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	<title>Eduardo Abdula Archives - InsideOver</title>
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		<title>Mozambico, torna l&#8217;incubo Isis a Cabo Delgado: 50mila persone in fuga</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/mozambico-torna-lincubo-isis-a-cabo-delgado-50mila-persone-in-fuga.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 05:53:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1648" height="910" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/mozambico.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mozambico" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/mozambico.webp 1648w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/mozambico-300x166.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/mozambico-1024x565.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/mozambico-768x424.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/mozambico-1536x848.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/mozambico-600x331.webp 600w" sizes="(max-width: 1648px) 100vw, 1648px" /></p>
<p>Gli islamisti colpiscono nel Nord del Mozambico con una frequenza quasi quotidiana, spesso in più comunità nello stesso giorno. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/mozambico-torna-lincubo-isis-a-cabo-delgado-50mila-persone-in-fuga.html">Mozambico, torna l&#8217;incubo Isis a Cabo Delgado: 50mila persone in fuga</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1648" height="910" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/mozambico.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mozambico" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/mozambico.webp 1648w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/mozambico-300x166.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/mozambico-1024x565.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/mozambico-768x424.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/mozambico-1536x848.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/mozambico-600x331.webp 600w" sizes="(max-width: 1648px) 100vw, 1648px" /></p>
<p>Nel <strong>Nord del Mozambico, tra Nampula e Cabo Delgado</strong>, una violenza che sembrava attenuarsi è tornata a travolgere intere comunità. In poche settimane oltre cinquantamila persone sono scappate dai villaggi di Memba, inseguite dalla paura di nuovi assalti e dalla certezza che gli insorti non fanno distinzioni: bruciano case, distruggono scuole, saccheggiano negozi, rapiscono bambini. È una fuga disordinata, fatta di donne e bambini che percorrono chilometri verso l’interno, dove le strutture che li accolgono sono già sovraffollate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno degli insorti e l’assenza dello Stato</h2>



<p>Dopo una breve pausa, gli insorti sono riapparsi a Memba il 10 novembre. Da allora colpiscono con una frequenza quasi quotidiana, spesso in più comunità nello stesso giorno. Danni materiali enormi, paura diffusa e l’idea, confermata dal governatore <strong>Eduardo Abdula</strong>, che non si tratti di una migrazione spontanea ma di un’espulsione forzata: famiglie cacciate dalle loro terre. E mentre si raccolgono i primi cinquanta mila sfollati, altre migliaia potrebbero arrivare.</p>



<p>La situazione sanitaria precipita. Il colera, già presente con centinaia di casi, trova terreno fertile tra rifugi precari, mancanza di acqua e piogge imminenti. È un’emergenza che rischia di trasformarsi in una catastrofe.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cabo Delgado: una guerra di otto anni</h2>



<p>Il dramma di Nampula si somma alla crisi storica di <strong>Cabo Delgado, dove da otto anni gli insorti affiliati allo Stato Islamico agiscono con brutalità</strong>: decapitazioni, sequestri, assalti alle città. A settembre il gruppo ha lanciato una nuova offensiva nella sua ex roccaforte di Mocimboa da Praia, provocando altri novantatremila sfollati. Gli analisti di ACLED stimano che l’undici per cento delle azioni violente globali dell’IS nel 2025 sia avvenuto proprio in Mozambico. Il Paese è diventato uno dei poli africani dell’estremismo jihadista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tagli agli aiuti e vuoti pericolosi</h2>



<p>A complicare tutto, i tagli ai programmi di assistenza degli Stati Uniti. Lo smantellamento dell’USAID deciso a gennaio ha cancellato o ridotto drasticamente iniziative dedicate alla prevenzione dell’estremismo, soprattutto in aree dove i giovani, senza opportunità, finiscono reclutati dagli insorti. Ex funzionari dell’Agenzia lo dicono apertamente: <strong>la fine dei programmi ha creato uno spazio che i gruppi jihadisti hanno riempito con facilità.</strong></p>



<p>Anche gli aiuti delle Nazioni Unite sono insufficienti: i fondi arrivati coprono appena un quinto di quanto richiesto per il 2025. Il Programma alimentare mondiale ha dovuto ridurre gli assistiti da un milione a poco più di trecentomila persone, lasciando indietro centinaia di migliaia di sfollati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il paradosso delle risorse: gas e instabilità</h2>



<p>Il cuore del paradosso mozambicano è tutto qui: a pochi chilometri dalla crisi umanitaria si trovano giacimenti di gas naturale tra i più promettenti dell’Africa. Colossi come TotalEnergies ed ExxonMobil hanno investito miliardi nel progetto di Afungi, vicino a Palma. <strong>Ma lo sviluppo è continuamente frenato dall’instabilità.</strong> Il solo attacco del 2021 ha costretto a sospendere i lavori e a evacuare tecnici e operai. Ora <a href="https://it.insideover.com/guerra/massacri-in-mozambico-total-denunciata-in-francia.html">TotalEnergies</a> lascia intendere che potrebbe revocare la “forza maggiore”, ma la ripresa dipende dal ritorno della sicurezza. E quando la sicurezza è così fragile, ogni decisione diventa un azzardo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p>Il Nord del Mozambico non è solo teatro di una crisi locale. È un crocevia dove estremismo, povertà, fragilità istituzionale e interessi energetici globali si sovrappongono. Le fughe di massa, i villaggi incendiati e le scuole distrutte sono il sintomo più evidente di <strong>uno Stato che non riesce a controllare una parte del proprio territorio.</strong> Finché la comunità internazionale non investirà con continuità nella stabilizzazione – e non solo nelle emergenze – questa crisi continuerà a ripresentarsi, ogni volta più devastante della precedente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/mozambico-torna-lincubo-isis-a-cabo-delgado-50mila-persone-in-fuga.html">Mozambico, torna l&#8217;incubo Isis a Cabo Delgado: 50mila persone in fuga</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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