<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Emanuele fiano Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/emanuele-fiano/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/emanuele-fiano</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 04:42:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Emanuele fiano Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/emanuele-fiano</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Perché sospendere il gemellaggio Milano-Tel Aviv ha molto senso</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-sospendere-il-gemellaggio-milano-tel-aviv-ha-molto-senso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 04:42:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=513215</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/tel-aviv.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/tel-aviv.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/tel-aviv-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/tel-aviv-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/tel-aviv-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/tel-aviv-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/tel-aviv-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il gesto milanese va visto come un minuscolo tentativo di rottura con la depoliticizzazione sul tema Israele.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-sospendere-il-gemellaggio-milano-tel-aviv-ha-molto-senso.html">Perché sospendere il gemellaggio Milano-Tel Aviv ha molto senso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/tel-aviv.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/tel-aviv.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/tel-aviv-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/tel-aviv-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/tel-aviv-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/tel-aviv-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/tel-aviv-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Forse, diciamo forse, se un politico arriva a farsi notare quasi soltanto per dichiarazioni indignate sui giornali dell&#8217;opposizione quando il suo partito vuole cambiare le cose, questo ci dice qualcosa della funzione primaria di quel politico. Non crediamo faccia eccezione <strong>Emanuele Fiano</strong>, democratico in perenne sofferenza per la postura del <strong>Pd</strong> sul Medio Oriente, che dall&#8217;inizio della mattanza a <strong>Gaza</strong> adotta uno schema comunicativo ormai collaudato.</p>



<p>Restiamo sulla timeline degli ultimi due anni. «Da sinistra mai una parola sui missili di Hezbollah», è il virgolettato che nell&#8217;ottobre 2024 l&#8217;ex deputato regala a <em><strong>Il Tempo</strong></em>, allora diretto da <strong>Tommaso Cerno</strong>, in una <a href="https://x.com/paolomossetti/status/1955892002886721853" type="link" id="https://x.com/paolomossetti/status/1955892002886721853">prima pagina</a> che ospita <strong>Schlein</strong> e <strong>Conte</strong> con fattezze di bruti terroristi e il titolo “I complici del sette ottobre”.</p>



<p>Autunno 2025. <strong>Fiano</strong> non si capacita del fatto che <strong>Pd</strong> e <strong>Movimento 5 Stelle</strong> non abbiano partecipato a un evento “contro l’antisemitismo” dell’associazione <strong>Setteottobre</strong>, a Roma, e come sempre <a href="https://x.com/ilfoglio_it/status/2042629689890529642" type="link" id="https://x.com/ilfoglio_it/status/2042629689890529642">se ne lamenta</a> con <strong><em>Il Foglio</em></strong>. «Probabilmente a sinistra c&#8217;è il timore che partecipare alla manifestazione significhi appoggiare anche l&#8217;offensiva militare in corso, forse è questo ciò che frena». Vedete voi. Su X l’associazione <strong>Setteottobre</strong> estende il suo invito così: «Attendiamo l’adesione di tutte le realtà che lottano per liberare il mondo dalla violenza dell’Islam radicale». E in piazza rilancia le invettive di <strong>Oriana Fallaci</strong> contro la doppiezza dei palestinesi dall&#8217;altoparlante.</p>



<p>In un&#8217;altra occasione, sempre l&#8217;anno scorso, l&#8217;animatore e presidente di <strong>Sinistra per Israele</strong>, gruppo politico che si è prefisso fin dall’esordio, all’indomani delle operazioni dell’<strong>Idf</strong> a Gaza, di non allontanare troppo il centrosinistra dallo <strong>status quo</strong>, usa il <em>relata refero</em> sul lavoro della rapporteur Onu <strong>Francesca Albanese</strong>. «Ho letto una cosa sorprendente… io non sono in grado di dirle se la cosa sia vera o no, che Francesca Albanese non sarebbe mai stata ultimamente a Gaza…», <a href="https://x.com/paolomossetti/status/1953367577209487546" type="link" id="https://x.com/paolomossetti/status/1953367577209487546">racconta</a> in radio. Forse dipende dall’ostilità estrema delle autorità israeliane a chiunque si avvicini all’enclave? Prosegue <strong>Fiano</strong>. «Io non sono contento di aver ascoltato le notizie, non so se saranno verificate o no. E ha compiuto dei viaggi in Medio Oriente finanziati da organizzazioni attigue ad Hamas. Ci sono molti punti interrogativi». Insomma, così pare, così viene detto, vedete voi cosa pensare. Occhio ai dettagli: all&#8217;epoca Albanese è già da tempo sotto sanzioni autoritarie, ignorate da tutte le istituzioni italiane.</p>



<p>Come abbiamo capito fin da subito, Sinistra per Israele nasce per <strong>romanticizzare il sionismo</strong> dei bei tempi andati e frenare il più possibile le critiche radicali a ciò che <strong>Israele rappresenta oggi</strong>. La critica al governo Netanyahu non costa niente ai centristi che occupano questo gruppo di pressione: è il minimo necessario per sedersi al tavolo degli adulti perbene. E il sottotitolo “due popoli e due Stati” viene aggiunto al logo di <strong>Sinistra per Israele</strong> a un anno e passa dall’invasione di Gaza, a <strong>Striscia</strong> già occupata e distrutta, come <strong>foglia di fico</strong>.</p>



<p>L’episodio più recente segue la stessa agenda politica. A provocare la rabbia di <strong>Fiano</strong> è la decisione del <strong>Pd milanese</strong> di sospendere il gemellaggio con <strong>Tel Aviv</strong>, con l’appoggio dei <strong>Verdi</strong> e di buona parte della giunta <strong>Sala</strong>. Contrari invece la destra e il <strong>Terzo Polo</strong>. La decisione non serve a niente, si colpevolizza un intero popolo: «È un classico della semplificazione manichea, da una parte sta solo il male, dall’altra il bene», <a href="https://www.facebook.com/emanuele.fiano/posts/pfbid0ep2xtvFBGW23KZSnQt5Z5AYrNNVfgTMMi9EExTNjeTP8jVS3u3tJvddwmdramc4Jl" type="link" id="https://www.facebook.com/emanuele.fiano/posts/pfbid0ep2xtvFBGW23KZSnQt5Z5AYrNNVfgTMMi9EExTNjeTP8jVS3u3tJvddwmdramc4Jl">si sfoga</a> su Facebook l&#8217;ex deputato. Che sottolinea come <strong>Tel Aviv</strong> sia la città più progressista di Israele. È lì che vengono arrestati molti pacifisti e manifestanti contro <strong>Netanyahu</strong>, sottolinea.</p>



<p><strong>Fiano</strong> si prende i titoli, quelli più prevedibili:<em> <strong>Il Foglio</strong></em>, <strong>Il <em>Giornale</em></strong>, <strong><em>HuffPost</em></strong>, <strong>Ansa</strong>. Minaccia la possibilità di andarsene: &#8220;È veramente difficile se non impossibile rimanere in un Partito così&#8221;. Passano solo 24 ore e ci ripensa: &#8220;Resto ma che sofferenza&#8221;. Altri titoli, tutti volti a gettare zizzania nel principale partito d&#8217;opposizione.</p>



<p>Ma è davvero necessario ricordare come si viva oggi a <strong>Tel Aviv</strong>? Chi c&#8217;è stato prima e dopo il 7 ottobre, senza paraocchi e senza tour <em>Instagram-friendly</em>, avrà visto che il sentimento prevalente, specie tra i giovani, è quello del <strong>disinteresse per la condizione palestinese</strong>. Prevalgono semmai depoliticizzazione o angoscia per il clima economico plumbeo, e la sinistra è marginale. Non si capisce in che modo chi lotta per una pace che non sia solo israeliana o solo degli ostaggi si debba sentire abbandonato con un gemellaggio sospeso formalmente come protesta contro <strong>Netanyahu</strong>.</p>



<p>Se smetti di essere <strong>pacifista di sinistra</strong> per ripicca o abbattimento dopo episodi del genere, non lo sei mai stato, ci verrebbe da dire.</p>



<p>Ma il punto principale è che il gesto milanese va visto come un <strong>minuscolo tentativo di rottura</strong> con la <strong>depoliticizzazione</strong> sul tema Israele. Non pretende di essere rivoluzionario, ma dice agli elettori: <em>there is an alternative</em>. È come prendersela retoricamente con gli <strong>F-35</strong>, tagliare una festività ridondante a caso, boicottare un prodotto ritenuto intoccabile o alzare una bandiera anziché un’altra in <strong>Campidoglio</strong>. Certo che non cambia la situazione generale, certo che un gemellaggio tagliato non fermerà i fucili dei coloni violenti nella <strong>West Bank</strong>, ma <strong>allarga il campo del dicibile</strong> e incrina alcuni <strong>tabù</strong>.</p>



<p>Se si può discutere anche di questo a <strong>Milano</strong>, la città più godereccia, <em>expottimista</em>, <em>liberal under-40</em> d’Italia, internazionale e innamorata di <strong>Tel Aviv</strong> quando era cool, parliamo di tre anni fa, non tre decenni, magari un giorno non lontano si potrà rompere qualche tabù anche in Parlamento o al ministero degli Esteri.</p>



<p><strong>Anna Foa</strong> ha inquadrato bene la questione, parlando in un podcast di <strong>Daniele Rielli</strong> dei boicottaggi accademici. «È un piccolo scotto, noi ebrei possiamo anche pagare questo scotto. Finché non c’è il boicottaggio economico, finché non si fermano le armi, allora qualunque gesto, simbolico o meno, può essere importante».</p>



<p>Un tocco comico si raggiunge quando <strong>Fiano</strong> conclude la sua invettiva dicendo: «E come mai non chiedete di cancellare il gemellaggio con <strong>San Pietroburgo</strong> visto il comportamento di <strong>Putin</strong>?»</p>



<p>Peccato che nel novembre 2012 il Comune di <strong>Milano</strong> abbia unilateralmente sospeso il gemellaggio con <strong>San Pietroburgo</strong>, come segno di protesta per la legge emanata dal Consiglio federale della città russa sulla «propaganda dell’omosessualità», considerata dalle associazioni <strong>Lgbt</strong> una legge omofoba. A dire il vero <strong>San Pietroburgo</strong> compare ancora sul sito del Comune di <strong>Milano</strong> tra le città gemellate, ma ogni iniziativa è stata interrotta.</p>



<p>La mozione, peraltro, era stata presentata da un esponente dei <strong>Radicali</strong>, <strong>Marco Cappato</strong>. Nel 2022, a invasione dell’<strong>Ucraina</strong> iniziata, un esponente di <strong>Fratelli d’Italia</strong>, partito che oggi contesta la punizione di <strong>Tel Aviv</strong>, chiese di ribadire la cancellazione di <strong>San Pietroburgo</strong> e di avviare un gemellaggio con una città ucraina, nonostante proprio nella prima ci fossero, e ci siano tutt’oggi, i segmenti pacifisti più vivi e visibili, e nonostante sia in <strong>Israele</strong> più che in <strong>Russia</strong> che il voto democratico riflette l’ideologia dominante.</p>



<p>Siamo sempre lì. Sarebbe utile applicare lo <strong>stesso standard</strong> a tutti i gesti simbolici, ma <strong>non tutti i gesti simbolici sono uguali</strong>.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-sospendere-il-gemellaggio-milano-tel-aviv-ha-molto-senso.html">Perché sospendere il gemellaggio Milano-Tel Aviv ha molto senso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/141 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-08 19:08:20 by W3 Total Cache
-->