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	<title>Donald Trump Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Apr 2025 13:55:33 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Donald Trump Archives - InsideOver</title>
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		<title>Caro Trump, impara da Reagan. Firmato: l&#8217;ambasciata della Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 13:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra dei dazi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="900" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Ronald-Reagan-900x600-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Ronald-Reagan-900x600-1.jpeg 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Ronald-Reagan-900x600-1-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Ronald-Reagan-900x600-1-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Ronald-Reagan-900x600-1-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Strani ricorsi storici al tempo dei dazi. In questi giorni l'ambasciata cinese ha ripescato Ronald Reagan come simbolo anti-protezionista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/caro-trump-impara-da-reagan-firmato-lambasciata-della-cina.html">Caro Trump, impara da Reagan. Firmato: l&#8217;ambasciata della Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="900" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Ronald-Reagan-900x600-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Ronald-Reagan-900x600-1.jpeg 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Ronald-Reagan-900x600-1-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Ronald-Reagan-900x600-1-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Ronald-Reagan-900x600-1-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Se la guerra dei dazi scatenata da <strong>Donald Trump</strong> ha messo in subbuglio mercati e Governi di mezzo mondo, ha prodotto anche degli esiti&#8230;singolari.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Ronald Reagan vs. Tariffs: 1987 speech finds new relevance in 2025 <a href="https://t.co/pAOKkNpK3w">pic.twitter.com/pAOKkNpK3w</a></p>&mdash; Mao Ning 毛宁 (@SpoxCHN_MaoNing) <a href="https://twitter.com/SpoxCHN_MaoNing/status/1909229139040891047?ref_src=twsrc%5Etfw">April 7, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In questo caos, può perfino capitare che l&#8217;ambasciata cinese negli Stati Uniti condivida una clip dell&#8217;iconico presidente repubblicano <strong>Ronald Reagan</strong> alle prese con una filippica contro i dazi nel lontano 1987. &#8220;<em>Ronald Reagan contro i dazi: il discorso del 1987 assume nuova rilevanza nel 2025</em>&#8220;, ha titolato la sede diplomatica nel post di lunedì scorso su <em>X</em>, insieme alla clip del messaggio di Reagan dell&#8217;aprile di 38 anni fa.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="President Reagan&#039;s Radio Address on Free and Fair Trade on April 25, 1987" width="500" height="375" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/5t5QK03KXPc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_5t5QK03KXPc");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Cosa disse Reagan nel 1987</h2>



<p>Nel suo discorso radiofonico del novembre 1987, l’allora presidente Usa lanciava <strong>un monito deciso contro il protezionismo economico</strong>: “<em>Il protezionismo finisce quasi sempre per peggiorare le cose… I dazi e le barriere commerciali proteggono il passato, non il futuro. Costano miliardi ai consumatori, distruggono posti di lavoro e danneggiano la crescita economica</em>”. Reagan definiva i dazi come una misura apparentemente patriottica ma, in realtà, profondamente lesiva della libertà economica e della prosperità a lungo termine. Reagan considerava i dazi come una minaccia esistenziale per l’economia americana, in grado di causare il collasso dei mercati, la distruzione dell’industria e la perdita di milioni di posti di lavoro. La sua critica si basava sull’esperienza diretta della <strong>Grande Depressione</strong> e sulla convinzione che lo <strong>Smoot-Hawley Tariff Act del 1930</strong> avesse aggravato la crisi economica, ostacolando qualsiasi tentativo di ripresa. </p>



<p>&#8220;<em>Ci sono persone in questo Congresso</em>&#8220;, affermava Reagan, &#8220;<em>pronte a sacrificare la prosperità americana per guadagni politici a breve termine, dimenticando che oltre cinque milioni di posti di lavoro dipendono direttamente dalle esportazioni, e molti altri dalle importazioni</em>&#8220;. Un messaggio che oggi risuona con nuova forza, alla luce delle recenti politiche commerciali aggressive americane. Reagan denunciava come anche negli anni Ottanta una parte del Congresso fosse pronta a sacrificare la prosperità nazionale in cambio di un tornaconto politico immediato, cavalcando interessi particolari e ignorando il legame diretto tra milioni di posti di lavoro americani e l’export, così come l’import. Per Reagan, dimenticare tutto ciò non era solo un errore tecnico, ma una colpevole rinuncia alla <strong>responsabilità storica</strong>, un pericolo sistemico mascherato da patriottismo economico. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Pechino ha ripescato il discorso di Reagan</h2>



<p>Reagan smontò con precisione chirurgica l’illusione del protezionismo economico, evidenziandone <strong>l’impatto distruttivo sul sistema produttivo e commerciale degli Stati Uniti.</strong> Secondo il Presidente, le proposte di aumentare i dazi sulle importazioni venivano spesso presentate come un gesto patriottico, volto a tutelare l’industria nazionale e i posti di lavoro americani. Tuttavia, osservava come questi effetti si rivelassero temporanei e ingannevoli. Il vero problema, sosteneva, emerge nel momento in cui le industrie domestiche iniziano a dipendere dalla protezione statale, <strong>abbandonando progressivamente ogni sforzo di competizione e innovazione.</strong> Questo atteggiamento, incapace di sostenere la pressione dei mercati globali, alimenta un circolo vizioso: l’inefficienza cresce, la modernizzazione si arresta, e l’economia si indebolisce.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.thoughtco.com/thmb/Sl_gxYCzHtJSmifVMYeaooNu3ls=/750x0/filters:no_upscale():max_bytes(150000):strip_icc():format(webp)/3163292_HighRes-resize-56a48d5c3df78cf77282f002.jpg" alt=""/></figure>
</div>


<p>Non si è trattato di una coincidenza. Dietro questa scelta ci sono <strong>precise strategie comunicative e diplomatiche</strong>. Il rilancio delle parole di Reagan, dunque, va letto come una mossa diplomatica sottile: un appello al pragmatismo economico americano, ma anche una provocazione simbolica, che sfrutta la voce di uno dei leader più iconici dell’Occidente per lanciare un avvertimento su scala globale. Ripubblicando il discorso di Reagan, Pechino tenta di colpire al cuore della <strong>retorica conservatrice americana</strong>, sottolineando la distanza tra l’approccio trumpiano e l’eredità del più celebre leader repubblicano del XX secolo. </p>



<p>Senza dimenticare che Reagan considerava legittimo il<a href="https://it.insideover.com/economia/ue-e-cina-si-riavvicinano-con-le-auto-elettriche-aspettando-il-cai.html"> Governo della Cina </a>nazionalista rifugiatosi a Taiwan dopo il 1949 e non esitò a definire il Partito Comunista Cinese come parte del blocco autoritario da contenere. Eppure, durante la sua presidenza visitò la Cina nel 1984, accogliendo con favore i segnali di apertura economica del Paese e incoraggiando un percorso verso un sistema meno isolato. L’uso della figura di Reagan — <strong>simbolo del libero mercato e dello Stato minimo</strong> — conferisce peso e ironia al messaggio. È un&#8217;operazione di <em>soft power</em>, in cui la Cina utilizza i principi fondanti dell’economia americana per contestare le sue attuali scelte politiche.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.politico.com/dims4/default/8d2ac20/2147483647/strip/true/crop/1160x773+0+0/resize/1260x840!/quality/90/?url=https%3A%2F%2Fstatic.politico.com%2F52%2Fe8%2Fda0037f44633bee9ae71fba9cdc6%2F190425-ronald-nancy-reagan-ap-773.jpg" alt=""/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">La guerra narrativa della Cina</h2>



<p>Nella sua analisi, Reagan evidenziava un rischio ben più grave: la <strong>reazione dei partner commerciali</strong>, che rispondono con misure speculari e danno avvio a escalation di guerre commerciali. L’aumento generalizzato dei dazi e delle barriere commerciali riduce progressivamente la concorrenza, alimentando un’economia sempre più chiusa, stagnante e autoriferita. Le conseguenze dirette, avvertiva Reagan, si traducono in un aumento dei prezzi, in un calo dei consumi, nella contrazione dei mercati e, infine, nel collasso di interi settori industriali. Le imprese chiudono, milioni di persone perdono il lavoro, e il sistema entra in crisi.</p>



<p>Pechino, oggi, non combatte soltanto una guerra commerciale, ma anche una <strong>guerra narrativa</strong>, cercando di guadagnare consensi presso aziende, agricoltori e consumatori statunitensi che temono gli effetti negativi di una nuova ondata di dazi. Una mossa astuta perché ridisegna Reagan come sostenitore del libero scambio — e, indirettamente, come voce utile alla Cina; <strong>esercita pressione su Trump</strong>, colpendolo dentro la sua stessa base ideologica, ma soprattutto parla a un’America che teme il ritorno di una guerra commerciale con prezzi più alti e mercati instabili. Non va dimenticato, tuttavia, che la mossa manca di profondità storica: il messaggio di Reagan, sebbene orientato al libero mercato, non contemplava le attuali criticità nei rapporti con Pechino, come il furto di tecnologia o le preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale.</p>



<p>Reagan non offriva solo un giudizio sul protezionismo: metteva in guardia contro una tentazione ricorrente della politica economica americana — quella di confondere l’interesse nazionale con l’isolamento strategico, l’illusione della protezione. Il suo messaggio era tanto economico quanto culturale: un’economia che si blinda dietro i dazi è un Paese che rinuncia alla sfida dell’eccellenza e si condanna a un declino silenzioso, travestito da sovranità. <strong>La retorica del protezionismo continua a sedurre</strong> perché promette risposte semplici a problemi complessi. Ma come la storia ha già dimostrato — e Reagan ricordò con spietata chiarezza — le risposte semplici di solito costano carissimo.</p>
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		<item>
		<title>Dal Sinaloa al Tren de Aragua, ecco i clan dei narcos che gli Usa trattano da terroristi</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/dal-sinaloa-al-tren-de-aragua-ecco-i-clan-dei-narcos-che-gli-usa-trattano-da-terroristi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 07:49:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[confine USA-Messico]]></category>
		<category><![CDATA[gang latine]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotraffico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1361" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-600x425.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-300x213.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-1024x726.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-768x544.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-1536x1089.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le gang di narcotrafficanti che spadroneggiano nel continente americano saranno combattute alla stessa stregua dei terroristi di Al Qaeda. Dal 20 febbraio il Dipartimento di Stato americano ha ufficialmente indicato tali organizzazioni come gruppi terroristici alle voci Foreign Terrorist Organizations (FTO) e Specially Designated Global Terrorists (SDGT) in quanto per il titolare della diplomazia statunitense, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/criminalita/dal-sinaloa-al-tren-de-aragua-ecco-i-clan-dei-narcos-che-gli-usa-trattano-da-terroristi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/dal-sinaloa-al-tren-de-aragua-ecco-i-clan-dei-narcos-che-gli-usa-trattano-da-terroristi.html">Dal Sinaloa al Tren de Aragua, ecco i clan dei narcos che gli Usa trattano da terroristi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1361" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-600x425.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-300x213.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-1024x726.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-768x544.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-1536x1089.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le <strong>gang di narcotrafficanti</strong> che spadroneggiano nel continente americano saranno combattute alla stessa stregua dei terroristi di Al Qaeda. Dal 20 febbraio <strong>il Dipartimento di Stato americano ha ufficialmente indicato tali organizzazioni come gruppi terroristici</strong> alle voci <em>Foreign Terrorist Organizations </em>(FTO)<em> </em>e <em>Specially Designated Global Terrorists </em>(SDGT) in quanto per il titolare della diplomazia statunitense, <strong>Marco Rubio</strong>, “minacciano la sicurezza dei cittadini degli Stati Uniti o la sicurezza nazionale, la politica estera o l&#8217;economia degli Stati Uniti”. La decisione dà applicazione all’ordine esecutivo 14157 che Donald Trump ha sottoscritto poco tempo dopo l&#8217;insediamento alla Casa Bianca, con l&#8217;obiettivo di dotare le forze dell’ordine di risorse e strumenti più efficaci per contrastare <a href="https://it.insideover.com/criminalita/jalisco-e-sinaloa-cosi-i-narcos-hanno-costruito-le-loro-multinazionali.html">il business dei cartelli</a> che va dal traffico di droga a quello di esseri umani. </p>



<p>Le gang che d’ora in avanti avranno lo status di organizzazioni terroristiche sono complessivamente otto: Tren de Aragua, Mara Salvatrucha (MS-13), Cártel de Sinaloa, Cártel de Jalisco Nueva Generación, Cártel del Noreste (ex Los Zetas), La Nueva Familia Michoacana, Cártel de Golfo (Cartello del Golfo) e Cárteles Unidos. In tanti si domandano se sia <a href="https://it.insideover.com/politica/affrontare-i-narcos-come-al-qaeda-dove-potrebbe-portare-lidea-di-trump.html">opportuno paragonare dei clan criminali a dei gruppi invischiati col terrorismo internazionale</a>, dal momento che perseguono finalità diverse: i primi economiche, i secondi politico-ideologiche. Ma a questo punto sarebbe utile comprendere perché proprio questi siano finiti nel mirino dell’amministrazione Usa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono i principali cartelli    </h2>



<p>Tra i gruppi designati dal dipartimento di Stato quella più attenzionata dalle autorità statunitensi è il <strong>Cártel de Sinaloa</strong>, da sempre operativo nel Messico Nord-occidentale e tra i più attivi nella diffusione di oppioidi sintetici. Da qualche mese il cartello è dilaniato da lotte intestine che hanno avuto inizio con l’arresto del capo Ismael Zambada Garcia, meglio conosciuto come “El Mayo”, a cui era stato trasferito lo scettro del comando nel 2019 da parte di Joaquin Guzman Loera &#8211; fondatore del cartello &#8211; e soprannominato dai suoi accoliti “El Chapo”. Secondo le ricostruzioni della stampa messicana e internazionale, Garcia sarebbe stato tradito dal figlio di El Chapo che gli avrebbe chiesto un incontro per discutere di politica e affari locali, ma in realtà l’avrebbe tradito per poi consegnarlo alla polizia americana. Non si sa con esattezza se la veridicità dei fatti sia questa, ma i sospetti sono bastati a indurre il figlio di El Mayo a scatenare guerre di rappresaglia contro le fazioni che non hanno mai del tutto accettato la leadership del padre, facendo scorrere il sangue per le strade di Culiacan, città in cui ha sede il quartier generale del cartello. </p>



<p>Un altro importante cartello a essere finito finito nella lista nera segretario di Stato Marco Rubio è <strong>Tren de Aragua</strong>, organizzazione venezuelana che ha gettato le basi per nuclei operativi in diversi Paesi latinoamericani e anche negli Stati Uniti durante gli anni in cui si è verificato <strong>il fenomeno della crisi dei rifugiati venezuelani</strong> &#8211; esodo di milioni di cittadini avvenuto durante i governi di Hugo Chavez e Nicolas Maduro &#8211; che ha permesso agli esponenti della gang di infiltrarsi nelle carovane di disperati e di diventare un punto di riferimento nelle Americhe per la tratta di esseri umani. </p>



<p>L’organizzazione <strong>Mara Salvatrucha</strong>  (conosciuta anche con l’acronimo MS-13), diversamente dalle altre nasce in forma larvale su suolo americano, a Los Angeles per la precisione, su iniziativa di cittadini salvadoregni ma poi le file sono state rimpinguate da immigrati ispanici di altra nazionalità. Il cartello ha successivamente esteso i suoi tentacoli in altri Paesi non solo del Centro e Sud America ma anche in quelli europei, Italia compresa, dove i suoi esponenti &#8211; riconoscibili dal tatuaggio delle lettere MS e delle cifre 13 disegnate in caratteri gotici &#8211; si sono cimentati in azioni delinquenziali a sfondo violento quali le rapine, i sequestri e gli omicidi. </p>



<p>Altri gruppi passati sotto la lente d&#8217;ingrandimento del dipartimento di Stato sono impegnati in affari loschi che vanno dallo spaccio di droga ai rapimenti finalizzati all’estorsione, passando per il riciclaggio di denaro.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’impatto dei cartelli sulla società americana</h2>



<p>Per una miriade di ragioni, la patria dello zia Sam rappresenta un terreno florido per le organizzazioni del narcotraffico. Il cartello Tren de Aragua è ultimamente finito al centro delle cronache e delle polemiche politiche a causa dei suoi atti violenti che stanno sconvolgendo le comunità locali, tanto che durante l’ultima campagna elettorale Donald Trump ha preso di mira il gruppo durante un comizio nella contea di <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-e-la-corsa-alla-casa-bianca-lossessione-per-i-migranti-fino-a-una-legge-vecchia-di-226-anni.html">Aurora, in Colorado</a>, dove un condominio era stato preso d’assalto dai venezuelani della gang. <strong>L’FBI ha più volte accusato gli appartenenti al cartello di aver messo in piedi nelle megalopoli come New York e Chicago una tratta di esseri umani e un sistema di sfruttamento dei migranti</strong>, tanto che l’ex presidente Biden ha varato delle misure sanzionatorie contro l’organizzazione.&nbsp;</p>



<p>Se l’afflusso di immigrati irregolari è un problema molto avvertito dagli americani, altrettanto sentita è la piaga del <a href="https://it.insideover.com/video/droghe-sintetiche-e-cognitive-le-nuove-armi-di-distruzione">fentanyl &#8211; oppioide sintetico considerato molto più potente dell’eroina </a>&#8211; la cui diffusione è in parte ascritta ai cartelli latinoamericani, specificatamente l’organizzazione di Sinaloa. Il fentanyl, secondo il dipartimento di Giustizia Usa, è la prima <strong>causa di morte per gli americani con un’età compresa tra i 18 e i 49 anni e si stima che più di 190 statunitensi muoiano ogni giorno a causa di questa droga</strong>. Non a caso, il dipartimento del Tesoro nel 2023 ha sanzionato numerosi esponenti del cartello operativo nel Messico nordoccidentale al fine attuare una politica di deterrenza volta a combattere la diffusione dell’oppioide in territorio americano.&nbsp;</p>



<p>Non ci resta che capire come l’attuale amministrazione intenda dare applicazione alla lotta contro le gang criminali che infestano gli Stati Uniti e che hanno dimostrato un’impressionante efferatezza nel portare avanti i rispettivi business, motivo per cui è necessaria una risposta ferma e priva di tentennamenti, ma resta di capire che tipo di collaborazione attuare con nazioni che non le considerano gruppi terroristici. Indubbiamente, però, la repressione delle suddette organizzazioni sarà una priorità per tutti i Paesi del continente americano, volenti o nolenti, durante il quadriennio di Trump.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/dal-sinaloa-al-tren-de-aragua-ecco-i-clan-dei-narcos-che-gli-usa-trattano-da-terroristi.html">Dal Sinaloa al Tren de Aragua, ecco i clan dei narcos che gli Usa trattano da terroristi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Trump ha giurato. Le 10 frasi più iconiche dell&#8217;insediamento</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-ha-giurato-le-10-frasi-piu-iconiche-dellinsediamento.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2025 19:16:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Usa 2024]]></category>
		<category><![CDATA[insediamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1483" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012018000532_eae7bbbf19e99dfc1d40798870347425.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012018000532_eae7bbbf19e99dfc1d40798870347425.jpg 1483w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012018000532_eae7bbbf19e99dfc1d40798870347425-600x777.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012018000532_eae7bbbf19e99dfc1d40798870347425-232x300.jpg 232w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012018000532_eae7bbbf19e99dfc1d40798870347425-791x1024.jpg 791w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012018000532_eae7bbbf19e99dfc1d40798870347425-768x994.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012018000532_eae7bbbf19e99dfc1d40798870347425-1186x1536.jpg 1186w" sizes="auto, (max-width: 1483px) 100vw, 1483px" /></p>
<p>In una Washington gelida e blindata, Donald Trump ha giurato come 47esimo presidente degli Stati Uniti d&#8217;America. Un&#8217; atmosfera irreale, con il carrozzone della liturgia dell&#8217;insediamento trasferito presso la Rotonda del Campidoglio per via delle condizioni meteo proibitive: non accadeva dai tempi di Ronald Reagan. Ma l&#8217;inauguration day non è solo un giorno di festa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ha-giurato-le-10-frasi-piu-iconiche-dellinsediamento.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1483" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012018000532_eae7bbbf19e99dfc1d40798870347425.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012018000532_eae7bbbf19e99dfc1d40798870347425.jpg 1483w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012018000532_eae7bbbf19e99dfc1d40798870347425-600x777.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012018000532_eae7bbbf19e99dfc1d40798870347425-232x300.jpg 232w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012018000532_eae7bbbf19e99dfc1d40798870347425-791x1024.jpg 791w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012018000532_eae7bbbf19e99dfc1d40798870347425-768x994.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012018000532_eae7bbbf19e99dfc1d40798870347425-1186x1536.jpg 1186w" sizes="auto, (max-width: 1483px) 100vw, 1483px" /></p>
<p>In una Washington gelida e blindata, <strong>Donald Trump</strong> ha giurato come 47esimo presidente degli Stati Uniti d&#8217;America. Un&#8217; atmosfera irreale, con il carrozzone della liturgia dell&#8217;insediamento trasferito presso la Rotonda del Campidoglio per via delle condizioni meteo proibitive: non accadeva dai tempi di Ronald Reagan. Ma l&#8217;<em>inauguration day</em> non è solo un giorno di festa e giuramenti: è anche l&#8217;occasione in cui il nuovo presidente rivolge il suo <em><strong>inaugural address</strong></em> al Paese e al mondo.  Al cospetto di Trump uno stuolo di autorità, il tradizionale &#8220;club degli ex presidenti&#8221;, gli invitati internazionali. Ma anche i big della tecnologia, dal fondatore di Amazon Jeff Bezos, al capo di Meta Mark Zuckerberg, fino al Ceo di Apple Tim Cook e l&#8217;ad di Google Sundar Pichai. I luoghi sono gli stessi in cui, quattro anni fa, si è consumato uno dei momenti più critici e deplorevoli della storia americana recente: la sovrapposizione di immagini è forte, anche l&#8217;imbarazzo si legge su certi volti tesi, tesimoni della frattura tra il &#8220;noi&#8221; e &#8220;voi&#8221;. Sullo sfondo di questa sacralità nazionale, il clima internazionale: la fragile tregua in Medio Oriente e il conflitto in Ucraina pesano come macigni sui primi cento giorni della nuova presidenza.</p>



<p>Tante le parole, in questa giornata storica. E siccome le parole sono importanti, ecco qui una carrellata di frasi del discorso di Trump che non solo resteranno nella storia, ma che infiammeranno nelle prossime ore e giorni il dibattito pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. &#8220;La bilancia della giustizia sarà riequilibrata&#8221;</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.ilpost.it/wp-content/uploads/2024/11/06/1730898103-trump-tribunale.jpg" alt="" style="width:444px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Il riferimento al <strong>presunto accanimento giudiziario</strong> a suo carico è palese. &#8220;<em>La bilancia della giustizia verrà riequilibrata. La feroce, violenta e ingiusta militarizzazione del Dipartimento di Giustizia e del governo avrà fine</em>&#8221; è la promessa dell&#8217;unico presidente &#8220;sopravvissuto&#8221; a due <em>impeachment</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. &#8220;Una società &#8220;indifferente al colore e basata sul merito&#8221;</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://cdn.cnn.com/cnnnext/dam/assets/130617092736-scotus-decision-affirmative-action-exlarge-169.jpg" alt="" style="width:451px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>L&#8217;annuncio della fine delle &#8220;<strong>discriminazioni positive</strong>&#8221; e della lunga tradizione nata con i movimenti per i diritti civili. &#8220;<em>Questa settimana porrò fine anche alla politica governativa di cercare di manipolare socialmente razza e genere in ogni aspetto della vita pubblica e privata. Forgeremo una società che è indifferente al colore e basata sul merito. Da oggi in poi, la politica ufficiale del governo degli Stati Uniti sarà che ci sono solo due generi, maschile e femminile</em>&#8220;, ha detto il neopresidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. &#8220;L&#8217;età dell&#8217;oro dell&#8217;America inizia adesso&#8221;</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://benjaminschwarz.org/wp-content/uploads/2014/06/gm1.png" alt="" style="width:576px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Il richiamo ai fasti perduti ha preso il posto della &#8220;carneficina&#8221; del 2017. Il riferimento va all&#8217;America delle origini, non a quella della <em>Gilded Age</em>, come tradotto da molti media. &#8220;<em>Da questo giorno in poi, il nostro Paese prospererà e sarà di nuovo rispettato in tutto il mondo. Saremo l&#8217;invidia di ogni nazione</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. &#8220;La mia vita è stata salvata da Dio per rendere l&#8217;America di nuovo grande&#8221;</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://npr.brightspotcdn.com/dims4/default/569fe51/2147483647/strip/true/crop/4189x2793+0+0/resize/1760x1174!/format/webp/quality/90/?url=http%3A%2F%2Fnpr-brightspot.s3.amazonaws.com%2F44%2F1b%2Fc959a0dd4629b82e1c6ba65f4ec3%2Fap25017590778995.jpg" alt="" style="width:576px;height:auto"/></figure>
</div>


<p><strong>Il presidente redivivo</strong>. Il miracolato come faro per l&#8217;America. Nel suo discorso, il presidente ha affermato che la sua &#8220;vita è stata salvata&#8221; dalla grazia di Dio per rendere l&#8217;America di nuovo grande, riferendosi al tentativo di assassinio compiuto nei suoi confronti a Butler, in Pennsylvania, mentre era in campagna elettorale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">5. &#8220;Il giorno della liberazione&#8221;</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://static01.nyt.com/images/2020/07/27/us/27ambriefing-blktrump/merlin_173761662_17e7ad13-f456-4e58-8405-35f44b0fb7db-jumbo.jpg?quality=75&amp;auto=webp" alt="" style="width:392px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Il tema della liberazione dei <em><strong>forgotten men</strong> </em>dalle pastoie della burocrazia torna imperante. &#8220;<em>Spero che le nostre recenti elezioni presidenziali vengano ricordate come le più grandi e importanti elezioni nella storia del nostro Paese</em>&#8220;, ha detto Trump aggiungendo che la sua vittoria presidenziale ha dimostrato che &#8220;<em>l&#8217;intera nazione si sta rapidamente unendo attorno al nostro programma con un aumento drammatico del sostegno da parte di praticamente ogni elemento della nostra società</em>&#8220;. Ha poi continuato ringraziando <strong>gli elettori neri e ispanici</strong> per &#8220;<em>l&#8217;enorme dimostrazione di amore e fiducia che mi avete dimostrato con il vostro voto</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">6. &#8220;Il declino dell&#8217;America è finito&#8221;</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://infobrics.org/media/russia/krasmax/A_US_decline.jpg" alt=""/></figure>
</div>


<p><strong>La quiete dopo la tempesta</strong>. Trump ha detto che il Paese è attualmente in declino, criticando il sistema educativo e sanitario. &#8220;<em>Tutto questo cambierà a partire da oggi, e cambierà molto rapidamente</em>&#8220;, ha detto Trump. &#8220;<em>La mia recente elezione è un mandato per invertire completamente e totalmente un tradimento orribile, e tutti questi tradimenti che hanno avuto luogo, e per restituire alla gente la loro fede, la loro ricchezza, la loro democrazia e, in effetti, la loro libertà. Da questo momento in poi, il declino dell&#8217;America è finito</em>&#8220;. Si tratta di una nuova era di Ricostruzione, nella cosmogonia trumpiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">7. &#8220;La crisi energetica nazionale&#8221;</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://cloudfront-us-east-2.images.arcpublishing.com/reuters/JZA5A34P5FNMFN7CI4R7EFF3ZA.jpg" alt="" style="width:409px;height:auto"/></figure>
</div>


<p><strong>&#8220;<em>Perforeremo, tesoro, perforeremo</em>&#8220;</strong> (sic!), ha esclamato Trump. Trump, nei suoi primi minuti in carica, ha dichiarato che avrebbe dichiarato una “emergenza energetica nazionale” per contribuire ad abbassare i prezzi, una delle sue principali promesse elettorali. Il nuovo presidente ha anche affermato che darà istruzioni al suo governo di utilizzare “i vasti poteri a sua disposizione” per ridurre il costo dei beni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">8. &#8220;Costruiremo di nuovo l&#8217;esercito più forte che il mondo abbia mai visto&#8221;</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://media.defense.gov/2022/Feb/15/2002939099/1920/1080/0/220211-A-VH689-623.JPG" alt=""/></figure>
</div>


<p>Torna il mito del &#8220;<strong>poliziotto del mondo</strong>&#8220;. Durante il suo discorso Trump ha affermato di voler costruire un&#8217;eredità come &#8220;costruttore di pace e unificatore&#8221; e di voler costruire &#8220;l&#8217;esercito più forte che abbiamo mai visto&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">9. &#8220;L&#8217;America &#8220;non si lascerà intimidire&#8221;</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.reuters.com/resizer/v2/CG3XM2SXMRM3LNFNB4H6PPHTCU.jpg?auth=0e6092313fe871e95bbbcf434360d4a82e0ad30778e4196c8660e8328f8c1e68&amp;width=720&amp;quality=80" alt="" style="width:505px;height:auto"/></figure>
</div>


<p><strong>Il presidente-diplomatico</strong>. &#8220;<em>Il nostro potere fermerà tutte le guerre e porterà un nuovo spirito di unità in un mondo che è stato arrabbiato, violento e totalmente imprevedibile</em>&#8220;, ha affermato. &#8221;<em>Non saremo intimiditi. Non saremo spezzati e non falliremo. Da questo giorno in poi, gli Stati Uniti d&#8217;America saranno una nazione libera, sovrana e indipendente</em>&#8220;, ha tuonato Trump. </p>



<h2 class="wp-block-heading">10. &#8220;Perseguiremo il nostro destino manifesto verso le stelle&#8221;</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/72/Westward.jpg/600px-Westward.jpg" alt=""/></figure>
</div>


<p><em>Dulcis in fundo</em>. <em><strong>Manifest destiny</strong></em> è il titolo dell&#8217;opera di John O&#8217;Sullivan, popolare editore e editorialista, che nel 1845 espresse nero su bianco la convinzione americana di lunga data della &#8220;missione divina&#8221; data agli Stati Uniti: quella di guidare il mondo nella transizione verso la democrazia. &#8220;<em>Perseguiremo il nostro destino manifesto verso le stelle, lanciando astronauti americani per piantare le stelle e le strisce sul pianeta Marte</em>&#8220;, ha affermato Trump, con Musk che si scioglie in un gran sorriso. Un po&#8217; Kennedy con Luna, ma molto di più.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ha-giurato-le-10-frasi-piu-iconiche-dellinsediamento.html">Trump ha giurato. Le 10 frasi più iconiche dell&#8217;insediamento</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Corea del Sud: armi all&#8217;Ucraina se la Corea del Nord combatte per la Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/corea-del-sud-armi-allucraina-se-la-corea-del-nord-combatte-per-la-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 10:41:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1074" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8913424-e1565090703362.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8913424-e1565090703362.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8913424-e1565090703362-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8913424-e1565090703362-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8913424-e1565090703362-1024x573.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8913424-e1565090703362-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Seul ha deciso di valutare il livello del coinvolgimento in Ucraina della Corea del Nord e non esclude di armare Kiev. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/corea-del-sud-armi-allucraina-se-la-corea-del-nord-combatte-per-la-russia.html">Corea del Sud: armi all&#8217;Ucraina se la Corea del Nord combatte per la Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1074" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8913424-e1565090703362.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8913424-e1565090703362.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8913424-e1565090703362-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8913424-e1565090703362-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8913424-e1565090703362-1024x573.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8913424-e1565090703362-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Corea del Sud</strong> si farà trascinare nel <em>Grande gioco</em> in Ucraina? Seul&nbsp;ha ribadito di &#8220;<em>non escludere l&#8217;ipotesi di fornitura diretta di armi all&#8217;Ucraina</em>&#8220;. Questo anche dopo la vittoria di<strong> Donald Trump</strong>. Vittoria che preoccupa, e molto, il presidente ucraino Zelensky e il suo Gabinetto di guerra.</p>



<p>Nonostante il risultato delle presidenziali americane, che paventano l&#8217;ipotesi &#8211; già ampiamente anticipata e discussa &#8211; di un eventuale cambiamento della postura degli <strong>Stati Uniti</strong>, e di conseguenza della postura della <strong>Nato</strong> tutta nei confronti di Kiev e degli aiuti militari senza i quali le truppe ucraine non potrebbero mai resistere, Seul, che finora si era limitata agli aiuti umanitari, annuncia di non escludere l&#8217;opzione di inviare arma all&#8217;Ucraina come &#8220;risposta&#8221; allo schieramento di <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/storm-corps-le-forze-speciali-della-corea-del-nord-che-vanno-ad-aiutare-la-russia-in-ucraina.html">12mila soldati nordcoreani</a></strong> che Pyongyang ha inviato in supporto alle truppe di Mosca. Soldati che, secondo le ultime informazioni, prenderanno parte ai combattimenti e nel settore di Kursk hanno già <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/scontro-fuoco-truppe-ucraine-e-nordcoreane-sul-fronte-kursk-2390670.html">risposto al fuoco</a> aperto dalle truppe ucraine.</p>



<p>Il presidente <strong>Yoon Suk-yeol</strong>, parlando in conferenza stampa a Seul, ha detto che tutto dipenderà dal &#8220;<em>livello di coinvolgimento della Corea del Nord</em>&#8221; nella guerra della Russia contro l&#8217;Ucraina. &#8220;<em>Adatteremo gradualmente la nostra strategia di supporto: questo significa che non escludiamo la <strong>possibilità di fornire armi</strong></em>&#8220;, ha osservato Yoon nel resoconto della Yonhap.</p>



<p>Questa notizia, in ottica di conflitto esistenziale tra le due Coree, ci lascia immaginare come l&#8217;Ucraina, per molti già campo di battaglia di una <strong>guerra per procura</strong> spinta dalla contrapposizione tra la vecchia <strong>Alleanza Atlantica</strong> e le rinnovate ambizioni del <strong>Cremlino,</strong> possa tramutarsi in un campo di scontro diretto e indiretto per due Paesi che sono in assetto di guerra lungo il <a href="https://it.insideover.com/guerra/quel-campo-minato-ricorda-conflitto-le-due-coree.html">38° Parallelo</a> dal lontano<strong> </strong>1953.</p>



<p>Certo, allo stesso tempo non possiamo dimenticare che fu proprio quello stesso Donald Trump l&#8217;<em>ultimo</em> presidente degli Stati Uniti a incontrare il leader nordcoreano <strong>Kim Jong-Un</strong>. Un dato marginale, ma comunque da inserire tra le variabili di questa delicatissima fase per gli equilibri mondiali del prossimo futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/corea-del-sud-armi-allucraina-se-la-corea-del-nord-combatte-per-la-russia.html">Corea del Sud: armi all&#8217;Ucraina se la Corea del Nord combatte per la Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;arma segreta della CIA che Trump voleva usare per fermare le petroliere di Maduro</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/larma-segreta-della-cia-che-trump-voleva-usare-per-fermare-le-petroliere-di-maduro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 06:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Central Intellicence Agency (Cia)]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber attack]]></category>
		<category><![CDATA[guerra elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio venezuelano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Petroliera iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-768x317.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-1024x422.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo un rapporto appena pubblicato, la Cia possiede un sistema capace di bloccare le grandi navi senza violenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/larma-segreta-della-cia-che-trump-voleva-usare-per-fermare-le-petroliere-di-maduro.html">L&#8217;arma segreta della CIA che Trump voleva usare per fermare le petroliere di Maduro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Petroliera iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-768x317.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-1024x422.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un report appena pubblicato afferma che la <strong>CIA</strong>, principale agenzia di spionaggio statunitense, possiede un metodo segreto &#8220;<em>non violento</em>&#8221; per disattivare a suo piacimento grandi navi e sistemi di una certa importanza. Un&#8217;opzione che l&#8217;amministrazione Trump prese in considerazione per bloccare delle<strong> petroliere venezuelane</strong> nel 2018 per quella che doveva essere senza dubbio un&#8217;operazione segreta. La notizia è stata diffusa lo scorso 31 ottobre dalla rivista <em>Wired</em>.</p>



<p>La Central Intelligence Agency degli Stati Uniti dispone di &#8220;<strong>armi segrete</strong>&#8220;, potevamo immaginare, tra queste, anche di un sistema misterioso in grado di disattivare navi su cui non dovrebbe poter esercitare alcun controllo. Compresi grandi mercantili e petroliere, il tutto a distanza e in gran segreto. Questo sistema occulto, almeno stando alle voci che circolano, sarebbe stato preso in considerazione per essere utilizzato contro le petroliere che navigavano tra<strong> Venezuela</strong> e <strong>Cuba</strong> durante il mandato del presidente <strong>Donald Trump</strong>. Ora <a href="https://it.insideover.com/politica/la-promessa-piu-impegnativa-di-trump-torno-alla-casa-bianca-per-fermare-tutte-le-guerre.html">tornato alla Casa Bianca</a> come 47° presidente degli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il dossier che rivela l&#8217;esistenza del &#8220;sistema&#8221;</strong></h2>



<p>L&#8217;esistenza di questo misterioso &#8220;sistema di disattivazione delle navi&#8221; nelle mani della CIA è incluso in un&#8217;esposizione relativamente dettagliata sui<strong> tentativi falliti dell&#8217;amministrazione Trump</strong> di rovesciare il presidente venezuelano <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicolas-maduro-il-leale-delfino-di-chavez.html">Nicolas Maduro</a></strong>. Considerato da alcuni un <a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2020/06/23/news/regime-o-no-la-dittatura-di-maduro-spiegata-a-paolo-mieli-321338/">dittatore</a>, e da altri una sorta di baluardo della resistenza antiamericana e, di conseguenza, baluardo antioccidentalista.</p>



<p>Il <strong>rapporto </strong>descrive una <a href="https://www.wired.com/story/trump-cia-venezuela-maduro-regime-change-plot/">serie di sforzi</a> intrapresi e sostenuti dal Governo degli Stati Uniti e dai partner stranieri per cercare di spodestare Maduro tra il 2018 e il 2020. Tali sforzi includerebbero un <strong>attacco informatico</strong> al sistema di pagamento delle forze armate del Venezuela, il <strong>sabotaggio</strong> da parte di agenti colombiani dei caccia Sukhoi Su-30 di fabbricazione russa dell&#8217;Aeronautica militare venezuelana e il supporto al poi completamente dimenticato <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/guaido-vola-da-trump-gli-usa-puntano-il-venezuela.html">Juan Guaido</a> </strong>per consentirgli di rovesciare il Governo di Maduro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un&#8217;operazione segreta contro le petroliere</strong></h2>



<p>Secondo quanto riportato da <em>Wired</em>, entrato in possesso di queste informazioni, l&#8217;intenzione dei servizi segreti statunitensi era quella di sabotare le petroliere di Caracas dirette all&#8217;Avana, per colpire entrambi i &#8220;regimi&#8221; socialisti. &#8220;<em>Cuba fa affidamento sul petrolio del Venezuela. In cambio, ritengono i funzionari statunitensi, i servizi di sicurezza cubani hanno contribuito a proteggere Maduro, fungendo essenzialmente da guardia pretoriana sul campo per l&#8217;assediato autocrate socialista</em>&#8220;. </p>



<p> &#8220;<em>L&#8217;amministrazione Trump pensava che se gli Stati Uniti fossero riusciti in qualche modo a intercettare o sabotare le navi petrolifere che salpavano dal Venezuela verso Cuba, avrebbero potuto<strong> sferrare un colpo contro entrambi i regimi</strong></em>&#8220;, spiegano nel rapporto che afferma: &#8220;<em>Almeno un&#8217;opzione coinvolgeva la CIA, che aveva un sistema mobile in grado di disattivare segretamente (e in modo non violento) le navi. I funzionari dell&#8217;amministrazione Trump volevano che l&#8217;agenzia spostasse il sistema vicino al Venezuela, per <strong>colpire alcune delle sue petroliere</strong></em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>L&#8217;agenzia si è tirata indietro. I funzionari della CIA hanno spiegato che aveva solo uno di questi sistemi, che al momento si trovava in <strong>un altro emisfero</strong> e che non volevano spostarlo all&#8217;estremità settentrionale del Sud America&#8221;. Per</em> questa ragione &#8220;<em>l&#8217;idea è stata accantonata</em>&#8220;. Ma di che tipo di sistema stiamo parlando?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un sistema a energia diretta</strong></h2>



<p>I dettagli riguardanti questo misterioso sistema posseduto dalla CIA non sono menzionati nel rapporto, ma gli specialisti di<em> The War Zone </em>hanno <a href="https://www.twz.com/news-features/cia-has-secret-nonviolent-way-to-disable-large-ships-report">ipotizzato</a> possa trattarsi di un<strong> sistema a energia diretta</strong>. Uno di questi sistemi dei quali inizialmente si era parlato durante il sabotaggio dei <em>teledrin</em> e dei <em>walkie-talkie </em>di Hezbollah in Libano. Attacco poi attribuito al <strong>Mossad</strong>.</p>



<p>Secondo gli esperti, il sistema in questione potrebbe indirizzare &#8220;raffiche&#8221; di <strong>energia a microonde ad alta potenza</strong>, dette HPM, contro un bersaglio alla sua portata, distruggendo, disattivando o causando l&#8217;<strong>interruzione di sistemi essenziali</strong> come radar, apparecchiature di navigazione computerizzate, suite di comunicazione, sistemi di sterzo e sistemi di controllo elettronico del motore. Ciò consentirebbe a chi impiega il sistema di &#8220;fermare una nave&#8221;, lasciando illeso l&#8217;equipaggio, e costringerla alla deriva. Un metodo segreto e <em>non violento</em> per fermare una grande nave, dunque.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Esiste un&#8217;arma simile?</strong></h2>



<p>&#8220;<em>Le armi HPM creano fasci invisibili di energia elettromagnetica all&#8217;interno di uno spettro specifico di frequenze radio e microonde che possono causare una serie di effetti temporanei o permanenti su bersagli elettronici. Esempi includono la disattivazione non cinetica dei sistemi informatici, il danneggiamento dell&#8217;elettronica mirata, l&#8217;interruzione dei sistemi di sicurezza e di controllo industriale, ecc</em>&#8220;. È quanto si apprende da un comunicato stampa del 2023 relativo al programma dell&#8217;<strong>Us Air Force</strong> e dell&#8217;<strong>US Navy</strong> denominato <a href="https://apps.dtic.mil/sti/trecms/pdf/AD1195640.pdf">High-power Joint Electromagnetic Non-Kinetic Strike</a>.</p>



<p>Possiamo perciò convenire, per consuetudine e conoscenza del passato, che se una <em>cosa</em> è parte di un programma menzionato da una forza armata statunitense, è già stata messa a disposizione, forse anche da più di un decennio, della CIA.</p>



<p>È interessante notare come un &#8220;sistema basato su HPM&#8221; richiederebbe di &#8220;avvicinare la fonte&#8221; al &#8220;bersaglio&#8221;, suggerendo l&#8217;impiego, quindi, di una <strong>piattaforma camuffata</strong>. Nel caso di un&#8217;azione ai danni di una petroliera possiamo pensare quindi a una nave civetta, come un altro mercantile o un peschereccio, per non far attribuire l&#8217;attacco a un&#8217;unità militare come un aereo o un sottomarino.</p>



<p>Sebbene i dettagli forniti siano estremamente limitati, l&#8217;ipotetica capacità di fermare grandi navi descritta nel rapporto ci svela un sistema plausibilmente operativo e impiegabile nelle mani dei servizi segreti statunitensi che potrebbe essere impiegato in <strong>molteplici scenari</strong>: dall&#8217;inibire trasmissioni di informazioni d&#8217;intelligence, all&#8217;immobilizzare un vascello con un carico particolarmente sensibili. Compreso l&#8217;eventuale impiego, ovviamente segreto, nel teatro della &#8220;guerra per le rotte commerciali&#8221; che interessano l&#8217;Artico e l&#8217;Indo-pacifico e già si prospettano all&#8217;orizzonte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/larma-segreta-della-cia-che-trump-voleva-usare-per-fermare-le-petroliere-di-maduro.html">L&#8217;arma segreta della CIA che Trump voleva usare per fermare le petroliere di Maduro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nel dubbio tra i BRICS e gli Usa L&#8217;Arabia Saudita sceglie di non scegliere. Finché può&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/nel-dubbio-tra-i-brics-e-gli-usa-larabia-saudita-sceglie-di-non-scegliere-finche-puo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 10:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029200222333_7ffa918d0115c555d3e5dbe3a5302596.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Arabia Saudita" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029200222333_7ffa918d0115c555d3e5dbe3a5302596.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029200222333_7ffa918d0115c555d3e5dbe3a5302596-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029200222333_7ffa918d0115c555d3e5dbe3a5302596-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029200222333_7ffa918d0115c555d3e5dbe3a5302596-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029200222333_7ffa918d0115c555d3e5dbe3a5302596-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029200222333_7ffa918d0115c555d3e5dbe3a5302596-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il principe ereditario Mohammed bin Salman ha messo un piede nei BRICS ma cerca intanto di non dispiacere agli Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nel-dubbio-tra-i-brics-e-gli-usa-larabia-saudita-sceglie-di-non-scegliere-finche-puo.html">Nel dubbio tra i BRICS e gli Usa L&#8217;Arabia Saudita sceglie di non scegliere. Finché può&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029200222333_7ffa918d0115c555d3e5dbe3a5302596.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Arabia Saudita" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029200222333_7ffa918d0115c555d3e5dbe3a5302596.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029200222333_7ffa918d0115c555d3e5dbe3a5302596-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029200222333_7ffa918d0115c555d3e5dbe3a5302596-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029200222333_7ffa918d0115c555d3e5dbe3a5302596-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029200222333_7ffa918d0115c555d3e5dbe3a5302596-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029200222333_7ffa918d0115c555d3e5dbe3a5302596-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle ultime settimane si è parlato molto dei BRICS, <a href="https://it.insideover.com/tag/brics">blocco politico transnazionale</a> che sfida l&#8217;Occidente e include Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Dopo l&#8217;espansione dell&#8217;anno scorso, che ha accolto nuovi membri come Argentina, Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, il blocco rappresenta ora circa il 45% della popolazione mondiale e il 28% del PIL globale. Tra i nuovi arrivati, il più in bilico al momento appare il regno saudita, un alle prese con un bivio, anche alla luce della guerra a Gaza: scegliere la legittimazione occidentale oppure restare più allineata con la cosiddetta Asse della resistenza.</p>



<p>La motivazione principale per l&#8217;Arabia Saudita ad unirsi ai BRICS si concentra su considerazioni economiche. I paesi BRICS collettivamente rappresentano una quota sostanziale del commercio globale &#8211; quasi il 40% delle esportazioni e delle importazioni &#8211; con il volume commerciale dell&#8217;Arabia Saudita in costante aumento, superando gli scambi con il suo tradizionale alleato, gli Stati Uniti. L&#8217;afflusso di investimenti dai paesi BRICS è particolarmente importante dal momento che Ryadh mira a diversificare la propria economia e ridurre la dipendenza dal petrolio.</p>



<p>Il Cremlino, padrone di casa dell&#8217;ultimo mega-raduno BRICS a Kazan il 22 ottobre, tra le grandi steppe russe, a 750 chilometri da Mosca, ha ritrattato recenti dichiarazioni che descrivevano l&#8217;Arabia Saudita come nuova aggiunto al blocco, lasciando aperta la questione. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha comunicato che ulteriori informazioni su un&#8217;eventuale rappresentanza saudita saranno fornite più avanti.  Anton Siluanov, ministro delle Finanze russo, aveva assicurato che i BRICS si sarebbero espansi includendo i sauditi, salvo poi correggersi ed escluderla dalla lista. Ok unirsi al gruppo dunque, ma non piena adesione, sembra la linea di Riyadh. E si sa quanto sarebbe importante per la Russia, impegnata in una strategia di distacco dall&#8217;influenza statunitense, portare in un&#8217;alleanza che già rappresenta un terzo della produzione di greggio mondiale un partner così grosso, anche nell’ambito della galassia OPEC+.</p>



<p>I BRICS stanno valutando la creazione di un sistema finanziario alternativo al Fondo Monetario Internazionale, in risposta al predominio occidentale nelle transazioni globali. Siluanov ha infatti proposto nuove istituzioni simili a quelle di Bretton Woods, ma all&#8217;interno della comunità BRICS. Tuttavia, il progetto di un sistema di pagamento comune, il &#8220;Ponte BRICS&#8221;, procede a rilento, e finora l’unica istituzione creata è il Nuovo Banco di Sviluppo, fondato nel 2015.  </p>



<p>Nel frattempo, la quota del Dollaro statunitense nei pagamenti globali ha raggiunto il 49%, il livello più alto degli ultimi 12 anni, secondo i dati di SWIFT. Allo stesso tempo, l&#8217;uso dello Yuan cinese è aumentato dal 2% nel 2023 al 5%, e la quota dell&#8217;euro è scesa al 21%, il livello più basso in un decennio. Insomma, i BRICS ne devono fare di strada, per intaccare il dominio del Dollaro statunitense come valuta dominante globale.</p>



<p>L&#8217;attuale clima geopolitico globale va in effetti tutto a discapito delle certezze occidentali, tra un Israele fuori controllo in Medio Oriente che fa a pezzi qualsiasi retorica sul diritto internazionale, un&#8217;Ucraina sempre più pessimista rispetto alle garanzie che le erano state date all&#8217;inizio del conflitto, consentendo all&#8217;Arabia Saudita di perseguire una rete diversificata di partnership internazionali senza sentirsi troppo gli occhi addosso. L</p>



<p>Inoltre, l&#8217;espansione della relazione economica con la Cina ha portato a collaborazioni su progetti infrastrutturali, logistica e tecnologie emergenti, nonché a un notevole cambiamento nella mediazione diplomatica, come dimostrato dal ruolo della Cina nel ripristino delle relazioni tra Iran e Arabia Saudita. Riyadh vuole approfittarne per affermarsi, al contempo, come potenza regionale opposta agli Emirati Arabi Uniti, finanziatori di Hamas. Una potenza che possa essere punto di riferimento di altri non allineati. Un non interventismo vissuto come emendamento al ruolo, per la penisola araba, di umiliante portaerei di Washington nel post-11 settembre.</p>



<p>Quali sono i rischi di allinearsi ai BRICS? Le tensioni geopolitiche in corso tra Mosca e l&#8217;Occidente potrebbero mettere il Regno in una posizione precaria, soprattutto considerando che gli Stati Uniti rimangono il suo principale partner di difesa e fornitore di armi. A detta di alcuni osservatori, una deriva dell&#8217;Arabia Saudita verso i BRICS potrebbe far rallentare un cambiamento epocale e sostanzialmente positivo, cioè la diversificazione ideologica e non solo economica dei Saud, celebrata anche da figure politiche liberali come Matteo Renzi recentemente. </p>



<p>La posizione pro-palestinese, almeno sulla carta, del blocco potrebbe creare forse problemi agli obiettivi politici regionali dell&#8217;Arabia Saudita, che avrebbe voluto mettere la questione sotto il tappeto con gli Accordi di Abramo. Il grosso del popolo saudita è con Gaza, ma il <em>sentiment</em> pubblico in Arabia Saudita riflette anche una preferenza per legami più stretti con gli Stati Uniti piuttosto che con la Cina, il che complica il processo decisionale per la casa regnante. Le imminenti elezioni presidenziali negli Stati Uniti aggiungono un ulteriore strato di incertezza; un possibile ritorno di Donald Trump potrebbe aggravare le tensioni tra Cina e Stati Uniti. </p>



<p>I BRICS hanno struttura poco definita, e interessi spesso divergenti. Non bisogna però esagerare queste spaccature, come spesso fa la stampa occidentale per tirarsi su di morale. L&#8217;integrazione tra la Russia e la Cina prosegue, e le relazioni tra Nuova Delhi e Pechino si vanno rasserenando. È probabile che nulla potrà impedire l&#8217;accettazione della <em>grandeur</em> saudita nei salotti occidentali, neppure un più solido schieramento di Riyadh con i nemici acerrimi dell&#8217;occidente. Questa eventualità metterebbe, semmai, soltanto a disagio chi aveva promesso un isolamento russo dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nel-dubbio-tra-i-brics-e-gli-usa-larabia-saudita-sceglie-di-non-scegliere-finche-puo.html">Nel dubbio tra i BRICS e gli Usa L&#8217;Arabia Saudita sceglie di non scegliere. Finché può&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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