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	<title>Giancarlo giorgietti Archives - InsideOver</title>
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	<title>Giancarlo giorgietti Archives - InsideOver</title>
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		<title>C&#8217;eravamo tanto amati. Il Financial Times (e non solo lui) boccia l&#8217;Italia di Giorgia Meloni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 05:16:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1167" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114171516199_cc6f213003750655933009c9d577fad4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114171516199_cc6f213003750655933009c9d577fad4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114171516199_cc6f213003750655933009c9d577fad4-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114171516199_cc6f213003750655933009c9d577fad4-1024x622.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114171516199_cc6f213003750655933009c9d577fad4-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114171516199_cc6f213003750655933009c9d577fad4-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114171516199_cc6f213003750655933009c9d577fad4-600x365.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pnrr, il Financial Times "boccia" l'Italia: fine della luna di miele con Meloni? Gli scenari per l'Italia che sarà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/ceravamo-tanto-amati-il-financial-times-e-non-solo-lui-boccia-litalia-di-giorgia-meloni.html">C&#8217;eravamo tanto amati. Il Financial Times (e non solo lui) boccia l&#8217;Italia di Giorgia Meloni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1167" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114171516199_cc6f213003750655933009c9d577fad4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114171516199_cc6f213003750655933009c9d577fad4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114171516199_cc6f213003750655933009c9d577fad4-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114171516199_cc6f213003750655933009c9d577fad4-1024x622.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114171516199_cc6f213003750655933009c9d577fad4-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114171516199_cc6f213003750655933009c9d577fad4-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114171516199_cc6f213003750655933009c9d577fad4-600x365.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Un fallimento&#8221;: è tranchant il <em>Financial Times</em> nel definire il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza promosso dopo l&#8217;inizio del Covid-19 per rilanciare l&#8217;economia italiana nel quadro della <em>Recovery and Resilience Facility</em> comunitaria. Roma, prima beneficiaria del fondo europeo con 194 miliardi di euro che verranno erogati fino al 31 dicembre, non è stata trasformativa con le sovvenzioni pensate per <strong>rafforzare digitalizzazione, infrastrutture e energie rinnovabili</strong> nel quadro della crescita del sistema-Paese e, anche se la spinta del Pnrr ha mantenuto in terreno positivo le stime sull&#8217;espansione del Pil dell&#8217;Italia, Roma resta <strong>ancora al palo in termini di sviluppo</strong>.</p>



<p>Il titolo del Ft è netto e pare un editoriale politico prima ancora che economico-finanziario, dato che all&#8217;interno dell&#8217;articolo si trovano i commenti puntuali e non catastrofisti di economisti come <strong>Tito Boeri della Bocconi e Marco Leonardi dell&#8217;Università degli Studi di Milano</strong>, che hanno presentato un quadro pragmatico, dati alla mano, sui limiti del Pnrr. Conta, però, il messaggio di fondo: il sistema finanziario internazionale di cui il Ft è espressione inizia a essere <strong>scettico delle capacità di Giorgia Meloni di continuare a traghettare il Paese</strong> e molte testate di peso stanno invertendo i trend dopo anni di elogi e sostegni al percorso di <strong>stabilità di Roma</strong> dall&#8217;ascesa della premier a oggi. Dal riconoscimento di <a href="https://www.ft.com/content/d54e6a7d-891e-404b-a755-ba87193b7a4b?syn-25a6b1a6=1https://www.ft.com/content/d54e6a7d-891e-404b-a755-ba87193b7a4b?syn-25a6b1a6=1">impegni per stabilizzare il bilancio </a>o <a href="https://www.ft.com/content/1a1f0646-55a0-49ea-a959-fcfd1b1d26b8">da ospitare articoli che ricordavano <em>Europe should learn from Italy</em></a>, come titolava il Ft a novembre, <a href="https://www.reuters.com/world/italys-meloni-marks-three-years-power-embracing-stability-over-growth-2025-10-21/">per arrivare al riconoscimento del percorso <em>stability over growth</em></a> dell&#8217;esecutivo, di cui ha parlato Reuters, la stella della premier sembra essersi appannata.</p>



<p>E a poco più di un anno dal voto politico del 2027 si inizia a capire la spinta per un cambio di fase. Meloni era già stata &#8220;sfiduciata&#8221; a gennaio, quando era stata messa in discussione <strong>la strategia politica del governo di puntare sull&#8217;asse col <a href="https://www.ft.com/content/a93c4998-823a-4c64-b38d-443f8e0e81f6?syn-25a6b1a6=1">costruttore Francesco Gaetano Caltagirone</a></strong> per riuscire, tramite Monte dei Paschi di Siena, a cambiare in senso più orientato all&#8217;italianità l&#8217;assetto gestionale di Generali. Dinamica, questa, poi rivelatasi controproducente alla luce della riconferma di <strong>Luigi Lovaglio </strong>alla guida del Monte, primo azionista di Mediobanca che è a sua volta primo socio di <a href="https://it.insideover.com/economia/mps-la-resa-dei-conti-premia-lovaglio-clamoroso-ribaltone-in-frantumi-la-coalizione-che-ha-scalato-mediobanca.html" type="post" id="513518">Generali, che ha portato con sé una spinta alla stabilità sostenuta da grandi elettori come BlackRock e Credit Agricole (via Banco Bpm)</a>. Non è stato perdonato, poi, in Europa l&#8217;endorsement eccessivo con cui Meloni ha accolto l&#8217;ascesa di <strong>Donald Trump alla Casa Bianca né è parsa sostanziale la sua posizione nel Vecchio Continente,</strong> ritenuta eccessivamente timida.</p>



<p>Quei grandi investitori internazionali che hanno scommesso sull&#8217;Italia di Meloni e quelle testate, come il Ft, che fiutano i venti nuovi della politica europea e globale osservano con attenzione gli scenari che aspettano Roma nei prossimi mesi. In tal senso, il dato di fatto è che <strong>il trend degli anni scorsi, orientato a riconoscere una stabilità sostanziale nell&#8217;Italia meloniana</strong> di fronte a un&#8217;Europa incerta sul piano politico ed economico, si sta trasformando in un riconoscimento di sostanziale immobilismo. Ma in fin dei conti si tratta delle due facce della stessa medaglia.</p>



<p>Politica industriale, tasse, investimenti strategici, progetti europei, innovazione: il quadriennio targato Meloni non è stato risolutivo su grandi dossier decisivi per il futuro del Paese. Ma <strong>difficilmente avrebbe potuto esserlo,</strong> dato che tra dazi, guerre, tensioni energetiche il periodo è stato segnato da <strong>continue e ripetute emergenze</strong> che hanno deviato il percorso dell&#8217;economia italiana.<a href="https://it.insideover.com/economia/le-imprese-italiane-conquistano-il-mondo-con-lexport-ora-serve-fare-sistema.html" type="post" id="421192">Per fortuna, l&#8217;export ha continuato a tirare e a garantire posti di lavoro e surplus</a>, ed è difficile pensare come con un altro esecutivo avrebbe potuto essere diversamente. <strong>Con la stella di Trump in declino, con la scelta di Meloni di un asse privilegiato con la Germania</strong> di Friedrich Merz in Europa che ha probabilmente suscitato malumori in diverse cancellerie (citofonare Francia e Commissione a Bruxelles) e con anni incerti dopo la fine della <em>Recovery and Resilience Facility,</em> resta un&#8217;Italia che ha scommesso tutto, sul piano economico e finanziario, sul taglio del debito per rassicurare l&#8217;Unione Europea e ha mancato, di poco, l&#8217;uscita dalla procedura d&#8217;infrazione. Resta una tempesta energetica di inizio 2026 che ha sconvolto i rendimenti dei titoli di Stato e la sostenibilità di bilancio, orgoglio di Meloni e del Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> negli ultimi anni. Resta, infine, una luna di miele ormai terminata. E per Meloni questa sfida internazionale varrà quanto quella politica. Un editoriale del Ft vale più di un referendum perso in termini di capitale politico: ed invertire la strada non sarà facile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/ceravamo-tanto-amati-il-financial-times-e-non-solo-lui-boccia-litalia-di-giorgia-meloni.html">C&#8217;eravamo tanto amati. Il Financial Times (e non solo lui) boccia l&#8217;Italia di Giorgia Meloni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Con Poste torna lo Stato e perde la Francia: l&#8217;ultimo capitolo della saga Telecom</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/con-poste-torna-lo-stato-e-perde-la-francia-lultimo-capitolo-della-saga-telecom.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 13:48:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Telecom" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Poste Italiane entra nel capitale Telecom al posto della francese Vivendi. Com'è cambiato l'ex monopolista della rete telefonica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/con-poste-torna-lo-stato-e-perde-la-francia-lultimo-capitolo-della-saga-telecom.html">Con Poste torna lo Stato e perde la Francia: l&#8217;ultimo capitolo della saga Telecom</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Telecom" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>La <strong>lunga saga di Telecom Italia</strong> vive un nuovo capitolo con l&#8217;ingresso di <strong>Poste Italiane</strong> nel capitale dell&#8217;ex monopolista della rete telefonica nazionale al posto di <strong>Vivendi</strong>. Come avevamo anticipato nei giorni scorsi discutendo<a href="https://it.insideover.com/economia/2015-2025-le-disavventure-di-vivendi-in-tim-e-il-futuro-della-rete-lanalisi-di-luca-picotti.html"> con l&#8217;avvocato <strong>Luca Picotti, dopo dieci anni di investimento</strong></a> il gruppo fondato dal magnate francese <strong>Vincent Bolloré ha iniziato la graduale ritirata</strong> dal capitale sociale del gruppo di Via Negri, che sarà sostituito pressoché integralmente da Poste. </p>



<p>Già seconda compagnia nel capitale di Tim, con poco meno del 10%, Poste rileverà almeno il 15% di Vivendi e salirà fino al 24,8% delle quote, contribuendo a una <strong>presenza non solo segnaletica</strong> ma pienamente operativa per riportare di fatto nel perimetro dello Stato, a quasi trent&#8217;anni dalla scelta del <strong>primo governo Prodi di privatizzarla (1997)</strong>, una società strategica e intenta a una profonda evoluzione. Che chiavi di lettura si possono dare a questa strategia? Sono almeno tre i livelli di analisi dell&#8217;affare Tim.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le manovre del Tesoro su Tim</h2>



<p>In primo luogo, lo Stato accetta di <strong>riportare nel perimetro</strong> delle sue attività una Tim frammentata. L&#8217;azione di Poste contribuisce a segnare la definitiva tripartizione del gruppo compiuta per decisione dello Stato. Il Governo Meloni, in continuità con quello di Mario Draghi, ha innanzitutto accettato la scelta del Cda di Tim di <strong>vendere la rete primaria e secondaria</strong> scorporata nella compagnia NetCo al fondo americano Kkr tra il 2023 e il 2024, aprendo di fatto alla prospettiva che il colosso newyorkese del private equity diventasse il kingmaker nella partita italiana della fibra e delle reti, vista la sua parallela partecipazione in Fibercop.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/la-rete-tim-passa-a-kkr-interessi-usa-garantiti-per-litalia-la-sfida-di-rivoluzionare-le-comunicazioni.html">Il Tesoro è stato partner dell&#8217;operazione</a> e ha, in seguito, contribuito assieme all&#8217;operatore Retelit (controllato dal fondo spagnolo Asterion) a presentare un offerta per Sparkle, <a href="https://it.insideover.com/economia/sparkle-perche-lo-stato-punta-i-cavi-sottomarini-di-tim.html"><strong>la strategica azienda</strong>&nbsp;</a>del gruppo Telecom operante nel settore dei cavi sottomarini, che per 700 milioni di euro dovrebbe concretizzarne lo scorporo. Ora arriva la terza mossa della mano pubblica: Poste, controllata per due terzi da <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/i-governi-passano-le-casse-restano-in-cdp-le-fondazioni-danno-ancora-le-carte.html">Cassa Depositi e Prestiti,</a> la banca pubblica di proprietà del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, </strong>diventerà azionista primario in Telecom/Tim. Tre operazioni per una sostanziale divisione dell&#8217;attività: Sparkle potrà godere di vita autonoma, Kkr terrà il controllo dell&#8217;infrastruttura col presidio di sicurezza nazionale del capitale pubblico, Tim resterà una compagnia di servizi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scacco alla Francia</h2>



<p>E qua veniamo al secondo punto: <strong>la somma di manovre incentivata dal Governo Meloni</strong> segna, di fatto, la fine della <strong>strategia francese di conquista</strong> dell&#8217;operatore di rete. E dunque <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-franco-americana-su-telecom-italia.html">lo scacco per Parigi nella grande sfida <strong>franco-americana</strong></a> per la conquista della rete, che Vivendi intendeva scalare dal suo ingresso nel decennio scorso e che negli ultimi mesi era entrata nel mirino di un altro gruppo transalpino, Iliad, in sinergia col fondo britannico Cvc.</p>



<p><a href="https://www.repubblica.it/economia/2025/03/31/news/accordo_poste_vivendi_tim-424095929/"><strong>Giovanni Pons su <em>Repubblica</em></strong> ha sottolineato che il Tesoro </a>guidato da Giancarlo Giorgetti he promosso &#8220;stop a francesi e Cvc e via libera a Poste nel capitale di Tim per realizzare le promettenti sinergie industriali tra i due gruppi. La fusione con Iliad potrà essere ancora d’attualità ma a condizioni ben differenti: scorporando la Tim Consumer e facendo entrare lì i francesi, sotto il controllo degli italiani e non viceversa&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il capitalismo politico in scena</h2>



<p>La terza chiave di interpretazione ha a che fare col mutato <strong>vento culturale nella governance dell&#8217;economia</strong> e rilancia l&#8217;idea della presenza dello Stato e delle bandiere nazionali sugli asset, specie quelli legati a compagnie che gestiscono servizi di pubblica utilità o hanno alle spalle importanti investimenti. Dalla possibile sinergia con <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-allattacco-di-telecom-si-infiamma-il-grande-gioco-per-le-reti-italiane.html">Starlink, la costellazione di Internet</a> via satellite gestita da SpaceX, allo sviluppo del 5G nazionale sono molti i campi su cui Telecom deve prendere decisioni che impatteranno a livello di sistema-Paese e su cui, dunque, il presidio indiretto dell&#8217;autorità pubblica è ritenuto prioritario. </p>



<p><strong>Telecom è stata simbolo della vendita sul mercato di monopoli pubblici</strong> nel pieno della svolta degli Anni Novanta. Ora <strong>mostra il nuovo teatro di competizione</strong> fatto dalla sovrapposizione tra la presenza attiva di fondi e conglomerati multinazionali e una tensione al ritorno dello Stato che si manifesta ora in competizione ora in sovrapposizione con l&#8217;altro processo. Rendendo variabile la geometria di un capitalismo sempre più &#8220;politico&#8221; nella scelta delle sue priorità. L&#8217;era di Prodi e delle privatizzazioni sembra lontana un&#8217;era geologica, non trent&#8217;anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/con-poste-torna-lo-stato-e-perde-la-francia-lultimo-capitolo-della-saga-telecom.html">Con Poste torna lo Stato e perde la Francia: l&#8217;ultimo capitolo della saga Telecom</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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