Sesta notte di fuoco: gli Stati Uniti bombardano l’Iran, colpite infrastrutture civili. Teheran attacca le basi Usa
Escalation nel Golfo: sesta notte di bombardamenti Usa su infrastrutture civili in Iran. Teheran colpisce le basi americane
Escalation nel Golfo: sesta notte di bombardamenti Usa su infrastrutture civili in Iran. Teheran colpisce le basi americane
Cari lettori, benvenuti a una nuova puntata di InsideUsa, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie più rilevanti dagli Stati Uniti. Io sono Francesca Salvatore e, come ogni giovedì, vi giungerà una mail con tutto ciò che vi serve per comprendere come...
Nel mirino della Casa Bianca c'è sempre la Cina, ma la realtà per il momento è una sola: gli Usa non controllano Hormuz.
II modo in cui questa battaglia viene raccontata rivela molto anche dello stato della guerra e del modo di raccontarla.
Questa nuova fiammata non finirà diversamente. Infatti, come spiegava il professore [Mearsheimer], "ormai dovrebbe essere fin troppo chiaro a coloro che sostengono la ripresa della guerra che l'Iran è in grado di resistere a una pressione enorme [...] Se necessario, si accontenteranno di mangiare l'erba, ma non si arrenderanno".
Brad Parscale, ex-stratega digitale di Trump, ha firmato un contratto da 6 milioni di dollari con Israele un contratto per gestire campagne digitali pro-Israele
Il giornalista Max Blumenthal è stato preso di mira e interrogato al rientro dall'Iran dalla polizia di frontiera statunitense: "Intimidazione"
Gli Stati Uniti hanno impiegato per la prima volta i droni navali Corsair in combattimento. Dopo essere stati impiegati per l’operazione di salvataggio dei piloti dell’elicottero Apache abbattuto dai pasdaran nel Golfo dell’Oman, i droni navali Corsair sono stati impiegati come piattaforme “kamikaze” per attaccare il porto iraniano di Bandar Abbas.
Nessuna protesta, in Occidente e nel Golfo, per l'improvvida sparata di Trump, nemmeno un flebile belato. Tale la statura della nefasta leadership dell'Europa e delle petromonarchie.
Vance e Rubio, rivali repubblicani, sfruttano gli accordi mediorientali come test per il 2028, ma il patto sul Libano vacilla sempre di più
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