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	<title>Emmanuel Macron Archives - InsideOver</title>
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	<title>Emmanuel Macron Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Quello che Macron cerca in Libano e quello che non vuol perdere</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/quello-che-macron-cerca-in-libano-e-quello-che-non-vuol-perdere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 10:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024010054816_4c63d3f8fb26df7b5866c5d9f7c32974.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Libano" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024010054816_4c63d3f8fb26df7b5866c5d9f7c32974.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024010054816_4c63d3f8fb26df7b5866c5d9f7c32974-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024010054816_4c63d3f8fb26df7b5866c5d9f7c32974-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024010054816_4c63d3f8fb26df7b5866c5d9f7c32974-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024010054816_4c63d3f8fb26df7b5866c5d9f7c32974-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024010054816_4c63d3f8fb26df7b5866c5d9f7c32974-1536x1014.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'influenza culturale e politica della Francia sul Libano è sempre stata profonda. Ma ora la guerra di Israele la mette a rischio.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024010054816_4c63d3f8fb26df7b5866c5d9f7c32974.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Libano" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024010054816_4c63d3f8fb26df7b5866c5d9f7c32974.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024010054816_4c63d3f8fb26df7b5866c5d9f7c32974-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024010054816_4c63d3f8fb26df7b5866c5d9f7c32974-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024010054816_4c63d3f8fb26df7b5866c5d9f7c32974-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024010054816_4c63d3f8fb26df7b5866c5d9f7c32974-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024010054816_4c63d3f8fb26df7b5866c5d9f7c32974-1536x1014.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal punto di vista politico, le tensioni tra Francia e Israele riguardo al Libano riflettono un crescente disaccordo strategico e diplomatico.<strong> La Francia, storicamente influente in Libano</strong>, cerca di mediare un cessate il fuoco, preoccupata sia per la stabilità della regione sia per il potenziale impatto di Hezbollah, un gruppo legato all&#8217;Iran. Israele, d&#8217;altro canto, è più incline a perseguire <strong>obiettivi militari contro Hezbollah e limitare l&#8217;influenza iraniana,</strong> considerandolo una minaccia diretta alla sua sicurezza. La mancata partecipazione di Israele e Iran alla conferenza internazionale organizzata da Macron evidenzia questa divergenza. Israele teme che la Francia, mobilitando risorse internazionali per il Libano e cercando un consenso internazionale per porre fine alla guerra, possa promuovere soluzioni diplomatiche che vadano contro i suoi interessi strategici.</p>



<p><strong>La Francia ha un lungo legame storico con il Libano</strong>, che risale al mandato francese dopo la Prima Guerra Mondiale. Ha mantenuto relazioni strette con i Governi libanesi e ha un ruolo diplomatico significativo nella regione, specialmente per la sua capacità di dialogare con una vasta gamma di attori, inclusi gruppi come Hezbollah, con cui mantiene canali di comunicazione diretti. I servizi di sicurezza francesi hanno giocato e continuano a giocare un ruolo significativo in Libano, riflettendo l’influenza storica e politica che la Francia ha mantenuto nel paese dal mandato francese dopo la Prima Guerra Mondiale.</p>



<p>Durante il mandato francese (1920-1943), la Francia ha gettato le basi delle strutture statali libanesi, inclusi i servizi di sicurezza e le forze armate. Parigi ha continuato a mantenere una forte influenza sulle élite politiche libanesi anche dopo l&#8217;indipendenza, specialmente tra le comunità cristiane maronite. Durante la guerra civile libanese (1975-1990), <strong>i servizi di sicurezza francesi</strong>, in cooperazione con altri attori occidentali, svolsero operazioni di intelligence per proteggere i loro interessi e i cittadini francesi, oltre a monitorare la situazione politica e militare. Parigi ha anche fornito supporto al contingente francese della Forza Multinazionale di Pace, incaricata di stabilizzare Beirut dopo l&#8217;invasione israeliana del 1982. Attualmente, i servizi di sicurezza francesi continuano a operare in Libano, anche se in modi più discreti e orientati alla cooperazione diplomatica e al controterrorismo. </p>



<p>Dato il ruolo preminente di Hezbollah in Libano e la sua stretta connessione con l&#8217;Iran, i servizi francesi cercano di raccogliere informazioni sulle sue attività politiche e militari, specialmente nelle aree del sud del Libano. La Francia, essendo stata vittima di attacchi terroristici legati a gruppi jihadisti, ha<strong> un forte interesse nel monitorare le reti estremiste in Libano</strong>, inclusi i gruppi legati a Al-Qaeda e all&#8217;ISIS, che possono sfruttare l’instabilità libanese per espandere le loro operazioni.</p>



<p>La Francia è uno dei principali fornitori di aiuti militari al Libano, e i suoi servizi di intelligence collaborano strettamente con l&#8217;esercito libanese per rafforzare le capacità di sicurezza interna e per monitorare le attività terroristiche o destabilizzanti, specialmente lungo il confine con la Siria. Oltre al lavoro sul campo, i servizi francesi mantengono canali di comunicazione con vari attori politici libanesi, <strong>compresi quelli legati a Hezbollah</strong>, utilizzando il Libano come terreno di mediazione sia per questioni locali che regionali. La Francia ha spesso cercato di svolgere un ruolo di mediatore tra le fazioni libanesi, cercando di mantenere la stabilità del paese e preservare i propri interessi nella regione.</p>



<p>In sintesi, il ruolo dei servizi di sicurezza francesi in Libano è caratterizzato da un equilibrio tra il monitoraggio delle minacce alla sicurezza e l&#8217;influenza diplomatica, con una forte attenzione alla prevenzione del terrorismo e alla gestione delle tensioni regionali, specialmente con l&#8217;Iran e Israele.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quello-che-macron-cerca-in-libano-e-quello-che-non-vuol-perdere.html">Quello che Macron cerca in Libano e quello che non vuol perdere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>I &#8220;miserabili&#8221; cacciati da Parigi: l&#8217;altro volto delle Olimpiadi</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/i-miserabili-cacciati-da-parigi-laltro-volto-delle-olimpiadi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Aug 2024 07:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi Olimpici]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/istockphoto-530948868-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/istockphoto-530948868-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/istockphoto-530948868-612x612-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/istockphoto-530948868-612x612-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Il lavoro di un collettivo francese ha messo in luce l'operazione di "pulizia sociale" che Parigi ha portato avanti in vista delle Olimpiadi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/i-miserabili-cacciati-da-parigi-laltro-volto-delle-olimpiadi.html">I &#8220;miserabili&#8221; cacciati da Parigi: l&#8217;altro volto delle Olimpiadi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="612" height="408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/istockphoto-530948868-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/istockphoto-530948868-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/istockphoto-530948868-612x612-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/istockphoto-530948868-612x612-1-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Si narra che a <strong>Versailles</strong>, simbolo sempiterno della <em>grandeur</em> francese, l’olezzo umano avesse del nauseabondo. Ma poiché l’evoluzione ancora non aveva partorito un <em>upgrade </em>nell’igiene, gli effluvi personali erano “tamponati” con essenze, talchi, unguenti e stratagemmi vari, che non eliminavano il problema, bensì lo aggravavano. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Protest group concerned about Paris 2024 Olympics impact rally outside French Interior Ministry" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/5L_DQ4nXEAQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_5L_DQ4nXEAQ");</script>
</div></figure>



<p>Si perdoni il parallelo fetido, ma calzante, tra quelle abitudini e l’operazione di <strong>pulizia sociale </strong>che la Francia ha commesso in nome delle sante <strong>Olimpiadi di Parigi 24</strong>. In altre parole, l’idea disumana di sgomberare strade e quartieri, liberandoli dalla mefitica presenza di <strong>poveri</strong>, <strong>senza tetto</strong> e <strong>immigrati</strong>.<br>Parigi non poteva di certo presentarsi stracciona all’appuntamento dei Giochi Olimpici: ogni tenda da campeggio approntata sotto un ponte, ogni sacco a pelo srotolato su una panchina, ogni scatolone adibito ad alcova avrebbe inquinato l’immagine regale che Parigi e la sua nazione avrebbero fornito di sé. Nessuno spazio, dunque, per <em>les misérables</em>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://i.guim.co.uk/img/media/d16b1d0cb93965386a458a603d20425b036ebb0f/0_299_4589_2753/master/4589.jpg?width=620&amp;dpr=2&amp;s=none" alt=""/></figure>
</div>


<p>A lanciare l’allarme su quanto accaduto nell’ultimo anno è stato il <strong>collettivo <em>Le revers de la médaille</em> </strong>che ha messo insieme associazioni e organizzazioni presentando un report dal titolo “<em><a href="https://lereversdelamedaille.fr/wp-content/uploads/2024/06/1-year-of-social-cleansing-le-revers-de-la-medaille-Disclaimer-AI-generated-translation-from-the-French-version-may-not-be-accurate.pdf">One 1 year of social cleansing before the 2024 Olympic Games</a></em>”. L’inchiesta ha messo in luce i dati raccolti nella <strong>regione dell&#8217;Île-de-France </strong>per il periodo da aprile 2023 a maggio 2024, in cui sarebbe stata messa in atto una vera e propria &#8220;pulizia sociale&#8221; a danno delle <strong>fasce più svantaggiate </strong>(persone che vivono per strada, in alloggi precari o che dipendono dallo spazio pubblico per vivere e lavorare), per via dell&#8217;organizzazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://i.guim.co.uk/img/media/41f042119c15d19c9168ac371245a1d942f92166/0_269_5766_3460/master/5766.jpg?width=620&amp;dpr=2&amp;s=none" alt=""/></figure>



<p><strong>Espulsioni</strong> dall’area in questione, <strong>vessazioni </strong>oltre a ciò che il report definisce “<strong>invisibilizzazione</strong>” di popolazioni classificate dalle autorità pubbliche come indesiderabili dai luoghi in cui si stanno svolgendo i Giochi, senza offrire loro un rifugio alternativo e permanente. Si tratta di linee di azione pubblica in atto da diversi anni, ma che l’Olimpiade a caricato a pallettoni. </p>



<p>A far emergere questa evidenza, la 7a Notte della Solidarietà, evento realizzato tra il 25 e il 26 gennaio 2024, in cui sono state contate 3.462 persone senza alloggio a Parigi: un aumento del 16% rispetto all&#8217;evento precedente, sebbene il dato sia fortemente sottostimato. La distribuzione geografica dei senzatetto incontrati quella sera era concentrata nella <strong>zona centrale</strong> di Parigi e nel <strong>12° <em>arrondisement</em></strong> (compreso il Bois de Vincennes), le location centrali per i Giochi Olimpici del 2024, così come nel <strong>19° <em>arrondissement</em></strong>: queste aree, insieme, rappresentavano più della metà dei senzatetto.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.telegraph.co.uk/content/dam/world-news/2024/04/30/TELEMMGLPICT000375763066_17144860759420_trans_NvBQzQNjv4Bq7d6mr8mlzPEXWESRtNBMJGmfEaXzUGjZTlLbjM4Zpow.jpeg?imwidth=680" alt=""/></figure>
</div>


<p>Durante il periodo 2023-2024, l&#8217;Osservatorio sui luoghi di vita informali ha registrato <strong>138 sgomberi</strong> nell&#8217;Île-de-France, di cui 64 legati a baraccopoli, 34 sgomberi di insediamenti di tende (esclusivamente a Parigi e Aubervilliers), 33 sgomberi di case abusive e 7 sgomberi legati a nomadi. <strong>Persone coinvolte: 12.545</strong>, di cui 3.434  minori. Tra i provvedimenti più infami, il decreto prefettizio pubblicato il 9 ottobre 2023, che <strong>vieta la distribuzione di cibo</strong> nell’area tra il <strong>10° e il 20° <em>arrondissement</em></strong>. L&#8217;ordinanza è stata immediatamente sospesa a seguito di un appello lanciato da un gruppo di associazioni, rappresentando una grave minaccia per l&#8217;accesso al cibo durante i Giochi Olimpici.</p>



<p>Parigi, ovviamente, non è un caso isolato. I movimenti di popolazione precedenti i Giochi Olimpici vengono monitorati sin da Seul 1988. Tutte le Olimpiadi degli ultimi 40 anni fanno registrare due fenomeni concomitanti: il primo, e probabilmente il più noto, è il massiccio <strong>spostamento di residenti e di senzatetto </strong>nel periodo precedente l&#8217;evento. <strong>Pechino 2008</strong> è stato un triste primato: si stima che 1,25 milioni di persone risultarono come sfollate in seguito all&#8217;organizzazione dei Giochi del 2008. Idem per <strong>Rio 2016</strong>: quasi 80mila sfollati per la realizzazione delle infrastrutture olimpiche. Il secondo corollario dei Giochi Olimpici si riferisce, invece, a processi indiretti di sfollamento dei residenti, a causa di <strong>aumenti vertiginosi degli affitti</strong>, accoppiati spesso a <strong>sfratti violenti</strong>.</p>



<p>L’ironia del destino ha voluto che questa Parigi ripulita, tirata a lucido gettando la polvere sotto ai divani, si sia inceppata proprio per via del grande fiume dei Parigini, il gioiello che <strong>Emmanuel Macron voleva</strong> consegnare al mondo intero come un moderno Re Sole. E invece, come in una strana legge del contrappasso, proprio la Senna ha fatto saltare il sistema con le sue acque coleriche e <em>colleriche</em>. </p>



<p>Un esercito di lazzaroni, accucciati in altri fogli di giornale, attende la fine dei lustrini. Quando Parigi tornerà ad essere anche la loro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/i-miserabili-cacciati-da-parigi-laltro-volto-delle-olimpiadi.html">I &#8220;miserabili&#8221; cacciati da Parigi: l&#8217;altro volto delle Olimpiadi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dall&#8217;Africa al Medio Oriente all&#8217;America Latina, tutti i flop di Napoleon Macron</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dallafrica-al-medio-oriente-allamerica-latina-tutti-i-flop-di-napoleon-macron.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 11:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I flop della politica estera di Macron si accumulano da tempo. E dopo le legislative per il presidente francese è dura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dallafrica-al-medio-oriente-allamerica-latina-tutti-i-flop-di-napoleon-macron.html">Dall&#8217;Africa al Medio Oriente all&#8217;America Latina, tutti i flop di Napoleon Macron</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;annuncio dello <strong>scioglimento dell&#8217;Assemblea nazionale il 9 giugno</strong> ha evidenziato ulteriormente le difficoltà della politica estera <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/macron-sopravvive-al-voto-sacrificando-la-quinta-repubblica.html">del presidente francese Emmanuel Macron</a></strong>, che sembra alternare decisioni impulsive a tentativi di recupero tardivi. La politica africana di Macron ha cercato di distanziarsi dalle vecchie pratiche neo-coloniali, ma con scarso successo. Il ritiro delle truppe francesi <strong>dal Mali e dal Niger</strong>, annunciato con l&#8217;intento di favorire una maggiore autonomia locale, è stato percepito come un abbandono che ha indebolito ulteriormente la stabilità nella <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/sahel-gabon-e-colpi-di-stato-viaggio-nellinstabilita-africana.html">regione del Sahel.</a></strong> Il suo tentativo di migliorare le relazioni con il <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-il-senegal-saluta-la-francia-non-vogliamo-le-vostre-basi.html">Senegal,</a> riducendo l&#8217;influenza del franco CFA, non ha prodotto i risultati sperati, alimentando piuttosto un crescente risentimento contro la Francia. </p>



<p>In Medio Oriente, Macron ha cercato di presentarsi come un mediatore capace di bilanciare interessi contrastanti, ma i suoi sforzi sono stati spesso vanificati dalle complessità della regione.<strong> Le sue iniziative diplomatiche con l&#8217;Iran</strong>, mirate a mantenere aperto il dialogo sul programma nucleare, si sono scontrate con le dure realtà geopolitiche e con l’opposizione di Stati Uniti e Israele. L&#8217;incapacità di influenzare in modo significativo le dinamiche del conflitto siriano e il progressivo disimpegno dalla regione hanno ulteriormente sminuito il ruolo della Francia.</p>



<p>La politica di <strong>Macron verso l&#8217;America Latina </strong>ha mostrato altrettanta debolezza. La visita del 2019 in <strong>Brasile, Argentina e Colombia</strong> è stata vista come un tentativo tardivo di riavviare le relazioni, ma senza una strategia chiara. Il riconoscimento di Juan Guaidó come presidente <em>ad interim</em> del Venezuela non ha portato alla stabilizzazione del Paese, anzi ha accentuato le divisioni interne e ha esposto la Francia a critiche di ingerenza. La mancanza di un seguito concreto a queste iniziative ha evidenziato l&#8217;assenza di un vero interesse strategico per la regione.</p>



<p>Il disastro dell&#8217;accordo AUKUS ha rappresentato uno dei colpi più duri per la diplomazia francese. La cancellazione del contratto per la costruzione di sottomarini con l&#8217;Australia, sostituito da un nuovo accordo tra Australia, Regno Unito e Stati Uniti, ha evidenziato la fragilità delle alleanze di Macron e la mancanza di una visione a lungo termine. Questo fallimento ha scatenato una crisi diplomatica con gli Stati Uniti, mettendo in luce l’isolamento della Francia in un contesto geopolitico sempre più competitivo.</p>



<p>Sul fronte interno, la gestione della crisi dei gilet gialli ha rivelato ulteriori debolezze nella leadership di Macron. Le sue politiche economiche, incentrate sull&#8217;austerità e sulla riforma del sistema pensionistico, hanno alimentato proteste diffuse e una crescente disaffezione popolare. La risposta spesso repressiva del Governo ha eroso la fiducia nelle istituzioni e ha accentuato le divisioni sociali. </p>



<p>Infine, la posizione di<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/macron-scusa-il-francesismo-in-ucraina-vacci-tu.html"> Macron sull&#8217;Ucraina</a></strong>, sebbene in linea con quella di molti leader occidentali, è stata criticata per la mancanza di una strategia chiara. Le sue dichiarazioni altalenanti e le contraddizioni nelle posizioni ufficiali hanno sollevato dubbi sulla coerenza della politica estera francese. Macron sembra confondere l’ambiguità strategica con una navigazione a vista, lasciando la Francia in una situazione di incertezza e vulnerabilità sullo scenario internazionale.</p>
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		<title>Ue, parte l&#8217;Ursula-bis ed è una sconfitta per (quasi) tutta l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ue-parte-lursula-bis-ed-e-una-sconfitta-per-quasi-tutta-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2024 14:56:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="947" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840-600x296.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840-1024x505.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840-768x379.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840-1536x758.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Parte l'Ursula-bis e in pratica nessun Paese o partito dell'Unione può considerarlo una vera vittoria. Ecco perché.</p>
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<p>Con <strong>401 voti su 720</strong> la Commissione Europea ha <strong>dato mandato a Ursula von der Leyen</strong> per lavorare al secondo tempo della sua guida della <strong>Commissione Europea</strong>. La presidente ha ricevuto formalmente l&#8217;incarico per un altro mandato sostenuta da <strong>Partito Popolare Europeo, Partito Socialista Europeo, Renew Europe (liberali) e Verdi</strong>, con l&#8217;opposizione di partiti conservatori come <strong>Fratelli d&#8217;Italia di Giorgia Meloni</strong> e della sinistra e della destra radicale. Difficile dire che questo esito possa essere una vera <strong>vittoria per qualcuno in Europa</strong>. Per un&#8217;ampia serie di motivi.</p>



<p>Partiamo da un dato: <strong>l&#8217;Europa</strong> appare consolidata nella tendenza a sclerotizzare le <strong>rendite di posizione</strong> di singole figure. Confermare due delle tre cariche apicali dell&#8217;Europa <strong>rieleggendo Roberta Metsola al Parlamento Europeo e la von der Leyen alla Commissione</strong> dà l&#8217;idea dell&#8217;assenza di rinnovamento nella classe dirigente che si è trovata in questi anni a Bruxelles a gestire grandi sfide, dalla <strong>pandemia alla guerra in Ucraina, </strong>non dando prova (eufemismo) di una visione strategica e di sistema tale da consentirle di presentarsi come una leadership incontrastata per l&#8217;Europa.</p>



<p>Non si capisce, pertanto, perché <strong>Ppe e Pse</strong>, confermati dalle Europee come formazioni guida dell&#8217;Europa, abbiano deciso che la Spitzenkandidat e presidente uscente dovesse essere <strong>automaticamente eletta</strong> senza aprire alla possibilità di un rinnovo paragonabile, ad esempio, a quello che ha portato alla presidenza del Consiglio Europeo la novità di questa tornata, il portoghese<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-antonio-costa-il-nemico-numero-uno-dellausterita.html"> Antonio Costa.</a></p>



<p>Il Ppe e il Pse vivranno problemi simmetrici. I cristiano-democratici e i membri del centro destra liberale e moderato europeo dovranno giustificare la presenza di <strong>politiche progressiste nell&#8217;agenda della donna che, fuori dalla Germania</strong>, a destra è stata associata all&#8217;abbraccio tra destra e mondo radicale in campo ambientalista. Invece, i socialisti saranno chiamati a votare per una tedesca che si è dimostrata <strong>fautrice del ritorno al rigore contabile</strong> e della linea dura sull&#8217;immigrazione, con la volontà di rafforzare la &#8220;fortezza Europa&#8221; triplicando i fondi per Frontex. <strong>Stesso problema riguarda i Verdi Europei</strong>, che si sono uniti alla maggioranza a poche ore di distanza <a href="https://it.insideover.com/politica/verdi-o-meloni-lursula-bis-sperimenta-la-ricetta-del-caos.html">dalla decisione del Tribunale dell&#8217;Unione Europea</a> che censurava la scelta di von der Leyen di secretare i <strong>contratti per gli acquisti di vaccini durante il Covid-19</strong>, promossa proprio su iniziativa dei deputati ecologisti.</p>



<p>Tutti, poi, hanno creduto a ciò che loro più faceva comodo nel discorso di Von der Leyen, <strong>abile a promettere tutto senza sapere come intenderà mantenere</strong>. L&#8217;Europa del discorso di presentazione dell&#8217;Ursula-bis dovrà al tempo stesso investire in sicurezza dei confini, Difesa comune, digitale, energia pulita, industria della transizione green, agricoltura sostenibile, sovranità tecnologica, filiere alimentari, cooperazione allo sviluppo, edilizia e programmi sociali senza <strong>fare debito comune dopo Next Generation Eu</strong> e senza <strong>mettere in discussione i trattati e il Patto di Stabilità</strong>.</p>



<p>Certo, tra gli sconfitti si possono annoverare <a href="https://it.insideover.com/politica/meloni-i-voti-non-bastano-le-euro-nomine-preparano-lautunno-caldo-per-litalia.html">anche i <strong>Conservatori e Riformisti Europei (Ecr) di Giorgia Meloni</strong></a> che si sono trovati, principalmente <strong>Fdi,</strong> schiacciati tra l&#8217;incudine e il martello. L&#8217;incudine dell&#8217;attrazione delle forze tradizionali e il martello dei barricaderi di destra si sono saldati: Ecr e Fdi ininfluenti, impossibilitati a decidere dell&#8217;elezione di Von der Leyen o della sua bocciatura, <strong>temi criticati come il Green Deal</strong> confermati in agenda e limbo politico rafforzato. Con Meloni resta ai margini l&#8217;Italia, ed è la <strong>riscossa di Olaf Scholz e Emmanuel Macron, grandi perdenti delle Europee</strong>. I quali però non hanno molto da festeggiare.</p>



<p>Scholz e la Germania hanno dovuto concedere alla Francia macroniana la<strong> fine della visione di concorrenza propria</strong> dell&#8217;agenda tedesca e nordica, favorendo la visione propria di <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-dottrina-breton-sulla-sovranita-digitale-europea-prende-forma.html"><strong>Thierry Breton</strong>,</a> commissario uscente all&#8217;Industria, per aggregazioni industriali europee e crescita dimensionale dei settori strategici. La Francia, che si trova sotto minaccia di procedura d&#8217;infrazione, ha visto invece <strong>negato ogni ritorno del debito comune</strong>.</p>



<p>Vincono davvero in pochi. Tra i partiti Renew Europe resta nella stanza dei bottoni dopo un voto che ha visto i liberali scendere da 102 a 77 seggi e dalla dimensione di terzo a quella di quinto gruppo di Strasburgo. <strong>Rimanere a galla è importante</strong>, ma a che prezzo? A quello di rafforzare il processo di disaffezione tra l&#8217;Europa e la massa degli elettori che l&#8217;attuale presidente sembra incorporare. Tra gli Stati sono pochi quelli che hanno <strong>consolidato la loro agenda in Europa</strong>. Tra questi, probabilmente, la <strong>Spagna di Pedro Sanchez</strong> che ottiene mantenimento del Green Deal, programmi edilizi e sociali, commissario per il Mediterraneo. E, va detto, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-ministro-degli-esteri-di-israele-katz-non-rimpiangera-josep-borrell-con-lestone-a-capo-degli-esteri-ue-e-lungherese-alla-presidenza-del-consiglio-ue-tel-aviv-trova-due-alleati-ideali-tuttaltr.html">anche l&#8217;<strong>Ungheria di Viktor Orban</strong>.</a> Citato come spauracchio da Von der Leyen nel discorso per la presunta vicinanza a Vladimir Putin, Orban sarà ancora un elemento da prendere in considerazione per ogni trattativa politica. E questo è un risultato, in un&#8217;Europa dove per incidere servirà superare una giunga di veti incrociati nei mesi a venire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ue-parte-lursula-bis-ed-e-una-sconfitta-per-quasi-tutta-leuropa.html">Ue, parte l&#8217;Ursula-bis ed è una sconfitta per (quasi) tutta l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sostegno all&#8217;Ucraina, allo Stato di Palestina e ai diritti Lgbtqia+. Chiude così il G7 senza squilli</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sostegno-allucraina-allo-stato-di-palestina-e-ai-diritti-lgbtqia-chiude-cosi-il-g7-senza-squilli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 19:11:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pieno sostegno all'Ucraina, timidi interventi su Gaza, sostegno allo Stato di Palestina e ai diritti Lgbtqia+. E il G7 chiude.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sostegno-allucraina-allo-stato-di-palestina-e-ai-diritti-lgbtqia-chiude-cosi-il-g7-senza-squilli.html">Sostegno all&#8217;Ucraina, allo Stato di Palestina e ai diritti Lgbtqia+. Chiude così il G7 senza squilli</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h2 class="wp-block-heading">Papa Francesco al G7</h2>



<p>Tantissima carne al fuoco in questo strano <strong>G7 di Puglia</strong>, a base di anatre zoppe. Ospite speciale <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/un-papa-per-la-prima-volta-al-g7-era-proprio-il-caso.html">Papa Francesco</a></strong>, quest&#8217;oggi, da cui ci si aspettavano dichiarazioni epocali. La partecipazione del Pontefice, infatti, si è tradotta in un condensato di modeste geremiadi, con particolare attenzione soprattutto per l&#8217;<strong>AI</strong>: &#8220;<strong><em>affascinante e tremenda</em></strong>&#8220;, così Francesco ha definito l&#8217;intelligenza artificiale. Compito dell&#8217;uomo, dunque, farne buon uso. Il Papa ha, inoltre, perorato l&#8217;esigenza che l&#8217;uomo non venga trasformato in &#8220;<em>cibo per gli algoritmi</em>&#8221; ed ha sollecitato modelli di regolamentazione etica per arginare i risvolti dannosi e discriminatori, socialmente ingiusti, dei sistemi di intelligenza artificiale e contrastarne l&#8217;utilizzo nella riduzione del pluralismo, nella polarizzazione dell&#8217;opinione pubblica o nella costruzione di un pensiero unico. Nulla di epico, insomma.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Pope Francis’ arrival at the <a href="https://twitter.com/hashtag/G7?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#G7</a> Summit in Borgo Egnazia. <a href="https://twitter.com/hashtag/G7Italy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#G7Italy</a> <a href="https://t.co/cENaJxqcaV">pic.twitter.com/cENaJxqcaV</a></p>&mdash; G7 Italy (@G7) <a href="https://twitter.com/G7/status/1801568350432121110?ref_src=twsrc%5Etfw">June 14, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La dichiarazione congiunta dei G7: l&#8217;Ucraina</h2>



<p>Ma oggi è anche il giorno di <strong>quasi-chiusura del vertice</strong>, e come previsto è stata messa fuori la <strong><a href="https://www.g7italy.it/wp-content/uploads/Apulia-G7-Leaders-Communique.pdf">dichiarazione congiunta dei 7 Paesi</a></strong>, che ha toccato tutte le tematiche trattate in questa due giorni.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Fourth session of the <a href="https://twitter.com/hashtag/G7Italy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#G7Italy</a> Summit devoted to Migration <a href="https://t.co/9aggRNiAx5">pic.twitter.com/9aggRNiAx5</a></p>&mdash; G7 Italy (@G7) <a href="https://twitter.com/G7/status/1801531151988752615?ref_src=twsrc%5Etfw">June 14, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p><a href="https://it.insideover.com/donne/rissa-tra-meloni-e-macron-sullaborto-al-g7-volano-gli-stracci.html">Si parte dall&#8217;<strong>Ucraina</strong></a>: i Paesi del G7 condannano &#8220;<em>la complicità del regime bielorusso nella guerra della Russia contro l&#8217;Ucraina</em>&#8220;. Nel documento si esprime quindi &#8220;<em>preoccupazione per la repressione continua da parte del regime dei media indipendenti, della società civile, dell&#8217;opposizione e dei cittadini che esprimono pacificamente le loro opinioni</em>&#8220;. I Sette condannano inoltre il maltrattamento dei prigionieri politici e ne chiedono il rilascio &#8220;<em>immediato e incondizionato</em>&#8220;. Inoltre, i Paesi manifestano &#8220;<em>profonda preoccupazione</em>&#8221; per il <strong>sostegno assicurato dalla Cina alla Russia</strong>. &#8220;<em>Invitiamo la Cina a fare pressioni sulla Russia affinché fermi la sua aggressione militare e ritiri immediatamente, completamente e senza condizioni le sue truppe dall&#8217;Ucraina</em>&#8220;, si legge nelle conclusioni del summit che esorta la Repubblica Popolare a sostenere un pace globale, giusta e duratura basata sull&#8217;integrità territoriale e sui principi e gli scopi della Carta delle Nazioni Unite, anche attraverso il suo dialogo diretto con l&#8217;Ucraina. La <strong>ricostruzione dell&#8217;Ucraina</strong>, inoltre, rimane una priorità fondamentale: viene ribadito il forte sostegno alla sicurezza energetica di Kiev , anche coordinando l&#8217;assistenza internazionale attraverso il Gruppo di coordinamento energetico G7+ Ucraina. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il conflitto in Medio Oriente</h2>



<p>Ma i conflitti al centro della scena sono stati due in queste ore. I paesi del G7 hanno ribadito la più ferma condanna dei brutali attacchi terroristici condotti da <strong>Hamas</strong> e altri gruppi terroristici contro Israele il 7 ottobre 2023 ed esprimono &#8220;<em>piena solidarietà e sostegno a Israele e al suo popolo</em>&#8220;, ribadendo &#8220;<em>l&#8217;incrollabile impegno nei confronti della sua sicurezza</em>&#8220;. </p>



<p>Tuttavia, <strong>Israele</strong>, nell&#8217;esercitare il suo diritto a difendersi, è invitata a rispettare pienamente i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale in tutte le circostanze, incluso il diritto internazionale umanitario. Hamas viene condannata per il suo continuo utilizzo di infrastrutture civili per le sue attività militari e per la sua incapacità di separarsi e distinguersi dai civili a Gaza. Il G7 ha dichiarato di deplorare tutte le perdite di vite civili allo stesso modo, in particolare donne e bambini. Un punto importante è rappresentato dall&#8217;intenzione di impegnarsi fermamente per una <strong>soluzione a due Stati in Medio Oriente</strong>, sottolineando l&#8217;importanza di <strong>&#8220;unificare&#8221; Striscia di Gaza e Cisgiordania </strong>sotto l&#8217;Autorità nazionale palestinese.</p>



<p>Fra tutte le proposte avanzate sembra essere questa la vera novità: l&#8217;idea di ricompattare il problema palestinese <strong>unificando Gaza e Cisgiordania</strong>. Una proposta azzardata quanto difficilmente percorribile, almeno per tre ordini di motivi: queste due entità hanno finito per essere molto diverse da loro e pretendere di riassemblarle come per magia può solo produrre effetti deleteri; la <em>ratio </em>della proposta è certo quella di togliere i riflettori su Hamas come unica voce palestinese: ingenuo pensare che Hamas deponga facilmente le armi accettando la leadership dell&#8217;Anp. Terza ragione: l&#8217;Anp, appunto. Un&#8217;entità ridotta al lumicino se non al ridicolo, guidata da un leader stanco e senza carisma. E per giunta negazionista dell&#8217;Olocausto&#8230;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La questione migratoria </h2>



<p>La <strong>questione migratoria </strong>occupa un ruolo di primo piano nelle intenzioni future dei leader. Esiste, infatti, la necessità di affrontare la migrazione come fenomeno globale, affrontando le sfide che presenta e cogliendo le opportunità che porta con sé a livello globale, attraverso un approccio integrato in linea con il diritto internazionale. Vengono, dunque, riconosciuta la necessità dello sviluppo di soluzioni sostenibili e inclusive per gestire efficacemente la migrazione a beneficio di tutti, compresi i Paesi a basso e medio reddito che si trovano ad affrontare significative pressioni migratorie, richiede azioni collettive condotte in uno spirito di impegno e responsabilità comune. Da qui l&#8217;idea di lanciare una coalizione del G7 per <strong>prevenire e contrastare il traffico di migranti</strong>. Attraverso questa iniziativa, verrà promossa una maggiore cooperazione sulle capacità investigative, coinvolgendo le autorità competenti nei paesi di origine, transito e destinazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aborto e Lgbtqia+</h2>



<p>Venendo alle moral <em>issues</em>, che hanno avvelenato le acque del summit sin dalla vigilia, come previsto la parola <strong><a href="https://it.insideover.com/donne/rissa-tra-meloni-e-macron-sullaborto-al-g7-volano-gli-stracci.html">aborto</a></strong> non figura, ma vengono confermati gli impegni assunti al <strong>summit di Hiroshima</strong> di un anno fa che riguardano anche l&#8217;interruzione volontaria di gravidanza. &#8220;<em>Ribadiamo i nostri impegni assunti nel Comunicato dei leader di Hiroshima per l&#8217;accesso universale a servizi sanitari adeguati, convenienti e di qualità per le donne, compresi la salute sessuale e riproduttiva e i diritti per tutti</em>&#8220;. Quanto ai <strong>diritti Lgbtqia+</strong>, i leader hanno espresso la loro &#8220;<em>forte preoccupazione</em>&#8221; per la riduzione dei diritti delle donne, delle ragazze e delle persone Lgbtqia+ in tutto il mondo, impegnandosi a <strong>promuovere e proteggere i loro diritti</strong> in tutte le sfere della società e a integrare costantemente l&#8217;uguaglianza di genere in tutti gli ambiti politici.</p>



<p><strong>Su questo tema vi è parziale sorpresa</strong>. Se fin da subito sull&#8217;aborto era chiaro che non ci sarebbero stare speranze, sui diritti Lgbtqia+ si temeva o un&#8217;esclusione totale, o l&#8217;utilizzo di eufemismi. Eppure, in questo G7 così cattolicheggiante, c&#8217;è stato spazio per mettere nero su bianco questo aspetto senza giri di parole, nonostante il tema non sia sdoganato in tutti i 7, tantomeno fra i leader esterni chiamati alla corte di Giorgia Meloni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un G7 post-globale?</h2>



<p>Nelle 36 pagine della dichiarazione finale, curata fino all&#8217;ultima virgola da una poderosa squadra di <em>sherp</em>a, hanno trovato spazio tante altre priorità ed emergenze come i ribelli <strong>Houthi</strong> e, più in generale, la minaccia iraniana; il tema dei lavoratori, del nucleare e del gas, della rivoluzione digitale inclusiva, dell&#8217;ambiente. Una sorta di <strong>G7 post-globale</strong> che ridisegna spazi ed equilibri a quarant&#8217;anni dalla fine della Guerra Fredda. Un mondo anarchico, che non ripropone la divisione in blocchi: il famigerato sud globale, infatti, non è una realtà omogenea che si contrappone all&#8217;Ovest, ma composto da Paesi che non hanno intenzione di scegliere tra l&#8217;Occidente e la Cina.</p>



<p>A tirare le somme di tutto ciò ci sarà lei, la premier Meloni fra poche ore. Un altro giro di incontri bilaterali e poi sarà la volta delle considerazioni in solitaria. Tra un anno, in Canada, sarà forse un altro mondo ancora.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sostegno-allucraina-allo-stato-di-palestina-e-ai-diritti-lgbtqia-chiude-cosi-il-g7-senza-squilli.html">Sostegno all&#8217;Ucraina, allo Stato di Palestina e ai diritti Lgbtqia+. Chiude così il G7 senza squilli</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Papa Francesco al G7: una presenza divisiva?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/un-papa-per-la-prima-volta-al-g7-era-proprio-il-caso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 11:53:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella frenesia dell&#8217;assolata Puglia, sconvolta in queste ore dall&#8217;uragano G7, quest&#8217;oggi si attendeva uno degli ultimi monarchi elettivi al mondo: Papa Francesco. Una presenza annunciata da tempo, che in questa occasione speciale sarà in Puglia insieme ai Sette Grandi per parlare di Africa e Mediterraneo, Intelligenza artificiale ed Energia. Passi l&#8217;Africa e il Mediterraneo. Passi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/un-papa-per-la-prima-volta-al-g7-era-proprio-il-caso.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/un-papa-per-la-prima-volta-al-g7-era-proprio-il-caso.html">Papa Francesco al G7: una presenza divisiva?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella frenesia dell&#8217;assolata Puglia, sconvolta in queste ore dall&#8217;uragano <strong>G7</strong>, quest&#8217;oggi si attendeva uno degli ultimi monarchi elettivi al mondo: <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/lintenso-g7-del-papa-da-zelensky-a-erdogan-ma-al-centro-ce-lincontro-con-biden.html">Papa Francesco</a></strong>. Una presenza annunciata da tempo, che in questa occasione speciale sarà in Puglia insieme ai Sette Grandi per parlare di <strong>Africa e Mediterraneo</strong>, <strong>Intelligenza artificiale</strong> ed <strong>Energia</strong>. Passi l&#8217;Africa e il Mediterraneo. Passi la presenza di Bergoglio a proposito dei temi dell&#8217;Energia, essendo il Pontefice più <em>green</em> di tutti i tempi, come ha dimostrato la sua <em>Laudato si&#8217;</em> del 2015. Ma <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-g7-del-papa-meloni-invita-francesco-a-parlare-di-intelligenza-artificiale.html">sull&#8217;intelligenza artificiale</a> qualche dubbio viene.</p>



<p>Più che l&#8217;aborto, forse, potrebbe essere la partecipazione di Papa Francesco in sé a essere divisiva. Concordi tutti nel dire che i toni paciosi del Pontefice possono conquistare chiunque, tuttavia non si può dimenticare che Bergoglio non è un Capo di Stato come gli altri, bensì il leader spirituale di quasi <strong>un miliardo e mezzo di persone</strong>. Ma non dei restanti 6.5 miliardi, nonostante una certa &#8220;universalità&#8221; dei principi cristiani. Ergo, la presenza di Bergoglio in quel di Fasano conferisce un&#8217;impronta fortemente cattolica ed europea al summit, un messaggio preciso al resto del mondo, ma anche agli sei leader. </p>



<p>Dall&#8217;altro lato, se Bergoglio non si è certo autoinvitato, esiste da tempo il tentativo sottile di <strong>farne un diplomatico</strong> a tutti i costi. Un Giovanni XXIII 4.0 che dovrebbe far dialogare tutti con tutti all&#8217;insegna della pace nel mondo. Ed è con questo intento che l&#8217;ultraottuagenario Bergoglio si sottoporrà a un <em>tour de force</em> di ben <em>10 bilaterali</em> (che ormai appaiono più <em>speed date</em> che altro):  nove con Capi di Stato più quello con <strong>Kristalina Georgieva</strong>, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale. Tra i bilaterali più attesi quello con <strong>Joe Biden</strong> ma soprattutto con <strong>Volodymir Zelensky</strong>, il più attenzionato dalla stampa. Cosa aspettarsi? Nulla. Bergoglio non ripeterebbe mai quella brutta storia del &#8220;doversi fermare per primi&#8221; al cospetto del presidente ucraino, tantomeno Zelensky potrebbe sbottare contro il capo della Chiesa cattolica, lui che cattolico non è.</p>



<p>Bergoglio incontrerà poi <strong>Narendra Modi</strong> e <strong>Recep Erdogan</strong>. Da notare: questi due bilaterali, fra i più attesi del G7, nulla hanno a che fare con il G7. Una conventicola forse troppo stretta, che non è più adatta-come il G8, del resto-a raccontare l&#8217;interdipendenza globale. I due leader esterni ai Grandi Sette, tra l&#8217;altro, sono rappresentanti di due grandi nazioni, una <strong>musulmana</strong> e <strong>una indiana</strong>. Ritrovarsi a dover dialogare con il Papa-forse-rischia di rimarcare una visione cattolica di questo summit da cui in molti si sentiranno politicamente esclusi.</p>



<p>E poi ci sono i grandi <strong>temi etici</strong>. <a href="https://it.insideover.com/donne/rissa-tra-meloni-e-macron-sullaborto-al-g7-volano-gli-stracci.html">L&#8217;aborto, che ha fatto volare gli stracci tra Macron e Giorgia Meloni</a>. Quasi certo che la dichiarazione congiunta di questa sera non farà altro che rimasticare le affermazioni pettinate di Hiroshima. Ora, a rischio sarebbe anche il riferimento ai <strong>diritti Lgbtqi+</strong>: secondo una bozza di comunicato del G7 visionata da <em>Bloomberg</em>, la partecipazione di Papa Francesco al vertice dei leader del Gruppo dei Sette &#8220;<em>vedrà un significativo passo indietro in termini di diritti LGBT</em>&#8220;. I riferimenti alla protezione dell'&#8221;<strong>identità di genere</strong>&#8221; e dell'&#8221;<strong>orientamento sessuale</strong>&#8220;non si troverebbero all&#8217;interno della bozza del comunicato finale, restando anch&#8217;essi un residuo bellico di Hiroshima, cassato in toto. Difficile parlare in libertà di tutto questo, quando il Vaticano è fra i commensali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/un-papa-per-la-prima-volta-al-g7-era-proprio-il-caso.html">Papa Francesco al G7: una presenza divisiva?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Fronte popolare contro unione delle destre: la tenaglia che schiaccia Macron in Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/fronte-popolare-contro-unione-delle-destre-la-tenaglia-che-schiaccia-macron-in-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2024 07:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scommessa di Emmanuel Macron di chiamare elezioni anticipate per il rinnovo dell&#8217;Assemblea Nazionale potrebbe aver attivato una tenaglia in grado di schiacciare politicamente il presidente e il suo partito, Renaissance. Destra e sinistra sono sembrate ravvivate dalla decisione presa domenica da Macron dopo il trionfo del Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/fronte-popolare-contro-unione-delle-destre-la-tenaglia-che-schiaccia-macron-in-francia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/fronte-popolare-contro-unione-delle-destre-la-tenaglia-che-schiaccia-macron-in-francia.html">Fronte popolare contro unione delle destre: la tenaglia che schiaccia Macron in Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scommessa di <strong>Emmanuel Macron</strong> di chiamare elezioni anticipate per il rinnovo dell&#8217;Assemblea Nazionale potrebbe aver attivato una tenaglia in grado di schiacciare politicamente il presidente e il suo partito, Renaissance. <strong>Destra e sinistra</strong> sono sembrate ravvivate dalla decisione presa domenica da Macron dopo il <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-lo-schianto-fragoroso-di-scholz-e-macron.html">trionfo del Rassemblement National di Marine Le Pen</a></strong> e <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jordan-bardella-lenfant-prodige-della-destra-francese-piu-prodige-anche-di-macron.html">Jordan Bardella</a></strong> alle Europee, con i nazionalisti di destra radicale che hanno doppiato il centro-destra liberale macroniano. </p>



<p>Dalla convocazione delle elezioni per il 30 giugno (primo turno) e il 7 luglio (ballottaggi) per il rinnovo integrale dell&#8217;Assemblea Nazionale <strong>grandi manovre</strong> hanno interessato entrambi gli schieramenti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Prove tecniche di destra unita?</h2>



<p>Le prime sono avvenute, in forma dirompente, a destra: ieri <strong>Eric Ciotti, presidente di Les Republicains, </strong>il movimento di destra conservatrice e moderata che si rifà all&#8217;esperienza storica del <strong>generale <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/chi-era-charles-de-gaulle-lultimo-grande-di-francia.html">Charles De Gaulle</a></strong> ed è ora secondario nella destra francese, ha annunciato autonomamente un accordo con Le Pen per le amministrative.</p>



<p>Ciotti ha compiuto una fuga in avanti aprendo, come riporta <em>Le Monde</em>, una spaccatura tra coloro che <strong>sostengono l&#8217;apertura a destra</strong>, guidati dal presidente dei Giovani repubblicani, Guilhem Carayon, e i fautori di una posizione diversa, a partire dalla candidata all&#8217;Eliseo del 2022 <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-valerie-pecresse.html"><strong>Valerie Pecresse</strong>. </a>I quali hanno trovato sponda dentro i macroniani, anche se probabilmente oggi <strong>l&#8217;appello di chi, venendo <a href="https://it.insideover.com/politica/identita-fede-patriottismo-macron-guarda-a-destra.html">da destra</a>, come il Ministro dell&#8217;Economia Bruno Le Maire</strong> invitava da due anni a formare una coalizione solida tra Renaissance e Republicains, appare superato dai fatti. E metà dei militanti gollisti, ricorda <em>Le Figaro,</em> approverebbe l&#8217;accordo. Un dato impensabile solo due anni fa.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://twitter.com/Le_Figaro/status/1800762500813656138
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<p>Le Maire ha <strong>attaccato i conservatori</strong> del suo ex partito accusandoli di preferire &#8220;la tradizione di Philippe Petain&#8221;, il generale a capo del governo filo-nazista di Vichy nella Seconda guerra mondiale, a quella di De Gaulle. <strong>Gerard Darmanin</strong>, il Ministro dell&#8217;Interno che rappresenta il volto <em>law and order</em> del macronismo su migranti, antiterrorismo e ordine pubblico, ha invitato la coalizione presidenziale a sostenere i deputati repubblicani uscenti che rifiuteranno l&#8217;accordo di Ciotti. Una sorta di ultima trincea del <a href="https://www.lemonde.fr/politique/live/2024/06/11/en-direct-elections-legislatives-2024-bardella-confirme-un-accord-entre-le-rn-et-eric-ciotti-avec-plusieurs-dizaines-de-deputes-lr-qui-seront-investis-ou-soutenus_6238594_823448.html?#id-1583596">&#8220;<strong>fronte repubblicano</strong>&#8221; spesso alzato dai moderati contro l&#8217;ultradestra.</a></p>



<p>Ma l&#8217;obiettivo del duo Le Pen-Bardella appare chiaro: costringere i repubblicani, usciti minoritari anche alle Europee, a scegliere tra l&#8217;annullamento totale e l&#8217;ascesa al governo in un fronte comune di destra. Mentre diversa sembra <strong>la strategia verso <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-eric-zemmour-ideologo-del-sovranismo-francese.html">Eric Zemmour </a>e Reconquete</strong>, il partito ultra-identitario dell&#8217;ex tribuno televisivo di cui fa parte la nipote di Le Pen, <strong>Marion Marechal</strong>: il Rassemblement ad ora rifiuta un accordo non fidandosi di Zemmour. L&#8217;idea sembra essere quella di fare delle elezioni la base per uno svuotamento elettorale dei rivali a destra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">A sinistra si apre la strada al Fronte Popolare</h2>



<p>L&#8217;ascesa delle trattative a destra ha prodotto un contraccolpo a sinistra, ove i movimenti progressisti hanno <strong>lanciato l&#8217;appello a un&#8217;edizione moderna del Fronte Popolare</strong>, l&#8217;ampia coalizione delle sinistre formatasi nel 1934 e che vinse le elezioni nel 1936 in reazione all&#8217;ascesa dei movimenti di destra. Il partito di Jean-Luc Mélenchon,<strong> La France insoumise</strong>, i <strong>Verdi</strong> e il <strong>Partito Comunista di Francia</strong> sono scesi in campo, ma il vero ago della bilancia sarà il redivivo <strong>Partito Socialista</strong>.</p>



<p>A lanciare l&#8217;idea <strong>François Ruffin, deputato del partito di Mélenchon,</strong> la cui proposta è stata ripresa dal quotidiano di sinistra <em>Liberation</em>, che ha scritto:&#8221;solo&nbsp;<a href="https://www.liberation.fr/politique/legislatives-anticipees-apres-la-dissolution-la-fronde-populaire-20240610_WUB35AHKNJH6JKS3LOEVDIVSCA/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il sindacato della sinistra, Fronte Popolare versione 2024</a>&nbsp;, potrà bloccare quest’ondata nauseante. Proponendolo&nbsp;<a href="https://www.liberation.fr/politique/a-gauche-francois-ruffin-revendique-le-capitanat-du-front-populaire-avec-ou-sans-lfi-20240610_ZMZPITV475HKJAK5M3V6QUZWSQ/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">subito domenica sera, il ribelle François Ruffin ha lanciato una dinamica</a>&nbsp;che ora deve essere rafforzata e accelerata&#8221;.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">🔴 «Faire Front populaire». <br><br>Voici la une de <a href="https://twitter.com/libe?ref_src=twsrc%5Etfw">@libe</a> ce mardi. <a href="https://t.co/AYd66r7orr">pic.twitter.com/AYd66r7orr</a></p>&mdash; Libération (@libe) <a href="https://twitter.com/libe/status/1800229141188608426?ref_src=twsrc%5Etfw">June 10, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>In casa socialista <strong>molte le voci favorevoli per arrivare a un comune schieramento</strong> di candidati progressisti e radicali nei 577 collegi. <a href="https://www.lemonde.fr/politique/live/2024/06/12/en-direct-elections-legislatives-2024-jordan-bardella-annonce-un-accord-entre-le-rn-et-eric-ciotti-avec-plusieurs-dizaines-de-deputes-lr-soutenus_6238594_823448.html"><strong>Carole Delga</strong>, presidente socialista dell&#8217;Occitania, è stata la prima a </a>esporsi segnalando che &#8220;dobbiamo avere una sinistra unita che proponga soluzioni, che affronti la questione del potere d’acquisto, la questione della salute, la questione del riscaldamento globale”. </p>



<p>La scommessa della sinistra è che per conquistare consensi la destra radicale dovrà inseguire il campo centrista e attualmente al governo su molti temi, fatto che sarebbe dimostrato dal dietrofront di Le Pen e Bardella su un annullamento della <a href="https://it.insideover.com/politica/tutelare-giornalismo-sul-campo-informazione-propaganda-giovanna-botteri.html"><strong>riforma delle pensioni</strong> introdotta da Macron che, come la corrispondente Rai da Parigi <strong>Giovanna Botteri ricordava nel 2023 a <em>InsideOver</em>,</strong> </a>era stata vista come classista e <strong>dannosa per le fasce fragili della popolazione da milioni di francesi</strong>. Su questo tema il nascituro Fronte Popolare pensa di poter dare risposte. E la radicalizzazione delle coalizioni in senso &#8220;frontista&#8221; lascia <strong>sempre più schiacciato il campo della maggioranza presidenziale</strong>. Che paga, due anni dopo la seconda vittoria di Macron al ballottaggio contro Marine Le Pen, il problema di aver voluto guidare la Francia con solipsismo e autoreferenzialità. </p>



<p>Il voto delle Europee ha scaricato a terra le tensioni accumulate attraverso la rivolta dei Gillet Gialli, le proteste agrarie, le tensioni del post-pandemia, l&#8217;aumento della faglia tra Parigi e il resto del Paese. Macron appare sempre più <strong>arroccato nella capitale</strong>. I campi su cui aveva sperato di far prevalere il <em>divide et impera</em> stanno coalizzandosi. E proprio il centro, dal 2017 perno del sistema francese, potrebbe essere la vera vittima di tale dinamica.</p>
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		<title>La Legione Straniera no, legionari stranieri sì. Chi combatte in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-legione-straniera-no-legionari-stranieri-si-chi-combatte-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2024 05:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito francese]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Legione straniera]]></category>
		<category><![CDATA[mercenari]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=420874</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1027" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-francesi-La-Presse-e1568973713348.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Militari Francia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-francesi-La-Presse-e1568973713348.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-francesi-La-Presse-e1568973713348-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-francesi-La-Presse-e1568973713348-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-francesi-La-Presse-e1568973713348-1024x548.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La presenza al fronte della Legione straniera francese è stata smentita. Ma è noto che molti stranieri (circa 12 mila, secondo la Russia) combattono con gli ucraini.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1027" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-francesi-La-Presse-e1568973713348.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Militari Francia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-francesi-La-Presse-e1568973713348.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-francesi-La-Presse-e1568973713348-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-francesi-La-Presse-e1568973713348-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-francesi-La-Presse-e1568973713348-1024x548.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si tratterebbe di un caso di “disinformazione” secondo il ministero degli Esteri francesi, di teorie del complotto o di forzature giornalistiche che si rifanno ad impressioni non sostenute dai fatti: ma in Ucraina la <strong>Legione Straniera</strong> francese non c&#8217;è, e convincersi di ciò non può dare adito al puntuale allarmismo per un&#8217;<em>escalation</em> che coinvolgerebbe la<strong> Nato</strong>. Questo non significa, tuttavia, che non ci siano francesi che combattono in Ucraina. Ma è meglio fare un passo alla volta.</p>



<p>A definire &#8220;<strong>Falsa</strong>&#8221; l&#8217;affermazione secondo cui la Francia avesse schierato in Ucraina i suoi soldati è stata l&#8217;accreditata agenzia di stampa internazionale <em>Associated Press</em>, che citando il ministero degli Esteri francese in una dichiarazione su <em>X</em>, ricordava come la Francia &#8211; nonostante le <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-scusa-il-francesismo-in-ucraina-vacci-tu.html">affermazioni bellicose</a> del presidente Emmanuel Macron &#8211; &#8220;non ha schierato truppe in Ucraina&#8221;. Archiviando tutto, almeno per il momento come semplice “<a href="https://apnews.com/article/fact-check-french-troops-russia-ukraine-deployed-994039088319">disinformazione</a>”. Nella disamina di Ap vengono tuttavia citati i resoconti dello &#8220;spiegamento&#8221; pubblicati <strong>Stephen Bryen</strong> &#8211; vice sottosegretario del Dipartimento della Difesa durante l&#8217;amministrazione Reagan (che abbiamo intervistato<a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-non-attacchera-liran-ora-parla-stephen-bryen.html"> qui</a>) &#8211; ritenuto un esperto attendibile che non nutre fascinazioni per la mistificazione della realtà.</p>



<p>La notizia diffusa sul blog di Bryen è stata presa come &#8220;prova&#8221; del fatto che soldati francesi sono stati inviate a combattere la Russia al fianco dell’Ucraina e per questo diffusa sui profili social particolarmente attivi della loro <strong>missione di propaganda</strong> (da una fazione o dall&#8217;altra) e da alcune testate giornalistiche tra cui possiamo citare l&#8217;<em>Asian Times</em>. In Italia abbiamo <a href="https://www.huffingtonpost.it/esteri/2024/05/06/news/truppe_francesi_in_ucraina-15803009/">letto</a> di questa ipotesi sull&#8217;<em>Huffigton Post</em>. “La Francia ha inviato ufficialmente le sue prime truppe in Ucraina”, si legge nei contenuti di Bryen. “Sono stati schierati a sostegno della 54a brigata meccanizzata indipendente ucraina a Slavyansk. I soldati francesi provengono dal 3° reggimento di fanteria francese, che è uno degli elementi principali della Legione Straniera francese&#8221;, o <strong>Légion étrangère</strong> per dirla alla francese:&nbsp;un&nbsp;corpo militare&nbsp;d&#8217;élite inquadrato nell&#8217;Armée de terre e strutturato su 11 reggimenti di volontari, fondato nel XVIII secolo al fine di reclutare tutti gli <em>stranieri </em>che avessero voluto firmare volontariamente un ingaggio e combattere per la Francia sotto &#8220;identità dichiarata&#8221; o sotto &#8220;identità fittizia&#8221;. Considerato tra i corpi militari più preparati e temibili della Nato, la Legione Straniera francese è permeata da un&#8217;aurea di fascino e fascinazioni dovuta non solo alle sue <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/simbolo-legione-straniera-mano-legno-danjou-1906072.html">gesta</a>, ma anche e per l&#8217;appunto alla sua fama d&#8217;aver dato accoglienza e quartiere ai <em>Dannati della terra</em>, come scriveva nel suo celebre libro Gianni Oliva.</p>



<p>Secondo questa versione dei fatti &#8220;<a href="https://weapons.substack.com/p/about-sources-and-methods-analyzing?utm_source=post-email-title&amp;publication_id=1159397&amp;post_id=144369496&amp;utm_campaign=email-post-title&amp;isFreemail=true&amp;r=2ivlgf&amp;triedRedirect=true&amp;utm_medium=email">Finora sono arrivati 100 soldati francesi</a> sui <strong>1.500 previsti</strong>&#8220;, un&#8217;informazione che si è diffusa ampiamente sui social, portando il Ministero degli Esteri francese ha<strong> negare esplicitamente </strong>lo schieramento di truppe francesi combattenti sul fronte del conflitto ucraino. “Le campagne di disinformazione sul sostegno della Francia all’Ucraina sono più attive che mai. Diamo un&#8217;occhiata. La Francia non ha inviato truppe in Ucraina”, scrivono i canali ufficiali dell&#8217;Eliseo. A questo ricordiamo che gli effettivi della Legione Straniera francese ammontano nella loro totalità approssimativamente a 10.000 uomini. Il <a href="https://www.emsome.terre.defense.gouv.fr/index.php/fr/regiments-ft-ome/134-3e-regiment-etranger-d-infanterie?showall=1">3° reggimento di fanteria</a> straniera francese della Legione Straniera citato, fa base nella Guyana francese.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le parole di Macron</strong></h2>



<p>Macron ha dichiarato in un’intervista pubblicata la scorsa settimana di &#8220;<strong>non escludere la possibilità</strong> di inviare truppe in Ucraina&#8221;. Non è la prima volta che il presidente francese fa riferimento alla possibilità di uno schieramento di truppe occidentali sul fronte ucraino, e considerando il ruolo fondamentale della Francia nella Nato ed essendo l&#8217;unica potenza nucleare dell&#8217;Unione Europea (in seguito alla Brexit) ciò fa &#8220;eco ai commenti fatti negli ultimi mesi&#8221;, prestando il fianco alle teorie dell&#8217;escalation che potrebbe condurre l&#8217;Occidente verso la <strong>Terza guerra mondiale</strong> per &#8220;proteggere&#8221; l&#8217;Ucraina dall&#8217;invasione russa anche senza alcun vincolo di alleanza formale. Le affermazioni di Macron non hanno comunque  annunciato &#8220;alcun dispiegamento dell&#8217;esercito francese&#8221;. Perciò dire che “La Francia invia truppe in Ucraina” è obiettivamente sbagliato in assenza di prove che possano sostenere l&#8217;affermazione fatta da Bryen il <strong>6 maggio</strong>. Lo stesso non ha citato alcuna fonte e ha riconosciuto la possibilità di “potersi sbagliarsi&#8221; riguardo al &#8220;presunto dispiegamento della Francia in Ucraina&#8221;.</p>



<p>Bryen ha citato alcune voci di fonti russi circolate su canali paralleli come i canali Telegram. In passato si è fatto anche riferimento a non meglio identificati &#8220;prigionieri&#8221; catturati dai russi con documenti francesi o soldati appartenenti alla Brigata Internazionale, francesi o francofoni, <a href="https://kyivindependent.com/french-soldier-of-ukraines-international-legion-killed-in-action/">caduti in combattimento</a>. In risposta alla smentita pubblica da Associated Press, Bryen ha scritto: “per quanto riguarda le smentite, i francesi negano sempre di avere qualcuno in Ucraina”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;appello di Kiev all&#8217;Occidente e i contractors dalle Brigate internazionali</strong></h2>



<p>Kiev ha fatto più volte appello all&#8217;Occidente e alle truppe occidentali di prendere parte alla difesa dell&#8217;Ucraina in nome della libertà. Il presidente ucraino Vlodimir Zelensky ha richiesto, fin dall&#8217;inizio delle ostilità, la presenza di una &#8220;Brigata Internazionale&#8221; su modello di quella che combatté nella <strong>Guerra Civile Spagnola</strong>, ma più recentemente ha promosso una petizione che richiede &#8220;lo spiegamento di truppe straniere in Ucraina&#8221;. &#8220;Chiedo che venga presa una decisione il più presto possibile sulla richiesta di assistenza militare da parte di ciascuno degli Stati membri dell&#8217;Unione europea, Regno Unito e Stati Uniti, affinché introducano le loro truppe nel territorio dell&#8217;Ucraina&#8221; ha scritto Zelensky, pur sapendo cosa significherebbe <strong>coinvolgere contingenti della Nato</strong> nel conflitto attivo con la Russia.</p>



<p>Dopo la conferenza sull’Ucraina tenutasi a Parigi il <strong>26 febbraio</strong> il presidente francese Emmanuel Macron aveva affermato che i &#8220;partecipanti avevano preso in considerazione l’invio di truppe di terra in Ucraina&#8221;. Questo, riportava <em>Tass</em>, sebbene non sia stato raggiunto alcun consenso, ha &#8220;lasciato la porta aperta per uno <strong>scenario </strong>del genere <strong>in futuro</strong>&#8220;. Successivamente i rappresentanti della nazioni che hanno preso parte all’incontro di Parigi hanno dichiarato di &#8220;non avere intenzione di inviare forze in Ucraina&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Per Mosca ci sono mercenari provenienti da 50 paesi in Ucraina</strong></h2>



<p>Gli apparati di sicurezza russi hanno dichiarato in passato di aver identificato e inserito oltre &#8220;700 stranieri che <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-sono-e-cosa-vogliono-i-volontari-che-combattono-in-ucraina.html">combattevano in Ucraina</a>&#8221; nella lista dei ricercati che verrebbero trattenuti se individuati dal Cremlino. La Direzione Principale dell’Intelligence del ministero della Difesa ucraino, per noi <strong>G</strong>UR, ha affermato che in Ucraina opera personale proveniente da <a href="https://tass.com/world/1756827?fbclid=IwAR2TD84ERcQ45oDeOiOKhoqAMO7tWJURZHC-d7fNi-TwAFKRnHzELKM_9MY">più di 50 paesi</a>. Tra questi compaiono ovviamente Stati Uniti e Gran Bretagna. Essi prestano servizio nella cosiddetta &#8220;Legione internazionale&#8221;. Ma è notorio che in passato agenti della CIA e dell&#8217;MI6 hanno transitato in Ucraina per <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerre-di-spie-a-est-i-dieci-anni-della-cia-in-supporto-allucraina.html">affiancare l&#8217;intelligence</a> di Kiev.</p>



<p>&#8220;La legione ha unito volontari provenienti da più di 50 paesi. (&#8230;) Nei ranghi dell&#8217;unità GUR ci sono combattenti esperti, veterani delle forze per operazioni speciali e altre unità militari provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Danimarca e altri paesi in Europa, Asia, Africa e Sud America&#8221; ha affermato l&#8217;intelligence di Kiev; mentre nel luglio del 2023 il ministero della Difesa russo ha dichiarato che &#8220;un totale di 11.675 mercenari provenienti da 84 paesi erano ufficialmente arrivati in Ucraina dal 24 febbraio 2022 per partecipare alle ostilità dalla parte di Kiev&#8221;. Questi proverrebbero dalla Polonia (oltre 2.600), dagli Stati Uniti e dal Canada (900 o più) e dalla Georgia (oltre 800), ma sono stati segnalati anche <strong>contractors</strong> provenienti dai Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, e dall&#8217;Italia.</p>



<p>In <strong>conclusione</strong>, è da escludere, almeno fino a prova contraria, che l&#8217;Eliseo nella sua libertà decisionale in quanto ad azioni di guerra abbia schierato volutamente personale militare francese inquadrato nelle sue forze speciali, in Ucraina. Ciò n<strong>on significa</strong>, tuttavia, che non possano essere presenti, in loco, mercenari che sono appartenuti alle forze armate francesi, in passato; alla Legione Straniera, dalla quale hanno ottenuto cittadinanza e francofonia, e in ultimo, agenti dell&#8217;intelligence francesi o ex-membri del DGSE, inviati come osservatori al pari di altra nazione occidentali. Nei conflitti moderni, lo sappiamo bene ormai, le linee e i ranghi non sono tracciati come quelli delle <strong>guerre napoleoniche</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-legione-straniera-no-legionari-stranieri-si-chi-combatte-in-ucraina.html">La Legione Straniera no, legionari stranieri sì. Chi combatte in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Macron rilancia la Francia nucleare: un messaggio a Putin e all&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/macron-rilancia-la-francia-nucleare-un-messaggio-a-putin-e-alleuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Mar 2024 09:05:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="740" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/Emmanuel_Macron_2019-10-09_01.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Macron rilancia la Francia nucleare: un messaggio a Putin e all&#039;Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/Emmanuel_Macron_2019-10-09_01.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/Emmanuel_Macron_2019-10-09_01-600x370.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/Emmanuel_Macron_2019-10-09_01-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/Emmanuel_Macron_2019-10-09_01-1024x631.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/Emmanuel_Macron_2019-10-09_01-768x474.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Nel discorso alla nazione del 14 marzo il presidente francese Emmanuel Macron ha ricordato a Vladimir Putin, accusato di voler alzare la tensione in Ucraina, che anche Parigi è una potenza nucleare. Dobbiamo innanzitutto sentirci protetti, perché siamo una potenza nucleare. Siamo pronti; abbiamo una dottrina [per l&#8217;uso delle armi nucleari]&#8221;, ha detto l&#8217;inquilino dell&#8217;Eliseo. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/macron-rilancia-la-francia-nucleare-un-messaggio-a-putin-e-alleuropa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="740" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/Emmanuel_Macron_2019-10-09_01.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Macron rilancia la Francia nucleare: un messaggio a Putin e all&#039;Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/Emmanuel_Macron_2019-10-09_01.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/Emmanuel_Macron_2019-10-09_01-600x370.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/Emmanuel_Macron_2019-10-09_01-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/Emmanuel_Macron_2019-10-09_01-1024x631.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/Emmanuel_Macron_2019-10-09_01-768x474.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Nel discorso alla nazione del 14 marzo il presidente francese <a href="https://it.insideover.com/difesa/truppe-europee-a-kiev-la-nuova-grande-strategia-di-macron-tra-ue-e-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Emmanuel Macron</strong> </a>ha ricordato a <strong>Vladimir Putin</strong>, accusato di voler alzare la tensione in Ucraina, che anche Parigi è una <strong>potenza nucleare</strong>. Dobbiamo innanzitutto sentirci protetti, perché siamo una potenza nucleare. Siamo pronti; abbiamo una dottrina [per l&#8217;uso delle armi nucleari]&#8221;, ha detto l&#8217;inquilino dell&#8217;Eliseo. Accarezzando neanche troppo velatamente il &#8220;bottone rosso&#8221; della <em><strong>Force de Dissuasion</strong></em>, il deterrente atomico che la Francia possiede da oltre sessant&#8217;anni, unica potenza dell&#8217;Europa continentale a poter garantire un ombrello nucleare.</p>



<p>Macron lancia un messaggio alla Russia ma anche &#8211; se non soprattutto &#8211; all&#8217;Europa. Alla Russia Macron si rivolge per <strong>consolidare quella competizione</strong> retorica, politica e strategica che Parigi ha gradualmente innalzato dopo che allo stallo sul conflitto ucraino si è aggiunta, nell&#8217;ultimo anno, la <strong>dura rivalità tra i <em>proxy </em>di Mosca</strong> e i gendarmi francesi in Africa, segno di una lotta senza quartiere che all&#8217;Eliseo ha fatto prendere coscienza delle minacce ibride del Cremlino. <strong>Macron ha a lungo cercato un accomodamento con Putin</strong>, ha tergiversato nel rifornire con forza l&#8217;Ucraina e tenuto aperti più canali diplomatici possibili. Ribadendo un ruolo autonomo della Francia come potenza sovrana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dissuasione atomica di Parigi</h2>



<p>Ma, per usare un gioco di parole, la <strong>sovranità è nulla senza la proiezione di potenza</strong>. E per il presidente transalpino manifestare il ruolo nucleare della Francia significa riscoprire l&#8217;<strong>unico vero fattore per cui Parigi</strong> può considerarsi attore di statura globale nella competizione militare. Macron, non a caso, parla della <strong>dottrina nucleare francese</strong>, ispirata al principio del<a href="https://icds.ee/en/french-nuclear-policy/#:~:text=French%20nuclear%20deterrence%20is%2C%20first,would%20threaten%20those%20vital%20interests." target="_blank" rel="noreferrer noopener"> &#8220;<strong>controvalore</strong>&#8220;. </a></p>



<p>La forza nucleare francese, la quarta più grande al mondo dopo quella di Cina, Stati Uniti e Russia, si ispira allo storico dettame del generale <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/storia/chi-era-charles-de-gaulle-lultimo-grande-di-francia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Charles de Gaulle</a></strong>, pronunciato ai tempi della Guerra Fredda: &#8220;avremo i mezzi per uccidere 80 milioni di russi. Credo davvero che non si attacchi a cuor leggero coloro che sono capaci di uccidere 80 milioni di russi, anche se loro potessero uccidere 800 milioni di francesi, ammesso ci siano 800 milioni di francesi&#8221;. Un principio poi sistematizzato nel saggio <em>La paix nucleaire</em> <strong>dall&#8217;ammiraglio Marc de Joybert</strong>, secondo cui innalzando al livello atomico la deterrenza la Francia avrebbe potuto presentarsi come partner diplomatico più credibile e capace di &#8220;scalare&#8221; ogni risposta alle crisi internazionali. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La dimensione paneuropea dell&#8217;atomica francese</h2>



<p>E proprio per questo motivo il messaggio europeo è anche all&#8217;Europa. Nel contesto del sogno macroniano di una <strong>Difesa comune europea</strong>, la sommatoria di forze aeree, terrestre, navali, cibernetiche e d&#8217;intelligence comunitarie dovrebbe avere come suo nume tutelare la proiezione garantita dalla <strong><em>Force de dissuasion</em> </strong>sottomarina e aerea. </p>



<p>Parlando all&#8217;<strong>Ecolé de Guerre di Parigi</strong> il 7 febbraio 2020 Macron intendeva rivolgersi all&#8217;Europa quando diceva che il nucleare di Parigi &#8220;garantisce la nostra indipendenza, la nostra libertà di valutare, prendere decisioni e agire. Impedisce agli avversari di scommettere sull’escalation, sull’intimidazione e sul ricatto per raggiungere i propri fini&#8221;. Parole che possono apparire come miele per chi, oggigiorno, a Est cerca <strong>sponde politiche per contrastare la Russia</strong>. Si pensi ai Paesi baltici e alla Polonia. Paesi che hanno un rapporto privilegiato con il <strong>Regno Unito</strong>, in sistemi come la <strong>Nato e la</strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/bornholm-il-pivot-baltico-della-nato-al-centro-del-caso-nord-stream.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong> Joint Expeditionary Force</strong>,</a> e rappresentano il grande paradosso dei piani di difesa comune europei. Loro principale ostacolo in quanto atlantici prima che comunitari ieri, possibile opportunità oggi che Macron usa la &#8220;scusa&#8221; di Putin per riaffermare la centralità di Parigi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una nuova centralità di Parigi</h2>



<p>Sarà interessante capire quanto lo sfoggio di potenza di Macron servirà effettivamente a rendere <strong>attiva protagonista Parigi in un&#8217;Europa</strong> che cambia i suoi <strong>paradigmi per la politica estera</strong> e in cui, in pochi mesi, si dovrà procedere al rinnovo delle cariche apicali. Nel 2019 Macron fu decisivo per l&#8217;elezione di <a href="https://it.insideover.com/politica/ursula-adesso-vattene-ecco-perche-un-von-der-leyen-sarebbe-un-errore.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Ursula von der Leyen</strong> alla Commissione Europea</a> e <strong>Charles Michel</strong> al Consiglio Europeo. Oggi, dopo la pandemia e la guerra, vuole ricordare il ruolo di <em>kingmaker</em> in un contesto in cui l&#8217;asse privilegiato tra Parigi e la Germania si trova diverso a <strong>diverse problematiche</strong>. E ricordare, ogni tanto, di essere l&#8217;unica nazione europea garante della sovranità atomica del Vecchio Continente potrebbe apparire come uno sfoggio di rilevanza politica tutt&#8217;altro che indifferente in certe parti del Vecchio Continente. I nomi graditi a Parigi potrebbero dunque avere un percorso privilegiato verso le istituzioni europee. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Nell&#8217;Europa di domani Macron vede un ruolo per Tusk e Draghi?</h2>



<p>Due nomi su tutti? <strong>Il rientrante premier polacco<a href="https://www.eunews.it/en/2024/02/23/warsaw-von-der-leyen-announces-imminent-release-of-137-billion-euros-for-poland/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Donald Tusk</a></strong>, che Macron vuole &#8220;sottrarre&#8221; al protettorato americano riscoprendone la dimensione europea ed è una tentazione come guida per una futura Commissione Europea, e <strong>il sempreverde </strong><a href="https://it.insideover.com/video/la-visita-di-draghi-a-irpin"><strong>Mario Draghi</strong> </a>che Macron sogna come <strong>presidente del </strong><a href="https://www.true-news.it/politics/renzi-presidente-consiglio-europeo" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Consiglio Europeo</strong>. </a>Al tavolo delle trattative di piccole e grandi questioni, avere un bottone nucleare, in questa fase, probabilmente potrebbe rendere la voce di Parigi particolarmente ascoltata. Per arrivare dove, è tutto da vedere: la dimensione del <strong>velleitarismo</strong> non va mai tolta dal banco quando si parla della strategia francese in generale e quella macroniana in particolare. Per ora lo sfoggio nucleare alimenta la proiezione di Parigi. Tutto da vedere se spingerà i Paesi europei a partecipare a progetti di Difesa europea o se, al contrario, potrà spingere qualcuno a tirare i remi in barca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/macron-rilancia-la-francia-nucleare-un-messaggio-a-putin-e-alleuropa.html">Macron rilancia la Francia nucleare: un messaggio a Putin e all&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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