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	<title>Giuseppe Bono Archives - InsideOver</title>
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		<title>Leonardo decolla in Medio Oriente</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/leonardo-decolla-in-medio-oriente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Scipione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 10:41:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Fincantieri]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Leonardo-Finmeccanica-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Leonardo-Finmeccanica-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Leonardo-Finmeccanica-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Leonardo-Finmeccanica-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Leonardo-Finmeccanica-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Leonardo-Finmeccanica-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Leonardo-Finmeccanica-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il gruppo italiano Leonardo mette a segno importanti colpi di mercato in un’area strategica e altamente competitiva come il Grande Medio Oriente. L’azienda guidata da Alessandro Profumo ha appena consegnato al Kuwait i primi due Eurofighter Tyhpoon, parte di una maxi-commessa di 28 cacciabombardieri del valore totale di 7,95 miliardi di euro. L’operazione è andata &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/leonardo-decolla-in-medio-oriente.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Leonardo-Finmeccanica-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Leonardo-Finmeccanica-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Leonardo-Finmeccanica-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Leonardo-Finmeccanica-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Leonardo-Finmeccanica-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Leonardo-Finmeccanica-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Leonardo-Finmeccanica-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il gruppo italiano <strong>Leonardo</strong> mette a segno importanti colpi di mercato in un’area strategica e altamente competitiva come il Grande Medio Oriente. L’azienda guidata da Alessandro Profumo ha appena <a href="https://www.leonardocompany.com/it/press-release-detail/-/detail/14-12-2021-leonardo-delivered-to-kuwait-the-first-two-eurofighter-typhoons?f=%2Fhome">consegnato</a> al Kuwait i primi due <strong>Eurofighter Tyhpoon</strong>, parte di una maxi-commessa di 28 cacciabombardieri del valore totale di <strong>7,95 miliardi</strong> di euro. L’operazione è andata in porto grazie al sostegno dell’Aeronautica Militare italiana, che ha garantito la “<em>Air to Air Refueling trail</em>” con l’impiego di due aerocisterne KC-767 del 14mo Stormo di Pratica di Mare e di due Eurofighter del Quarto Stormo Caccia di Grosseto, che hanno <a href="https://twitter.com/AlexScipione/status/1470688539457294337">scortato</a> la coppia di velivoli della Kuwait Air Force. E questo nonostante le difficoltà legate alla pandemia di Covid-19 e al cattivo stato di salute dell’emiro l’84enne <strong>Nawaf al Ahmad al Jaber al Sabah</strong>, salito al trono nel settembre 2020 dopo la morte di Sabah al Ahmed al Sabah. Una cerimonia ufficiale avrebbe infatti dovuto tenersi a Kuwait City alla presenza di alti esponenti del governo dell&#8217;Italia e di Leonardo, ma si è preferito di rimandare alla prossima consegna.</p>
<h2>Perché il Kuwait</h2>
<p>Il <strong>Kuwait</strong> è un Paese la cui importanza per gli equilibri regionali è spesso sottovalutata. Il piccolo stato del Golfo, infatti, è uno dei <strong>mediatori</strong> più importanti in una delle zone più “calde” e conflittuali del mondo. L’invasione irachena del 1990 ha spinto gli emiri ad adottare una politica di neutralità e soprattutto di stabilità regionale. Come ricorda <a href="https://www.agenzianova.com/a/61b9ee305fc241.10393511/3120274/2020-09-29/kuwait-morto-l-emiro-sabah-al-ahmad-al-sabah">l’<em>Agenzia Nova,</em></a> il Kuwait ha mantenuto in questi anni “buoni rapporti con l’Iran e mediato la crisi tra il Qatar e il cosiddetto ‘Quartetto arabo’ composto da Arabia Saudita, Bahrein, Emirati ed Egitto”, poi superata con gli accordi di <a href="https://gulfbusiness.com/alula-agreement-what-does-resetting-ties-with-qatar-mean-for-the-gcc-region/">Al Ula</a> nel gennaio di 2021. Le crisi in <strong>Iraq</strong> (ancora privo di un governo eletto), in <strong>Siria</strong> (dove sono presenti almeno cinque eserciti stranieri) o in <strong>Yemen</strong> (dove l&#8217;offensiva Houthi su Marib che rischia di causare una catastrofe) hanno messo a nudo la vulnerabilità di uno dei Paesi membri dell’Opec più pensamenti popolati. Da qui la necessità di potenziare un’Aeronautica debole, che conta in tutto 87 velivoli di cui solo 27 intercettori, secondo il sito web specializzato <a href="https://www.globalfirepower.com/country-military-strength-detail.php?country_id=kuwait">Globalfirepower</a>. Un’occasione che Leonardo ha saputo cogliere al volo, battendo la concorrenza della Francia, molto attiva nel quadrante come dimostra la fornitura agli Emirati Arabi Uniti ben 80 <strong>Dassault Rafale</strong>.</p>
<h2>Opportunità in Egitto?</h2>
<p>Non è un caso, forse, che il sito web <em>Africa intelligence</em>, legato ai servizi segreti francesi, abbia pubblicato <a href="https://www.africaintelligence.com/north-africa_business/2021/12/14/leonardo-close-to-selling-its-training-jet-to-egyptian-air-force,109711171-art">l’indiscrezione</a> secondo cui Leonardo sarebbe vicina ad una commessa da <strong>24 jet M-346</strong> con l&#8217;<strong>Egitto</strong>. Secondo il portale web infatti, si tratterebbe di un contratto per fornire 24 mezzi a 20 milioni di dollari l&#8217;uno per una commessa totale di <strong>480 milioni di dollari</strong>. La notizia sarebbe positiva per il comparto industriale italiano, ma la tempistica del <em>leak</em> è sospetta. In Italia i riflettori sono accesi sul caso <strong>Zaki</strong>, lo studente egiziano dell’Università di Bologna recentemente scarcerato (ma non assolto) dalle autorità del Cairo, e la commessa di Leonardo rischia di essere strumentalizzata. A beneficiarne potrebbe essere proprio la Francia, principale concorrente non solo di Leonardo, ma anche di un altro “big” come <strong>Fincantieri</strong>. Vale la pena ricordare che il gruppo guidato da Giuseppe Bono ha ancora un’opzione per vendere all’Egitto due ulteriori fregate <strong>Fremm</strong> di nuova costruzione, oltre alle due già consegnate nel dicembre 2020.</p>
<h2>La partita in Qatar</h2>
<p>Leonardo ha saputo muoversi bene e in anticipo anche in <strong>Qatar</strong>, Paese ricco di gas uscito solo a gennaio da tre anni e mezzo di isolamento ed embargo imposto da Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi e Bahrein. Ad oggi, l’azienda italiana responsabile dell&#8217;elettronica per la gestione del traffico aereo e delle apparecchiature meteorologiche per l&#8217;aeroporto internazionale di <strong>Hamad</strong>, cui recentemente si è aggiunto un <strong>radar</strong> di sorveglianza per le operazioni di avvicinamento. Sono oltre 40 gli <strong>elicotteri</strong> Leonardo AW139 e AW189 impiegati nel Paese sia per applicazioni civili sia militari. A febbraio, Leonardo è stata scelta da Doha per fornire un sistema di Cyber Range &amp; Training per l’addestramento degli operatori e la valutazione della resilienza delle infrastrutture ad <strong>attacchi</strong> <strong>informatici</strong>. La società è attiva anche nel settore <strong>navale</strong>, con sistemi e sensori di nuova generazione a bordo delle nuove navi del Qatar e con equipaggiamenti per la sicurezza delle acque territoriali, ed è responsabile di un radar per la sorveglianza e la difesa aerea del Paese. Leonardo è coinvolta, infine, in attività legate alle infrastrutture per la <strong>Coppa del Mondo</strong> FIFA 2022.</p>
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		<title>Boom di richieste per le super-navi italiane di Fincantieri</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/boom-di-richieste-per-le-super-navi-italiane-di-fincantieri.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Scipione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2021 13:14:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Fincantieri]]></category>
		<category><![CDATA[Fregate Fremm]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="994" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nave_Bergamini-e1592056366530.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fregata" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nave_Bergamini-e1592056366530.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nave_Bergamini-e1592056366530-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nave_Bergamini-e1592056366530-768x398.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nave_Bergamini-e1592056366530-1024x530.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Boom della cantieristica militare navale italiana nel mondo dopo la vittoria della maxi-gara per la fornitura di dieci fregate multiruolo classe Fremm alla Marina militare degli Stati Uniti. La commessa della U.S. Navy del valore di 5,57 miliardi di dollari è il miglior biglietto da visita possibile per Fincantieri. Grecia, Marocco, Egitto, Canada, Indonesia sono &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/boom-di-richieste-per-le-super-navi-italiane-di-fincantieri.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="994" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nave_Bergamini-e1592056366530.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fregata" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nave_Bergamini-e1592056366530.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nave_Bergamini-e1592056366530-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nave_Bergamini-e1592056366530-768x398.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nave_Bergamini-e1592056366530-1024x530.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Boom della cantieristica militare navale italiana nel mondo dopo la vittoria della maxi-gara per la fornitura di dieci fregate multiruolo classe Fremm alla Marina militare degli Stati Uniti. La <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/zio-trump-compra-super-navi-italiane-affare-716-milioni-1859918.html">commessa</a> della U.S. Navy del valore di <strong>5,57 miliardi di dollari</strong> è il miglior biglietto da visita possibile per <strong>Fincantieri</strong>. Grecia, Marocco, Egitto, Canada, Indonesia sono tutti mercati dove il gruppo guidato da <strong>Giuseppe Bono</strong> ha già stretto accordi o stanno negoziando l’acquisto delle super-navi dell’Italia. L’ultimo in ordine di tempo è il Regno del <strong>Marocco</strong>, che ha recentemente manifestato interesse per l’acquisto di almeno due nuove Fremm. Nonostante il Regno nordafricano abbia già acquistato nel 2007 una fregata multiruolo dalla Francia, la “Mohammed VI” recentemente riammodernata, “è molto interessato alle Fremm a configurazione italiana” anti-sommergibile, spiegano fonti vicine al dossier contattate da <em><a href="https://www.nova.news/il-marocco-e-interessato-allacquisto-delle-fregate-fremm-di-fincantieri/">Agenzia Nova</a></em>. Secondo la <em><a href="https://www.rid.it/shownews/4253">Rivista italiana difesa</a> </em>(Rid), anche “il recente successo in <strong>Indonesia</strong> – con la vendita di sei unità, quattro da prodursi in Italia e due nei cantieri indonesiani PT-Pal – ha fatto salire a 30 il numero delle unità, tra ordini e opzioni, del modello prodotto dalla ‘nostra’ Fincantieri: dieci per la Marina Americana, 2 + 2 per la Marina Egiziana (&#8230;) e le dieci (otto già in servizio, più le due sostitutive di quelle cedute all’Egitto già in costruzione) per la Marina Militare”.</p>
<h2>Trattative in Marocco</h2>
<p>La notizia delle trattative con Rabat è stata rilanciata in Marocco dal portale <em><a href="https://www.maghress.com/assahifa/72459">Maghress</a></em>, che riprende a sua volta le indiscrezioni di Rid. La testata marocchina ricorda come la fregata Mohammed VI, il pezzo più pregiato della flotta marocchina, sia rientrata ai box in Francia per svolgere lavori di manutenzione e sviluppo, prima di partecipare a marzo alle manovre congiunte ‘<a href="https://www.defense.gov/observe/photo-gallery/igphoto/2002592807/">Lightning Handshake</a>’ con la Marina degli Stati Uniti, non lontano dalle Isole Canarie. Le fregate Fremm “Made in Italy”, sottolinea <em>Maghress</em>, sono in grado di trasportare missili a lungo raggio, missili antiaerei e antinave, con la capacità di effettuare attacchi su bersagli terrestri a una distanza massima di 180 chilometri, ma soprattutto è particolarmente efficace nella versione <strong>antisommergibile</strong>. Secondo l’ultimo rapporto del sito statunitense specializzato nel settore difesa, <a href="https://www.globalfirepower.com/countries-comparison-detail.php?country1=egypt&amp;country2=ethiopia">Global Fire Power (Gfp)</a>, la Marina marocchina è 21esimo posto a livello mondiale deve colmare il gap con il principale rivale regionale, l’<strong>Algeria</strong> (14esimo posto), che sulla carta surclassa il Marocco grazie agli otto <strong>sottomarini</strong> in dotazione. L’acquisto delle Fremm italiane, bestia nera dei mezzi a immersione di fabbricazione russa in dotazione agli algerini, potrebbe pertanto riequilibrare la situazione e rilanciare le ambizioni del Regno nordafricano, la cui economia dipende in larga larga parte dalla messa in sicurezza degli oltre 3.500 chilometri di costa.</p>
<h2>Le Fremm “egiziane” al confine con la Libia?</h2>
<p>Dall’altra parte del Mediterraneo, a est, l’<strong>Egitto</strong> ha recentemente inaugurato sabato la base “<a href="https://www.egypttoday.com/Article/1/105621/In-photos-Sisi-inaugurates-3-July-Naval-Base-on-Egypt%E2%80%99s">3 luglio</a>” a Marsa Matruh, nella zona occidentale, a 135 chilometri dalla <strong>Libia</strong>. Al taglio del nastro, di fianco al presidente-generale <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-abdel-fattah-al-sisi.html">Abdel Fatah al Sisi</a> c’erano l’omologo libico Mohamed Menfi e <strong>Mohammed bin Zayed</strong>, il leader de facto degli Emirati Arabi Uniti e grande alleato-sponsor. La nuova struttura in grado di ospitare grandi unità, incluse le due fregate classe Fremm acquistate dall’Italia. Si tratta di un punto d’appoggio strategico non solo per il teatro libico, dove l’Egitto sostiene il generale <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-khalifa-haftar.html">Khalifa Haftar</a> insieme agli Emirati, ma per l’intero Mediterraneo orientale. Vale la pena ricordare che il Cairo ha da tempo creato un asse con Grecia e Cipro in funzione anti-Turchia. Il nome della base, del resto, non lascia dubbi: il 3 luglio del 2013 venne deposto il governo della <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-fratelli-musulmani.html">Fratellanza musulmana</a> guidato da Mohamed Morsi. Per anni il &#8220;sultano&#8221; di Ankara <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a>, campione dei Fratelli musulmani, ha definito Al Sisi un golpista, correggendo il tiro solo dopo l&#8217;insediamento dell&#8217;amministrazione statunitense di Joe Bide e la dichiarazione di Al Ula, che ha posto fine all&#8217;isolamento del Qatar, il grande alleato della Turchia nel Golfo. Ora, anche grazie alle nuove Fregate europee multi-missione italiane, l’Egitto invia un messaggio chiaro a tutta la regione: chi vuole mettere le mani sulle risorse del Mediterraneo orientale deve fare i conti con un Paese di 100 milioni di abitanti armato fino ai denti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/boom-di-richieste-per-le-super-navi-italiane-di-fincantieri.html">Boom di richieste per le super-navi italiane di Fincantieri</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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