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	<title>Elbridge Colby Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 09 Jun 2026 14:04:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Elbridge Colby Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Trump frena Netanyahu sull&#8217;Iran. Ritorna Vance e l&#8217;ipotesi accordo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/trump-frena-netanyahu-sulliran-ritorna-vance-e-lipotesi-accordo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:04:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609155118391_9d75574d9ec67f5ac13ac96809de4024.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump frena Netanyahu sull&#039;Iran. Ritorna Vance e l&#039;ipotesi accordo" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609155118391_9d75574d9ec67f5ac13ac96809de4024.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609155118391_9d75574d9ec67f5ac13ac96809de4024-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609155118391_9d75574d9ec67f5ac13ac96809de4024-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609155118391_9d75574d9ec67f5ac13ac96809de4024-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609155118391_9d75574d9ec67f5ac13ac96809de4024-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609155118391_9d75574d9ec67f5ac13ac96809de4024-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tale sviluppo era stato anticipato da una notizia passata sottotraccia: l'allarme per lo spionaggio pervasivo di Israele negli Usa, che aveva portato le Agenzie di controspionaggio a monitorare tale attività trattando l'alleato mediorientale alla stregua di un nemico e, addirittura, a far filare la notizia ai media.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-frena-netanyahu-sulliran-ritorna-vance-e-lipotesi-accordo.html">Trump frena Netanyahu sull&#8217;Iran. Ritorna Vance e l&#8217;ipotesi accordo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609155118391_9d75574d9ec67f5ac13ac96809de4024.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump frena Netanyahu sull&#039;Iran. Ritorna Vance e l&#039;ipotesi accordo" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609155118391_9d75574d9ec67f5ac13ac96809de4024.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609155118391_9d75574d9ec67f5ac13ac96809de4024-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609155118391_9d75574d9ec67f5ac13ac96809de4024-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609155118391_9d75574d9ec67f5ac13ac96809de4024-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609155118391_9d75574d9ec67f5ac13ac96809de4024-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609155118391_9d75574d9ec67f5ac13ac96809de4024-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trump ferma Netanyahu che era riuscito a riaprire la guerra con l&#8217;Iran bombardando Beirut, che Teheran aveva ammonito in precedenza a non toccare. Al maniaco che guida Israele Trump ha detto che se avesse proseguito la guerra non avrebbe avuto gli States al suo fianco. E tanto è bastato. Un passo inusitato quello di Trump data la sua sudditanza a Netanyahu, possibile solo perché aveva una sponda forte nell&#8217;Impero.</p>



<p>La guerra, che avrebbe comportato, com&#8217;è avvenuto, anche la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab da parte degli Houti, avrebbe fatto incrementare il costo dell&#8217;energia a livelli insostenibili per tante e importanti aziende americane, basti pensare alle enormi esigenze energetiche delle Big Tech, da cui la forte resistenza all&#8217;improvvida iniziativa israeliana che ha permesso a Trump di imporsi.</p>



<p>Tale sviluppo era stato anticipato da una notizia passata sottotraccia, ma non per questo meno importante: l&#8217;allarme per lo spionaggio pervasivo di Israele negli Stati Uniti, che aveva portato le Agenzie di controspionaggio a monitorare tale attività trattando l&#8217;alleato mediorientale alla stregua di un nemico.</p>



<p>Un cambiamento che era stato addirittura fatto filtrare ai media, aggravandone la portata perché rendeva di pubblico dominio, e insostenibile, l&#8217;acuta divergenza tra l&#8217;Impero e l&#8217;alleato. Peraltro, tale sviluppo poneva potenziali criticità all&#8217;Aipac, la potente lobby ebraico americana, la cui attività pro-Israele aveva tutte le prerogative per finire sotto i riflettori del controspionaggio. Situazione invero imbarazzante per Tel Aviv e la sua propaggine statunitense.</p>



<p>Da notare, come ha riferito il <a href="https://www.nytimes.com/2026/06/06/us/politics/pentagon-sees-growing-espionage-threat-from-israel.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a>, che i bersagli privilegiati dello spionaggio israeliano erano stati individuati nel noto Steve Witkoff, che sta gestendo il negoziato con l&#8217;Iran, e nei meno noti Elbridge Colby, il più alto funzionario politico del Pentagono, e Michael P. DiMino, il più stretto assistente di Colby.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.nytimes.com/2026/06/06/us/politics/pentagon-sees-growing-espionage-threat-from-israel.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-NYT-18-1024x342.jpg" alt="Pentagon Sees Growing Espionage Threat From Israel" class="wp-image-82339"/></a></figure>



<p>A questi ultimi abbiamo in passato dedicato <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/ucraina-il-piano-di-pace-sabotatori-allopera" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diverse note</a>, in particolare a Colby, che ha poi scelto DiMino come suo vice, ricordando che la sua convinzione sulla necessità di un accordo con l&#8217;Iran &#8211; che deriva dalla sua propensione per un ritorno al realismo nella politica estera Usa &#8211; aveva funestato la sua nomina, approvata a fatica e con notevole ritardo dal Congresso, e lo aveva messo nel mirino dei falchi statunitensi che hanno provato più volte a emarginarlo, spesso riuscendovi, dalla stanza dei bottoni.</p>



<p>Protettore di Colby è il vicepresidente J.D. Vance, grazie al cui appoggio ha superato i veti posti dai falchi alla sua nomina, il quale ieri ha rilasciato un&#8217;intervista a <a href="https://www.foxnews.com/media/vp-jd-vance-addresses-us-israel-relationship-whether-iran-trying-play-united-states" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fox News</a> nella quale ha spiegato che Israele e Stati Uniti &#8220;hanno molti interessi in comune, ma ci sono alcune situazioni in cui i nostri interessi divergono&#8221;. Il riferimento esplicito era all&#8217;Iran, col quale Trump, ha aggiunto Vance, ha &#8220;creato uno spazio&#8221; per raggiungere un accordo, che &#8220;a Israele piaccia o meno&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.foxnews.com/media/vp-jd-vance-addresses-us-israel-relationship-whether-iran-trying-play-united-states"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-FN-1024x320.jpg" alt="VP JD Vance addresses US-Israel relationship, whether Iran is trying to 'play' the United States" class="wp-image-82341"/></a></figure>



<p>Così si può sperare che le affermazioni di Trump su un prossimo accordo con l&#8217;Iran, che pure appartengono alla sua tronfia retorica, abbiano un fondo di verità, anche perché sperare non costa nulla&#8230;</p>



<p>Se ci soffermiamo sulla posizione di Vance è perché va sottolineato come in seno all&#8217;amministrazione Trump c&#8217;è una dialettica tra i falchi, che hanno in Marco Rubio l&#8217;esponente di riferimento, e i realisti che fanno riferimento al vicepresidente; e che questi ultimi hanno al momento il sopravvento (grazie, appunto, all&#8217;opposizione di certo potere economico-finanziario Usa alle follie guerrafondaie).</p>



<p>Tale sviluppo aumenta le possibilità di un percorso positivo del dialogo Usa-Iran, anche se lo stesso Vance ha affermato che non c&#8217;è alcuna certezza in proposito. Il fatto che Trump, all&#8217;inizio del rinnovato dialogo con Teheran, avesse incaricato Vance di gestire le trattative fa comprendere quanto sia errato identificare l&#8217;attuale amministrazione statunitense come un monolite e ascrivere al presidente una coerenza decisionale che non ha né può avere (troppe le pressioni).</p>



<p>Finita l&#8217;escalation, resta il cessate il fuoco armato, che tanto cessate il fuoco non è sia per le scaramucce che si susseguono in costanza dello Stretto di Hormuz, sia perché Israele continua a imperversare in Libano, dove continua la guerra al Sud, e contro i palestinesi: a Gaza, dove le bombe e le criminali restrizioni degli aiuti continuano a mietere vittime, e in Cisgiordania, dove continua la spinta per cacciare la popolazione locale attraverso il terrorismo dei coloni (vedi <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-06-07/ty-article-magazine/.premium/whats-the-difference-between-jewish-and-palestinian-terror/0000019e-a286-d3e2-a3df-aab6439e0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-06-07/ty-article-magazine/.premium/whats-the-difference-between-jewish-and-palestinian-terror/0000019e-a286-d3e2-a3df-aab6439e0000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a3-H-8-1024x551.jpg" alt="From Hamas to Huwara: What's the Difference Between Jewish and Palestinian Terror?" class="wp-image-82343"/></a></figure>



<p>Una tregua al calor bianco, dunque, che però con l&#8217;intervento dell&#8217;Iran nel conflitto libanese e con la reazione dell&#8217;Imperatore ha cambiato connotazione. Se prima Netanyahu aveva piena libertà di manovra, non è più così. Ciò non lo renderà certo più mite, ma sicuramente dovrà calcolare meglio le prossime mosse.</p>



<p>Quanto all&#8217;Iran, al di là della dialettica che si sta consumando all&#8217;interno dell&#8217;Impero, è indubbio che il suo intervento in Libano e il successo conseguito abbiano rafforzato il suo ruolo nell&#8217;agone regionale. Ormai è a tutti gli effetti un protagonista del Medio oriente, il ruolo marginale del passato, che ne limitava l&#8217;interlocuzione <em>pubblica</em> ai soli alleati regionali, è ormai superato.</p>



<p>Lo dimostra anche l&#8217;intensa attività diplomatica che sta conducendo in questi mesi, nei quali interagisce pubblicamente con tutti i Paesi della regione e oltre. Tale l&#8217;eterogenesi dei fini prodotta dall&#8217;aggressione immotivata e improvvida dell&#8217;asse israelo-americano. Una nuova realtà che si è ormai imposta, al di là dell&#8217;esito del negoziato con Washington.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg" alt="AAA" class="wp-image-82196"/></a></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-frena-netanyahu-sulliran-ritorna-vance-e-lipotesi-accordo.html">Trump frena Netanyahu sull&#8217;Iran. Ritorna Vance e l&#8217;ipotesi accordo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Usa, il Pentagono è minacciato dalle spie. Ma sono quelle di Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/il-pentagono-lancia-lallarme-spionaggio-verso-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 11:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Central Intellicence Agency (Cia)]]></category>
		<category><![CDATA[Mossad]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1100" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260318230021821_8c434fbcc32a7968b7b1b3e2ab8cf319-e1773871264968.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Walt Israel Lobby" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260318230021821_8c434fbcc32a7968b7b1b3e2ab8cf319-e1773871264968.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260318230021821_8c434fbcc32a7968b7b1b3e2ab8cf319-e1773871264968.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260318230021821_8c434fbcc32a7968b7b1b3e2ab8cf319-e1773871264968.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260318230021821_8c434fbcc32a7968b7b1b3e2ab8cf319-e1773871264968.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260318230021821_8c434fbcc32a7968b7b1b3e2ab8cf319-e1773871264968.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260318230021821_8c434fbcc32a7968b7b1b3e2ab8cf319-e1773871264968.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Pentagono monitora il crescente dinamismo dell&#8217;attività di spionaggio negli Usa da parte di Israele. E la Defense Intelligence Agency (Dia), l&#8217;apparato che gestisce l&#8217;attività informativa nel contesto del comando militare Usa, ha definito &#8220;critico&#8221; il livello di allerta circa le attività dello Stato Ebraico sul suolo americano. Questo quanto hanno riferito due funzionari attualmente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-pentagono-lancia-lallarme-spionaggio-verso-israele.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-pentagono-lancia-lallarme-spionaggio-verso-israele.html">Usa, il Pentagono è minacciato dalle spie. Ma sono quelle di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1100" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260318230021821_8c434fbcc32a7968b7b1b3e2ab8cf319-e1773871264968.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Walt Israel Lobby" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260318230021821_8c434fbcc32a7968b7b1b3e2ab8cf319-e1773871264968.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260318230021821_8c434fbcc32a7968b7b1b3e2ab8cf319-e1773871264968.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260318230021821_8c434fbcc32a7968b7b1b3e2ab8cf319-e1773871264968.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260318230021821_8c434fbcc32a7968b7b1b3e2ab8cf319-e1773871264968.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260318230021821_8c434fbcc32a7968b7b1b3e2ab8cf319-e1773871264968.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260318230021821_8c434fbcc32a7968b7b1b3e2ab8cf319-e1773871264968.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Pentagono monitora il crescente dinamismo dell&#8217;attività d<strong>i spionaggio negli Usa da parte di Israele. </strong>E la <em>Defense Intelligence Agency</em> (Dia), l&#8217;apparato che gestisce l&#8217;attività informativa nel contesto del comando militare Usa, ha definito &#8220;critico&#8221; il livello di allerta circa le attività dello Stato Ebraico sul suolo americano. Questo quanto hanno riferito due funzionari attualmente in servizio e un ex membro del governo Usa alla Nbc, che ha fatto emergere una notizia potenzialmente clamorosa ma che non deve stupire. <strong>Washington sa che molti alleati operano attività di spionaggio sul suo territorio. </strong>Raramente, però, un allarme così forte è stato lanciato. E secondo le ricostruzioni Israele sarebbe ritenuto ora dal controspionaggio americano una minaccia d&#8217;intelligence superiore a quella di molti avversari di Washington. Tra gli alleati americani, solo la Corea del Sud desterebbe preoccupazioni paragonabili, riporta il <em>New York Times.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le preoccupazioni del Pentagono e la fusione tecnologica Usa-Israele</h2>



<p><a href="https://www.nytimes.com/2026/06/06/us/politics/pentagon-sees-growing-espionage-threat-from-israel.html">Il New York Times </a>ha poi approfondito la questione sottolineando che in particolar modo a essere messa sotto attenzione è la rete di funzionari e diplomatici che sta conducendo le trattative con l&#8217;Iran. Inoltre, <strong>Israele avrebbe ampliato lo spionaggio sin dal 2024</strong>, intrufolandosi sia nel contesto dell&#8217;amministrazione di Joe Biden che di quella attuale di Donald Trump. Tra le figure prese maggiormente di mira, secondo documenti della Dia, ci sarebbero l&#8217;inviato speciale di Trump per i negoziati in Medio Oriente, <strong>Steve Witkoff (ironia della sorte, un solido filoisraeliano) e Elbridge Colby,</strong> Sottosegretario alla Difesa degli Usa con delega alle politiche. Nel 2024, fu la volontà di Biden di fermare l&#8217;avanzata di Israele a Gaza a spingere per un rafforzamento dell&#8217;attività spionistica, mentre nel 2025 Tel Aviv voleva valutare l&#8217;effettiva volontà di Trump di sostenere i suoi progetti bellici contro l&#8217;Iran.</p>



<p>Se confermato, si tratterebbe del caso di spionaggio più vasto su cui gli Usa stanno indagando all&#8217;interno dei loro apparati da quando, nel 2015, <a href="https://www.theguardian.com/world/2015/mar/24/israel-spied-on-us-over-iran-nuclear-talks">l&#8217;amministrazione di <strong>Barack Obama, secondo ricostruzioni giornalistiche</strong></a><strong> dell&#8217;epoca, avrebbe accusato pesantemente Israele</strong> di lavorare per spiare gli Usa mentre erano intenti ai negoziati che avrebbero portato al primo accordo nucleare con l&#8217;Iran e fornire al Congresso, controllato dal Partito Repubblicano, elementi tali da contestare la trattativa condotta dall&#8217;amministrazione democratica. Nel 2018 Trump, lo ricordiamo, rottamò il <em>Joint Comprehensive Plan of Action,</em> aprendo la strada che avrebbe portato alle guerre del 2025 e del 2026. In tutti questi contesti, il premier israeliano è sempre stato <strong>Benjamin Netanyahu</strong>.</p>



<p>Il timing della rivelazione è quantomeno interessante. <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-e-israele-sempre-piu-integrati-la-camera-usa-approva-la-fusione-cyber-militare-voluta-da-netanyahu.html#google_vignette">La Camera Usa ha di recente approvato la <strong>Sezione 224</strong> del <em>National Defense Authorization Act </em>(NDAA) per il 2027</a> che apre a una sostanziale <strong>fusione tecnologica tra le forze armate Usa e quelle israeliane</strong> sul piano degli asset critici per l&#8217;innovazione in ambito militare e di ricerca. <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-ruolo-decisivo-di-israele-per-linnovazione-tecnologica-globale.html" type="post" id="497476">Le tecnologie israeliane, </a>già ridondanti nel quadro dei sistemi di sorveglianza, di intelligenza artificiale, di comunicazione a distanza, saranno sempre più integrate nei dispositivi Usa, i finanziamenti americani al sistema militare di Tel Aviv contribuiranno a opere di ricerca e co-progettazione che integreranno le capacità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giochi di spie tra Usa e Israele</h2>



<p><strong>La ratio politica della mossa sta nella volontà americana di arruolare Israele</strong> e tutti i Paesi partner nella grande corsa tecnologica con la Cina, la prevenzione del cui sorpasso in ambito di Ia e applicazioni correlate è l&#8217;unica e forse assoluta priorità strategica che unisce l&#8217;intera politica Usa, ma chiaramente è possibile che da questa scelta emergano molte criticità. E l&#8217;ampliamento del fronte su cui Israele può penetrare con le attività d&#8217;intelligence, evidentemente, ha <strong>destato preoccupazioni alla Dia, che deve trasformare l&#8217;informazione raccolta in capacità operative e di proiezione per le forze armate Usa</strong>. </p>



<p>La mossa mostra inoltre una possibile frizione tra settori delle spie americane e del campo israeliano. Non sarebbe il primo caso. Israele e gli Usa hanno una storia di spionaggio convergente, complessa e articolata che si è sviluppata negli ultimi 80 anni. <strong>Nel 1951 il Mossad, il servizio estero d&#8217;Israele, e la Central Intelligence Agency (Cia) americana</strong> si accordarono per astenersi da ogni attività di spionaggio reciproco e attorno alla loro collaborazione hanno costruito le prospettive di un&#8217;alleanza militare, diplomatica e d&#8217;intelligence che fino alla recente guerra in Iran abbiamo visto collaborativa e fattiva. Ma non esiste solo la relazione Mossad-Cia, non esistono solo queste due agenzie e non esistono blocchi monolitici negli apparati profondi dei due Stati: la realtà parla di un contesto in cui spesso Israele ha usato le sue capacità e le sue attività per operare negli Usa e carpire informazioni. La storia dell&#8217;ex spia<a href="https://www.merip.org/1986/01/israeli-spies-in-the-us/"> Jonathan Pollard,</a> arrestato nel 1985 negli Usa e oggi risiedente in Israele dove è ritenuto un eroe nazionale, lo conferma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Partita aperta nello Stato profondo Usa</h2>



<p><strong>Ora è quantomeno plausibile che settori dello Stato americano</strong> vogliano contenere la capacità d&#8217;azione e influenza di Tel Aviv a Washington, ed è sintomatico che sia il Pentagono a emergere. Pete Hegseth, segretario alla Difesa Usa e radicale filoisraeliano, ha sostenuto la guerra all&#8217;Iran salvo poi dimostrarsi pressoché inadatto a gestirla e governarne le conseguenze, e questo può aver suscitato malumori e critiche, specie alla luce del fatto che la campagna informativa che prevedeva un rapido collasso del regime di Teheran era principalmente israeliana e che Netanyahu è riuscito a convincere Trump e il suo staff dell&#8217;utilità di un&#8217;azione militare rapida e incisiva. </p>



<p><strong>Nessun obiettivo strategico è stato raggiunto e nonostante una superiorità tecnologica schiacciante</strong> la guerra è giunta a un punto morto. Ora sono in corso delicati negoziati condotti dagli Usa, e Trump ha di recente duramente criticato Netanyahu per le mosse condotte in Libano che rischiano di far deragliare le trattative. Il fatto che ci sia maretta nello Stato profondo Usa è quantomeno sintomatico. Unendo i puntini, abbiamo avuto di recente: negoziati in fase di stallo, l&#8217;approvazione della norma sulla &#8220;fusione&#8221; tecnologica tra forze armate Usa e israeliane, <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/gabbard-se-ne-va-a-meta-mandato-trump-ha-cambiato-davvero-washington.html" type="post" id="518969">le dimissioni della capa dell&#8217;intelligence Usa Tulsi Gabbard</a></strong>, considerata voce controcorrente negli apparati Usa, ora i leak di voci che parlano di precauzioni americane su Israele. Ci sono tutti i presupposti per leggere in filigrana l&#8217;emersione di controversie sui rapporti israelo-americani in seno al potere di Washington. Controversie che sono l&#8217;altra faccia della medaglia del contraddittorio rapporto di Trump e della sua amministrazione col primo alleato americano in Medio Oriente, la cui attrazione fatale spesso si tramuta in fonte di frustrazione per il governo Usa.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-pentagono-lancia-lallarme-spionaggio-verso-israele.html">Usa, il Pentagono è minacciato dalle spie. Ma sono quelle di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>AUKUS: gli Stati Uniti ora pensano di non cedere i sottomarini all&#8217;Australia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/aukus-gli-stati-uniti-ora-pensano-di-non-cedere-i-sottomarini-allaustralia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 23:23:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aukus]]></category>
		<category><![CDATA[classe Virginia]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarino nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="845" height="566" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg 845w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-768x514.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 845px) 100vw, 845px" /></p>
<p>Una nuova spallata all'AUKUS arriva dal Congresso USA: la proposta è di non cedere più i sottomarini nucleari all'Australia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/aukus-gli-stati-uniti-ora-pensano-di-non-cedere-i-sottomarini-allaustralia.html">AUKUS: gli Stati Uniti ora pensano di non cedere i sottomarini all&#8217;Australia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="845" height="566" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg 845w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-768x514.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 845px) 100vw, 845px" /></p>
<p>Dagli <strong>Stati Uniti</strong> arriva l&#8217;ennesimo scossone al primo pilastro dell&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/cose-aukus.html">AUKUS</a></strong>, il trattato trinazionale di cooperazione nei settori della Difesa e della sicurezza tra Australia, Regno Unito e USA. Quello che prima era stato solo ventilato dall&#8217;esecutivo statunitense, ora si sta concretizzando per voce del <strong>Congresso</strong>: all&#8217;Australia non saranno forniti sottomarini da attacco a propulsione nucleare (SSN).</p>



<p>Nel settembre 2021, i governi australiano, britannico e statunitense hanno annunciato una nuova importante partnership per la sicurezza, l&#8217;AUKUS, che si articola in due principali aree di intervento, o pilastri. Il <strong>pilastro 1</strong> è un progetto che prevede il dispiegamento a rotazione di quattro SSN statunitensi e un SSN britannico da un porto dell&#8217;Australia Occidentale, ma soprattutto stabilisce la vendita di prima <strong>tre e poi cinque SSN di classe Virginia</strong> all&#8217;Australia e la successiva costruzione di altrettanti SSN sostitutivi per la marina statunitense. Inoltre, è prevista la fornitura di assistenza all&#8217;Australia da parte degli Stati Uniti e del Regno Unito per un&#8217;iniziativa australiana volta a costruire da tre a cinque SSN aggiuntivi di un nuovo progetto britannico-australiano di sottomarini per completare una forza di SSN australiana pianificata di otto battelli. </p>



<p>Il Congresso USA aveva approvato la legge abilitante per il pilastro 1 a dicembre 2023, e i governi di Stati Uniti, Regno Unito e Australia stanno ora implementando le prime fasi del progetto. A giugno 2025, il Dipartimento della Difesa USA aveva avviato una revisione del pilastro 1, ma <strong>la Casa Bianca aveva espresso l&#8217;intenzione di sostenere comunque l&#8217;AUKUS nonostante la revisione. </strong>All&#8217;inizio di dicembre 2025, a seguito del completamento dello studio, i funzionari dell&#8217;amministrazione Trump hanno pubblicamente affermato il sostegno dell&#8217;amministrazione all&#8217;AUKUS, incluso il pilastro 1.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I problemi della US Navy</h2>



<p>Il problema, analizzato dal Congresso <a href="https://www.congress.gov/crs-product/RL32418">nell&#8217;ultimo documento</a>, riguarda il <strong>tasso di approvvigionamento degli SSN</strong> di classe Virginia nell&#8217;anno fiscale 2026 e in quelli successivi, ovvero se sarà di due imbarcazioni all&#8217;anno oppure inferiore o superiore a questo valore. </p>



<p>Come sappiamo, la cantieristica statunitense sta attraversando <a href="https://apnews.com/article/navy-frigate-shipyard-workforce-retention-318c99f2161c4284e5ddcf0c1fa2b353">un&#8217;annosa crisi</a> produttiva determinata dalla passata chiusura di cantieri navali e perdita di maestranze, a cui si aggiungono le mutevoli priorità della Difesa, le modifiche progettuali dell&#8217;ultimo minuto e gli sforamenti dei costi. Questo ha avuto ripercussioni sulla <strong>prontezza operativa</strong> della U.S. Navy che fatica a effettuare le manutenzioni programmate e vede meno unità entrare in servizio rispetto al passato. </p>



<p>Pertanto <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-ripensano-anche-allaukus-australia-in-allarme-sottomarini-a-rischio.html">a marzo 2025</a> la nuova amministrazione USA, in forza della politica “America First”, aveva già messo in dubbio il pilastro 1 dell&#8217;accordo con l&#8217;Australia e successivamente <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-pentagono-rivede-laccordo-sui-sottomarini-dellaukus.html">a giugno</a> il Dipartimento della Difesa, come accennato, aveva avviato una revisione volta a determinare se gli Stati Uniti avrebbero dovuto abbandonare il progetto guidata da Elbridge Colby, un alto funzionario del Dipartimento che in precedenza aveva espresso scetticismo riguardo all’AUKUS.</p>



<p>Il rapporto del Congresso afferma che il piano quinquennale di costruzione navale della marina USA per l&#8217;anno fiscale 2025 (2025-2029) prevede un totale di <strong>nove battelli di classe Virginia</strong>, di cui uno nell&#8217;anno fiscale 2025 e due nel 2026-2029. Il <a href="https://it.insideover.com/economia/250-navi-in-10-anni-gli-usa-lanciano-una-nuova-politica-per-la-cantieristica-navale.html">piano trentennale</a> di costruzione navale per il periodo 2025-2054 prevede che gli SSN continueranno ad essere acquisiti al ritmo di due all&#8217;anno dal 2030 fino almeno al 2043. Si prevede che il numero di SSN in servizio, pertanto, subirà <strong>una flessione</strong> o un calo dalla metà degli anni 2020 fino all&#8217;inizio degli anni 2030. Questa flessione è una conseguenza dell&#8217;acquisizione di un numero relativamente esiguo di SSN durante gli anni Novanta, nei primi anni del periodo successivo alla Guerra Fredda. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;alternativa al Pilastro 1</h2>



<p>Per contribuire a riempire parte della lacuna capacitiva prevista, la U.S. Navy prevede di rifornire di carburante e prolungare la vita operativa di un massimo di sette sottomarini SSN <strong>classe</strong> <strong>Los Angeles</strong>, ma secondo il piano di costruzione navale trentennale la forza di SSN scenderebbe a 47 battelli nel 2030 (segnando il minimo) per poi aumentare a 50 entro il 2032 e a 64 o 66 nel 2054. La questione è che queste stime della forza prevista di SSN <strong>non tengono conto dell&#8217;impatto della vendita di tre o cinque sottomarini classe Virginia all&#8217;Australia </strong>nell&#8217;ambito dell&#8217;accordo AUKUS. Alcuni analisti temono che questa prevista riduzione dei livelli di forza degli SSN possa portare a un periodo di maggiore stress operativo per i sottomarini (equipaggi compresi) e forse a un periodo di indebolimento della deterrenza convenzionale contro potenziali avversari come la Repubblica Popolare Cinese.</p>



<p>Si propone pertanto <strong>un&#8217;alternativa al pilastro 1</strong> così com&#8217;è strutturato in questo momento, ovvero una divisione dei compiti tra Stati Uniti e Australia, in base alla quale gli SSN statunitensi svolgerebbero <strong>sia missioni USA sia australiane</strong>, mentre l&#8217;Australia investirebbe in capacità militari per svolgere altri compiti non legati ai sottomarini sia per l&#8217;Australia sia per gli Stati Uniti. Una tale divisione dei compiti, si afferma, potrebbe essere sostanzialmente simile a quelle già esistenti tra gli Stati Uniti e alcuni o tutti i suoi alleati NATO o altri (inclusa la stessa Australia) per capacità navali come portaerei, SSN, grandi navi da combattimento di superficie e navi anfibie, e per capacità non navali come (per citare solo alcuni esempi) armi nucleari, risorse spaziali e capacità ISR. In base a questa nuova divisione, il dispiegamento degli SSN statunitensi e britannici in Australia previsto dal pilastro 1 verrebbe comunque implementato. </p>



<p>Soprattutto verrebbero costruiti fino a otto SSN aggiuntivi di classe Virginia e, invece di venderne da tre a cinque all&#8217;Australia, quei battelli verrebbero mantenuti in servizio presso la U.S. Navy e gestiti dall&#8217;Australia insieme ai cinque SSN statunitensi e britannici che sono già previsti per essere gestiti dall&#8217;Australia nell&#8217;ambito dell&#8217;accordo. Inoltre, l&#8217;Australia, invece di <a href="https://it.insideover.com/difesa/aukus-laustralia-fissa-le-linee-industriali-e-strategiche-per-i-sottomarini-nucleari.html">utilizzare i fondi</a> per acquistare, costruire, gestire e mantenere i propri SSN, investirebbe tali fondi <strong>in altre capacità militari</strong>, come, ad esempio, missili antinave a lungo raggio, droni, munizioni vaganti, bombardieri a lungo raggio B-21 o altri aerei d&#8217;attacco a lungo raggio, o sistemi per la difesa da attacchi con missili balistici, missili da crociera, aerei con equipaggio o droni, in modo da creare una capacità australiana per svolgere altre missioni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Missioni australiane, mezzi americani</h2>



<p>Il Congresso ipotizza anche la continuazione della condivisione della tecnologia di propulsione nucleare navale statunitense e della tecnologia sottomarina statunitense, degli investimenti australiani nella capacità di costruzione di sottomarini australiani e statunitensi e le altre azioni per supportare l&#8217;eventuale costruzione australiana di SSN, e <strong>quindi l&#8217;Australia alla fine costruirebbe i propri SSN</strong> riducendo a quel punto la necessità di sottomarini USA per svolgere missioni australiane.</p>



<p>Oppure, l&#8217;esecuzione delle missioni SSN australiane da parte di SSN statunitensi continuerebbe <strong>a tempo indeterminato</strong>, e invece di implementare la condivisione tecnologica, effettuare investimenti nella capacità di costruzione di sottomarini e intraprendere le altre azioni necessarie per costruire gli SSN, l&#8217;Australia continuerebbe a investire in altre capacità militari per supportare una continua divisione del lavoro con gli Stati Uniti. In base a questa variante, la dimensione della forza di SSN statunitensi verrebbe pertanto ampliata di otto imbarcazioni rispetto ai livelli precedentemente pianificati. </p>



<p>Questa revisione dell&#8217;AUKUS proposta dal Congresso è significativamente profonda ed è <strong>indicativa di come la Casa Bianca stia ridefinendo la propria postura in politica estera </strong>anche con alleati storici come l&#8217;Australia: il <em>leitmotiv </em>ora è “che vantaggi posso avere da un accordo qualsiasi” indipendentemente dal tipo di relazioni che sussitono. L&#8217;America First al suo estremo, e la fine del <em><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/asse-cina-russia-difficile-da-scalfire-lue-non-molli-mosca-parla-nye-il-teorizzatore-del-soft-power.html">soft power</a></strong></em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/aukus-gli-stati-uniti-ora-pensano-di-non-cedere-i-sottomarini-allaustralia.html">AUKUS: gli Stati Uniti ora pensano di non cedere i sottomarini all&#8217;Australia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Usa. Il Capo del Pentagono nella tempesta</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/usa-il-capo-del-pentagono-nella-tempesta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 18:17:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251204171618435_51519a0d420363fe3b151d39c5a52ebb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa. Il Capo del Pentagono nella tempesta" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251204171618435_51519a0d420363fe3b151d39c5a52ebb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251204171618435_51519a0d420363fe3b151d39c5a52ebb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251204171618435_51519a0d420363fe3b151d39c5a52ebb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251204171618435_51519a0d420363fe3b151d39c5a52ebb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251204171618435_51519a0d420363fe3b151d39c5a52ebb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251204171618435_51519a0d420363fe3b151d39c5a52ebb-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Hegseth è un ex anchorman televisivo, nulla più, e non capisce nulla di affari militari. Trump l'ha voluto in quel posto solo per la sua fedeltà, uno dei pochi della sua amministrazione di cui può fidarsi. Colby, invece, è un vero genio del settore, ma è rimasto a lungo emarginato dalla stanza dei bottoni proprio per la sua idea degli affari militari, impostata al realismo e del tutto contraria alle guerre infinite.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-il-capo-del-pentagono-nella-tempesta.html">Usa. Il Capo del Pentagono nella tempesta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Il Capo del Pentagono Pete Hegseth è finito un&#8217;altra volta nell&#8217;occhio del ciclone: dopo l&#8217;attacco a una barca venezuelana sospettata di trasportare droga, avrebbe dato l&#8217;ordine di uccidere i sopravvissuti.</p>



<p>Hegseth afferma di non aver dato lui l&#8217;ordine e che non era presente quando è stato impartito e Trump lo sostiene, ma le accuse montano. Apparentemente questa tempesta sembra nascere dalla necessità di chiudere la porta sia a nuove aggressioni contro le barche venezuelane sia, soprattutto, alla guerra che incombe su Caracas, rimuovendo dalla scacchiera il pezzo più ingaggiato in questa criminale determinazione.</p>



<p>Ma è davvero così? In realtà, la questione è più complessa. Hegseth è solo un esecutore, la tragica partita si deciderà nello scontro tra neocon e Trump, con i primi che vogliono a tutti i costi la guerra mentre Trump continua nella sua muscolare indecisione, non fosse altro che perché sa che lo spettacolo dei marines che ritorneranno in patria dentro sacchi di plastica &#8211; e ce ne saranno se attacca &#8211; lederà non poco la sua immagine.</p>



<p>A volere a tutti i costi questa guerra sono i neoconservatori, i quali non hanno nulla da perdere, dal momento che da decenni governano gli Usa da dietro le quinte lasciando che altri si prendano le responsabilità delle loro sanguinarie follie. E, nello specifico, contano sul Capo del Dipartimento di Stato Marco Rubio, che più di altri sta spingendo per l&#8217;attacco.</p>



<p>Hegseth, il vicepresidente J. D. Vance e il potente segretario politico del Pentagono Elbridge Colby, di cui scriveremo di seguito, sono in linea col presidente, condividendo, riguardo al Venezuela, sia la posa muscolare che le ambiguità, che per ora hanno evitato lo scontro aperto.</p>



<p>Va anche ricordato che sia Hegseth che Colby sono da tempo nel mirino dei neocon, dal momento che non condividono le loro guerre infinite (anche Vance è <a href="https://www.theatlantic.com/politics/archive/2025/10/jd-vance-answer-anti-semitism/684780/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">criticato da questi ambiti</a>, ma per ora è intoccabile); né, a differenza dei loro antagonisti, hanno un filo diretto con l&#8217;apparato militar industriale che le guerre senza fine hanno ingrassato in modalità monstre.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.theatlantic.com/politics/archive/2025/10/jd-vance-answer-anti-semitism/684780/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a2-a-4-1024x389.jpg" alt="J. D. Vance’s Bad Answer to an Anti-Semitic Question" class="wp-image-79575"/></a></figure>



<p>Hegseth è un ex anchorman televisivo, nulla più, e non capisce nulla di affari militari. Trump l&#8217;ha voluto in quel posto solo per la sua fedeltà, uno dei pochi della sua amministrazione di cui può fidarsi. Colby, invece, è un vero genio del settore, ma è rimasto a lungo emarginato dalla stanza dei bottoni proprio per la sua idea degli affari militari, <a href="https://www.theamericanconservative.com/the-latest-step-in-the-establishment-campaign-to-stop-elbridge-colby/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">impostata al realismo e del tutto contraria alle guerre infinite</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.theamericanconservative.com/the-latest-step-in-the-establishment-campaign-to-stop-elbridge-colby/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a3-ac-1024x536.jpg" alt="The Latest Step in the Establishment Campaign to Stop Elbridge Colby " class="wp-image-79577"/></a></figure>



<p>Colby è un <a href="https://responsiblestatecraft.org/colby-hearing/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">amico di J. D. Vance</a> e ha <a href="https://www.youtube.com/watch?v=AbHdQ2X0FlY" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sponsorizzato</a> pubblicamente la nomina di Hegseth a Capo del Pentagono, il quale lo ha poi chiamato a ricoprire la carica più importante quanto poco nota del Pentagono stesso: sottosegretario per la politica, in sintesi la persona che delinea la strategia generale delle forze armate Usa. Sostanzialmente a decidere sono Trump e Colby, Hegseth esegue.</p>



<p>Né Vance, né Colby, e quindi neanche Hegseth, sono colombe, ma stanno cercando di chiudere la guerra ucraina e sul Medio oriente non sono allineati a Israele come i neocon, cosa che gli ha attirato le ire di tali ambiti.</p>



<p>Per questo i neocon hanno tentato di far cadere Hegseth nel marzo scorso con lo <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/summit-di-riad-e-quello-sullo-yemen" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scandalo Signal</a>, facendo uscire la notizia che aveva tenuto un vertice sul bombardamento contro lo Yemen attraverso un social media non sicuro (Vance, nell&#8217;occasione, si era opposto alle bombe&#8230;).</p>



<p>Uno scandalo che ora è riemerso: <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cx2ej74pxdro" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un&#8217;indagine interna al Pentagono</a> avrebbe concluso che nell&#8217;occasione Hegseth avrebbe messo a repentaglio la vita dei soldati americani. Così, alle accuse di aver ucciso a sangue freddo i venezuelani sopravvissuti all&#8217;attacco, si somma questa nuova accusa. Una tempesta perfetta che potrebbe costringere Trump ad abbandonarlo al suo destino.</p>



<p>Se ciò avvenisse, è più che probabile che sarebbe dimesso Colby, anche lui da tempo oggetto di <a href="https://www.politico.com/news/2025/11/14/trump-elbridge-colby-congress-backlash-00650666" target="_blank" rel="noreferrer noopener">critiche feroci da parte dei neocon</a>. Sarebbe una doppia vittoria per tale ambito politico; e grazie a questa vittoria potrebbero spingere Trump a nominare al loro posto figure più consone ai loro desiderata.</p>



<p>Se così sarà, la guerra in Venezuela potrebbe non essere evitata, anzi; i nuovi venuti poi potrebbero spingere per proseguire la guerra ucraina (non sembra un caso che lo scandalo sia esploso subito dopo l&#8217;incontro tra Witkoff e Putin). Inoltre, potrebbero rinfocolare il confronto con Cina e Russia, attaccare l&#8217;Iran e tutte le altre diavolerie proprie dell&#8217;arsenale neocon. Insomma, chi spera che la tempesta scatenata contro Hegseth possa portare a una distensione con Caracas potrebbe rimanere deluso.</p>



<p>Non si tratta di difendere il Capo del Pentagono o meno, quanto di comprendere che la vera partita si gioca altrove e di sperare che Trump esca fuori dal tunnel oscuro nel quale si è (o l&#8217;hanno) ficcato ed eviti l&#8217;aggressione a Caracas.</p>



<p>Non è impossibile, stante che si registra qualche cenno distensivo in merito. Ieri, infatti, Caracas ha accolto alcuni concittadini espulsi dagli Stati Uniti in quanto immigrati illegali.</p>



<p>Inoltre, Nicolás Maduro ha parlato della telefonata avuta con Trump alla fine del mese scorso in termini decisamente diversi da quelli riportati dal <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/venezuela-nyt-trump-ha-parlato-con-maduro" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wall Street Journal</a>, che aveva riferito di un ultimatum di Trump e del diniego dello stesso alla richiesta di Maduro di un&#8217;amnistia per lui e alti funzionari del suo Paese. Il presidente del Venezuela ha parlato di una telefonata <a href="https://www.youtube.com/watch?v=5ZX6aOaWSQk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;rispettosa&#8221; e &#8220;cordiale&#8221;</a>. Tutt&#8217;altra cosa.</p>



<p>Né lui né Trump hanno rivelato i contenuti della conversazione. Resta che il presidente americano, parlandone, non ha usato toni duri nei <a href="https://www.youtube.com/shorts/5drQPH5NGgA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">confronti dell&#8217;interlocutore</a>: &#8220;Non è andata né bene né male, è stata una telefonata&#8221;.</p>



<p>Di ieri l&#8217;appello di Papa Leone XIV affinché prevalga la diplomazia e la pace, aggiungendo che il Vaticano è in contatto col nunzio e i vescovi del Paese. &#8220;<a href="https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2025/december/documents/20251202-libano-volo-ritorno.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stiamo cercando modi per calmare la situazione</a>&#8220;, ha detto. Di aiuto.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PN-INS-1024x249.jpg" alt="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard" class="wp-image-79277"/></a></figure>
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		<title>Usa-Iran: diplomazia e sabotaggi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/usa-iran-diplomazia-e-sabotaggi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 18:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=466623</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="975" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/A-JP-FOTO-copia2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa-Iran: diplomazia e sabotaggi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/A-JP-FOTO-copia2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/A-JP-FOTO-copia2-600x305.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/A-JP-FOTO-copia2-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/A-JP-FOTO-copia2-1024x520.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/A-JP-FOTO-copia2-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/A-JP-FOTO-copia2-1536x780.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Continuano i tentativi dell'amministrazione Trump di arrivare ad un accordo con l'Iran nonostante l'opposizione di Israele</p>
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<p>All&#8217;interno dell&#8217;amministrazione Trump si sta giocando una partita cruciale sull&#8217;Iran che deciderà se sarà pace o guerra, nel qual caso si aprirebbe un vaso di pandora di ripercussioni globali. E Israele sta facendo di tutto per trascinare l&#8217;America in questa nefasta avventura.</p>



<p>Israele, non il solo Netanyahu, come evidenziano la <a href="https://www.timesofisrael.com/bennett-lapid-blast-netanyahu-after-reports-strike-on-iran-was-scuttled/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarazioni</a> dei leader dell&#8217;opposizione a commento dell&#8217;articolo del <a href="https://www.nytimes.com/2025/04/16/us/politics/trump-israel-iran-nuclear.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a> che rivelava come Trump avesse bloccato un attacco contro Teheran.</p>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-NYT-3-1024x391.jpg" alt="Trump Waved Off Israeli Strike After Divisions Emerged in His Administration" class="wp-image-75929"/></figure>



<p>Così Yair Lapid, leader del partito <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Yesh_Atid">Yesh Atid</a>: &#8220;A ottobre avevo proposto di attaccare i giacimenti petroliferi dell&#8217;Iran, ma Netanyahu aveva paura e non l&#8217;ha fatto&#8221;. Così Naftali Bennett, probabile sfidante di Netanyahu alle prossime elezioni: Netanyahu &#8220;sa solo minacciare per poi far trapelare che intendeva [fare qualcosa] ma gli è stato impedito [&#8230;]. Non ci sarà data un&#8217;altra occasione simile [per colpire l&#8217;Iran]&#8221;. Così Avigdor Libermann, leader di Yisrael Beytenu: leggendo articolo del Nyt &#8220;ho pensato a quanto sia stato fortunato che quando abbiamo bombardato i reattori nucleari in Siria e Iraq Netanyahu non fosse primo ministro&#8221;.</p>



<p>Più <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/time-to-change-the-middle-east-gantz-urges-coordinated-busting-of-irans-nukes/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolate di dichiarazioni</a> di Benny Gantz: &#8220;Lo Stato di Israele deve e può eliminare la prospettiva di un potenziale nucleare iraniano [&#8230;] è giunto il momento di cambiare il Medio Oriente agendo in stretto coordinamento con il nostro grande alleato, gli Stati Uniti&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/time-to-change-the-middle-east-gantz-urges-coordinated-busting-of-irans-nukes/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-TOI-3-1024x385.jpg" alt="" class="wp-image-76023"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo Medio oriente e le interferenze israeliane</h2>



<p>Gantz ha reso esplicito lo scopo<strong> dell&#8217;attacco ai siti nucleari dell&#8217;Iran</strong>, cioè della guerra: non serve a eliminare l&#8217;asserita minaccia iraniana, dal momento che Teheran non ha né intende costruire l&#8217;atomica, come <a href="http://chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://ciaotest.cc.columbia.edu/journals/irfa/v4i2/f_0029607_23960.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">documenta</a> ad esempio un<strong> approfondito studio della Columbia University.</strong></p>



<p>Si tratta, bensì, di eliminare un competitor che contrasta l&#8217;egemonia israeliana sul Medio oriente. Si tratta, di creare un nuovo ordine regionale che avrebbe in Tel Aviv il dominus incontrastato, dal momento che, eliminata l&#8217;influenza iraniana, i Paesi del Golfo sarebbero soggiogati facilmente grazie agli accordi di Abramo sui quali tanto hanno spinto le diverse amministrazioni Usa.</p>



<p>Così si spiega perché Israele veda con <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-il-negoziato-accelera-e-il-sultano-delloman-vola-a-mosca.html">preoccupazione l&#8217;apertura di trattative tra Stati Uniti e Iran, </a></strong>tanto che prima del previsto secondo round di negoziati, il capo del Mossad David Barnea e il ministro per gli Affari strategici Ron Dermer hanno insistito per incontrare Steve Witkoff, incaricato da Trump di trattare con Teheran, per dissuaderlo dal procedere.</p>



<p>Un incontro svoltosi in parallelo all&#8217;indiscrezione &#8211; rilanciata dai più importanti giornali del mondo &#8211; secondo la quale Israele starebbe valutando di attaccare i siti nucleari iraniani in solitaria. Un&#8217;impresa rischiosa, dal momento che Tel Aviv non sarebbe protetto dallo scudo bellico americano per ripararsi dalle ritorsioni iraniane, ma non per questo impossibile. Detto questo, è ovvio che per Washington sarebbe quasi impossibile, nel caso avvenisse tale attacco, non correre successivamente in aiuto ai suoi bellicosi alleati mediorientali.</p>



<p>Ma, a quanto pare, Trump tiene la linea. Tanto che il <a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-850754" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jerusalem Post</a>, nel dare la notizia del tentativo di sabotaggio di Barnea e Dermer, ha riferito che Witkoff non ha recepito le loro suggestioni. Ed è probabilmente per questo che ieri Trump ha dovuto dire che lui e Netanyahu <a href="https://www.rainews.it/maratona/2025/04/gaza-guerra-bombe-israeliane-dal-18-marzo-quasi-1900-morti-91c810e7-728b-464a-b121-0434ca54f674.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono allineati su tutto</a>, <strong>Iran compreso</strong>. Una <em>excusatio non petita</em>, un modo per tenere buono l&#8217;aggressivo partner.</p>



<p>La partita cruciale si gioca anche all&#8217;interno dell&#8217;amministrazione Usa, dove si svolge un feroce duello tra opposte fazioni. Lo rivelava l&#8217;articolo del NYT citato, che spiegava come Tulsi Gabbard, a capo dell&#8217;intelligence nazionale, Susie Wiles, capo dello staff della Casa Bianca, il Segretario della Difesa Pete Hegseth e il vicepresidente J.D. Vance avevano suggerito a Trump di fermare l&#8217;attacco.</p>



<p>Nel novero dei frenatori il Nyt ricomprendeva anche il Consigliere per la Sicurezza nazionale Mike Waltz, che però si era distinto dagli altri perché i suoi dubbi erano limitati al fatto che Israele bombardasse da solo, mentre gli Usa dovevano dare man forte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nomina della Ceren e l&#8217;interferenza dell&#8217;AIPAC&nbsp;</h2>



<p>Il fatto che il neocon Waltz sia più che favorevole all&#8217;attacco lo indica la recente nomina di Merav Ceren a incaricata per l&#8217;Iran del Consiglio della Sicurezza nazionale che egli presiede.</p>



<p>La Ceren proviene dal think tank <em>Foundation for Defense of Democracies</em>, che nel suo sito ufficiale riporta che la donna &#8220;ha lavorato presso il Ministero della Difesa israeliano, partecipando ai negoziati nella Cisgiordania occupata tra il l&#8217;ente di coordinamento israeliano per le attività governative nei territori, il Cogat, e i funzionari dell&#8217;Autorità Nazionale Palestinese&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.middleeasteye.net/news/top-trump-official-overseeing-iran-israel-worked-israel-ministry-defence"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-MEE-1024x277.jpg" alt="" class="wp-image-76024"/></a></figure>



<p>Lo riporta il <a href="https://www.middleeasteye.net/news/top-trump-official-overseeing-iran-israel-worked-israel-ministry-defence" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Middle east eye</a>, che rammenta come la donna avesse espresso la sua contrarietà all&#8217;accordo sul nucleare stipulato con l&#8217;Iran al tempo di Obama. La nomina della Ceren, quindi, non lascia dubbi sulle propensioni di Waltz, che si sposano con quelle del Capo della Cia John Ratcliffe, che aveva appoggiato appieno l&#8217;attacco.</p>



<p>D&#8217;altronde, <a href="https://consortiumnews.com/2025/04/11/max-blumenthal-aipac-ceo-brags-of-us-clout/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Grayzone</a> ha recentemente reso pubblico l&#8217;audio rubato di un &#8220;vertice del 2025 dell&#8217;<em>American Israel Public Affairs Committee</em> (AIPAC), il principale organo di lobbying statunitense dello Stato di Israele. Registrato da uno dei partecipanti, nell&#8217;audio la voce del nuovo CEO dell&#8217;AIPAC, Elliott Brandt, che spiega come la sua organizzazione abbia coltivato influenza su tre alti funzionari della sicurezza nazionale dell&#8217;amministrazione Trump (il Segretario di Stato Marco Rubio, il Direttore della Sicurezza Nazionale Mike Waltz e il Direttore della CIA John Ratcliffe) e come ritenga di poter avere &#8216;accesso&#8217; ai loro colloqui riservati&#8221;.</p>



<p>A fronte dello stuolo di falchi che premono per un attacco all&#8217;Iran, altri frenano, appunto. Tra questi avevamo citato il <strong><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/hegseth-le-fughe-di-notizie-e-la-rivolta-dei-generali-contro-luomo-di-trump.html">Capo del Pentagono Pete Hegseth</a></strong>, che attualmente è nell&#8217;occhio del ciclone a causa dello <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/summit-di-riad-e-quello-sullo-yemen" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scandalo Signal</a>, il summit online riservato nel quale si decise l&#8217;attacco allo Yemen e nel quale si introdusse segretamente il direttore dell&#8217;Atlantic, che poi riferì la violazione della riservatezza.</p>



<p>Curiosamente, il fuoco incrociato per la vicenda Signal si concentra su di lui e non su Waltz, che invitò per errore, dice lui, il clandestino. Da quanto scritto sopra si comprende perché vengono chieste<a href="https://www.newsweek.com/pete-hegseth-unlikely-stay-defense-secretary-john-ullyot-pentagon-2062017" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;le dimissioni</a> di Hegseth e non di Waltz&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.newsweek.com/pete-hegseth-unlikely-stay-defense-secretary-john-ullyot-pentagon-2062017"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-NEWSWEEK-1024x227.jpg" alt="" class="wp-image-76025"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Colby, la Cina e la Russia</h2>



<p>Trump tiene duro e ieri ha difeso a spada tratta Hegseth, particolare che suona rassicurante. Come rassicurante è la nomina di Elbridge Colby a direttore della sezione politica del Pentagono. Colby, scrive <a href="https://responsiblestatecraft.org/elbridge-colby-pentagon-trump/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Responsible Statecraft</a>, è la figura &#8220;più rappresentativa dell&#8217;approccio realista alla politica estera che Trump abbia nominato o scelto da quando ha conquistato la Casa Bianca&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://responsiblestatecraft.org/elbridge-colby-pentagon-trump/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A7-RESP-STAT-1024x439.jpg" alt="" class="wp-image-76028"/></a></figure>



<p>&#8220;[&#8230;] La sua nomina ha suscitato l&#8217;entusiasmo dei realisti [&#8230;] che lo hanno inscritto alla tradizione antica di esperti di politica estera statunitense&#8221;. Colby sostiene che l&#8217;America deve focalizzarsi sulla Cina, in un confronto muscolare, ma non guerrafondaio.</p>



<p>Mentre gli interessi statunitensi Usa in Medio oriente &#8220;possono essere tutelati attraverso un approccio molto più mirato e modesto di quello perseguito dagli Stati Uniti nell&#8217;ultima generazione, in particolare attraverso &#8216;l&#8217;agenda della libertà&#8217;, ma anche attraverso sforzi per stabilizzare&#8221; la regione. In tale quadro, l&#8217;approccio verso l&#8217;Iran deve essere ricalibrato perché non sfoci in una guerra, cosa che peraltro consigliò a Trump quando, durante la sua precedente presidenza, il confronto con Teheran rischiava di precipitare.</p>



<p>Scontro al calor bianco, dunque, all&#8217;interno dell&#8217;amministrazione Usa, con Trump a fare l&#8217;equilibrista: infatti, sta cercando un&#8217;intesa con l&#8217;Iran evitando di rompere con Netanyahu (gli porterebbe sfortuna). Il prossimo round negoziale con Teheran si terrà a Roma sabato prossimo.</p>



<p>Ma come la guerra contro l&#8217;Iran avrebbe ripercussioni globali, così la tela diplomatica per raggiungere la pace deve essere globale. In poche parole, l&#8217;accordo non fiorirà dal solo dialogo Iran-Usa, pure decisivo, ma dagli sforzi congiunti messi sul tavolo anche da Russia e Cina.</p>



<p>Oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi <a href="https://www.tasnimnews.com/en/news/2025/04/23/3297514/fm-hails-china-as-iran-s-strategic-partner" target="_blank" rel="noreferrer noopener">era a Pechino</a> per colloqui volti a implementare l&#8217;accordo di collaborazione strategica siglato con la Terra di Mezzo. Ci è arrivato partendo da Mosca, dove ha incontrato Putin che ha firmato in via definitiva un accordo analogo, esplicitamente esteso alla difesa. E ieri Putin ha <a href="https://www.reuters.com/world/russias-putin-discussed-irans-nuclear-programme-with-leader-oman-tass-says-2025-04-22/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">incontrato il sultano dell&#8217;Oman</a> Haitham bin Tariq al-Said, Paese che ha il ruolo cruciale di mediare tra Teheran e Washington. A tema, ovviamente, il nucleare iraniano.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.tasnimnews.com/en/news/2025/04/23/3297514/fm-hails-china-as-iran-s-strategic-partner"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A8-TANSIM-1024x587.jpg" alt="" class="wp-image-76027"/></a></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-iran-diplomazia-e-sabotaggi.html">Usa-Iran: diplomazia e sabotaggi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Oman, al via il negoziato Usa-Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/oman-al-via-il-negoziato-usa-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 18:37:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1108" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/68861260cc49267a16f863d3915e310a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Oman: il negoziato Usa - Iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/68861260cc49267a16f863d3915e310a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/68861260cc49267a16f863d3915e310a-600x346.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/68861260cc49267a16f863d3915e310a-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/68861260cc49267a16f863d3915e310a-1024x591.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/68861260cc49267a16f863d3915e310a-768x443.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/68861260cc49267a16f863d3915e310a-1536x886.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Riprende il negoziato per il nucleare iraniano, tra gli ostacoli dei neocon e le spinte dell'amministrazione Trump</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1108" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/68861260cc49267a16f863d3915e310a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Oman: il negoziato Usa - Iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/68861260cc49267a16f863d3915e310a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/68861260cc49267a16f863d3915e310a-600x346.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/68861260cc49267a16f863d3915e310a-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/68861260cc49267a16f863d3915e310a-1024x591.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/68861260cc49267a16f863d3915e310a-768x443.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/68861260cc49267a16f863d3915e310a-1536x886.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sabato in Oman inizieranno i negoziati tra Stati Uniti e Iran sul nucleare iraniano, annunciati da Trump nel corso della conferenza stampa tenuta alla Casa Bianca con Netanyahu. Un passo importante per la pace globale, i cui esiti restano però incerti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Far fallire i negoziati</h2>



<p>Dopo la sorpresa iniziale, i fautori della guerra all&#8217;Iran hanno avviato un fuoco di sbarramento destinato ad aumentare. A iniziare dalle dichiarazioni di Netanyahu sull&#8217;applicazione a Teheran del modello libico, evocato durante la conferenza stampa e ribadito prima della sua ripartenza dagli Usa.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://cbn.com/news/israel/netanyahu-if-us-iran-nuclear-talks-fail-option-military"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/B1-CBN-1024x190.jpg" alt="" class="wp-image-75767"/></a></figure>



<p>&#8220;Siamo d&#8217;accordo sul fatto che l&#8217;Iran non avrà armi nucleari&#8221;, ha dichiarato Netanyahu subito dopo l&#8217;incontro con Trump. &#8220;Ciò può essere fatto tramite un accordo, ma <strong>solo se questo accordo è sul modello libico</strong>, dove si arriva, si fanno saltare in aria le strutture, si smantellano tutte le attrezzature ad opera degli americani e sotto la loro supervisione&#8221; (<a href="https://cbn.com/news/israel/netanyahu-if-us-iran-nuclear-talks-fail-option-military" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cbn news</a>, il neretto è nostro). Una richiesta che serve solo a sollecitare il niet di Teheran e iniziare i bombardamenti.</p>



<p>Più sottile la mossa riferita dal <a href="https://www.washingtonpost.com/opinions/2025/04/08/iran-nuclear-deal-trump-us-talks/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Washington Post </a>che dà conto della confidenza di un funzionario americano: &#8220;Se i colloqui non saranno diretti, Witkoff potrebbe non recarsi in Oman&#8221;. Confidenza che fa emergere uno scontro che si sta evidentemente consumando all&#8217;interno dell&#8217;amministrazione Trump, con i falchi che tentano di far saltare l&#8217;appuntamento facendo leva su una discrasia emersa in questi giorni.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.washingtonpost.com/opinions/2025/04/08/iran-nuclear-deal-trump-us-talks/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/B2-WP-1024x265.jpg" alt="Tehran gets a taste of Trump the dealmaker" class="wp-image-75768"/></a></figure>



<p>Trump, infatti, ha parlato di colloqui diretti con gli iraniani, mentre questi ultimi hanno ribadito più volte che saranno indiretti, con i funzionari dell&#8217;Oman a far la spola tra la delegazione di Teheran e quella Usa guidata da Steve Witkoff. Questione di lana caprina, ma si tratta di sciocchezze dal potenziale esplosivo, capaci cioè di determinare se sarà guerra o pace.</p>



<p>Non solo, ieri è arrivata la richiesta di <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2025/04/09/largentina-chiede-larresto-di-khamenei-per-la-bomba-allamia_20564ab5-44c1-4686-bf0b-782a149c8a1b.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arresto per l&#8217;ayatollah Khamenei</a> da parte della magistratura argentina, che è giunta alla conclusione che l&#8217;attentato all&#8217;Amia (l&#8217;<em>Asociación Mutual Israelita Argentina</em>) del 1994, che causò 85 morti e circa 300 feriti, sarebbe stata ordinata direttamente dalla guida spirituale degli sciiti.</p>



<p>Non sfugge che il presidente argentino si è <a href="https://www.timesofisrael.com/argentinas-far-right-president-elect-visits-lubavitcher-rebbes-grave/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consegnato anima e corpo alla destra israeliana</a> ed è alquanto evidente il motivo dell&#8217;iniziativa: bollare col marchio di infamia gli interlocutori degli States per rendere impossibili i negoziati.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/argentinas-far-right-president-elect-visits-lubavitcher-rebbes-grave/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/B3-TOI-1-1024x339.jpg" alt="Argentina’s president-elect visits Lubavitcher rebbe’s grave" class="wp-image-75769"/></a></figure>



<p>Dal canto suo, Trump continua a minacciare bombe come se fossero confetti. D&#8217;altronde, l&#8217;America da molto tempo si è incamminata su questa funesta strada, con un incremento parossistico negli ultimi decenni nei quali tali confetti erano destinati a portare libertà e democrazia ai popoli aggiogati dai tiranni. Il modello libico evocato da Netanyahu ne è triste promemoria.</p>



<p>Di ieri, quindi, le dichiarazioni durissime di Trump sull&#8217;Iran: se servirà usare l&#8217;esercito, &#8220;lo faremo&#8221;. Detto questo, è chiaro che il presidente americano è in forte imbarazzo, incalzato dai falchi che criticano le sue aperture all&#8217;Iran e la sua ritrosia a dare subito luce verde ai bombardamenti. Così le bordate di Trump, oltre che a dimostrare la sua fedeltà alla linea funesta della massima pressione, servono anche a placare il malcontento di tali ambiti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nomina di Colby e l&#8217;incontro di Istanbul</h2>



<p>Malcontento che proprio ieri sarà giunto al parossismo, perché all&#8217;annuncio dell&#8217;inizio dei negoziati formali con Teheran si è aggiunta una notizia che sarà suonata ferale alle orecchie dei falchi anti-iraniani: Elbridge Colby è ufficialmente Sottosegretario alla Difesa per la Politica, terza carica del Pentagono ma di rilevanza primaria, dal momento che sarà lui a orientare le direttrici della strategia militare americana.</p>



<p>Sulle difficoltà che ha incontrato la sua nomina ne abbiamo <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-trump-frena-la-guerra-di-netanyahu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accennato in altre note</a>, spiegando che ha dovuto sottostare a un fuoco di sbarramento intenso &#8211; di fatto la nomina di Trump più contestata &#8211; perché in passato aveva dichiarato che si poteva addirittura <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-sara-loman-a-ospitare-la-mediazione-tra-usa-e-iran.html">convivere con un Iran </a>dotato di armi nucleari.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/politica/iran-trump-frena-la-guerra-di-netanyahu.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/B4-INSIDE-1024x528.jpg" alt="Iran: Trump frena la guerra di Netanyahu" class="wp-image-75770"/></a></figure>



<p>Per superare le difficoltà, Colby ha dovuto cospargersi il capo di cenere e accettare il dogma che stabilisce che Teheran non abbia un&#8217;arma nucleare, ma è rimasto comunque fedele alla sua linea moderata nei confronti di Teheran.</p>



<p>Ieri il placet definitivo alla sua nomina: il Senato lo ha <a href="https://www.theamericanconservative.com/senate-confirms-colby-for-defense-position/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">confermato con 54 voti contro 45</a>. Ed è probabile che la sparata di Trump serviva proprio a coprire l&#8217;ennesimo sgarbo fatto ai falchi anti-iraniani, che hanno dovuto incassare l&#8217;affronto. Da notare che Colby entra in carica tre giorni prima dell&#8217;inizio formale dei negoziati con Teheran, tempistica che indica una prospettiva.</p>



<p>La partita non è affatto chiusa, anzi si è appena aperta e l&#8217;esito resta incerto. I falchi stanno facendo di tutto per spianare la via alle bombe. E la via scelta, oltre a quelle indirette (vedi mandato di arresto per Khamenei), è quella di inserire nei negoziati richieste estreme, come quella di azzerare lo sviluppo del nucleare iraniano, anche quello civile, di disarmare le milizie sciite in Libano, Iraq e Yemen e di smantellare l&#8217;arsenale missilistico e di droni, orgoglio della Difesa iraniana.</p>



<p>Per questo, il ministro degli Esteri iraniano ha chiarito subito che i negoziati avranno come unico <a href="https://www.tasnimnews.com/en/news/2025/04/09/3288033/nuclear-issue-sole-topic-of-muscat-talks-araqchi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">focus il nucleare </a>e non altro. Detto questo, è ovvio che all&#8217;inizio gli Usa chiederanno il più possibile, come accadde ai tempi delle trattative svolte sotto la presidenza Obama. Allora si giunse a un compromesso, ora è tutto da vedere.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.tasnimnews.com/en/news/2025/04/09/3288033/nuclear-issue-sole-topic-of-muscat-talks-araqchi"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/B4-TANSIM-1024x581.jpg" alt="Nuclear Issue Sole Topic of Muscat Talks: Araqchi" class="wp-image-75771"/></a></figure>



<p>Detto questo, va registrato che oggi si incontrano a Istanbul russi e americani, incontro preceduto da uno scambio di prigionieri, scambi che cadenzavano i momenti di distensione anche nel corso della Guerra Fredda. I russi hanno comunicato che il contenuto dei colloqui resterà riservato.</p>



<p>Il fatto che il summit si svolga alla vigilia dei negoziati Usa-Iran e due giorni dopo la ratifica da parte della Duma (il parlamento russo) dell&#8217;accordo sul <a href="https://aurora-israel.co.il/it/La-Duma-russa-ratifica-un-accordo-di-associazione-con-l%27Iran-che-non-include-un%27alleanza-militare./" target="_blank" rel="noreferrer noopener">partenariato strategico tra Mosca e Teheran</a>&nbsp;segnala che uno degli argomenti di discussione sarà proprio la criticità iraniana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/oman-al-via-il-negoziato-usa-iran.html">Oman, al via il negoziato Usa-Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gli USA ripensano anche all&#8217;AUKUS: Australia in allarme, sottomarini a rischio</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-ripensano-anche-allaukus-australia-in-allarme-sottomarini-a-rischio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 06:41:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aukus]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarino nucleare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=460313</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="483" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sottomarino classe Virginia (Wikipedia)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia-768x464.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>La possibilità che SSN statunitensi siano venduti all'Australia secondo il trattato AUKUS sta sfumando per i timori di Washington.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="483" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sottomarino classe Virginia (Wikipedia)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia-768x464.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>L&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/cose-aukus.html">AUKUS</a></strong> è un patto strategico trinazionale che coinvolge Australia, Regno Unito e Stati Uniti stipulato durante la prima amministrazione Trump, che prevede di “approfondire la cooperazione diplomatica, di sicurezza e di difesa nella regione indo-pacifica”. Questo approfondimento prevede, oltre alla maggiore condivisione di informazioni e tecnologie, la costruzione di <strong>sottomarini da attacco a propulsione nucleare</strong> (SSN) per l&#8217;Australia secondo un piano predeterminato che prevede per il prossimo decennio l’arrivo di tre primi battelli classe Virginia (made in US) per la Royal Australian Navy, mentre nel frattempo Regno Unito e Stati Uniti (a partire dal 2027) cominceranno a effettuare la rotazione di SSN in Australia per accelerare la familiarizzazione su questo tipo di battelli di forza lavoro, equipaggi e base industriale. Infine, entro la fine del 2030, il Regno Unito inizierà la produzione di sottomarini di classe SSN-AUKUS, mentre il primo esemplare costruito in Australia sarà pronto nei primi anni Quaranta. </p>



<p>Ora la parte dell&#8217;accordo che prevede la vendita di SSN statunitensi all&#8217;Australia sembra essere a rischio. <strong>Elbridge Colby</strong>, nominato dal presidente Trump per il ruolo di sottosegretario alla Difesa per la politica, ha ammesso di essere “scettico” e questa settimana ha detto di essere preoccupato che la vendita di sottomarini all&#8217;Australia possa rendere i marinai statunitensi “vulnerabili” perché i battelli non saranno “nel posto giusto al momento giusto”. </p>



<p>In una testimonianza al Senato, Colby ha affermato che l&#8217;Australia è stato un “alleato fondamentale” degli Stati Uniti, “dalla nostra parte anche nelle nostre guerre meno consigliabili”, e che sostiene “l&#8217;idea di dare forza ai nostri alleati australiani”. In particolare per Colby sarebbe una “grande idea che abbiano sottomarini d&#8217;attacco”, ma persiste “una minaccia molto reale di un conflitto nei prossimi anni”, in particolare lungo la cosiddetta Prima Catena di Isole, ovvero quell&#8217;arco insulare che va dal Giappone alle Filippine e Borneo passando per Taiwan. Pertanto Colby sostiene che gli SSN statunitensi “<strong>sono assolutamente essenziali per la difesa di Taiwan</strong>”.</p>



<p>Sostanzialmente, il nominato sottosegretario vede più vicina la possibilità di un conflitto aperto con la <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong>, a causa delle maggiori azioni aggressive messe in atto da Pechino negli ultimi anni (e <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/cina-questanno-ha-aumentato-sue-incursioni-verso-taiwan-2446699.html">soprattutto negli ultimi mesi</a>), pertanto non vorrebbe privare la U.S. Navy di tre (o cinque) SSN.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Australia, un partner strategico</h2>



<p>“Se possiamo produrre i sottomarini d&#8217;attacco in numero sufficiente e a velocità sufficiente, allora benissimo. Ma se non ci riusciamo, <strong>rifornire l&#8217;Australia diventa un problema molto difficile</strong> perché non vogliamo che i nostri militari siano in una posizione più debole e più vulnerabili e, Dio non voglia, peggio perché non sono nel posto giusto al momento giusto”, ha detto chiaramente Colby. L&#8217;AUKUS prevede che prima che un qualsiasi battello statunitense possa essere venduto all&#8217;Australia, il comandante in capo degli Stati Uniti, ovvero il Presidente di turno, debba certificare che la rinuncia a un sottomarino non diminuisca le capacità della marina statunitense. I numeri della flotta sottomarina degli Stati Uniti risultano <strong>essere attualmente un quarto al di sotto dell&#8217;obiettivo prefissato</strong> e la cantieristica USA sta producendo battelli alla metà del ritmo di cui avrebbe bisogno per soddisfare le proprie esigenze: mancano infrastrutture, manca personale specializzato e mancano i fondi necessari per ovviare a questi due problemi che si ripercuotono più in generale su tutta la produzione navale militare. Attualmente la possibilità che tale situazione possa cambiare è molto bassa.</p>



<p>Recentemente, per l&#8217;esattezza l&#8217;8 febbraio, l&#8217;<strong>Australia ha versato 500 milioni</strong> di dollari statunitensi (790 milioni di dollari australiani) agli USA come prima rata di un totale di 3 miliardi di dollari promessi per sostenere l&#8217;industria cantieristica americana come parte dell&#8217;accordo, e il Governo di Canberra ha individuato la propria<a href="https://it.insideover.com/difesa/aukus-laustralia-fissa-le-linee-industriali-e-strategiche-per-i-sottomarini-nucleari.html"> strategia industriale</a> per sostenere il programma sottomarino, compreso lo smaltimento dei rifiuti radioattivi.</p>



<p>L&#8217;AUKUS è destinato a essere cestinato dalla nuova amministrazione Trump? Nonostante i proclami presidenziali poco rassicuranti sul premier australiano, difficilmente la Casa Bianca straccerà l&#8217;accordo con un partner strategico in un teatro di prima importanza come l&#8217;<strong>Indo-Pacifico</strong>: l&#8217;Australia non è l&#8217;Europa e la Repubblica Popolare non è la Russia. Anche se gli Stati Uniti della nuova era Trump si stanno concentrando su sé stessi, dimenticandosi della periferia (atlantica) ma solo perché pretendono che siano gli europei a pensare alla loro difesa, <strong>la posta in gioco nel Pacifico Occidentale è molto diversa</strong> e la nuova amministrazione sta dimostrando di essere meno accondiscendente con Pechino. Anche quando lo stesso Colby afferma che Taiwan dovrebbe spendere di più per la propria difesa, arrivando sino al 10% del Pil, non è in contraddizione con una politica statunitense più assertiva nell&#8217;Indo-Pacifico: la Casa Bianca sta solo dicendo che gli alleati devono pensare più alla loro difesa <strong>ma gli obiettivi strategici restano gli stessi</strong>, anzi, se possibile, l&#8217;obiettivo statunitense in quel lontano teatro appare molto più chiaro ora che mai.</p>



<p>Quanto sta accadendo però potrebbe essere frainteso, soprattutto leggendolo alla luce del disimpegno dal conflitto ucraino, e a Taipei potrebbero pensare di essere in procinto di venire abbandonati dal grande alleato, ma le spedizioni di armamenti made in US a Taiwan non sono diminuite.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-ripensano-anche-allaukus-australia-in-allarme-sottomarini-a-rischio.html">Gli USA ripensano anche all&#8217;AUKUS: Australia in allarme, sottomarini a rischio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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