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	<title>Gilberto Teodoro Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 14 Sep 2025 08:22:32 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Gilberto Teodoro Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il nuovo caccia per le Filippine: una gara a tre con Leonardo protagonista</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-caccia-per-le-filippine-una-gara-a-tre-con-leonardo-protagonista.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 03:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Typhoon]]></category>
		<category><![CDATA[International Flight Training School (Ifts)]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_0581-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_0581-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_0581-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_0581-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_0581-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_0581-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_0581-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le Filippine cercano un nuovo caccia, e dopo la sospensione degli accordi per l'F-16, l'Eurofighter con Leonardo ha ottime chance</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-caccia-per-le-filippine-una-gara-a-tre-con-leonardo-protagonista.html">Il nuovo caccia per le Filippine: una gara a tre con Leonardo protagonista</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_0581-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_0581-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_0581-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_0581-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_0581-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_0581-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_0581-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><br><br><br>Lo scorso anno, all&#8217;incirca <a href="https://www.armyrecognition.com/news/aerospace-news/2024/international-competition-for-7-billion-contract-for-40-fighter-jets-in-philippines">ai primi di settembre</a>, le <strong>Filippine</strong> hanno espresso la necessità di rinnovare la propria linea caccia emettendo un bando di gara sul mercato internazionale per l&#8217;acquisizione di <strong>40 aerei</strong> da combattimento per un contratto che, ai tempi, doveva avere un valore massimo di circa <strong>6,3 miliardi di euro</strong> (7 miliardi di dollari). </p>



<p>Il governo di Manila si è lasciato aperte tutte le porte, sebbene abbia mostrato interesse per il <strong>Saab JAS-39 “Gripen”</strong> svedese e il <strong>Lockheed-Martin F-16 “Viper”</strong> statunitense, ma recenti sviluppi spalancano le porte anche all&#8217;<strong>Eurofighter “Typhoon”</strong>, che vede l&#8217;italiana Leonardo tra le industrie costruttrici principali del consorzio europeo che fabbrica il cacciabombardiere di generazione 4+ (o 4,5).</p>



<p>L&#8217;F-16 sino a qualche giorno fa sembrava favorito, sia per i rapporti amichevoli che intercorrono tra Manila e Washington per via dell&#8217;avversario comune rappresentato dalla Repubblica Popolare Cinese, sia perché il Dipartimento di Stato, tramite l&#8217;ufficio DSCA (<em>Defense Security Cooperation Agency</em>), ad aprile di quest&#8217;anno <a href="https://www.dsca.mil/Press-Media/Major-Arms-Sales/Article-Display/Article/4142323/philippines-f-16-aircraft">aveva espresso il suo nulla osta</a> per la vendita di 16 F-16C Block 70/72, 4 F-16D Block 70/72 e 24 motori F110-GE-129D o F100-PW-229 (20 installati, 4 di riserva) più dotazioni elettroniche e di armamento per un valore complessivo di 5,58 miliardi di dollari. </p>



<p>Non più tardi di due giorni fa, però, una doccia fredda è piovuta su Lockheed-Martin quando da Manila <strong><a href="https://www.reuters.com/markets/emerging/philippines-potential-purchase-f-16-jets-hold-due-budget-constraints-envoy-says-2025-09-09/">hanno sospeso il piano di acquisto</a></strong> dei caccia a causa di vincoli di bilancio. “Al momento, penso che sia sospeso, principalmente perché il finanziamento è l&#8217;elemento chiave di questo intero acquisto”, ha detto ai giornalisti <strong>José Manuel Romualdez</strong>, ambasciatore filippino negli Stati Uniti. Romualdez ha affermato che il Segretario alla Difesa <strong>Gilberto Teodoro</strong> ha riferito che ci sono altre priorità per le Forze Armate delle Filippine in vista di un acquisto così importante. A giugno, le Filippine hanno firmato un accordo da 703 milioni di dollari per 12 caccia FA-50 dalla Corea del Sud, ma si tratta di un caccia leggero, quindi la partita per un nuovo cacciabombardiere con le insegne filippine resta ancora aperta.</p>



<p>Proprio questa sospensione ha spalancato le porte al consorzio Eurofighter, che ha <strong>offerto 32 “Typhoon” Tranche 5</strong> alle Filippine secondo un accordo stipulato G2G (<em>Government to Government</em>). In un&#8217;intervista con <em><a href="https://defencesecurityasia.com/en/philippines-eurofighter-typhoon-gripen-f16-fighter-jet-race/">Aviation Week</a></em>, il vicepresidente di <strong>Leonardo</strong> per le Esportazioni dell&#8217;Eurofighter Typhoon, <strong>Constantino Pravini Rosati</strong>, ha rivelato che nel 2023 il colosso aerospaziale italiano è stato formalmente designato dal consorzio Eurofighter per guidare la campagna nelle Filippine, dopo che l&#8217;aeronautica militare filippina aveva emesso una richiesta di informazioni. Rosati ha confermato che, sulla base dello stanziamento di bilancio, Leonardo può fornire 32 “Typhoon” supportati da un pacchetto completo di armamenti. Questo include il missile oltre il raggio visivo (BVR – <em>Beyond Visual Range</em>) MBDA Meteor, il missile aria-aria a corto raggio ASRAAM, il missile aria-terra Brimstone e il missile da crociera Storm Shadow. </p>



<p>Un punto chiave del pacchetto è la proposta di <strong>avviare la produzione locale di componenti per il Typhoon</strong>, che renderebbe le Filippine il primo <em>hub</em> di rifornimento per gli Eurofighter nella regione Asia-Pacifico e permetterebbe alla flotta di “Typhoon” dei Paesi europei di avere pezzi di ricambio disponibili in loco in caso di ridispiegamento nel Pacifico Occidentale. L&#8217;addestramento dei piloti filippini si svolgerebbe presso l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/inaugurato-il-centro-internazionale-di-addestramento-piloti-dellaeronautica-militare.html">International Flight Training School (IFTS)</a></strong> dell&#8217;Aeronautica Militare in Sardegna, presso la base aerea di Decimomannu (CA), dove vengono impartite tattiche standard NATO e addestramento al combattimento avanzato anche per velivoli di quinta generazione secondo un innovativo e unico sistema che fonde reale e virtuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida con Saab</h2>



<p>La gara resta aperta, e la partita coinvolge anche gli svedesi di Saab che hanno recentemente <a href="https://www.armyrecognition.com/news/aerospace-news/2025/breaking-news-saab-ceo-confirms-gripen-talks-with-the-philippines-following-thailands-successful-combat-operations">confermato i colloqui</a> ufficiali con Manila per la vendita del “<strong>Gripen</strong>” in forza del successo nel combattimento aereo durante il breve conflitto che ha visto contrapporsi Thailandia e Cambogia, dove il JAS-39 ha avuto il suo battesimo del fuoco. La Svezia aveva proposto <strong>12 caccia</strong> alle Filippine, del tipo C/D MS20 (non è l&#8217;ultima versione disponibile, ovvero la E), a giugno 2023 quando Manila e Stoccolma avevano firmato un memorandum d&#8217;intesa sulla cooperazione in materia di difesa durante il forum di Shangri-La. </p>



<p><strong>Leonardo però potrebbe avere carte migliori</strong>, offrendo un velivolo più all&#8217;avanguardia rispetto ai suoi concorrenti con un pacchetto di armamenti moderno. Soprattutto la soluzione G2G potrebbe ovviare ai limiti del bilancio filippino che richiede ancora finanziamenti adeguati, potendo spalmare l&#8217;onere su diversi anni grazie appunto all&#8217;intervento statale. Una soluzione che è stata già adottata dal nostro Paese con successo proprio di recente con l&#8217;Austria per l&#8217;<a href="https://theaviationist.com/2025/05/21/austria-italy-m-346-g2g-agreement/">acquisto di 12 M-346FA</a> (versione caccia leggero del velivolo di Leonardo) per l&#8217;aeronautica austriaca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-caccia-per-le-filippine-una-gara-a-tre-con-leonardo-protagonista.html">Il nuovo caccia per le Filippine: una gara a tre con Leonardo protagonista</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Alleanza Lituania-Filippine: nasce l&#8217;asse anti-autoritario che preoccupa Putin e Xi</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lituania-filippine-cooperazione-difesa-2025.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 12:35:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lituania" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>• Accordo strategico tra Lituania e Filippine firmato a Manila<br />
• Cooperazione su cybersicurezza, difesa navale e produzione militare<br />
• Percezione comune delle minacce da Cina e Russia<br />
• Patto tra democrazie intermedie che puntano a rafforzare autonomia e resilienza</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lituania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>In un mondo sempre più interconnesso ma anche più fragile, segnato da tensioni che si estendono dai confini del Baltico fino alle acque agitate del Mar Cinese Meridionale, <a href="https://www.euronews.com/my-europe/2025/06/30/lithuania-and-the-philippines-sign-security-pact-to-counter-authoritarian-axis-of-china-an" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la firma di un patto d’intesa tra <strong>Filippine</strong> e <strong>Lituania</strong>, avvenuta <strong>il 30 giugno a Makati</strong></a>, merita attenzione ben oltre la cronaca diplomatica del giorno. Non si tratta solo di un atto formale, quanto piuttosto di un segnale politico forte: due Paesi considerati periferici nel contesto delle grandi alleanze strategiche globali scelgono di stringere <strong>un accordo di cooperazione in materia di Difesa</strong>, che include sicurezza informatica, produzione di munizioni, difesa marittima e contrasto alle cosiddette <strong><em>“minacce ibride”</em></strong>. <a href="https://thediplomat.com/2025/07/philippines-elevates-defense-ties-with-lithuania-to-counter-common-threats/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’intesa, firmata dal ministro della Difesa filippino <strong>Gilberto Teodoro Jr.</strong> e dalla sua omologa lituana <strong>Dovilė Šakalienė</strong></a>, è la risposta di due democrazie esposte a pressioni esterne in aumento e al rischio concreto di venire schiacciate in una logica di blocchi, spartizioni d’influenza e revisionismo geopolitico.</p>



<p>Le Filippine vivono da anni una forte tensione con Pechino, in particolare per le dispute territoriali nel <strong>Mar Cinese Meridionale</strong>, dove la presenza della guardia costiera cinese ha dato vita a incidenti sempre più frequenti e aggressivi. Manila, negli ultimi tre anni, ha denunciato manovre pericolose, l’uso di cannoni ad acqua contro navi filippine e tentativi di blocco di attività di pesca legittime nelle acque rivendicate da entrambe le parti. Sul fronte opposto, la Lituania guarda con apprensione al comportamento di <strong>Mosca</strong>, soprattutto dopo l’invasione dell’Ucraina, ma anche in relazione alla continua pressione russa nei confronti delle repubbliche baltiche. Entrambi i Paesi si sentono coinvolti, seppur da angolazioni diverse, in una partita che riguarda l’equilibrio del potere globale, e l’accordo siglato a Manila rappresenta <strong>una presa di posizione condivisa</strong>: non stare a guardare mentre attori più forti riscrivono le regole internazionali con la forza dei fatti compiuti.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Lithuania and the Philippines sign security pact to counter &#039;authoritarian axis&#039; of China and Russia" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/AcaxZDGpK7A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_AcaxZDGpK7A");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Perché Lituania e Filippine decidono di allearsi ora</h2>



<p>Sondaggi interni, dossier di intelligence e pressioni da parte dei loro interlocutori regionali spingono Filippine e Lituania a leggersi reciprocamente come casi speculari: <strong>due democrazie circondate da potenze autoritarie </strong>che operano secondo logiche simili – dissuasione informale, incursioni graduali, minacce ibride – e che negli ultimi due anni si sono fatte sempre più coordinate. Non è un caso che proprio adesso, mentre la Cina aumenta la pressione navale nel Mar Cinese Meridionale e la Russia intensifica operazioni di influenza e propaganda lungo il confine baltico, Vilnius e Manila abbiano deciso di formalizzare un asse che va oltre la geografia, puntando <strong>sul terreno comune delle vulnerabilità condivise</strong>. L’intesa nasce da un’urgenza concreta: quella di elaborare <strong>strumenti nuovi di difesa</strong>, non contro un’aggressione diretta e dichiarata, ma contro forme di destabilizzazione più sottili e pervasive, che passano per l’infiltrazione digitale, il sabotaggio economico, l’indebolimento della fiducia nelle istituzioni. </p>



<p>Il punto di contatto più evidente è la percezione che oggi, in assenza di una risposta congiunta, le pressioni esercitate da attori come Pechino e Mosca possano diventare sistemiche e, dunque, normalizzate. In questo contesto, le Filippine cercano partner che sappiano cosa significa trovarsi accanto a una potenza determinata a riscrivere gli equilibri regionali, mentre la Lituania guarda a chi, come Manila, affronta quotidianamente <strong>interferenze aggressive</strong> senza l’ombrello protettivo di una grande alleanza militare sul proprio territorio. È questa la leva che ha reso la cooperazione non solo plausibile ma necessaria: il tentativo, ancora embrionale, di costruire un modello replicabile tra Paesi che condividono <strong>la stessa condizione geopolitica</strong>, pur parlando lingue, vivendo a latitudini e rispondendo a dinamiche storiche completamente diverse.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The Philippines and Lithuania have agreed to strengthen defense ties, as both nations face maritime security threats <a href="https://t.co/ks92jbXR7e">https://t.co/ks92jbXR7e</a></p>&mdash; Bloomberg (@business) <a href="https://twitter.com/business/status/1939602442494075021?ref_src=twsrc%5Etfw">June 30, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Difesa digitale, controllo marittimo, industrie locali</h2>



<p><a href="https://economictimes.indiatimes.com/news/defence/lithuania-philippines-sign-pact-to-build-alliance-against-aggression/articleshow/122161294.cms" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Se l’accordo firmato a Manila ha suscitato attenzione</a> è perché non si limita alla dimensione simbolica ma al contrario, individua con precisione <strong>ambiti di lavoro operativo</strong> su cui le due capitali vogliono costruire qualcosa di duraturo. Il primo è <strong>il fronte digitale</strong>: entrambi i Paesi sono stati bersaglio di attacchi informatici e campagne di disinformazione, la <a href="https://it.insideover.com/guerra/allombra-della-nato-la-lituania-che-teme-la-russia-e-sempre-piu-militarizzata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lituania</a> da parte di attori filo-russi legati all’ecosistema ibrido del Cremlino, le Filippine nel contesto di una guerra dell’informazione più sfumata ma altrettanto costante da parte di Pechino. Qui il terreno per cooperare è reale: scambio di competenze, sviluppo congiunto di software difensivi, test di simulazione. Il secondo è quello <strong>marittimo</strong>, che tocca le rotte navali vitali per entrambi – il Baltico per l’Europa orientale e il Mar Cinese Meridionale per il Sud-Est asiatico – e su cui è possibile pensare a esercitazioni comuni, condivisione di tecnologie radar, studio delle cosiddette “<strong><em>shadow fleets”</em></strong>, ossia flotte civili usate a fini strategici da attori statali. </p>



<p>Ma forse il passaggio più interessante, e spesso sottovalutato, riguarda <strong>l’industria locale</strong>: sia Lituania che Filippine stanno cercando di rafforzare le proprie capacità produttive nel settore difesa, con l’obiettivo di diventare <strong>più autonome e resilienti</strong> rispetto a forniture esterne che in tempi di crisi tendono a saltare o rallentare. L’accordo prevede collaborazioni anche in questo campo – produzione di munizioni, logistica, componentistica leggera – che potrebbero dare origine ad una &nbsp;<strong>micro-filiera tra i due Paesi</strong>, magari coinvolgendo anche partner terzi, europei o asiatici. Non è solo una questione tecnica, ma un tassello nella costruzione di un nuovo linguaggio strategico: quello tra Stati che non vogliono più restare ai margini, <strong>che cercano soluzioni realistiche a problemi comuni</strong> e che, pur non appartenendo allo stesso continente, si muovono ormai dentro la stessa mappa delle minacce.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇱🇹🇵🇭 Lithuania is strengthening ties with the Philippines. 🇱🇹DefMin <a href="https://twitter.com/DSakaliene?ref_src=twsrc%5Etfw">@DSakaliene</a> and 🇵🇭Defence Secretary Gilberto C. Teodoro signed a bilateral MoU on closer cooperation in maritime security, hybrid threats, cyber defence, intel sharing &amp; training. <a href="https://t.co/YZQfX3tEOM">pic.twitter.com/YZQfX3tEOM</a></p>&mdash; Lithuanian MOD 🇱🇹 (@Lithuanian_MoD) <a href="https://twitter.com/Lithuanian_MoD/status/1939702446156140955?ref_src=twsrc%5Etfw">June 30, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro delle democrazie &#8220;intermedie&#8221;</h2>



<p>La vera novità dell’accordo tra Lituania e Filippine non è tanto nella firma in sé – in fondo, di memorandum d’intesa se ne siglano molti – ma nella traiettoria che lascia intravedere: un cambio di mentalità nelle democrazie che non sono né grandi potenze né Paesi satelliti, ma <strong>attori intermedi con un ruolo sempre più rilevante </strong>in un sistema internazionale in trasformazione. L’intesa non nasce da una contingenza, ma da un allineamento più profondo che riguarda <strong>la percezione condivisa di minacce complesse</strong> e non convenzionali, contro cui non basta il supporto di alleati storici ma serve una rete più ampia, più orizzontale, capace di costruire resilienza nel tempo. Lituania e Filippine, anche se lontane per storia e posizione, si trovano oggi ad affrontare problemi molto simili e decidono, senza aspettare il placet delle grandi potenze, di lavorare insieme, dimostrando che il nuovo ordine mondiale si costruisce anche tra Paesi che fino a poco tempo fa non si parlavano nemmeno.</p>



<p>C’è in questo asse una lezione più ampia: la geopolitica contemporanea non premia solo chi ha forza militare o influenza economica, ma anche chi sa leggere in anticipo i segnali deboli, chi individua affinità strategiche anche fuori dagli schemi classici e chi decide <strong>di investire nella cooperazione tra pari</strong>, anche se senza garanzie di successo immediato. Lituania e <a href="https://it.insideover.com/guerra/filippine-lesercito-vuole-il-sistema-missilistico-typhon.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Filippine</a> stanno testando un modello che potrebbe ispirare altre alleanze simili, fondate non sulla vicinanza geografica o ideologica, <strong>ma sulla convergenza di vulnerabilità</strong>, obiettivi e capacità di adattamento. In questo senso, il patto firmato a Manila può essere visto come un esperimento politico e se funzionerà, non solo rafforzerà i due Paesi coinvolti, ma aprirà la strada a una nuova categoria di alleanze <strong>tra democrazie di “seconda linea”</strong>, consapevoli del proprio valore e determinate a non restare più spettatrici passive dei giochi di forza altrui.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lituania-filippine-cooperazione-difesa-2025.html">Alleanza Lituania-Filippine: nasce l&#8217;asse anti-autoritario che preoccupa Putin e Xi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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