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	<title>Dmytro Basov Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 May 2026 04:04:22 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Dmytro Basov Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Ucraina, lo scandalo corruzione si allarga. Zelensky è l&#8217;unico risparmiato, per ora&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-lo-scandalo-corruzione-si-allarga-zelensky-e-lunico-risparmiato-per-ora.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 04:04:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1353" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1024x722.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1536x1082.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-600x423.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Operazione Midas, che ha spazzato via il cerchio magico di Zelensky, continua ad allargarsi e sfiora il presidente. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-lo-scandalo-corruzione-si-allarga-zelensky-e-lunico-risparmiato-per-ora.html">Ucraina, lo scandalo corruzione si allarga. Zelensky è l&#8217;unico risparmiato, per ora&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1353" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1024x722.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1536x1082.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-600x423.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Seguito con grande attenzione dai media ucraini (ma non da quelli italiani, che devono trovarlo poco interessante) va in onda il secondo tempo dello scandalo Midas, che <strong>verso la fine del 2025 portò all&#8217;arresto di diversi &#8220;pezzi grossi&#8221; della <em>nomenklatura </em>ucraina. </strong>Breve riassunto delle puntate precedenti: dopo un&#8217;indagine durata più di un anno, l&#8217;Ufficio nazionale anticorruzione dell&#8217;Ucraina (Nabu) e la Procura specializzata anticorruzione (Sap) rivelarono l&#8217;esistenza di un gruppo d&#8217;influenza che estorceva tangenti del 10-15% sul valore dei contratti agli appaltatori di Energoatom, l&#8217;azienda energetica di Stato. &#8220;Di fatto, la gestione di un&#8217;impresa strategica con un fatturato annuo di oltre 4 miliardi di euro non è stata condotta da funzionari, ma da estranei che non avevano alcuna autorità formale&#8221;, scrisse il Nabu in un comunicato. In sostanza, quei gentiluomini si facevano dare corposo bustarelle (il giro valeva sui 100 milioni di dollari) <strong>dagli appaltatori</strong> che costruivano protezioni per le infrastrutture energetiche, mentre milioni di ucraini in tutto il Paese stavano al gelo e al buio a causa degli attacchi russi.</p>



<p>Come abbiamo già raccontato in precedenti articoli (per esempio <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-loperazione-re-mida-mentre-il-fronte-crollava-gli-amici-di-zelensky-rubavano-a-man-bassa.html#google_vignette">qui,</a> <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-scoperta-dellacqua-calda-in-ucraina-ce-la-corruzione.html">qui </a>e <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-e-corruzione-zelensky-non-convince-piu-la-sua-gente-lo-salvano-per-ora-leuropa-e-la-guerra.html">qui</a>), i personaggi coinvolti nello scandalo sono tutti di alto livello e molto prossimi, almeno per quanto riguarda gli incarichi, al presidente Zelensky: il ministro dell&#8217;Energia (ormai ex, ovviamente) <strong>Herman Halušenko</strong>, <strong>Ihor Myroniuk</strong> (consigliere di Halušenko e già vice-presidente del Fondo per le proprietà statali), <strong>Dmytro Basov</strong> (ex capo della sicurezza di Energoatom), <strong>Oleksandr Tsukerman</strong> (uomo d&#8217;affari, il riciclatore del denaro sporco), l&#8217;ex vice-premier <strong>Oleksiy Chernyshov</strong> e, per non farsi mancar nulla, <strong>Timur Mindich,</strong> il regista dell&#8217;operazione, vecchio amico di Zelensky nonché suo socio nello studio di produzione televisiva Kvartal 95. Di questi, alcuni sono in galera e altri sotto processo, mentre Mindich e Tsukerman, guarda combinazione sono riusciti a scappare in Israele appena prima che Nabu e Sap partissero con gli arresti.</p>



<p>Fine del riassunto, con una breve appendice. Arresta qui, intercetta là, le indagini hanno portato alle dimissioni e alla messa sotto indagine anche di <strong>Andrij Jermak</strong>, potentissimo capo dell&#8217;amministrazione presidenziale di Zelensky, a lungo considerato il &#8220;presidente ombra&#8221; dell&#8217;Ucraina. E se si tiene conto che qualche mese prima, senza spiegazioni ufficiali, era stato rimosso anche <strong>Serhiy Shefir</strong>, altro vecchio amico e socio di Zelensky che dal 2019 aveva lavorato come primo assistente del presidente, si capisce bene che terremoto sia stata per Kiev l&#8217;Operazione Midas.  </p>



<p>Il fatto è che Nabu e Sam non si sono accontentati di fare strage della cerchia zelenskiana. Hanno continuato a indagare. Un po&#8217; perché continuavano a saltar fuori nuovi elementi. Un po&#8217; perché nell&#8217;indagine si agita uno spettro inconfessato e inconfessabile ma assai preciso: <strong>il sospetto che nel gran giro dei corrotti possa essere coinvolto anche Zelensky.</strong> E anche qui occorre andare con ordine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le intercettazioni telefoniche</h2>



<p>Primo aspetto: le nuove rivelazioni. Il <a href="https://www.pravda.com.ua/eng/">quotidiano Ukrainska Pravda</a> è venuto in possesso (crediamo allo stesso modo in cui di recente <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/putin-gli-attentati-il-colpo-di-stato-e-le-bufale-chiamiamola-guerra-ibrida-alloccidentale.html">la Cnn è &#8220;venuta a conoscenza&#8221; </a>di un rapporto segreto su Putin) di una serie di nastri di intercettazioni telefoniche relative all&#8217;Operazione Midas. I più interessanti riguardano i rapporti tra il solito Mindich e i dirigenti di Fire Point, azienda di recente fondazione, produttrice di droni e missili, subito esaltata dai media occidentali (per esempio <a href="https://www.ilpost.it/2025/12/22/fire-point-ucraina/">qui </a>e<a href="https://it.euronews.com/next/2025/08/22/come-una-startup-di-droni-e-missili-sta-aiutando-lucraina-a-diventare-la-silicon-valley-de"> qui</a>) e dotata di <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-falco-mike-pompeo-ex-capo-della-cia-consulente-di-unazienda-di-droni-ucraina-indagata-per-corruzione.html#google_vignette">un consigliere d&#8217;amministrazione assai noto alle cronache politiche</a>: <strong>Mike Pompeo</strong>, già direttore della Cia e segretario di Stato Usa durante la prima presidenza Trump. Nei nastri si sente Mindich parlare di Fire Point come se l&#8217;azienda fosse sua (&#8220;Non faremo profitti se&#8230;&#8221;, &#8220;Possiamo produrre&#8221;, &#8220;Siamo un&#8217;azienda vera&#8221;) al punto da discutere dei dettagli di un investimento degli Emirati Arabi Uniti. Se non uno cointeressato ai destini dell&#8217;azienda, almeno un lobbista pienamente autorizzato a rappresentarla. </p>



<p>Ancor più interessante l&#8217;interlocutore di quelle conversazioni di Mindich: l&#8217;allora ministro della Difesa (e ora segretario del Consiglio di sicurezza) <strong>Rustem Umerov.</strong> Mindich lamenta la scarsità di fondi che affligge Fire Point, che vorrebbe investire 150 milioni di dollari nello sviluppo di nuovi missili, e chiede a Umerov nuovi finanziamenti, prestiti o almeno il pagamento anticipato di ordini ancora da completare. Umerov non dice né sì né no e invita Mindich ad attendere &#8220;il 17 luglio&#8221;, ovvero la data in cui il Parlamento (dominato da Servo del popolo, il partito di Zelensky) avrebbe apportato modifiche al bilancio statale e, in particolare, votato un cospicuo un aumento della spesa per la difesa. Una tacita promessa.</p>



<p>Per chiudere questo primo aspetto va detto anche che le pattuizioni occulte emerse dai nastri hanno portato il Consiglio pubblico anticorruzione del Ministero della Difesa (organo consultivo del Ministero della Difesa, che include rappresentanti della società civil) a sollevare <strong>la questione della necessità di nazionalizzare Fire Point. </strong>Anche perché sono emersi dubbi anche sull&#8217;efficacia dei prodotti Fire Point. Durante le audizioni parlamentari, uno dei comandanti dei reparti di droni delle delle Forze Armate Ucraine, <strong>Yuri Kasyanov,</strong> ha dichiarato che dei 3.000 droni ucraini lanciati su Mosca nell&#8217;arco di un anno, solo uno è riuscito a colpire la città. E quell&#8217;unico drone, peraltro, è precipitato su un condominio sulla Via Mosfilmovskaya. Non è comunque il primo scandalo in un ministero, quello della Difesa, che ha visto avvicendarsi i ministri proprio a causa di spese gonfiate o forniture deficitarie.</p>



<p>Secondo aspetto: l&#8217;inconfessabile sospetto. Nelle conversazioni <strong>tra i protagonisti dello scandalo Midas ricorrono spesso riferimenti a un certo Vova.</strong> È il diminutivo di Volodymyr (in russo di Vladimir, e infatti viene usato anche per Putin) e a chiunque viene naturale pensare che vecchi amici e uomini che incontravano Zelensky tutti i giorni ed erano in confidenza con lui difficilmente avessero in mente altri, soprattutto dovendo discutere di questioni delicate all&#8217;incrocio tra l&#8217;interesse personale occulto e l&#8217;interesse di Stato. Ma tra sospettare e sapere la differenza è grande e al momento prove provate a carico del presidente non ce ne sono.</p>



<p>Non ce ne sono o non sono ancora state rese pubbliche. Perché il realismo impone di considerare anche un&#8217;altra ipotesi. E cioè che Zelensky, che ancora <a href="https://it.insideover.com/politica/per-gli-ucraini-zelensky-e-ancora-il-comandante-non-si-vota-finche-lui-non-firma-la-pace.html#google_vignette">gode da parte degli ucraini di un alto tasso di fiducia</a> e che è tuttora considerato il miglior leader per condurre la guerra e negoziare la pace, venga in questa fase &#8220;graziato&#8221; da NABU e SAP da rivelazioni troppo imbarazzanti, in nome di una ragion di Stato che si accontenta di avergli fatto il deserto intorno. Se la guerra continua, Zelensky è di fatto intoccabile. Poi si vedrà.</p>



<p></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ucraina, l&#8217;Operazione Re Mida: mentre il fronte crollava gli amici di Zelensky rubavano a man bassa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-loperazione-re-mida-mentre-il-fronte-crollava-gli-amici-di-zelensky-rubavano-a-man-bassa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 05:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky corruzione" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-1536x706.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-600x276.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un socio storico di Zelensky, un suo ministro e diversi alti funzionari avevano organizzato un racket dell'energia.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-loperazione-re-mida-mentre-il-fronte-crollava-gli-amici-di-zelensky-rubavano-a-man-bassa.html">Ucraina, l&#8217;Operazione Re Mida: mentre il fronte crollava gli amici di Zelensky rubavano a man bassa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky corruzione" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-1536x706.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-600x276.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel silenzio attonito dei media italiani, come certi politici ormai poco avvezzi a cimentarsi con la realtà, e in nessun caso disponibili ad ammettere che le decisioni con tanto entusiasmo propagandate (mai trattare, sconfiggeremo la Russia sul campo) si stanno trasformando nella tragedia di un popolo, <strong>l&#8217;Ucraina scivola nelle condizioni peggiori verso la resa dei conti.</strong> Nella regione di Donetsk la situazione è critica e le affermazioni del generale <strong>Oleksandr Syrsky</strong>, comandante delle forze armate ucraine (&#8220;A Pokrovsk è tutto sotto controllo&#8221;), suonano di giorno in giorno più tristi. Ieri, per dire, i russi hanno approfittato della nebbia che accecava i droni ucraini, per portare in città altre centinaia di soldati. Nella regione di Zaporizhzhia le truppe ucraine sono arretrate e hanno abbandonato diversi insediamenti. E in quella di Khar&#8217;kiv la tuta di ponte russa si allarga.</p>



<p>Quel che accade al fronte è terribile. Ma <strong>la superiorità russa in termini di uomini (8 contro 1 nell&#8217;area di Pokrovsk)</strong> e in tutte le categorie degli armamenti (anche nei droni, che all&#8217;inizio della guerra furono la grande sorpresa a favore degli ucraini) è ormai soverchiante, e gli ucraini non potrebbero battersi con maggiore coraggio e spirito di sacrificio. Ma è quel che accade nelle retrovie, e soprattutto a Kiev, a dare l&#8217;idea di una resistenza sempre più precaria. I due organismi anticorruzione del Paese, <strong>l&#8217;Ufficio nazionale anticorruzione dell&#8217;Ucraina (NABU)</strong>, fondato nel 2015 su pressioni del Fondo monetario internazionale, e <strong>la Procura specializzata anticorruzione (SAP)</strong>, fondata poche settimane dopo il NABU, hanno lanciato l&#8217;Operazione Midas che ha coinvolto una serie di personaggi eccellenti: <strong>Timur Mindich</strong>, amico di vecchissima data del presidente Zelensky e suo socio, all&#8217;epoca, nella fondazione dello studio di produzione Tv Kvartal 95; <strong>Herman Halushchenko</strong>, già ministro dell&#8217;Energia e poi ministro della Giustizia; <strong>Ihor Myroniuk</strong>, già consigliere speciale di Halushchenko all&#8217;Energia; <strong>Dmytro Basov</strong>, direttore della sicurezza dell&#8217;azienda atomica di Stato Energatom; i fratelli Mykhailo e <strong>Oleksandr Tsukerman</strong>, affaristi e, a quanto pare, incaricati di riciclare i proventi illeciti (di cui diremo) del gruppo; e altri personaggi minori, tra i quali funzionari e dirigenti del ministero dell&#8217;Energia che Halushchenko, prima di passare alla Giustizia, avrebbe cooptato ai suoi fini.</p>



<p>Come funzionava? Semplice: le aziende che volevano vendere beni o servizi a Energoatom dovevano pagare al gruppo una tangente del 10-15%, altrimenti sarebbero state escluse dagli appalti e rimosse dall&#8217;elenco dei fornitori. Il tutto per una cifra imprecisata ma che viene valutata in centinaia di milioni di dollari. Che l&#8217;Ucraina sia, anche in questo ultimi anni di guerra, <strong>un Paese di straordinaria corruzione, persino più della Russia</strong>, è una notizia solo per chi non ha voluto sentire o vedere. Ne avevamo già <a href="https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-shock-in-ucraina-caro-zelensky-questo-paese-e-troppo-corrotto-e-la-colpa-e-tua.html">parlato in queste pagine</a>, facendo notare che le più recenti ricerche svolte nel Paese da istituti ucraini (in questo caso il Barometro Socis, vedi grafico sotto) davano come &#8220;il problema che influisce più negativamente sull’attuale situazione del Paese&#8221; proprio la corruzione con il 50,5% delle risposte, ben sopra la guerra.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="574" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/corruzione-1024x574.jpg" alt="" class="wp-image-493374" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/corruzione-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/corruzione-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/corruzione-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/corruzione-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/corruzione-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/corruzione.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>   In più, alla domanda &#8220;di chi è la colpa?&#8221;, <strong>il 49,2% risponde “il Presidente” e un altro 48,1% risponde “il Parlamento”</strong>, dove la maggioranza assoluta dei seggi è detenuta da Servo del Popolo, il partito di Zelensky. Tutto questo dopo che, in luglio, il Parlamento zelenskiano aveva passato una legge che, di fatto, metteva la museruola a NABU e SAP e che Zelensky aveva dapprima rifiutato di bloccare, salvo vedersi poi costretto a intervenire di fronte a massicce proteste di piazza e alle (timide) osservazioni di una costernatissima Ue.</p>



<p>Tutto questo è un po&#8217; didascalico ma poiché i grossi giornali non ne parlano (ieri abbiamo contato Il Fatto, il Manifesto e il Sole 24 ore) tocca fare un po&#8217; di riassunto. Per arrivare all&#8217;oggi. Dietro l&#8217;Operazione Midas  (grande senso dell&#8217;umorismo, al NABU: dare alla banda di furfanti il nome del re che trasformava tutto ciò che toccava in oro) non c&#8217;è solo lo sforzo di stroncare un&#8217;enorme ruberia, particolarmente vergognosa perché condotta ai danni di un settore, quello dell&#8217;energia, mai così vitale per gli ucraini nell&#8217;inverno più drammatico della loro storia, visto anche l&#8217;accanimento russo nel demolirlo con migliaia di droni, missili e bombe. <strong>C&#8217;è anche un evidente regolamento di conti tra fronti contrapposti,</strong> una sfida tra il &#8220;partito della guerra&#8221; guidato da Zelensky, che sempre più risponde ai suoi sponsor esteri e sempre meno ai cittadini ucraini (a proposito: <strong>nelle ultime ricerche il 69% degli ucraini chiede la fine rapida della guerra, anche a costo di trattare con i russi</strong>), e chi invece non sopporta più questa impostazione che, oltre a un&#8217;infinita serie di sofferenze, comporta lo sciacallaggio di cui abbiamo appena detto e che peraltro preoccupava anche gli americani già ai tempi di Joe Biden, come <a href="https://it.insideover.com/difesa/armi-usa-allucraina-caos-e-sprechi-rivelati-dal-pentagono.html">ha ben raccontato qui </a><strong>Roberto Vivaldelli</strong>.</p>



<p>La resistenza fino all&#8217;ultimo uomo che Zelensky invoca ogni giorno sembra a molti ormai finalizzata <strong>soprattutto a dare all&#8217;Europa e alla Nato il tempo per far avanzare i progetti di riarmo. </strong>In cambio arrivano armi e quattrini, quelli che garantiscono a Zelensky l&#8217;appoggio delle forze armate e degli apparati di sicurezza. Un fronte ancora compatto, grazie soprattutto all&#8217;affetto popolare di cui godono i militari, di gran lunga l&#8217;istituzione più stimata del Paese. Sull&#8217;altro lato della barricata un fronte che cresce, come le iniziative NABU e SAP dimostrano, e che comprende le proteste dei giovani, i preparativi silenziosi  ma evidenti di candidati alternativi come l&#8217;ex generale <strong>Valerij Zaluzhny</strong>, le critiche del sindaco di Kiev <strong>Vitalyj Klitshko</strong>, la nuova leva degli ufficiali temprati dalla guerra ma scettici di fronte alla politica. Un fronte che però, almeno per ora, manca di un leader e di un programma politico preciso, riconoscibile. E, soprattutto, di un sostegno chiaro e concreto dall&#8217;estero.</p>



<p>Zelensky passerà oltre questo scandalo, che coinvolge un suo ministro e un suo amico di vecchia data, è facile prevederlo. Non è certo il primo. Anche perché Timur Mindich, il suo socio di Kvartal 95, e i fratelli Tsukerman, i cassieri della banda, <strong>sono scappati all&#8217;estero appena prima che arrivassero i poliziotti.</strong> Come se qualcuno li avesse avvertiti e li avesse aiutati uscire da un Paese da dove, da quasi quattro anni, agli uomini tra i 18 (portati a 22 pochi mesi fa) e i 60 anni è vietato uscire. Buffo, no?</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-loperazione-re-mida-mentre-il-fronte-crollava-gli-amici-di-zelensky-rubavano-a-man-bassa.html">Ucraina, l&#8217;Operazione Re Mida: mentre il fronte crollava gli amici di Zelensky rubavano a man bassa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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