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Guerra

Oltre le parole: che cosa si è davvero deciso al summit di Londra sull’Ucraina

Sostegno a Zelensky: Al summit di Londra del 2 marzo 2025, ospitato da Keir Starmer a Lancaster House, 18 leader europei, tra cui Macron e von der Leyen, hanno rassicurato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il suo scontro con Trump.Piano in quattro punti: Starmer ha proposto un piano per la pace in Ucraina: aiuti militari continui, pressione economica sulla Russia, garanzie di sicurezza post-conflitto e una “coalizione di volenterosi” guidata da Regno Unito e Francia per monitorare un cessate il fuoco.Ruolo degli USA: Starmer ha sottolineato la necessità del sostegno USA, definendoli un alleato “forte e affidabile”, e ha rivelato colloqui con Trump per elaborare insieme un piano di pace duratura.Impegno concreto: Il Regno Unito ha annunciato 2,26 miliardi di sterline in prestiti per l’Ucraina, finanziati da asset russi congelati, e 1,6 miliardi per missili antiaerei, mentre si è discusso di un aumento della spesa difensiva europea.Opposizione russa e divisioni: Mosca, tramite Lavrov, ha bocciato la “coalizione di volenterosi” come un tentativo di alimentare il conflitto, mentre Polonia e Finlandia resistono a un accentramento della difesa sotto la Commissione Europea.dettagli coalizione volenterosipolitica difesa europea

Guerra

700 miliardi di euro per Kiev: il piano del “partito della guerra” europeo

Pacchetto finanziario shock: La Commissione Europea sta preparando un piano da 700 miliardi di euro per armamenti all’Ucraina, da annunciare dopo le elezioni tedesche del 23 febbraio, secondo il Berliner Zeitung che cita Bloomberg. Conferma di Baerbock: La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha anticipato l’iniziativa a Monaco, paragonandola agli interventi per l’euro e il Covid, e sottolineando la necessità di forza per la pace, con garanzie per l’Ucraina e una NATO solida. Sostegno europeo: Dall’inizio della guerra, l’UE ha erogato 134 miliardi di euro per Kiev (44 dalla Germania), ma il piano riflette un aumento delle spese militari per una maggiore autonomia europea in sicurezza. Partito della guerra: Un’elite ideologica europea insiste nel prolungare il conflitto, nonostante la stanchezza dei cittadini e il vantaggio russo a lungo termine, ignorando l’opportunità di una pace autonoma persa prima di Trump. Contrasti con Trump: Mentre il presidente USA spinge per una rapida fine della guerra, con possibili benefici economici come il rilascio delle sanzioni russe, i leader UE sacrificano il welfare per armamenti, rischiando un’ostinazione fuori dalla realtà.

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