe">uccisi in un&#8217;operazione nel Basso Giuba</a>, 24 erano stati eliminati nei giorni precedenti, gli attacchi dei droni Usa hanno colpito diversi alti papaveri del gruppo e la Somalia ha rivendicato questi risultati come monito contro gli avversari secessionisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli scenari conflittuali</h2>



<p>Mohamud lo ha detto: &#8220;Stiamo vincendo la guerra contro il terrorismo&#8221;, ha dichiarato nell&#8217;intervista, ipotizzando la possibile convergenza tra le cause del Somaliland e quelle di Al-Shabaab nel minare l&#8217;unità del Paese. Una retorica simile a quella del governo yemenita che legge le aspirazioni dei<a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-i-ribelli-filo-emiratini-vogliono-la-secessione-ma-larabia-saudita-continua-a-bombardare.html"> secessionisti del Sud e </a>quelle islamiste degli Houthi, rivali tra loro, come convergenti.</p>



<p>Le forze armate somale hanno ricevuto da anni un <strong>importante addestramento da parte della Turchia</strong>, che sicuramente sarà osservatrice interessata. Al fianco di Mogadiscio Ankara e i sauditi sono nettamente schierati. Il Somaliland punta su Israele e conta anche sull&#8217;apertura di credito, silenziosa ma concreta, degli Emirati Arabi Uniti. Le due Somalie, così simili ai territori della colonizzazione italiana e britannica, si guardano in cagnesco. E nel quadro della partita a scacchi tra Ankara <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-emirati-da-un-lato-turchia-dallaltro-sfida-senza-limiti-tra-medio-oriente-mar-rosso-africa.html">da un lato e il duo Tel Aviv/Abu Dhabi</a> dall&#8217;altro il Corno d&#8217;Africa può riservare scintille. Le inequivocabili dichiarazioni del presidente somalo parlano chiaro.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-somalia-minaccia-luso-della-forza-per-risolvere-la-grana-somaliland.html">La Somalia minaccia l&#8217;uso della forza per risolvere la grana Somaliland</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Somaliland, Gaza e il Corno d’Africa: il conflitto mediorientale traccia una nuova geografia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/somaliland-gaza-e-il-corno-dafrica-il-conflitto-mediorientale-traccia-una-nuova-geografia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2026 10:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=499955</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="450" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/somalia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Somalia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/somalia.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/somalia-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/somalia-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/somalia-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/somalia-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il riconoscimento del Somaliland da parte di Israele aerea la strada a un allargamento del conflitto mediorientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/somaliland-gaza-e-il-corno-dafrica-il-conflitto-mediorientale-traccia-una-nuova-geografia.html">Somaliland, Gaza e il Corno d’Africa: il conflitto mediorientale traccia una nuova geografia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="450" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/somalia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Somalia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/somalia.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/somalia-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/somalia-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/somalia-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/somalia-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Le dichiarazioni del presidente della Somalia, <strong>Hassan Sheikh Mohamud</strong>, non sono una semplice presa di posizione diplomatica. L’accusa secondo cui Israele starebbe preparando il trasferimento forzato di palestinesi in Somaliland introduce un elemento di rottura che va ben oltre la crisi di Gaza. Per Mogadiscio, la questione non riguarda solo la Palestina, ma l’integrità territoriale somala e l’equilibrio strategico del Corno d’Africa.Il riconoscimento formale del Somaliland da parte di Israele, primo e unico Stato a farlo, viene letto come la legittimazione politica di un processo che da oltre trent’anni nessun attore internazionale aveva voluto sancire apertamente. Da qui il sospetto, o l’accusa diretta, che dietro il riconoscimento si celi uno scambio strategico.</p>



<p>Secondo il presidente somalo, l’intelligence di Mogadiscio avrebbe individuato tre condizioni accettate dal Somaliland in cambio del riconoscimento: <strong>il reinsediamento di palestinesi provenienti da Gaza, la concessione di una base militare israeliana sul Golfo di Aden e l’adesione agli Accordi di Abramo.</strong> Anche se Hargeisa evita di commentare apertamente l’ipotesi del trasferimento di popolazione, la disponibilità ad aderire agli accordi di normalizzazione con Israele è stata confermata. Il punto centrale non è tanto la veridicità immediata di ciascun dettaglio, quanto la logica che li tiene insieme. Il Somaliland offre territorio e posizionamento strategico in cambio di legittimità internazionale. Israele, a sua volta, acquisirebbe una piattaforma avanzata in una delle aree marittime più sensibili del pianeta.</p>



<p>Il Golfo di Aden e il Mar Rosso non sono semplici corridoi commerciali: sono <strong>arterie vitali che collegano Mediterraneo, Oceano Indiano e Golfo Persico.</strong> Avere una presenza militare stabile lungo queste rotte significa poter influenzare flussi energetici, traffici commerciali e dinamiche di sicurezza regionale. È in questo quadro che le parole di Mohamud assumono un significato più ampio. Il timore di Mogadiscio è che la questione palestinese venga utilizzata come leva per ridefinire gli equilibri del Corno d’Africa, inserendo un nuovo attore militare in una regione già segnata da fragilità statali, rivalità regionali e presenze straniere.</p>



<p>L’ipotesi di uno spostamento forzato dei palestinesi da Gaza non è nuova. Negli ultimi mesi sono emersi piani, proposte informali e documenti trapelati che parlano di trasferimenti temporanei o permanenti. Ma il diritto internazionale è netto. <strong>La Quarta Convenzione di Ginevra vieta esplicitamente il trasferimento forzato di popolazioni civili dai territori occupati,</strong> indipendentemente dalla destinazione.Per questo, le accuse somale non si limitano a una contestazione politica, ma chiamano in causa direttamente la legalità internazionale. Qualsiasi piano che preveda lo spostamento permanente dei palestinesi fuori da Gaza configurerebbe una violazione grave del diritto umanitario, con possibili implicazioni penali a livello internazionale.</p>



<p><strong>La condanna del riconoscimento israeliano del Somaliland è stata ampia.</strong> Unione Africana, Lega Araba e Unione Europea hanno espresso critiche esplicite, mentre il presidente della Turchia, <strong>Recep Tayyip Erdogan,</strong> ha parlato di una decisione “illegittima e inaccettabile”, capace di destabilizzare l’intero Corno d’Africa.Anche in sede ONU la mossa israeliana ha incontrato una forte opposizione, con la maggioranza dei membri del Consiglio di Sicurezza che ha espresso preoccupazione. Il fatto che gli Stati Uniti non abbiano condannato apertamente il riconoscimento, pur dichiarando invariata la propria posizione sul Somaliland, aggiunge un ulteriore livello di ambiguità strategica.</p>



<p>La vicenda segnala un passaggio chiave: <strong>il conflitto israelo-palestinese non resta più confinato al Medio Oriente, ma si proietta in Africa orientale</strong>, intrecciandosi con questioni di sovranità, basi militari e controllo delle rotte marittime. Il Somaliland diventa così una pedina in una partita molto più grande, dove riconoscimento politico, sicurezza e gestione delle popolazioni si sovrappongono. Per la Somalia, la posta in gioco è esistenziale. Per Israele, strategica. Per la comunità internazionale, il rischio è quello di <strong>normalizzare soluzioni che aggirano il diritto internazionale in nome della realpolitik</strong>. È questo il vero punto di frattura: non solo dove finiranno i palestinesi di Gaza, ma quale ordine internazionale emergerà da scelte che trasformano crisi umanitarie in strumenti geopolitici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/somaliland-gaza-e-il-corno-dafrica-il-conflitto-mediorientale-traccia-una-nuova-geografia.html">Somaliland, Gaza e il Corno d’Africa: il conflitto mediorientale traccia una nuova geografia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nella Somalia in cerca di stabilità è nato un nuovo Stato federato</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/in-somalia-e-stato-creato-un-nuovo-stato-federato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 17:27:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Corno d'Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=483486</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250808092718522_1216994895166c0754d1fdb2b80c015c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250808092718522_1216994895166c0754d1fdb2b80c015c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250808092718522_1216994895166c0754d1fdb2b80c015c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250808092718522_1216994895166c0754d1fdb2b80c015c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250808092718522_1216994895166c0754d1fdb2b80c015c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250808092718522_1216994895166c0754d1fdb2b80c015c-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250808092718522_1216994895166c0754d1fdb2b80c015c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Northeastern Somali Regional State è il sesto Stato federato somalo, ma la nuova entità incorpora già i più vecchi e annosi problemi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/in-somalia-e-stato-creato-un-nuovo-stato-federato.html">Nella Somalia in cerca di stabilità è nato un nuovo Stato federato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250808092718522_1216994895166c0754d1fdb2b80c015c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250808092718522_1216994895166c0754d1fdb2b80c015c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250808092718522_1216994895166c0754d1fdb2b80c015c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250808092718522_1216994895166c0754d1fdb2b80c015c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250808092718522_1216994895166c0754d1fdb2b80c015c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250808092718522_1216994895166c0754d1fdb2b80c015c-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250808092718522_1216994895166c0754d1fdb2b80c015c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal 2012 la Somalia, almeno sulla carta e al netto di tutte le difficoltà delle forze centrali nel controllare il territorio nazionale, è una Repubblica federale. Una forma di governo, quest&#8217;ultima, scelta a suo tempo per provare a riunire tutti quegli Stati che, a partire dalla <strong>caduta di Siad Barre nel 1991</strong>, si erano progressivamente resi indipendenti. Si è così venuta a creare una federazione composta da cinque Stati: <strong>Puntland, Galmudug, Somalia Sud-Occidentale, Hirshabelle</strong> e <strong>Jubaland</strong>. Un elenco che non comprende il Somaliland, l&#8217;ex Somalia Britannica dal 1991 dotata<em> de facto</em> di autogoverno, e a cui occorre aggiungere l&#8217;ultimo arrivato: il<strong> Northeastern Somali Regional State.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">An up-to-date map of Somalia’s federal states 🗺️ – including the border shared by North East State which is the newest federal state and Somaliland. A useful reference for anyone following developments in the region. <a href="https://twitter.com/hashtag/Somalia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Somalia</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/HornOfAfrica?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#HornOfAfrica</a> <a href="https://t.co/bIL4dsWwqD">pic.twitter.com/bIL4dsWwqD</a></p>&mdash; Ahmed Warsama (@ahmed_warsama) <a href="https://twitter.com/ahmed_warsama/status/1957941390001738052?ref_src=twsrc%5Etfw">August 19, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Uno Stato nuovo, ma con vecchi problemi </h2>



<p>Il nuovo Stato non nasce su territori di altri Stati ma, al contrario, <strong>comprende regioni da tempo oggetto di contesa</strong>. Prima dell&#8217;accordo che il 31 luglio scorso ha portato alla formazione del Northeastern Somali Regional State, l&#8217;area era contrassegnata sulle mappe dalle linee tratteggiate che indicano la presenza di status giuridici non chiariti. Un vero e proprio <strong>buco nero geografico</strong> colmato adesso con il nuovo Stato. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Breaking: tonight, in the city of Lasanod, the SSC Grand Conference has officially adopted the name “North Eastern State of Somalia” for the emerging Federal Member State. In a significant step forward, delegates also unanimously ratified the Constitution of the new state. <a href="https://t.co/H2VjujEF2o">pic.twitter.com/H2VjujEF2o</a></p>&mdash; Ministry of Interior, Federal Affairs &amp; Rec (@MoIFARSomalia) <a href="https://twitter.com/MoIFARSomalia/status/1950640851690115200?ref_src=twsrc%5Etfw">July 30, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In poche parole, la nuova entità amministrativa va a colmare un certo vuoto sulla mappa. Non è detto però che questo serva a ridare effettivamente a Mogadiscio il controllo del territorio. Le regioni storiche inserite nel nuovo Stato sono il <strong>Khatumo</strong> e il <strong>Maakhir</strong>, rivendicate a Ovest dal Somaliland e a Est dal Puntland. Non si tratta di rivendicazioni di secondo piano: basti pensare che, fino all&#8217;estate del 2023, le forze del Somaliland avevano il controllo della capitale del nuovo Stato, <strong>Las Anod</strong>. Pur se cacciate dalle milizie locali, una parte del territorio è comunque ancora oggi in mano alle forze dello Stato secessionista. Appare quindi difficile oggi pensare a un&#8217;immediata pacificazione dell&#8217;area.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia per la Somalia</h2>



<p>Mogadiscio comunque prova a dare <strong>segnali di normalizzazione</strong>. La gestione tutto sommato pacifica della transizione verso la creazione del sesto Stato, al pari della possibilità di vedere nuovamente issata la bandiera somala nella città di Las Anod, appaiono segnali complessivamente positivi. Specialmente considerando il contesto eternamente instabile del Paese africano. Gli elementi incoraggianti, non devono tuttavia nascondere le tante incognite. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇸🇴 Nearly a month after its declaration as the newest federal member state in Somalia, the process of forming a government for the Northeastern State is humming along rather smoothly. <br><br>Read more: <a href="https://t.co/F205WXnSB0">https://t.co/F205WXnSB0</a><a href="https://twitter.com/hashtag/OKA15521?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#OKA15521</a> <a href="https://t.co/J0gVzHbtFw">pic.twitter.com/J0gVzHbtFw</a></p>&mdash; OkayAfrica (@OkayAfrica) <a href="https://twitter.com/OkayAfrica/status/1960796363194544253?ref_src=twsrc%5Etfw">August 27, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La prima, come sottolineato in precedenza, riguarda la possibilità che il nuovo Stato risolva la situazione solo sulla carta. Sul terreno, la presenza di nuove bandiere somale potrebbe non rivelarsi risolutiva. La seconda, ha a che fare invece <strong>con i possibili calcoli elettorali dell&#8217;attuale presidente Hassan Sheikh Mohamud</strong>. In carica dal 2022, il capo dello Stato vorrebbe sfruttare a suo vantaggio nel 2026 la nascita del nuovo Stato, considerando il fatto che per la prima volta fra due anni la Somalia andrà al voto con il suffragio universale.</p>



<p><a href="https://hornobserver.com/articles/3454/Somalias-Fragile-Balancing-Act-Power-Struggles-Rebel-Gains-and-International-Friction">Così come scritto da Abdi Guled su <em>Horn Observer</em></a>, l&#8217;accelerazione dell&#8217;iter che ha portato al nuovo Stato sarebbe stata voluta da Sheikh Mohamud per catturare i voti locali. E, soprattutto, presentarsi come il vero stabilizzatore del Paese. Questo nonostante, come sottolineato nelle scorse settimane, <a href="https://it.insideover.com/guerra/somalia-sempre-piu-nel-caos.html">sulla Somalia continui a spirare un forte vento jihadista e terrorista. </a></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/in-somalia-e-stato-creato-un-nuovo-stato-federato.html">Nella Somalia in cerca di stabilità è nato un nuovo Stato federato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bilan, la radio delle donne coraggiose che porta luce in Somalia</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/bilan-la-radio-delle-donne-coraggiose-che-porta-luce-in-somalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Bellocchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 May 2024 10:18:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Bilan]]></category>
		<category><![CDATA[diritti delle donne]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=422069</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1379" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC01030.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC01030.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC01030-600x431.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC01030-300x215.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC01030-1024x735.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC01030-768x552.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC01030-1536x1103.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si chiama Bilan, che vuol dire "fra luce". È la radio delle donne che, rischiando la vita, raccontano la Somalia di oggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/bilan-la-radio-delle-donne-coraggiose-che-porta-luce-in-somalia.html">Bilan, la radio delle donne coraggiose che porta luce in Somalia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1379" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC01030.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC01030.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC01030-600x431.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC01030-300x215.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC01030-1024x735.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC01030-768x552.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC01030-1536x1103.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le onde dell’Oceano Indiano, da un lato, una spiaggia incontaminata, dall’altro, dei bambini che giocano a calcio e dei pali nella sabbia come porte. Una visione che, nell’immaginario comune, rimanda alle più iconiche fotografie dei <strong>paradisi tropicali</strong>, alle rappresentazioni patinate dei tour operator, alla collettiva concezione di pace, ma la verità è ben oltre lo sguardo. I legni che utilizzano i bambini come limite per i propri calci al pallone sono stati utilizzati, soltanto poche ore prima, dalla polizia somala per legare e fucilare alcuni detenuti condannati a morte perché accusati di essere membri dell’organizzazione terroristica <strong>Al Shabaab</strong>. Volto coperto per i fucilati e volto coperto per i fucilatori, una raffica, i corpi che rimangono legati, le teste che ciondolano, l’arrivo di un funzionario deputato all’inumazione a pochi metri dal luogo dell’esecuzione, il sangue sulla sabbia, l’arrivo dei bambini somali scalzi e con un pallone in mano.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240526121202419_0498ccf7c71702f070a98648628caa62-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-422787" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240526121202419_0498ccf7c71702f070a98648628caa62-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240526121202419_0498ccf7c71702f070a98648628caa62-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240526121202419_0498ccf7c71702f070a98648628caa62-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240526121202419_0498ccf7c71702f070a98648628caa62-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240526121202419_0498ccf7c71702f070a98648628caa62-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240526121202419_0498ccf7c71702f070a98648628caa62.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Bilan, l&#8217;emittente radio tutta al femminile</h2>



<p>Un racconto che sconvolge perché rivela, lontano dalla retorica e dagli stereotipi la cruda realtà della convivenza con la violenza. La potenza icastica della fotografia mette a nudo il concetto di guerra, spogliandola delle sovrastrutture ma presentandolo per quello che è: la morte che si fonde nell’innocenza senza soluzione di continuità. Il ritratto rivela però anche un&#8217;altra storia che questa volta non solo è oltre allo sguardo, ma al di là della cornice, perché ad aver portato alla ribalta delle cronache quanto avviene su una delle spiagge di Mogadiscio più frequentate dai giovani dell’ex colonia italiana è <strong>Naima Said Salah</strong>, donna, giornalista somala e membro della redazione di<strong> <em><a href="https://www.bilan.media/">Bilan</a></em></strong>, un’emittente tutta al femminile che fa informazione per le donne, contro le violenze nei confronti di madri e bambini e composta da un team di reporter che, per informare sulla condizione femminile nel Paese africano, ogni giorno, rischiano la vita.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC00347-1024x684.jpeg" alt="" class="wp-image-422786" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC00347-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC00347-600x401.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC00347-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC00347-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/DSC00347.jpeg 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Naima Said Salah</figcaption></figure>



<p>La Somalia sta attraversando un momento cruciale della sua storia; il governo del Presidente <strong>Hassan Sheikh Mohamud</strong> oltre ad affrontare la continua minaccia dell’organizzazione qaedista Al Shabaab, che controlla ampie porzioni del territorio somalo, deve far fronte anche alla recente alleanza tra il Somaliland e l’Etiopia, oltre a una recrudescenza della pirateria lungo le coste. Il Paese, primo stato fallito della storia recente, prova, e non senza fatica, da quasi dieci anni, a ricostruire delle entità statali e a garantire un avvenire pacificato ai suoi cittadini, ma le sfide sono titaniche e non riguardano solo gli aspetti bellici ma anche quelli legati ai diritti sociali e civili e per rendersene conto basta considerare il fatto che, con più di 50 operatori dei media uccisi dal 2010, la Somalia è il luogo più pericoloso in Africa per i giornalisti e la condizione delle donne non si discosta molto da quella dell’Afghanistan dei talebani dove è stato istituzionalizzato un regime di apartheid di genere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fare luce sulla Somalia</h2>



<p>Bilan, che in somalo significa “<strong>fare luce</strong>”, è il nome della testata femminile di Mogadiscio che in soli due anni di vita, appena compiuti, ha già portato alla ribalta delle cronache temi tabù nello stato del Corno d’Africa, dal tema delle mutilazioni genitali femminili all’impatto della carestia sulle madri, dalle tematiche relative alle malattie sessualmente trasmissibili all’abuso di oppiacei tra le donne somale. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="463" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-022-Bilan-Media-www.bilan_.media_-1024x463.jpg" alt="" class="wp-image-422789" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-022-Bilan-Media-www.bilan_.media_-1024x463.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-022-Bilan-Media-www.bilan_.media_-600x272.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-022-Bilan-Media-www.bilan_.media_-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-022-Bilan-Media-www.bilan_.media_-768x348.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-022-Bilan-Media-www.bilan_.media_-1536x695.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-022-Bilan-Media-www.bilan_.media_.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>E l’8 marzo di quest’anno, in occasione della festa della donna, ha inaugurato anche un canale televisivo mettendo al centro della prima puntata uno speciale relativo al periodo mestruale. “Ci sono tante storie da raccontare sulla società somala, in particolare su quello che vive la gente. I media somali si concentrano solo sulla politica e i conflitti” ha detto <strong>Fathi Mohamed Ahmed</strong>, caporedattrice di Bilan ad Arab News.</p>



<p>Sebbene sia sostenuta dal Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), la storia dell’emittente&nbsp;Bilan&nbsp;non è stata in discesa o scevra da pericoli. Minacce, attacchi contro le reporter e intimidazioni, sono all’ordine del giorno come ha spiegato al<a href="https://www.theguardian.com/world/2023/apr/11/its-dangerous-being-a-female-journalist-in-somalia-but-one-year-on-we-are-still-shining-our-light"> <em>The Guardian</em> sempre Fathi Mohamed Ahmed</a>: “Ci troviamo di fronte ad abusi anche semplicemente perché andiamo a lavorare. La gente ci urla contro in pubblico dicendoci di tornare a casa, ma oltre alle minacce riceviamo però anche tante parole di incoraggiamento, soprattutto da donne.&nbsp; Vogliamo portare le frequenze e le reporter di&nbsp;Bilan&nbsp;anche nell’entroterra, nelle aree rurali, dove la situazione è estremamente critica, ma noi non abbiamo paura”. “Bilan mette in mostra il talento delle giornaliste somale e smentisce gli stereotipi”, ha detto la giornalista di Bilan <strong>Hinda Abdi Mohamoud</strong> che poi ha proseguito dicendo: “Questa testata mi ha fornito un ambiente sicuro e protetto in cui lavorare ed è la dimostrazione di come un gruppo di giornaliste può gestire un&#8217;unità mediatica e produrre contenuti di successo”. E se ciò accade in Somalia, è più di un semplice successo professionale: è una rivoluzione sociale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/Hindabio2-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-422790" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/Hindabio2-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/Hindabio2-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/Hindabio2-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/Hindabio2-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/Hindabio2.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Hinda Abdi Mohamoud</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/bilan-la-radio-delle-donne-coraggiose-che-porta-luce-in-somalia.html">Bilan, la radio delle donne coraggiose che porta luce in Somalia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/309 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-27 08:08:04 by W3 Total Cache
-->