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	<title>Donald Trump Archives - InsideOver</title>
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	<title>Donald Trump Archives - InsideOver</title>
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		<title>Elezioni Usa 2024: le reazioni a caldo alla vittoria di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-2024-le-reazioni-a-caldo-alla-vittoria-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2024 14:08:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni USA 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Donald-Trump-2024-elezioni-americane.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Donald-Trump-2024-elezioni-americane.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Donald-Trump-2024-elezioni-americane-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Donald-Trump-2024-elezioni-americane-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Donald-Trump-2024-elezioni-americane-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Donald-Trump-2024-elezioni-americane-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Donald-Trump-2024-elezioni-americane-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una vittoria che ci si poteva aspettare ma non con questa magnitudine. Donald Trump torna alla Casa Bianca, mettendo i leader di mezzo mondo di fronte al fatto compiuto: nei prossimi quattro anni sarà lui il timoniere della politica estera americana. Le reazioni dall&#8217;Europa sono cordiali ma riflettono tutti i timori che l&#8217;Unione coltiva nei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-2024-le-reazioni-a-caldo-alla-vittoria-di-trump.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Donald-Trump-2024-elezioni-americane.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Donald-Trump-2024-elezioni-americane.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Donald-Trump-2024-elezioni-americane-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Donald-Trump-2024-elezioni-americane-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Donald-Trump-2024-elezioni-americane-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Donald-Trump-2024-elezioni-americane-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Donald-Trump-2024-elezioni-americane-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una vittoria che ci si poteva aspettare ma non con questa magnitudine. <strong>Donald Trump</strong> torna alla Casa Bianca, mettendo i leader di mezzo mondo di fronte al fatto compiuto: nei prossimi quattro anni sarà lui il timoniere della politica estera americana.</p>



<p>Le reazioni dall&#8217;<strong>Europa</strong> sono cordiali ma riflettono tutti i timori che l&#8217;Unione coltiva nei confronti di quella che teme sarà una<strong> presidenza isolazionista </strong>e meno favorevole ai prodotti europei sul mercato americano. &#8220;<em>Mi congratulo con Donald Trump per essere stato eletto Presidente degli Stati Uniti. La Germania e gli Stati Uniti collaborano da tempo con successo per promuovere la prosperità e la libertà su entrambe le sponde dell&#8217;Atlantico. Continueremo a farlo a beneficio dei nostri cittadini</em>&#8220;. Lo scrive su <em>X</em> il cancelliere tedesco <strong>Olaf Scholz</strong>. Prima di lui si era già pronunciata <strong>Ursula von der Leyen</strong>, nel tentativo di fare pressing sulle<strong> relazioni transatlantiche</strong> da rinsaldare: &#8220;<em>Congratulazioni sincere a Donald J. Trump. La Ue e gli Usa sono più che semplici alleati. Siamo legati da una vera partnership tra i nostri popoli, che unisce 800 milioni di cittadini. Quindi lavoriamo insieme su una forte agenda transatlantica che continui a dare risultati per loro</em>&#8220;. A seguire è stata poi la volta degli altri leader dell&#8217;Unione, sebbene freddi e guardinghi rispetto alle prossime mosse del nuovo inquilino della Casa Bianca.</p>



<p>Fuori dall&#8217;Unione, la rete internazionale non-occidentale- sembra intravedere nel <em>tycoon </em>l&#8217;uomo dalla bacchetta magica. La sua è una vittoria che fa tremare i polsi più ad est, a Kiev, nel tentativo di capire se a gennaio i rubinetti Usa si chiuderanno per sempre. &#8220;<em>Congratulazioni a Donald Trump per la sua impressionante vittoria elettorale</em>&#8220;. Lo ha scritto su <em>X</em> il presidente ucraino, <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, sostenendo di apprezzare &#8220;<em>l&#8217;impegno del presidente Trump per l&#8217;approccio &#8216;pace attraverso la forza negli affari globali. Questo è esattamente il principio che può nei fatti avvicinare la pace giusta in Ucraina. Spero lo metteremo in pratica insieme</em>&#8220;. Il presidente ha ricordato &#8220;<em>il bell&#8217;incontro con il presidente Trump a settembre, quando abbiamo parlato nei dettagli del partenariato strategico tra Ucraina e Stati Uniti, del piano per la vittoria e dei modi per porre fine all&#8217;aggressione russa contro l&#8217;Ucraina</em>&#8220;. Il presidente ucraino conclude il suo messaggio auspicando di &#8220;<em>congratularsi di persona con il presidente Trump e discutere con lui modi per rafforzare la partnership strategica dell&#8217;Ucraina con gli Stati Uniti</em>&#8220;. </p>



<p>Ma tempi duri potrebbero presto arrivare. Gongola <strong>Bibi Netanyahu</strong>, che però resta guardingo, nella sua ora più difficile: a suo dire, lo &#8220;<em>storico ritorno alla Casa Bianca</em>&#8221; di Trump &#8220;<em>offre un nuovo inizio per l&#8217;America e un potente nuovo impegno per la grande alleanza fra Israele e l&#8217;America</em>&#8220;. E ancora: &#8220;<em>Cari Donald e Melania Trump, congratulazioni per il più grande ritorno della storia!</em>&#8220;, scrive su <em>X</em> il primo ministro di Israele. &#8220;<em>È una vittoria enorme!</em>&#8220;, aggiunge, concludendo il messaggio a firma sua e della moglie. &#8220;<em>In vera amicizia, i vostri, Benjamin e Sara Netanyahu</em>&#8220;. Sebbene l&#8217;alleanza con Tel Aviv non sia in discussione, l&#8217;idea frugale di politica estera da parte di Trump potrebbe decisamente ridimensionare l&#8217;apporto economico e politico Usa al vecchio alleato, decisamente indirizzato verso un&#8217;agenda domestica.</p>



<p>Lasciati per un momento amici ed alleati, come il presidente turco <strong>Recep Erdogan</strong>, che si è congratulato con &#8220;il suo amico Trump&#8221;, auspicando &#8220;<em>metta fine alle guerre</em>&#8220;, i toni cambiano decisamente.  Del resto anche Ankara è desiderosa di comprendere quanta indulgenza Washington avrà ora nei suoi confronti. <strong>Teheran</strong>, invece, alle prese con la pianificazione della contromossa verso Israele, finge indifferenza: &#8220;<em>Le elezioni americane non ci riguardano e non avranno effetti sulla vita degli iraniani</em>&#8220;. Così un portavoce del governo iraniano commenta i risultati delle elezioni negli Usa, secondo quanto riporta la rete televisiva del <em>Qatar Al Araby</em>. Ne sono davvero sicuri? Congratulazioni a Donald Trump &#8220;<em>per la vittoria alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti</em>&#8221; arrivano invece dall&#8217;emiro del<strong> Qatar</strong>, <strong>Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani</strong>, che augura al tycoon &#8220;<em>tutto il meglio durante il mandato&#8221;</em>, auspicando di &#8220;<em>lavorare di nuovo insieme per rafforzare le nostre relazioni strategiche e la partnership</em>&#8221; e per portare avanti &#8220;<em>i nostri sforzi comuni nel promuovere sicurezza e stabilità sia nella regione che a livello globale</em>&#8220;. Il Golfo è il Golfo, del resto. Perfino <strong>Hamas</strong> sembra avere delle aspettative sul neoeletto presidente. Se l&#8217;amministrazione Biden-Harris viene vista come la principale responsabile del conflitto a Gaza, un funzionario di Hamas riferisce all&#8217;<em>Afp</em> che con l&#8217;elezione di Trump alla Casa Bianca il &#8220;<em>cieco sostegno</em>&#8221; degli Stati Uniti a Israele deve finire. &#8220;<em>Questo cieco sostegno all&#8217;entità sionista deve finire, perché va a scapito del futuro del nostro popolo così come della sicurezza e della stabilità della regione</em>&#8220;, ha affermato Bassem Naim, membro dell&#8217;ufficio politico dell&#8217;organizzazione. E poiché il silenzio è d&#8217;oro, da Mosca Dimitry Peskov fa sapere che <strong>Vladimir Putin </strong>non ha alcuna intenzione di congratularsi con Trump: &#8220;è un Paese ostile, in guerra contro di noi&#8221;, ha ricordato.</p>



<p>Ma l&#8217;elezione di Trump non è certo sfuggita ai <strong>mercati</strong> che, alla vigilia delle elezioni lo incoronavano già vincitore sebbene-come avevamo raccontato da queste colonne- l&#8217;indice S&amp;P 500 americano mostrasse segnali che tradizionalmente danno per vincitore il partito uscente. Il ritorno del <em>tycoon</em> alla Casa Bianca sembra aver innescato un&#8217;ondata di ottimismo sui mercati finanziari, spingendo il dollaro ai massimi degli ultimi due anni e dando un impulso ai rendimenti obbligazionari statunitensi, così come al <strong>Bitcoin</strong>. Ma è soprattutto la prospettiva del controllo del Senato da parte del partito di Trump a rafforzare le aspettative di ampie riduzioni fiscali, tariffe elevate e una deregolamentazione economica, considerate dai mercati come spinte favorevoli al rafforzamento del dollaro. Ma è Tesla che quest&#8217;oggi balla il valzer assieme a Trump: il titolo è balzato di oltre il 13% nelle contrattazioni pre-market a Wall Street, spinto dal ruolo che <strong>Elon Musk </strong>ha avuto nella campagna elettorale del Gop. A metà mattinata Tesla sale del 13,18% a 284,65 dollari ad azione sull&#8217;indice Nasdaq. Soprattutto dopo le parole che Trump ha avuto per Musk in un quasi melenso elogio durante il suo discorso di fronte ai sostenitori in Florida. Musk &#8220;<em>è un ragazzo speciale. Dobbiamo proteggere i nostri geni, non ne abbiamo così tanti</em>&#8220;: parola di The Donald.</p>



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		<title>Elezioni Usa: i sette Stati in cui Harris e Trump si giocano la presidenza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-i-sette-stati-in-cui-harris-e-trump-si-giocano-la-presidenza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Nov 2024 09:48:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni USA 2024]]></category>
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<p>Arizona, Georgia, Michigan, Nevada, North Carolina, Pennsylvania e Wisconsin: sono questi i 7 Stati che decideranno le elezioni Usa.</p>
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<p><em><strong>Swing State</strong></em>, <em>Battleground State</em>,<em> purple State</em>: comunque vogliate chiamarli, 7 dei 50 Stati federati decideranno queste elezioni Usa così segnate dall&#8217;incertezza: <strong>Arizona</strong>, <strong>Georgia</strong>, <strong>Michigan</strong>, <strong>Nevada</strong>, <strong>North Carolina</strong>, <strong>Pennsylvania</strong> e <strong>Wisconsin</strong> hanno, infatti, nelle mani la scelta del prossimo inquilino della Casa Bianca.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.270towin.com/maps/nVPVD.png" alt="" style="width:542px;height:auto"/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Arizona</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="208" height="208" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-4.png" alt="" class="wp-image-443268" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-4.png 208w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-4-100x100.png 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-4-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" /></figure>



<p>Il<em> Copper State</em>, al momento sembra assegnare un primato a <strong>Donald Trump</strong>. Il presidente Biden ha ottenuto una vittoria decisiva in Arizona nelle ultime elezioni presidenziali, consegnando lo Stato ai democratici per la prima volta dal 1996.Tuttavia, qui sono da tener d&#8217;occhio due distretti in particolare: il 1° e il 6°. Il primo, copre una parte Nord-orientale di <strong>Maricopa</strong>: Biden ha vinto l&#8217;area che rappresenta con 1,5 punti nelle ultime elezioni presidenziali, rendendo questa una gara ultra-competitiva. Nel sesto, invece, nascosto nell&#8217;angolo Sud-orientale dello stato, Biden ha vinto con un margine ancora più risicato nel 2020, solo 0,1 punti percentuali, rendendola un&#8217;altra gara molto seguita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Georgia</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="208" height="208" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-5.png" alt="" class="wp-image-443270" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-5.png 208w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-5-100x100.png 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-5-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" /></figure>



<p>Il <em>Peach State</em> evoca ancora incubi se pensiamo alle elezioni Usa 2020. Anche qui, al 1° novembre, sembra condurre Trump. La Georgia ha avuto un ruolo chiave nell&#8217;elezione di Biden nel 2020, quando è passata da rossa a blu per poco meno di 12.000 voti. Con i numeri dei sondaggi così stretti, Kamala Harris e Trump hanno visitato <strong>Savannah</strong> a fine agosto e settembre, mentre il compagno di corsa di Harris, Tim Walz, e il Second Gentleman Doug Emhoff hanno visitato la città a ottobre, mentre i principali duellanti hanno fatto campagna elettorale ad <strong>Atlanta</strong> durante il mese scorso. Le elezioni del 2020 sono state le prime in cui la Georgia è passata ai democratici dal 1980, quando Jimmy Carter vinse lo Stato con un margine di quasi il 15%.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Michigan</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="208" height="208" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-6.png" alt="" class="wp-image-443271" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-6.png 208w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-6-100x100.png 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-6-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" /></figure>



<p>Nello Stato dei Grandi Laghi, Harris sembra aver per il momento un vantaggio di quasi due punti percentuali. Da qui, tuttavia, i risultati potrebbero non arrivare tanto presto. Nelle <strong>contee di Wayne e Macomb </strong> di solito trascorrono diverse ore tra la chiusura dei seggi e l&#8217;inizio dei risultati non ufficiali. Nel 2020, mentre i risultati arrivavano a rilento la sera delle elezioni senza un vincitore dichiarato, l&#8217;assenza di risultati conclusivi ha lasciato un vuoto informativo durato un giorno intero, che si è rapidamente riempito di informazioni errate e <strong>disinformazione,</strong> gettando dubbi sulle elezioni dell&#8217;intero Stato. Da non dimenticare, poi, che qui Trump si sta guadagnando il sostegno della <strong>comunità araba</strong> <strong>e musulmana </strong>che vuole punire i dem per le scelte in Medio Oriente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nevada</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="208" height="208" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-7.png" alt="" class="wp-image-443273" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-7.png 208w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-7-100x100.png 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-7-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" /></figure>



<p>Nel <em>Silver State</em>, al momento, Trump sembra condurre con meno di un punto percentuale. Il Nevada sta vivendo una <strong>profonda crisi economica </strong>e la sua <em><strong>working class</strong></em> potrebbe costituire l&#8217;ago della bilancia nelle elezioni. Con i suoi sei voti elettorali, il Nevada ha sbilanciato i democratici in ogni votazione presidenziale dal 2008, ma i candidati vincitori se la sono cavata con margini risicati. Quest&#8217;anno, l&#8217;esito potrebbe essere determinato dagli elettori della classe operaia, logorati da bassi salari e costi sempre più alti. Negli anni passati, i potenti sindacati politicamente impegnati hanno aiutato a sostenere i candidati democratici verso la vittoria, e quest&#8217;anno la sola Culinary Union mirava a bussare ad almeno un milione di porte. Anche l&#8217;<strong>AFL-CIO</strong> ha fatto campagna per Harris, e i Nevada Teamsters hanno fatto in modo di sostenerla, anche se l&#8217;organizzazione nazionale ha rifiutato di dare un sostegno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">North Carolina</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="208" height="208" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-8.png" alt="" class="wp-image-443276" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-8.png 208w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-8-100x100.png 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-8-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" /></figure>



<p>L&#8217;<em>Old North State </em>sembra propendere per Trump, che trascorrerà ogni giorno fino alle elezioni nello Stato che ha vinto per ben due volte. Gli ingenti danni causati dall&#8217;<strong>uragano Helene</strong> nella Carolina del Nord occidentale hanno creato una dose di incertezza sullo stato attuale delle cose. Le inondazioni hanno distrutto case e sfollato residenti in diverse contee, tra cui la città liberal di <strong>Asheville</strong> e le aree rurali conservatrici che la circondano. Il team di Trump ha dichiarato di essere fiducioso sulle sue possibilità in North Carolina. I democratici, però, guardano all&#8217;attenzione di Trump sullo Stato come un segnale di ottimismo per Harris, poiché l&#8217;eccesso di apparizioni del Gop potrebbero indicare che la loro campagna è in difficoltà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pennsylvania </h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="208" height="208" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-9.png" alt="" class="wp-image-443277" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-9.png 208w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-9-100x100.png 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-9-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" /></figure>



<p>Una distanza irrisoria quella che separa i due candidati nel <em>Keystone State</em>. <em>Nomen omen</em> non è mai stato più vero come in questo caso: lo Stato sarà davvero la chiave di volta in questa tornata elettorale e fra gli Stati in bilico. Il quinto stato più popoloso offre <strong>19 voti elettorali</strong> ed è <strong>il più grande dei sette</strong> indecisi. Sia Harris sia Trump hanno condotto una campagna elettorale particolarmente aggressiva qui, correndo su e giù tra i Grandi Laghi e l&#8217;Atlantico più spesso che in qualsiasi altro angolo d&#8217;America. La storia, però, sembra giocare contro Harris: dal 1948, nessun democratico è diventato presidente senza vincere in Pennsylvania. Dal 1992, lo Stato è diventato parte del <em><strong>Blue Wall </strong></em>degli Stati industriali del nord che hanno sempre sostenuto il candidato democratico, finché Trump non l&#8217;ha abbattuto nel 2016, sebbene con una maggioranza risicata. Nel 2020, Biden se l&#8217;è ripresa, ma ancora una volta con un margine strettissimo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Wisconsin</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="208" height="208" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-10.png" alt="" class="wp-image-443280" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-10.png 208w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-10-100x100.png 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/image-10-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" /></figure>



<p>Nel <em>Dairyland</em>, i due contendenti sono a un punto percentuale uno dall&#8217;altro, a favore di Harris. Venerdì sera entrambi i candidati hanno tenuto comizi a breve distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro nella città più grande del Wisconsin, <strong>Milwaukee</strong>. Quest&#8217;ultima ospita la maggior parte dei voti democratici dello Stato, ma i suoi sobborghi repubblicani conservatori sono un&#8217;area critica per Trump, mentre cerca di riprendersi lo Stato che ha vinto di misura nel 2016 ma perso nel 2020.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-i-sette-stati-in-cui-harris-e-trump-si-giocano-la-presidenza.html">Elezioni Usa: i sette Stati in cui Harris e Trump si giocano la presidenza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Elezioni Usa: la finanzia dice Harris ma Big Tech chiede udienza a Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/elezioni-usa-la-finanzia-dice-harris-ma-big-tech-chiede-udienza-a-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2024 15:14:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Usa 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1348" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La borsa di New York (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-1024x719.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno sguardo alle previsioni dei mercati sulle prossime elezioni Usa. Anche qui nessuna predizione netta e timore per uno stallo eventuale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1348" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La borsa di New York (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-1024x719.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mancano una manciata di ore a quelle che potrebbero essere le <strong>elezioni Usa</strong> più serrate degli ultimi decenni. I mercati, oltre all’arena politica, sono i primi a subire i contraccolpi della scelta del nuovo inquilino della<strong> Casa Bianca</strong>, ma spesso sono in grado di fiutare con largo anticipo il vincitore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I mercati propendono per Trump?</h2>



<p>I mercati finanziari tendono a preferire stabilità e prevedibilità. In generale, un candidato come <strong>Kamala Harris</strong> potrebbe essere visto come più favorevole a politiche fiscali espansive e investimenti in infrastrutture, che possono stimolare la crescita economica. D&#8217;altra parte, Donald Trump è spesso associato a politiche pro-business e <em>deregulation</em>, che possono attrarre investimenti. Sui mercati finanziari, l&#8217;aspettativa sembra propendere per una vittoria dell&#8217;ex presidente. I trader non hanno di certo ignorato il significativo <strong>recupero di consensi</strong> ottenuto dal candidato repubblicano nell&#8217;ultimo mese. Ma non è tutto. Da diversi mesi, infatti, le sale operative monitorano attentamente quello che è stato ribattezzato il &#8220;<strong>Trump trade</strong>&#8220;, ovvero i movimenti degli asset più influenzati da una possibile vittoria repubblicana.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://images.mktw.net/im-86496072?width=780&amp;height=634&amp;pixel_ratio=1.5" alt="" style="width:480px;height:auto"/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Standard &amp; Poor&#8217;s preferisce Harris</h2>



<p>Dagli anni Venti, lo <strong>Standard &amp; Poor’s 500 </strong>è il più importante indice azionario nordamericano. Sebbene storicamente siano nati prima gli indici Dow Jones, questo paniere ha assunto con il tempo maggiore importanza presso gli investitori. Viene calcolato dal 1957 grazie alle funzionalità di calcolo avanzate e complesse possibili con i progressi nel campo dell’elettronica. Prima del 1957, conteneva solamente 90 titoli. Lo S&amp;P 500 oggi contiene <strong>500 titoli azionari</strong> di altrettante società quotate a New York (NYSE e Nasdaq), rappresentative dell&#8217;80% circa della capitalizzazione di mercato, che vengono selezionate da un apposito comitato: copre un&#8217;ampia gamma di settori, tra cui tecnologia, sanità, energia e finanza. <strong>Su 24 elezioni presidenziali, l’indice è stato capace di prevedere l’esito di ben 20</strong>. Quando l&#8217;S&amp;P 500 tende a salire nei tre mesi precedenti alle elezioni statunitensi, il presidente o il partito in carica tende a essere rieletto. Se scende, vuol dire che un cambio di passo è in atto. L&#8217;indicatore non ha sempre funzionato, ma possiede un <em>track record </em>impressionante.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="962" height="327" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-2024-11-01-180721-1.png" alt="" class="wp-image-443134" style="width:627px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-2024-11-01-180721-1.png 962w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-2024-11-01-180721-1-600x204.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-2024-11-01-180721-1-300x102.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-2024-11-01-180721-1-768x261.png 768w" sizes="auto, (max-width: 962px) 100vw, 962px" /></figure>
</div>


<p>Le prossime elezioni, tuttavia, costituiscono un <em>unicum</em> per diverse ragioni. Non esiste un <em>incumbent</em> nel vero senso della parola, a cui si aggiunge il fatto che proprio l&#8217;elezione di<strong> Joe Biden</strong> (dopo quella di Ronald Reagan, Richard Nixon e Dwight Eisenhower) venne cannata dall&#8217;indice nel 2020. A così pochi giorni dall&#8217;apertura delle urne, S&amp;P 500 è cresciuto del 11,8 % dall&#8217;inizio di agosto: Supponendo che le azioni statunitensi non subiscano un crollo drammatico a seguito di qualche evento imprevisto negli ultimi giorni della campagna, la tendenza storica è chiaramente a favore di <strong>Kamala Harris</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Big Tech cerca di recuperare terreno con Trump</h2>



<p>Al netto di ciò, tuttavia, va ricordato che <strong>i 10 titoli che attualmente hanno un peso maggiore</strong> nel paniere e che assieme raggiungono il 21% circa del totale, sono: Apple, Microsoft Corp, Amazon, Berkshire Hathaway, Johnson &amp; Johnson, JP Morgan Chase, Facebook, Exxon Mobil, Alphabet C e Alphabet A. Proprio i CEO di Big Tech, negli ultimi giorni, sembrano aver cercato udienza presso Trump: il <em>tycoon</em> e il <strong>CEO di Apple Tim Cook </strong>hanno chiacchierato alcuni giorni fa dei problemi legali in corso del produttore di iPhone in Europa. Anche il <strong>CEO di Amazon Andy Jassy</strong> ha contattato di recente l&#8217;ex presidente per parlare con lui. E <strong>Mark Zuckerberg </strong>lo ha chiamato quest&#8217;estate dopo il primo fallito tentativo di assassinio, durante il quale il CEO di <strong>Meta</strong> ha detto al candidato repubblicano di ammirare il modo in cui ha gestito la sparatoria e gli ha augurato una pronta guarigione. Una spinta intensificata da parte di alcuni dei leader più influenti di <strong>Big Tech</strong> per parlare con l&#8217;ex presidente prima del giorno delle elezioni, per mettersi al sicuro in caso di secondo mandato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno sguardo all&#8217;Europa</h2>



<p>Il<strong> clima di incertezza</strong> legato alle elezioni sta creando pressioni sui mercati azionari, con un <em>sentiment </em>che si fa sempre più teso. Mentre l&#8217;<strong>euro</strong> guadagna terreno in risposta all&#8217;aumento dell&#8217;inflazione, il <strong>dollaro USA</strong> mostra segnali di debolezza in vista del prossimo rapporto sulle buste paga. Le perdite settimanali sui mercati globali si ampliano, con i principali indici di Stati Uniti ed Europa attesi in calo, influenzati dalla serrata competizione tra Trump e Harris. Michael McCarthy, esperto di mercato e Chief Commercial Officer di Moomoo Australia, sostiene che il timore principale dei mercati è il <strong>possibile stallo elettorale</strong>, che potrebbe compromettere il mercato rialzista che dura da oltre quattro anni, con ripercussioni negative a livello globale. </p>



<p>Venerdì 1° novembre, il principale <strong>indice azionario europeo</strong> ha segnato il suo incremento più significativo in cinque settimane, trainato da un rimbalzo delle banche che ha sostenuto la ripresa generale del mercato. Nel contesto degli utili, il settore bancario ha registrato il maggior rialzo settimanale, mentre il comparto alimentare e delle bevande ha subito le perdite più pesanti. Tuttavia, persiste una certa cautela in vista delle combattute elezioni presidenziali americane, che giovedì 31 ottobre hanno contribuito a far registrare allo <strong>STOXX 600</strong> il suo calo mensile più marcato in un anno. Con i mercati che prevedono un possibile ritorno di Trump alla presidenza, si teme che l’aumento delle tariffe doganali e l&#8217;incremento dei bilanci per la difesa possano rappresentare un ulteriore colpo per un&#8217;economia europea già in difficoltà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8230;e uno all&#8217;Asia-Pacifico</h2>



<p>In risposta alle incertezze elettorali negli Stati Uniti, gli investitori stanno puntando sempre più sui <strong>titoli di Stato asiatici</strong>, con una particolare preferenza per quelli <strong>indonesiani</strong>, considerati un rifugio sicuro. Gestori patrimoniali come Allianz si mostrano fiduciosi sul debito sovrano dell&#8217;Asia, escludendo la Cina, e prevedono che i recenti tagli ai tassi di interesse nella regione aumenteranno ulteriormente la domanda. Secondo gli esperti, le prospettive di riduzioni dei tassi rafforzano l’attrattiva di questi bond come strumento di protezione contro l’incertezza dei mercati. Del resto, nelle prossime settimane ci si attende un incremento della volatilità, e che per gli investitori alla ricerca di stabilità al di fuori degli Stati Uniti l’Asia rappresenta un’interessante opportunità. Mentre negli Stati Uniti si avvicina la data del 5 novembre, i trader dei mercati asiatici si stanno preparando a fronteggiare potenziali <strong>picchi di volatilità</strong>. Wall Street, inoltre, ha consigliato prudenza, avvertendo i clienti di un possibile calo della valuta cinese in vista di crescenti tensioni tariffarie, che potrebbero avere un impatto su titoli tecnologici e settori come quello dei <strong>semiconduttori</strong>, già esposti al rischio di una nuova guerra commerciale. Nel frattempo, le banche centrali di Corea del Sud, Indonesia e Filippine hanno adottato una politica di <strong>riduzione dei tassi</strong>, con la Corea che ha operato un taglio per la prima volta in oltre quattro anni. </p>
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		<title>Mirtilli, pesce e banane a rischio. Salva la carta igienica. Gli effetti dello sciopero dei portuali Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mirtilli-pesce-e-banane-a-rischio-salva-la-carta-igienica-gli-effetti-dello-sciopero-dei-portuali-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 06:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Usa 2024]]></category>
		<category><![CDATA[scioperi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241008225617826_d2765d7cbfc037cadd62feb1c48a0c37.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241008225617826_d2765d7cbfc037cadd62feb1c48a0c37.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241008225617826_d2765d7cbfc037cadd62feb1c48a0c37-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241008225617826_d2765d7cbfc037cadd62feb1c48a0c37-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241008225617826_d2765d7cbfc037cadd62feb1c48a0c37-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241008225617826_d2765d7cbfc037cadd62feb1c48a0c37-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241008225617826_d2765d7cbfc037cadd62feb1c48a0c37-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Aumenti salariali e no all'automazione. Il sindacato dei portuali  Usa e il più grande sciopero del Paese dal 1977.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mirtilli-pesce-e-banane-a-rischio-salva-la-carta-igienica-gli-effetti-dello-sciopero-dei-portuali-usa.html">Mirtilli, pesce e banane a rischio. Salva la carta igienica. Gli effetti dello sciopero dei portuali Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241008225617826_d2765d7cbfc037cadd62feb1c48a0c37.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241008225617826_d2765d7cbfc037cadd62feb1c48a0c37.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241008225617826_d2765d7cbfc037cadd62feb1c48a0c37-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241008225617826_d2765d7cbfc037cadd62feb1c48a0c37-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241008225617826_d2765d7cbfc037cadd62feb1c48a0c37-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241008225617826_d2765d7cbfc037cadd62feb1c48a0c37-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241008225617826_d2765d7cbfc037cadd62feb1c48a0c37-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A un mese esatto dalle <strong>elezioni Usa</strong>, i cittadini statunitensi hanno rischiato di finire vittime di uno degli <strong>scioperi</strong> più controversi, in grado di paralizzare il Paese. A incrociare le braccia sono stati i lavoratori portuali dell&#8217;<strong>International Longshoremen&#8217;s Association</strong> (ILA), che hanno iniziato a scioperare martedì a seguito del fallimento delle trattative tra l&#8217;ILA e l&#8217;organizzazione delle compagnie di navigazione internazionali che li impiegano. Ora sono tornati al lavoro mentre proseguono le trattative per un nuovo contratto. Ma se in ballo ci sono importanti rivendicazioni salariali, a rischio compromissione c&#8217;è stata e c&#8217;è ancora la fragile <strong>catena di approvvigionamento </strong>a stelle e strisce.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Port strike caused national panic buying; therapist explains why that wasn’t the case in western..." width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/DF5z6nQdyjQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_DF5z6nQdyjQ");</script>
</div></figure>



<p>Questo tipo di operazioni contribuiscono a mandare nel panico i consumatori americani, che di certo non si cibano dal proprio orticello. Lo dimostra l&#8217;<strong>arrembaggio alla carta igienica</strong> che milioni di cittadini hanno tentato di accaparrarsi in questi giorni, svuotando i ripiani dei supermercati. Il prodotto in questione non è minimamente a rischio all&#8217;interno di questa vicenda, ma sono bastate poche notizie per far scattare la psicosi in stile <strong>pandemia</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://pbs.twimg.com/media/GY6vAMhWkAAJw8n?format=jpg&amp;name=small" alt="" style="width:370px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Circa 45.000 lavoratori hanno abbandonato il lavoro alle 12:01 di martedì scorso, rendendo questo lo sciopero più significativo a cui il sindacato abbia preso parte dal lontano 1977. I lavoratori hanno smesso di lavorare dopo la scadenza del loro contratto di sei anni con la <strong>United States Maritime Alliance</strong> (USMX), chiudendo <strong>14 porti </strong>, tra cui alcuni dei più grandi del Paese. Ciò avrebbe potuto avere un impatto gigantesco sull&#8217;economia statunitense: uno sciopero di settimane avrebbe portato a<strong> prezzi più alti </strong>e <strong>carenze di beni primari </strong>alla vigilia delle elezioni presidenziali, di Halloween e della stagione delle vacanze invernali. I protagonisti dello sciopero lavorano nei porti lungo la costa orientale fino al Maine, così come nei porti della costa del Golfo in Louisiana e Texas. Hanno bloccato alcuni dei porti più grandi del Paese, come la Port Authority di New York e del New Jersey, fermando<strong> di fatto circa il 50% delle importazioni ed esportazioni verso gli Stati Uniti.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://i0.wp.com/porteconomicsmanagement.org/wp-content/uploads/Map-US-Banana-Ports.png?resize=900%2C650&amp;ssl=1" alt="" style="width:511px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>&#8220;Vittime&#8221; delle tensioni sindacali e dei blocchi portuali, le <strong>banane</strong>. Gli Stati Uniti sono il più grande importatore di banane al mondo, con un valore di importazione di 2,3 miliardi di dollari nel 2022. Le banane sono un frutto molto amato dagli americani e la domanda di questa delizia tropicale rimane alta. Lo sciopero, una volta giunto al terzo giorno, ha bloccato il traffico nei porti lungo la costa orientale e la costa del Golfo, che gestiscono circa tre quarti di tutte le importazioni di banane degli Stati Uniti. Ciò include il porto di Wilmington, nel Delaware, che è il punto di accesso numero uno per le banane in arrivo negli Stati Uniti. Le navi di Dole e Chiquita, fra i maggiori produttori di banane al mondo, trasportano ogni anno più di 1,5 milioni di tonnellate di banane dall&#8217;America latina verso Wilmington. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.commondreams.org/media-library/dockworkers-strike.jpg?id=53727461&amp;width=900&amp;height=506&amp;quality=90&amp;coordinates=0%2C502%2C0%2C124" alt=""/></figure>



<p>Al cuore dello sciopero ci sono due questioni principali: la richiesta dell&#8217;<strong>aumento salariale</strong>, adeguandolo agli introiti delle compagnie, ma soprattutto le crescenti preoccupazioni per l&#8217;<strong>automazione</strong> del settore. Le trattative tra USMX e ILA per un nuovo contratto si erano interrotte a giugno, a quanto si dice a causa dell&#8217;arrivo dell&#8217;automazione in un porto di Mobile, in Alabama. La battaglia, lungi dall&#8217;essere una sfuriata luddista, per ora sembra essersi intiepidita: <strong>giovedì sera è stato raggiunto un accordo </strong>per rimandare al lavoro migliaia di scaricatori portuali e riaprire quasi 40 porti della costa orientale e del Golfo. Ciò consente a quasi metà delle importazioni ed esportazioni della nazione di riprendere a fluire ed evitare il duro colpo ai rivenditori e alle aziende, e all&#8217;economia in generale.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://pbs.twimg.com/media/GYzIFYCXYAYy-CG?format=jpg&amp;name=small" alt="" style="width:530px;height:auto"/></figure>
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<p>Oltre la metà di tutte le merci importate negli Stati Uniti tramite navi cargo arriva attraverso i porti della costa orientale e del Golfo, e quasi il 70% delle esportazioni containerizzate parte da lì. Tuttavia, <strong>lo sciopero era nell&#8217;aria da mesi</strong>, e le aziende hanno avuto tutto il tempo per prepararsi, soprattutto quelle che si occupano di merci come abbigliamento, giocattoli, elettronica. A farne le spese, invece, la <strong>filiera  dei prodotti deperibili</strong>: oltre alle sopracitate banane, i mirtilli e il pesce dal Sud America sono sembrate le categorie più a rischio. Il perché è presto spiegato: il mercato statunitense dei mirtilli (rossi, soprattutto) è legato in particolar modo alla tendenza crescente verso alimenti naturali, biologici e minimamente lavorati. I mirtilli rossi, in particolare le varietà biologiche, si allineano bene con questa tendenza. Quanto al pesce, gli Stati Uniti importano oltre l&#8217;80% del pescato, che include il pesce catturato dai pescatori statunitensi, inviato fuori dal Paese per la lavorazione e poi importato di nuovo negli Stati Uniti.</p>



<p>Salvata la supply chain, l&#8217;accordo provvisorio raggiunto dia portuali è quasi il doppio dell&#8217;aumento salariale del 32%offerto dall&#8217;USMX all&#8217;inizio delle trattative. Apparentemente, è stato anche il miglior accordo che il sindacato pensava di poter ottenere prima che le posizioni si irrigidissero. L&#8217;effetto del rientro dello sciopero si farà sentire su molte fasi intermedie delle importazioni (si pensi agli scali), ma indubbiamente anche alle <strong>urne</strong>. I proprietari dei porti accoglieranno con favore anche un rapido ritorno alle operazioni a piena capacità, che risparmierà ai democratici qualsiasi <strong>voto di rabbia</strong> da parte dei membri dei sindacati nel caso in cui fosse stato necessario un ordine di sospensione dello sciopero da parte dell&#8217;Amministrazione Biden. </p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://d.newsweek.com/en/full/2486038/harold-j-daggett.webp?w=790&amp;f=33480d46eadfa700bcab6dc4447229e6" alt="" style="width:398px;height:auto"/></figure>
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<p>Va ricordato, tra l&#8217;altro, che il <em>Political Action Committee</em> legato all&#8217;ILA, dona prevalentemente ai candidati democratici: né <strong>Harold Daggett</strong>, l&#8217;eccentrico leader della protesta, né l&#8217;ILA hanno sostenuto alcuno dei due candidati presidenziali quest&#8217;anno. Nel 2020, entrambi finanziarono la campagna di <strong>Joe Biden</strong>. Non solo, ma dall&#8217;inizio delle agitazioni, Daggett, le sue relazioni e il suo stipendio sono sotto esame, a partire da alcune foto con il ex presidente <strong>Donald Trump</strong> in un incontro di novembre a Mar-a-Lago, che alcuni sostengono suggerisca che stia supportando il candidato del Gop alle elezioni del mese prossimo. L&#8217;ILA PAC, nel ciclo elettorale del 2024, ha donato 115.000$ ai democratici e 5.000$ ai Repubblicani, ma di questo denaro nemmeno un centesimo è destinato ai candidati presidenziali, concentrandosi principalmente sulle campagne della Camera degli Stati Uniti.</p>



<p>Per ora, banane, mirtilli e pesce sono salvi. Le tensioni, invece, non sono ancora del tutto sopite. E mancano 30 giorni alle elezioni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mirtilli-pesce-e-banane-a-rischio-salva-la-carta-igienica-gli-effetti-dello-sciopero-dei-portuali-usa.html">Mirtilli, pesce e banane a rischio. Salva la carta igienica. Gli effetti dello sciopero dei portuali Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Elezioni Usa, la sfida civile dei vice: tra Vance e Walz vince il repubblicano</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-la-sfida-civile-dei-vice-tra-vance-e-walz-vince-il-repubblicano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 14:34:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002101447814_57b27ecf0ba99460d08588f6bf2090fa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002101447814_57b27ecf0ba99460d08588f6bf2090fa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002101447814_57b27ecf0ba99460d08588f6bf2090fa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002101447814_57b27ecf0ba99460d08588f6bf2090fa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002101447814_57b27ecf0ba99460d08588f6bf2090fa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002101447814_57b27ecf0ba99460d08588f6bf2090fa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002101447814_57b27ecf0ba99460d08588f6bf2090fa-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il senatore dell'Ohio JD Vance e governatore dem Tim Walz si sono confrontati nel primo e unico dibattito vicepresidenziale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002101447814_57b27ecf0ba99460d08588f6bf2090fa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002101447814_57b27ecf0ba99460d08588f6bf2090fa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002101447814_57b27ecf0ba99460d08588f6bf2090fa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002101447814_57b27ecf0ba99460d08588f6bf2090fa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002101447814_57b27ecf0ba99460d08588f6bf2090fa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002101447814_57b27ecf0ba99460d08588f6bf2090fa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002101447814_57b27ecf0ba99460d08588f6bf2090fa-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Meno attacchi personali, più contenuti e temi concreti. Insomma, più politica e meno show. Il dibattito andato in scena ieri sera a New York tra i candidati alla vicepresidenza degli Stati Uniti, il governatore democratico del Minnesota <strong>Tim <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-tim-walz-lanti-guerra-in-iraq-e-siria-che-ora-corre-con-kamala-harris.html">Walz</a></strong> e il senatore repubblicano dell’Ohio <strong>JD <a href="https://it.insideover.com/politica/jd-vance-la-scelta-anti-establishment-di-donald-trump.html">Vance</a></strong>, moderato dalle conduttrici della CBS News <strong>Norah O&#8217;Donnell e Margaret Brennan</strong>, è stato un confronto cordiale, senza colpi sotto la cintura, centrato sui temi chiave della campagna elettorale: economia, immigrazione, aborto e politica estera. A differenza del pessimo dibattito tra Donald Trump e Kamala Harris, il confronto tra i due rappresentanti del Midwest, il dem allenatore di Football e il repubblicano giurista della Yale, è stato contraddistinto da toni più pacati e da una maggiore attenzione ai contenuti piuttosto che agli attacchi personali. Anche se non cambierà la traiettoria delle prossime elezioni presidenziali del 5 novembre e probabilmente inciderà poco o nulla, il vincitore del dibattito è stato il repubblicano Vance. Di poco – perché il dibattito è stato segnato da un sostanziale equilibrio – ma il senatore conservatore ha mostrato un’indiscutibile capacità oratoria e una maggiore capacità di reggere il confronto e gli attacchi più duri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I sondaggi premiano J.D. Vance </h2>



<p>Nel primo e unico dibattito vicepresidenziale tra Tim Walz e JD Vance, gli elettori che hanno assistito al confronto hanno dichiarato che lo scontro è stato quasi alla pari, con la maggioranza che ha percepito il tono del dibattito come positivo. Un <a href="https://www.cbsnews.com/news/cbs-news-vp-debate-poll-2024/">sondaggio condotto da <em>CBS News</em></a> subito dopo il dibattito – dunque parliamo di un pubblico perlopiù democratico – ha rilevato che il <strong>42% degli spettatori</strong> ha ritenuto Vance vincitore, mentre il 41% ha preferito Walz. Il 17% ha considerato il dibattito un pareggio. Come osserva la <em>BBC</em>, infatti, Walz ha avuto un inizio incerto, ma ha messo in difficoltà l’avversario parlando di diritto all’aborto e attaccando l’ex presidente Donald Trump sull’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021. Tuttavia, <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c5y0863ry88o">osserva la <em>BBC</em></a>, &#8220;il dibattito, caratterizzato da toni moderati e incentrato sulle politiche, con pochi colpi diretti, ha probabilmente favorito Vance, un oratore esperto. Se Vance è stato scelto per dare sostanza ideologica al populismo conservatore di Trump, martedì sera <strong>ha dato a queste idee un volto più educato e umile&#8221;.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Israele e Medio Oriente al centro del dibattito </h2>



<p>La prima domanda delle conduttrici ha riguardato la delicata situazione in Medio Oriente <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-ha-bucato-la-difesa-israeliana.html">a seguito dell’attacco missilistico dell’Iran su Israele</a> e se i candidati avrebbero sostenuto un attacco preventivo da parte di Tel Aviv contro Teheran. <strong>Tim Walz</strong>, visibilmente nervoso, ha parlato della necessità di una &#8220;leadership stabile&#8221; da parte della Casa Bianca. Invece di rispondere direttamente alla domanda, il governatore dem ha colto l’occasione per attaccare  Trump. &#8220;È fondamentale avere una leadership stabile, sarà determinante&#8221;, ha dichiarato Walz, facendo riferimento alla performance del candidato repubblicano nel recente dibattito con Kamala Harris. &#8220;È evidente, e il mondo lo ha visto in quella occasione. Un Donald Trump di quasi 80 anni che parla di dimensioni delle folle non è quello di cui abbiamo bisogno in questo momento.&#8221;</p>



<p>Dall&#8217;altra parte, <strong>JD Vance</strong> ha difeso con fermezza l’ex presidente, lodando la stabilità che, a suo dire, l’amministrazione Trump aveva portato sullo scenario internazionale. &#8220;Donald Trump ha garantito stabilità al mondo, e lo ha fatto attraverso un’efficace deterrenza&#8221;, ha dichiarato Vance. &#8220;Le persone avevano timore di oltrepassare certi limiti. Trump ha compreso che, affinché il mondo temesse gli Stati Uniti, era necessario garantire la pace attraverso la forza. Le nazioni dovevano riconoscere che, se avessero agito in modo scorretto, la leadership globale degli Stati Uniti avrebbe ripristinato stabilità e pace&#8221;. Nel dibattito sul possibile attacco preventivo di Israele contro l&#8217;Iran, JD Vance ha dichiarato: &#8220;Spetta a Israele decidere cosa è necessario fare per mantenere il proprio Paese sicuro. Dobbiamo supportare i nostri alleati ovunque si trovino, quando combattono contro i nemici”.</p>



<p>Walz ha risposto criticando l&#8217;amministrazione Trump per essersi ritirata dall&#8217;accordo sul nucleare con Teheran, sottolineando che l&#8217;Iran ora è &#8220;più vicino a ottenere un&#8217;arma nucleare di quanto non lo fosse prima, a causa della leadership instabile di Donald Trump&#8221;. Vance ha replicato prontamente: &#8220;Tu dai la colpa a Donald Trump, ma chi è stato vicepresidente negli ultimi tre anni e mezzo? La risposta è il tuo compagno di corsa, non il mio&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Scintille sull’immigrazione </h2>



<p>Nel dibattito vicepresidenziale di martedì sera, JD Vance e Tim Walz si sono scontrati duramente su uno dei temi più caldi della campagna elettorale: l’immigrazione. Vance ha criticato in maniera netta le politiche dell’amministrazione Biden, mettendo nel mirino delle sue critiche la vicepresidente <strong>Kamala Harris</strong>, accusata di non aver preso sufficienti misure per gestire la situazione al confine meridionale degli Stati Uniti. &#8220;Prima di tutto, la gran parte di ciò che dobbiamo fare al confine meridionale riguarda il dare alle forze dell’ordine il potere di svolgere il loro lavoro&#8221;, ha dichiarato Vance durante il dibattito, facendo riferimento all’ondata di migranti haitiani a Springfield e più in generale alla crisi dell’immigrazione. &#8220;Sono stato al confine meridionale più volte di quanto la nostra ‘zarina del confine’, Kamala Harris, ci sia stata. Ed è davvero straziante, perché gli agenti della Border Patrol vogliono solo essere messi nelle condizioni di fare il loro lavoro”.</p>



<p>Walz ha difeso il disegno di legge sull&#8217;immigrazione, affermando che è stato richiesto e sostenuto dalle forze dell&#8217;ordine, che hanno contribuito a redigerlo. Ha criticato chi continua a incolpare i migranti per vari problemi, come la crisi abitativa, e ha suggerito che gli &#8220;speculatori di Wall Street&#8221; sono i veri responsabili della situazione e della crisi abitativa. Walz ha sottolineato che il disegno di legge garantisce fondi per snellire le richieste di asilo, riducendo i tempi di attesa da sette anni a 90 giorni, permettendo agli Stati Uniti di rispettare i propri principi morali e di trattare le persone con dignità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scontro sull’aborto </h2>



<p>Dopo il rovesciamento della sentenza <strong>Roe v. Wade</strong>, il diritto all’aborto è diventato uno dei temi al centro del dibattito politico a stelle strisce. Anche nel dibattito di martedì sera si è confermato come uno dei temi chiave in vista delle elezioni, con elettori fortemente divisi lungo linee ideologiche e identitarie. Tim Walz ha utilizzato in maniera efficace la medesima strategia di Kamala Harris, facendo riferimento a storie personali per supportare la sua posizione sul diritto all&#8217;aborto. &#8220;Trump si vanta di aver nominato i giudici che hanno rovesciato Roe v. Wade&#8221;, ha affermato Walz, citando il caso di Amanda Zurawski, una donna a cui è stato negato l’aborto in Texas nonostante gravi complicazioni di salute. Zurawski è ora parte di un gruppo di donne che sta facendo causa allo stato. Walz ha anche menzionato il caso di una ragazza in Kentucky, violentata dal patrigno e rimasta incinta. &#8220;Se non conosci donne come loro, presto lo farai. Il loro &#8216;Progetto 2025&#8217; avrà un registro delle gravidanze&#8221;, ha dichiarato Walz, facendo riferimento ai piani dei repubblicani. Vance ha subito contestato questa affermazione.</p>



<p>Quando è stato chiesto a Walz se fosse favorevole all&#8217;aborto fino al nono mese, dato che il <strong>Minnesota</strong> è uno degli stati meno restrittivi in materia di aborto, ha risposto: &#8220;Non è quello che dice il disegno di legge”. JD Vance è rimasto sulla difensiva, cercando di indirizzare la conversazione verso le proposte del ticket del GOP che, a suo dire, avrebbero aiutato economicamente donne e bambini, evitando così la necessità di interrompere le gravidanze.</p>
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		<title>Tutti in piedi per l&#8217;artemisia delle dune, la lucertola che può decidere le sorti degli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tutti-in-piedi-per-lartemisia-delle-dune-la-lucertola-che-puo-decidere-le-sorti-degli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 13:02:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Usa 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="972" height="447" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Immagine-2024-09-26-122926.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Immagine-2024-09-26-122926.jpg 972w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Immagine-2024-09-26-122926-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Immagine-2024-09-26-122926-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Immagine-2024-09-26-122926-768x353.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 972px) 100vw, 972px" /></p>
<p>Come un piccolo rettile può scatenare una battaglia legale tra Texas e governo federale, repubblicani e dem, alla vigilia delle elezioni Usa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="972" height="447" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Immagine-2024-09-26-122926.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Immagine-2024-09-26-122926.jpg 972w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Immagine-2024-09-26-122926-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Immagine-2024-09-26-122926-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Immagine-2024-09-26-122926-768x353.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 972px) 100vw, 972px" /></p>
<p>Può una<strong> lucertola</strong> scatenare una faida tra Washington e il <strong>Texas</strong>? Evidentemente sì, se questa vicenda promette di incendiare le sempiterne tese relazioni tra lo Stato della stella solitaria e l&#8217;amministrazione Biden.</p>



<p>Il grazioso animaletto in questione è la <strong>lucertola artemisia delle dune</strong>, che nel Texas vive e prospera. Questo piccolo rettile che scava nella sabbia è originaria di una parte del <strong>bacino del Permiano</strong>, ricco di petrolio e gas , del Texas occidentale e del Nuovo Messico. Il<em> Fish and Wildlife Service</em> degli Stati Uniti ha ritenuto la lucertola in pericolo di estinzione a causa di fattori quali la perdita dell&#8217;habitat, il &#8220;<em>degrado dovuto allo sviluppo delle industrie estrattive di petrolio e gas e di sabbia di fratturazione</em>&#8221; e &#8221; <em>i cambiamenti climatici e le condizioni climatiche</em>&#8220;. Tutte questioni <em>green</em> di cui l&#8217;amministrazione Biden si è fatta portavoce e bandiera. La lucertola delle dune avrebbe perso più del 95% del suo habitat a causa dello sfruttamento petrolifero e del gas e dell&#8217;estrazione di sabbia per il <em><strong>fracking</strong></em>, secondo il Center for Biological Diversity.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://energiaoltre.it/wp-content/uploads/2022/04/Bacino-Permiano.png" alt="" style="width:430px;height:auto"/></figure>
</div>


<p><strong>Che fare, dunque?</strong></p>



<p>Al fine di proteggere questo esemplare, l&#8217;<em>US Fish and Wildlife Service</em> ha inserito la lucertola artemisia delle dune tra le <strong>specie in via di estinzione</strong>, esclusivamente sulla base dei migliori dati scientifici e commerciali disponibili. Non solo, ma l&#8217;inserimento nell&#8217;elenco soddisfa i criteri per la definizione di &#8220;specie in via di estinzione&#8221; dell&#8217;<strong><em>Endangered Species Act</em></strong>, supportata dalle attuali condizioni dell&#8217;habitat e dal rischio che tali condizioni rappresentano per la lucertola delle dune. Fin qui, tutto bene.</p>



<p>Almeno fino a quando il procuratore generale del Texas, il repubblicano <strong>Ken Paxton, </strong>non ha deciso di intentare causa contro l&#8217;amministrazione Biden per aver classificato la lucertola artemisia come creatura degna di protezione. Sul banco degli &#8220;imputati&#8221;, il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti e il suo Segretario Debra Haaland, e il Servizio per la pesca e la fauna selvatica degli Stati Uniti e il suo direttore Martha Williams. &#8220;<em>L&#8217;illegale abuso della legge ambientale da parte dell&#8217;amministrazione Biden-Harris è un tentativo indiretto di indebolire le industrie petrolifere e del gas del Texas che aiutano a tenere accese le luci per l&#8217;America</em>&#8220;, ha affermato Paxton. &#8220;<em>Avevo avvisato che avremmo fatto causa per questa mossa illegale, e ora li vedremo in tribunale</em>&#8220;. Paxton sostiene che la designazione si basa su <strong>assunti imprecisi e arbitrari</strong>, senza prendere in considerazione gli sforzi volontari di conservazione in atto a livello locale e statale.</p>



<p>Ma ricordiamolo, siamo in Texas, e dunque il timore è un altro. Secondo Paxton, l&#8217;azione del Governo federale comprometterebbe lo <strong>sviluppo economico </strong>del bacino, sottoponendo le industrie del Texas e i proprietari terrieri ​​a un<strong> vuoto legislativo </strong>e a una incertezza normativa tali da non avere chiaro cosa poter fare con le proprie terre. La lucertola scava le sue tane nelle dune di sabbia dell&#8217;<strong>ecosistema di Mescalero-Monahans</strong>, 30 miglia a ovest di Odessa, lo stesso territorio del Texas occidentale che ospita i più grandi giacimenti di petrolio e gas dello Stato. Da almeno quarant&#8217;anni, i biologi hanno messo in guardia gli enti regolatori federali sulla minaccia che l&#8217;esplorazione e lo sviluppo di petrolio e gas rappresentano per il rettile, mentre i rappresentanti dell&#8217;Industria si sono opposti alla designazione, affermando che avrebbe spaventato le aziende interessate a trivellare nel bacino più redditizio della nazione.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.texasoilproperties.com/wp-content/uploads/2013/08/districts_colorsm.jpg" alt="" style="width:367px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>La lucertola lunga 2,5 pollici vive solo nel 4% circa del bacino tra Texas e New Mexico, ed è stata trovata nelle contee di Andrews, Crane, Gaines, Ward e Winkler. Secondo u<a href="https://www.govinfo.gov/content/pkg/FR-2023-07-03/pdf/2023-13859.pdf">n&#8217;analisi del 2023 del <em>Fish and Wildlife Service</em></a>, sarebbe già &#8220;funzionalmente estinta&#8221; nel 47% del suo areale. La designazione ora comporta un preciso meccanismo: l&#8217;elenco richiede alle compagnie petrolifere e del gas di evitare di operare nelle aree abitate dalla lucertola, ma il <em>Fish and Wildlife Service </em>deve ancora stabilire dove si trovino queste aree, perché sta ancora raccogliendo informazioni. Le compagnie petrolifere e del gas potrebbero incorrere in multe fino a 50.000 dollari e al carcere, a seconda della violazione, se operano in quelle aree.</p>



<p>A questo braccio di ferro ideologico, si aggiunge il complesso meccanismo federale. Dopo la notizia, il commissario delle ferrovie del Texas Wayne Christian ha affermato: &#8220;<em>Non ha nulla a che fare con il &#8216;salvare le lucertole&#8217;; si tratta di chiudere la produzione di petrolio e gas degli Stati Uniti per ottenere punti politici, il che non farà altro che aumentare l&#8217;inflazione e mettere a repentaglio miliardi di vite in tutto il mondo</em>&#8220;. Il commissario Wayne, che incarna lo spirito del jacksoniano maschio del Dixie, ha preso a cuore la battaglie in nome del petrolio texano, invocando il <strong><em>Texas Energy Independence Act</em></strong>, che  proibisce alle agenzie statali di facilitare qualsiasi sforzo che possa minare la produzione di petrolio e gas del Texas.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.texasstandard.org/wp-content/uploads/2015/02/8095500791_88bb8a80f4_z.jpg" alt="" style="width:445px;height:auto"/></figure>
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<p>Nel resto degli Stati Uniti continentali, le centrali elettriche si collegano a una rete più ampia. C’è una rete che serve la metà orientale del Paese e un’altra che alimenta la metà occidentale. L’energia prodotta in uno Stato può essere utilizzata in un altro e le società elettriche possono acquistare energia da un altro Stato. Ma non in Texas. Qui l’elettricità viene generata e utilizzata solo all’interno dei confini statali. Era il 2022 quando venne depositato il &#8220;<strong>disegno di legge 33</strong>&#8221; per bloccare l&#8217;implementazione di qualsiasi nuova regolamentazione federale sulla produzione di petrolio o gas naturale in Texas. L&#8217;obiettivo del cosiddetto &#8220;<strong><a href="https://legiscan.com/TX/bill/HB33/2023">HB 33</a></strong>&#8221; è garantire che nessuna risorsa dei contribuenti dello Stato del Texas venga utilizzata per implementare nuove normative federali sulla produzione di petrolio e gas in Texas. Come? Vietando alle agenzie e ai funzionari dello Stato del Texas di stipulare contratti con qualsiasi agenzia o funzionario federale o di fornirgli assistenza per quanto riguarda l&#8217;applicazione di una legge, un ordine, una norma o un regolamento federale che disciplini le operazioni nel settore petrolifero e del gas, se il regolamento non è già una legge vigente. Lucertole comprese.</p>



<p>Come finirà? Certamente, prima, alle urne. Con buona pace della povera lucertolona&#8230;</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tutti-in-piedi-per-lartemisia-delle-dune-la-lucertola-che-puo-decidere-le-sorti-degli-usa.html">Tutti in piedi per l&#8217;artemisia delle dune, la lucertola che può decidere le sorti degli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Verde, ebrea, idolo dei musulmani: Jill Stein, l&#8217;incubo di Kamala Harris</title>
		<link>https://it.insideover.com/donne/verde-ebrea-idolo-dei-musulmani-jill-stein-lincubo-di-kamala-harris.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Sep 2024 14:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Usa 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928140334793_69ae44e817283f648ff36dd7da7e44cf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928140334793_69ae44e817283f648ff36dd7da7e44cf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928140334793_69ae44e817283f648ff36dd7da7e44cf-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928140334793_69ae44e817283f648ff36dd7da7e44cf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928140334793_69ae44e817283f648ff36dd7da7e44cf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928140334793_69ae44e817283f648ff36dd7da7e44cf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928140334793_69ae44e817283f648ff36dd7da7e44cf-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La candidata alla presidenza del Green Party, dura con Israele per Gaza, attrae il voto dei musulmani americani. E la Harris...  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/verde-ebrea-idolo-dei-musulmani-jill-stein-lincubo-di-kamala-harris.html">Verde, ebrea, idolo dei musulmani: Jill Stein, l&#8217;incubo di Kamala Harris</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928140334793_69ae44e817283f648ff36dd7da7e44cf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928140334793_69ae44e817283f648ff36dd7da7e44cf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928140334793_69ae44e817283f648ff36dd7da7e44cf-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928140334793_69ae44e817283f648ff36dd7da7e44cf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928140334793_69ae44e817283f648ff36dd7da7e44cf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928140334793_69ae44e817283f648ff36dd7da7e44cf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928140334793_69ae44e817283f648ff36dd7da7e44cf-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><em>People</em>, <em>Planet</em>, <em>Peace</em>: è questo il motto politico di <strong>Jill Stein</strong>, classe 1950, laurea <em>magna cum laude </em>alla Harvard Medical School, idolo dell&#8217;America <em>green</em>. Ma soprattutto, Stein è un profilo singolare nel panorama politico americano: attivista, ebrea, filopalestinese, punta il dito contro Israele per la guerra a Gaza. Ma soprattutto, incarna l&#8217;incubo di ogni candidato presidenziale: quello del &#8220;<strong>terzo partito</strong>&#8221; che ruba i voti ai due principali contendenti. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The political system is broken. Over 60% of us now say the two-party establishment has failed us and we need a party that serves the people.<br><br>I’m running for President to offer a better choice for the people. Join us!<a href="https://t.co/sjGXNNSnmK">https://t.co/sjGXNNSnmK</a> <a href="https://t.co/QkrugPGadb">pic.twitter.com/QkrugPGadb</a></p>&mdash; Dr. Jill Stein🌻 (@DrJillStein) <a href="https://twitter.com/DrJillStein/status/1722641795568259561?ref_src=twsrc%5Etfw">November 9, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ed è quello che sta accadendo nelle ultime settimane: Stein sta incanalando a proprio favore la rabbia verso i democratici per il sostegno a <strong>Israele</strong> nella guerra contro <strong>Hamas</strong>. Un sondaggio del <em><a href="https://www.cair.com/press_releases/cair-2024-election-survey-of-american-muslims-shows-jill-stein-kamala-harris-tied-at-29-gaza-genocide-a-top-concern/">Council on American-Islamic Relations</a></em> (CAIR) pubblicato questo mese ha mostrato che nel <strong>Michigan</strong>, che ospita una grande comunità arabo-americana, il 40% degli elettori musulmani sostiene Stein, contro il 18% di Donald Trump e il 12% per Kamala Harris. Stesso copione tra gli elettori musulmani in <strong>Arizona</strong> e <strong>Wisconsin</strong>, stati chiave dove Biden sconfisse Trump nel 2020 con un margine risicato.</p>



<p>Guardando all&#8217;intera nazione, questo rapporto mostra che il 29,4% dei musulmani americani ha intenzione di votare per Harris, il 29,1% per Stein, l&#8217;11,2% per Trump, il 4,2% per Cornel West del Partito Popolare e meno dell&#8217;1% per Chase Oliver del Partito Libertario, mentre il 16,5% è indeciso. Prima del ritiro del presidente Biden, un sondaggio inedito del CAIR condotto su oltre 2.500 elettori musulmani americani mostrava che Biden (7,3%) e Trump (4,9%) ricevevano ciascuno meno del 10% di sostegno degli intervistati, rispetto al 36% di di Stein e al 25,2% di West. Percentuali affatto <em>uncommitted</em>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.gpb.org/sites/default/files/styles/flexheight/public/npr_story_images/2024/09/21/gettyimages-2156046871.jpg?itok=T3-FFzDA" alt="" style="width:491px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>&#8220;<em><strong>Il sistema politico è rotto</strong></em>&#8220;, tuona Stein nel suo video del novembre 2023 nel quale annunciava la propria candidatura. &#8220;<em>Partiti di Wall Street</em>&#8220;, così definisce i Democratici e i Repubblicani, incapaci a suo dire di risolvere i drammi d&#8217;America come ineguaglianza, guerre senza fine, crisi climatica; ma soprattutto si offre come soluzione alle emergenze legate a quelle parole chiave che in questi mesi hanno spostato e continueranno a spostare voti: cibo, alloggio, sanità. Per Stein i democratici hanno tradito queste promesse, e i Repubblicani nemmeno hanno provato a farle: &#8220;<em>sono un danno per la nostra democrazia</em>&#8220;, ama ripetere Stein puntando il dito contro la censura, la criminalizzazione delle proteste e il metodo di spedire i <em>competitors</em> fuori dalla corsa elettorale.</p>



<p>Quattro anni fa Biden si era guadagnato il <strong>voto islamico</strong> ricevendo in alcuni <em>exit poll </em>oltre l&#8217;80% dei consensi, ma il sostegno musulmano ai democratici è diminuito drasticamente dopo il 7 ottobre scorso. Secondo l&#8217;ultimo censimento, circa <strong>3,5 milioni di americani </strong>hanno dichiarato di essere di origine mediorientale: nonostante rappresentino rappresentino circa l&#8217;1% della popolazione totale degli Stati Uniti, il loro voto (si parla di 2,5 milioni di elettori) potrebbe rivelarsi cruciale in una corsa serrata come il 2024. In queste settimane, infatti, due fattori stanno andando a combinarsi: Stein, che sta conducendo una campagna molto aggressiva su Gaza, mentre la campagna di Trump incontra gruppi di fedeli musulmani promettendo una pace più rapida di quella che i democratici possano garantire.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://bloximages.chicago2.vip.townnews.com/azdailysun.com/content/tncms/assets/v3/editorial/1/60/160c189c-76bc-11ef-a8fa-dba43c6174a5/66ec797b0b634.image.jpg?resize=651%2C535" alt="" style="width:497px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>A completare il <em>ticket </em>elettorale, Stein ha scelto -il che non è un caso- <strong>Butch Ware</strong>: cinquant&#8217;anni, fascinoso professore e attivista, musulmano, insegna Storia, <em>Black Studies</em> e Studi islamici presso l&#8217;UC Santa Barbara, il che ne fa una delle principali autorità accademiche sulla tradizione radicale nera degli Stati Uniti, l&#8217;Africa e l&#8217;Islam. Il <strong>binomio Stein-Ware </strong>al momento sembra incontrare il favore dell&#8217;elettorato islamico che vede nel programma del <strong>Green Party</strong> una risposta alle proprie priorità: diritti umani internazionali, libertà religiosa, accesso all&#8217;assistenza sanitaria, crimini d&#8217;odio. In politica estera, invece, <strong>il conflitto israelo-palestinese e il trattamento dei musulmani uiguri in Cina</strong> sono le massime priorità. L&#8217;elettorato musulmano, tuttavia, sta mostrando una gamma diversificata di preferenze politiche, con <strong>un terzo che propende verso candidati alternativi</strong>, percepiti come non ostili alle comunità musulmane. Sembra, tuttavia, scongiurato il rischio <strong>astensionismo</strong>: nonostante questo malcontento diffuso, gli elettori musulmani rimangono molto coinvolti, con l’82,1% che ha definito la propria intenzione di andare a votare come “molto probabile”.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://assets.nationbuilder.com/jillsteinforpresident/pages/4468/attachments/original/1724011114/Butch_Ware_portrait_2_1600x1600.jpg?1724011114" alt="" style="width:391px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>La combinazione tra impegno del Gop e l&#8217;appello di Stein potrebbero tradursi in numeri in grado di azzoppare la corsa di Harris. Il <em>Green Party</em> è presente nella maggior parte delle schede elettorali, fatta eccezione per <strong>Georgia</strong> e <strong>Nevada</strong>, dove il partito ha condotto una vera battaglia legale per essere incluso. Secondo la legge del Nevada, se i partiti politici minori, come il Partito Verde, vogliono comparire sulla scheda elettorale per le elezioni generali, sono tenuti a raccogliere le firme degli elettori registrati, utilizzando un modulo che presenta una dichiarazione giurata. A luglio 2023, tuttavia, l&#8217;ufficio del Segretario di Stato del Nevada ha fornito in modo errato al Partito Verde il modulo. Da qui la contestazione da parte del Partito Democratico dello Stato, che ha invalidato la raccolta firme. Anche in appello non c&#8217;è stato nulla da fare.</p>



<p>Nonostante Stein non abbia alcun possibilità di vittoria, la campagna di Harris vuole chiaramente che le cose siano il più possibile &#8220;bipartitiche&#8221;: meno candidati terzi renderebbero più facile per Harris consolidare il voto anti-Trump. E mancano 39 giorni alle elezioni&#8230;</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/verde-ebrea-idolo-dei-musulmani-jill-stein-lincubo-di-kamala-harris.html">Verde, ebrea, idolo dei musulmani: Jill Stein, l&#8217;incubo di Kamala Harris</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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