<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Edouard Philippe Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/edouard-philippe/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/edouard-philippe</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Jul 2026 10:29:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Edouard Philippe Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/edouard-philippe</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L&#8217;Eliseo non è più un miraggio: Le Pen si riscopre antisistema e vola nei sondaggi</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/leliseo-non-e-piu-un-miraggio-le-pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 10:29:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=522760</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Eliseo non è più un miraggio: Le Pen si riscopre antisistema e vola nei sondaggi. Gli scenari dei prossimi mesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/leliseo-non-e-piu-un-miraggio-le-pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi.html">L&#8217;Eliseo non è più un miraggio: Le Pen si riscopre antisistema e vola nei sondaggi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La notizia più interessante dopo l&#8217;annuncio della <strong>candidatura all&#8217;Eliseo di Marine Le Pen</strong> è che la 57enne leader del <strong>Rassemblement National</strong> francese non sembra essere stata colpita dalla conferma della condanna per <strong>appropriazione indebita</strong> di fondi europei da parte della Corte d&#8217;Appello di Parigi e dall&#8217;imposizione del braccialetto elettronico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le Pen a gonfie vele nei sondaggi</h2>



<p> Piuttosto, sembra essere premiante la possibilità della storica leader nazionalista transalpina di candidarsi e sembra emergere un trend già conosciuto negli Usa due anni fa, quando la condanna di <strong>Donald Trump non frenò ma, anzi, galvanizzò</strong> le prospettive elettorali del tycoon repubblicano, riscopertosi in chiave pesantemente critica all&#8217;establishment di governo. E i sondaggi parlano chiaro: Le Pen, dopo che come nel miglior copione da <strong>Tour de France (siamo in periodo di Grande Boucle, del resto)</strong>, è la capitana indiscussa della squadra che punta alla maglia gialla, cioé l&#8217;Eliseo, e appena tornata competitiva ha ricevuto strada e gradi da chi l&#8217;ha, ben distinguendosi, sostituita come alfiere: il giovane <strong>Jordan Bardella</strong>. </p>



<p>Le Pen in due rilevazioni <a href="https://www.ifop.com/wp-content/uploads/2026/07/122649-resultats.pdf">Ifop</a> e <a href="https://www.rtl.fr/actu/politique/sondage-rtl-presidentielle-2027-marine-le-pen-progresse-dans-les-intentions-de-vote-apres-l-annonce-de-sa-candidature-7900653723">Harris</a> è data dal <strong>34 al 36%</strong> al primo turno, ampiamente in vantaggio e potenzialmente in grado di doppiare ogni rivale. Questo si sapeva: il Rassemblement è da almeno quattro anni strutturalmente il primo partito di Francia e gli anni di opposizione ad <strong>Emmanuel Macron</strong> hanno portato i sovranisti a fagocitare la destra tradizionale gollista nei consensi. La vera novità è che nei vari possibili scenari di ballottaggio, Le Pen è data vincitrice contro qualsiasi avversario. Segno che appare difficile veder consolidarsi quel &#8220;fronte repubblicano&#8221; che nel 2017 e 2022 ha consentito a Macron di approdare all&#8217;Eliseo e nel 2024 ha contribuito a frenare il volo dei lepenisti nella corsa all&#8217;Assemblea Nazionale.</p>



<p>Contro i due ex premier macroniani, <strong>Edouard Philippe e Gabriel Attal, </strong>Le Pen è data vincitrice di stretta misura nel primo caso (51-49 per Harris, 54-46 per Ifop) di fronte a un rivale che guarda al centrodestra ed è ritenuta figura amministrativa di primo piano con notevoli competenze e di una decina di punti, 55-45, contro il secondo, esponente dell&#8217;ala più centrista della macronia, che negli anni ha virato verso la destra moderata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le Pen-Mélenchon, fronte repubblicano&#8230;per i sovranisti</h2>



<p> <strong>Impressionante, invece, il dato che vedrebbe un confronto tra le opzioni più radicali</strong>, ovvero una sfida diretta tra Le Pen e il leader di sinistra radicale <strong><a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/melenchon-leader-della-sinistra.html" type="reportage" id="385153">Jean-Luc Mélenchon</a>. Partito in sordina</strong> nella corsa all&#8217;Eliseo, Mélenchon è cavallo di razza da campagna elettorale ed è solito aumentare i propri consensi quando la corsa entra nel vivo. Oggi ad aprile 2027, mese del voto, manca molto ma si contende con Philippe e Attal la seconda piazza valida per il ballottaggio con il 16% dei voti circa. La realtà è che in caso di sfida contro Le Pen il <strong>&#8220;fronte repubblicano&#8221; sarebbe contro Mélenchon</strong>, colpito negli ultimi anni dalla scomunica politica dei macroniani, che non hanno mai cooptato la sinistra nel governo nonostante fosse stata la vincitrice relativa del voto del 2024, travolto dalle accuse di simpatie per l&#8217;islamismo e di antisemitismo da parte dei membri del suo partito e segnato dalla spaccatura tra <strong>La France Insoumise,</strong> il suo partito, e il campo socialista e socialdemocratico.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Le Pen è data addirittura al 67-70% contro Mélenchon in caso di ballottaggio, oltre il 66% con cui Macron la sconfisse nove anni fa. Realisticamente, buona parte dei voti centristi finirebbe a Le Pen e perfino una parte dei voti di sinistra, dato che i vari candidati della Gauche al primo turno, sommati, arriverebbero al 31-33,5%, sicuramente non sosterrebbe il tribuno radicale per eccellenza del panorama transalpino. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Rassemblement studia da partito di governo</h2>



<p>Basta questo a <strong>manifestare come la torsione governista del Rassemblement</strong> sia stata oramai digerita da una ampia fetta della popolazione e da fette importanti del <strong>sistema di potere di Parigi</strong> e, in quest&#8217;ottica, la svolta modernizzatrice di Bardella, l&#8217;impegno per una diplomazia politica e partitica nel Vecchio Continente, la rottura interna alle formazioni tradizionali e la sostanziale estinzione politica dei Republicains, che rischiano di dover scegliere se essere ruota di scorta lepenista o post-macroniana, ha aperto fette di sistema agli ex reietti di Francia. Del resto, è quantomeno difficile pensare di tenere strutturalmente lontano dal potere, o almeno dall&#8217;ambizione di conquistarlo, un partito che <strong>rappresenta stabilmente un terzo dell&#8217;elettorato nazionale e ne ha il primo gruppo all&#8217;Europarlamento dal 2014</strong>.</p>



<p>In mezzo, le ambizioni di una Le Pen che sorprese la Francia nel 2012 conquistando il terzo posto alla sua prima candidatura al posto del padre Jean-Marie e poi nei due ballottaggi persi con Macron ha incrementato i suoi consensi. Dimostrandosi capace di attraversare le epoche. Quattordici anni fa, Le Pen si definiva &#8220;unica vera antisistema&#8221; in corsa e rivendicava il suo ruolo di &#8220;<a href="https://www.lemonde.fr/election-presidentielle-2012/article/2012/04/07/marine-le-pen-la-candidate-anti-systeme-contre-le-fascisme-dore_1682247_1471069.html?srsltid=AfmBOoo0yf1yk1LAsDsEJGmgpP1Ib8inMsPY4E6d2ZLpfnhDr74A9VqU">candidata incorruttibile in una classe politica corrotta&#8221;</a> contro i &#8220;loschi affari di questa oligarchia&#8221;. Oggi sfida la condanna per appropriazione indebita usandola come volano per riscoprire quelle pulsioni antisistema dopo che nella reggenza di Bardella il Rassemblement si era, su molti dossier, vestito col gessato. </p>



<p><strong>Il sistema ora è a portata di mano e l&#8217;Eliseo, vetta più alta del lungo Tour de France del Rassemblement</strong>, non è più solo un miraggio. Le Pen torna in pista da candidata da battere, con solidi sondaggi alla mano: è uno scenario rivoluzionario per la politica francese. E chissà che non fomenti cambiamenti di prospettiva nelle forze d&#8217;establishment come del resto già le <a href="https://it.insideover.com/politica/lagarde-le-pen-bardella-le-grandi-manovre-per-le-presidenziali-francesi-con-un-occhio-alleuropa.html" type="post" id="522256">manovre anticipate dalla <strong>Presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde</strong> lasciavano presagire.</a> La primavera 2027 non è dietro l&#8217;angolo, ma politicamente farà presto ad arrivare. E ad oggi, un vero anti-Le Pen per il dopo Macron semplicemente non c&#8217;è.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/leliseo-non-e-piu-un-miraggio-le-pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi.html">L&#8217;Eliseo non è più un miraggio: Le Pen si riscopre antisistema e vola nei sondaggi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lagarde, Le Pen, Bardella&#8230; le grandi manovre per le presidenziali francesi con un occhio all&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lagarde-le-pen-bardella-le-grandi-manovre-per-le-presidenziali-francesi-con-un-occhio-alleuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 04:41:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=522256</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo continui governi di minoranza, le presidenziali si tramuteranno in una valvola di sfogo per un Paese stanco e in tensione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lagarde-le-pen-bardella-le-grandi-manovre-per-le-presidenziali-francesi-con-un-occhio-alleuropa.html">Lagarde, Le Pen, Bardella&#8230; le grandi manovre per le presidenziali francesi con un occhio all&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Manca meno di un anno alle <strong>elezioni presidenziali francesi</strong> dell&#8217;aprile 2027 che dovranno decidere il <strong>successore di Emmanuel Macron</strong> dopo dieci anni e due mandati, e tra Parigi e l&#8217;Europa iniziano le grandi manovre, che ruotano, ad oggi, attorno a un interrogativo: riuscirà il <strong>Rassemblement National</strong> <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-jordan-bardella-il-delfino-di-marine-le-pen.html" type="schede" id="374071">guidato da <strong>Jordan Bardella</strong></a> e <strong>Marine Le Pen</strong> a rompere il tetto di cristallo delle presidenziali e a trasformare in governo la sua primazia nei sondaggi, o anche questa volta i partiti del centro, della destra moderata e della sinistra faranno <em>barrage</em>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti contro Bardella e Macron per il dopo Macron</h2>



<p>Questa domanda si lega a altre due questioni chiave: chi sarà il candidato della <strong>destra nazionalista</strong>, da un lato, e che <strong>manovre compiranno le forze moderate</strong> per rompere la loro parcellizzazione e arrivare al voto con un progetto unitario dall&#8217;altro. In tal senso le prossime settimane saranno decisive. </p>



<p>Martedì a Parigi la Corte d&#8217;Appello si pronuncerà sulla condanna all&#8217;interdizione ai pubblici uffici per cinque anni che grava su <strong>Marine Le Pen</strong>, sconfitta da Macron ai ballottaggi del 2017 e del 2022, per il caso di appropriazione indebita di fondi europei sotto indagine dal 2024 sulla base dell&#8217;analisi dei periodi in cui la leader sovranista era parlamentare europea. Se Le Pen vedrà confermata l&#8217;inibizione, la palla passerà definitivamente a <strong>Bardella, giovanissimo aspirante (è del 1995) al trono repubblicano di Francia</strong> e ritenuto <a href="https://www.lemonde.fr/international/article/2026/07/04/le-rn-cultive-discretement-ses-reseaux-diplomatiques-un-an-avant-l-election-presidentielle-de-2027_6720610_3210.html">figura modernizzante</a> rispetto alla tradizionale immagine nazionalista della leader della formazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lagarde guarda alla Francia e studia da candidata?</h2>



<p>Nel frattempo, le grandi manovre politiche tracciano un filo rosso tra Parigi e Francoforte alla luce del fatto che anche <strong>Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea</strong> e già Ministro delle Finanze ai tempi della presidenza di <strong>Nicolas Sarkozy,</strong> non ha escluso una possibile discesa in campo con vista presidenziali. <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2026/html/ecb.in260702~c56db179c3.en.html">Lagarde, parlando a <em>Les Echos</em>, ha di recente detto</a> che potrebbe non escludere le dimissioni anticipate dalla Bce se la condizione macroeconomica dell&#8217;Europa sarà stabile e non imporrà una stretta vigilanza monetaria, così da potersi occupare con attenzione delle questioni francesi.</p>



<p>&#8220;Credo che una voce europea debba farsi sentire nel dibattito presidenziale francese&#8221;, ha detto Lagarde, aprendo a un &#8220;confronto franco&#8221; con i candidati dato che si è detta preoccupata dal fatto che se il &#8220;dibattito dovesse rivelare una visione più limitata del ruolo della Francia in Europa, credo sarebbe necessario spiegare perché ciò rappresenterebbe un percorso doloroso per il nostro Paese&#8221;. &#8220;Ci rifletterò&#8221;, ha risposto a esplicita domanda circa una possibile candidatura qualora ci fosse la possibilità di una vittoria di formazioni radicali. </p>



<p>Una pre-candidatura? <strong>Forse, oppure un tentativo di mettere le mani avanti</strong> in vista di un possibile arrocco che apra alla possibilità per Macron, prima della sua uscita, di giocare un ruolo nella scelta del futuro capo dell&#8217;Eurotower (Lagarde scade a ottobre 2027). Terza opzione è che le parole di Lagarde traccino il tentativo di <strong>costruire una diga</strong> all&#8217;egemonia del Rassemblement e alle prospettive di incursioni da sinistra, ove però Jean-Luc Mélenchon appare assieme a La France Insoumise lontano dai fasti di un tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Philippe possibile sfidante, cosa dicono i sondaggi</h2>



<p>Ad oggi il candidato più credibile al ruolo di frontrunner moderato è <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/philippe-si-dimette-e-lascia-a-testa-alta-un-problema-per-macron.html" type="post" id="281490">Edouard Philippe, ex premier e sindaco di Le Havre, </a></strong>accreditato dai sondaggi del 21-25% dei suffragi contro il 35-38% che oggi arride a Le Pen e al 34-35% di cui è investito Bardella. Ad oggi Philippe è dato testa a testa in un eventuale ballottaggio con Bardella, con i sondaggi che danno vincenti ora l&#8217;uno ora l&#8217;altro, e al centro sta vedendo emergere come alternativa l&#8217;ex premier <strong>Gabriel Attal</strong>, macroniano doc. Sembrano ad oggi scomparsi da ruoli di primo piano i gollisti di Les Republicains, che per la destra moderata e il centro a trazione macroniano sono gli obiettivi chiari da corteggiare per evitare che al voto gli elettori si disperdano appiattendosi a destra. La chiamata alle armi di Lagarde, sostanzialmente, evoca un potenziale <em>ralliement</em>?</p>



<p><strong>Lo scenario non appare da escludere e apre alla possibilità di una convergenza tra futuro dell&#8217;Eliseo e della Bce</strong>: resta da capire, però, se gli elettori ci staranno o, dopo anni di alchimie elettorali complesse da parte di Macron dopo le elezioni legislative del 2024 e la formazione di continui <strong>governi di minoranza</strong>, le presidenziali si tramuteranno in una valvola di sfogo per un Paese stanco e in tensione. La corsa politica della Francia sarà sull&#8217;ottovolante fino al redde rationem presidenziale.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lagarde-le-pen-bardella-le-grandi-manovre-per-le-presidenziali-francesi-con-un-occhio-alleuropa.html">Lagarde, Le Pen, Bardella&#8230; le grandi manovre per le presidenziali francesi con un occhio all&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Si apre la caccia a Macron: chi lo sfiderà alle presidenziali?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/si-apre-la-caccia-a-macron-chi-lo-sfidera-alle-presidenziali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2021 14:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[Republicans]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=314784</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emmanuel Macron elezioni francia 2022" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nell&#8217;aprile 2022 si terranno in Francia le elezioni presidenziali volte a stabilire chi occuperà per i successivi cinque anni il trono repubblicano dell&#8217;Eliseo. Emmanuel Macron, vincitore nel 2017, è eleggibile per un secondo mandato e mira a difendere l&#8217;incarico, per il quale però la concorrenza è estremamente folta. C&#8217;è un profondo dualismo insito nell&#8217;azione che il presidente francese &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/si-apre-la-caccia-a-macron-chi-lo-sfidera-alle-presidenziali.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/si-apre-la-caccia-a-macron-chi-lo-sfidera-alle-presidenziali.html">Si apre la caccia a Macron: chi lo sfiderà alle presidenziali?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emmanuel Macron elezioni francia 2022" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nell&#8217;<strong>aprile 2022 </strong>si terranno in Francia le elezioni presidenziali volte a stabilire chi occuperà per i successivi cinque anni il trono repubblicano dell&#8217;Eliseo. <strong>Emmanuel Macron, </strong>vincitore nel 2017, è eleggibile per un secondo mandato e mira a difendere l&#8217;incarico, per il quale però la concorrenza è estremamente folta.</p>
<p>C&#8217;è un profondo dualismo insito nell&#8217;azione che il presidente francese ha condotto in questi anni: muscolare, ambizioso, intento a proiettarsi con intento gollista o addirittura bonapartista verso idee (spesso velleitarie) e strategie di rafforzamento della potenza francese in ambito europeo e internazionale; contraddittorio, spesse volte poco lucido e scarsamente dotato di polso sul fronte interno, in cui sono emerse profonde <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/europa-centro-periferie-citta-provincia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">spaccature sociali</a> </strong>ed economiche che la protesta dei <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/gilet-gialli-un-anno-dopo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gilet Gialli</a> prima e <a href="https://it.insideover.com/societa/covid-19-la-francia-e-vicina-al-punto-di-non-ritorno.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la pandemia poi</a> hanno ulteriormente rinfocolato. Macron è dunque un <strong>leader in bilico</strong> che non ha affatto in tasca la rielezione, per quanto l&#8217;essersi sganciato dall&#8217;etichetta di continuità con il Partito Socialista in declino e l&#8217;aver assunto una postura orientata all&#8217;interesse nazionale abbia aumentato, gradualmente, i suoi consensi anche nell&#8217;elettorato di centrodestra.</p>
<h2>Le Pen punta alla rivincita</h2>
<p>La sfidante numero uno, per Macron, sarà l&#8217;avversaria del ballottaggio del 2017, <strong>Marine Le Pen</strong>. La leader del <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rassemblement National</a> </strong>sta da tempo lavorando per ampliare il campo della destra sovranista nazionale assumendo una postura di governo, saldando alla volontà di unire la Francia &#8220;profonda&#8221; contro Macron, ritenuto espressione dell&#8217;élite parigina, un&#8217;apertura politica, culturale e sociale verso tematiche nuove e di elevata valenza strategica. Ne è un esempio il nuovo approccio del Rassemblement all&#8217;<strong>ambiente, </strong><a href="https://it.insideover.com/ambiente/svolta-verso-un-ecologismo-identitario-la-sfida-di-le-pen-a-macron.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">analizzato con una visione identitaria e inserita nel quadro della propria narrazione politico-ideologica.</a></p>
<p>La nuova postura governista della Le Pen ha un obiettivo chiaro: prevalere al secondo turno delle presidenziali del 2022, portando sul terreno un&#8217;elaborazione politica volta a spezzare la <i>conventio ad excludendum</i> sociale, prima che politica, per la destra radicale, che le permetterebbe di diventare la prima donna capo dello Stato francese. La <em>dédiabolisation </em>dei lepenisti, già avviata dalla deputata di Henin Beaumont negli scorsi anni, passa anche per l&#8217;assunzione di responsabilità politiche necessarie a superare l&#8217;ostacolo delle barricate che, inevitabilmente, sono poste di fronte al <strong>Rassemblement </strong>durante ogni appuntamento elettorale. Nell&#8217;estate scorsa la conquista da parte <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-amministrative-disegnano-una-nuova-francia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dell&#8217;ex Front National di <strong>Perpignan, </strong>divenuta la prima città</a> con più di 100mila abitanti ad avere un sindaco del partito, l&#8217;ex compagno della Le Pen <strong>Louis Aliot, </strong>ha mostrato la genesi di una capacità di parlare a un elettorato di destra moderata che sembra oggi riflettersi su scala nazionale in sondaggi che vedono la Le Pen sempre più vicina alla soglia del 50% in un eventuale ballottaggio con Macron.</p>
<h2>I gollisti cercano l&#8217;uomo giusto</h2>
<p>Il disorientamento di cui la destra tradizionale e istituzionale è stata negli ultimi anni pervasa ha facilitato il gioco politico alla Le Pen. Ma molti analisti e commentatori ritengono che probabilmente il vero avversario in grado di disarcionare <strong>Macron </strong>potrà arrivare proprio dallo schieramento che si professa erede del <strong>generale De Gaulle</strong>. Lo schianto dei Republicains alle Europee 2019, in cui hanno conseguito l&#8217;8,48%, ha aperto una fase di &#8220;traversata del deserto&#8221; da parte del centro-destra francese, schiacciato tra il protagonismo politico della Le Pen e il ribilanciamento di Macron.</p>
<p>La disastrosa eredità politica di <strong>Nicolas Sarkozy </strong>e del suo assoggettamento politico e morale alle logiche dell&#8217;austerità perorate da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a> pesano ancora sulle prospettive politiche dei gollisti, che dopo aver tentato invano la carta della svolta conservatrice con <strong>Laurent Wauquiez</strong> cercano ora di riequilibrarsi volendo bilanciarsi tra le diverse anime interne a un partito erede di una cultura politica che ha contribuito a plasmare le direttrici dell&#8217;interesse nazionale francese (postura dello Stato in economia, spinta alla proiezione europea, valorizzazione del ruolo dell&#8217;Eliseo) e necessita ora una sintesi che faccia sentire una casa comune a liberali, conservatori, cattolici, moderati.</p>
<p>Una sostanziale fuga in avanti viene dalla candidatura, da indipendente, dell&#8217;ex ministro <strong>Xavier Bertrand, </strong>accreditato dai sondaggi del terzo posto al primo turno. Bertrand, dal 2015 presidente della Regione dell&#8217;Hauts-de-France con capoluogo Lille (la città natale del Generale), ha <a href="http://lelab.europe1.fr/alors-que-laurent-wauquiez-est-au-20h-de-tf1-xavier-bertrand-annonce-sur-france-2-quil-quitte-les-republicains-3518036" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lasciato i Republicains nel 2017 in polemica con Wauquiez</a> e, dopo la fine della segreteria di quest&#8217;ultimo, nel 2020 ha assunto popolarità come papabile sfidante di Macron. <a href="https://www.courrier-picard.fr/id182736/article/2021-04-13/xavier-bertrand-soutenu-par-un-republicain-qui-appelle-la-contre-revolution" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bertrand piace agli elettori di centro-destra, </a>ed è sostenuto dentro al suo ex partito dal vicepresidente Guillaume Peltier, che lo ritiene il &#8220;terzo uomo&#8221; in grado di avviare una &#8220;<strong>controrivoluzione patriottica</strong>&#8221; in grado di porre fine al quinquennio di Macron, a suo dire troppo fragile nel difendere la Francia negli scenari globali.</p>
<p>Qualora Bertrand non dovesse unire l&#8217;elettorato di centro-destra, restano nomi di altissimo profilo in grado di federare il partito. <strong>Michel Barnier, </strong>capo negoziatore europeo per la Brexit, <a href="https://www.ft.com/content/fa9acb0f-d24a-4a15-ac9f-5fa0024c88c5" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è considerato dal <em>Financial Times </em>tra le figure di più alto profilo</a> in grado di rafforzare i Republicains, che vedono i consensi oggigiorno erosi dall&#8217;esterno da Bertrand anche e soprattutto per le incertezze sulle scelte politiche del partito. Ma il nome che potrebbe, anche in concorrenza con Bertrand, mettere tutti d&#8217;accordo, è quello dell&#8217;ex primo ministro <a href="https://www.marianne.net/politique/presidentielle-2022-pour-edouard-philippe-un-effet-pompidou"><strong>Edouard Philippe.</strong></a></p>
<h2>Philippe torna in campo?</h2>
<p>Philippe ha lasciato la guida del governo nel luglio 2020 venendo rieletto alla carica di <strong>sindaco di Le Havre </strong>da cui proveniva quando fu chiamato all&#8217;Hotel de Matignon da Macron. Esponente moderato dei Republicains, Philippe si unì all&#8217;esperienza di governo macroniana e dopo esser stato a lungo nell&#8217;ombra durante la pandemia ha rotto il tradizionale equilibrio che vede il primo ministro come un semplice &#8220;funzionario&#8221; dell&#8217;Eliseo.</p>
<p>Philippe, abituato al confronto e al dialogo con i cittadini, è apparso il vero regista della risposta governativa durante la prima ondata, dimostrandosi più <strong>empatico e più diretto </strong>nella definizione delle strategie di risposta alla crisi e in un <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-06-21/macron-lags-his-prime-minister-in-popularity-latest-poll-shows" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sondaggio Ifop di fine giugno</a> era stato incoronato come il politico più amato di Francia, staccando di oltre dieci punti percentuali Macron nei tassi di gradimento: 50% contro 39%. Questi calcoli avranno sicuramente condizionato la decisione Macron di nominare come successore di Philippe un uomo dal profilo “tecnico” come <strong>Jean Castex, </strong>55enne <a href="https://it.insideover.com/politica/da-fucina-delle-elite-a-casta-cosi-lena-ha-tradito-il-sogno-di-de-gaulle.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alto funzionario ed enarca</a> che con il <a href="https://www.lepoint.fr/politique/deconfinement-la-tres-discrete-cellule-castex-05-05-2020-2374273_20.php">predecessore aveva lavorato a stretto contatto</a> come coordinatore del gruppo di studi sulle strategie per la “fase due” post-pandemia.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/philippe-si-dimette-e-lascia-a-testa-alta-un-problema-per-macron.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Philippe ha lasciato al <strong>massimo del consenso </strong>e dotato di una popolarità trasversale</a> spendibile qualora decidesse di scendere in campo contro Macron. Doppio ex, ex macroniano ed ex dei Republicains, da cui uscì al momento della chiamata all&#8217;esecutivo, Philippe potrebbe compattare il fronte moderato. <a href="https://www.liberation.fr/politique/le-cas-edouard-philippe-bouscule-la-droite-20210402_YK5RQPL36NHX5OWTT6RCGMB7NQ/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">E anche <em>Liberation </em>sottolinea che,</a> nonostante Philippe e i Republicains non si siano mai vicendevolmente chiariti sul caso del 2017, la sua candidatura all&#8217;Eliseo potrebbe apparire come il cavallo giusto per spodestare Macron e rintuzzare l&#8217;assalto della Le Pen all&#8217;elettorato moderato.</p>
<h2>Una sinistra divisa e il ruolo dei Verdi</h2>
<p>Ai margini dello scontro resta invece una sinistra polarizzata tra il Partito Socialista divenuto l&#8217;ombra di sè stesso, sotto la doppia cifra, e che presenterà come candidata, verosibilmente di bandiera, il sindaco di Parigi <strong>Anne Hidalgo </strong>e una <strong>France Insoumise </strong>al cui interno <strong>Jean-Luc Mélenchon </strong>appare ancorato molto indietro rispetto ai fasti del 2017, quando sfiorò l&#8217;accesso al ballottaggio, veleggiando attorno al 10%. Per entrambi i partiti la tornata del 2022 sembra destinata a risultare decisamente infruttuosa.</p>
<p>Diverso il caso dei Verdi, forti dell&#8217;exploit delle Europee 2019 (terza forza dopo lepenisti e macroniani) e valorizzati dalle ultime tornate amministrative. In cui sono stati proprio gli ecologisti di <strong>Europe Écologie Les Verts (Eelv) </strong>a conquistare la scena. Eelv ha fatto il pieno di sindaci ai ballottaggi. <strong>Marsiglia e Lione, </strong>seconda e terza città del Paese, sono andati rispettivamente rispettivamente alla consigliera dipartimentale <strong>Michelè Rubirola </strong>e all’attivista <a href="https://www.challenges.fr/politique/qui-est-gregory-doucet-l-ecologiste-qui-a-conquis-lyon_716928">verde <strong>Gregory Doucet</strong></a>, mentre una delle città simbolicamente più importanti, la girondina Bordeaux, è stata espugnata da <strong>Pierre Hurmic. </strong>I Verdi hanno preso anche Besançon, Tours, Poitiers, Annecy, Strasburgo, proiettando il loro leader Yannick Jadot come portavoce di un ecologismo <a href="https://it.insideover.com/politica/con-sala-londa-dei-nuovi-verdi-sbarca-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;urbano&#8221;, liberale e in corsa di espansione</a> anche nel resto d&#8217;Europa, <a href="https://it.insideover.com/politica/nella-germania-post-merkel-si-prepara-lasse-cdu-verdi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Germania in testa.</a></p>
<p>Tale ecologismo che potrebbe, in un certo senso, creare un bacino elettorale alternativo da cui partiti come En Marche, la forza politica di Macron, potrebbero risultare penalizzati. Se la natura urbana e metropolitana di Eelv, data a livello nazionale tra il 10 e il 15%, rende difficile ipotizzare una sua capacità di giocarsi carte concrete per l&#8217;Eliseo, si può dire che gli ambientalisti al primo turno possono contribuire a danneggiare politicamente lo stesso Macron. L&#8217;ennesima &#8220;partita nella partita&#8221; a cui bisognerà guardare a un anno dall&#8217;appuntamento decisivo di una corsa per la presidenza della Repubblica ancora più incerta di quella del 2017.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/si-apre-la-caccia-a-macron-chi-lo-sfidera-alle-presidenziali.html">Si apre la caccia a Macron: chi lo sfiderà alle presidenziali?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Philippe si dimette e lascia a testa alta: un problema per Macron?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/philippe-si-dimette-e-lascia-a-testa-alta-un-problema-per-macron.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2020 11:20:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=281490</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="997" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Clima, Emmanuel Macron e Edouard Philippe arrivano all&#039;Eliseo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse-768x510.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Edouard Philippe si è dimesso dalla carica di primo ministro francese che deteneva da oltre tre anni, da quel maggio 2017 che aveva visto Emmanuel Macron venire incoronato nuovo presidente della Repubblica. Le dimissioni di Philippe avvengono a metà del guado tra la crisi pandemica, che ha colpito duramente la Francia, e la fase di ripartenza politica ed economica &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/philippe-si-dimette-e-lascia-a-testa-alta-un-problema-per-macron.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/philippe-si-dimette-e-lascia-a-testa-alta-un-problema-per-macron.html">Philippe si dimette e lascia a testa alta: un problema per Macron?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="997" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Clima, Emmanuel Macron e Edouard Philippe arrivano all&#039;Eliseo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse-768x510.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Edouard Philippe</strong> si è dimesso dalla carica di primo ministro francese che deteneva da oltre tre anni, da quel maggio 2017 che aveva visto <strong>Emmanuel Macron </strong>venire incoronato nuovo presidente della Repubblica.</p>
<p>Le dimissioni di Philippe avvengono a metà del guado tra la <strong>crisi pandemica, </strong>che ha colpito duramente la Francia, e la fase di ripartenza politica ed economica che sembra apparire come un percorso insidioso e pieno di mine per l&#8217;inquilino dell&#8217;Eliseo. Nelle ultime settimane il leader di <strong>En Marche! </strong>mal sopportava la convivenza con l&#8217;ex (e con ogni probabilità futuro) sindaco di Le Havre, che era riuscito nel corso della crisi del coronavirus a rompere la tradizionale subalternità mediatica, politica e relazionale del primo ministro al presidente della Repubblica. Philippe, abituato al confronto e al dialogo con i cittadini, è apparso più <strong>empatico e più diretto </strong>nella definizione delle strategie di risposta alla crisi e in un <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-06-21/macron-lags-his-prime-minister-in-popularity-latest-poll-shows" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sondaggio Ifop di fine giugno</a> aveva staccato di oltre dieci punti percentuali Macron nei tassi di gradimento: 50% contro 39%. Questi calcoli avranno sicuramente influito nella scelta di Macron di nominare come successore di Philippe un uomo dal profilo &#8220;tecnico&#8221; come <strong>Jean Castex, </strong>55enne alto funzionario che con il <a href="https://www.lepoint.fr/politique/deconfinement-la-tres-discrete-cellule-castex-05-05-2020-2374273_20.php">predecessore aveva lavorato a stretto contatto</a> come coordinatore del gruppo di studi sulle strategie per la &#8220;fase due&#8221; post-pandemia.</p>
<p>I ballottaggi delle elezioni amministrative di domenica scorsa erano apparsi a Macron l&#8217;occasione ideale per potersi disfare della scomoda complementarietà con il 49enne normanno: in caso di vittoria nella corsa alla poltrona di primo cittadino di <strong>Le Havre </strong>Philippe avrebbe potuto essere spinto ad accettare la carica lasciando  l’Hotel de Matignon, mentre in caso di sconfitta contro l&#8217;avversario outsider, il comunista e referente dei portuali <strong>Jean-Paul Lecoq, </strong>avrebbe ricevuto un profondo ridimensionamento. La realtà dei fatti ha smentito il Presidente: Philippe ha vinto col 60% dei consensi il ballottaggio risultando l&#8217;unica ancora di salvezza per En Marche! in una campagna elettorale disastrosa che ha visto la formazione macroniana travolta <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-amministrative-disegnano-una-nuova-francia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dall&#8217;avanzata dei <strong>Verdi </strong></a>e dal ritorno in auge del <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Rassemblement National</strong>.</a> Philippe ha dunque separato la sua immagine da quella di Macron, identificato come il grande perdente del voto.</p>
<p>Alla vittoria sono seguite, di pochi giorni, le <strong>dimissioni</strong>, presentate però da Philippe in una posizione di forza. In primo luogo, il premier può legittimamente legare la sua uscita dal governo al risultato elettorale, consolidando e non disperdendo il suo capitale politico, acquisito in mesi di leadership attenta alla pianificazione quotidiana del lavoro del governo. In secondo luogo, Philippe si mette al riparo dalla possibilità che Macron possa, in futuro, usarlo come parafulmine in caso di r<strong>ecrudescenza della crisi economica </strong>o aumento dei problemi politici per il partito di governo, segnato già da un&#8217;emorragia di consensi, <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-e-en-marche-sotto-assedio.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">da uscite continue dal gruppo parlamentare</a> e da un&#8217;instabilità alla sua base. Infine, il premier uscente può lavorare con calma al progetto di costituire una base di consenso tra l&#8217;elettorato di c<strong>entro-destra </strong>in vista di futuri obiettivi: le elezioni presidenziali 2022, secondo diverse indiscrezioni, sarebbero per Philippe più che un pensiero fugace.</p>
<p>Le elezioni municipali, infatti, hanno segnalato come l&#8217;emorragia di consensi per En Marche! sia stata legata principalmente alla perdita del voto di sinistra conquistato nel 2017 sulla scia dell&#8217;antico legame tra Macron e i socialisti e dell&#8217;avversione per Marine Le Pen. Macron, che non è mai stato organico alla sinistra, ha visto buona parte di quei voti trasferirsi sulla piattaforma politica dei Verdi, mentre nel centro-destra il crollo dei Repubblicani (che hanno perso la storica roccaforte di Bordeaux) apre praterie politiche per chi ha la forza di poterle percorrere. E Philippe, che viene dal mondo gollista, potrebbe apparire più organico a quegli ambienti rispetto a Macron. &#8220;Macron&#8221;, <a href="https://formiche.net/2020/06/macron-philippe-municipali-francia/">spiega <em>Formiche,</em> </a>&#8220;ha <strong>due anni</strong> per costruirsi il futuro, e quando si voterà nel 2022 dovrà offrire ai francesi una piattaforma politica innovativa tanto quanto lo era stata in precedenza&#8221;. Questo renderebbe necessario uno &#8220;spostamento verso temi sociali, una deviazione della rotta a sinistra che mal si concilierebbe con le visioni di Philippe&#8221;, vicino a lungo a figure come <strong>François Fillon e Alain Juppè</strong><strong>.</strong></p>
<p>Insomma Philippe lascia al <strong>massimo del consenso </strong>e apparendo ancora sugli scudi: se sceglierà di sedersi sulla poltrona di sindaco di Le Havre recentemente conquistata avrà uno spazio d&#8217;azione amministrativo e civico che non gli precluderà mosse future sul fronte della costruzione di una rete politica di destra potenzialmente alternativa a Macron. Le sue dimissioni, in fin dei conti, sono una sconfitta per Macron: presidente tanto accentratore nei modi e nella prassi da non essersi accorto di aver coltivato al suo fianco un rivale potenzialmente in grado di rivaleggiare con lui.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/philippe-si-dimette-e-lascia-a-testa-alta-un-problema-per-macron.html">Philippe si dimette e lascia a testa alta: un problema per Macron?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il nuovo &#8220;caso Floyd&#8221; che terrorizza l&#8217;Eliseo</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-floyd-francese-che-terrorizza-leliseo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 01:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Black lives matter]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=279872</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="802" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Francia-protesta-antirazzista-a-Parigi-La-Presse-e1592737668404.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia, protesta a Parigi in memoria di una ragazza senegalese" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Francia-protesta-antirazzista-a-Parigi-La-Presse-e1592737668404.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Francia-protesta-antirazzista-a-Parigi-La-Presse-e1592737668404-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Francia-protesta-antirazzista-a-Parigi-La-Presse-e1592737668404-1024x547.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Francia-protesta-antirazzista-a-Parigi-La-Presse-e1592737668404-768x411.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Dalla morte nella città americana di Minneapolis del cittadino afroamericano George Floyd ad oggi il fronte delle proteste del Black Lives Matter  è sceso in piazza in tutto il mondo, generando marce e proteste che hanno caratterizzato questo primo periodo post-lockdown. In ogni Paese, però, il blocco di protesta ha assunto connotazioni e caratteri particolari, passando &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/il-floyd-francese-che-terrorizza-leliseo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-floyd-francese-che-terrorizza-leliseo.html">Il nuovo &#8220;caso Floyd&#8221; che terrorizza l&#8217;Eliseo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="802" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Francia-protesta-antirazzista-a-Parigi-La-Presse-e1592737668404.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia, protesta a Parigi in memoria di una ragazza senegalese" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Francia-protesta-antirazzista-a-Parigi-La-Presse-e1592737668404.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Francia-protesta-antirazzista-a-Parigi-La-Presse-e1592737668404-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Francia-protesta-antirazzista-a-Parigi-La-Presse-e1592737668404-1024x547.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Francia-protesta-antirazzista-a-Parigi-La-Presse-e1592737668404-768x411.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Dalla morte nella città americana di Minneapolis del cittadino afroamericano <strong>George Floyd</strong> ad oggi il fronte delle proteste del <em><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-black-lives-matter.html">Black Lives Matter</a> </em> è sceso in piazza in tutto il mondo, generando marce e proteste che hanno caratterizzato questo primo periodo post-lockdown. In ogni Paese, però, il blocco di protesta ha assunto connotazioni e caratteri particolari, passando dalle rivolte violente degli Stati Uniti d&#8217;America a quelle dai toni più contenuti della Germania.</p>
<p>Diffusosi dunque anche in Europa, il BLM ha assunto la sua sfaccettatura più particolare però in Francia, dove il passato coloniale del Paese ha contribuito già negli scorsi decenni alla costruzione di una popolazione più variegata. Tuttavia, anche per quanto riguarda Parigi le problematiche sono state in questi anni pressoché le stesse del resto del mondo, come una <strong>bomba ad orologeria</strong> pronta ad esplodere da un momento all&#8217;altro: e il caso di Floyd è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ma come mai, con tutti i problemi sociali che quotidianamente si manifestano in Francia, a dare il via alle proteste è stato un fatto accaduto oltre i confini nazionali? In questo caso, la motivazioni è da ricercarsi in una <strong>analogia</strong> con un fatto accaduto in Francia nello scorso 2019 e passato in sordina al di fuori del Paese, che portò alla morte del cittadino di colore <strong>Ibrahima Bah</strong> a seguito di un&#8217;operazione di polizia.</p>
<h2>I francesi non dimenticano</h2>
<p>Sin dalla rivoluzione portò in Francia alla breve esperienza repubblicana iniziata nel 1989 con la presa della Bastiglia, il popolo francese si è contraddistinto per il <strong>tempismo</strong> azzeccato con cui ha sferrato i suoi attacchi al ceto dirigente del Paese. Nel 2019, probabilmente, i tempi non sarebbero stati maturi per una insurrezione di massa sul tema, anche a causa della estrema forza di cui godeva in quel momento il presidente <strong>Emmanuel Macron</strong> e per le contestuali proteste dei <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/eric-drouet-gilet-gialli.html">gilet gialli</a> che avrebbero oscurato l&#8217;evento. Tuttavia, dal 2019 a questa parte il dissenso nei confronti dell&#8217;esecutivo e della presidenza francese sono aumentati, passando dalle <a href="https://it.insideover.com/economia/i-dettagli-della-riforma-pensionistica-di-macron.html">proteste per la riforma previdenziale</a> a quelle per gli eccessivi controlli della polizia nel periodo di lockdown. E in questo scenario, l&#8217;accadimento degli Stati Uniti è servito ad attualizzare la morte di Bah che, facendo leva anche sulla sollevazione popolare mondiale, ha spinto i francesi a scendere nelle piazze; creando al tempo stesso l&#8217;ennesimo problema di gestione dell&#8217;ordine pubblico per Macron.</p>
<h2>Il caso Chouviat</h2>
<p>Con l&#8217;evolversi delle proteste in Francia, sono stati resi noti &#8211; anche tramite la pubblicazione di video online &#8211; episodi di violenza da parte della Gendarmerie. Uno di questi, avvenuto lo scorso 3 gennaio, ha destato il maggior scalpore, essendo avvenuto in modo analogo a quanto successo in Minnesota. Dopo essere stato atterrato dall&#8217;agente di polizia ed aver provato a comunicare che stesse soffocando (<em>J&#8217;etouffe</em>), <strong>Cedric Chouviat</strong> ha perso conoscenza, morendo in ospedale due giorni dopo a seguito delle ferite riportate. E questo episodio, assieme a quello di Ibrahima Bah, ha generato una nuova ondata di sdegno nei confronti della gendarmeria francese, che adesso si trova ad affrontare una crisi interna senza precedenti.</p>
<h2>Integrazione e lotta al razzismo: il fronte di protesta</h2>
<p>Come sottolineato precedentemente, la popolazione francese risulta eterogenea come forse soltanto in Europa quella del Regno Unito, in una situazione in cui però gli <strong>immigrati</strong> ed i loro figli vivono in condizioni medie peggiori rispetto a Londra. Questo contesto, di conseguenza, ha generato nel corso degli anni scontri etnici &#8211; dei quali i <a href="https://it.insideover.com/societa/gli-scontri-tra-ceceni-e-nordafricani-spiegati.html">fatti di Digione</a> di questi giorni non sono che la semplice punta dell&#8217;iceberg &#8211; che hanno contribuito a polarizzare le posizioni dei francesi e creare minoranze chiuse, discriminate e spesso violente. Tuttavia, anche sotto questo aspetto negli ultimi anni la sensazione è che i governi della Francia non si siano mossi adeguatamente, &#8220;aiutando&#8221; al degenerare della situazione tramite <strong>sbagliate</strong> o omesse misure di inclusione sociale.</p>
<p>Per gestire la situazione la polizia della Francia è stata spesso obbligata a gestire con la forza le crisi, che sebbene giustificate dalle paure causate anche da <strong>attacchi terroristici</strong> passati ha generato tensioni tra le stesse forze dell&#8217;ordine e le minoranze del Paese. In questa situazione, era chiaro che prima o poi qualcuno avrebbe compiuto quell&#8217;errore che avrebbe portato alla sollevazione popolare: purtroppo era semplicemente questione di tempo.</p>
<h2>Macron è ancora più indebolito?</h2>
<p>In questo modo, in Francia ha preso vita un fronte di protesta riconducibile al BLM che in questi giorni sta mettendo in difficoltà le alte cariche della Francia, sempre più in crisi per quanto riguarda il consenso popolare. Sebbene nella giornata di sabato il corteo partito dalla Place del a Republique contasse (dati <a href="https://www.reuters.com/article/us-minneapolis-police-protests-france/paris-crowds-gather-to-protest-against-racism-police-violence-idUSKBN23R0H9"><em>Reuters</em></a>) qualche centinaio di persone,-il messaggio lanciato al governo di <strong>Edouard Philippe</strong> è stato tanto forte quanto chiaro. Soprattutto, poiché partito proprio da quella fascia di popolazione che nell&#8217;immaginario dovrebbe essere il target della dialettica di <strong>En Marche!</strong> e che invece si sta rivelando essere un pericoloso nemico che non si sa se combattere o assecondare. E in questo scenario, alla vigilia delle elezioni amministrative Macron rischia di uscirne ancora una volta particolarmente<strong> indebolito</strong> e, di nuovo, con ben poche vie di fuga all&#8217;orizzonte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-floyd-francese-che-terrorizza-leliseo.html">Il nuovo &#8220;caso Floyd&#8221; che terrorizza l&#8217;Eliseo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Macron e En Marche sotto assedio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/macron-e-en-marche-sotto-assedio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2020 19:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=275069</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Macron La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Quando nel 2017, in pochi mesi, Emmanuel Macron emerse come fenomeno politico di rottura in Francia la sua creatura politica, La Republique En Marche!, si impose rapidamente come partito centrale negli equilibri politici dell&#8217;Esagono. Conquistata a valanga la presidenza della Repubblica nel ballottaggio con Marine Le Pen, Macron vide il suo partito ottenere la maggioranza assoluta all&#8217;Assemblea Nazionale con 314 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-e-en-marche-sotto-assedio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-e-en-marche-sotto-assedio.html">Macron e En Marche sotto assedio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Macron La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Quando nel 2017, in pochi mesi, <strong>Emmanuel Macron </strong>emerse come fenomeno politico di rottura in Francia la sua creatura politica, La Republique En Marche!, si impose rapidamente come partito centrale negli equilibri politici dell&#8217;Esagono. Conquistata a valanga la presidenza della Repubblica nel ballottaggio con Marine Le Pen, Macron vide il suo partito ottenere la <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-non-ha-piu-la-maggioranza-dei-seggi.html">maggioranza assoluta all&#8217;<strong>Assemblea Nazionale </strong>con 314 seggi su 577</a>. Ora, dopo una graduale emorragia durata tre anni, En Marche non ha più la maggioranza assoluta a causa della continua fuoriuscita di suoi membri critici, da destra o da sinistra, dell&#8217;eccessivo equilibrismo sul centro liberale della creatura macroniana.</p>
<p>La debolezza politica dell&#8217;esecutivo francese di Edouard Philippe, ora costretto a dipendere dai voti dei 46 parlamentari di MoDem di François Bayrou, che ora diventano indispensabili nell&#8217;economia dell’esecutivo, segnala il graduale deterioramento della posizione politica dell&#8217;Eliseo. Macron è sotto attacco per un&#8217;ampia serie di motivazioni.</p>
<p>La prima fronda è stata quella del super-ministro <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/caos-alleliseo-tra-dimissioni-scandali-e-inchieste-macron-e-sotto-assedio.html">Nicolas Hulot,</a> </strong>con la delega all&#8217;Ambiente e alla trasformazione economica, che ha lasciato nel 2018 fondando un gruppo autonomo ambientalista al Parlamento e cannoneggiando a più riprese l&#8217;esecutivo.</p>
<p>Ha seguito, poi, la critica dell&#8217;ala sinistra del partito, da cui sono fuoriuscite figure come  come <strong>Aurélien Taché</strong> o <strong>Cédric Villani e</strong> l’ex ministro socialista dell’Ecologia <strong>Delphine Batho</strong>. Troppo grande la distanza da uomini di centro e centro-destra oramai centrali nel sistema macroniano come <strong>Bruno Le Maire</strong>, ministro dell&#8217;Economia rivelatosi tra le figure più abili dell&#8217;esecutivo.</p>
<p>A queste fibrillazioni si sommano ora le debolezze del governo nella gestione della <strong>crisi del coronavirus </strong>e gli sviluppi politici europei, che portano a fibrillazioni sia dentro che fuori il perimetro dei sostenitori macroniani.</p>
<p>Poco più di un terzo dei francesi, solo il 35% dei francesi, secondo quanto riporta l’<em>Express</em>, approva l’operato del governo nella gestione della pandemia più grave che si sia manifestata in Francia nell&#8217;ultimo secolo e che ha consegnato un conto fra i più salati nel Vecchio Continente, con oltre 28.000 morti. La pandemia ha fatto venire inoltre in primo piano la questione della <strong>ripresa economica, </strong>con la Francia che rischia una recessione in doppia cifra, messo in soffitta la discussa <strong>riforma delle pensioni, </strong>fatto emergere la discrepanza sociale ed economica tra <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-rurale-in-rivolta-contro-il-voto-di-en-marche.html">centro e periferia</a> già manifestatasi attraverso il fenomeno dei &#8220;<b><a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/gilet-gialli-un-anno-dopo.html">gilet gialli</a>&#8221; </b>e aperto lo scontro, anche retorico, tra premier e Presidente, con il primo che ha recentemente parlato di “rischio di collasso economico” per la Francia mentre Macron, invece, ha preferito celebrare la “nazione forte” che tiene botta di fronte alla pandemia.</p>
<p>Anche le manovre di Parigi in campo europeo hanno destato, in patria, forti critiche, ridestando l&#8217;opposizione di destra e di sinistra. Nell&#8217;ordine, i sovranisti del <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html">Rassemblement National</a> </strong>di <strong>Marine Le Pen </strong>hanno bocciato l&#8217;accordo Merkel-Macron sul Recovery Fund; il leader della Sinistra radicale <strong>Jean-Luc Mélenchon </strong>ha definito il presidente il &#8220;porta-asciugamano&#8221; di <strong>Angela Merkel</strong>; i verdi di Eelv,<a href="https://it.insideover.com/politica/europa-centro-periferie-citta-provincia.html"> terzo partito alle ultime europee</a>, hanno definito la proposta franco-tedesca “insufficiente”.</p>
<p>L&#8217;assedio a Macron è sempre più stretto e solo la natura &#8220;regale&#8221; del potere presidenziale francese per ora preserva l&#8217;Eliseo, mentre per il governo Philippe il capolinea appare vicino: il premier ed ex sindaco della cittadina di <strong>Le Havre </strong>potrebbe uscire di scena in un rimpasto di giugno con cui Macron potrebbe provare a allargare la compagine governativa a Verdi, socialisti o gollisti. I nomi per figure potenzialmente in grado di prender parte a questo esecutivo,<a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2020/05/08/news/le-trame-della-politica-francese-317166/"> sottolinea <em>Il Foglio, </em></a>si sprecano: vi è chi parlarla dell&#8217;ex direttore del Fondo monetario internazionale <strong>Dominique Strauss-Kahn, </strong>dell&#8217;ex premier <strong>Manuel Valls, </strong>e addirittura di un redivivo <strong>Nicolas Sarkozy</strong>. Fantapolitica, per ora, ma qualcosa indubbiamente si muove: &#8220;sette francesi su dieci, secondo <a href="https://www.lci.fr/politique/coronavirus-les-francais-largement-favorables-a-un-gouvernement-d-union-nationale-selon-un-sondage-ifop-deconfinement-2152144.html" target="_blank" rel="noopener">un sondaggio Ifop</a>, si sono detti favorevoli a un governo di salute pubblica”, ritenendo l&#8217;attuale architettura di sistema insufficiente a tenere botta di fronte a una crisi senza precedente. Macron, se costretto a una mossa del genere, si vedrebbe fortemente ridimensionato: e le stesse speranze di rielezione nel 2022 si ridurrebbero notevolmente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-e-en-marche-sotto-assedio.html">Macron e En Marche sotto assedio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quell&#8217;errore che ha condannato la Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/quellerrore-che-ha-condannato-la-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2020 20:34:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus Francia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=272549</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="708" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Macron Francia La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256-768x362.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256-1024x483.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>In un momento come quello che si sta vivendo attualmente, quasi tutti i Paesi del Mondo vorrebbero avere tra le loro mani un protocollo già studiato e delle procedure mediche da mettere in campo per prevenire con accuratezza sia la diffusione sia la mortalità di una pandemia. Ci sono volute settimane prima che i governi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/quellerrore-che-ha-condannato-la-francia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/quellerrore-che-ha-condannato-la-francia.html">Quell&#8217;errore che ha condannato la Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="708" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Macron Francia La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256-768x362.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256-1024x483.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>In un momento come quello che si sta vivendo attualmente, quasi tutti i Paesi del Mondo vorrebbero avere tra le loro mani un <strong>protocollo</strong> già studiato e delle procedure mediche da mettere in campo per prevenire con accuratezza sia la diffusione sia la mortalità di una pandemia. Ci sono volute settimane prima che i governi mondiali capissero in che modo ostacolare l&#8217;avanzamento nella popolazione del <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Covid-19</a>, con risultati spesso altalenanti e contraddittori. E dopo tre mesi dalla comparsa &#8211; almeno accertata &#8211; del patogeno in Europa, ancora si è nel tempo del confinamento, delle mascherine e della prevenzione dal rischio di contagio. Quasi tutti i Paesi vorrebbero quel documento, ma uno di essi rimpiange in modo particolare quel profondo ed attento protocollo che avrebbe salvato la vita di migliaia di persone: il riferimento è alla Francia di <strong>Emmanuel Macron</strong>.</p>
<h2>Quel piano segreto che è stato archiviato</h2>
<p>Erano gli anni 2000, più o meno in concomitanza con il parente più vicino al Covid-19, la <strong>SARS</strong>, quando nella Francia di Jacques Chirac si iniziò a studiare un protocollo volto a salvaguardare la popolazione francese dallo scoppio di una pandemia. Tale documento, come riportato dall&#8217;indagine della testata giornalistica francese <em><a href="https://www.lemonde.fr/sante/article/2020/05/03/la-france-et-les-epidemies-2005-2007-le-temps-de-l-armement_6038529_1651302.html">Le Monde</a>, </em>e l&#8217;applicazione delle sue <strong>procedure</strong> sia prima che durante lo scoppio della crisi avrebbe potuto mettere al riparo decine di migliaia di persone, e salvarne almeno qualche migliaio. Tuttavia, il progetto a lungo rimasto inutilizzato è stato alla fine definitivamente <strong>archiviato</strong>, all&#8217;interno delle politiche di <em>spending review</em> portate avanti dalle amministrazioni successive.</p>
<h2>Guanti e mascherine per tutti</h2>
<p>All&#8217;interno del programma di salvaguardia della popolazione dallo scoppio di una <strong>pandemia</strong>, c&#8217;era la necessità di mettere a punto un sistema sanitario da dispiegare all&#8217;occorrenza che sarebbe entrato in azione se le cose fossero sfuggite di mano. Non solo però: lo stesso Stato si sarebbe dovuto dotare di mascherine e guanti in quantità sufficiente da permettere a ogni cittadino francese di tutelare la propria persona ed i propri familiari, senza incappare nel rischio di una <strong>rottura di stock</strong> che rendesse le merci irreperibili: cosa che invece è puntualmente avvenuta nelle scorse settimane.</p>
<p>Inoltre, stando al piano d&#8217;azione le misure dovevano essere messe in atto sin dal principio, al fine di rendere più <strong>circoscrivibili</strong> i focolai e limitarne la diffusione nel Paese. In questo modo, la parte ancora &#8220;sana&#8221; avrebbe potuto lavorare senza le imposizioni del <em>lockdown</em>, salvaguardando anche l&#8217;aspetto economico della vita dei cittadini francesi (e rendendo meno esosi gli interventi economici da parte della Francia)</p>
<h2>La mancanza di un piano ha condannato la Francia</h2>
<p>Il non aver avuto un piano studiato e ben congegnato da seguire nei primi e più cruciali giorni dalla scoperta della presenza del patogeno sul territorio francese ha segnato la <strong>condanna</strong> a morte per &#8211; al momento &#8211; almeno 25mila persone. Se tale programma segreto fosse stato mantenuto e di conseguenza attuato, si sarebbero risparmiato il tempo perso nei primi giorni per studiare un piano d&#8217;azione che alla fine è risultato comunque fare buchi da tutte le parti. E soprattutto, la scelta di proseguire con la campagna elettorale e le votazioni per le amministrative sarebbe stata messa da parte sin da subito, senza quel <strong>tentennamento</strong> iniziale che poi ha obbligato il governo di Edouard Philippe a finire il giro di consultazioni.</p>
<p>Sebbene l&#8217;archiviazione di tale protocollo non sia una <strong>colpa</strong> imputabile a Macron, sicuramente sul non averlo riesumato &#8211; o l&#8217;esserne stato all&#8217;oscuro nonostante la sua posizione &#8211; qualche critica sarebbe possibile muovergliela. Soprattutto, considerando il basso grado di preparazione ad una crisi sanitaria che ha dimostrato di avere il Paese e, soprattutto, a causa dell&#8217;<strong>altissimo</strong> numero di vittime che in questo momento sta piangendo la Francia &#8211; mentre la crisi non è ancora nemmeno completamente passata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/quellerrore-che-ha-condannato-la-francia.html">Quell&#8217;errore che ha condannato la Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alsazia, il fronte della guerra francese al coronavirus</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/alsazia-il-fronte-della-guerra-francese-al-coronavirus.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 13:50:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus Francia]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=271518</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="776" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia coronavirus" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260-1024x530.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Sono quasi 23mila le vittime del coronavirus in tutta la Francia, dove il passaggio della pandemia l&#8217;ha resa uno dei Paesi più colpiti al mondo, a non troppa distanza in relazione alla Spagna ed all&#8217;Italia. Alla base della tragedia ci sono state lacune governative nelle prime settimane dai primi contagi e soprattutto una reazione troppo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/alsazia-il-fronte-della-guerra-francese-al-coronavirus.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/alsazia-il-fronte-della-guerra-francese-al-coronavirus.html">Alsazia, il fronte della guerra francese al coronavirus</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="776" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia coronavirus" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260-1024x530.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Sono quasi 23mila le vittime del <a href="http://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">coronavirus</a> in tutta la Francia, dove il passaggio della pandemia l&#8217;ha resa uno dei Paesi più colpiti al mondo, a non troppa distanza in relazione alla Spagna ed all&#8217;Italia. Alla base della tragedia ci sono state lacune governative nelle prime settimane dai primi contagi e soprattutto una reazione troppo lenta nel decidere se mettere o meno in campo le misure che sono divenute famose come lockdown.</p>
<p>In questo scenario, dunque, la pandemia ha potuto diffondersi indisturbata in un lasso temporale di 15 giorni, sufficiente per creare dei focolai che sono ben presto usciti fuori da ogni controllo. Ed uno di questi è stato il focolaio dell&#8217;<strong>Alsazia</strong>: una regione molto movimentata a causa del confine con la Germania e del settore industriale nella quale il patogeno è riuscito a spandersi, dando vita ad un <strong>dramma</strong> che è costato molto caro alla popolazione.</p>
<h2>L&#8217;Alsazia e le similitudini con Bergamo</h2>
<p>Un tenore di vita medio elevato della popolazione che ha accresciuto la vita media, una forte industrializzazione, la vicinanza con i confini del Paese ed un sistema sanitario non capillare a causa della non estrema distanza dalle città di grandi dimensioni. Se si legge questa frase, la prima provincia che ci verrebbe in mente sarebbe quella di Bergamo, <strong>duramente</strong> colpita nel contesto italiano; tuttavia, letta da un francese impossibile non fare il paragone con i dipartimenti dell&#8217;Alsazia orientale. E non è un caso, dunque, che le somiglianza tra Francia e Italia non si limitino solo alla bandiera, ma anche al modo in cui si sono evolute la pandemia e la curva dei contagi: è per questo dunque che sia Parigi che Roma hanno in queste settimane pianto lo stesso dramma.</p>
<h2>Il sistema sanitario non ha retto</h2>
<p>L&#8217;immagine più frequente che hanno visto in un cielo privo di aerei i cittadini dell&#8217;Alsazia è stata quella degli <strong>elicotteri</strong> della sanità francese che trasportavano fuori regione i pazienti infetti da Covid-19. A distanza di pochi giorni dallo scoppio effettivo della pandemia, infatti, il sistema sanitario della regione aveva già ceduto, obbligando al trasporto degli infetti in tutta la Francia &#8211; soprattutto nella diametralmente opposta Aquitania.</p>
<p>Inoltre, le stesse mancanze nei controlli ed il non aver effettuato <strong>tamponi</strong> in misura sufficiente ha portato l&#8217;infezione all&#8217;interno delle case di cura private e delle <strong>case di riposo</strong>: dove i pazienti particolarmente fragili non hanno retto. Ed esattamente come a Bergamo, ciò ha causato un circolo vizioso che non ha garantito cure in misura sufficiente e che ha contribuito ai numeri gonfiati che sono stati registrati.</p>
<h2>Gli scheletri nell&#8217;armadio di Macron</h2>
<p>È impossibile però non individuare nella lontana Parigi gli i responsabili anche per l&#8217;Alsazia: <strong>Emmanuel Macron</strong> e <strong>Edouard Philippe</strong>. Avendo tardato nella serrata e nella chiusura agli spostamenti per poter portare a termine le elezioni amministrative, gestire i focolai già esplosi è diventato impossibile. E l&#8217;immagine delle consultazioni tenute in un clima di mezza serrata (il primo giorno di contenimento effettivo della Francia) è un chiaro sinonimo di come le <strong>paure politiche</strong> abbiano abbagliato gli occhi dell&#8217;Eliseo, nonostante il dramma fosse già ben più che evidente.</p>
<p>Inoltre &#8211; e qui le colpe si spingono ancora oltre &#8211; a peggiorare la situazione c&#8217;è pure il non aver osservato cosa stava succedendo purtroppo in Italia, scegliendo di agire allo stesso modo ed incappando dunque nelle medesime problematiche. Non aver attuato delle misure di confinamento ancora più <strong>rigide</strong> e soprattutto avendole ritardate ha tristemente segnato il destino del Paese. Quando, forse, con uno sguardo più accorto si sarebbero potute salvare vite umane, non rendendo quindi totalmente inutile il &#8220;<strong>sacrificio</strong>&#8221; della città amministrata da Gori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/alsazia-il-fronte-della-guerra-francese-al-coronavirus.html">Alsazia, il fronte della guerra francese al coronavirus</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Francia verso la peggiore recessione dal secondo dopoguerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-francia-verso-la-peggiore-recessione-dal-secondo-dopoguerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 11:53:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=268605</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="708" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Macron Francia La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256-768x362.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256-1024x483.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Anche Parigi teme per gli effetti economici del coronavirus. La Francia potrebbe scontare nel 2020 la sua più forte recessione dal 1945: lo ha dichiarato il ministro francese dell&#8217;Economia, Bruno Le Maire, in un audizione alla commissione Affari Economici del Senato. “È il peggior dato di crescita mai realizzato dal 1945”, ha dichiarato Le Maire, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-verso-la-peggiore-recessione-dal-secondo-dopoguerra.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-verso-la-peggiore-recessione-dal-secondo-dopoguerra.html">La Francia verso la peggiore recessione dal secondo dopoguerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="708" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Macron Francia La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256-768x362.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Emmanuel-Macron-Francia-crisi-La-Presse-e1586285629256-1024x483.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Anche Parigi teme per gli effetti economici del coronavirus. <strong>La Francia potrebbe scontare nel 2020 la sua più forte recessione dal 1945</strong>: <a href="http://www.leparisien.fr/economie/coronavirus-la-france-devrait-connaitre-en-2020-sa-plus-forte-recession-depuis-1945-06-04-2020-8294772.php">lo ha dichiarato il ministro francese dell&#8217;Economia</a>, <strong>Bruno Le Maire</strong>, in un audizione alla commissione Affari Economici del Senato. “È il peggior dato di crescita mai realizzato dal 1945”, ha dichiarato Le Maire, aggiungendo che la Francia sarà probabilmente molto al di sotto del -2,2%. “Questo &#8211; ha aggiunto &#8211; illustra la portata dello shock economico con cui ci confrontiamo”. Si tratterebbe quindi di una previsione ancor più nefasta rispetto al 2009, in seguito alla grande crisi finanziaria del 2008. Dati confermati anche dalla <strong>Banque de France</strong>, secondo cui il Paese ha subito una contrazione del 6 per cento nel primo trimestre dell&#8217;anno a causa delle misure per contenere il coronavirus.</p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Riducendo la quantità di lavoro prodotta nel Paese, il contenimento della popolazione sta riducendo parallelamente il reddito nazionale. Gli economisti citano perdite fino a 150 miliardi di euro. Per il momento, nessuno conosce né il contenuto esatto del conto della pandemia né come verrà pagato. L&#8217;unica certezza è che lo Stato francese, già troppo indebitato, non sarà in grado di sostenere questo fardello più della Spagna o dell&#8217;Italia. Parigi dovrà fare affidamento necessariamente sull&#8217;Unione europea e sulla Banca centrale europea oltre che su alcuni provvedimenti interni straordinari.</span></p>
<p>Dal secondo dopoguerra l’economia francese ha vissuto numerosi momenti di difficoltà entrando in recessione più volte. Tra il 1974 e il 1975 a seguito dello shock petrolifero, tra il 1992 e il 1993, nel 2009 a seguito della crisi finanziaria mondiale e nuovamente nel 2012. Il caso grave più recente fu senza dubbio quello del 2008-2009 dove si combinarono gli effetti della crisi finanziaria globale, il crollo delle esportazioni, la frenata degli investimenti e conseguente disoccupazione alle stelle.</p>
<h2>New Deal alla francese</h2>
<p>“<a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-recessione-da-coronavirus-puo-fare-guai-seri.html"><strong>Questa crisi sarà violenta, globale e duratura</strong></a>”, ha tuonato Le Maire, aggiungendo di non conoscere altri episodi simili, in termini di shock economico, alla crisi del 1929. Di fronte a questa crisi, Bruno Le Maire ha difeso le scelte innovative del governo a supporto di aziende e dipendenti. Si riferisce in particolar modo al potenziamento del regime di disoccupazione parziale, che riguarda già 5 milioni di dipendenti e sta già costando 11 miliardi di euro, al fine di consentire il riavvio il più rapidamente possibile. Parallelamente, più di cinquecentomila imprese hanno chiesto al fondo di solidarietà un impegno di bilancio di 1,7 miliardi di euro al mese. Altre 100.000 aziende stanno utilizzando prestiti garantiti dallo Stato per un totale di 20 miliardi di euro. Tuttavia, ci tiene a precisare il ministro, la difesa di società strategiche non muterà il ruolo dello stato nell&#8217;economia francese: le nazionalizzazioni <em>stricto sensu</em> sono da contemplarsi solo in via temporanea al fine di <strong>tutelare i grandi gruppi</strong>.</p>
<p>La polemica era nata dall’ intervista del ministro su BFM Business, ove il titolare del dicastero di Bercy aveva dichiarato come la Francia fosse pronta a nazionalizzare le aziende, se necessario. “Proteggeremo il nostro patrimonio industriale”, aveva sostenuto il ministro, aggiungendo che non avrebbe lasciato scomparire grandi aziende francesi a causa di questa crisi sanitaria. Per quanto riguarda le società potenzialmente interessate, non ha fornito dati né specificato alcun nome, ma già alla fine del mese scorso erano stati tenuti colloqui con i leader delle <strong>case automobilistiche Renault e PSA</strong>. Tra i gruppi attenzionati vi è senza dubbio <strong>Air France</strong>, che sta subendo il peso maggiore della crisi economica legata al coronavirus e che ha annunciato la riduzione della sua offerta dal 70% al 90% per due mesi: il governo è azionista della compagnia aerea al 14,3% e sul suo destino era già intervenuto il primo ministro <strong>Edouard Philippe</strong>, assicurando che per Air France lo Stato fosse pronto ad assumersi le proprie responsabilità di azionista.</p>
<p>In un’intervista a France 2, Le Maire si era fatto portavoce francese della creazione di un <strong>fondo europeo di rilancio economico</strong> post-pandemia, che possa effettuare emissioni di titoli comuni con cui sostenere programmi di rilancio a medio e lungo termine, da <a href="https://it.insideover.com/economia/la-germania-apre-al-mes-senza-condizionalita-ma-respinge-i-coronabond.html">sottoporre al vaglio dell’ Eurogruppo</a>.</p>
<h2>Il nodo europeo</h2>
<p>A livello europeo, il ministro ha messo in guardia contro qualsiasi risposta non coordinata tra i 27 paesi. “Uno spazio monetario comune non sarà in grado di resistere alle crescenti disparità economiche tra i suoi membri”, ha avvertito, invocando una risposta supervisionata e coordinata all&#8217;interno dell&#8217;Unione: per il ministro l’Unione è destinata ad esplodere se gli Stati membri divergeranno e tarderanno troppo nella loro risposta economica.</p>
<p>Nella visione di La Maire tre strumenti possono ancora essere utilizzati per rispondere alla crisi. Innanzitutto, l&#8217;attivazione del meccanismo europeo di stabilità a sostegno degli Stati; poi, una <strong>Banca europea per gli investimenti pronta a fornire prestiti alle imprese</strong>. Infine, Bruxelles può sostenere la disoccupazione parziale all&#8217;interno dell&#8217;Unione. Ma questi elementi sono destinati a non bastare per una crisi di queste dimensioni: per il ministro francese è necessaria la creazione di un <strong>fondo di investimento</strong> o un sistema di fondi di solidarietà per finanziare tutte le spese post-crisi, soprattutto nei servizi pubblici, settore sanitario in primis, dove l’Europa registra delle gravissime disparità. Per Parigi anche altri settori, come quello automobilistico, del trasporto aereo o del turismo, dovranno anch&#8217;essi beneficiare di questo fondo perché duramente colpiti dalla pandemia e dal conseguente lockdown. Queste misure non servirebbero solo a questa nuova strana “ricostruzione” europea ma anche per foraggiare investimenti a lungo termine, volti ad <strong>impedire che l&#8217;Europa rimanga indietro rispetto alle economie emergenti</strong>. Il fondo verrebbe finanziato da un prestito di diverse centinaia di miliardi di euro, concesso dalla Commissione europea sfruttando il suo rating favorevole sui mercati per beneficiare di un tasso di interesse ridotto.</p>
<p>“Questa crisi richiede una solidarietà immediata e futura da parte dell&#8217;Unione”, ha concluso il ministro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-verso-la-peggiore-recessione-dal-secondo-dopoguerra.html">La Francia verso la peggiore recessione dal secondo dopoguerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Alsazia sono finiti gli ospedali: la Francia entra in crisi</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/in-alsazia-sono-finiti-gli-ospedali-la-francia-entra-in-crisi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2020 06:04:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=266900</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="776" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia coronavirus" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260-1024x530.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Sono notizie drammatiche quelle che arrivano dal fronte francese della guerra contro la pandemia di Covid-19, con gli ospedali dell&#8217;Alsazia ormai strapieni e i malati che devono affrontare un durissimo viaggio sino in Aquitania per trovare posti letto. Nonostante siano giorni che l&#8217;apparato sanitario della Francia orientale sia entrato in crisi profonda, il governo centrale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/in-alsazia-sono-finiti-gli-ospedali-la-francia-entra-in-crisi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/in-alsazia-sono-finiti-gli-ospedali-la-francia-entra-in-crisi.html">In Alsazia sono finiti gli ospedali: la Francia entra in crisi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="776" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia coronavirus" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Francia-orientale-covid-La-Presse-e1585548292260-1024x530.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Sono notizie drammatiche quelle che arrivano dal fronte francese della guerra contro la pandemia di Covid-19, con gli ospedali dell&#8217;<strong>Alsazia</strong> ormai strapieni e i malati che devono affrontare un durissimo viaggio sino in <strong>Aquitania</strong> per trovare posti letto. Nonostante siano giorni che l&#8217;apparato sanitario della Francia orientale sia entrato in crisi profonda, il governo centrale ed i dipartimenti non sono riusciti a potenziare la ricettività delle strutture, rendendo l&#8217;unica percorribile la strada della ripartizione degli infetti. Nella sola giornata di domenica sono infatti state 36 persone ad essere trasportate d&#8217;urgenza a bordo dei treni ad alta velocità nelle città orientali di Nancy e Poitiers, secondo il quotidiano francese <em><a href="https://www.lemonde.fr/planete/article/2020/03/29/coronavirus-un-milliard-de-masques-commandes-et-un-objectif-de-14-000-lits-en-reanimation_6034799_3244.html">Le Monde</a>, </em>alle quali vanno aggiunte le dieci persone evacuate per via aerea. E stando agli osservatori, nei prossimi giorni la crisi che sta vivendo il Paese potrebbe <strong>aumentare</strong> ancora di più, essendo lontani ancora dal picco dei contagiati.</p>
<h3>Il trasporto dei malati è una soluzione momentanea</h3>
<p>Considerando i numeri del momento, la soluzione del trasporto &#8211; sebbene estrema &#8211; risulta ancora relativamente praticabile, nonostante i rischi cui vengono esposti i pazienti trasferiti su mezzi improvvisati per l&#8217;occasione. Tuttavia, col passare dei giorni e con l&#8217;aumentare dei contagi tale soluzione diventerà sempre più inefficace, costringendo il governo centrale a vagliare<strong> soluzioni alternative</strong> volte a potenziare l&#8217;accoglienza del sistema sanitario. Campi medici militari ed espansione delle strutture già esistenti sono l&#8217;unica via da intraprendere per cercare di salvare la vita ai malati che versano in condizioni critiche, per i quali le ore perse durante il trasporto rischiano di divenire fatali.</p>
<p>Nonostante l&#8217;Eliseo abbia già vagliato piani volti al potenziamento del sistema sanitario, l&#8217;effettiva messa in pratica è partita al <strong>rallentatore</strong>, contribuendo alla crisi sanitaria che sta attraversando la Francia orientale proprio in queste ore. Adesso, però, si sta avvicinando l&#8217;ora ultima per poter agire, con l&#8217;Aquitania che non sarà in grado di accogliere ancora per molti giorni i pazienti provenienti dall&#8217;Alsazia, iniziando a fare i conti anche con i contagiati locali.</p>
<h3>Potenziare gli ospedali e rispettare l&#8217;isolamento</h3>
<p>La linea decisa da Macron è stata molto chiara negli scorsi giorni: la Francia deve lavorare  per potenziare il proprio sistema sanitario, mentre i francesi devono collaborare rimanendo il più possibile all&#8217;interno delle proprie abitazioni. Questi due fattori sono le uniche discriminanti che saranno in grado di decidere l&#8217;esisto della guerra contro il nemico invisibile del <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Covid-19</a>, come espresso sin dal primo giorno dal presidente della Francia <strong>Emmanuel Macron</strong>. Tuttavia, a quindici giorni dall&#8217;introduzione del <em>lockdown </em>la forza del patogeno è parsa ancora più forte di quanto si pensasse in partenza, riuscendo a mettere già in crisi il <strong>sistema sanitario</strong> della Francia.</p>
<p>Per cercare di limitare anche il carico sugli ospedali e salvaguardare la vita dei cittadini, le misure prese dalla Francia si sono contraddistinte per la durezza delle restrizioni e per il grande numero di controlli effettuati dalle forze dell&#8217;ordine. Tuttavia, ciò non è bastato ade evitare la fuga dalle città delle scorse settimane che ha portato alla diffusione anche nelle campagne del coronavirus, allargando a <strong>macchia d&#8217;olio</strong> le dimensioni del problema e rendendo più complicata la sua gestione.</p>
<p>Il tempo per le critiche riguardo alle mosse attuate è però passato: il lievitare del numero dei contagiati ha messo la totalità della politica francese e del suo popolo nella condizione di dover agire, senza lasciare spazio ai rimpianti. Altrimenti, se anche in questa situazione continuassero gli scontri senza giungere a decisioni definitive, la sensazione è che la conta dei morti potrebbe diventare ancora <strong>peggiore</strong> di quello al momento atteso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/in-alsazia-sono-finiti-gli-ospedali-la-francia-entra-in-crisi.html">In Alsazia sono finiti gli ospedali: la Francia entra in crisi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 53/408 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-07-18 14:00:42 by W3 Total Cache
-->