Perché la guerra all’Iran e perché gli Ufo
Trump non è ancora stato costretto ad attaccare. Al solito, prende tempo nella speranza di uscire dalla manovra a tenaglia che lo spinge in tal senso
Trump non è ancora stato costretto ad attaccare. Al solito, prende tempo nella speranza di uscire dalla manovra a tenaglia che lo spinge in tal senso
Ci sono ancora margini per evitare l'attacco all'Iran? Diamo conto di alcuni spiragli, da prendere ovviamente con la cautela del caso.
Gli ucraini bombardano l'oleodotto Druzhba, che porta il petrolio russo a Ungheria e Slovacchia. La Ue non interviene.
Board of Peace, il sì di Meloni e il no di Papa Leone XIV: su Gaza la Roma della diplomazia si divide. E l'Italia rischia l'autogol.
Il genocidio di Gaza è una voragine. Ha fagocitato pezzo a pezzo “il mondo di ieri”. Ventotto mesi di crudeltà e sofferenza hanno dimostrato che la vita umana può non valere nulla. In tanti se ne sono accorti solo quando...
Iran, il rodeo dei negoziati: Usa ambigui, Turchia ottimista, Europa assente. E Israele osserva l'evoluzione del dialogo.
Netanyahu ha accorciato i tempi dell'incontro temendo che gli Stati Uniti raggiungessero un accordo, anche preliminare, con l'Iran
Washington vuole l'accumulo e la lavorazione delle terre rare per ridurre la dipendenza da Pechino e potrebbe avere bisogno dell'Europa.
Le due mine all'integrità territoriale canadese sono una grana per l'agenda globale di Mark Carney. Il ruolo degli Usa.
Gli Stati Uniti devono tener in qualche modo conto la volontà della Turchia, com'è avvenuto in Siria dove ha favorito la sua prospettiva di porre fine all'autonomia delle milizie curde, che dovrebbero integrarsi nell'esercito regolare, vanificando, per ora, il piano israeliano di disgregare il Paese.
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