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	<title>Gitanas Nauseda Archives - InsideOver</title>
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	<title>Gitanas Nauseda Archives - InsideOver</title>
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		<title>La NATO nel Baltico cambia le regole: ora più libertà di abbattere eventuali minacce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 04:56:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="916" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-600x429.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-1024x733.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-768x550.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La NATO a fronte delle maggiori intrusioni di droni espande le regole di ingaggio per la missione di Air Policing nel Baltico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-nato-nel-baltico-cambia-le-regole-ora-piu-liberta-di-abbattere-eventuali-minacce.html">La NATO nel Baltico cambia le regole: ora più libertà di abbattere eventuali minacce</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="916" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-600x429.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-1024x733.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-768x550.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La <strong>NATO </strong>ha concordato di potenziare la sua missione di <strong>Air Policing</strong> nei Paesi Baltici trasformandola in una missione di difesa aerea. In questo modo si conferisce ai piloti un mandato più ampio, che include la possibilità di abbattere “oggetti che rappresentano una minaccia”, ha dichiarato mercoledì il presidente lituano <strong>Gitanas Nauseda</strong> come riportato da <em><a href="https://www.reuters.com/world/europe/nato-upgrades-baltic-air-policing-mission-air-defence-2026-07-08/">Reuters</a></em>. “L&#8217;attuale missione di Air Policing è concepita per tempi di pace, quando i caccia reagiscono agli incidenti effettuando scorte. In questo modo dimostriamo di prendere atto degli incidenti. È una forma di deterrenza”, ha detto Nauseda ai giornalisti presenti al vertice NATO di Ankara, “tuttavia, la situazione odierna non è caratterizzata da un contesto di totale pace”. La missione potenziata garantirà “maggiore flessibilità e una risposta più rapida alle minacce aeree”, ha scritto su X il ministro degli Esteri estone <strong>Margus Tsahkna</strong>.</p>



<p>Lo <a href="https://ac.nato.int/missions/air-policing/baltics">scopo </a>dell&#8217;Air Policing della NATO è salvaguardare l&#8217;integrità e la sicurezza dello spazio aereo dei Paesi dell&#8217;Alleanza o di quei partner che lo richiedono. Le forze aeree alleate raggiungono questo obiettivo monitorando costantemente tutto il traffico aereo in Europa e nelle aree limitrofe, il che consente loro di rilevare qualsiasi attività insolita e di rispondervi, compresa l&#8217;intercettazione di velivoli potenzialmente ostili. Inoltre, le forze di Air Policing della NATO forniscono assistenza agli aeromobili civili in difficoltà, ad esempio quando questi perdono il contatto con il controllo del traffico aereo. </p>



<p><strong>Istituita nel 1961</strong> durante la Guerra Fredda, <strong>l&#8217;Air Policing della NATO è da decenni parte integrante del sistema integrato di difesa aerea e missilistica dell&#8217;Alleanza. </strong>Operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per tutto l&#8217;anno, l&#8217;Air Policing della NATO rappresenta una costante in un contesto di sicurezza in rapida evoluzione, conferendo alla NATO la capacità di proteggere i propri cieli in tempo di pace. I paesi membri della NATO forniscono i velivoli e le risorse necessari per la sorveglianza dello spazio aereo agendo individualmente o in gruppi multinazionali sotto la direzione del <strong>SACEUR </strong>(Supreme Allied Commander Europe), il comando supremo alleato in Europa, per quei Paesi privi delle necessarie capacità aeree come appunto i tre Paesi Baltici, la Romania, la Slovenia, l&#8217;Albania, il Montenegro e l&#8217;Islanda. Attualmente, la NATO coordina <a href="https://www.nato.int/en/what-we-do/deterrence-and-defence/nato-air-policing">cinque missioni</a> regionali di Air Policing: dopo quella nei Baltici, l&#8217;Alleanza fornisce difesa aerea al fianco est in Romania, in Islanda, nei Balcani e nel Benelux.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Italia impegnata dal 2013</h2>



<p>La missione nel Baltico è <strong>cominciata nel 2004</strong>, quando Estonia, Lettonia e Lituania sono entrate a far parte dell&#8217;Alleanza, e i caccia dei Paesi che forniscono protezione aerea sono basati a Siauliai in Lituania, a cui si è aggiunta la base di Amari in Estonia nel 2014 dopo gli eventi che hanno destabilizzato Crimea e Donbass. Dal 2024, anche la base aerea di Lielvarde, in Lettonia, è in grado di ospitare velivoli NATO impegnati in questa attività. </p>



<p>L&#8217;<strong>Air Policing rafforzata (Enhanced)</strong> sul fianco orientale della NATO è cominciata nel 2014 e nel 2022 <a href="https://it.insideover.com/difesa/a-difesa-del-fronte-est-laeronautica-militare-in-romania-per-lair-policing-nato.html">siamo stati nella base aerea rumena nei pressi di Costanza</a> per testimoniare l&#8217;attività svolta in quest&#8217;ambito dalla nostra <strong>Aeronautica Militare</strong>. Con l&#8217;avvio del conflitto in Ucraina, in quel settore si era da subito attivata L&#8217;EVA (<em>Enhanced Vigilance Activity</em>) ovvero il pattugliamento pressoché costante dei cieli rumeni invece di rispondere alle potenziali minacce esclusivamente in QRA (<em>Quick Reaction Alert)</em>, ovvero decollando in <em>scramble</em>.</p>



<p>L’Italia ha iniziato a partecipare alle missioni di Air Policing a partire dal 2013 e la nostra Aeronautica Militare ha effettuato Air Policing in <a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani-intercettano-aerei-russi-nei-cieli-di-islanda.html">Islanda</a>, in <a href="https://www.difesa.it/smd/news-italia/nato-baltic-air-policing-il-contingente-italiano-arriva-in-lituania/55276.html">Lituania</a> e in Estonia oltre che in Romania, ed effettua il servizio di sorveglianza dello spazio aereo dall’Italia a favore di alcune nazioni limitrofe, come Slovenia e Montenegro.</p>



<p>Tornando ai Baltici, la NATO nell&#8217;ambito dell&#8217;attività militare “<strong>Eastern Sentry</strong>”, avviata nel settembre 2025, sta schierando ulteriori risorse – tra cui altri caccia, aerei da sorveglianza, velivoli per il rifornimento in volo e da trasporto, nonché sistemi di difesa aerea – a integrazione delle attività Air Policing lungo il suo fianco orientale. Attualmente, i caccia della missione <em>Baltic Air Policing </em>vengono fatti decollare per intercettare e identificare ogni aereo militare russo in volo sulle acque internazionali adiacenti ai tre Stati baltici, dall&#8217;exclave russa di Kaliningrad fino al Golfo di Finlandia e al confine con la Russia vera e propria, e il rateo dei voli dei velivoli russi è aumentato dall&#8217;inizio del conflitto in Ucraina, facendo registrare anche alcuni casi di elevata tensione come in occasione dello sconfinamento nello spazio aereo estone o in quello svedese, sull&#8217;isola di <strong>Gotland</strong>.</p>



<p>Il “Fronte del Baltico”, insieme a quello “del Mar Nero” o meridionale, è quello più caldo dal punto di vista del confronto tra NATO e Russia: nel Mar Baltico, ad esempio, si sono registrati numerosi casi di taglio di cavi di comunicazione sottomarini mentre in Romania sono avvenuti sconfinamenti di UAV (<em>Unmanned Air Vehicle)</em> kamikaze russi e di USV ucraini deviati dall&#8217;EW (<em>Electronic Warfare</em>) russa. </p>



<p>L&#8217;ampliamento delle regole di ingaggio per i piloti che partecipano alla <em>Baltic Air Policing</em> è conseguenza dell&#8217;inasprimento delle intrusioni di droni, anche ucraini, nello spazio aereo NATO in quel settore geografico e la possibilità di abbattere le minacce in volo è la sua naturale conseguenza. Sebbene non siano state comunicate pubblicamente le regole di ingaggio, riteniamo con un alto grado di certezza che la possibilità di usare le armi in caso di intrusione sia devoluta al pilota solo per quanto riguarda gli UAV e <strong>non in caso di velivoli intrusori pilotati</strong>, per evitare un rapido allargamento del conflitto in atto in Ucraina.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-nato-nel-baltico-cambia-le-regole-ora-piu-liberta-di-abbattere-eventuali-minacce.html">La NATO nel Baltico cambia le regole: ora più libertà di abbattere eventuali minacce</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Grande festa: la Ue dà l&#8217;elettricità ai Baltici mentre Trump ci vende il gas a triplo prezzo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/grande-festa-la-ue-da-lelettricita-ai-baltici-mentre-trump-ci-vende-il-gas-a-triplo-prezzo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 07:34:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/von-der-leyen.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Von Der Leyen" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/von-der-leyen.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/von-der-leyen-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/von-der-leyen-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/von-der-leyen-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/von-der-leyen-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/von-der-leyen-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Von Der Leyen ha partecipato alla festa dei Baltici per la disconnessione dalla rete elettrica russa. E intanto Trump e Putin...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/von-der-leyen.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Von Der Leyen" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/von-der-leyen.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/von-der-leyen-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/von-der-leyen-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/von-der-leyen-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/von-der-leyen-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/von-der-leyen-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È facile trovare in Rete un video diffuso negli scorsi giorni. In ogni caso lo abbiamo inserito in questo articolo. Si vede la presidente della Commissione europea <strong>Ursula von der Leyen</strong> con i leader dei tre Paesi baltici. Insieme, festeggiano la disconnessione di Lituania, Estonia e Lettonia dalla rete elettrica che avevano in comune con Russia e Bielorussia, e la connessione con la reti europee. Al centro, il presidente lituano <strong>Gitanas Nauseda</strong> attende al telefono la conferma dell&#8217;avvenuto &#8220;taglio&#8221; e poi, esultante, dice agli astanti: &#8220;È fatta! Addio Russia! Addio Lenin!&#8221;. E giù risate e applausi.</p>



<p>L&#8217;abbiamo detto e scritto tante volte: impossibile non capire i Paesi usciti dall&#8217;ex Unione Sovietica nei loro rancori contro la Russia. Sette decenni di dominazione altrui e di centralismo grande russo non potevano non lasciare cicatrici indelebili. Il problema è che con i rancori puoi forse ottenere e conservare il potere, <strong>ma è molto difficile fare politica</strong>. E il video di cui stiamo parlando è la dimostrazione lampante di questo assioma. I tre Paesi baltici si sentono più sicuri ne dividere il più possibile le loro stori da quelle della Russia? Nessuno li può giudicare. Ma se questo deve diventare &#8220;la&#8221; politica dell&#8217;Europa, allora qualcosa si può dire.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="478" style="aspect-ratio: 848 / 478;" width="848" controls src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/VIDEO-2025-02-10-14-43-57.mp4"></video></figure>



<pre class="wp-block-code"><code></code></pre>



<h2 class="wp-block-heading">Le forche caudine della Ue</h2>



<p>Mentre la Von Der Leyen, in Lituania, rideva e applaudiva come se avesse appena assistito a un evento epocale, nel mondo reale succedevano alcune cose interessanti. <strong>Donald Trump</strong>, che dell&#8217;Unione Europea si ricorda solo per criticarla e minacciarla, annunciava di aver parlato con <strong>Vladimir Putin</strong>, comunicando così ufficialmente (ma che Casa bianca e Cremlino già fossero vin contatto si sapeva) al mondo che il negoziato per porre fine alla guerra in Ucraina era iniziato. Senza la Ue, peraltro, nonostante che<strong> il presidente ucraino Zelensky</strong> abbia a lungo chiesto di avere anche Bruxelles al tavolo delle trattative. </p>



<p>Altro fatto: alla Borsa di Londra <strong>il prezzo del gas naturale superava i 620 dollari per mille metri cubi </strong>per la prima volta dall&#8217;8 febbraio 2023. Inoltre, <a href="https://www.gie.eu">secondo i dati di Gas Infrastructure Europe</a>, l&#8217;associazione di 70 operatori europei del settore, le riserve di stoccaggio sotterraneo di gas in Europa sono scese sotto il 50% e i tassi di prelievo di febbraio sono vicini ai massimi storici. Dall&#8217;inizio della stagione del riscaldamento, l&#8217;UE ha già prelevato più della metà del combustibile accumulato per l&#8217;inverno, ovvero 53,2 miliardi di metri cubi. Nessuna particolare preoccupazione, nessun allarme urgente, per carità. Ma a fronte dei dati di consumo c&#8217;è una realtà indiscutibile, <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gas-russo-che-compriamo-mostra-il-flop-delle-sanzioni-dellunione-europea.html">ben descritta in queste pagine da Giuseppe Gagliano</a>: &#8220;&#8230; nel 2024 le esportazioni di GNL russo verso l’Europa sono aumentate del&nbsp;<strong>20% rispetto al 2023</strong>, con Germania, Francia, Spagna e Belgio tra i principali destinatari&#8221;. E l&#8217;Europa si ritrova, grazie alle politiche illuminate di questi ultimi anni e alla folle speranza di usare l&#8217;Ucraina per annichilire la Russia, nella scomoda situazione di dover scegliere tra il gas russo (rinnegato nella sua via più semplice e conveniente, quella del gasdotto, ma recuperato in quella più complicata e costosa del GNL) e quello americano, che ci costa tre-quattro volte più del prezzo cui i produttori Usa lo vendono sul mercato interno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;onda lunga dell&#8217;allargamento del 2004</h2>



<p>Eppure le risate compiacenti della Von Der Leyen hanno un senso. Sono l&#8217;omaggio ai veri azionisti di maggioranza della sua seconda Commissione, quelli che una volta chiamavamo i &#8220;Paesi dell&#8217;Est&#8221;, usciti (e spesso rinati) dal crollo dell&#8217;Unione Sovietica e nel 2004 entrati in blocco nella Ue. Gli Stati Uniti furono i grandi sponsor di quell&#8217;allargamento e si può ben capire perché: si formò allora una cintura di Paesi scottati dall&#8217;esperienza pluridecennale di sottomissione alla Russia e perciò russofobi e assolutamente decisi a porsi sotto l&#8217;ombrello protettivo degli Usa, sia attraverso trattati bilaterali sia attraverso la Nato. Se pensiamo che già nel 2008, con Barack Obama, fu costituito in Romania il sistema missilistico Aegis (&#8220;difensivo&#8221; nella definizione, ma basato su vettori che possono trasportare anche i Tomahawk), possiamo ben capire quella sia stato il processo.</p>



<p> Con gli anni la tendenza si è solo accentuata. E l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, con l&#8217;idea dei Paesi in prima linea nell&#8217;aiutare l&#8217;Ucraina nella difesa dell&#8217;Occidente tutto, le ha impresso nuova accelerazione, avviando invece il declino dell&#8217;asse franco-tedesco che per lungo tempo ha dettato le sorti della Ue. Oggi ci ritroviamo con una responsabile della politica estera comunitaria espressa dall&#8217;Estonia (1,5 milioni di abitanti) e un responsabile della politica di difesa espresso dalla Lituania (2,9 milioni di abitanti), i quali governano, anche bene, Paesi piccolissimi, lontanissimi dalla realtà di Paesi come Spagna o Italia o Francia. Col massimo rispetto: politici che hanno soprattutto il merito di essere antirussi e graditi agli Usa. Ma come si diceva, coi rancori non si governa. La tentazione di vendicarsi della Russia per i torti passati, vivissima in questi Paesi, ci ha spinti tutti sulla strada di una vittoria impossibile, almeno non nella misura in cui la si voleva. Con le conseguenze che vediamo. </p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/grande-festa-la-ue-da-lelettricita-ai-baltici-mentre-trump-ci-vende-il-gas-a-triplo-prezzo.html">Grande festa: la Ue dà l&#8217;elettricità ai Baltici mentre Trump ci vende il gas a triplo prezzo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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