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	<title>Francia Marquez Archives - InsideOver</title>
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	<title>Francia Marquez Archives - InsideOver</title>
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		<title>La &#8220;bomba a orologeria&#8221; alle porte degli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/colombia-libera-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maddalena Pezzotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2022 15:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti d'America]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022041117254193_2f34c7fac026fecdaf7b583cb153320c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022041117254193_2f34c7fac026fecdaf7b583cb153320c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022041117254193_2f34c7fac026fecdaf7b583cb153320c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022041117254193_2f34c7fac026fecdaf7b583cb153320c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022041117254193_2f34c7fac026fecdaf7b583cb153320c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022041117254193_2f34c7fac026fecdaf7b583cb153320c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022041117254193_2f34c7fac026fecdaf7b583cb153320c-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con l’affermazione di Gustavo Petro, facente parte dell&#8217;alleanza delle forze progressiste colombiane Pacto Histórico, si sono conclusi nel paese il rinnovo delle camere del parlamento e le primarie delle coalizioni che parteciperanno al primo turno delle presidenziali, previsto per il 29 maggio. Petro ha dominato la scena, assicurando il numero maggiore di senatori (16) e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-libera-stati-uniti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022041117254193_2f34c7fac026fecdaf7b583cb153320c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022041117254193_2f34c7fac026fecdaf7b583cb153320c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022041117254193_2f34c7fac026fecdaf7b583cb153320c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022041117254193_2f34c7fac026fecdaf7b583cb153320c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022041117254193_2f34c7fac026fecdaf7b583cb153320c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022041117254193_2f34c7fac026fecdaf7b583cb153320c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022041117254193_2f34c7fac026fecdaf7b583cb153320c-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Con l’affermazione di <strong>Gustavo Petro</strong>, facente parte dell&#8217;alleanza delle forze progressiste colombiane <strong><em>Pacto Histórico</em></strong>, si sono conclusi nel paese il rinnovo delle camere del parlamento e le primarie delle coalizioni che parteciperanno al primo turno delle presidenziali, previsto per il <strong>29 maggio</strong>. Petro ha dominato la scena, assicurando il numero maggiore di senatori (16) e deputati (25) di sinistra nella storia della Colombia. Il dato riflette l’affondamento delle aree di centro e centro-destra, allineate con la politica estera di <strong>Washington</strong> in America Latina, caratterizzata dall’antagonismo nei confronti di Bolivia, Cuba, Nicaragua e Venezuela, e attraversata da divergenze con Argentina, Brasile e Messico. Una possibile vittoria di Petro e del <em>Pacto Histórico</em> costituisce, di fatto, una <strong>bomba a orologeria</strong> per gli Stati Uniti, in relazione ai delicati equilibri politici, economici e commerciali della regione, e alla pressione esercitata su <strong>Nicolás Maduro</strong>, in diverse fasi e metodi, a partire da interventi sul confine territoriale fra Venezuela e Colombia, e al peso esercitato nell’<strong>Organizzazione degli Stati Americani</strong> (Oea).</p>
<p>Sul fronte opposto, in un contesto di marcata polarizzazione, si trova il candidato di destra, <strong>Federico Gutiérrez</strong>, <em>alias</em> <strong>Fico</strong>, già sindaco di Medellín. Quest&#8217;ultimo deve risolvere l’incognita dell’appoggio del <em>Centro Esperanza</em>, di gran lunga depotenziato alle urne, e del <em>Centro </em><i>Democratico</i>, partito dell’ex presidente Álvaro Uribe, passato a quinta formazione nel senato dopo il ritiro del suo uomo di punta dalla competizione. Fico rappresenta un’alternativa solida per i conservatori, ma si attende di sapere se riuscirà ad orchestrare una manovra, complessa nel linguaggio e nella pratica, per guadagnare i voti dell’<em>uribismo</em> e, al contempo, evitare di esservi associato. Uribe ha infatti determinato l’elezione di tutti i <em>premier </em>dalla sua uscita, tranne il secondo mandato di Juan Manuel Santos, considerando che, per la prima volta in vent’anni, sarebbe un deterrente. Tra l’altro, il trionfo della sinistra denota capacità di aggregazione, grazie alla simpatia espressa nei confronti di Petro dal <em>Partido Liberal</em> dell’ex presidente César Gaviria e alla presenza della popolare <em>leader</em> ambientalista afro-colombiana <strong>Francia Márquez</strong>, vincitrice del Goldman Environmental Prize, il Nobel per l&#8217;ambiente, e fra le 100 donne fonti di ispirazione nel mondo secondo la Bbc.</p>
<h2>Le difficoltà per Fico</h2>
<p>I temi classici della destra, che fanno perno su sicurezza, ordine, opportunità e amore per la patria, potrebbero non essere sufficienti per lo sceriffo di Medellín così come lo si conosce. Per prevalere, vanno conciliate le variegate anime del conservatorismo e riorientate a suo favore quelle di un centro alla deriva. L’operazione contiene alcuni livelli di contraddizione che potrebbero giocare contro la sua credibilità. Al contrario di quanto accadde nel 2018, l’eventualità di un governo di sinistra non è percepita come un pericolo da guerra fredda e gran parte dell’elettorato non vede nemici nel Venezuela, Russia o Cina, al pari dell’amministrazione Biden. Il lavoro di tessitura dei <a href="https://it.insideover.com/politica/lasse-tra-messico-e-argentina-modifica-gli-equilibri-in-america-latina.html">progressisti latinoamerican</a>i &#8211; <a href="https://it.insideover.com/politica/argentina-avanguardia-progressista.html">Alberto Fernández</a> per l’Argentina, e Andrés Manuel López Obrador per il Messico -, la recente installazione di Gabriel Boric in Cile e il previsto ritorno di Luiz Inácio Lula da Silva in Brasile, fanno da sfondo propizio. Petro darebbe una spinta al ridisegno che si viene auspicando all’interno dell’infrastruttura politico-istituzionale e della cooperazione regionale, Oea in testa, attraverso la quale gli Stati Uniti hanno promosso i propri interessi nazionali, per esempio pilotando la fuoriuscita di <a href="https://it.insideover.com/politica/dubbi-sulla-frode-elettorale-in-bolivia.html">Evo Morales</a> durante la crisi politica del 2019 e sostenendo l’esecutivo, da molti definito golpista, di Jeanine Añez.</p>
<h2>Chi è Gustavo Petro</h2>
<p>Petro, senatore ed ex-sindaco di <strong>Bogotá</strong>, è un politico di lunga data: critico dello <em>status quo</em> in un paese dove per tradizione comandano i conservatori. Ha forgiato la propria reputazione in coraggiose campagne contro la corruzione e la <i>parapolitica</i>, ovvero il fitto sistema di relazioni di scambio tra i paramilitari e la classe dirigente. Nel passato appartenne alla <strong>M-19</strong>, una guerriglia urbana dei circoli intellettuali progressisti, poi convertita in partito, senza essere stato parte dell’insurrezione armata. Ha vincolato il suo contributo all’azione sociale, accompagnando centinaia di famiglie emarginate che hanno creato insediamenti informali e proponendo l’esproprio dei latifondi incolti per distribuirli ai contadini poveri senza terra. La destra lo associa al <em>castrochavismo</em>; la sinistra vede in lui un’inversione di rotta a fronte dell’inerzia di <em>uribismo</em> e derivati, sostenuta da Washington. Le sue cifre sono da <em>record</em>: 5.7 milioni di voti per la coalizione, 4.5 milioni di preferenze individuali, il totale più alto in una primaria, corrispondente al 90 per cento del totale degli schieramenti. In aggiunta, ha migliorato la <em>performance</em> personale, aggiungendo 1.2 milioni di voti all’esito della corsa che perse contro il presidente uscente, <strong>Iván Duque</strong>, il quale non ha saputo dar voce e risposta alle esigenze degli esclusi dalla <a href="https://it.insideover.com/economia/buoni-e-cattivi-in-america-latina-la-strategia-gli-usa-per-controllare-il-cortile-di-casa.html">crescita economica</a>. Soprattutto, il ciclone Petro spazza i tentativi per la produzione di consenso, vincolate da mezzi di comunicazione di massa, oliate reti clientelari e feudi elettorali, che in questa tornata non hanno prodotto l’effetto previsto.</p>
<h2>Le prospettive future</h2>
<p>Con il doppio dei voti di Fico e sei volte più del centro, nessun candidato di sinistra si è mai trovato in una posizione di tale vantaggio nella Colombia moderna. Malgrado ciò, la migliore <em>chance</em> per Petro di arrivare al <em>Palacio de Nariño</em>, per il mandato 2022-26, è quella di scommettere sul primo turno. Il secondo, previsto per il 19 giugno, è un cammino pieno di insidie. La maggioranza assoluta, ottenuta solo da Uribe nel 2002 e nel 2006, richiede un patto allargato che metterà a dura prova il suo lavoro di statista. L’aritmetica per raggiungere questa meta è difficile, si tratta di sommare altri 5 milioni che l’avvicinamento al<em> Partido Liberal</em> e il <em>Partido Verde</em> non assicurano. Petro, come spesso avviene per le figure carismatiche, attrae con la stessa veemenza seguitori e detrattori. Il rischio è quello di arrivare a un secondo turno in cui la destra si compatti intorno a un plebiscito antipetrista. Queste transazioni potrebbero contemplare la cooptazione della vice presidenza guadagnata sul campo nei termini degli accordi della sinistra previsti da Márquez, terza dopo Petro e Fico, con un risultato miliare di 785 mila voti per una donna nera, militante comunitaria, anti-capitalista e femminista, simbolo della cultura popolare ed espressione delle minoranze, proveniente dal mondo rurale, teatro del narcotraffico, il <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-farc-e-la-pace-inconclusa.html">conflitto armato</a>, e lo sfruttamento fossile delle multinazionali, causa di disboscamento e inquinamento delle falde acquifere.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/buoni-e-cattivi-in-america-latina-la-strategia-gli-usa-per-controllare-il-cortile-di-casa.html" target="_blank" rel="noopener">Gli <strong>Stati Uniti</strong> sono il primo socio commerciale e finanziario della Colombia con importanti investimenti nell’industria estrattiva e il settore manifatturiero</a>; la Colombia è il terzo socio di questi in America Latina, con transazioni reciproche di beni che, nella fase pre-pandemia, avevano un valore di 29 mila milioni di dollari. Negli ultimi decenni, il paese ha vissuto in condizioni di tutela politica ed economica, con Washington in una posizione dominante negli affari interni. Documenti resi pubblici da <strong>WikiLeaks</strong>, mostrano che il <em>bunker</em> dell’ambasciata degli Stati Uniti a Bogotá ha funzionato come una sede alterna e parallela del governo, con potere decisionale su questioni centrali, incluse le candidature politiche, amministrative e militari. Tuttavia, la Colombia di oggi non è comparabile con il passato e l’ingerenza, la sottomissione consenziente delle <em>élite</em> e quella che è stata la progressiva naturalizzazione dell’intervenzionismo statunitense, potrebbero non essere compatibili con il nuovo ordine che si profila all’orizzonte. Il paese affronta due mesi di campagna fondamentali per il suo destino, che avrà un impatto anche sul futuro dell’America Latina, con la prospettiva di relazioni internazionali simmetriche e plurali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quelle morti misteriose in Colombia: le comunità indigene nel mirino</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/societa/omicidio-leader-sociali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2019 10:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Bogotà]]></category>
		<category><![CDATA[Consejo Rejonal Indigena del Cauca]]></category>
		<category><![CDATA[Refugio Humanitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1127" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/3D7A6357.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/3D7A6357.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/3D7A6357-300x176.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/3D7A6357-768x451.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/3D7A6357-1024x601.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bogotà (Colombia) L&#8217;ultima domenica di aprile è una giornata grigia e piovigginosa. Il clima sembra aiutare a chiudere una settimana tesa nella città. Solamente pochi giorni prima, il 25 aprile, si è svolto il primo sciopero nazionale &#8211; indetto da studenti, da sindacati di lavoratori e insegnanti &#8211; organizzato sotto il governo di Ivan Duque. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/omicidio-leader-sociali.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/omicidio-leader-sociali.html">Quelle morti misteriose in Colombia: le comunità indigene nel mirino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1127" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/3D7A6357.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/3D7A6357.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/3D7A6357-300x176.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/3D7A6357-768x451.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/3D7A6357-1024x601.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Bogotà (Colombia)</strong> L&#8217;ultima domenica di aprile è una giornata grigia e piovigginosa. Il clima sembra aiutare a chiudere una settimana tesa nella città. Solamente pochi giorni prima, il 25 aprile, si è svolto il primo sciopero nazionale &#8211; indetto da studenti, da sindacati di lavoratori e insegnanti &#8211; organizzato sotto il governo di Ivan Duque. Non si è trattato di una manifestazione pacifica. Anzi: la polizia in assetto antisommossa ha occupato tutto il pomeriggio Plaza Bolivar.</p>
<p><div id="gallery_211972" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_211972 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1-2.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1-2.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1a.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1a.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2-2.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2-2.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/3-1.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/3-1.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/3a.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/3a.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/3b.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/3b.jpg","subHtml":""}];</script><br />
<em>Foto di Francesco Molteni</em></p>
<p>Per le strade del centro, che in un giorno festivo con tale clima sarebbero semi-deserte, riecheggiano invece gli slogan dei manifestanti. Sono oltre 3mila i membri delle comunità indigene e dei gruppi difensori dei diritti umani provenienti da tutto il Paese: dal Cauca a Nariño, dal Chocò al Catatumbo ma anche dal Basso Cauca e dalle regioni del Sud Bolivar e da Arauca. In testa c&#8217;è la guardia indigena del Cric (Consejo Rejonal Indigena del Cauca), con i suoi tipici foulard al collo, che grida parte del suo inno &#8220;Guardia, guardia, fuerza, fuerza!&#8221;. A chiudere ci sono invece i rappresentanti della comunità afrocolombiana, accompagnati dal ritmo dei tamburi e dalla bandiera variopinta.</p>
<p>È l’inizio di una mobilitazione di cinque giorni chiamata <strong>Refugio Humanitario</strong> per la vita dei leader sociali, che ha l&#8217;obiettivo di pretendere misure di protezioni efficaci da parte dello Stato e attrarre l&#8217;attenzione della comunità internazionale su uno dei temi caldi e di maggior complessità dalla firma degli accordi di pace: l&#8217;assassinio sistematico dei leader sociali delle comunità del Paese.</p>
<p>L&#8217;accordo di pace con la Farc ha portato solo in un primo e breve momento alla riduzione degli indici di violenza nel territorio, creando però altri fenomeni sconosciuti agli assetti di potere e di controllo delle zone rurali. Gli interessi di nuove organizzazioni criminali associate nella maggior parte dei casi al narcotraffico e ad altre attività illegali hanno infatti riportato la violenza nella gestione delle relazioni sociali per definire la nuova riconfigurazione dei poteri nei territori.</p>
<p>Un giovane della comunità indigena Nasa ci racconta: &#8220;Frequentavo le elementari quando mio padre partecipava alle manifestazioni per il rispetto dei diritti civili e per la redistribuzione delle terre promesse dal governo. Oggi siamo ancora qui a chiedere le stesse cose&#8221;.</p>
<p>La prima giornata del Refugio Humanitario si conclude con un fila ordinata nella Plaza di Santamaria, ribattezzata per l’evento Plaza de La Vida, per entrare in Plaza de Toros, luogo designato a ospitare i rappresentanti arrivati da tutto il Paese.</p>
<p>I giorni successivi sono scanditi da diverse manifestazioni. Tra i presidi, due sono quelli compiuti al di fuori di ambasciate internazionali, rispettivamente Francia e Spagna. Ed è proprio in quest’ultima che incontro uno dei rappresentanti del sindacato di campesinos del nord del Cauca. Mi racconta l&#8217;enorme difficoltà nel campo dell&#8217;agricoltura, dove vengono imposte monoculture di prodotti fuori stagione che hanno come diretta conseguenza quella di creare cibi a base di fertilizzanti e prodotti chimici.</p>
<p>Ma non solo. Plaza Bolivar diventa anche il luogo di un “velatón”, l’accensione collettiva di una candela per commemorare i leader assassinati. In un contesto simile le parole solo distraggono e basta osservare gli occhi illuminati dalle candele per capire ciò che sta accadendo.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-211968" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/1-683x1024.jpg" alt="" width="683" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/1-683x1024.jpg 683w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/1-200x300.jpg 200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/1-768x1152.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/1-1707x2560.jpg 1707w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></p>
<p><em>Statua di Simon Bolivar in Plaza Bolivar, Francesco Molteni</em></p>
<p>Secondo le cifre riportate dall&#8217;Istituto nazionale di medicina legale, sono 317 i leader comunitari assassinati tra il primo gennaio del 2018 e il 30 aprile scorso. Ma in questa situazioni di recrudescenza della violenza nelle aree rurali del Paese i numeri sono destinati a crescere.</p>
<p>A inizio maggio si è verificato un tentativo di omicidio con il lancio di una granata contro Francia Marquez, leader afrocolombiana e sostenitrice dei diritti umani della regione del Cauca, vincitrice nel 2015 del Premio nacional a la defensa de los derechos humanos en Colombia.</p>
<p>Gli autori e i mandanti di questi omicidi sono, nella maggior parte dei casi, sconosciuti. Ciò che però accomuna tutte le vittime è la loro dedizione a migliorare la condizione di vita della loro comunità.</p>
<p>I partecipanti del Refugio offrono testimonianze che riescono a coprire tutto il Paese. Ma tra mille domande e dubbi, i manifestanti hanno un&#8217;unica certezza: i mandanti di questi omicidi sono da ricercare tra coloro che vivono dell&#8217;esproprio illegale delle terre, che impongono la monocultura dei prodotti, lo sfruttamento del suolo, delle risorse naturali e del campesinato.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-211966" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/2-1024x694.jpg" alt="" width="1024" height="694" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/2-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/2-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/2-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><em>Resti della pavimentazione di Plaza Bolivar dopo gli scontri, Francesco Molteni</em></p>
<p>È sera e dentro la Plaza de Toros il freddo si fa sentire, sopratutto per coloro che sono arrivati dalle zone più calde del Paese. Il morale tra i partecipanti al Refugio è comunque alto. Accanto allo scalone principale la gente si è fermata a pregare attorno alle bandiere stese al suolo di alcuni dei diversi movimenti che partecipano alla mobilitazione. Ma molti hanno paura. Alcuni ragazzi della comunità afrocolombiana che vengono dalla costa del Pacifico raccontano di esser consapevoli di poter diventare – in un futuro nemmeno troppo lontano – le prossime vittime del reclutamento forzato da parte di gruppi armati illegali o di gruppi paramilitari tornati in auge. Ma ora non vogliono pensare a questa eventualità e, prese chitarre e un pezzo di legno usato come microfono, iniziano a cantare. E&#8217; così che la mia serata all&#8217;interno della plaza de toros si conclude: ascoltando una versione acustica dell&#8217;Hallelujah di Leonard Cohen. La più azzeccata alla quale abbia mai assistito.</p>
<p>Ma la strage di leader locali sembra non avere fine. Basta leggere le cronache locali. L&#8217;ultima, quella del 21 giugno scorso: &#8220;Muore assassinata María del Pilar Hurtado, 34 anni e leader sociale di Tierralta, nella provincia di Córdoba, di fronte agli occhi di suo figlio di nove anni&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/omicidio-leader-sociali.html">Quelle morti misteriose in Colombia: le comunità indigene nel mirino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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