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	<title>Franco Bragagna Archives - InsideOver</title>
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		<title>Sport: Un&#8217;Italia ancora calciofila ma sempre meno calciocentrica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 23:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1199" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-1024x639.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-1536x959.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si vince sempre più nelle discipline olimpiche mentre si fa sempre più fatica nella disciplina più seguita dagli italiani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/un-italia-calciofila-ma-sempre-meno-calciocentrica.html">Sport: Un&#8217;Italia ancora calciofila ma sempre meno calciocentrica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1199" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-1024x639.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-1536x959.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Milano/Cortina 2026 lascerà all&#8217;Italia sportiva un&#8217;eredità di non poco conto. Il riferimento non è agli impianti, la cui sorte nei prossimi anni sarà da verificare, e nemmeno a un&#8217;organizzazione che fin qui è stata quantomeno puntuale.<strong> La vera eredità è scritta nero su bianco sul medagliere</strong>. Dietro l&#8217;imprendibile Norvegia e davanti agli Stati Uniti, a spiccare è la bandiera tricolore italiana. Se da un lato è vero che ospitare i Giochi è un fattore di spinta per il proprio medagliere, dall&#8217;altro però il confronto con l&#8217;altra Olimpiade casalinga, quella di <strong>Torino 2006</strong>, appare piuttosto indicativo. All&#8217;ombra della Mole, gli azzurri oramai venti anni fa hanno portato a casa 5 ori e 11 medaglie complessive. Nella kermesse milanese, soltanto gli ori sono stati 9.<strong> </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La &#8220;molla&#8221; di Tokyo 2020</h2>



<p>È il primo agosto 2021, anno insolitamente dispari per un&#8217;Olimpiade. Si sta gareggiando a <strong>Tokyo</strong>, lì dove si sarebbe dovuto gareggiare l&#8217;anno precedente se non fosse stato per l&#8217;emergenza Covid. Fino a quel momento, giusto per usare una frase molto gettonata dal telecronista <strong>Franco Bragagna, l&#8217;Italia &#8220;sta andando bene ma non benissimo&#8221;</strong>. Sono arrivate diverse medaglie, ma la scherma ha raccolto meno del previsto e dopo una settimana di gare le medaglie d&#8217;oro sono soltanto due. Quella sera però, ora di pranzo nel nostro Paese, succede qualcosa di imprevisto: <strong>nella pista di atletica dello stadio olimpico di Tokyo l&#8217;Italia è riuscita a raccogliere due ori in dieci minuti</strong>. E se l&#8217;alloro di Tamberi nel salto in alto era atteso, il successo di <strong>Marcel Jacobs</strong> nei 100 metri ha costituito una delle sorprese più belle in assoluto per lo sport italiano.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Marcell Jacobs 9.80 oro sui 100 metri Tokyo 2020 - Telecronaca  RAI Franco Bragagna - Stefano Tilli" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/GTTj_ax0nmU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_GTTj_ax0nmU");</script>
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<p>Da allora, è scattato qualcosa. La kermesse giapponese è stata conclusa con il record di 40 medaglie, di cui 8 d&#8217;oro. Di queste,<strong> 5 sono arrivate dall&#8217;atletica</strong>. Uno sport,fino a pochi anni prima considerato come un affare non più italiano (e, in certe discipline, nemmeno europeo). Pochi mesi dopo, alle Olimpiadi invernali di <strong>Pechino 2022</strong>, l&#8217;Italia ha vinto 17 medaglie complessive andando a scavalcare il risultato di Torino 2006. A <strong>Parigi</strong>, per le Olimpiadi del 2024, gli azzurri hanno bissato il risultato delle 40 medaglie complessive ma con 4 ori in più rispetto a Tokyo. <strong>Milano/Cortina non è quindi un caso isolato</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un Paese ancora calciofilo ma non più calcio-centrico</h2>



<p>Non solo Olimpiadi: negli ultimi anni, i successi azzurri sono arrivati anche in altri sport i cui tornei principali sono al di fuori dei Cinque Cerchi. Basti pensare al <strong>tennis</strong>, in cui l&#8217;Italia ha vinto tre Coppe Davis consecutive ma soprattutto per la prima volta ha avuto con<strong> Jannik Sinner </strong>un giocatore numero uno al mondo. I successi sono arrivati anche nella <strong>pallavolo</strong>, con gli ori olimpici ma anche mondiali presi nell&#8217;ultimo lustro. </p>



<p>Eppure, sui social o dentro gli oramai pochi bar dove si parla di sport, <strong>la percezione è quella di un Paese che non sta vivendo il suo periodo d&#8217;oro sportivo</strong>. C&#8217;entra senza dubbio una situazione generale economica poco rosea. Ma c&#8217;entra soprattutto il fatto che, mentre l&#8217;Italia vince negli sport olimpici e non, sta affrontando<strong> la sua più grave crisi di risultati nel calcio</strong>.  Sport che continua a essere il più visto e seguito, ma con una generazione (quella nata nell&#8217;anno del trionfo mondiale del 2006) che<strong> non ha mai visto la nazionale andare in una fase a gironi dei mondiali.</strong> E questo alimenta la narrativa di una generale stagnazione sportiva. Segno di come l&#8217;Italia continua a rimanere calciofila, pur non avendo più uno sport calcio-centrico. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Atleti più forti dei problemi strutturali </h2>



<p>La crisi del calcio e i trionfi nelle altre discipline potrebbero rappresentare due eventi collegati. Anche se il pallone resta in testa tra gli sport più seguiti<a href="https://www.italiaoggi.it/settori/sport/calcio-italiano-in-rosso-ma-in-crescita-tutti-i-numeri-nel-report-figc-in-17-anni-l80-dei-bilanci-chiuso-in-perdita-t3vcsrgl">, con un aumento di tesserati accertato nell&#8217;ultimo report della Figc del 2025</a>, <strong>l&#8217;ultima generazione di atleti ha preferito guardare altrove</strong>. Lì dove cioè stanno arrivando medaglie e lì dove la geografia dello sport italiano sta riscrivendo le sue mappe. </p>



<p>Non c&#8217;entrano però soltanto i recenti successi. In molti evidenziano <strong>la maggiore possibilità di accesso in alcuni sport,</strong> sia perché praticati in strutture più prossime (scuole o palestre di quartiere) e sia perché meno costosi delle accademie calcistiche. Non solo, ma <strong>c&#8217;entra anche il cambiamento tutto interno alla società italiana.</strong> Nel 2012, il primo campione olimpico italiano di taekwondo <strong>Carlo Molfetta</strong>, ha dichiarato di aver iniziato anche lui con il calcio ma di aver cambiato per avere la possibilità di praticare uno sport individuale e in cui far dipendere i risultati soltanto dalle proprie prestazioni. Molti giovani oggi, un po&#8217; per l&#8217;indole della nuova generazione e un po&#8217; per la minor presenza di oratori e altri centri di aggregazione nei quartieri, <strong>virano verso sport individuali. </strong></p>



<p>Il momento d&#8217;oro dell&#8217;olimpismo italiano non deve comunque far dimenticare quelli che sono <strong>i problemi strutturali dello sport</strong>. Se nel calcio le infrastrutture appaiono datate, palestre e palazzetti non godono di miglior salute. Inoltre, quello italiano è un vero e proprio &#8220;<strong>sport di Stato</strong>&#8220;: buona parte dei medagliati è membro delle squadre sportive delle forze dell&#8217;ordine, club e associazioni fanno invece fatica ad emergere. A ben vedere, così come accade per l&#8217;economia, il fatto che l&#8217;Italia risultati tra le potenze olimpiche appare quasi inspiegabile. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/un-italia-calciofila-ma-sempre-meno-calciocentrica.html">Sport: Un&#8217;Italia ancora calciofila ma sempre meno calciocentrica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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