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Dossier / Guerra

Francia: allons enfants, prepariamoci, ci sarà la guerra in Europa entro il 2030

Russia come minaccia diretta: Il documento accusa Mosca di condurre una guerra aggressiva in Ucraina, intensificare attacchi informatici e sabotaggi, e rafforzare le sue capacità militari con 300.000 soldati, 3.000 carri armati e 300 aerei entro il 2030. Rischio di guerra in Europa: Si prevede un conflitto aperto nel cuore dell’Europa entro il 2030, con azioni ibride massicce contro la Francia e i suoi alleati. Maxi-riarmo francese ed europeo: Parigi spinge per una trasformazione delle forze armate e un aumento della spesa militare fino a 100 miliardi di euro annui entro il 2035, sfruttando i piani NATO e le regole di flessibilità dell’UE. Sfide globali crescenti: Oltre alla Russia, il rapporto evidenzia minacce da Cina, Iran e Corea del Nord, insieme a conflitti in diverse regioni e attacchi ideologici contro la democrazia liberale. Mobilitazione nazionale: La Francia propone un “riarmo morale” della popolazione, in particolare dei giovani, e un rafforzamento della resilienza nazionale per prepararsi a un possibile conflitto sul territorio.

Politica

Schiaffi, nostalgia e Compagnia Wagner: dalla Françafrique alla Russiafrique

Eredità coloniale: La lingua francese unisce popoli di ex colonie (Algeria, Marocco, Vietnam, Mali, ecc.), ma il passato coloniale resta una ferita aperta, visibile nelle difficoltà di integrazione in Francia.Declino della Françafrique: La Francia perde influenza nelle ex colonie africane, con governi locali che si allontanano da Parigi, criticandone il dominio storico.Ascesa della Russiafrique: La Brigata Wagner, sfruttando campagne anti-Francia, guadagna terreno in Africa con contratti militari e minerari, sostituendo l’influenza francese.Integrazione fallita: In Francia, le banlieues e la criminalità giovanile nelle città come Marsiglia evidenziano il fallimento delle politiche di inclusione.Simbolismo e nostalgia: Algeri, un tempo cuore della Françafrique, si rivolge alla Russia per armamenti, segnando un distacco definitivo dalla Francia.

Politica

Macron e Merz: le due anatre zoppe rilanciano l’asse franco-tedesco

riassumi in cinque puntiIncontro Macron-Merz: A Parigi, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno siglato un "patto di amicizia" per rafforzare l’asse franco-tedesco, puntando a guidare l’Europa verso maggiore sovranità e competitività.Focus su difesa e Ucraina: I leader hanno promesso di potenziare le capacità difensive europee, standardizzare i sistemi di difesa e sostenere l’Ucraina contro la Russia, promuovendo un cessate il fuoco e un accordo di pace.Industrie franco-tedesche privilegiate: Francia e Germania mirano a dirottare i fondi del programma ReArm EU (800 miliardi di euro) verso le loro industrie, come Knds, Thales e Rheinmetall, marginalizzando altri Paesi Ue.Sfide e dipendenze: L’Europa fatica a coordinare una politica industriale comune, rimane dipendente dagli Usa per la sicurezza e rischia tensioni con partner come Italia e Paesi dell’Est.Leader indeboliti: Macron e Merz, descritti come "anatre zoppe", affrontano crisi interne e un’Europa in difficoltà politica, economica e sociale, mettendo in dubbio la capacità dell’asse franco-tedesco di guidare il continente.

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