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	<title>Deng Xiaoping Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sat, 14 Mar 2026 09:44:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Deng Xiaoping Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Cina: perché abbassare il target di crescita è un segnale positivo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cina-perche-abbassare-il-target-di-crescita-e-un-segnale-positivo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 09:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Comunista cinese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-1024x751.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-768x563.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-1536x1126.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Un segnale anche al mondo: la Cina sceglie obiettivi macroeconomici che ormai riflettono la crescita di un’economia sviluppata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cina-perche-abbassare-il-target-di-crescita-e-un-segnale-positivo.html">Cina: perché abbassare il target di crescita è un segnale positivo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-1024x751.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-768x563.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-1536x1126.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel discorso di apertura delle Due Sessioni del parlamento cinese, l’evento politico più importante dell’anno tenutosi dal 5 al 12 marzo, il primo ministro <strong>Li Qiang ha annunciato un obiettivo di crescita per il 2026 compreso tra il 4,5% e il 5%</strong>. Un traguardo ambizioso per gli standard europei ma che, per la Cina, rappresenta il più basso dal 1991. Rallentamento economico o lungimiranza strategica?</p>



<p>Il sistema economico cinese si basa su obiettivi strategici di lungo periodo. Il raggiungimento viene scandito da linee guida rilasciate ogni cinque anni, i piani quinquennali, e aggiustamenti annuali. Queste scelte tattiche permettono di adattare la strategia mantenendo saldo l’obiettivo finale: la modernizzazione socialista, spesso definita “modernizzazione con caratteristiche cinesi.”</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Modernizzazione con caratteristiche cinesi</strong></h2>



<p>A differenza della modernizzazione capitalista occidentale, guidata dal mercato, <strong>in Cina la forza trainante è il Partito.</strong> La realizzazione della modernizzazione socialista rappresenta una missione storica sin dai tempi di <strong>Mao Zedong</strong>. In base allo stadio di sviluppo del Paese, anche le strategie si sono adattate e i piani quinquennali hanno rappresentato lo strumento principale per adeguare le politiche economiche alle diverse fasi di crescita e al contesto internazionale.</p>



<p>Un momento di svolta fu segnato dalla leadership di <strong>Deng Xiaoping,</strong> il successore di Mao. Deng lanciò il piano delle “quattro modernizzazioni” abbandonando l’ideologia rivoluzionaria del predecessore in favore di un pragmatismo necessario per risollevare il Paese dopo la stagnazione della Rivoluzione Culturale. Agricoltura, industria, scienza e tecnologia, e difesa divennero le quattro aree di intervento della politica di “riforma e apertura”. Il cambio di rotta annunciato nel 1978 diede il via a un processo di crescita senza precedenti, basato su un equilibrio tra liberalizzazione economica e controllo statale. <a href="https://www.weforum.org/stories/2025/06/how-china-got-rich-40-year-history-of-economic-transformation/">Un modello che ha sostenuto tassi di crescita superiori al 9% per oltre trent’anni.</a></p>



<p>Una volta salito al potere, <strong>Xi Jinping</strong> ha promosso il suo “sogno cinese” che si realizza anche attraverso il completamento della modernizzazione socialista. Xi ha definito i suoi obiettivi in precisi termini temporali. Tra questi vi è <strong>il raggiungimento dello status di Paese “moderatamente sviluppato” entro il 2035, </strong>raddoppiando il PIL <em>pro capite</em> del 2020. Alla luce di questa prospettiva, il target annunciato del primo ministro Li potrebbe apparire come un segnale di rallentamento. In realtà riflette una scelta tattica e calcolata.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il nuovo target</strong></h2>



<p>Gli economisti hanno stimato che per raddoppiare il PIL pro capite del 2020, la Cina deve crescere a un <a href="https://www.cnbc.com/2026/03/06/china-economy-gdp-growth-target-lowest-in-decades-tariffs-deflation-.html">tasso medio annuo del 4,17 %</a>. Dunque, seppur più basso, l’obiettivo rimane perfettamente coerente con la traiettoria strategica di Pechino. La scelta del Partito riflette piuttosto l’attuale stadio di sviluppo dell’economia cinese che non punta più a una crescita a ogni costo, ma a uno <a href="https://global.chinadaily.com.cn/a/202603/08/WS69acb999a310d6866eb3c6ff.html">“sviluppo di alta qualità”</a>.</p>



<p><strong>Per decenni la crescita cinese è stata guidata dalle esportazioni e da massicci investimenti nel settore immobiliare e infrastrutturale.</strong> Tuttavia, fattori esterni, come tensioni geopolitiche e dazi, e debolezze strutturali, tra cui una scarsissima domanda interna, hanno minato la sostenibilità di questo modello. La nuova strategia di Pechino, racchiusa anche nel quindicesimo piano quinquennale annunciato durante le Due Sessioni di marzo, <a href="https://biz.chosun.com/en/en-international/2026/03/12/MDXMPOHZ2BDYPK52YQNINK2MAU/">punta all’autosufficienza tecnologica attraverso uno sviluppo trainato dall’innovazione e sostenuto dal consumo domestico</a>.  </p>



<p><a href="https://www.chinadailyasia.com/hk/article/630356">Pechino ha annunciato che la spesa in ricerca e sviluppo crescerà del 10% nel 2026 con l’obiettivo di trasformare</a> l’economia digitale in un motore trainante del PIL, fino a rappresentare il 12,5%. Un altro aspetto cruciale è l’avanzamento della “AI+”, una strategia lanciata nel 2024 volta a integrare l’Intelligenza Artificiale in tutti i settori economici e sociali. Parallelamente, <strong>lo sforzo è direzionato al rafforzamento del consumo interno, sfida strutturale per il Partito.</strong> La crisi immobiliare del 2021 e l’aumento dei tassi di disoccupazione, specialmente giovanile, continuano a minare la fiducia dei cittadini, che percepiscono la performance economica del Paese come fragile. P<strong>echino ha deciso di aumentare i redditi delle famiglie con pensioni più elevate e sussidi per l’assicurazione sanitaria.</strong></p>



<p>Il Partito sceglie di<a href="https://it.insideover.com/politica/noi-e-loro-carnelos-e-arlacchi-leggono-loccidente-alla-prova-del-resto-del-mondo.html"> scommettere sull’innovazione </a>e sui suoi cittadini, ma questo nuovo modello di sviluppo richiede tempo e maggiore flessibilità. Annunciare un target più basso è dunque un segnale di lungimiranza ragionata e prudenza strategica. Un segnale, forse, anche al mondo: che la Cina si muove verso obiettivi macroeconomici che non riflettono più la crescita di un Paese in via di sviluppo, ma quelli di un’economia sviluppata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cina-perche-abbassare-il-target-di-crescita-e-un-segnale-positivo.html">Cina: perché abbassare il target di crescita è un segnale positivo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pino Arlacchi: &#8220;la Cina è una risorsa per il mondo, non una minaccia. E l&#8217;Italia dovrebbe capirlo&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/pino-arlacchi-la-cina-e-una-risorsa-per-il-mondo-non-una-minaccia-e-litalia-dovrebbe-capirlo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 10:04:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1350" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122104024664_3bb7ac465ca654a926b25a9531e0f076.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Arlacchi Cina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122104024664_3bb7ac465ca654a926b25a9531e0f076.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122104024664_3bb7ac465ca654a926b25a9531e0f076-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122104024664_3bb7ac465ca654a926b25a9531e0f076-1024x720.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122104024664_3bb7ac465ca654a926b25a9531e0f076-768x540.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122104024664_3bb7ac465ca654a926b25a9531e0f076-1536x1080.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122104024664_3bb7ac465ca654a926b25a9531e0f076-600x422.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Intervista a Pino Arlacchi, ex vicesegretario dell'Onu, autore del saggio "La Cina spiegata all'Occidente".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/pino-arlacchi-la-cina-e-una-risorsa-per-il-mondo-non-una-minaccia-e-litalia-dovrebbe-capirlo.html">Pino Arlacchi: &#8220;la Cina è una risorsa per il mondo, non una minaccia. E l&#8217;Italia dovrebbe capirlo&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1350" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122104024664_3bb7ac465ca654a926b25a9531e0f076.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Arlacchi Cina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122104024664_3bb7ac465ca654a926b25a9531e0f076.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122104024664_3bb7ac465ca654a926b25a9531e0f076-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122104024664_3bb7ac465ca654a926b25a9531e0f076-1024x720.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122104024664_3bb7ac465ca654a926b25a9531e0f076-768x540.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122104024664_3bb7ac465ca654a926b25a9531e0f076-1536x1080.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122104024664_3bb7ac465ca654a926b25a9531e0f076-600x422.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Pino Arlacchi</strong>, tra le massime autorità mondiali in tema di sicurezza umana, ex vicesegretario generale e direttore esecutivo del Programma antidroga e anticrimine dell’Onu, già deputato e senatore, oltre che parlamentare europeo, ha pubblicato di recente il saggio <strong><em><a href="https://fazieditore.it/catalogo/autore/5494/pino-arlacchi">La Cina spiegata all&#8217;Occidente</a></em></strong> (Fazi Editore, 2025), un&#8217;opera densa e appassionata che – dopo oltre trent&#8217;anni di studio e esperienza diretta – smonta stereotipi, narrazioni superficiali e luoghi comuni occidentali sulla Repubblica Popolare Cinese, spiegandone i fondamenti storici, culturali e strategici di lungo periodo.</p>



<p>Arlacchi invita a guardare oltre gli eventi di superficie e a concentrarsi sui <em>megatrend</em>: l&#8217;ascesa inarrestabile della Cina non è un fenomeno recente o accidentale, ma il risultato di processi avviati già negli anni Cinquanta (alfabetizzazione di massa, industrializzazione pesante) e accelerati dalle riforme di <strong>Deng Xiaoping </strong>dal 1978. Oggi Pechino è la protagonista assoluta di un ordine multipolare che, secondo l&#8217;autore, esiste di fatto da decenni, dopo la fine della Guerra Fredda, e si manifesta sempre più chiaramente nell&#8217;integrazione eurasiatica. Lo abbiamo raggiunto per porgli qualche domanda in merito.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="688" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/i__id9753_mw1000__1x-688x1024.jpg" alt="" class="wp-image-502653" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/i__id9753_mw1000__1x-688x1024.jpg 688w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/i__id9753_mw1000__1x-202x300.jpg 202w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/i__id9753_mw1000__1x-768x1143.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/i__id9753_mw1000__1x-600x893.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/i__id9753_mw1000__1x.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 688px) 100vw, 688px" /></figure>



<p><strong>Professor Arlacchi</strong>, <strong>partirei dalla fine del suo libro, in cui si parla di integrazione eurasiatica e quindi di un nuovo ordine multipolare. A che punto siamo con questo processo?</strong></p>



<p>&#8220;Questi processi, questo ordine multipolare, esistono già da molto tempo, fin dopo la caduta del Muro di Berlino. Così come l&#8217;integrazione eurasiatica. Sono fenomeni che diventano particolarmente evidenti ora, ma crescono da decenni. Quando parlo di queste cose, mi riferisco alla storia di lungo periodo, i <em>megatrends</em>, non gli eventi di superficie. La storia degli eventi è facile da vedere; quella di lungo periodo richiede sforzo, ma offre chiavi di lettura importanti per il futuro. La Cina è protagonista assoluta. La sua crescita non è improvvisa: risale alla svolta di Deng Xiaoping nel 1978, ma le premesse sono si intravedono sin dal 1949 con la rivoluzione comunista e soprattutto dagli anni Cinquanta, con l&#8217;alfabetizzazione di massa, lo sviluppo dell&#8217;industria pesante e le migrazioni rurali verso le città. Sono processi che non si costruiscono dall&#8217;oggi al domani. <strong>La Cina è lì e ci resterà a lungo. Inutile agitarsi</strong>, come fanno alcuni commentatori, se il Pil cinese cresce del 5,5% anziché del 6%: sono oscillazioni normali. Una volta capita la direzione dei <em>megatrends</em>, si interpreta meglio il presente&#8221;.</p>



<p><strong>Lei contesta il fatto, sostenuto da molti teorici americani e commentatori (anche realisti come Graham Allison), che uno scontro diretto, una guerra tra Stati Uniti e Cina sia sostanzialmente inevitabile. Perché secondo lei non ci sarà alcuna guerra</strong>?</p>



<p>&#8220;La Cina non è aggressiva: non reagirebbe immediatamente a un attacco. Ma il motivo decisivo è il <em>gap</em> di potenza militare. La Cina ha adottato pienamente la rivoluzione tecnologica degli ultimi 20 anni (droni, missili ipersonici), rendendo obsolete le armi tradizionali americane: portaerei, aerei, carri armati, basi militari sparse nel mondo. Queste sono diventate vulnerabili, bersagli facili invece di proiezioni di potenza. <strong>La Cina ha iniziato questa transizione 15-20 anni fa ed è oggi all&#8217;avanguardia</strong>, con un sistema di difesa a prova di bomba. Gli Usa no: coltivano il mito della supremazia basandolo sul costo delle armi, ma l&#8217;80-90% della loro spesa militare non serve in uno scontro reale&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="772" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122103615725_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_250938-1024x772.jpg" alt="" class="wp-image-502659" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122103615725_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_250938-1024x772.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122103615725_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_250938-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122103615725_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_250938-768x579.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122103615725_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_250938-1536x1157.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122103615725_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_250938-600x452.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260122103615725_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_250938.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno scatto del 1997: a sinistra, l&#8217;allora segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan; a sinistra, Pino Arlacchi, che da lì a poco avrebbe assunto l&#8217;incarico di vice-segretario</em></figcaption></figure>



<p><strong>Quindi?</strong></p>



<p>&#8220;Pertanto uno scontro con la Cina è impensabile. Lo sanno al Pentagono: nei cosiddetti <em>war games</em> degli ultimi anni, gli USA perdono sempre pesantemente – spesso nella prima settimana perdono tre portaerei e la logistica va in pezzi. Lo dicono anche nei corridoi del Pentagono, anche se non lo possono ammettere pubblicamente per via dell&#8217;industria militare. Gli Usa dovrebbero fare una riconversione economica, politica e sociale enorme, impossibile per gli interessi in gioco. <strong>Un drone costa un milionesimo di un cacciatorpediniere. </strong>La Russia in Ucraina lo ha dimostrato: partita con armi convenzionali stile Usa, ha subito riconvertito dedicandosi, ad esempio, alla produzione massiccia di droni (ora ne fa 50 volte più degli ucraini) grazie all&#8217;industria statale. Ha così ristabilito la supremazia militare. Per l&#8217;Occidente è difficile fare questo: siamo inseriti in un sistema capitalistico militare privato&#8221;.</p>



<p><strong>Lei a un certo punto afferma che uno dei pochi occidentali che ha capito davvero la Cina è stato Henry Kissinger. Perché?</strong></p>



<p>&#8220;Negli anni Settanta Kissinger intuì che la Cina era già una potenza in ascesa, non solo per sfruttare tatticamente la rivalità con l&#8217;URSS (che funzionò), ma per i <em>megatrends</em> di fondo. Il suo approccio superò stereotipi e conoscenze superficiali diffuse all&#8217;epoca. Ha scritto un libro sulla Cina che va oltre le narrazioni occidentali dominanti&#8221;.</p>



<p><strong>A proposito: parliamo del titolo del suo ultimo saggio: cosa l&#8217;ha spinto a scrivere questo libro?</strong> <strong>Qual è l&#8217;obiettivo?</strong></p>



<p>&#8220;La Cina tante volte negli ultimi decenni è stata descritta in modi distorti. È chiaro che è la prima potenza del mondo, il Paese più grande e più prospero, avanzato dal punto di vista tecnologico. Era doveroso per me, dopo più di 30 anni di esperienza e conoscenza accumulata, mettere tutto in un libro. È il frutto di 30 anni di elaborazione e due anni di scrittura strutturata&#8221;.</p>



<p><strong>Una domanda invece legata all’attualità: molti si chiedono perché Pechino non reagisca alle azioni degli Stati Uniti, ad esempio in Venezuela o in Iran. Cosa ne pensa?</strong></p>



<p>&#8220;L&#8217;errore è considerare la Cina una replica degli Usa. Gli Stati Uniti si sentono autorizzati a intervenire ovunque per &#8220;destino manifesto&#8221;. La Cina no: è stata il centro del mondo per millenni, ma non ha vocazione interventista o espansionista. Chi pensa il contrario proietta il modello americano, ma non è così. <strong>Detto questo, la Cina attuale esagera un po&#8217; nell&#8217;isolazionismo: con la sua potenza ha grandi responsabilità. </strong>Le Nazioni Unite sono fallite, non contano più nulla. Andrebbero rifondate, non solo riformate. La Cina potrebbe giocare un ruolo chiave per un ordine mondiale pacifico basato su sovranità e divieto assoluto di aggressione/interferenza. È favorevole a questo, ma non va oltre. Sul piano economico ha fatto passi enormi con la <em>Belt and Road Initiative</em> (coinvolge miliardi di persone e una quota enorme del commercio globale). Sul politico è più cauta: è un limite, a mio modo di vedere. Perché la Cina è una risorsa fondamentale per il mondo e dovrebbe assumersi questa responsabilità&#8221;.</p>



<p><strong>A che punto sono le relazioni con l&#8217;Italia e se si potrebbe migliorare qualcosa, secondo lei?</strong></p>



<p>&#8220;Senza dubbio si può e si deve migliorare: per noi è la strada obbligata. È una strada millenaria, quella dell&#8217;integrazione del continente eurasiatico. Gli italiani l&#8217;hanno percorsa otto secoli fa con Marco Polo e la Via della Seta; i cinesi l&#8217;hanno riproposta all&#8217;inverso. L&#8217;Italia e l&#8217;Europa hanno avuto un momento di comprensione profonda delle proprie origini e interessi, ma è durato poco. Ora non si capisce bene cosa voglia fare l&#8217;Italia, ma c&#8217;è un problema di leadership. Prendiamo il Canada, ad esempio: praticamente un fratello minore degli Stati Uniti. <strong>Quando ha capito che gli USA non erano più un fratello né un amico, ha compiuto una svolta straordinaria verso la Cina</strong>, siglando un partenariato strategico con Pechino – non una mossa tattica per rispetto a Trump o per reazione, ma un partenariato strategico vero e proprio. Questo si chiama leadership&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/pino-arlacchi-la-cina-e-una-risorsa-per-il-mondo-non-una-minaccia-e-litalia-dovrebbe-capirlo.html">Pino Arlacchi: &#8220;la Cina è una risorsa per il mondo, non una minaccia. E l&#8217;Italia dovrebbe capirlo&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cina: Il centro per anziani di Wuhan e il nuovo patto sociale</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/cina-il-centro-per-anziani-di-wuhan-e-il-nuovo-patto-sociale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 05:48:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Wuhan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Stimolare il consumo interno  è l'obiettivo economico del 2026. Da qui l'enfasi del Piano Quinquennale su "investire nel capitale umano". </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-il-centro-per-anziani-di-wuhan-e-il-nuovo-patto-sociale.html">Cina: Il centro per anziani di Wuhan e il nuovo patto sociale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Consulenza psicologica, assistenza medico-infermieristica dedicata, sale audiovisive, studi di calligrafia e pittura e sessioni di allenamento riabilitativo. Quelli appena elencati non sono i servizi offerti da una nuova clinica privata all’avanguardia con tariffe mensili da migliaia di euro, ma il nuovo <a href="https://www.bjreview.com/China/202601/t20260105_800427452.html">centro di cura per anziani economicamente svantaggiati</a> inaugurato a Wuhan, nella provincia di Hubei in Cina. Questa nuova infrastruttura è parte di un investimento più ampio del governo di Wuhan che nel 2025 ha<strong> stanziato miliardi di yuan (1,2 miliardi di dollari) per progetti di welfare pubblico. </strong></p>



<p>Lo sforzo dell’amministrazione della grande metropoli cinese non rappresenta un caso isolato: si tratta di un esempio tangibile delle nuove politiche fiscali promosse dal Partito, non più volte alla semplice fornitura di beni di prima necessità, ma orientate al miglioramento sostanziale della qualità della vita dei cittadini.</p>



<p>In Europa, e più in generale in Occidente, l’attuale stato di competizione sistemica con la Cina e la conseguente retorica impediscono di cogliere le evoluzioni sociali di un Paese che non è più né quello delle collettivizzazioni forzate dell’era Mao né quello delle riforme economiche e sociali di <strong>Deng Xiaoping</strong>. Il contesto internazionale e domestico è cambiato e così sta mutando il patto sociale tra Stato, o meglio Partito, e cittadini.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il contesto internazionale e i risvolti domestici</strong></h2>



<p>L’intensificarsi della <a href="https://it.insideover.com/economia/1-200-miliardi-di-dollari-di-surplus-dietro-il-boom-della-cina-anche-la-debolezza-dello-yuan.html">guerra commerciale con gli Stati Uniti </a>sta spingendo Pechino a trovare nuovi mercati. La strategia perseguita è quella del <em>de-risking</em>, quindi <strong>limitare la dipendenza dal mercato statunitense</strong>, ampliando le prospettive commerciali verso i Paesi del Sud-Est asiatico ed europei. Tuttavia, molte economie dei Paesi della regione perseguono a loro volta un modello di sviluppo orientato all’export e esprimono grande preoccupazione per la sovracapacità cinese, una minaccia che tentano di contenere attraverso misure protezionistiche come nuovi pacchetti di dazi sulle <a href="https://www.spglobal.com/ratings/en/regulatory/article/chinas-export-surge-to-emerging-asia-to-meet-rising-resistance-s101665177">importazioni di acciaio</a>. </p>



<p>Scambi commerciali più consistenti con il mercato europeo, invece, sono ostacolati dalla designazione della Cina come “rivale sistemico”. Dunque, anche se una strategia di diversificazione potrebbe mitigare le pressioni tariffarie, non può sostituire il mercato statunitense che nel 2024 era valutato a <a href="https://tradingeconomics.com/china/exports/united-states">524 miliardi di dollari</a>. S<strong>timolare il consumo interno è diventato necessario</strong>, al punto da essere stato identificato da Xi Jinping come la prima priorità economica per il 2026. Una sfida strutturale per la Cina ostacolata da una radicata cultura del risparmio, dalla grave crisi occupazionale che colpisce in particolare i giovani e dal declino demografico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cambia il patto sociale cinese</h2>



<p>Per anni il taciuto patto sociale prevedeva che l’obbedienza della popolazione fosse condizionata alla capacità del governo centrale di generare crescita. Le nuove condizioni interne e l’incertezza economica stanno alimentando <strong>un’insoddisfazione generale, motivo di grande allarme per il Partito.</strong> Garantire il benessere dei cittadini diventa dunque una necessità pratica. Le raccomandazioni del 15° Piano Quinquennale per lo sviluppo economico e sociale, adottate nell’ottobre 2025, pongono grande enfasi sul bisogno di “<a href="https://www.fmprc.gov.cn/eng/zy/jj/dstzgzz/dszs/202511/t20251103_11745957.html">investire nel capitale umano</a>”, orientando le risorse statali verso settori come sanità, assistenza all’infanzia, istruzione e cura degli anziani. <a href="https://asiasociety.org/policy-institute/chinas-next-move-economic-priorities-and-policy-shifts-2026">Lo scopo è duplice</a>: rafforzare il supporto popolare e la fiducia nelle istituzioni con l’effetto moltiplicatore di sbloccare il consumo interno.</p>



<p>È in questo contesto che il nuovo centro per anziani di Wuhan assume un significato emblematico: <strong>non una semplice infrastruttura pubblica ma la manifestazione di un nuovo patto sociale. </strong>Il simbolo dell’evoluzione di un sistema cinese che non è un’impalcatura statica, ma un organismo dalle capacità introspettive, abile a riadattarsi per garantire la stabilità interna e la sua preservazione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-il-centro-per-anziani-di-wuhan-e-il-nuovo-patto-sociale.html">Cina: Il centro per anziani di Wuhan e il nuovo patto sociale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il dominio della Cina nelle discipline Stem ci ricorda che il mondo è cambiato</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/il-dominio-della-cina-nelle-discipline-stem-ci-ricorda-che-il-mondo-e-cambiato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 17:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205101027991_223b8289975b90f37112a99b7e52c35c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205101027991_223b8289975b90f37112a99b7e52c35c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205101027991_223b8289975b90f37112a99b7e52c35c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205101027991_223b8289975b90f37112a99b7e52c35c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205101027991_223b8289975b90f37112a99b7e52c35c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205101027991_223b8289975b90f37112a99b7e52c35c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205101027991_223b8289975b90f37112a99b7e52c35c-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una delle statistiche più importanti riguardanti l&#8217;ascesa della Cina a grande potenza globale è un dato riguardante i trend di formazione della popolazione della Repubblica Popolare: il Paese forma oltre 4 milioni e mezzo di laureati all&#8217;anno in scienze, tecnologia, ingegneria e matematica, un dato quasi nove volte superiore a quello degli Stati Uniti e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-dominio-della-cina-nelle-discipline-stem-ci-ricorda-che-il-mondo-e-cambiato.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-dominio-della-cina-nelle-discipline-stem-ci-ricorda-che-il-mondo-e-cambiato.html">Il dominio della Cina nelle discipline Stem ci ricorda che il mondo è cambiato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205101027991_223b8289975b90f37112a99b7e52c35c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205101027991_223b8289975b90f37112a99b7e52c35c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205101027991_223b8289975b90f37112a99b7e52c35c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205101027991_223b8289975b90f37112a99b7e52c35c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205101027991_223b8289975b90f37112a99b7e52c35c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205101027991_223b8289975b90f37112a99b7e52c35c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205101027991_223b8289975b90f37112a99b7e52c35c-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una delle statistiche più importanti riguardanti l&#8217;<strong>ascesa della Cina</strong> a grande potenza globale è un dato riguardante i trend di formazione della popolazione della Repubblica Popolare: il Paese forma <strong>oltre 4 milioni e mezzo</strong> di laureati all&#8217;anno in scienze, tecnologia, ingegneria e matematica, un dato quasi <strong>nove volte superiore</strong> a quello degli <a href="https://it.insideover.com/scienza/per-vincere-nella-corsa-con-gli-usa-la-cina-scommette-sulla-scienza.html">Stati Uniti</a> e pari alla somma dei quattro Paesi successivi. La seconda in classifica è sempre asiatica, l&#8217;India, e immette nel mercato del lavoro 2,5 milioni di <strong>professionisti delle scienze</strong>.  </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="558" height="536" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/images-4.jpg" alt="" class="wp-image-455192" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/images-4.jpg 558w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/images-4-300x288.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 558px) 100vw, 558px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ingegneria come via per lo sviluppo</h2>



<p>In 75 anni la Cina è passata dall&#8217;essere<a href="https://www.linkedin.com/pulse/ch12-rise-chinas-stem-force-jayant-mundhra-jp1ec/"> una nazione con l&#8217;80% di tasso di analfabetismo</a>, colpita da carestie e disastri naturali, <strong>incapace di rompere la trappola malthusiana</strong> al ruolo di grande potenza economica e industriale globale anche grazie a una <strong>spinta di frontiera sulla tecnologia</strong>. Dall&#8217;essere la &#8220;fabbrica del mondo&#8221; la Repubblica Popolare è gradualmente arrivata ad essere lo studio d&#8217;ingegneria del pianeta, una potenza-guida nella progettazione, nella trasformazione industriale e nella scalabilità di prodotti utili per l&#8217;industria e lo sviluppo internazionale di cui controlla le catene del valore. </p>



<p>Dalla filiera del solare all&#8217;auto elettrica, dalla chimica ai beni intermedi per la filiera della microelettronica, <strong>sono molti i campi in cui la catena del valore <em>made in China</em> condiziona interi settori</strong>. E nulla sarebbe stato possibile senza la grande spinta di Pechino sulle tecnologie di frontiera più dirompenti. <a href="https://cset.georgetown.edu/publication/china-is-fast-outpacing-u-s-stem-phd-growth/#:~:text=Since%20the%20mid%2D2000s%2C%20China,future%20competitiveness%20in%20STEM%20fields.">Il Center for Security and Emerging Technology </a>fa notare in una sua ricerca che nel 2025 &#8220;le università cinesi produrranno più di <strong>77.000 dottorati STEM all&#8217;anno rispetto ai circa 40.000 degli Stati Uniti</strong>. L&#8217;Oriente è in marcia e la fortuna degli Usa, in quest&#8217;ottica, è che restano in cima alla capacità di attrazione del capitale umano straniero dato che &#8220;se gli studenti internazionali fossero esclusi dal conteggio degli Stati Uniti, i <strong>dottorati Stem cinesi supererebbero di numero i loro omologhi statunitensi di oltre tre a uno&#8221;</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il discorso di Deng che anima la strategia della Cina</h2>



<p>La filosofia dominante per lo sviluppo cinese è quella impressa il 18 marzo 1978 dall&#8217;allora leader <strong>Deng Xiaoping <a href="https://www.marxists.org/reference/archive/deng-xiaoping/1978/30.htm">in un discorso alla Conferenza nazionale della scienza</a></strong>, in cui il padre dell&#8217;apertura di mercato della Cina socialista sottolineò che era interesse vitale del Partito Comunista Cinese lasciar libero sfogo alle energie della scienza e della ricerca del Paese: per Deng &#8220;la modernizzazione della scienza e della tecnologia&#8221; era la chiave dello sviluppo. </p>



<p>Secondo il leader, &#8220;senza <strong>scienza e tecnologia moderne,</strong> è impossibile costruire un&#8217;agricoltura moderna, un&#8217;industria moderna o una difesa nazionale moderna. Senza il rapido sviluppo della scienza e della tecnologia, non può esserci un rapido sviluppo dell&#8217;economia&#8221;. Diceva Deng che &#8220;per elevare il livello scientifico e tecnologico della Cina dobbiamo fare affidamento sui nostri sforzi, sviluppare la nostra creatività e persistere nella politica di indipendenza e autosufficienza&#8221;. </p>



<p>Parole attuali se si pensa al fatto che negli ultimi anni la Repubblica Popolare ha assunto la <strong>leadership, con forze endogene, della filiera dell&#8217;auto elettrica e delle batterie con <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-nvidia-la-sfida-usa-cina-leuropa-assente-alessandro-aresu-legge-la-geopolitica-dellia.html">Byd</a> e </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/termoli-no-grazie-meglio-saragozza-lalleanza-stellantis-cina-si-fa-in-spagna.html"><strong>Catl</strong>, </a>ha visto i campioni nazionali del 5G (<strong><a href="https://it.insideover.com/companies_posts/zte-rilascia-il-white-paper-nodeengine-2-0-grazie-al-quale-si-accelera-la-trasformazione-digitale-delle-industrie">Zte</a> e soprattutto <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/cosi-la-guerra-dei-chip-ha-portato-al-rilancio-di-huawei.html">Huawei</a>)</strong> pressati sul fronte internazionale e riorientati sul fronte interno a produrre tecnologie <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-storia-segreta-e-pericolosa-di-huawei-la-societa-piu-potente-della-cina.html">critiche al servizio dell&#8217;hardware e del software</a> <em>made in China</em>, da ultimo con <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/gli-usa-alla-prova-di-deepseek-le-sfide-su-denaro-tecnologia-e-soprattutto-energia.html">DeepSeek</a></strong> ha potuto garantire l&#8217;emersione di un <a href="https://it.insideover.com/economia/alessandro-aresu-deepseek-la-sorpresa-cinese-che-fa-il-botto-sullia.html">sistema di intelligenza artificiale generativa totalmente realizzata sul fronte interno.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida per gli Usa</h2>



<p>Gli Stati Uniti appaiono <strong>la potenza maggiormente pressata dall&#8217;ascesa dell&#8217;esercito degli ingegneri e dei tecnici scientifici cinesi</strong> e delle loro creazioni come fonte di un nuovo equilibrio produttivo, industriale e di sviluppo su scala internazionale. L&#8217;amministrazione di Joe Biden, nell&#8217;ottobre 2023, ha visto la pubblicazione di un <strong>ordine esecutivo</strong> riguardante lo<a href="https://www.whitehouse.gov/briefing-room/presidential-actions/2023/10/30/executive-order-on-the-safe-secure-and-trustworthy-development-and-use-of-artificial-intelligence/">&nbsp;sviluppo e l&#8217;uso sicuro, protetto e affidabile dell&#8217;intelligenza artificiale</a> e la promozione delle <a href="https://cset.georgetown.edu/article/the-global-distribution-of-stem-graduates-which-countries-lead-the-way/">tecnologie Stem come chiave per lo sviluppo e la competitività del sistema-Paese a stelle e strisce.</a></p>



<p>Il timore politico di Washington è legato alla dipendenza sostanziale non solo dalle <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/lia-spinge-il-mercato-mondiale-dei-chip-battaglie-di-colossi-con-il-centro-in-asia.html">tecnologie </a>e dalle aziende asiatiche in <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-e-ia-la-difficile-corsa-degli-usa-per-emanciparsi-dallasia.html">settori-chiave (si pensi ai semiconduttori)</a></strong> ma anche dalla <strong>forza lavoro e dalle competenze</strong> straniere a ogni livello<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/nvidia-sotto-accusa-in-cina-la-nuova-frontiera-della-guerra-economica.html">. Da Jensen Huang, Ceo di Nvidia</a>, a Satya Nadella, Ceo di Microsoft, le sfere apicali della Silicon Valley raccontano una storia che a livello di ricerca e di quadri aziendali è chiara: la preponderanza di stranieri, soprattutto asiatici, a scapito dei cittadini statunitensi. Tanto che molti studenti classificati come asiatici negli Usa contestano l&#8217;<strong>azione affermativa volta a privilegiare le minoranze</strong> perché, col meccanismo delle quote, <a href="https://machronicle.com/opinion-affirmative-action-in-the-eyes-of-an-asian-student/">li sotto-rappresenterebbe rispetto alle loro competenze e capacità</a>.</p>



<p>In definitiva, il &#8220;secolo asiatico&#8221; si plasma tra accademie scientifiche, industrie e tecnologia. E riguarda in profondità tutte le dinamiche di sviluppo e competizione tra le grandi potenze. Arriva fino nel cuore della superpotenza, che delle menti del nuovo baricentro del mondo non può fare a meno, a partire da quelle cinesi. E questo ci racconta quanto il <strong>mondo sia cambiato</strong>, quanto ormai i centri dello sviluppo globale siano in Oriente e quanto, piccola nota conclusiva, <strong>chi rimane indietro su questi settori</strong> rischia di esser condannato al de-sviluppo e al declino. Ogni riferimento all&#8217;Europa è voluto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-dominio-della-cina-nelle-discipline-stem-ci-ricorda-che-il-mondo-e-cambiato.html">Il dominio della Cina nelle discipline Stem ci ricorda che il mondo è cambiato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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