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	<title>Gianni Infantino Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 14 Jun 2026 07:52:39 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Gianni Infantino Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Territori palestinesi: così FIFA e UEFA legittimano le squadre degli insediamenti israeliani illegali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612193135975_68ed4651d9c84ceff8684f1e39abb5c0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612193135975_68ed4651d9c84ceff8684f1e39abb5c0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612193135975_68ed4651d9c84ceff8684f1e39abb5c0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612193135975_68ed4651d9c84ceff8684f1e39abb5c0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612193135975_68ed4651d9c84ceff8684f1e39abb5c0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612193135975_68ed4651d9c84ceff8684f1e39abb5c0-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612193135975_68ed4651d9c84ceff8684f1e39abb5c0-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un rapporto di Scottish Sport for Palestine rivela come FIFA e UEFA stiano normalizzando l'occupazione israeliana in Cisgiordania.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/territori-palestinesi-cosi-fifa-e-uefa-legittimano-le-squadre-degli-insediamenti-israeliani-illegali.html">Territori palestinesi: così FIFA e UEFA legittimano le squadre degli insediamenti israeliani illegali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612193135975_68ed4651d9c84ceff8684f1e39abb5c0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612193135975_68ed4651d9c84ceff8684f1e39abb5c0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612193135975_68ed4651d9c84ceff8684f1e39abb5c0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612193135975_68ed4651d9c84ceff8684f1e39abb5c0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612193135975_68ed4651d9c84ceff8684f1e39abb5c0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612193135975_68ed4651d9c84ceff8684f1e39abb5c0-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612193135975_68ed4651d9c84ceff8684f1e39abb5c0-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Ha da poco preso il via uno dei Mondiali più controversi della storia</strong> – segnato da prezzi inaccessibili, pratiche di esclusione, discriminazione razziale e violazioni dei diritti umani – e le polemiche attorno all’evento potrebbero non essere l’unica fonte di preoccupazione per le grandi federazioni calcistiche. Un’indagine squarcia infatti il velo di neutralità ostentato dai vertici del calcio mondiale, rivelando come FIFA e UEFA stiano attuando <strong>un&#8217;operazione di normalizzazione del furto – da parte di Israele – di terre palestinesi e siriane</strong>.&nbsp;</p>



<p>Il rapporto, <a href="https://www.scottishsportforpalestine.co.uk/reports-articles/beyond-the-green-line-israeli-settlement-clubs-in-occupied-palestine">intitolato <em>Beyond the green line. Israeli settlement clubs in Occupied Palestine</em></a><em>, </em>è stato redatto dall’organizzazione scozzese <strong>Scottish Sport for Palestine</strong>, un gruppo di pressione – nato all&#8217;inizio del 2024 – che si propone di contrastare l&#8217;influenza del sionismo nello sport scozzese, promuovendo azioni di sensibilizzazione, mobilitazione e <em>advocacy </em>a sostegno della causa palestinese. La denuncia che emerge dall’analisi è chiara: dietro la retorica dell&#8217;inclusività, si nasconde una strategia di <em>sportswashing</em> che trasforma i club degli insediamenti illegali e il calcio stesso in veri e propri strumenti politici per la cancellazione di un intero popolo<strong>.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il motore dell’occupazione: gli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi&nbsp;</strong></h2>



<p>Dal 1967 Israele occupa illegalmente Gaza – per quanto formalmente abbia completato il ritiro dei coloni e delle forze di sicurezza dalla Striscia nel 2005 –, la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, e le alture siriane del Golan<strong>. L’obiettivo dichiarato è quello di dar vita al Grande Eretz Israel,</strong> la Grande Terra di Israele, a dispetto di quanto stabilito dal diritto internazionale. Secondo Michael Lynk – dal 2016 al 2022 Relatore Speciale ONU sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati –<strong> il motore dell’occupazione è rappresentato dagli insediamenti</strong>, comunità civili – create o sostenute da autorità politiche e militari israeliane – che comprendono abitazioni, strutture economiche, infrastrutture di collegamento, terreni agricoli e spazi ricreativi, come gli impianti sportivi.</p>



<p>A sancire la loro natura contraria al diritto internazionale sono stati il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la Corte internazionale di giustizia, l&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite, il Comitato internazionale della Croce Rossa e l&#8217;Unione Europea che hanno ribadito con chiarezza come<strong> gli insediamenti israeliani costituiscano una violazione della Quarta Convenzione di Ginevra</strong>. Nel tempo, il diritto internazionale umanitario e il diritto penale internazionale ne hanno ulteriormente qualificato l’illiceità, configurandoli come <strong>crimini di guerra.</strong> Eppure, nonostante le evidenze legali, gli insediamenti <strong>hanno continuato a moltiplicarsi e prosperare,</strong> in gran parte grazie all&#8217;impunità loro concessa dall&#8217;Europa e dal Nord America.</p>



<p>Stando agli ultimi dati disponibili, solo in Cisgiordania e Gerusalemme Est sarebbero circa 160 gli insediamenti ufficiali e almeno 196 gli avamposti, nuclei più piccoli, spesso nati come iniziative “dal basso” di gruppi di coloni, costruiti senza autorizzazione formale e in violazione della stessa legge israeliana. <strong>L’espansione coloniale prosegue con crescente intensità </strong>anche su pressione di ministri di estrema destra come Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir. Quello di Benjamin Netanyahu è infatti uno dei governi che ha approvato<strong>il maggior numero di nuovi insediamenti e avamposti,</strong> a un ritmo senza precedenti negli ultimi anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dai campi coltivati ai campi da calcio dei coloni&nbsp;</strong></h2>



<p>Mentre la macchina di annientamento israeliana in azione a Gaza ha portato all’<strong>uccisione di più di mille atleti palestinesi</strong>, il calcio serve ad attirare nuovi coloni negli insediamenti illegali con la promessa di servizi ricreativi di alto livello, in palese violazione del diritto internazionale. Nella Cisgiordania occupata si contano <strong>dieci squadre israeliane che operano illegalmente all&#8217;interno degli insediamenti,</strong> oltre a tre club attivi nelle alture del Golan.</p>



<p>«Questa è la nostra terra. La usavamo per coltivare e guadagnarci da vivere. Se la sono presa, noi non possiamo usarla, e invece i coloni ci giocano a calcio», dichiarava nel 2016 Salah al-Qurt, membro di una delle due famiglie proprietarie del terreno su cui è stato illegalmente costruito il campo del Beitar Givat Ze&#8217;ev Football Club, <a href="https://www.nytimes.com/2016/09/25/world/middleeast/israeli-palestinian-soccer-west-bank.html">in un’intervista al New York Times</a>. Già in quell’anno Human Rights Watch aveva segnalato l&#8217;esistenza di nove club calcistici israeliani illegali situati su territorio palestinese oltre il confine dell&#8217;armistizio del 1949 – comunemente noto come &#8220;Linea Verde&#8221; – in Cisgiordania.&nbsp;</p>



<p>Secondo il report dello Scottish Sport for Palestine, sotto la guida del presidente della FIFA Gianni Infantino e del presidente della UEFA Aleksander Čeferin – i cui mandati sono iniziati proprio nel 2016 –, <strong>tali club sono cresciuti in numero, dimensioni e prestigio</strong>. Questo ha contribuito a <strong>normalizzare l’occupazione e a implementare un sistema di apartheid</strong> contro i palestinesi attraverso strutture sportive costruite sulle loro terre e un’economia calcistica dalla quale i palestinesi non possono trarre alcun beneficio.</p>



<p>Da allora nessuna delle due federazioni internazionali ha agito in modo decisivo per bandire i club israeliani e sospendere Israel FA, ovvero la Federcalcio israeliana. Anzi, i club negli insediamenti illegali hanno continuato a svilupparsi, in linea con l&#8217;attuale e prevista espansione degli insediamenti in Cisgiordania. Tra dicembre 2025 e febbraio 2026, il governo israeliano ha annunciato piani per annettere formalmente parti della regione, creando un corridoio di insediamenti tra Ma&#8217;ale Adumim e Gerusalemme Est, dove si trovano quattro dei club degli insediamenti illegali dell&#8217;Israel FA. Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che il piano di espansione dell&#8217;insediamento di Ma&#8217;ale Adumim conferma la sua convinzione che<strong> </strong>«<strong>non esisterà mai&nbsp; uno Stato palestinese</strong>»<strong>.</strong></p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">FIFA is supporting the Israeli occupation by legitimising clubs that play in illegal West Bank settlements <a href="https://t.co/7MBiZxK9Lw">https://t.co/7MBiZxK9Lw</a></p>&mdash; Scottish Sport for Palestine (@ScotSport4Pal) <a href="https://x.com/ScotSport4Pal/status/2064370998053322776?ref_src=twsrc%5Etfw">June 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>FIFA e UEFA finanziano e trasmettono il calcio dell&#8217;occupazione&nbsp;</strong></h2>



<p>Se nell&#8217;ottobre del 2024, la FIFA aveva promesso di indagare sulle squadre radicate negli insediamenti e, dunque, accusate di violare le stesse norme della federazione – e quelle dell’UEFA – sull&#8217;integrità territoriale e contro il razzismo, da allora le uniche azioni messe in campo sono state <strong>una multa di poco più di 160 mila euro</strong> comminata all&#8217;Israel FA e una controversa dichiarazione in cui la FIFA stabiliva che le operazioni dei club israeliani potevano proseguire, accampando come scusa lo status giuridico della Cisgiordania, definito «una questione irrisolta e molto complessa nel diritto internazionale pubblico».&nbsp;</p>



<p>Di fatto, <strong>FIFA e UEFA permettono alle squadre degli insediamenti illegali di partecipare ai campionati organizzati dalla Federazione calcistica israeliana e di ospitare partite sui terreni confiscati.</strong> Forniscono inoltre <strong>supporto finanziario – anche attraverso fondazioni benefiche collegate alle federazioni – e strutturale </strong>ai club degli insediamenti, alcuni dei quali hanno partecipato a competizioni organizzate dalla UEFA, e permettono che le partite disputate negli insediamenti illegali vengano filmate e poi trasmesse in streaming sulla sua piattaforma, FIFA+, – come avviene nell&#8217;avamposto di Har Homa, che domina Betlemme – generando potenzialmente ricavi per la stessa FIFA, che a sua volta valorizza i loro giocatori e normalizza la vita negli insediamenti. Uno dei club citati nel rapporto è arrivato fino alla Premier League israeliana e ha ricevuto milioni di dollari di finanziamenti dalla Fondazione UEFA e dal governo degli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cartellino rosso per le federazioni</strong></h2>



<p>A febbraio, Infantino e Čeferin sono diventati i primi presidenti di federazioni sportive a essere <strong>accusati di complicità in crimini di guerra e crimini contro l&#8217;umanità</strong> <a href="https://euromedmonitor.org/en/article/6988/Complaint-filed-with-ICC-accusing-FIFA-and-UEFA-presidents-of-aiding-war-crimes-and-apartheid-in-Palestinian-territory">in un documento presentato da un team di esperti legali</a> alla Corte penale internazionale proprio a causa dell&#8217;inclusione nelle strutture FIFA e UEFA di squadre con sede negli insediamenti illegali.&nbsp;</p>



<p>Mentre la UEFA ha reagito con rapidità insolita, definendo le accuse «tanto sensazionalistiche quanto infondate», la FIFA, che non ha rilasciato commenti, nel giro di pochi giorni, è corsa ai ripari con la promessa di Infantino di ricostruire le infrastrutture calcistiche di Gaza attraverso il famoso Board of Peace creato da Trump, al quale lo stesso presidente della FIFA ha consegnato il &#8220;Premio per la Pace&#8221; FIFA nel dicembre 2025.</p>



<p>Le numerose prove raccolte nel report di Scottish Sport for Palestine dimostrano che <strong>il calcio viene strumentalmente usato da Israele come fattore per rendere permanente un&#8217;occupazione illegale, </strong>escludendo e dispossessando la popolazione autoctona palestinese e siriana. Le grandi federazioni internazionali stanno abilitando tali dinamiche. Nell’enorme e brutale campo da gioco dei rapporti di potere internazionali meriterebbero quantomeno il cartellino rosso.&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mondiale Usa 2026, l&#8217;importante è non partecipare</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mondiale-usa-2026-limportante-e-non-partecipare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 05:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-calcio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="mondiale usa 2026" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-calcio.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-calcio-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-calcio-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-calcio-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-calcio-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-calcio-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il gigantismo del Mondiale di calcio americano targato Donald Trump-Gianni Infantino e i soprusi non spingono la gente ad arrendersi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mondiale-usa-2026-limportante-e-non-partecipare.html">Mondiale Usa 2026, l&#8217;importante è non partecipare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-calcio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="mondiale usa 2026" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-calcio.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-calcio-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-calcio-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-calcio-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-calcio-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-calcio-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>E poi cominciano le partite e il fascino del gioco fa dimenticare molte cose. Ma non tutto. Il gigantismo del Mondiale di calcio americano targato <strong>Donald Trump-Gianni Infantino</strong>, con il suo finto multipolarismo (per la prima volta nella storia 48 squadre al via, in pratica chiunque riesca a mettere insieme una Nazionale) costruito per celebrare le smanie di grandezza della Casa Bianca, sembra il frutto del delirio di un pubblicitario a caccia di nuovo pubblico: la simpatia totale per Capo Verde e Curacao, debuttanti assolute a un Mondiale, non può nascondere il fatto che le due nazioni sono al 69° e 82° posto della classifica Fifa, mentre altre Nazionali assai meglio piazzate (e sì, diciamolo, l&#8217;Italia in classifica al 12° posto) sono state tagliate fuori, anche se per colpa loro.  </p>



<p>Volendo, potremmo anche tirare in ballo <strong>il calo costante, tra le partecipanti, delle squadre inquadrate nell&#8217;Uefa </strong>(<em>Union of European Football </em><i>Association</i>), la federazione europea, fenomeno che peraltro procede dal 1988, primo Mondiale a 32 squadre e primo Mondiale con le squadre europee sotto la quota del 50%. Ma alla fin fine, smaltita la delusione per la terza mancata qualificazione consecutiva, e fatto salvo il piacere di vedere la palla che rotola, <strong>la realtà è che a questo Mondiale è meglio non esserci.</strong></p>



<p>Intanto perché è impossibile capire, per esempio, perché la Uefa continui a bandire i calciatori russi dalle competizioni internazionali ma spedisce tranquillamente i suoi affiliati a esibirsi negli Stati Uniti. Siamo forse tutti d&#8217;accordo nel condannare come una porcheria politica l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina ma pronti ad assolvere gli Usa per l&#8217;attacco (cominciato con un negoziato in corso) contro l&#8217;Iran? A parte la fine (speriamo che sia davvero finita) ingloriosa della spedizione americana, non raccontiamoci balle: la storia che l&#8217;Iran stava per avere la bomba atomica (che, per esser chiari, non dovrebbe mai avere) era, appunto, una storia, anzi una storiella. <strong>Come quella del 2003, quando George Bush andava mentendo sulle armi di distruzione di massa dell&#8217;Iraq,</strong> poi infatti attaccato, con centinaia di migliaia di morti civili.    </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma la gente non si arrende</h2>



<p>Già questo sarebbe bastato. Perché noi non ci badiamo e ci sentiamo furbi, ma il resto del mondo ci fa caso eccome. E il caso dell&#8217;Iran dimostra che nemmeno le bombe, ormai, bastano a fargli cambiare idea. Ma poi basta vedere quel che è già successo in questi primi giorni. L&#8217;arbitro somalo <strong>Omar</strong> <strong>Abdulkadir</strong> <strong>Artan, </strong>considerato il migliore della Confederazione africana, che peraltro viaggiava con passaporto diplomatico, fermato in aeroporto e rispedito a casa perché &#8220;ritenuto <strong>inammissibile</strong> a causa di <strong>problemi</strong> di <strong>verifica</strong> e gli è stato negato <strong>l’ingresso</strong>&#8220;, formula che di fatto significa: perché non mi va. La Somalia, peraltro, è uno dei 39 Paesi colpiti dal divieto di viaggio deciso dall&#8217;amministrazione Trump, provvedimento che fa il paio, ma in grande, con il <em>muslim man</em> che lo stesso Trump aveva deciso ai danni di Somalia, Sudan, Iran, Iraq, Siria, Yemen e Libia. Considerato che in pratica tutti quei Paesi erano stati prima o poi colpiti dagli Usa e giudicando alla luce dell&#8217;oggi il fatto che nel 2018 lo stesso Trump diede disdetta all&#8217;accoro sul nucleare iraniano firmato da Barack Obama, possiamo serenamente constatare che errare è umano ma perseverare è davvero idiota.</p>



<p>L&#8217;arbitro Artan, però, non bastava. Un giocatore iracheno, <strong>Ayman Hussein</strong>, interrogato per sette ore in aeroporto. I giocatori di Senegal e Uzbekistan perquisiti a lungo anche con i cani anti-droga. La nazionale dell&#8217;Iran costretta a entrare negli Usa, rimanerci giusto il tempo della partita e poi obbligata a tornare in Messico. Anche il Belgio ha ricevuto un trattamento non proprio di riguardo. Insomma,  <strong>sembra che l&#8217;organizzazione di questo Mondiale sia stata affidata all&#8217;ICE</strong> (<em>Immigration and Customs Enforcement</em>), il corpo di polizia anti-migranti che a suo tempo diede così buona prova di sé in Minnesota. E pensare che nel dicembre scorso Infantino, presidente della Federazione mondiale del calcio, consegnò a Trump un tronfio Premio della pace&#8230;</p>



<p>Quello che ci consola, rispetto allo scempio che la politica sta facendo di quella stupenda fabbrica di storie e di miti che chiamiamo calcio, <strong>è che la gente non si arrende.</strong> I tifosi della Bosnia-Herzegovina che sulla strada dello stadio scandiscono  in mondovisione&#8221;Palestina! Palestina!&#8221;, e poi la partita contro i padroni di casa del Canada andrà come deve andare, sono stati il vero spettacolo. <strong>Le famiglie dei <em>desaparecidos </em></strong>(135 mila!) del Messico, che hanno trasformato in un commovente memoriale lo stadio dell&#8217;esordio della loro, più che mai loro Nazionale contro il Sudafrica, una lezione per il mondo. <a href="https://it.insideover.com/societa/messico-il-mondiale-parallelo-delle-famiglie-dei-135-mila-desaparecidos.html#google_vignette">InsideOver ne ha parlato qui.</a> E siamo convinti che non finirà qui, aspettiamo con una certa curiosità le tappe del Mondiale negli Usa. Come dice una stupenda canzone sul calcio: &#8220;Quando Gigi Riva tornerà/Torneremo tutti in serie A/Dopo tanti calci di rigore/Troveremo insieme l&#8217;umiltà/Per ricominciare con più cuore/Quando Gigi Riva tornerà&#8221;.</p>



<p></p>



<p> </p>
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		<item>
		<title>L&#8217;attacco all&#8217;Iran sconvolge anche lo sport. E per i Mondiali negli Usa&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lattacco-alliran-sconvolge-anche-lo-sport-e-per-i-mondiali-negli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 16:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1169" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026030217534014_897bf56afba83d638fcd9427c7ee2c82.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026030217534014_897bf56afba83d638fcd9427c7ee2c82.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026030217534014_897bf56afba83d638fcd9427c7ee2c82-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026030217534014_897bf56afba83d638fcd9427c7ee2c82-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026030217534014_897bf56afba83d638fcd9427c7ee2c82-768x468.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026030217534014_897bf56afba83d638fcd9427c7ee2c82-1536x935.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026030217534014_897bf56afba83d638fcd9427c7ee2c82-600x365.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> A tre mesi dal Mondiale di calcio in America, la guerra tra Usa, Israele e Iran sconvolge anche il grande sport internazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lattacco-alliran-sconvolge-anche-lo-sport-e-per-i-mondiali-negli-usa.html">L&#8217;attacco all&#8217;Iran sconvolge anche lo sport. E per i Mondiali negli Usa&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>A tre mesi dall&#8217;inizio del Mondiale in Nord America, <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/iran-lora-piu-buia-del-regime-sotto-le-bombe-mentre-netanyahu-invita-alla-guerra-civile.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;attacco di Stati Uniti e Israele all&#8217;Iran</a> creerà probabilmente seri problemi alla FIFA di Gianni Infantino, legato a Trump da una problematica amicizia.</p>



<p>Al momento <strong>non è chiaro se la squadra iraniana potrà giocare la Coppa</strong>, considerando che è inserita in un girone che prevede tre partite negli Stati Uniti. Sabato sera, il presidente della Federcalcio di Teheran, Mehdi Taj, ha comunicato la sospensione del campionato locale e ha aggiunto che è difficile immaginare che l&#8217;Iran possa essere presente ai Mondiali.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="zxx" dir="ltr"><a href="https://t.co/qHFOtJJq4Z">pic.twitter.com/qHFOtJJq4Z</a></p>&mdash; MARCA (@marca) <a href="https://twitter.com/marca/status/2027825130819240323?ref_src=twsrc%5Etfw">February 28, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Nonostante le molte voci delle ultime ore, un ritiro ufficiale ancora non è stato annunciato, ma il tema dell&#8217;Iran ai Mondiali del 2026 aveva sollevato parecchi dubbi già l&#8217;anno scorso. <strong>L&#8217;Iran era uno dei Paesi inseriti nella lista del travel ban di Trump</strong>, il che significava che i tifosi iraniani non avrebbero potuto entrare negli Stati Uniti per seguire la loro squadra. Teoricamente non ci sarebbero impedimenti per giocatori e dirigenti, ma <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/l-iran-e-le-tante-incognite-in-vista-del-mondiale-negli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lo scorso dicembre</a> si erano verificati ritardi nella concessione dei visti alla delegazione iraniana che doveva presenziare al sorteggio dei gironi, e la situazione era stata risolta proprio <a href="https://www.theguardian.com/football/2025/dec/04/iran-to-attend-world-cup-draw-after-reversing-its-planned-boycott" target="_blank" rel="noreferrer noopener">all&#8217;ultimo momento</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra all&#8217;Iran sconvolge il calcio</h2>



<p>Lo stop al campionato locale era inevitabile, così come la fuga dei calciatori stranieri. I più noti sono due spagnoli, il portiere <strong>Antonio Adán</strong> (ex Cagliari, Betis e Sporting Lisbona) e l&#8217;attaccante <strong>Munir El Haddadi</strong> (ex Barcellona e Siviglia), entrambi sotto contratto con l&#8217;Esteghlal di Teheran. Adán <a href="https://www.instagram.com/reel/DVT69iADSFx/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">era rientrato</a> in Spagna sabato mattina, prima degli attacchi, per passare un paio di giorni in famiglia, mentre Munir è riuscito a lasciare l&#8217;Iran in auto, raggiungendo la Turchia.</p>



<p>Domenica mattina l&#8217;AFC, l&#8217;organizzazione che governa il calcio asiatico, <a href="https://www.nytimes.com/athletic/7078582/2026/03/01/afc-champions-league-us-israel-iran/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha comunicato</a> <strong>il rinvio di quattro partite della Champions League</strong> locale che si sarebbero dovute giocare nell&#8217;Asia occidentale tra lunedì e martedì. Una era prevista a Dubai tra gli emiratini dello Shabab Al Ahli e gli iraniani del Tractor, mentre una seconda doveva giocarsi a Doha tra i qatarioti dell&#8217;Al Duhail e i sauditi dell&#8217;Al Ahli, campioni in carica della competizione. La terza era Al Wahda-Al Ittihad ad Abu Dhabi, e infine c&#8217;era Al Sadd-Al Hilal, di nuovo a Doha.</p>



<p>Si tratta di qualcosa che non ha precedenti, e che racconta bene la portata della guerra regionale scatenata da Stati Uniti e Israele, a cui hanno fatto seguito gli attacchi dell&#8217;Iran <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-risposta-iraniana-allattacco-di-usa-e-israele-missili-su-tutto-il-medio-oriente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">su vari Paesi limitrofi</a>. Il Qatar ha annunciato la sospensione del proprio campionato nazionale, dove lavora l&#8217;ex allenatore dell&#8217;Italia <strong>Roberto Mancini</strong>, attualmente tecnico dell&#8217;Al Sadd.</p>



<p>&#8220;Ha iniziato a suonare l&#8217;allarme sul telefono, con scritte in arabo. Da stamattina, ne sono arrivati cinque o sei e <strong>poco dopo sentivamo le esplosioni</strong>.&#8221; ha raccontato Mancini al TG1.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">📄 | Statement from the Qatar Football Association regarding the postponement of all tournaments, competitions, and matches until further notice. <a href="https://t.co/NlpBpjMMW3">pic.twitter.com/NlpBpjMMW3</a></p>&mdash; Qatar Football Association (@QFA_EN) <a href="https://twitter.com/QFA_EN/status/2028037165226033159?ref_src=twsrc%5Etfw">March 1, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p><strong>Rischia di saltare anche la Finalissima</strong>, la partita prevista per il prossimo 27 marzo a Doha tra l&#8217;Argentina campione del mondo e la Spagna detentrice del titolo europeo. La Federcalcio del Kuwait ha chiesto ufficialmente all&#8217;AFC di sospendere tutte le competizioni nella regione per motivi di sicurezza, ma nel frattempo<strong> in Arabia Saudita si finge che sia tutto a posto</strong>. Nonostante anche Riad sia stata colpita dall&#8217;Iran, i profili social della Saudi Pro League continuano a pubblicare foto e video delle partite come in un qualsiasi weekend di campionato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Destabilizzare una regione (anche nello sport)</h2>



<p>È ancora presto per capire come potrà evolversi la situazione nell&#8217;Asia occidentale, ma il rischio che le conseguenze possano essere serie e <strong>di portata molto più che regionale </strong>non va sottovalutato. Il <a href="https://it.insideover.com/energia/guerra-in-iran-il-nodo-di-hormuz-e-il-rischio-di-uno-shock-energetico-globale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">blocco dello stretto di Hormuz</a> potrebbe danneggiare seriamente l&#8217;economia globale, e di conseguenza colpire anche il sistema sportivo.</p>



<p>Un crollo del settore petrolifero preoccupa innanzitutto la FIFA, il cui sponsor principale è l&#8217;azienda saudita <strong>Aramco, partner principale anche del prossimo Mondiale</strong> di calcio. Lo sport internazionale sta facendo grande affidamento, in questi anni, sugli investimenti dell&#8217;Arabia Saudita, e una crisi potrebbe avere conseguenze imprevedibili sulle competizioni.</p>



<p>Non solo nel calcio, ma per esempio anche nel golf, con il ricchissimo circuito LIV, finanziato dal fondo sovrano saudita PIF, che ha già in calendario diversi appuntamenti per il 2026. Il prossimo si svolgerà a Hong Kong tra il 5 e l&#8217;8 marzo, per esempio. C&#8217;è poi la Formula 1, visto che <strong>il 19 aprile si correrà un Gran Premio proprio in Arabia Saudita</strong> (e, un settimana prima, in Bahrein, altro Paese coinvolto nella guerra).</p>



<p>Sabato, il segretario generale della FIFA Mattias Grafstrom <a href="https://eu.usatoday.com/story/sports/soccer/worldcup/2026/02/28/fifa-world-cup-usa-attack-iran/88917228007/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha detto a <em>USA Today</em></a> che l&#8217;idea è che tutte le squadre qualificate possano andare al Mondiale, Iran compreso. Come soluzione estrema, potrebbe anche essere considerato <strong>il trasferimento del girone in Messico o in Canada</strong>, nella speranza che la squadra iraniana non superi il primo turno.</p>



<p>Ma l&#8217;attacco di sabato preoccupa la FIFA anche sotto un altro punto di vista. Potrebbe infatti <strong>rilanciare con più forza le voci di chi vorrebbe il boicottaggio</strong> totale della competizione: <a href="https://it.insideover.com/politica/il-mondiale-negli-usa-no-grazie-in-europa-crescono-le-voci-per-il-boicottaggio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">se n&#8217;era già parlato</a> dopo l&#8217;attacco al Venezuela e, ancora di più, dopo le più recenti minacce di Trump alla Groenlandia.</p>



<p>I grattacapi peggiori, però, sono quelli del CIO. Venerdì iniziano le Paralimpiadi, per cui <strong>è ancora in vigore la tregua olimpica</strong>, che Israele e Stati Uniti hanno dunque violato in maniera indiscutibile. A quali conseguenze andranno incontro i due Paesi è difficile da prevedere, anche perché il CIO dovrebbe prendere una posizione di portata storica: la tregua olimpica ha sempre avuto un valore più simbolico che effettivo. Sanzionare gli USA, inoltre, vorrebbe dire <strong>colpire l&#8217;organizzatore dei prossimi Giochi Olimpici estivi</strong>, previsti per il 2028 a Los Angeles. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lattacco-alliran-sconvolge-anche-lo-sport-e-per-i-mondiali-negli-usa.html">L&#8217;attacco all&#8217;Iran sconvolge anche lo sport. E per i Mondiali negli Usa&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ucraina 2022-2026 &#8211; Il ministro dello Sport Bidny: &#8220;Vi racconto cos&#8217;è per noi un&#8217;Olimpiade&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-2022-2024-il-ministro-dello-sport-bidny-vi-racconto-cose-per-noi-unolimpiade.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 11:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="735" height="416" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ucraina-2.jpg 735w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ucraina-2-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ucraina-2-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ucraina-2-600x340.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 735px) 100vw, 735px" /></p>
<p>Il ministro dello Sport e delle Politiche giovanili dell'Ucraina racconta le difficoltà, a volte drammatiche, degli atleti del suo Paese. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-2022-2024-il-ministro-dello-sport-bidny-vi-racconto-cose-per-noi-unolimpiade.html">Ucraina 2022-2026 &#8211; Il ministro dello Sport Bidny: &#8220;Vi racconto cos&#8217;è per noi un&#8217;Olimpiade&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="735" height="416" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ucraina-2.jpg 735w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ucraina-2-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ucraina-2-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ucraina-2-600x340.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 735px) 100vw, 735px" /></p>
<p>Per un paradosso quasi crudele, gli unici “casi” dell’Olimpiade Milano-Cortina, conclusasi proprio alla vigilia del quarto anniversario dell&#8217;invasione russa,  hanno investito l’Ucraina. Per la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di riammettere ufficialmente le squadre di Russia e Bielorussia, dopo quattro anni di bando, e per il “casco della memoria” che <strong>Vladislav Heraskevych, specialista dello skeleton, voleva indossare anche nella gara finale per mostrare i volti dei compagni e degli allenatori uccisi nella guerra. Il Cio lo ha squalificato, il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha definito la decisione “una vergogna” e altrettanto ha fatto il presidente Zelensky.</strong></p>



<p>&#8220;È giusto: la riammissione di russi e bielorussi è stata una vergogna. E altrettanto si deve dire per la squalifica di Heraskevych. Una vergogna&#8221;.</p>



<p><strong>Matvii Bidnyi</strong>, 46 anni, il fisico ancora potente dell&#8217;atleta che fu diverte volte campione ucraino di body building, <strong>dal 2023 ministro dello Sport e delle politiche giovanili del Governo ucraino</strong>, era presente a Milano per seguire i Giochi e la squadra del suo Paese. E non ha dubbi nel commentare quegli eventi.</p>



<p>“Quella di Heraskevyh, poi, non era una presa di posizione politica ma umana: <strong>sul casco c&#8217;erano i volti degli amici che ha perso per l’aggressione russa. </strong>Le autorità sportive avrebbero dovuto capirlo e non prendere una decisione che in questo momento, con un negoziato in corso, inevitabilmente indebolisce la spinta sulla Russia. Come la decisione del Comitato Paralimpico. Ogni ucraino sopporta una pressione fortissima. Le ore di sonno sono tra tre e cinque in media, perché ogni notte suonano le sirene, si sente il rumore dei droni e quello delle esplosioni. Bisogna correre al rifugio anche se ormai, per la stanchezza, molte persone non lo fanno più.<strong> </strong>Ognuno di noi ha un amico o un parente al fronte, ogni volta che cade un missile andiamo a controllare in quale punto per paura che qualche nostro conoscente sia coinvolto. <strong>La sorella di mia moglie è stata uccisa da un missile nel centro di Kiev e io stesso ho trovato parti del suo corpo davanti all’edificio. </strong></p>



<p>Non c’è ucraino che non abbia visto cose che nessuno dovrebbe vedere. Dal punto di vista psicologico per i nostri atleti non è diverso. E dal punto di vista pratico, pensate che cosa voglia dire preparare un’Olimpiade quando sotto i bombardamenti russi bisogna <strong>decidere se usare la poca elettricità disponibile per fare il ghiaccio su una pista o scaldare le case per donne e bambini. </strong>Da questa situazione viene il casco di Heraskevych. Oppure la storia di <strong>Katerina Tabashkyn</strong>, l’altista che doveva gareggiare ai campionati del mondo quando un missile ha ucciso sua madre. E lei si trovava fianco a fianco gli atleti russi, cosiddetti “neutrali”… E nonostante questa situazione, siamo arrivati a questa Olimpiade con 46 atleti, il record degli ultimi sessant’anni. Ne siamo orgogliosi”.</p>



<p><strong>Negli ultimi tempi, sia il presidente della Fifa Gianni Infantino, sia la presidentessa del Cio Kirsty Coventry, hanno alluso alla possibilità di far rientrare la Russia nelle grandi competizioni internazionali, da cui è bandita dal 2022. Che cosa sta succedendo, secondo lei?</strong></p>



<p>“Prima di tutto devo sottolineare l’appoggio ricevuto finora dal Comitato olimpico internazionale, che in questi anni ha sempre sostenuto la condanna totale dell’aggressione russa, tanto che la bandiera russa e le insegne russe sono sempre state proibite finora. Abbiamo visto solo 17 atleti russi a Parigi e 14 qui a Milano-Cortina, mentre a Tokio, per fare un esempio, erano più di 300. È stato un segnale molto importante per l’opinione pubblica mondiale e anche per la Russia, per far capire alla sua gente che stanno commettendo un crimine, che non è una cosa da Paese normale e da società civile ciò che stanno facendo. Adesso, però, vediamo alcuni cambiamenti. Sappiamo che la Russia ha una grande esperienze nei giochi politici sotterranei, un gran numero di “ambasciatori” negli ambienti dello sport mondiale e un sacco di risorse, <strong>quindi una grande influenza. Anche, ovviamente, nelle istituzioni dello sport.</strong> Si sono dedicati a questo per decenni e di conseguenza hanno accumulato un certo potere. E applicano anche metodi che non voglio nominare perché non ho prove certe, anche se sempre più spesso ci si chiede il perché di certe decisioni e quale sia la trasparenza di certe procedure. </p>



<p>Ma noi continuiamo a <strong>ricordare ai leader dello sport mondiale che non è cambiato nulla da quando condannarono l’aggressione russa,</strong> da quando misero al bando gli atleti russi o proibirono la bandiera russa alle competizioni. Anzi, la situazione è addirittura peggiorata: la Russia è diventata ancor più cinica e spietata, in questo inverno si sono dati a un aperto genocidio della popolazione civile nelle nostre città, bombardando le centrali elettriche e quelle termiche con le temperature a meno 20 per far gelare le nostre donne e i nostri bambini, per ottenere così quello che non riescono a ottenere sul campo di battaglia. Più di 1.500 condomini, solo a Kiev, sono privi di corrente elettrica e riscaldamento nel pieno dell’inverno. Che cos’è, questo, se non un genocidio? E quindi <strong>è un momento strano, questo, per ammorbidire le politiche nei confronti della Russia.</strong> Semmai questo è un momento decisivo per arrivare a un cessate il fuoco, quindi dobbiamo mantenere la pressione affinché i russi siedano al tavolo delle trattative. E i leader dello sport mondiale devono capirlo: anche loro hanno una responsabilità in tutto questo”.</p>



<p><strong>Lei segue anche le politiche giovanili. Che generazione sta crescendo in questi anni di guerra?</strong></p>



<p>“Una generazione più concreta e concentrata, una generazione che ha visto quale sia il prezzo di valori come l’indipendenza e la sovranità. Sono concetti di cui si parla spesso e altrettanto spesso sembrano solo teoria. Ma quando si arriva a combattere per affermarli le cose cambiamo, e molto. Questa è una generazione che ora ha ben presente il significato di democrazia e l’importanza di un futuro in comune con l’Europa”.</p>



<p><strong>Lo chiedo non al ministro ma al cittadino: crede alla possibilità della pace?</strong></p>



<p>“Certo che ci credo. Abbiamo bisogno di crederci. In una guerra ogni singolo giorno devi fare tutto ciò che puoi per rendere la pace più vicina. Noi speriamo che con questo negoziato, e con l’aiuto dei nostri alleati in Europa e negli Usa, si arrivi a spingere la Russia a fermare questo crimine”.</p>



<p><strong>Pensa che sia vicina?</strong></p>



<p>“Lo spero. Per anni ne abbiamo sentito parlare e quindi ora tendiamo a ridimensionare certi proclami. Ma la nostra speranza in una vera pace resta salda”.</p>



<p>I<strong>mmaginiamo che la pace arrivi domani. Come ministro, qual è la prima cosa che vorrebbe fare?</strong></p>



<p>“Vorrei fare i passi utili per riunire la società intera, e in particolare i giovani, intorno all’idea di ricostruire l’Ucraina. Speriamo che i nostri partner ci aiutino perché siamo davvero convinti che l’Ucraina possa essere il Paese del futuro. Di opportunità per i giovani e per le grandi aziende di investire con profitto. Sono convinto che l’Ucraina avrà un brillante futuro e quindi sarà necessario radunare tutte le forze intellettuali e materiali intorno a questa idea. E soprattutto dobbiamo dare ai giovani il senso di questa prospettiva, e fargliela sentire possibile, anzi vicina”.</p>



<p><strong>Anche attraverso lo sport…</strong></p>



<p>“Certo. Perché lo sport è il primo luogo dove i giovani entrano in contatto con la società attraverso gli amici, i colleghi e gli allenatori, dove imparano a socializzare e a fare squadra, dove cominciano a darsi degli obiettivi e a cercare risultati. Dove sviluppano le qualità che servono loro anche nella vita di ogni giorno”.</p>



<p><strong>Fulvio Scaglione</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-2022-2024-il-ministro-dello-sport-bidny-vi-racconto-cose-per-noi-unolimpiade.html">Ucraina 2022-2026 &#8211; Il ministro dello Sport Bidny: &#8220;Vi racconto cos&#8217;è per noi un&#8217;Olimpiade&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Infantino al Board of Peace per Gaza: progetti da 75 milioni di dollari per stadi e impianti sportivi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/infantino-al-board-of-peace-per-gaza-progetti-da-75-milioni-di-dollari-per-stadi-e-impianti-sportivi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 10:13:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Board of Peace" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> In tanti sono rimasti sorpresi dalla presenza di Infantino all'incontro, al punto che lo stesso Trump ne ha parlato nella sua introduzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/infantino-al-board-of-peace-per-gaza-progetti-da-75-milioni-di-dollari-per-stadi-e-impianti-sportivi.html">Infantino al Board of Peace per Gaza: progetti da 75 milioni di dollari per stadi e impianti sportivi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Board of Peace" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non poteva mancare la FIFA, nel più grande affare del momento a livello globale. Nella prima riunione del <em>Board of Peace </em>di Trump per Gaza, svoltasi giovedì 19 febbraio a Washington, <strong>era presente anche Gianni Infantino</strong>, il presidente della FIFA.</p>



<p>A spiegare il ruolo del capo del calcio mondiale in un progetto che, con lo sport, non dovrebbe centrare nulla ci ha pensato lo stesso Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha infatti annunciato che <strong>la FIFA raccoglierà 75 milioni di dollari per vari progetti a Gaza</strong>, contribuendo alla ricostruzione. Si occuperà ovviamente di stadi e impianti sportivi, dato che tutte le strutture locali sono state distrutte o seriamente danneggiate dai bombardamenti israeliani, <a href="https://www.newarab.com/features/loss-and-destruction-gazas-football-stadiums" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come segnalava</a> <em>The New Arab</em> già nel gennaio 2024.</p>



<p>Secondo <a href="https://x.com/RobHarris/status/2024620863157416427" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quanto riferito</a> dal giornalista di <em>Sky News</em> Rob Harris, l&#8217;impegno della FIFA consisterà in particolare nella costruzione di <strong>un nuovo stadio nazionale da 20.000 posti</strong>. La struttura sostituirà lo storico stadio Yarmouk, oggi adibito a campo profughi. In più, verranno realizzati altri cinque campi da calcio regolamentari e 50 campetti legati all&#8217;iniziativa FIFA Arena, oltre a una scuola calcio &#8220;all&#8217;avanguardia&#8221;.</p>



<p>In tanti sono rimasti sorpresi dalla presenza di Infantino all&#8217;incontro, al punto che lo stesso Trump ha dovuto parlarne nella sua introduzione. <strong>&#8220;Praticamente tutti sono capi di Stato, a parte Gianni</strong>, ma lui è il capo del calcio. Quindi non è poi così male, giusto?&#8221; ha detto il Presidente degli Stati Uniti. D&#8217;altronde, Trump e Infantino sono legati <a href="https://it.insideover.com/politica/la-relazione-tra-trump-e-infantino-mette-a-rischio-lindipendenza-dello-sport.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">da una discussa amicizia</a>, fin da quando il dirigente sportivo era stato inaspettatamente invitato alla cerimonia d&#8217;insediamento di Trump, oltre un anno fa.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://twitter.com/RapidResponse47/status/2024492039803437486
</div></figure>



<p>Da allora, il loro rapporto <strong>non ha fatto che diventare sempre più controverso</strong>. Lo scorso dicembre, durante il sorteggio dei gironi del Mondiale di calcio della prossima estate, Infantino ha consegnato a Trump la prima edizione di uno speciale <a href="https://it.insideover.com/politica/il-premio-per-la-pace-della-fifa-uninvenzione-di-infantino-tra-trump-e-la-dittatura-in-myanmar.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Premio per la Pace&#8221; della FIFA</a>. Il riconoscimento era stato annunciato all&#8217;improvviso dallo stesso Infantino poche settimane prima, subito dopo la mancata assegnazione a Trump del Nobel per la Pace.</p>



<p>Il Presidente americano è tornato sull&#8217;argomento proprio all&#8217;incontro del Board of Peace: <strong>&#8220;La Norvegia mi ha fregato, e la FIFA mi ha premiato</strong>. Gianni, sei una persona molto intelligente&#8221;. D&#8217;altronde, Trump ha già ospitato negli Stati Uniti la prima edizione del <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-un-presidente-nel-pallone-gli-occhi-della-fifa-per-i-mondiali-del-2025-e-2026-negli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuovo Mondiale per Club</a>, un torneo organizzato dalla FIFA nell&#8217;estate del 2025. E, nei prossimi mesi, gli USA saranno la sede principale (assieme a Canada e Messico) del Mondiale per squadre nazionali. Ovviamente, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-mondiale-negli-usa-no-grazie-in-europa-crescono-le-voci-per-il-boicottaggio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">salvo boicottaggio</a>.</p>



<p>L&#8217;ingresso della FIFA nel comitato d&#8217;affari che intende ricostruire Gaza e trasformarla in <strong>una sorta di grande speculazione edilizia </strong>è dunque una logica conseguenza. Già a fine gennaio a Davos, Infantino <a href="https://www.theguardian.com/business/live/2026/jan/22/davos-nato-ukraine-rutte-stubb-trump-greenland-deal-live-updates" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aveva dato il proprio supporto</a> al progetto, sebbene senza parlare di investimenti diretti da parte della sua organizzazione.</p>



<p>Per il momento,<strong> non è chiaro in che modo la FIFA intende raccogliere questa cifra</strong>, considerando che è un&#8217;organizzazione senza scopo di lucro. Già in passato aveva finanziato la costruzione di stadi nella Striscia di Gaza, ma in collaborazione con la Federcalcio palestinese PFA. In questo caso, però, le autorità politiche e sportive locali non sono ancora state coinvolte nel progetto di Trump.</p>



<p>Di sicuro, a Infantino un intervento di questo tipo farà comodo a livello d&#8217;immagine. <strong>La FIFA è accusata da tempo di supportare indirettamente le azioni di Israele in Palestina</strong>, che violerebbero diversi articoli dello statuto dell&#8217;associazione. Proprio lunedì 16 febbraio, un gruppo di soggetti e organizzazioni umanitarie ha presentato alla Corte penale internazionale un dossier che denuncia Infantino e il suo omologo della UEFA Aleksander Čeferin per <strong>complicità in crimini di guerra e crimini contro l&#8217;umanità</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">A formal complaint has been filed with the International Criminal Court accusing FIFA President Gianni Infantino &amp; UEFA President Aleksander Čeferin of aiding and abetting war crimes and crimes against humanity in occupied Palestinian land.<br><br>The filing was submitted on 16 Feb. <a href="https://t.co/kIS6VPUlzf">pic.twitter.com/kIS6VPUlzf</a></p>&mdash; Leyla Hamed (@leylahamed) <a href="https://twitter.com/leylahamed/status/2024047736312476090?ref_src=twsrc%5Etfw">February 18, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Difficilmente il coinvolgimento della FIFA nel <em>Board of Peace </em>spegnerà le critiche delle associazioni pro-Palestina attive in ambito calcistico, ma servirà a Infantino per dimostrare di non essere del tutto indifferente alla questione. Resta da capire in che modo la partecipazione al progetto possa <strong>andare d&#8217;accordo con il principio di neutralità dello sport </strong>e delle sue istituzioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/infantino-al-board-of-peace-per-gaza-progetti-da-75-milioni-di-dollari-per-stadi-e-impianti-sportivi.html">Infantino al Board of Peace per Gaza: progetti da 75 milioni di dollari per stadi e impianti sportivi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Mondiale negli Usa? No grazie. in Europa crescono le voci per il boicottaggio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-mondiale-negli-usa-no-grazie-in-europa-crescono-le-voci-per-il-boicottaggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 08:09:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/mondiale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="mondiale" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/mondiale.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/mondiale-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/mondiale-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/mondiale-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Voci sempre più numerose e autorevoli propongono di boicottare il Mondiale di calcio negli Usa a causa delle politiche di Trump. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-mondiale-negli-usa-no-grazie-in-europa-crescono-le-voci-per-il-boicottaggio.html">Il Mondiale negli Usa? No grazie. in Europa crescono le voci per il boicottaggio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/mondiale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="mondiale" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/mondiale.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/mondiale-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/mondiale-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/mondiale-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Mancano quasi quattro mesi al calcio d&#8217;inizio dei Mondiali in Nord America, ma in Europa i discorsi in merito a <strong>un possibile boicottaggio</strong> sono in crescita, soprattutto in Francia e Germania. La più influente è quella dell&#8217;ex presidente della FIFA<strong> Joseph Blatter</strong>, che il 26 gennaio <a href="https://x.com/SeppBlatter/status/2015763891951698064" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha ripubblicato</a> sui social le parole dell&#8217;avvocato svizzero Mark Pieth, dicendosi a favore: &#8220;Un consiglio per i tifosi: state alla larga dagli Stati Uniti&#8221;. Ma Blatter non è l&#8217;unico a supportare l&#8217;idea di disertare il Mondiale, sempre più dominato da Donald Trump.</p>



<p>Sebbene meno conosciuto a livello internazionale, più dell&#8217;ex presidente della FIFA ha fatto discutere, in Germania, <strong>Oke Gottlich</strong>, intervistato dall&#8217;<em>Hamburger Morgenpost</em>. &#8220;Mi domando se non sia giunto il momento di parlare apertamente di un boicottaggio.&#8221; <a href="https://www.politico.eu/article/german-football-executive-urges-world-cup-boycott-to-protest-trump/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha detto</a> il dirigente sportivo tedesco, che è <strong>presidente del St. Pauli</strong>, club della massima serie in Germania. Gottlich è anche vicepresidente della DFB, la Federcalcio tedesca, per cui la sua opinione ha generato un grande dibattito nel Paese.</p>



<p>Al centro della questione ci sono le reiterate minacce di Trump alla Groenlandia, e quindi alla Danimarca e, per estensione, a tutta l&#8217;Unione Europea. &#8220;Sono consapevole del dibattito. Donald Trump ci fa sentire non solo tedeschi, ma anche europei.&#8221; ha commentato <a href="https://www.zeit.de/2026/05/leon-goretzka-fc-bayern-vertrag-fussball" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a <em>Die Zeit</em></a> <strong>Leon Goretzka</strong>, centrocampista del Bayern Monaco e giocatore della nazionale tedesca.</p>



<p>Negli scorsi giorni, il <em>Süddeutsche Zeitung</em> è arrivato a pubblicare <a href="https://www.sueddeutsche.de/meinung/fussball-wm-2026-trump-infantino-boykott-li.3374308?reduced=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un articolo</a> esplicitamente pro-boicottaggio, e anche il governo di Friedrich Merz non si è opposto all&#8217;iniziativa. La <strong>ministra dello Sport Christiane Schenderlein</strong> ha infatti detto che la decisione spetta alla DFB, e che il governo federale la appoggerà qualunque essa sia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla Francia all&#8217;Africa</h2>



<p>In Francia, il dibattito è partito da più lontano, direttamente dalla finale di Coppa d&#8217;Africa. L&#8217;allenatore veterano <strong>Claude Le Roy</strong>, francese ma da anni al lavoro nel calcio africano, <a href="https://www.lefigaro.fr/sports/football/j-ai-dit-a-mane-d-aller-chercher-ses-copains-les-confidences-de-claude-le-roy-l-homme-qui-a-permis-a-la-finale-de-la-can-de-reprendre-20260119" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha detto a <em>Le Figaro</em></a> che un boicottaggio andrebbe preso in considerazione, visto il comportamento di Trump e il suo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-premio-per-la-pace-della-fifa-uninvenzione-di-infantino-tra-trump-e-la-dittatura-in-myanmar.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ben noto legame</a> con il presidente della FIFA <strong>Gianni Infantino</strong>.</p>



<p>Le Roy pensava soprattutto a una mossa da parte dei Paesi africani, viste le restrizioni imposte a molti di essi dall&#8217;amministrazione statunitense, ma le sue parole hanno avuto un&#8217;eco anche in Europa. Kévin Veyssière, esperto di sport e geopolitica, <a href="https://x.com/franceinfo/status/2016260059890655364" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha spiegato</a> che è improbabile che dei Paesi disertino il Mondiale, ma <strong>non ha escluso un &#8220;boicottaggio diplomatico&#8221;</strong>. Ovvero, gli atleti parteciperanno ma le delegazioni diplomatiche al seguito delle squadre potrebbero non fare altrettanto.</p>



<p>Un&#8217;opzione che, per adesso, il governo francese non intende considerare, <a href="https://rmcsport.bfmtv.com/football/coupe-du-monde/pas-de-volonte-de-boycott-a-ce-stade-la-ministre-des-sports-appelle-a-dissocier-la-coupe-du-monde-2026-du-contexte-politique_AV-202601200982.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">secondo quanto riferito</a> dalla ministra dello Sport Marina Ferrari. Un sondaggio tra i tifosi in Danimarca, il Paese toccato più direttamente dalle minacce di Trump, ha riportato che il 90% degli intervistati ritiene che, in caso di un intervento statunitense in Groenlandia, <strong>la nazionale scandinava debba disertare la competizione</strong>. E i vicini svedesi discutono dello stesso tema, come scritto dal quotidiano <em>Aftonbladet</em>.</p>



<p>Tuttavia, al momento il boicottaggio dei Mondiali del 2026 resta più che altro una contro-minaccia nei confronti di Trump da parte di alcune figure dello sport e della politica europee. Proprio sabato scorso, anche la tedesca DFB <a href="https://www.theguardian.com/football/2026/jan/31/germany-rule-out-world-cup-boycott-donald-trump-united-states-dfb" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si è espressa ufficialmente</a> in favore della partecipazione al torneo, <strong>prendendo quindi le distanze dalle parole di Gottliche</strong> della settimana prima.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-mondiale-negli-usa-no-grazie-in-europa-crescono-le-voci-per-il-boicottaggio.html">Il Mondiale negli Usa? No grazie. in Europa crescono le voci per il boicottaggio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Rivoluzione nel calcio africano: cambiare tutto, alla ricerca di maggiori guadagni</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/rivoluzione-nel-calcio-africano-cambiare-tutto-alla-ricerca-di-maggiori-guadagni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2025 11:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="457" height="284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/africa.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="africa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/africa.jpeg 457w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/africa-300x186.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 457px) 100vw, 457px" /></p>
<p>La Coppa d'Africa diventerà quadriennale, come le altre grandi competizioni. Il calcio africano in caccia di visibilità e... quattrini. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/rivoluzione-nel-calcio-africano-cambiare-tutto-alla-ricerca-di-maggiori-guadagni.html">Rivoluzione nel calcio africano: cambiare tutto, alla ricerca di maggiori guadagni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="457" height="284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/africa.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="africa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/africa.jpeg 457w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/africa-300x186.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 457px) 100vw, 457px" /></p>
<p>Domenica è iniziata <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-in-marocco-la-generazione-z-si-rivolta-ma-con-lappoggio-dei-campioni-del-calcio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in Marocco</a> <strong>la Coppa d&#8217;Africa</strong>, uno dei tornei di calcio per squadre nazionali più attesi ma anche più discussi al mondo. Il giorno prima, però, la CAF (<em>Confédération Africaine de Football</em>, ovvero l&#8217;ente che gestisce il calcio africano) <a href="https://x.com/RMCsport/status/2002384073294065906" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha annunciato</a> a sorpresa una serie di cambiamenti che, nei prossimi anni, rivoluzioneranno lo sport sul continente.</p>



<p>Innanzitutto, la Coppa d&#8217;Africa diventerà un torneo quadriennale e non più biennale, interrompendo una tradizione che va avanti dal 1957. In questo modo, la Coppa <strong>si allineerà alle altre grandi competizioni internazionali</strong>, come il Mondiale e l&#8217;Europeo. Ma soprattutto si spera che questa riforma possa mitigare i conflitti tra le federazioni locali e i club stranieri, europei in particolare. La Coppa d&#8217;Africa è infatti <strong>un torneo costantemente al centro delle polemiche</strong>. Oltre a svolgersi ogni due anni, è collocata nel bel mezzo della stagione, solitamente a inizio anno (l&#8217;inizio a fine dicembre è una novità inusuale di questa edizione). Per questo motivo, le società europee si sono spesso lamentate, dovendo perdere alcuni dei propri giocatori mentre i campionati proseguono.</p>



<p>Il problema più evidente è quello della Ligue 1, il campionato francese, nel quale ognuno dei 20 club partecipanti perderà quest&#8217;anno almeno un giocatore. Nel 2022, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/08/03/de-laurentiis-basta-africani-non-pago-gli-stipendi-per-vederli-giocare-con-altri-replica-koulibaly-serve-rispetto-napoli-non-la-pensa-cosi/6751508/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si era lamentato molto</a> di queste situazioni, promettendo di <strong>non acquistare più giocatori africani</strong>. Negli scorsi giorni c&#8217;è stata anche una polemica tra l&#8217;allenatore <a href="https://it.insideover.com/politica/hartono-brothers-gli-oligarchi-indonesiani-che-vogliono-fare-grande-il-como-calcio.html">del Co</a><a href="https://it.insideover.com/politica/hartono-brothers-gli-oligarchi-indonesiani-che-vogliono-fare-grande-il-como-calcio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">m</a><a href="https://it.insideover.com/politica/hartono-brothers-gli-oligarchi-indonesiani-che-vogliono-fare-grande-il-como-calcio.html">o</a> Cesc Fàbregas e quello del Senegal Pape Thiaw sulla possibile convocazione dell&#8217;attaccante Assane Diaw.</p>



<p>Dal 2028 si spera che questi problemi non ci saranno più o che saranno almeno mitigati. La riforma era già stata caldeggiata in passato dal presidente della FIFA Infantino, ma non è l&#8217;unica novità annunciata sabato da Patrice Motsepe, il capo della CAF. È stato infatti annunciato il lancio, a partire dal 2029, di un nuovo torneo annuale per nazionali, <strong>la Nations League africana</strong>, sul modello di una simile competizione già esistente in Europa e in altri continenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una dimensione più internazionale</h2>



<p><strong>Andrà anche a scomparire il Campionato africano</strong>, una sorta di Coppa d&#8217;Africa per la quale potevano essere convocati solo giocatori dei campionati del continente. Nonostante il grande interesse per il pubblico africano, questo evento aveva sempre faticato a raccogliere interesse internazionale, e quindi anche contratti per i diritti Tv che permettessero di sostenerne le spese.</p>



<p>Una delle conseguenze di queste ultime novità sarà <strong>la perdita dell&#8217;unicità del calcio africano</strong>, che fino a oggi ha vissuto con i propri ritmi e le proprie specificità. Andrà adesso ad uniformarsi al calcio internazionale (cioè, sostanzialmente europeo), nella speranza di ottenerne maggiori vantaggi economici.</p>



<p>Un percorso non semplice, visto i<strong>l destino, pochi anni fa, della tanto attesa African Football League</strong>, un super-campionato continentale di club promosso ampiamente da Infantino e foraggiato con soldi sauditi. Annunciato nel 2019, ha debuttato con la prima stagione nel 2023, e poi non si è più disputato, con la CAF che, però, non ne ha mai annunciato ufficialmente la sospensione.</p>



<p>Le nuove riforme di Motsepe, uno degli uomini più ricchi del Sudafrica e presidente della CAF dal 2021, <strong>potrebbero però non essere sufficienti a rilanciare economicamente il calcio africano</strong>. Uniformare le competizioni CAF significa metterle direttamente in competizione, in termini di sponsor e spazio mediatico, con altri tornei internazionali, a partire dagli Europei, che andranno a cadere nello stesso anno.</p>
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		<title>Il &#8220;premio per la pace&#8221; della FIFA: un&#8217;invenzione di Infantino tra Trump e la dittatura in Myanmar</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-premio-per-la-pace-della-fifa-uninvenzione-di-infantino-tra-trump-e-la-dittatura-in-myanmar.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 10:46:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/fifa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fifa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/fifa.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/fifa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/fifa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/fifa-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Gianni Infantino, presidente della Fifa, ha inventato il Premio per la pace e l'ha assegnato a Trump. All'ombra della dittature del Myanmar.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-premio-per-la-pace-della-fifa-uninvenzione-di-infantino-tra-trump-e-la-dittatura-in-myanmar.html">Il &#8220;premio per la pace&#8221; della FIFA: un&#8217;invenzione di Infantino tra Trump e la dittatura in Myanmar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Un &#8220;premio per la pace&#8221; assegnato da un&#8217;organizzazione sportiva è già qualcosa di bizzarro, ma ancora più strano è che questo riconoscimento possa andare a Donald Trump. Accadrà oggi, venerdì 5 dicembre, nel corso della <strong>cerimonia del sorteggio dei gironi del Mondiale di calcio dell&#8217;estate del 2026</strong>. Il Presidente degli Stati Uniti sta facendo di tutto per monopolizzare l&#8217;evento, con il sostegno esplicito del presidente della FIFA <strong>Gianni Infantino</strong>, con cui è <a href="https://it.insideover.com/politica/la-relazione-tra-trump-e-infantino-mette-a-rischio-lindipendenza-dello-sport.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">notoriamente in ottimi rapporti</a>.</p>



<p>Ma non è tutto, perché in questa vicenda c&#8217;è un aspetto forse ancora più preoccupante, che riguarda la persona a capo del comitato che formalmente assegnerà il premio. Il suo nome è Zaw Zaw, è un importante dirigente sportivo e imprenditore asiatico, ma è anche accusato di <strong>legami con un regime dittatoriale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Zaw Zaw, il braccio destro dei militare birmani</h2>



<p>Zaw Zaw è un imprenditore birmano di 59 anni e presidente della Federcalcio del Myanmar, nonché uno degli uomini più influenti del calcio asiatico. Deve la sua fortuna essenzialmente ai <strong>rapporti consolidati negli anni con la giunta militare al potere in Myanmar tra il 1992 e il 2011</strong>, responsabile di numerose violazioni dei diritti umani. Il suo ruolo nell&#8217;assegnazione del &#8220;premio per la pace&#8221; della FIFA è stato denunciato giovedì <a href="https://www.theguardian.com/football/2025/dec/04/revealed-myanmar-junta-crony-given-key-role-behind-fifa-peace-prize" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dal <em>Guardian</em></a>.</p>



<p>Zaw Zaw ha iniziato ad arricchirsi nei primi anni Novanta, fondando nel 1993 una società chiamata Max Myanmar, che si occupava di importare auto usate dal Giappone. <strong>Grazie ai suoi legami con i generali Maung Aye e Than Shwe</strong>, le due figure di spicco della giunta birmana, ha ottenuto varie concessioni e licenze d&#8217;importazione. Nel giro di pochi anni ha potuto espandere il proprio business ad altri settori: commercio delle gemme, imbottigliamento, combustibili e anche nell&#8217;edilizia e nel turismo, arrivando a gestire una catena di hotel.</p>



<p>Parallelamente, <strong>si è fatto strada nel calcio, acquistando una squadra locale, il Delta United</strong>, con la quale ha sfiorato un paio di volte la conquista del campionato birmano. Inoltre, per un certo periodo ha avuto in squadra il nipote del dittatore Than Shwe. La sua società di costruzioni è stata largamente coinvolta nei progetti edilizi nella nuova capitale Naypyidaw, in occasione dei Giochi del Sud-Est asiatico del 2013.</p>



<p>Le sue connessioni politiche e il suo potere economico gli hanno permesso di riciclarsi facilmente dopo la caduta del regime in Myanmar. Non a caso, <strong>presiede la Federcalcio birmana fin dal 2005</strong>, e attualmente è pure uno dei vice presidenti dell&#8217;AFC, la confederazione del calcio asiatico. La sua ascesa non è stata ostacolata neppure dalle sanzioni economiche imposte nei suoi confronti dagli USA e dalla UE nel 2009, a causa dei suoi rapporti con la giunta militare. Queste sanzioni sono poi state rimosse nel 2016, nell&#8217;ambito delle normalizzazioni dei rapporti tra l&#8217;Occidente e il Myanmar, in seguito all&#8217;ingresso di <strong>Aung San Suu Kyi</strong> nel governo.</p>



<p>Lo scorso ottobre, Infantino <a href="https://www.gnlm.com.mm/fifa-names-u-zaw-zaw-chair-of-social-responsibility-committee/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha comunicato</a> la formazione di <strong>un nuovo Comitato per la Responsabilità Sociale</strong> della FIFA, e ha nominato proprio Zaw Zaw a capo dell&#8217;ente. Fino alla rivelazione di giovedì del <em>Guardian </em>non era chiaro quali fossero i compiti di questo comitato, ma ora si sa che avrà il compito di stabilire il vincitore del fantomatico &#8220;premio per la pace&#8221;, il quale avrà una cadenza annuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;premio per la pace&#8221; di Infantino (e Trump)</h2>



<p>Il riconoscimento in questione è stato annunciato a sorpresa a inizio novembre da Infantino e, come ha spiegato lunedì scorso <a href="https://www.nytimes.com/athletic/6849181/2025/12/01/world-cup-2026-what-were-hearing-united-states-wants-to-host-copa-america-2028/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la testata <em>The Athletic</em></a>, è stata una sua iniziativa personale. <strong>Nessun altro dirigente della FIFA era mai stato informato del premio</strong> fino a che il presidente non lo ha reso pubblico.</p>



<p>Il tempismo ha sollevato qualche sospetto, dato che neppure un mese prima era stato assegnato <strong>il Nobel per la Pace a Maria Corina Machado</strong>, <a href="https://it.insideover.com/politica/nobel-per-la-pace-niente-trump-vince-la-venezuelana-maria-corina-machado-vicina-a-rubio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">preferita a Donald Trump</a>. Al momento dell&#8217;annuncio di Infantino, tutti i media e gli esperti internazionali hanno dato per scontato che il premio della FIFA sarebbe andato proprio al Presidente statunitense. Un mese più tardi, questa convinzione si è fatta ancora più solida, rinforzata dal fatto che Trump sarà non solo presente alla cerimonia, ma è previsto che tenga anche un discorso sul palco.</p>



<p>La ong <strong>Human Rights Watch ha anche inviato una lettera alla FIFA</strong> per chiedere chiarimenti in merito ai criteri di assegnazione del premio, ma dopo un mese non ha ricevuto alcuna risposta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-premio-per-la-pace-della-fifa-uninvenzione-di-infantino-tra-trump-e-la-dittatura-in-myanmar.html">Il &#8220;premio per la pace&#8221; della FIFA: un&#8217;invenzione di Infantino tra Trump e la dittatura in Myanmar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Così la relazione tra Trump e Infantino mette a rischio l&#8217;indipendenza dello sport</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-relazione-tra-trump-e-infantino-mette-a-rischio-lindipendenza-dello-sport.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 06:44:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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<p>La relazione troppo stretta e sbilanciata tra Tump e il capo della Fifa Infantino mette a rischio l'indipendenza del calcio e dello sport. </p>
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<p>Martedì, Donald Trump è tornato a <strong>minacciare delle punizioni verso le città amministrate dai Democratici</strong> che non si piegano alle sue politiche. E lo ha fatto tirando in gioco ancora una volta i Mondiali di calcio della prossima estate. Come già avvertito nelle scorse settimane, le città &#8220;ribelli&#8221; potrebbero vedersi togliere il diritto di ospitare le partite del torneo.</p>



<p>Nel mirino ci sono Chicago, Boston, e ovviamente Los Angeles che, secondo Trump, rischia di perdere anche l&#8217;opportunità di ospitare i Giochi Olimpici estivi del 2028. &#8220;Se qualcuno sta facendo un brutto lavoro e penso non ci sia sicurezza, <strong>chiamo Gianni, il capo della FIFA, e gli dico &#8216;spostiamo in un&#8217;altra location&#8217;</strong>, e lui lo fa&#8221;, ha detto questa volta il Presidente statunitense, aprendo però un piccolo caso.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Trump: &quot;If somebody is doing a bad job and if I feel there is unsafe conditions, I would call Gianni, the head of FIFA, and I would say, &#39;let&#39;s move it to another location.&#39; And he would do that &#8230; I could say the same things for the Olympics.&quot; <a href="https://t.co/5FFjEnMqrM">pic.twitter.com/5FFjEnMqrM</a></p>&mdash; Aaron Rupar (@atrupar) <a href="https://twitter.com/atrupar/status/1978172217641800129?ref_src=twsrc%5Etfw">October 14, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il Gianni in questione (Infantino) rischia di andare incontro a conseguenze piuttosto serie, se non ricondurrà a miti consigli l&#8217;amico Trump.<strong> Il problema è infatti che le sedi del Mondiale sono state decise da tempo</strong>, e i lavori per fare arrivare queste città a essere pronte a ospitare il torneo la prossima estate sono iniziati anni fa. Sono già stati fatti investimenti e presi accordi con gli sponsor, che prevedono ovviamente corpose penali da pagare se, per qualche ragione, i piani della FIFA non dovessero venire rispettati.</p>



<p>Trump aveva già espresso questa volontà a inizio ottobre, ma in quell&#8217;occasione era stato <strong>Victor Montagliani</strong>, il vice-presidente della FIFA, <a href="https://apnews.com/article/world-cup-fifa-trump-montagliani-e279b7f9c76afd751ac61643dfa1527a" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a contraddirlo</a>: &#8220;È un torneo della FIFA, e la FIFA prende le decisioni&#8221;. Adesso, però, l&#8217;organizzazione che governa il calcio internazionale ha assunto una posizione un po&#8217; differente. Dopo l&#8217;ennesima provocazione del Presidente degli Stati Uniti, la FIFA <a href="https://news.sky.com/story/donald-trump-has-the-right-to-determine-which-cities-are-safe-for-the-world-cup-fifa-tells-sky-news-13450773" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha infatti comunicato a <em>Sky News</em></a> che &#8220;la sicurezza è ovviamente una responsabilità governativa, e <strong>il governo decide qual è la cosa migliore</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trump decide, Infantino approva</h2>



<p>Una reazione che conferma una volta di più il ruolo sempre più subalterno di Infantino rispetto a Trump. Nel 2017, il presidente della FIFA rispondeva al suo omologo americano avvertendolo che, in caso di un <em>travel ban</em> che limitasse la possibilità di atleti e tifosi di prendere parte al torneo, il Mondiale non sarebbe potuto essere assegnato agli Stati Uniti.<strong> Oggi, invece, la situazione appare completamente ribaltata</strong>, con Trump che annuncia possibili decisioni che possono rappresentare dei grossi problemi per la FIFA, e Infantino che approva.</p>



<p>Dall&#8217;inizio del 2025 <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-un-presidente-nel-pallone-gli-occhi-della-fifa-per-i-mondiali-del-2025-e-2026-negli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è divenuto chiaro</a> a tutti che Infantino ha cambiato completamente atteggiamento nei confronti di Trump. A gennaio, il presidente della FIFA era stato invitato a sorpresa alla cerimonia di insediamento del leader repubblicano, e pochi giorni fa Infantino era di nuovo presente, con molte perplessità, <strong>a Sharm El-Sheik alle trattative di pace tra Israele e Hamas</strong>.</p>



<p>Ma cambiare le sedi del Mondiale a pochi mesi dal calcio d&#8217;inizio rischia di compromettere l&#8217;organizzazione stessa dell&#8217;evento, causando un danno economico non da poco alla stessa FIFA. La Coppa del Mondo del 2026 <a href="https://www.socialmediasoccer.com/it/articolo/fifa-record-di-introiti-per-il-triennio-2023-2026.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rappresenta</a> <strong>circa il 70% del fatturato dell&#8217;organizzazione</strong> dell&#8217;attuale triennio: è un evento la cui riuscita è di vitale importanza per l&#8217;esistenza della FIFA stessa.</p>



<p>Ma l&#8217;incapacità di Infantino di opporsi alle trovate di Trump sta diventando ormai un problema che va oltre l&#8217;aspetto economico. Il rapporto quasi simbiotico &#8211; e decisamente sproporzionato a favore del secondo &#8211; tra il presidente della FIFA e quello degli USA <strong>mette sempre più in discussione il principio d&#8217;indipendenza dello sport dalla politica</strong>. In tutta la sua lunga storia, il calcio non è mai stato così dipendente dagli umori di un uomo politico.</p>



<p>E forse è anche per questo motivo che Infantino sta insistendo in continue riforme per aumentare il numero di competizioni internazionali e di partecipanti a quelle che già esistono. Dal nuovo Mondiale per Club alla Coppa del Mondo a 64 squadre della prossima estate, passando per l&#8217;idea di un Mondiale addirittura ogni due anni invece che quattro, Infantino va costantemente alla ricerca di nuovi sponsor. Ma, parallelamente, <strong>vuole anche espandere la propria rete clientelare</strong>, dando più spazio e fondi alle federazioni nazionali, e scongiurando così ogni possibile critica per la sua gestione della FIFA.</p>
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		<title>L&#8217;Iran non andrà ai sorteggi dei Mondiali: la decisione di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/liran-non-andra-ai-sorteggi-dei-mondiali-la-decisione-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2025 04:59:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="874" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251006095201961_8f50898d33ad0f58078f5fd386935ed7-e1759737161669.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251006095201961_8f50898d33ad0f58078f5fd386935ed7-e1759737161669.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251006095201961_8f50898d33ad0f58078f5fd386935ed7-e1759737161669-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251006095201961_8f50898d33ad0f58078f5fd386935ed7-e1759737161669-1024x466.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251006095201961_8f50898d33ad0f58078f5fd386935ed7-e1759737161669-768x350.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251006095201961_8f50898d33ad0f58078f5fd386935ed7-e1759737161669-1536x699.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251006095201961_8f50898d33ad0f58078f5fd386935ed7-e1759737161669-600x273.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le mosse di Donald Trump stanno creando ulteriore imbarazzo nel mondo del calcio internazionale. Dopo le pressioni dei giorni scorsi sulla FIFA per non sanzionare Israele, che erano state rivelate dai media britannici, l&#8217;ultima novità è stata il rifiuto di concedere i visti d&#8217;ingresso negli Stati Uniti ai delegati della Federcalcio dell&#8217;Iran. Il prossimo 5 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-non-andra-ai-sorteggi-dei-mondiali-la-decisione-di-trump.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-non-andra-ai-sorteggi-dei-mondiali-la-decisione-di-trump.html">L&#8217;Iran non andrà ai sorteggi dei Mondiali: la decisione di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="874" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251006095201961_8f50898d33ad0f58078f5fd386935ed7-e1759737161669.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251006095201961_8f50898d33ad0f58078f5fd386935ed7-e1759737161669.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251006095201961_8f50898d33ad0f58078f5fd386935ed7-e1759737161669-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251006095201961_8f50898d33ad0f58078f5fd386935ed7-e1759737161669-1024x466.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251006095201961_8f50898d33ad0f58078f5fd386935ed7-e1759737161669-768x350.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251006095201961_8f50898d33ad0f58078f5fd386935ed7-e1759737161669-1536x699.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251006095201961_8f50898d33ad0f58078f5fd386935ed7-e1759737161669-600x273.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le mosse di Donald Trump stanno creando ulteriore imbarazzo nel mondo del calcio internazionale. Dopo le pressioni dei giorni scorsi sulla FIFA per non sanzionare Israele, che erano state rivelate dai media britannici, l&#8217;ultima novità è stata <strong>il rifiuto di concedere i visti d&#8217;ingresso negli Stati Uniti ai delegati della Federcalcio dell&#8217;Iran</strong>.</p>



<p>Il prossimo 5 dicembre, infatti, a Washington si terranno <strong>i sorteggi della fase finale del Mondiali </strong>della prossima estate, che saranno ospitati tra Stati Uniti, Canada e Messico. Solitamente, tutte le federazioni qualificate per il torneo inviano i propri delegati a seguire l&#8217;evento, ma il Dipartimento di Stato americano ha per il momento deciso di <a href="https://www.goal.com/en/lists/u-s-reportedly-denies-visas-for-iran-delegation-ahead-of-december-s-world-cup-draw-in-washington-d-c/blt7769dcd4909fe683" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non concedere i visti agli iraniani</a>.</p>



<p>La Nazionale dell&#8217;Iran si è qualificata ufficialmente al Mondiali lo scorso 25 marzo, ma fin da subito ci sono stati dubbi in merito alla sua presenza effettiva negli Stati Uniti, <strong>a causa dell&#8217;ultimo travel ban </strong>emesso dal governo americano. L&#8217;Iran rientra infatti nella lista dei paesi ai cui cittadini è vietato l&#8217;ingresso negli USA: l&#8217;elenco è stato <a href="https://www.nytimes.com/2025/03/14/us/politics/trump-travel-ban.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rivelato in esclusiva</a> dal <em>New York Times</em> il 14 marzo, e poi ufficializzato dal governo americano a inizio giugno.</p>



<p>Una situazione simile a questa si era già verificata nel 2017, durante la prima amministrazione Trump. Ma, in quell&#8217;occasione, il presidente della FIFA Gianni <strong>Infantino aveva avvertito gli Stati Uniti</strong> che limitazioni ai danni di atleti, dirigenti e tifosi di squadre qualificate per i Mondiali <a href="https://www.theguardian.com/football/2017/mar/09/donald-trump-travel-ban-could-prevent-united-states-hosting-football-world-cup" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avrebbero messo a rischio</a> il ruolo degli USA come aese ospitante. Otto anni fa, Trump aveva fatto marcia indietro, ma oggi gli equilibri sono molto differenti, anche per il fatto che il capo della FIFA è diventato <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-un-presidente-nel-pallone-gli-occhi-della-fifa-per-i-mondiali-del-2025-e-2026-negli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">molto più vicino</a> al Presidente americano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;imbarazzante silenzio di Infantino </h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/il-travel-ban-di-trump-rischia-di-creare-grandi-problemi-allo-sport.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nel secondo travel ban</a>, emesso nei mesi scorsi, Trump aveva anche inserito un&#8217;esenzione per gli atleti e gli staff tecnici impegnati a partecipare a eventi come i Mondiali di calcio e i Giochi Olimpici (che si svolgeranno a Los Angeles nell&#8217;estate del 2028). <strong>Erano rimasti in piedi i dubbi riguardo il libero accesso dei tifosi</strong>, ma sembrava che per le delegazioni non ci dovessero essere problemi. Invece, il rifiuto di concedere i visti ai dirigenti federali iraniani dimostra che la situazione è ben più complessa di quanto ci si attendeva.</p>



<p>Ancora una volta, Infantino brilla per il suo silenzio di fronte all&#8217;ennesima provocazione dell&#8217;amico americano, che rischia di mettere in discussione la regolarità della Coppa del Mondo. E i problemi tra Trump e la FIFA non sarebbero neppure finiti qui: in settimana, <strong>Trump ha anche suggerito di escludere alcune delle 11 città statunitensi dalla lista delle sedi della competizione</strong>, definendole &#8220;non sicure&#8221;. La <a href="https://it.insideover.com/politica/sparatorie-negli-usa-e-in-canada-stragi-narcos-in-messico-il-prossimo-mondiale-di-calcio-ha-un-problema-sicurezza.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questione della sicurezza</a> è senza dubbio rilevante nell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento, ma la retorica usata da Trump prende di mira le città amministrate dai Democratici, che vede come ostili e che, per questo, intende punire.</p>



<p>Solo che, a pochi mesi dal calcio d&#8217;inizio, le sedi sono già state fissate, i soldi per l&#8217;organizzazione sono già stati spesi, e non è più possibile cambiare i piani. A rispondere a Trump ci ha pensato, allora, <a href="https://www.sportbible.com/football/football-news/fifa-world-cup/donald-trump-fifa-world-cup-2026-688920-20251002" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il canadese Victor Montagliani</a>, vicepresidente della FIFA e capo della confederazione nordamericana CONCACAF: &#8220;È un torneo della FIFA, e le decisioni le prende la FIFA. &#8211; ha dichiarato, durante il meeting dell&#8217;associazione di inizio ottobre &#8211; <strong>Con tutto il rispetto per i leader mondiali, il calcio è qualcosa di più grande di loro</strong>, e sopravvivrà ai loro governi e ai loro slogan&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-non-andra-ai-sorteggi-dei-mondiali-la-decisione-di-trump.html">L&#8217;Iran non andrà ai sorteggi dei Mondiali: la decisione di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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