Militarizzare i fondali marini: la Francia lancia la sfida per la guerra negli abissi
La Marina francese si prepara a condurre operazioni fino a 6 mila metri di profondità, con i più diversi strumenti. La dottrina militare.
La Marina francese si prepara a condurre operazioni fino a 6 mila metri di profondità, con i più diversi strumenti. La dottrina militare.
L’intelligenza artificiale e gli investimenti delle Big Tech possono stimolare una nuova primavera del nucleare. Ne sono convinti i produttori della tecnologia degli Small Modular Reactors (Smr), ritenuta dai suoi fautori più flessibile perché capace di mettere in campo un...
Pacchetto finanziario shock: La Commissione Europea sta preparando un piano da 700 miliardi di euro per armamenti all’Ucraina, da annunciare dopo le elezioni tedesche del 23 febbraio, secondo il Berliner Zeitung che cita Bloomberg. Conferma di Baerbock: La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha anticipato l’iniziativa a Monaco, paragonandola agli interventi per l’euro e il Covid, e sottolineando la necessità di forza per la pace, con garanzie per l’Ucraina e una NATO solida. Sostegno europeo: Dall’inizio della guerra, l’UE ha erogato 134 miliardi di euro per Kiev (44 dalla Germania), ma il piano riflette un aumento delle spese militari per una maggiore autonomia europea in sicurezza. Partito della guerra: Un’elite ideologica europea insiste nel prolungare il conflitto, nonostante la stanchezza dei cittadini e il vantaggio russo a lungo termine, ignorando l’opportunità di una pace autonoma persa prima di Trump. Contrasti con Trump: Mentre il presidente USA spinge per una rapida fine della guerra, con possibili benefici economici come il rilascio delle sanzioni russe, i leader UE sacrificano il welfare per armamenti, rischiando un’ostinazione fuori dalla realtà.
Il vertice di Parigi sull’Ucraina non ha deciso nulla perché nulla poteva, in fin dei conti, decidere. Come ogni consultazione informale convocata sulla scorta degli eventi, il direttorio europeo promosso da Emmanuel Macron si è trovato di fronte a un...
Il nuovo centro del mondo si chiama Asia, e pian piano in ogni settore, dalla geopolitica all’economia, il sistema delle grandi potenze inizia a prenderne atto. Un affare del campo della difesa aiuta a capire la portata della transizione: la...
Questo articolo è reso liberamente disponibile ai lettori dall’ultimo numero di WeeklyDigest, la newsletter di InsideOver che raccoglie il meglio della settimana. Ogni edizione offre analisi, approfondimenti e reportage sulle notizie più rilevanti dal mondo. Iscriviti per non perderti gli...
Scontro USA-UE sul DSA – Il vicepresidente USA JD Vance ha criticato il Digital Services Act (DSA) durante un vertice sull’IA a Parigi, definendolo un ostacolo alla libertà di espressione e all’innovazione tecnologica.Censura e disinformazione – Vance ha contestato le norme europee che impongono la rimozione di contenuti online e la lotta alla “disinformazione”, chiedendosi chi abbia il potere di definire cosa sia falso o inaccettabile.L’approccio americano all’IA – L’amministrazione Trump vuole che gli USA diventino il leader globale nell’intelligenza artificiale, promuovendo un modello basato su libertà e competitività, senza eccessiva regolamentazione.Rischi per le Big Tech – Secondo Vance, norme come il DSA, il Digital Markets Act e il GDPR potrebbero spingere le aziende tecnologiche americane a limitare l’accesso agli utenti europei per evitare sanzioni.Critiche al DSA – Oltre 60 ONG e analisti hanno espresso preoccupazioni sulla legge, ritenendola un meccanismo di controllo che potrebbe ridurre lo spazio di discussione online e penalizzare le piattaforme social.
109 miliardi di euro per l'Ia: il maxi-piano di Macron (senza fondi europei) tra forze e debolezze sistemiche.
Mistral è partita, ma non è ancora detto che possa decollare con forza. La start-up francese che prende il nome del vento che soffia da Nord-Ovest sulle coste bretoni e normanne e che, metaforicamente, deve reagire alle pressioni tecnologiche provenienti...
La brigata franco-tedesca a disposizione della Nato: la svolta di Parigi e Berlino che non credono alla pace in Ucraina.
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