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	<title>George foreman Archives - InsideOver</title>
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	<title>George foreman Archives - InsideOver</title>
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		<title>Addio a George Foreman, il pugno che sfidò l&#8217;eternità</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/addio-a-george-foreman-il-pugno-che-sfido-leternita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2025 11:45:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1367" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250322114634767_f3cfb0aae6c63a90705d1a2769008a2a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250322114634767_f3cfb0aae6c63a90705d1a2769008a2a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250322114634767_f3cfb0aae6c63a90705d1a2769008a2a-600x427.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250322114634767_f3cfb0aae6c63a90705d1a2769008a2a-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250322114634767_f3cfb0aae6c63a90705d1a2769008a2a-1024x729.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250322114634767_f3cfb0aae6c63a90705d1a2769008a2a-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250322114634767_f3cfb0aae6c63a90705d1a2769008a2a-1536x1094.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>George Foreman ha raggiunto il suo amico-nemico Mohammad Alì. Un gigante, il campione che ha combattuto contro il tempo e lo ha battuto più di una volta. A 76 anni, la famiglia ha annunciato la morte di “Big George” con un comunicato diffuso sui social: &#8220;Predicatore devoto, marito devoto, padre amorevole e orgoglioso nonno e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/addio-a-george-foreman-il-pugno-che-sfido-leternita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/addio-a-george-foreman-il-pugno-che-sfido-leternita.html">Addio a George Foreman, il pugno che sfidò l&#8217;eternità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1367" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250322114634767_f3cfb0aae6c63a90705d1a2769008a2a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250322114634767_f3cfb0aae6c63a90705d1a2769008a2a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250322114634767_f3cfb0aae6c63a90705d1a2769008a2a-600x427.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250322114634767_f3cfb0aae6c63a90705d1a2769008a2a-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250322114634767_f3cfb0aae6c63a90705d1a2769008a2a-1024x729.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250322114634767_f3cfb0aae6c63a90705d1a2769008a2a-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250322114634767_f3cfb0aae6c63a90705d1a2769008a2a-1536x1094.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>George Foreman</strong> ha raggiunto il suo amico-nemico <strong>Mohammad Alì</strong>. Un gigante, il campione che ha combattuto contro il tempo e lo ha battuto più di una volta. A 76 anni, la famiglia ha annunciato la morte di “Big George” con un comunicato diffuso sui social: &#8220;<em>Predicatore devoto, marito devoto, padre amorevole e orgoglioso nonno e bisnonno, ha vissuto una vita caratterizzata da fede incrollabile, umiltà e determinazione</em>&#8220;.<br>Solo pochi mesi fa, avevamo raccontato proprio dalle pagine di Insideover i 50 anni di <em><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/quando-erano-re-50-anni-fa-lo-storico-incontro-ali-foreman.html">Rumble in the jungle</a></strong></em>, lo storico incontrò Alì-Foreman allo stadio di <strong>Kinshasa</strong>: un evento che fece non solo la storia dello sport, ma la storia del mondo stesso, cucendo insieme la politica estera americana, la lotta per i diritti civili e la coda dei grandi movimenti di decolonizzazione. Se Alì aveva fatto della Nation of Islam la sua “patria”, rifiutando di andare a farsi ammazzare in Vietnam, Foreman era un fierissimo americano da bandiera. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="George Foreman vs Muhammad Ali - Oct. 30, 1974  - Entire fight - Rounds 1 - 8 &amp; Interview" width="500" height="375" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/55AasOJZzDE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_55AasOJZzDE");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">La carriera folgorante di Foreman</h2>



<p>Nato il 10 gennaio 1949 a Marshall, Texas, e cresciuto nei quartieri difficili di Houston, Foreman aveva trovato nella boxe la sua via di riscatto grazie al programma <strong><em>Job Corps</em></strong>. Si trattava di un progetto di formazione e istruzione professionale finanziato dal governo federale degli Stati Uniti,  creato nel 1964 come parte della &#8220;<em>War on Poverty</em>&#8221; dell&#8217;amministrazione Johnson. Il talento era puro, la potenza devastante, e nel 1968 i tempi erano già maturi per l’oro olimpico ai <strong>Giochi di Città del Messico</strong>, aprendo la strada a una carriera professionistica che sarebbe entrata nella leggenda. Da quel momento, la sua ascesa tra i giganti della boxe fu inarrestabile. </p>



<p>Il 22 gennaio 1973, davanti al mondo intero, demolì <strong>Joe Frazier</strong> in soli due round, mandandolo al tappeto sei volte e conquistando il <strong>titolo mondiale dei pesi massimi</strong>. Foreman era un colosso dal pugno esplosivo, un dominatore assoluto del ring. Dal punto di vista tecnico lui e Alì non potevano essere così diversi: il secondo era un concentrato di rapidità, gioco di gambe e finezza, mentre Foreman vinse la maggior parte dei suoi match come fece contro Frazier: con una potenza devastante nei primi round. Ma il 30 ottobre 1974, nel leggendario match, la storia prese una piega inaspettata. Contro Ali, Foreman martellò il suo avversario con colpi pesantissimi, ma Alì seppe incassare, aspettare e colpire nel momento giusto, lasciando Foreman al tappeto e privandolo della corona.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Il Foreman predicatore e il ritorno sul ring</h2>



<p>Quella sconfitta segnò un prima e un dopo nella sua carriera. Dopo alcuni tentativi di riconquistare il titolo, nel 1977, all’età di 28 anni, Foreman si ritirò dopo un incontro contro <strong>Jimmy Young</strong>, segnato da una <strong>crisi mistica </strong>che lo portò a cambiare vita. Per dieci anni si dedicò alla predicazione e alla sua comunità religiosa, diventando pastore e fondando la <strong>Church of the Lord Jesus Christ a Houston</strong>. In quel momento, sembrò che il suo capitolo nel pugilato fosse chiuso per sempre. Ma Foreman non era un uomo qualunque. </p>



<p>I due non avrebbero mai dovuto essere amici dopo l’incontro in Zaire. Ma nel 1976, Alì chiamò Foreman al telefono, cosa che non era mai accaduta prima. &#8220;<em>Non so come abbia avuto il mio numero&#8221;, </em>raccontò Foreman, <em>“Mi chiamò e mi fece fatto i complimenti per circa venti minuti, quindi sapevo che c&#8217;era qualcosa che non andava. E disse, &#8216;George, potresti farmi un favore? Vogliono farmi combattere contro Ken Norton per difendere il mio titolo. Per favore, combatti contro Ken Norton per me. Non posso batterlo. Lui ha paura di te, ma io non posso batterlo</em>.'&#8221; Foreman aveva combattuto Norton una volta e lo aveva sconfitto. Alì aveva combattuto Norton due volte, entrambe nel 1973, e aveva perso il primo incontro, vinto il secondo. Alì finì per combattere Norton per la terza volta il 28 settembre 1976, e vinse per decisione unanime. Foreman non combatté più contro Norton, ma tornò alla boxe nel 1987, proprio su incoraggiamento di Alì. Quell&#8217;anno, all’età di 38 anni, scioccò il mondo annunciando <strong>il suo ritorno sul ring</strong>. </p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="George Foreman Stuns Michael Moorer to Win Heavyweight Title at Age 45 | ON THIS DAY FREE FIGHT" width="500" height="375" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/nEd-P0VREME?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_nEd-P0VREME");</script>
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<p>Sembrava impossibile, ma lui aveva un obiettivo chiaro: <strong>riconquistare il titolo mondiale</strong>. Combattendo contro avversari molto più giovani, dimostrò che la sua potenza era ancora intatta e che il tempo, per lui, non era affatto un ostacolo. La notte del 5 novembre 1994 entrò nella storia: a 45 anni, con un solo pugno ben assestato, <strong>mise KO Michael Moorer</strong>, riprendendosi la cintura mondiale dei pesi massimi, e diventando il campione più anziano della categoria. Un’impresa senza precedenti, il definitivo sigillo su una carriera leggendaria.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://20627419.fs1.hubspotusercontent-na1.net/hub/20627419/hubfs/share-Jul-12-2024-06-05-04-9403-PM.png?width=893&amp;height=600&amp;name=share-Jul-12-2024-06-05-04-9403-PM.png" alt=""/></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Dalla Foreman grill all&#8217;ultimo match</h2>



<p>Ma Foreman non ha vinto solo sul ring. Nel 1994, la sua carriera lo portò dai pugni all&#8217;impresa economica geniale: la <strong>George Foreman Grill</strong>, un elettrodomestico per cucinare in modo salutare. Sembrava un semplice affare pubblicitario, ma si rivelò un colpo da maestro: la griglia ha venduto oltre 100 milioni di pezzi tra gli americani impallinati di manie <em>healthy </em>e televendite, trasformando Foreman in un imprenditore di successo e fruttandogli guadagni ben superiori a quelli ottenuti con la boxe. Cinque matrimoni, padre di 12 figli, cinque dei quali chiamati George (George Jr., George III, George IV, George V e George VI), ha sempre messo la famiglia al primo posto. E non ha mai dimenticato chi aveva condiviso il ring con lui: negli anni, ha aiutato economicamente Muhammad Ali, il suo storico rivale, dimostrando che la vera grandezza non si misura solo con i titoli vinti, ma con i gesti fuori dal quadrato. Foreman fu molto più capace nel trasformarsi in un brand, potendo vivere della sua fama: Alì questo non lo aveva capito. Ci volle fino al 2006, quando Ali aveva 64 anni, per trarre davvero profitto dalla sua riconoscibilità. Vendette l&#8217;80% dei diritti sul suo nome e sulla sua immagine a CKX per 50 milioni di dollari (la società detiene anche i diritti sul nome di Elvis Presley): fu Foreman a supportarlo quando arrivarono i primi problemi finanziari.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="George Foreman vs Shannon Briggs November 22, 1997 1080p 60FPS HD HBO" width="500" height="375" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/lH2SCSgexto?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_lH2SCSgexto");</script>
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<p>Dopo l&#8217;ultimo, amaro, incontro del 1997 contro <strong>Shannon Briggs</strong>, George Foreman salutò per sempre la boxe. La sua carriera, un’epopea di forza e determinazione, si chiuse con un impressionante bilancio: <strong>76 vittorie, di cui 68 per knockout, e soltanto 5 sconfitte</strong>. Lo stesso anno, alla consegna dei Premi Oscar 1997, il documentario <em>When We Were Kings</em>, dedicato allo storico incontro in Zaire, causò la <em>standing ovation </em>del pubblico di blasonati della macchina da presa. I due campioni vennero chiamati sul palco tra gli applausi. Il morbo di Parkinson si stava mangiano Alì, che ebbe difficoltà a salire sul palco. A sostenerlo, con tocchi di premura, c&#8217;era proprio George Foreman, l&#8217;uomo.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quando erano re: 50 anni fa lo storico incontro Alì-Foreman</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/quando-erano-re-50-anni-fa-lo-storico-incontro-ali-foreman.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 12:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1409" height="718" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029220822668_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_41253-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029220822668_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_41253-1.jpg 1409w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029220822668_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_41253-1-600x306.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029220822668_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_41253-1-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029220822668_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_41253-1-1024x522.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029220822668_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_41253-1-768x391.jpg 768w" sizes="(max-width: 1409px) 100vw, 1409px" /></p>
<p>Il 30 ottobre 1974 si teneva lo storico incontro di pugilato in quel di Kinshasa tra Mohammed Alì e George Foreman.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/quando-erano-re-50-anni-fa-lo-storico-incontro-ali-foreman.html">Quando erano re: 50 anni fa lo storico incontro Alì-Foreman</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1409" height="718" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029220822668_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_41253-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029220822668_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_41253-1.jpg 1409w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029220822668_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_41253-1-600x306.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029220822668_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_41253-1-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029220822668_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_41253-1-1024x522.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029220822668_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_41253-1-768x391.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1409px) 100vw, 1409px" /></p>
<p>Sono le 4.00 del mattino a <strong>Kinshasa</strong>, ex <strong>Zaire</strong>, quando il 30 ottobre 1974 i due campioni dei pesi massimi <strong>Mohammed Alì</strong> e <strong>George Foreman</strong> arrivano allo stadio Tata Raphaël. L&#8217;insolito orario è funzionale a mandare in onda l&#8217;incontro nel <em>prime time</em> americano. A commentare c&#8217;è il mitico Bob Sheridan, a bordo ring niente meno che David Frost. Su quel ring si fa la storia: Alì ha bisogno di tornare a vincere dopo la brutta storia del rifiuto di andare a combattere in <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/frequent-wind-45-anni-fa-levacuazione-di-saigon.html">Vietnam</a></strong>: tre anni prima, il suo primo tentativo di riconquistare il titolo dei pesi massimi era fallito per mano di <strong>Joe Frazier </strong>al Madison Square Garden l&#8217;8 marzo 1971. Quest&#8217;ultimo però, nel 1973, era andato KO proprio sotto le saccagnate di Foreman.</p>



<p>Negli anni d&#8217;oro della boxe mondiale, i grandi pugili non erano meri <em>boxeur</em>. Erano idoli e simboli. Alì e Foreman non erano da meno. Sulla carta erano americani entrambi, ma in modo totalmente differente. Se Alì aveva fatto della <strong><em>Nation of Islam</em></strong> la sua &#8220;patria&#8221;, rifiutando di andare a farsi ammazzare in Vietnam, Foreman sventolava fiero la <em>Stars and Stripes</em>. Anche dal punto di vista tecnico i due non potevano essere così diversi: Alì era un concentrato di rapidità, gioco di gambe e finezza, mentre Foreman vinse la maggior parte dei suoi match nello stesso modo in cui vinse contro Frazier: con una potenza devastante nei primi <em>round</em>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="George Foreman vs Muhammad Ali - Oct. 30, 1974  - Entire fight - Rounds 1 - 8 &amp; Interview" width="500" height="375" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/55AasOJZzDE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_55AasOJZzDE");</script>
</div><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;incontro era stato organizzato da uno scaltro promotore di Cleveland ancora sconosciuto di nome <strong>Don King</strong>, un ex addetto ai calcoli la cui unica precedente esperienza nella promozione di incontri era stata un&#8217;esibizione di beneficenza con Alì per conto di un ospedale di Cleveland. King si era fatto firmare due contratti separati dai due pugili, promettendo un ingaggio da 5 milioni di dollari a testa. C&#8217;era solo un problema: non possedeva quel denaro. Non solo, negli Usa non era gradito organizzare un evento di tale profilo: iniziò perciò a cercare un Paese esterno per organizzare e sponsorizzare l&#8217;evento. Fred Weymar, un consigliere americano del dittatore dello Zaire <strong>Mobutu Sese Seko</strong>, convinse Mobutu che la pubblicità che un evento di così alto profilo avrebbe generato avrebbe aiutato il regime: fu così che acconsentì alla &#8220;<strong><em>Rumble in the jungle</em></strong>&#8220;, considerato ancora oggi l&#8217;evento sportivo del secolo. </figcaption></figure>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2014/10/ali-foreman-675.png" alt="" style="width:569px;height:auto"/></figure>
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<p>Per pompare l&#8217;evento e promuovere lo Zaire agli occhi del mondo, Mobutu mise in piedi <strong>Zaire &#8217;74</strong>. L&#8217;idea era quella di allestire una maratona musicale che radunasse i migliori artisti dello Zaire e grandi star del Nord America: <strong>James Brown</strong>, <strong>BB King</strong>, Bill Withers e The Spinners, senza dimenticare i Fania All Stars, guidati da Johnny Pacheco e dalla straordinaria <strong>Celia Cruz</strong> e la splendida <strong>Miriam Makeba</strong>. L’idea era quella di celebrare la riunione tra l’Africa e la sua diaspora. Ma l’attesissimo incontro di pugilato, inizialmente previsto per il 25 settembre, appena tre giorni dopo i concerti, dovette essere posticipato di cinque settimane per via di un infortunio di Foreman. Troppo tardi per annullarlo: fu così che le migliaia di biglietti destinati al pubblico straniero si trasformarono in sedute gratis per gli <strong>80.000 congolesi</strong> che assistettero a uno degli eventi musicali più grandi della storia.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Miriam Makeba - live in Zaire 1974" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/vwhEkpCFrR4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_vwhEkpCFrR4");</script>
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<p>Alì, già campione e figura carismatica, si presentava come lo sfidante. Di fronte a lui Foreman, detentore del titolo dei pesi massimi e pugile temuto per la sua forza distruttiva, in grado di mandare al tappeto l’avversario con una facilità disarmante. <strong>Le previsioni non erano favorevoli per Alì</strong>: la potenza di Foreman sembrava troppo grande persino per un combattente esperto come lui. Ma Alì, consapevole del divario in termini di forza, aveva studiato una strategia tanto rischiosa quanto geniale, il cosiddetto <strong><em>rope-a-dope</em></strong>. Appoggiandosi alle corde per gran parte dell&#8217;incontro, lasciò che Foreman si sfogasse con i suoi pugni devastanti, limitando però i danni grazie a una difesa solida e mirata. </p>



<p>Provocazioni verbali e gesti di sfida si alternavano ai colpi, nel tentativo – riuscito – di esaurire l&#8217;energia di Foreman e di mandarlo fuori concentrazione. &#8220;<strong><em>Alì, bomaye!</em></strong>&#8221; (<em>Alì, uccidilo!</em>), così il pubblico dello Zaire incitava Alì nello storico incontro: quel coro diventò anche una canzone popolare. <em>Round</em> dopo <em>round</em>, la strategia di Alì cominciò a dare i suoi frutti. L’esuberanza iniziale di Foreman iniziò a calare, e la forza, pilastro delle sue vittorie, cominciò a cedere. All’<strong>ottavo <em>round</em></strong>, ormai esausto, Foreman si trovò di fronte a un Alì lucido e pronto a sferrare il colpo decisivo. Fu in quel momento che Alì colse l&#8217;opportunità: con una sequenza di pugni rapidi e precisi, lo mandò al tappeto. Foreman tentò di rialzarsi, ma le forze non gli consentirono di rispettare il conteggio. Non avevano vinto i pugni di Alì, bensì la sua testa.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://i2-prod.mirror.co.uk/incoming/article25465021.ece/ALTERNATES/s1200b/0_Joe-Frazier-George-Foreman-and-Muhammad-Ali-17th-October-1989.jpg" alt="" style="width:455px;height:auto"/></figure>
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<p>I due nemici storici divennero amici dopo lo scontro. Alla consegna dei Premi Oscar 1997 il documentario <em>When We Were Kings</em>, dedicato allo storico incontro in Zaire, Mohammed Alì viene chiamato sul palco mentre regine e re del cinema si alzarono in piedi applaudendolo. Alì, gravemente colpito dal morbo di Parkinson, ebbe difficoltà a salire sul palco. A sostenerlo, questa volta con tocchi gentili, Mr George Foreman.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/quando-erano-re-50-anni-fa-lo-storico-incontro-ali-foreman.html">Quando erano re: 50 anni fa lo storico incontro Alì-Foreman</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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