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	<title>Donald Trump Archives - InsideOver</title>
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		<title>Dalle stragi di Gaza alla spartizione del Medio Oriente: l&#8217;eterno ritorno di Netanyahu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 13:54:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116142853112_c837d8f8132f8f60c5701268516c07cb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116142853112_c837d8f8132f8f60c5701268516c07cb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116142853112_c837d8f8132f8f60c5701268516c07cb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116142853112_c837d8f8132f8f60c5701268516c07cb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116142853112_c837d8f8132f8f60c5701268516c07cb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116142853112_c837d8f8132f8f60c5701268516c07cb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116142853112_c837d8f8132f8f60c5701268516c07cb-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un anno fa, dopo le stragi di Hamas, sembrava finito. Ora, invece, Netanyahu è nella posizione di spartirsi il Medio Oriente con Erdogan.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dalle-stragi-di-gaza-alla-spartizione-del-medio-oriente-leterno-ritorno-di-netanyahu.html">Dalle stragi di Gaza alla spartizione del Medio Oriente: l&#8217;eterno ritorno di Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116142853112_c837d8f8132f8f60c5701268516c07cb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116142853112_c837d8f8132f8f60c5701268516c07cb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116142853112_c837d8f8132f8f60c5701268516c07cb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116142853112_c837d8f8132f8f60c5701268516c07cb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116142853112_c837d8f8132f8f60c5701268516c07cb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116142853112_c837d8f8132f8f60c5701268516c07cb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116142853112_c837d8f8132f8f60c5701268516c07cb-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un anno fa, giorno più giorno meno, era il politico più fallito del mondo. I terroristi di Hamas, <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-netanyahu-ha-finanziato-hamas-per-affondare-i-due-stati.html">da lui lungamente coccolati</a> per giocarli contro l&#8217;Al Fatah dominante in Cisgiordania e <a href="https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-la-commissione-indipendente-svela-le-colpe-di-netanyahu-non-ha-protetto-i-civili.html">dividere il fronte palestinese</a>, erano usciti dalla Striscia di Gaza per assassinare 1.200 cittadini israeliani. I &#8220;suoi&#8221; servizi segreti e le &#8220;sue&#8221; forze armate erano sotto accusa. L&#8217;ala fondamentalista e razzista del suo Governo esposta in un fanatismo che l&#8217;aveva portata a privilegiare le richieste dei coloni in Cisgiordania lasciando così esposto il fianco di Gaza. La stessa maggioranza di Governo appesa a un filo. E almeno metà del Paese che, di fronte all&#8217;eccidio e alla massiccia presa di ostaggi, e alle ricorrenti accuse di corruzione, chiedeva una cosa sola: Netanyahu vattene!</p>



<p>Oggi, al contrario, <strong>Benjamin Netanyahu</strong> può proporsi a Israele e al resto del mondo come un vincitore. Lo dimostra la modalità stessa con cui ha finalmente firmato l&#8217;accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Sapendo benissimo di sdegnare i suprematisti bianchi come <strong>Itamar ben Gvir</strong> (titolare di otto condanne per incitamento all&#8217;odio) e <strong>Bezalel Smotrich</strong>, da lui stesso recuperati dai bassifondi della politica ed elevati al rango di partner di Governo, che infatti hanno subito protestato a gran voce. <strong>Ma sentendosi anche abbastanza forte per sfidare coloro che l&#8217;hanno appoggiato in questo anno di massacri.</strong> In pura teoria i fanatici avrebbero dovuto uscire dal Governo, visto che considerano il cessate il fuoco una vergognosa sconfitta per Israele. Ma non hanno intenzione di farlo, anzi: rimandano ipocritamente ogni decisione al completamento della prima fase dell&#8217;accordo, perché sanno benissimo che fuori dall&#8217;esecutivo tornerebbero a contare poco (e chi garantirebbe, poi, i privilegi ai coloni e agli ultraortodossi?) e perché sospettano che Netanyahu tenga di riserva <strong>la carta di un&#8217;alleanza di governo alternativa</strong>, resa possibile proprio dall&#8217;accordo per smettere di sparare.</p>



<p>Sul termine &#8220;vincitore&#8221; bisogna naturalmente intendersi. <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-destino-incerto-di-hamas-dopo-il-cessate-il-fuoco.html">Come ha ben spiegato <strong>Andrea Muratore</strong></a><strong> </strong>in queste nostre pagine, dopo aver massacrato il 5% della popolazione della Striscia (in grande parte donne e bambini) e anche avendo inflitto colpi pesanti alla struttura militare di Hamas, Netanyahu non è riuscito a estirpare il movimento islamista (che, anzi, si sta riorganizzando) e non è riuscito a riportare a casa gli ostaggi con la forza. Nessuno peraltro sa esattamente quanto sia costato a Israele, blindato dietro la censura militare (e dietro la decimazione dei giornalisti indipendenti: 200 ammazzati nella Striscia), questo anno di guerre, in termini di uomini e di mezzi. Obiettivo mancato, dunque.</p>



<p>Se però guardiamo al quadro più ampio, siamo forzati a constatare che <strong>oggi Netanyahu è nella posizione di spartirsi il Medio Oriente, e in particolare il Levante, con il presidente turco Erdogan</strong>, a sua volta uscito vincitore dalla questione siriana, sotto lo sguardo benevolo degli Stati Uniti. Netanyahu è arrivato fin qui contando sulla potenza militare del suo Paese (in particolare, aviazione e intelligence) e sull&#8217;inclinazione sua e degli israeliani a impiegarla senza troppi scrupoli e senza alcun quartiere. Israele ha combattuto al contempo Hamas e i palestinesi di Cisgiordania, gli Houthi yemeniti, l&#8217;Hezbollah libanese, le propaggini iraniane in Siria, i siriani stessi, l&#8217;Iran. E quella che era una sfida militare è diventata col tempo (e anche grazie a Erdogan) un&#8217;avanzata politica verso la ridefinizione degli equilibri del Medio Oriente. </p>



<p>E non basta. Il progetto americano, esplicitato nei giorni scorsi dal segretario di Stato <strong>Antony Blinken</strong>, è di affidare la gestione della ricostruzione e poi il governo di Gaza all&#8217;Al Fatah di <strong>Abu Mazen</strong>, affiancato magari dall&#8217;Onu. La prospettiva ovviamente ingolosisce il vecchio leader, che si è subito messo a disposizione di Israele e degli Usa mandando le sue forze di sicurezza ad attaccare i sostenitori di Hamas e Jenin e altrove. Si vede in prospettiva la realizzazione di quel Piano per il Medio Oriente che <strong>Donald Trump</strong>  aveva presentato nel 2021 e che prevedeva uno Stato per i palestinesi, ridotti però a un innocuo gregge senza forza né autonomia ai margini di Israele.</p>



<p>In più, se la tregua diventerà pace e la pace ricostruzione, cadranno molte delle riserve, legate proprio alla causa palestinese, con cui l&#8217;Arabia Saudita ha finora respinto gli inviti americani a entrare negli Accordi di Abramo, di cui pure palesemente vuol far parte. </p>



<p>Per chiudere, ultimo ma non ultimo, <strong>ancora qualche mese fa mezzo mondo considerava Netanyahu uno stragista da mettere al bando</strong>, giustamente inseguito dal mandato di cattura emesso dalla Corte penale internazionale dell&#8217;Aja. E ricordiamolo: per aver bloccato gli aiuti umanitari per i palestinesi, cioè <strong>per aver deciso scientemente di farli morire non solo di bombe ma anche di fame e di malattie.</strong> Quello stesso Netanyahu oggi incassa il via libera di Paesi come Italia e Polonia, che non esitano a delegittimare un organismo a cui hanno liberamente aderito (l&#8217;Italia nel 1999) perché, come dice lo Statuto, &#8220;risoluti a garantire duraturo rispetto per l&#8217;attuazione della giustizia internazionale&#8221;. Paesi di quella stessa Unione Europea che ogni giorno pontifica sulle regole e sul diritto, sui valori e sull&#8217;umanità, tranne scegliere il campo opposto quando l&#8217;interesse politico e la sudditanza agli Usa lo impongono.</p>



<p>          </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dalle-stragi-di-gaza-alla-spartizione-del-medio-oriente-leterno-ritorno-di-netanyahu.html">Dalle stragi di Gaza alla spartizione del Medio Oriente: l&#8217;eterno ritorno di Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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