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	<title>Frans Tiemmermans Archives - InsideOver</title>
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	<title>Frans Tiemmermans Archives - InsideOver</title>
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		<title>Quello schema della Merkel per mettere i populisti all&#8217;angolo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/quello-schema-della-merkel-per-mettere-i-populisti-allangolo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jun 2019 07:01:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Popolare Europeo (Ppe)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LAPRESSE_20190618163226_29681230.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LAPRESSE_20190618163226_29681230.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LAPRESSE_20190618163226_29681230-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LAPRESSE_20190618163226_29681230-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LAPRESSE_20190618163226_29681230-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Angela Merkel sarà in parabola discendente, acciaccata e politicamente indebolita, ma rimane comunque il leader della Germania nella fase di maggior centralità di Berlino nell&#8217;Unione europea. E se le ultime questioni inerenti alla sua salute hanno rappresentato l&#8217;utile giustificazione per opporre un felpato e gentile &#8220;Niet&#8221; alle richieste di Emmanuel Macron di candidarsi alla presidenza &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/quello-schema-della-merkel-per-mettere-i-populisti-allangolo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LAPRESSE_20190618163226_29681230.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LAPRESSE_20190618163226_29681230.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LAPRESSE_20190618163226_29681230-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LAPRESSE_20190618163226_29681230-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LAPRESSE_20190618163226_29681230-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Angela Merkel</strong> sarà in parabola discendente, acciaccata e politicamente indebolita, ma rimane comunque il leader della Germania nella fase di maggior centralità di Berlino nell&#8217;Unione europea. E se le ultime questioni inerenti alla sua salute hanno rappresentato l&#8217;utile giustificazione per opporre un felpato e gentile<a href="https://it.insideover.com/politica/il-jolly-merkel-tramonta-e-ora-macron-cosa-fara.html"> &#8220;Niet&#8221; alle richieste di Emmanuel Macron di candidarsi alla presidenza della Commissione europea,</a> d&#8217;altro canto la Cancelliera mira a ricordare ai Paesi del Vecchio Continente che la Germania continuerà a rivendicare il ruolo di &#8220;mazziere&#8221; e a esprimere una voce decisiva nel rinnovo delle cariche comunitarie.</p>
<p>Il G20 di Osaka, cruciale per numerosi scenari di portata globale, è stato dirimente anche per la corsa alla designazione delle poltrone di peso dell&#8217;Eurozona. Il rinnovo delle cariche di presidente della Commissione, p<span style="font-size: 1rem;">residente</span><span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">dell&#8217;Europarlamento, presidente del Consiglio Europeo, Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune (Pesc) e </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/politica/mario-draghi-allultimo-miglio-quale-sara-la-sua-eredita.html">governatore della Banca Centrale Europea</a><span style="font-size: 1rem;"> disegnerà i rapporti politici e gli equilibri interni all&#8217;Unione per i prossimi anni. E l&#8217;obiettivo della Merkel, per cui Frau Angela ha a lungo lavorato in sordina, è improntato al </span>rinnovo della &#8220;Grande Coalizione&#8221; tra Partito popolare europeo e Partito socialista europeo, in questo caso allargata ai liberali e ai verdi per mancanza dei numeri nell&#8217;emiciclo di Bruxelles<span style="font-size: 1rem;">. Merkel intende tagliare le gambe ai partiti populisti spingendoli all&#8217;opposizione e alla sostanziale ininfluenza nelle dinamiche di potere comunitarie e, al tempo stesso, rafforzare l&#8217;ala più europeista del Ppe contro le forze centrifughe inclini a un&#8217;alleanza con i partiti sovranisti, capitanate da </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-prospettive-di-fidesz-il-partito-di-viktor-orban.html">Fidesz</a><span style="font-size: 1rem;"> di Viktor Orban.</span></p>
<p>Le prospettive di una tale alleanza sono scemate gradualmente nelle settimane successive al<a href="https://it.insideover.com/politica/europa-centro-periferie-citta-provincia.html"> voto europeo,</a> ma la Merkel intende puntellare l&#8217;asse che storicamente governa l&#8217;Unione ed è funzionale, per il suo equilibrismo, a preservare il ruolo decisivo della Germania come propugnatore di ultima istanza delle principali politiche comunitarie sacrificando il candidato alla Commissione da tempo annunciato dai popolari, il connazionale <strong>Manfred Weber</strong>. Bavarese della Csu, il partito-gemello della formazione della Merkel, Weber nei piani della Cancelliera sarebbe dirottato all&#8217;Europarlamento mentre, secondo quanto pattuito a Osaka, alla Commissione verrebbe promosso il socialista olandese <a href="https://it.insideover.com/politica/timmermans-luomo-del-pse-che-vuole-il-posto-di-juncker.html">Frans Timmermans</a> o, in alternativa come seconda scelta, la liberale danese <strong>Margrethe Vestager</strong>. La Merkel chiede dunque di lasciare la poltrona dell&#8217;esecutivo Ue al secondo gruppo parlamentare mantenendo la carica nell&#8217;alveo dei Paesi più intrinseci alla sfera di influenza della Germania, a quell&#8217;asse del rigore che difende le tradizionali politiche Ue su bilanci, commercio, concorrenza.</p>
<p>Terza pedina dello scacchiere sarebbe la carica di presidente del Consiglio europeo: qui, il nome che più circola è quello del premier dimissionario belga <strong>Charles Michel</strong>. Una figura, al pari di Timmermans, di spessore secondario e di rilevanza politica non eccelsa, funzionale al disegno della Germania basato su istituzioni conniventi e amiche. L&#8217;esca per attrarre a una salda alleanza i partiti più europeisti è la lottizzazione delle cariche. La posta in palio, la marginalizzazione delle <strong>formazioni populiste</strong> (solo a <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/giorgetti-ora-pole-posto-commissione-ue-1718333.html">figure istituzionali come Giancarlo Giorgetti</a> verrebbero aperte le porte di un ruolo in Commissione) e, soprattutto, il rafforzamento felpato dell&#8217;egemonia tedesca in Europa. Un&#8217;Europa definita in questo caso &#8220;carolingia&#8221; <a href="https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/schema-merkel-rsquo-europa-cancelliera-punta-207234.htm">da Paolo Valentino del </a><em>Corriere della Sera, </em>che ritiene Emmanuel Macron e il premier spagnolo Pedro Sanchez come i principali ostacoli che la Merkel dovrà affrontare per realizzare questo schema. Parigi e Madrid, tuttavia, non sono distanti dal centro di gravità di Berlino.</p>
<p>E, in questo caso, il posto di governatore della Bce o commissariati di levatura strategica potrebbero essere un&#8217;utile moneta di scambio con cui la Merkel baratterebbe il sostegno degli alleati più riluttanti. Un piano tanto ampio spiega perché, al di là di errori e limiti di analisi, la Merkel sia ancora in sella: la capacità della Cancelliera di muoversi con colpi di coda inaspettati nelle fasi più difficili l&#8217;ha salvata in diverse fasi della sua carriera e ora le torna utile per portare avanti, a fari spenti, la ben precisa strategia di cristallizzare la situazione nell&#8217;Eurozona in modo che la transizione tra la sua cancelleria e il prossimo governo tedesco avvenga nel contesto di uno <em>status quo </em>noto. A livello di governi, questa strategia ha già ottenuto diversi consensi. Il problema sarà la sua applicabilità nell&#8217;Europarlamento.</p>
<p>Come scrive Valentino, &#8220;malumori e disagio emergono già dalle file del Ppe, che si vedrebbe scippato del premio avito, la presidenza della Commissione, da uno dei candidati arrivati dietro Weber. Molte delegazioni nazionali, Forza Italia è fra queste, avrebbero forti difficoltà a votare Timmermans. Contro il quale romba anche l&#8217;onda dei Paesi del Centro e dell&#8217; Est, dalla Polonia all&#8217;Ungheria. Quest&#8217;ultimo ostacolo, cioè un gruppo di Paesi guidato da Varsavia cui oltre a Visegrad potrebbero unirsi i baltici e la Romania, potrebbe far saltare l&#8217;idea&#8221;. E ogni casella è funzionale a tutte le altre: un Ppe impuntato sul controllo della Commissione chiederebbe probabilmente un nome alternativo a Weber, come il premier irlandese Leo Varadkar, causando un effetto domino di ampia portata. In cui, su diversi punti, le faglie europee potrebbero portare a esiti controintuitivi. Spezzando la tenuta dell&#8217;asse franco-tedesco o gli equilibri tra partiti nell&#8217;Europarlamento. Dimostrando, una volta di più, che questa Unione può rimanere unita senza modifiche <a href="https://it.insideover.com/politica/europee-ecco-perche-la-germania-ha-gia-vinto.html">solo se rimarrà germanocentrica.</a> L&#8217;alternativa è un ripensamento dei limiti e degli obiettivi dell&#8217;Unione che non è alla portata della debole classe politica odierna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quello-schema-della-merkel-per-mettere-i-populisti-allangolo.html">Quello schema della Merkel per mettere i populisti all&#8217;angolo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Benelux resta la roccaforte europeista: le destre non sfondano</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/benelux-unione-europea-destre-europee.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2019 05:43:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1328" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9781351.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9781351.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9781351-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9781351-768x531.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9781351-1024x708.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8216;Olanda è, tra quelle andate al voto durante la giornata di ieri, una delle nazioni meglio integrate nell&#8217;Unione europea. Nei Paesi bassi, in realtà, le elezioni hanno avuto luogo qualche giorno prima, ma è un particolare di poco conto: Frans Timmermans, che è &#8211; forse adesso sarebbe meglio dire &#8220;era&#8221; &#8211; il candidato socialista alla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/benelux-unione-europea-destre-europee.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/benelux-unione-europea-destre-europee.html">Il Benelux resta la roccaforte europeista: le destre non sfondano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1328" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9781351.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9781351.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9781351-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9781351-768x531.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9781351-1024x708.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L<strong>&#8216;Olanda</strong> è, tra quelle andate al voto durante la giornata di ieri, una delle nazioni meglio integrate nell&#8217;<b>Unione europea</b>. Nei Paesi bassi, in realtà, le elezioni hanno avuto luogo qualche giorno prima, ma è un particolare di poco conto:<strong> Frans Timmermans</strong>, che è &#8211; forse adesso sarebbe meglio dire &#8220;era&#8221; &#8211; il candidato socialista alla presidenza della Commissione europea, è arrivato primo, con il suo partito laburista, davanti ai popolari di <strong>Mark Rutte</strong>, che invece è il primo ministro in carica, e ai sovranisti &#8211; populisti, tanto a quelli <strong>Thierry Baudet</strong> quanto a quelli di <strong>Geert Wilders</strong>.</p>
<p>Questi erano i protagonisti annunciati, ma solo tre su quattro possono dire di essere sopravvissuti a questa turnata elettorale. L&#8217;ultimo &#8211; come si apprende sull&#8217;<em>Agi</em> &#8211; non ha ottenuto neppure un seggio all&#8217;europarlamento di Strasburgo, Lussemburgo e Bruxelles. Il Partito della Libertà, che era balzato alle cronache durante le passate elezioni politiche olandesi, è sostanzialmente scomparso dai radar: 4,1%. Thierry Baudet, che invece veniva dato come vincente dalle rilevazioni pre-elettorali, può dirsi soddisfatto solo per un&#8217;operazione riuscita: aver ottenuto i consensi che in passato erano stati consegnati dagli olandesi a Wilders. Per il resto, il suo è un parziale insuccesso: il Forum per la Democrazia ha preso solo l&#8217;11%. Basta questo dato a sottolineare come l&#8217;europeismo sia ancora l&#8217;ideologia vincente dalle parti di Amsterdam. Il sovranismo, come si usa dire in circostanze di questo tipo, tiene ma non sfonda.</p>
<p>Frans Tiemmermans, però, non deve solo fare i conti con quanto successo in casa sua. È lo scenario complessivo quello che gli interessa: &#8220;Noi &#8211; ha ammesso il leader socialdemocratico, come si legge sulla <em><a href="https://agensir.it/quotidiano/2019/5/27/elezioni-europee-timmermans-sd-abbiamo-perso-ma-abbiamo-una-grande-responsabilita/">Sir</a> </em>&#8211; abbiamo perso e quindi dobbiamo essere umili, chiari sul programma futuro, onesti con le persone&#8221;. Un virgolettato che va interpretato alla luce di un crollo generale, quello dell&#8217;eurogruppo parlamentare che intendeva rappresentare nell&#8217;esecutivo del Vecchio continente.<br />
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<p>In <strong>Belgio</strong>, invece, è possibile annotare qualche sorpresa in più. La nazione in questione si è tecnicamente frazionato in due: da una parte, cioè nelle Fiandre, hanno trionfato la destra e il centrodestra, con Vlaams Belang e quella che in italiano chiamiamo Nuova alleanza fiamminga a rubare le scene a tutti le altre formazioni partitiche, dall&#8217;altra, cioè nella Vallonia, hanno prevalso gli ambientalisti e la sinistra massimalista. Un belga di spicco, però, è <strong>Guy Verhofstadt</strong>, che si è affrettato a spiegare &#8211; come si legge sull&#8217;agenzia citata &#8211; come l&#8217;Unione europea, nonostante tutto, sia ancora viva e vegeta. Belgio e Olanda, a ben vedere, esprimono soprattutto due dei possibili leader dell&#8217;Europa che verrà.</p>
<p>Niente di nuovo nel <strong>Lussemburgo </strong>di Juncker: le prime tre piazze del podio sono occupate rispettivamente dai democratici, dai cristiano popolari e dai verdi.</p>
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