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	<title>Delcy Rodriguez Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sat, 26 Sep 2026 23:48:27 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Delcy Rodriguez Archives - InsideOver</title>
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		<title>Se gli Usa diventano il super-Stato canaglia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/se-gli-usa-diventano-il-super-stato-canaglia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 23:45:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli interessi americani prima dell'ordine internazionale. Questa è l'unica morale della Casa Bianca nella sua attuale politica. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/se-gli-usa-diventano-il-super-stato-canaglia.html">Se gli Usa diventano il super-Stato canaglia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si ha spesso la sensazione che Donald Trump, alla bella età di 80 anni, sia più svelto e &#8220;moderno&#8221; della gran parte dei suoi critici. Siamo tutti troppo concentrati sulle baggianate narcisistiche e autocelebrative che ci spingono a giudicarlo un vecchio coglione o un pazzerello di quelli da barzelletta, con la mano nella falda del cappotto e un cappelluccio di carta che gli fanno credere di essere Napoleone. Soprattutto, tendiamo a pensare che si muova a casaccio,<strong> un giorno sul melo e l&#8217;altro sul pero</strong>, senza un piano o un&#8217;idea coerente. Dovremmo, per il nostro bene, cambiare atteggiamento.</p>



<p>Proviamo a dare un&#8217;occhiata al quadro generale. Trump e la sua amministrazione hanno dichiarato che l&#8217;emisfero occidentale è cosa degli Usa, un loro dominio. Ed è esattamente quanto sta avvenendo. <strong>Javier Milei</strong> è diventato presidente dell&#8217;Argentina nel 2023, cioè prima che Trump rientrasse alla Casa Bianca nel 2025. Ma nell&#8217;ottobre del 2025 la vittoria della maggioranza di Milei nelle elezioni parlamentari è stata grandemente favorita dal prestito Usa di 20 miliardi di dollari, arrivato puntuale in un momento di forte crisi per il presidente-istrione. Poi c&#8217;è stato il Venezuela: con la scusa della lotta al narcotraffico è stato abbattuto l&#8217;autocrate <strong>Nicolas Maduro</strong> lasciando intatto il suo regime, che dietro la facciata della presidente ad interim <strong>Delcy Rodriguez</strong> si è di buon grado allineato ai desideri dei nuovi padroni. Così il Venezuela ha &#8220;liberamente&#8221; deciso di passare un quinto della sue riserve petrolifere al controllo degli Usa e, se non fosse bastato, ha anche trasferito 312 tonnellate d&#8217;oro dalla Bank of England alla Federal Reserve Usa. Il resto mancia.</p>



<p>Più di recente l&#8217;amministrazione Usa ha lavorato per far vincere <strong>Abelardo de la Espriella</strong> in Colombia, aggiungendo un altro tassello al proprio dominio. <strong>E ora tenta il colpo grosso con il Brasile</strong>, dove la rielezione di Lula (sarebbe il quarto mandato) è messa fortemente a rischio dalla spinta pro-<strong>Flavio Bolsonaro</strong>, finanziata addirittura da una fondazione vicina al vice-presidente J.D. Vance. Bolsonaro che, nella sua campagna elettorale, già preannuncia accordi particolari con gli Usa sugli ambitissimi minerali delle terre rare. Se a questo aggiungiamo El Salvador (presidente <strong>Nayib Bukele</strong>), l&#8217;Ecuador (<strong>Daniel Noboa</strong>), la Bolivia (<strong>Rodrigo Paz</strong>), il Cile (<strong>José Antonio Kast</strong>) e il Perù (<strong>Keiko Fujimori</strong>). Un tappeto di governi di destra che, con l&#8217;eventuale caduta di Lula, offrirebbe alla Casa Bianca il monopolio sul continente e soprattutto sulle sue risorse. Le presenze aliene, soprattutto quella della Cina, verrebbero eliminate. Cuba diventerebbe un boccone facile facile. Molte questioni su Panama, soprattutto quelle relative alla gestione dei porti e del canale, sono già state regolate a favore degli Usa. E al Canada si penserà con calma, tra sanzioni e velate interferenze nella sua politica interna.</p>



<p>Con l&#8217;Europa abbiamo visto come va. Paghiamo gas e petrolio tre volte tanto perché prima gli Usa hanno collaborato con gli ucraini a far saltare il gasdotto Nord Stream e poi si sono inventati la guerra contro l&#8217;Iran. In più, ora paghiamo anche le armi americane per poter sostenere l&#8217;Ucraina. Una trappola perfetta, neanche Vladimir Putin e Donald Trump si fossero messi d&#8217;accordo.  Tanto più che ora anche gli Usa, appunto dopo la Russia, minacciano di bloccare l&#8217;export di diesel.In più, sempre per mantenere l&#8217;analogia, siamo molto preoccupati per i tentativi, ibridi o no, del Cremlino di dividere l&#8217;Europa. E quelli di Trump, che festeggia per la vittoria dell&#8217;AfD in Germania, minaccia di ritirare le truppe Usa del contingente Nato dall&#8217;Europa e intanto briga per sistemarle, a pagamento peraltro, nei Paesi più amici come la Polonia?</p>



<p>Non c&#8217;è bisogno di parlare del Medio Oriente. L&#8217;appoggio incondizionato a Israele, sancito dall&#8217;ultima fornitura di potenziale esplosivo superiore a quello di Hiroshima, serve a tenere in soggezione, con la minaccia o la pratica della guerra, l&#8217;intera regione, facendo anche qui pagare il prezzo agli alleati. <strong>Lo scontro con l&#8217;Iran e l crisi di Hormuz sono costati molto agli Usa</strong> ma ancor più ai loro tradizionali alleati: al di là dei colpi inferti dai droni e dai missili iraniani, il Qatar ha visto ridursi di quasi il 90% le esportazioni di gas liquefatto e<strong> l&#8217;Arabia Saudita è impegolata in uno scontro con gli Houthi dello Yemen </strong>che l&#8217;attaccano alla giugulare energetica. Gli Usa ci guadagnano e in ogni caso hanno trasferito un pezzo notevole della loro macchina bellica in uno dei tratti di mare fondamenta.i per il commercio mondiale. Non è un caso, e non è nemmeno troppo pretestuoso, che Trump voglia ribattezzare lo Stretto di Hormuz col proprio nome: gli Usa sono lì per restarci. Perché quello a cui stiamo assistendo è un attacco generalizzato alle risorse mondiali, e quelle energetiche sono solo le prime nel mirino. Trump un piano ce l&#8217;ha, eccome.</p>



<p>A tutto questo, pur sommariamente descritto, dobbiamo aggiungere l&#8217;offensiva e le rappresaglie contro le maggiori istituzioni internazionali: dall&#8217;Onu (Trump ha ordinato il ritiro da 60 organizzazioni e agenzie, di cui circa la metà legate alla Nazioni Unite) <strong>alla Corte Penale Internazionale</strong>, dalla Ue alla Nato, nulla che possa fare ombra agli Atti Uniti è stato risparmiato. D&#8217;altra parte qualche giorno fa il segretario di Stato <strong>Marco Rubio</strong> lo ha detto chiaramente: &#8220;Non metteremo mai l&#8217;ordine internazionale al di sopra degli interessi degli Stati Uniti&#8221;. La conclusione è facile e inevitabile: tra tanti Stati-canaglia, <strong>si aggira per il mondo un super-Stato canaglia</strong> dotato di armi atomiche, dell&#8217;esercito più potente del mondo e dell&#8217;apparato tecnologico di gran lunga più sviluppato. Per i cui dirigenti il mondo può anche bruciare purché ciò convenga al loro Paese. Che si chiama Stati Uniti d&#8217;America.  </p>



<p></p>



<p></p>



<p>Riferimenti</p>



<p>Per la dottrina Monroe: https://it.insideover.com/politica/panama-groenlandia-ma-se-credete-che-siano-solo-farneticazioni-di-trump.html</p>



<p>Per la Colombia: https://it.insideover.com/tag/elezioni-in-colombia</p>



<p>Per il Brasile: https://it.insideover.com/politica/lula-o-bolsonaro-brasile-al-voto-con-lombra-dellingerenza-usa.html</p>



<p>Per Panama: https://formiche.net/2026/08/panama-cina-canale-ck-hutchinson-stati-uniti/</p>



<p>Per Trump e il Canada: https://www.corriere.ca/lultima-provocazione-di-trump-il-canada-si-sta-autodistruggendo/</p>



<p>Per Trump e le truppe Nato: https://it.insideover.com/difesa/via-le-truppe-usa-dalleuropa-dellest-piu-un-grande-bluff-che-un-grande-gioco.html</p>



<p>Per Trump e Israele: https://it.insideover.com/guerra/tre-volte-hiroshima-trump-prepara-40-000-bombe-per-netanyahu-maxi-vendita-da-28-miliardi-di-dollari.html</p>



<p>Per il costo della guerra contro l&#8217;Iran: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/09/19/il-costo-della-guerra-in-iran-supera-le-stime-del-pentagono-oltre-45-miliardi_4d7cef8c-59f8-4f7c-ab77-c72acb884175.html</p>



<p>I guadagni Usa su gas e petrolio: https://www.corriere.it/economia/finanza/26_marzo_12/quanto-guadagnano-gli-usa-se-il-petrolio-sale-e-anche-il-gas-i-conti-della-guerra-e-cosa-cambia-per-l-europa-32200586-2128-43ec-8fab-233eca5c7xlk.shtml</p>



<p>Per Usa e Corte penale internazionale: https://www.rainews.it/articoli/2026/08/gli-usa-sanzionano-la-presidente-della-corte-penale-internazionale-ira-di-tokyo-c8e7e4a6-102a-4799-992b-c663aec7dd71.html</p>



<p>Per la dichiarazione di Rubio: https://t.me/letteradamosca/38487</p>



<p></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Usa-Venezuela, gli scenari strategici dopo il maxi-accordo energetico</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/usa-venezuela-gli-scenari-strategici-dopo-il-maxi-accordo-energetico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 14:15:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Venezuela" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Potrebbe essere un accordo energetico di ampia portata quello annunciato dal presidente Usa Donald Trump e dalla venezuelana Delcy Rodriguez.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Venezuela" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Potrebbe essere un <a href="https://it.insideover.com/guerra/accordo-con-caracas-gli-usa-predano-il-petrolio-venezuelano.html" type="post" id="527934"><strong>accordo energetico di ampia portata</strong> quello annunciato</a> dal <strong>presidente Usa Donald Trump</strong> e dal capo di Stato ad interim del <strong>Venezuela, Delcy Rodriguez,</strong> nella giornata del 28 agosto e riguardante lo sfruttamento dei giacimenti di petrolio del Paese latinoamericano, principale asset strategico di una nazione che secondo molte stime detiene le maggiori riserve provate al mondo. 100 miliardi di dollari di investimenti previsti, 17 giacimenti potenzialmente sviluppabili con una capacità provata di 65 miliardi di barili di petrolio: questi i dettagli che il <a href="https://x.com/delcyrodriguezv/status/2093499301674508497/photo/1">comunicato ufficiale della </a>presidente ad interim venezuelana subentrata a Nicolas Maduro dopo la cattura ad opera delle forze Usa il 3 gennaio scorso rivela.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accordo Usa-Venezuela e la proiezione americana</h2>



<p><a href="https://www.ft.com/content/2f88581f-4fbc-46a2-8127-830bb630c2f2?syn-25a6b1a6=1">Il Financial Times ha citato fonti della Casa Bianca</a> sottolineando che Washington potrebbe controllare il 55% dell&#8217;output di una joint venture con un partner privato (per ora anonimo) che trasferirebbe sostanzialmente sotto le redini della superpotenza a stelle e strisce una quota significativa del sistema estrattivo dello Stato caraibico.<a href="https://apnews.com/article/venezuela-oil-trump-deal-unknown-questions-reserves-c229bc39b6e1a3d5dd16f7f9e67fef3f"> L&#8217;Associated Press ha aggiunto</a> informazioni ulteriori ottenute tramite le proprie fonti secondo cui i barili che finiranno nelle scorte a stelle e strisce &#8220;saranno destinati alle&nbsp; <a href="https://apnews.com/article/trump-iran-oil-strategic-petroleum-reserve-f94657cbef74c0c682f5cc6472bfb3cb">riserve strategiche petrolifere statunitensi</a>&nbsp;e alle forze armate&#8221;. La concessione al nuovo soggetto economico dei giacimenti che saranno sviluppati sarebbe di durata di cento anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Energia e potere</h2>



<p>Trump ha trionfalmente celebrato l&#8217;accordo, collegandolo anche alla volontà di abbattere i prezzi dei carburanti negli States e rivendicando che il controllo delle riserve sarà strategicamente in mano alla Casa Bianca. In tal senso, la ratio strategica dell&#8217;accordo<strong>va analizzata nel quadro della postura operativa degli Usa in America Latina</strong> e come parte di una proiezione complessa di Washington nei confronti di partner e avversari. Come ha detto l&#8217;analista geopolitico Brahma Chellaney, oggigiorno &#8220;l&#8217;energia non è solo una commodity ma la fondazione della vita economica moderna&#8221;, e a Washington le fonti di approvvigionamento servono, in prospettiva, per molte motivazioni.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Energy is not just another commodity but the foundation of modern economic life. In April, Trump pointed to Venezuela as a model for dealing with Iran. Venezuela and Iran sit atop roughly a third of the world’s proven oil reserves<br><br>Now he has unveiled a deal that would give… <a href="https://t.co/VTHvM7lZXV">pic.twitter.com/VTHvM7lZXV</a></p>&mdash; Dr. Brahma Chellaney (@Chellaney) <a href="https://x.com/Chellaney/status/2093625908834029636?ref_src=twsrc%5Etfw">August 29, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Al primo produttore al mondo di <strong>petrolio e gas naturale una filiera efficiente e controllata</strong> serve per garantire stabilità alla produzione di benzina e altri carburanti e raffreddare le tensioni del mercato; serve per garantire costanza alla generazione di energia e alimentare il <strong>grande e estremamente energivoro boom dell&#8217;intelligenza artificiale e dei data center</strong>; a Washington, inoltre, proiettare il proprio controllo sui giacimenti venezuelani potrebbe servire per fini geostrategici importanti. In primo luogo, per <strong>rafforzare la presenza in America Latina,</strong> indicata nei documenti di sicurezza nazionale assieme al resto dell&#8217;Emisfero Occidentale come zona di pertinenza primaria per la sicurezza nazionale a stelle e strisce; in secondo luogo, per mandare un messaggio agli avversari, dalla Cina alla Russia, circa la volontà di rifiutare ogni tentativo di <strong>incunearsi nell&#8217;area di riferimento di Washington</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un messaggio (anche) per l&#8217;Opec?</h2>



<p>In tal senso, l&#8217;operazione-Venezuela da gennaio sta risultando in un crescendo di convergenze politiche tra un Paese a lungo rimasto tra gli avversari irriducibili di Washington nella regione. Rodriguez ha <strong>riportato Caracas a dialogare con gli Usa,</strong> ha aperto il settore energetico agli investimenti privati, ha ricevuto delegazioni d&#8217;alto rango del Congresso e perfino il direttore della <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/john-ratcliffe-la-visita-in-venezuela-e-il-ruolo-della-cia-nella-nuova-strategia-americana.html" type="post" id="502083">Cia John Ratcliffe,</a> da ultimo ha annunciato come potenzialmente dirompente l&#8217;accordo sul petrolio. Un passaggio strategico notevole nel dopo-Maduro che ben farà contenti coloro, <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-deputati-dalla-florida-in-visita-e-ritiro-dalla-cpi-il-trionfo-della-linea-rubio.html" type="post" id="524422">come il segretario di Stato <strong>Marco Rubio</strong></a><strong>,</strong> che in seno all&#8217;amministrazione Usa peroravano da tempo il contrasto ai regimi socialisti della regione. </p>



<p>In terzo luogo, è da sottolineare il fatto che l&#8217;accordo potrebbe sommarsi con un&#8217;altra svolta da parte di Caracas. A tal proposito è degno di nota l&#8217;elemento posto in essere dall&#8217;analista specializzato in questioni energetiche <strong>Giacomo Prandelli</strong>, che ha segnalato come rilevanti le discussioni riguardanti la possibilità che il Venezuela, membro storico del <strong>cartello petrolifero dell&#8217;Opec,</strong> possa uscire in prospettiva dall&#8217;alleanza dei produttori storicamente guidata dall&#8217;Arabia Saudita e oggi in dialogo con la Russia e altri attori nel formato Opec+. Un passaggio che rappresenterebbe un segnale politico rilevante nel campo energetico internazionale.</p>



<p><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-27/venezuela-weighs-opec-exit-after-decades-as-it-deepens-us-ties">Bloomberg nei giorni precedenti l&#8217;affare </a>sottolineava che il dialogo tra funzionari di Washington e Caracas includeva anche la possibilità di un ritiro venezuelano dal gruppo con sede a Vienna e, in tal senso, un passaggio <em>de facto</em> della regia sull&#8217;estrazione di parte delle sue riserve di greggio in mani Usa rappresenterebbe un colpo politico non secondario a un&#8217;aggregazione già segnata nei <a href="https://it.insideover.com/energia/opec-clamoroso-strappo-degli-emirati-via-dall1-maggio.html" type="post" id="515169">mesi scorsi dall&#8217;uscita degli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong>.</a> </p>



<p>In tal senso, come dice giustamente Prandelli, il significato principale sarebbe &#8220;strutturale, non volumetrico&#8221;, dato che pur avendo raggiunto il massimo da sette anni <a href="https://www.upi.com/Top_News/World-News/2026/08/25/latam-venezuela-oil-higher-production/3741787673775/">la produzione venezuelana (poco più di 1,2 milioni di barili al giorno secondo quanto comunicato di recente dal governo)</a>, è lontana dal picco di <a href="https://www.bakerinstitute.org/research/collapse-venezuelan-oil-industry-role-above-ground-risks-limiting-fdi">3,4 milioni di barili al giorno raggiunto nel 1998</a> e il Paese pur potendo contare su oltre <a href="https://www.instituteforenergyresearch.org/international-issues/trump-wants-to-rebuild-venezuelas-broken-oil-industry/">303 miliardi di barili di riserve (il 17% del totale globale)</a>, assomma a circa l&#8217;1% della produzione globale. Dunque, se lo scenario si concretizzasse per l&#8217;Opec il colpo sarebbe soprattutto politico e aprirebbe un dibattito sulla sua capacità di condizionare in profondità i mercati energetici.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🛢️OPEC has already lost its second founding member in 4 months and the market is starting to notice. <br><br>🇦🇪The UAE walked out on May 1 with roughly 4 million barrels a day of production, the biggest departure in the cartel&#39;s history.<br><br>🇻🇪Now Venezuela, one of the countries that… <a href="https://t.co/9uJNGCLNo0">pic.twitter.com/9uJNGCLNo0</a></p>&mdash; Jack Prandelli (@jackprandelli) <a href="https://x.com/jackprandelli/status/2093359550023799113?ref_src=twsrc%5Etfw">August 28, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;applicazione concreta richiederà tempo</h2>



<p>Tali scenari appaiono complementari tra loro e convergenti con la prospettiva che <strong>Washington intenda consolidare la sua proiezione nei mercati energetici</strong> e sostanzialmente mirare a fare degli investimenti in territorio venezuelano un fattore di sviluppo della propria industria, mirando inoltre a convincere le autorità di Caracas del Partito Socialista Unito Venezuelano a accettare la convergenza con Washington. E intende convincerle facendo leva sull&#8217;effetto che <strong>gli investimenti possono creare in termini di capacità produttive, generazione di royalties e ritorno nei mercati internazionali</strong> di uno Stato su cui le sanzioni americane hanno profondamente impattato negli ultimi anni, ma che ha anche pagato duramente il prezzo dell&#8217;inefficienza amministrativa e del disastro gestionale del settore energetico da parte del regime. </p>



<p>Al contempo, va sottolineato che gli ostacoli da superare per concretizzare gli affari e ottenere i dividendi sperati dall&#8217;amministrazione Trump non sono secondari. <strong>Programmare una mole tanto consistente di investimenti in conto capitale</strong> non sarà facile e richiederà ampia collaborazione da parte del settore energetico e infrastrutturale statunitense, oltre che una decisa volontà di fare del Venezuela una nuova frontiera dell&#8217;espansione delle major del petrolio a stelle e strisce. In tal senso, Reuters ha rivelato che un colosso Usa, Chevron, <a href="https://www.reuters.com/business/energy/chevron-complete-deal-venezuela-migrate-expand-oil-projects-sources-say-2026-08-28/">starebbe lavorando per espandere la propria presenza nel Paese</a> latinoamericano proprio mentre prende piede questo deal. Inoltre, andrà accuratamente analizzata la <strong>necessità di un crescente fabbisogno di competenze, capacità industriali e di rifornimento</strong> per permettere ai nuovi progetti di prendere piede.</p>



<p><a href="https://www.cfr.org/articles/increasing-venezuelas-oil-output-will-take-several-years-and-billions-dollars">Brad W. Setser, Senior Fellow del Council of Foreign Relations a gennaio, dopo il raid contro Maduro, ipotizzava</a> uno scenario di dieci anni per ridare vita al settore energetico della Repubblica Bolivariana e riportare a 3 milioni di barili la produzione di un Paese che al netto di tutto sconterà un sentiero di risanamento oltremodo complesso. <strong>Il definitivo rientro del Venezuela nell&#8217;orbita statunitense</strong> appare strutturalmente completato sul piano politico ma ci vorrà molto tempo per capire gli effetti concreti della <strong>partnership ad ampio stretto</strong> che, sicuramente, animerà una <a href="https://it.insideover.com/energia/venezuela-rodriguez-apre-ai-privati-nel-petrolio-ma-lintervento-dei-giganti-usa-non-e-scontato.html">geopolitica dell&#8217;energia</a> sempre più decisiva per gli equilibri sistemici su scala mondiale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Usa sempre più protagonisti in America Latina</h2>



<p>La ricerca di profondità strategica per le riserve Usa, la volontà di costruire un quadro certo per mobilitare gli investimenti delle major americane, la proiezione geopolitica nella regione a scapito dei tradizionali patroni e partner del Venezuela e dell&#8217;Opec da parte di Washington, le prospettive concrete di rilancio del settore estrattivo in un Paese che siede su un vero e proprio tesoro naturale: <strong>molto è in gioco in Venezuela anche per capire gli scenari futuri dell&#8217;America Latina</strong>, dove passo dopo passo la presenza statunitense si fa sempre più assertiva. Ma una vera valutazione dell&#8217;accordo potrà essere fatta quando si trasmetterà in accordi e iniziative concrete per trasformarlo in capacità estrattiva reale, investimenti e prospettive di sviliuppo ben definite. <strong>Roma non è stata costruita in un giorno, un settore estrattivo destabilizzato da anni di mala gestione e sanzioni</strong> non potrà essere riedificato velocemente. Resta un valore politico non secondario e un messaggio sempre più chiaro: l&#8217;energia è sempre più un fattore di potere e influenza. E gli Usa non intendono lasciarsi sfuggire la capacità di condizionarne le dinamiche su scala globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Annuncio dell&#8217;accordo da parte di Delcy Rodriguez &#8211; <a href="https://x.com/delcyrodriguezv/status/2093499301674508497/photo/1">https://x.com/delcyrodriguezv/status/2093499301674508497/photo/1</a></li>



<li>Analisi di Giacomo Prandelli su possibile uscita del Venezuela dall&#8217;Opec &#8211; <a href="https://x.com/jackprandelli/status/2093359550023799113?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E2093359550023799113%7Ctwgr%5Ebe104709d6ae46be2fd1ff2a1574bea20d7dab82%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fit.insideover.com%2Fwp-admin%2Fpost.php%3Fpost%3D527924action%3Dedit">https://x.com/jackprandelli/status/2093359550023799113</a></li>



<li>Increasing Venezuela’s Oil Output Will Take Several Years—and Billions of Dollars, Council of Foreign Relations, 8 gennaio 2026 &#8211; <a href="https://www.cfr.org/articles/increasing-venezuelas-oil-output-will-take-several-years-and-billions-dollars">https://www.cfr.org/articles/increasing-venezuelas-oil-output-will-take-several-years-and-billions-dollars</a></li>



<li>Can Venezuela’s Broken Oil Industry Be Rebuilt?, IER (Institute for Energy Research), 8 gennaio 2026 &#8211; <a href="https://www.instituteforenergyresearch.org/international-issues/trump-wants-to-rebuild-venezuelas-broken-oil-industry/">https://www.instituteforenergyresearch.org/international-issues/trump-wants-to-rebuild-venezuelas-broken-oil-industry/</a></li>



<li>The Collapse of the Venezuelan Oil Industry: The Role of Above-Ground Risks Limiting FDI, Baker Institute for Public Policy &#8211; <a href="https://www.bakerinstitute.org/research/collapse-venezuelan-oil-industry-role-above-ground-risks-limiting-fdi">https://www.bakerinstitute.org/research/collapse-venezuelan-oil-industry-role-above-ground-risks-limiting-fdi</a></li>



<li>Venezuela Weighs OPEC Exit as US Discusses Oil Fields Stake, Bloomberg, 27 agosto 2026 &#8211; <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-27/venezuela-weighs-opec-exit-after-decades-as-it-deepens-us-ties">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-27/venezuela-weighs-opec-exit-after-decades-as-it-deepens-us-ties</a></li>



<li>Venezuela oil output reaches highest level since 2019, UPI.com, 25 agosto 2026 &#8211; <a href="https://www.upi.com/Top_News/World-News/2026/08/25/latam-venezuela-oil-higher-production/3741787673775/">https://www.upi.com/Top_News/World-News/2026/08/25/latam-venezuela-oil-higher-production/3741787673775/</a></li>



<li>Chevron to complete deal in Venezuela to migrate, expand oil projects, sources say, Reuters, 28 agosto 2026 &#8211; <a href="https://www.reuters.com/business/energy/chevron-complete-deal-venezuela-migrate-expand-oil-projects-sources-say-2026-08-28/">https://www.reuters.com/business/energy/chevron-complete-deal-venezuela-migrate-expand-oil-projects-sources-say-2026-08-28/</a></li>



<li>Trump says US to take control of 65bn barrels of Venezuelan oil, Financial Times, 29 agosto 2026 &#8211; <a href="https://www.ft.com/content/2f88581f-4fbc-46a2-8127-830bb630c2f2?syn-25a6b1a6=1">https://www.ft.com/content/2f88581f-4fbc-46a2-8127-830bb630c2f2?syn-25a6b1a6=1</a></li>



<li>What we know about Trump’s deal giving US access to vast oil reserves in Venezuela, Associated Press, 30 agosto 2026 &#8211; <a href="https://apnews.com/article/venezuela-oil-trump-deal-unknown-questions-reserves-c229bc39b6e1a3d5dd16f7f9e67fef3f">https://apnews.com/article/venezuela-oil-trump-deal-unknown-questions-reserves-c229bc39b6e1a3d5dd16f7f9e67fef3f</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/usa-venezuela-gli-scenari-strategici-dopo-il-maxi-accordo-energetico.html">Usa-Venezuela, gli scenari strategici dopo il maxi-accordo energetico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Venezuela, deputati dalla Florida in visita e ritiro dalla Cpi: il trionfo della linea-Rubio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/venezuela-deputati-dalla-florida-in-visita-e-ritiro-dalla-cpi-il-trionfo-della-linea-rubio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 06:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il fine settimana appena passato è stato foriero di importanti novità sul fronte dei rapporti tra Usa e Venezuela dopo il ristabilimento di piene relazioni diplomatiche ed è da segnalare tanto la visita della delegazione bipartisan del Congresso Usa guidata dal repubblicano Brian Mast ed estesa ai due compagni di partito Randy Fine e Kat &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-deputati-dalla-florida-in-visita-e-ritiro-dalla-cpi-il-trionfo-della-linea-rubio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-deputati-dalla-florida-in-visita-e-ritiro-dalla-cpi-il-trionfo-della-linea-rubio.html">Venezuela, deputati dalla Florida in visita e ritiro dalla Cpi: il trionfo della linea-Rubio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il fine settimana appena passato è stato foriero di importanti novità sul fronte dei rapporti tra Usa e Venezuela dopo il ristabilimento di piene relazioni diplomatiche ed è da segnalare tanto la visita della delegazione bipartisan del Congresso Usa guidata dal repubblicano <strong>Brian Mast ed estesa ai due compagni di partito Randy Fine e Kat Cammack</strong> e al democratico dell&#8217;Illinois Jonathan Jackson quanto la decisione del Venezuela di seguire gli Usa nella loro campagna contro la Corte Penale Internazionale, da cui il governo di Caracas ha annunciato l&#8217;imminente ritiro.</p>



<p>La visita dei deputati, avvenuta venerdì 24 luglio, ha segnato la normalizzazione a livello diplomatico dei rapporti Washington-Caracas e una loro celebrazione bipartisan sul fronte Usa. I membri del Congresso hanno incontrato la presidente ad interim Delcy Rodriguez e i<a href="https://www.telesurenglish.net/caracas-hosts-us-congressional-delegation-for-talks-on-bilateral-relations/">l network latinoamericano con sede a Caracas TeleSur</a> nel commentarla ha ricordato che il governo del Paese caraibico ha scomodato nientemeno che il Libertador Simon Bolivar e il suo invito a dialogare con gli Usa sulla base di &#8220;relazioni di amicizia e di buona comprensione&#8221; nel commentare la visita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caracas fuori dalla Cpi, Rubio festeggia</h2>



<p>A tal proposito, è da segnalare che la visita, seppur non formalmente correlata ad essa, è stata pressoché contemporanea <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/7/24/venezuela-to-exit-international-criminal-court-accusing-it-of-bias">alla decisione di Caracas di ritirarsi dalla Cpi</a>. Quest&#8217;ultima mossa ha sancito, politicamente, il trionfo della linea del <strong>Segretario di Stato Marco Rubio,</strong> vero <em>deus ex machina</em> dell&#8217;amministrazione di Donald Trump sull&#8217;America Latina e indicato nelle settimane scorse dal New York Times come un vero e proprio governante di fatto del Paese caraibico, <a href="https://www.nytimes.com/2026/07/11/us/politics/how-marco-rubio-runs-venezuela.html">definito dal quotidiano della Grande Mela &#8220;viceré del Venezuela&#8221;</a>. E mentre The Donald scrive nelle strategie di sicurezza nazionale della volontà di blindare il cosiddetto &#8220;emisfero occidentale&#8221;, a quasi sette mesi dalla cattura di <strong>Nicolas Maduro da parte delle forze Usa il governo della Rodriguez</strong> continua le sue graduali ma inesorabili aperture a Washington. </p>



<p>La mossa sulla Corte Penale Internazionale è una svolta netta perché certifica la prima adesione di un Paese alla campagna di Rubio e del Dipartimento di Stato contro il tribunale istituito dallo Statuto di Roma del 2002 a cui gli Usa (assieme a altri Paesi, come Cina, Russia, Israele, Turchia, India) non aderiscono, per il cui smantellamento l&#8217;ex senatore della Florida <a href="https://www.state.gov/releases/office-of-the-spokesperson/2026/07/state-department-launches-campaign-to-dismantle-international-criminal-courts-threat-to-american-sovereignty">si sta spendendo</a> in prima persona. L&#8217;ex senatore della Florida sta <strong>dettando una linea di politica estera assertiva, unilaterale e muscolare</strong> per concretizzare l&#8217;incontro tra l&#8217;interventismo classico e il principio America First del trumpismo che ha nella lotta agli organismi multilaterali, e in particolare a una Corte che è ritenuta particolarmente fastidiosa per aver avviato l&#8217;incriminazione dei vertici dello Stato e delle forze armate israeliane per i massacri di Gaza, un punto di convergenza e nella lotta dura ai <strong>governi socialisti dell&#8217;America Latina</strong> un espediente politico e retorico per plasmare questa nuova alleanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;asse della Florida e la linea Rubio</h2>



<p>Non deve sfuggire, per un&#8217;analisi completa, lo Stato di elezione dei tre deputati che si sono recati in visita da Rodriguez per il Partito Repubblicano, Mast (presidente della Commissione Esteri della Camera), Fine e Cammack: è proprio la Florida &#8220;laboratorio&#8221; del nuovo Partito Repubblicano, terra di origine di Rubio e Stato-roccaforte di una comunità di origine latinoamericana fortemente spostata su posizioni conservatrici. </p>



<p><a href="https://floridapolitics.com/archives/771419-florida-republicans-hail-venezuela-strike-democrats-question-process/">Tutti e tre hanno speso parole di esplicito appoggio per la scelta dell&#8217;amministrazione Trump dopo il raid contro Maduro del 3 gennaio scorso</a> e la loro visione sembra convergente con quella di Rubio. <strong>La cui linea di massima pressione sull&#8217;America Latina</strong> sembra oggi primeggiare in seno all&#8217;amministrazione Trump: il Venezuela si sta gradualmente allineando a Washington, e per quanto riguarda <strong>Cuba, Stato da cui proveniva la famiglia di Rubio</strong>, la pressione sul regime socialista a lungo in sponda con Caracas si sta intensificando.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nuova geopolitica latinoamericana di Washington</h2>



<p>L&#8217;atto più clamoroso, il mandato di incriminazione federale contro l&#8217;ex presidente Raul Castro, è stato incentivato dalla pressione politica di quattro deputati repubblicani: Mario Diaz-Balart, Maria Elvira Salazar, Carlos Gimenez e Nicole Malliotakis, <a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-come-maduro-marco-rubio-e-i-falchi-usa-lanciano-lennesimo-siluro-contro-cuba.html">che come ricordato su queste colonne </a>hanno scritto mesi fa a Trump chiedendo indagini sul fratello di Fidel Castro per un incidente del 1996 che portò all&#8217;abbattimento dell&#8217;aereo di un&#8217;organizzazione di esuli anti-regime. I primi tre sono stati eletti, <em>ça va sans dire</em>, in Florida, sempre più <strong>punto di riferimento per l&#8217;agenda del Partito Repubblicano nell&#8217;ex &#8220;cortile di casa&#8221; degli Usa</strong>.</p>



<p><strong>Riccardo Renzi su queste colonne ha scritto che </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/dimenticate-new-york-e-california-il-cuore-di-fortress-america-batte-in-texas-florida-e-alaska.html"><strong>nella nuova &#8220;Fortess America&#8221;</strong> lo Stato della Florida è un &#8220;ponte tra Washington e le Americhe&#8221;. </a>Un&#8217;espressione azzeccata e che i rappresentanti del Sunshine State stanno concretizzando. Con Rubio a Foggy Bottom, l&#8217;azione propulsiva si sente chiaramente e si trasmette coralmente. C&#8217;entrano la componente strategica, la visione ideologica antisocialista e la possibilità d&#8217;azione che gli Usa trumpisti rivendicano nella regione e che tra Segretario di Stato e maggioranza repubblicana al Congresso trova, su questo dossier, pezze d&#8217;appoggio non indifferenti. La nuova rotta presa dal Venezuela e lo sdoganamento della massima pressione su Cuba come politica esplicita dell&#8217;amministrazione Trump sono a conti fatti un indubbio successo dell&#8217;agenda di Rubio che, in prospettiva, ne aumenta il peso in seno al governo a stelle e strisce e si inserisce nell&#8217;esplicito obiettivo di riportare l&#8217;influenza americana ai massimi livelli nello spazio geografico direttamente prossimo al territorio della superpotenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-deputati-dalla-florida-in-visita-e-ritiro-dalla-cpi-il-trionfo-della-linea-rubio.html">Venezuela, deputati dalla Florida in visita e ritiro dalla Cpi: il trionfo della linea-Rubio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli Usa hanno incassato 13 miliardi con il petrolio del Venezuela ma nessuno sa dove sono finiti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/venezuela-fondi-petroliferi-opacita-washington.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 05:12:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=524334</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072511211056_80299ee46a34b115d795779cf5253bfb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="terremoto venezuela" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072511211056_80299ee46a34b115d795779cf5253bfb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072511211056_80299ee46a34b115d795779cf5253bfb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072511211056_80299ee46a34b115d795779cf5253bfb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072511211056_80299ee46a34b115d795779cf5253bfb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072511211056_80299ee46a34b115d795779cf5253bfb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072511211056_80299ee46a34b115d795779cf5253bfb-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra versioni contrastanti e assenza di rendiconti, cresce la pressione bipartisan del Congresso USA per fare chiarezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-fondi-petroliferi-opacita-washington.html">Gli Usa hanno incassato 13 miliardi con il petrolio del Venezuela ma nessuno sa dove sono finiti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072511211056_80299ee46a34b115d795779cf5253bfb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="terremoto venezuela" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072511211056_80299ee46a34b115d795779cf5253bfb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072511211056_80299ee46a34b115d795779cf5253bfb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072511211056_80299ee46a34b115d795779cf5253bfb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072511211056_80299ee46a34b115d795779cf5253bfb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072511211056_80299ee46a34b115d795779cf5253bfb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072511211056_80299ee46a34b115d795779cf5253bfb-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>«Salvaguardare le entrate petrolifere venezuelane <strong>per il bene dei popoli venezuelano e statunitense</strong>»: sarebbe questo l’intento dell’amministrazione Trump — <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2026/01/safeguarding-venezuelan-oil-revenue-for-the-good-of-the-american-and-venezuelan-people/?link_id=24&amp;can_id=f8926f3e6d8ceb33e16f9323f06df1d2&amp;source=email-las-sanciones-estan-agravando-aun-mas-las-consecuencias-del-terremoto-en-venezuela&amp;email_referrer=email_3334322&amp;email_subject=las-sanciones-est_n-agravando-a_n-m_s-las-consecuencias-del-terremoto-en-venezuela">dichiarato in un ordine esecutivo emanato a gennaio</a> —  da quando, in seguito alla cattura del Presidente Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti, ha assunto il <strong>controllo delle esportazioni di greggio del Paese sudamericano </strong>accumulando,secondo il <em>Financial Times</em>, circa <strong>13 miliardi di dollari. </strong>Una cifra consistente sulla cui destinazione Washington ha fornito <strong>versioni contrastanti, </strong>attirandosi accuse di gestione opaca. La mancanza di trasparenza sta sollevando crescenti <strong>critiche bipartisan al Congresso e preoccupazioni tra gli economisti </strong>riguardo alla reale ripresa economica del Paese, precipitato in una crisi ancora più preoccupante in seguito ai terremoti dello scorso giugno. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Fondi venezuelani: la &#8220;custodia&#8221; ufficiale e il profitto rivendicato da Trump</strong></h2>



<p><strong>«Gli Stati Uniti hanno raccolto circa 13 miliardi di dollari provenienti dal petrolio venezuelano. Dove sono finiti?»</strong>. È l’eloquente domanda che si legge in un recente pezzo del <em>Financial Times</em> che ha calcolato le probabili entrate petrolifere del Venezuela utilizzando i dati forniti da Kpler, piattaforma che opera nel campo dei dati e dell&#8217;analisi per il commercio globale, e le valutazioni dei prezzi di Argus Media. Dopo l’operazione che <strong>ha portato al sequestro di Maduro e all&#8217;insediamento di Delcy Rodríguez alla presidenza</strong>, gli Stati Uniti hanno preso il controllo diretto delle esportazioni petrolifere del paese, destinando al contempo a quest’ultimo<strong>aiuti irrisori in seguito ai devastanti terremoti dello scorso giugno</strong>, <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-rubano-miliardi-al-venezuela-e-per-gli-aiuti-dopo-il-terremoto-mettono-quattro-soldi.html">come avevamo raccontato su InsideOver</a>.</p>



<p>L’ordine esecutivo di gennaio stabiliva che i fondi sarebbero stati di proprietà del governo venezuelano e depositati in conti governativi statunitensi a titolo di «custodia e gestione governativa». <a href="https://www.semafor.com/article/01/14/2026/us-gets-first-500-million-venezuelan-oil-deal-holding-some-proceeds-in-qatar">Il media statunitense Semafor, lo scorso gennaio, riportava</a> che <strong>il conto principale si trova in Qatar</strong>, Paese descritto da funzionari dell’amministrazione Trump come un luogo neutrale in cui il denaro può circolare liberamente con l&#8217;approvazione degli Stati Uniti e senza rischio di sequestro.</p>



<p>Tuttavia, la gestione di questi fondi sembra essere tuttora caratterizzata da una profonda opacità. Al ruolo «custodiale» rivendicato del Dipartimento di Stato si contrappongono <strong>le controverse dichiarazioni del Presidente Trump</strong>, il quale ha pubblicamente affermato che gli Stati Uniti stanno «guadagnando molti soldi» dall&#8217;operazione, avendo già recuperato i costi dell&#8217;intervento militare «28 volte».</p>



<p>Lo scorso aprile <strong>Michael Kozak</strong>, alto funzionario del Dipartimento di Stato, ha dichiarato che <strong>circa 3 miliardi di dollari derivanti dai proventi del petrolio erano stati inviati in Venezuela </strong>e che la società KPMG stava verificando i conti bancari. Ha anche specificato che l&#8217;amministrazione avrebbe fornito rapporti trimestrali sui fondi, ma i democratici della Commissione Affari Esteri affermano di non aver ricevuto alcuna informazione da allora.</p>



<p>Da parte sua, il governo venezuelano ha creato un sito web per monitorare le entrate derivanti dalle vendite di petrolio gestite dagli Stati Uniti, ma contiene una sola voce: un trasferimento di <strong>300 milioni di dollari a marzo.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dopo i terremoti, il Congresso USA chiede conto dei fondi petroliferi venezuelani</strong></h2>



<p>I legislatori statunitensi di entrambi i partiti stanno intensificando la pressione sull&#8217;amministrazione affinché renda pubblici i dati relativi agli stanziamenti dei fondi e introduca concrete misure di salvaguardia contro la corruzione. Le richieste di chiarezza finanziaria si sono intensificate in seguito ai due terremoti che hanno colpito il Venezuela lo scorso 24 giugno e che —&nbsp;secondo le stime delle Nazioni Unite —&nbsp; hanno causato <strong>danni strutturali per 37 miliardi di dollari, </strong>una somma enorme per il Paese, pari al 33% del suo PIL attuale.</p>



<p>«L&#8217;invasione del Venezuela da parte di Trump è stata fin dall&#8217;inizio <strong>una questione di petrolio, potere e corruzione, </strong>con miliardi di dollari di entrate petrolifere venezuelane controllate dall&#8217;amministrazione Trump senza trasparenza né garanzie», ha dichiarato i<strong>l deputato Joaquin Castro</strong>, esponente di spicco del Partito Democratico al Congresso.</p>



<p><strong>María Elvira Salazar,</strong> membro repubblicano del sud della Florida, ha chiesto che i rapporti sui fondi vengano resi pubblici. <strong>Benjamin Gedan,</strong> ex alto funzionario della Casa Bianca per l&#8217;America Latina durante l&#8217;amministrazione Obama, ha affermato che i democratici potrebbero <strong>indagare sui fondi petroliferi</strong> se a novembre dovessero ottenere il controllo di una o di entrambe le camere del Congresso, come appare probabile: <a href="https://www.cbsnews.com/video/new-poll-democrats-11-point-lead-generic-ballot/">secondo un nuovo sondaggio di Emerson College condotto a luglio</a>, il Partito Democratico ha <strong>11 punti percentuali di vantaggio sui repubblicani nelle elezioni di midterm.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Venezuela, crisi su crisi: dalle sanzioni ai fondi petroliferi mai restituiti</strong></h2>



<p>Secondo quanto riportato dal <em>Financial Times,</em> «sei mesi dopo che gli Stati Uniti hanno preso il controllo dei fondi, gli economisti affermano che <strong>i segnali di una ripresa in Venezuela sono relativamente deboli</strong>, un potenziale indizio del fatto che gli Stati Uniti non hanno restituito a Caracas tutte le entrate». Il controllo dei 13 miliardi di dollari rimane, al momento, <strong>uno strumento di pressione politica sulla leadership di Delcy Rodríguez</strong>, piuttosto che un motore per la stabilizzazione economica del Paese, che ha registrato un&#8217;espansione nel primo trimestre di appena il 2,5% —  <strong>il tasso di crescita più basso degli ultimi cinque anni </strong>— ha dichiarato da <strong>Francisco Rodríguez,</strong> economista venezuelano presso il <strong>Center for Economic and Policy Research di Washington</strong>. Lo stesso istituto di ricerca ha ricordato come <strong>le sanzioni imposte dagli Stati Uniti abbiano devastato l&#8217;economia del Venezuela</strong>, ben prima del colpo inferto da una catastrofe naturale come il sisma. Le restrizioni finanziarie e il congelamento dei beni statali all&#8217;estero impediscono la ricostruzione post-terremoto, <strong>esacerbando una povertà estrema e un tasso di mortalità già allarmanti, </strong>con oltre <a href="https://data.worldbank.org/indicator/SP.DYN.CDRT.IN?locations=VE&amp;link_id=18&amp;can_id=b8393cb8a636d488319ed670a3a5f721&amp;source=email-las-sanciones-estan-agravando-aun-mas-las-consecuencias-del-terremoto-en-venezuela-3&amp;email_referrer=email_3334522&amp;email_subject=las-sanciones-est_n-agravando-a_n-m_s-las-consecuencias-del-terremoto-en-venezuela&amp;&amp;">100.000 decessi</a> in più negli anni 2015-2020, quelli in cui il collasso economico ha coinciso con le sanzioni.</p>



<p><a href="https://www.thelancet.com/journals/langlo/article/PIIS2214-109X(25)00189-5/fulltext?link_id=17&amp;can_id=f8926f3e6d8ceb33e16f9323f06df1d2&amp;source=email-las-sanciones-estan-agravando-aun-mas-las-consecuencias-del-terremoto-en-venezuela&amp;email_referrer=email_3334322&amp;email_subject=las-sanciones-est_n-agravando-a_n-m_s-las-consecuencias-del-terremoto-en-venezuela&amp;&amp;">Uno studio pubblicato su <em>The Lancet Global Health</em></a>ha stimato che le sanzioni unilaterali imposte dagli Stati Uniti causano <strong>564.000 morti in più all&#8217;anno a livello globale nell’arco di un decennio. </strong>Un dato paragonabile al bilancio annuale delle vittime dei conflitti armati in tutto il mondo. Si stima che <strong>la maggior parte di queste morti riguardi bambini di età inferiore ai 5 anni.</strong></p>
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		<title>Venezuela, alla ricostruzione post-terremoto pensa Israele. Se vi pare normale&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/venezuela-alla-ricostruzione-post-terremoto-pensa-israele-se-vi-pare-normale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 04:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1058" height="550" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56.jpg 1058w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-600x312.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1058px) 100vw, 1058px" /></p>
<p>Anche se le relazioni diplomatiche sono interrotte dal 2009, l'incarico di studiare il programma di ricostruzione è stato affidato a Israele. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1058" height="550" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56.jpg 1058w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-600x312.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1058px) 100vw, 1058px" /></p>
<p>Chi porta aiuto a gente sfortunata è sempre benvenuto, è chiaro. Però <strong>la missione di Israele nel Venezuela colpito il 24 giugno da due scosse di terremoto di magnitudo 7,2 e 7,5,</strong> desta inevitabilmente qualche curiosità. Intanto, come succede che un Paese come Israele, che non ha relazioni diplomatiche col Venezuela dal 2009, cioè da quando Hugo Chavez le ruppe a causa dell&#8217;operazione israeliana Piombo Fuso a Gaza, si scopre di colpo così sensibile alle disgrazie di Caracas?  E com&#8217;è che l&#8217;improvvisa sensibilità produce una missione di 28 persone tra le quali 8 ingegneri, un manipolo di funzionari del ministero degli Esteri e diversi militari, tutti guidati dal generale di brigata <strong>Elad Edri</strong>, capo del Comando del Fronte interno di Israele? </p>



<p>Non solo: come mai la squadra israeliana, che all&#8217;inizio era stata inviata nelle aree più colpite dal doppio sisma, tra Caracas e lo Stato costiero di La Guaira, incaricata di valutare circa 1.300 edifici da recuperare o demolire, adesso ha ricevuto invece il compito di elaborare un piano organico per la ricostruzione ed è stata invitata (invito accolto) dalla presidente venezuelana <strong>Delcy Rodriguez</strong> a fermarsi altre due settimane, per lavorare al piano con più calma? Dopo tutto, gli israeliani negli ultimi tempi sembrano più bravi ad abbattere che a ricostruire. E battutacce a parte, e con il massimo rispetto per gli ingegneri inviati da Tel Aviv, Israele, pur trovandosi sulla faglia attiva sirio-africana che corre lungo la valle del Giordano (e attiva lo è davvero, l&#8217;ultimo sisma risale al 4 luglio scorso), non è il Giappone: l&#8217;ultimo terremoto davvero importante è stato quello del 1927, con 400 morti tra Gerusalemme e Hebron.</p>



<p>Davvero ci volevano gli israeliani per programmare la ricostruzione in Venezuela? Non ci potevano pensare gli americani, per dire, che <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-rubano-miliardi-al-venezuela-e-per-gli-aiuti-dopo-il-terremoto-mettono-quattro-soldi.html">tra beni venezuelani congelati e petrolio arraffato si sono presi miliardi e miliardi</a>, e poi hanno fatto il bel gesto di offrire 150 milioni di dollari per i soccorsi? O magari gli specialisti di Cile e Perù, Paesi purtroppo titolari di molti dei 200 devastanti terremoti che hanno colpito l&#8217;America Latina nel corso del Novecento?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alla conquista del continente</h2>



<p>No, ci volevano gli israeliani. Poiché non ci sembra di vedere una grande abbondanza di ragioni tecniche, o anche solo facilmente comprensibili, per questa scelta, dobbiamo pensare a qualcosa che va oltre l&#8217;orizzonte della tragedie venezuelana. Più precisamente, a quel progetto di riconquista dell&#8217;emisfero occidentale che è il nocciolo della cosiddetta Dottrina Donroe, ovvero la riedizione trumpiana della vecchia <a href="https://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/che-cos-e-la-dottrina-monroe-a-cui-si-rifa-trump.html">Dottrina Monroe</a>, nata nel 1823 quando il presidente James Monroe tenne un celebre discorso al Congresso, in cui dichiarò che qualunque interferenza delle potenze europee negli affari dei Paesi dell’emisfero occidentale sarebbe stata considerata un atto ostile verso Washington. Marianna Lentini ha raccontato qui su InsideOver i capitoli più recenti di questa strategia: dagli Accordi di Isacco proposti dall&#8217;Argentina di <strong>Javier Milei</strong> per replicare gli Accordi di Abramo a suo tempo promossi in Medio Oriente da Donald Trump, all&#8217;Honduras Gate, con i progetti di Usa e Israele per destabilizzare i governi di <strong>Claudia Sheinbaum </strong>in Messico e Gustavo Petro in Colombia, <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-voto-hondurasgate-proyecto-jupiter-elezioni-31-maggio.html">fino al Proyecto Jupiter per condizionare le elezioni in Colombia</a>, dove infatti le elezioni presidenziali sono finite con la vittoria di <strong>Abelardo de la Espriella</strong>, il candidato della destra che <a href="https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-il-dandy-dalla-ricchezza-equivoca-che-vuole-riportare-la-colombia-nellorbita-usa.html">non solo vuole esplicitamente riportare il Paese nell&#8217;orbita degli Usa</a> ma ha anche elogiato il comportamento israeliano a Gaza.</p>



<p>Se a tutto questo aggiungiamo il provvedimento intitolato <a href="http://chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://armedservices.house.gov/uploadedfiles/fy27_ndaa_chairmans_mark_-_final.pdf">United States-Israel Defense Technology Cooperation Iniziative</a>, votato a larghissima maggioranza dalla Camera dei Rappresentati Usa per promuovere l&#8217;integrazione tra le forze armate israeliane e statunitensi, soprattutto per le tecnologie di guerra ibrida e cyber, <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-e-israele-sempre-piu-integrati-la-camera-usa-approva-la-fusione-cyber-militare-voluta-da-netanyahu.html">di cui ha parlato qui Roberto Vivaldelli</a>, possiamo credere che esista un progetto di &#8220;riconquista&#8221; dell&#8217;America Latina che ha per motore la Casa Bianca  e come primo collaboratore il Governo di Israele. Quale miglior terreno del Venezuela, quindi, per il primo intervento diretto di Israele, con diplomatici e militari sul campo, in un Paese che Trump ha già trasformato in un satellite degli Stati Uniti?</p>



<p></p>



<p>  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-alla-ricostruzione-post-terremoto-pensa-israele-se-vi-pare-normale.html">Venezuela, alla ricostruzione post-terremoto pensa Israele. Se vi pare normale&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Venezuela dopo i terremoti gemelli: la gente scava a mani nude tra le macerie, arriva anche l&#8217;esercito Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/cronaca/il-venezuela-dopo-i-terremoti-gemelli-la-gente-scava-a-mani-nude-tra-le-macerie-arriva-anche-lesercito-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:01:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626092957804_5e72cfa54761c11e2652cfce88775cb9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Venezuela" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626092957804_5e72cfa54761c11e2652cfce88775cb9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626092957804_5e72cfa54761c11e2652cfce88775cb9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626092957804_5e72cfa54761c11e2652cfce88775cb9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626092957804_5e72cfa54761c11e2652cfce88775cb9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626092957804_5e72cfa54761c11e2652cfce88775cb9-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626092957804_5e72cfa54761c11e2652cfce88775cb9-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il devastante terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 in Venezuela ha causato almeno 235 vittime, oltre 4.300 feriti e ingenti danni</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/cronaca/il-venezuela-dopo-i-terremoti-gemelli-la-gente-scava-a-mani-nude-tra-le-macerie-arriva-anche-lesercito-usa.html">Il Venezuela dopo i terremoti gemelli: la gente scava a mani nude tra le macerie, arriva anche l&#8217;esercito Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626092957804_5e72cfa54761c11e2652cfce88775cb9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Venezuela" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626092957804_5e72cfa54761c11e2652cfce88775cb9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626092957804_5e72cfa54761c11e2652cfce88775cb9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626092957804_5e72cfa54761c11e2652cfce88775cb9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626092957804_5e72cfa54761c11e2652cfce88775cb9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626092957804_5e72cfa54761c11e2652cfce88775cb9-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626092957804_5e72cfa54761c11e2652cfce88775cb9-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il bilancio del devastante terremoto che ha colpito il <strong>Venezuela</strong> continua ad aggravarsi. <a href="https://www.telesurtv.net/cifra-de-fallecidos-en-venezuela-aumentan-a-235-mientras-se-registran-mas-de-4-300-heridos/" type="link" id="https://www.telesurtv.net/cifra-de-fallecidos-en-venezuela-aumentan-a-235-mientras-se-registran-mas-de-4-300-heridos/">Secondo l&#8217;ultimo aggiornamento fornito dalle autorità governative</a>, <strong>le vittime accertate sono 589</strong>, mentre i feriti sono almeno 3000. Il ministero della Salute, attraverso il ministro Carlos Alvarado, ha confermato che si tratta di un numero purtroppo destinato a salire, poiché le operazioni di soccorso sono ancora in pieno svolgimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le devastanti scosse di terremoto</h2>



<p>I due violenti terremoti, di magnitudo&nbsp;<strong>7.2 e 7.5</strong>&nbsp;della scala Richter, si sono verificati nel pomeriggio di mercoledì 24 giugno, con epicentro localizzato nella regione di&nbsp;<strong>La Guaira</strong><a href="https://efe.com/mundo/2026-06-26/terremotos-venezuela-ultima-hora/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. La scossa, avvertita distintamente anche nella capitale Caracas, ha provocato il collasso di decine di edifici<a href="https://www.telemundo.com/noticias/noticias-telemundo/desastres-naturales/live-blog/dos-terremotos-magnitud-superior-7-sacuden-venezuela-segundos-rcna351682" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. <a href="https://www.telesurtv.net/venezuela-activa-despliegue-asistencia-guaira/" type="link" id="https://www.telesurtv.net/venezuela-activa-despliegue-asistencia-guaira/">Oltre al tragico numero di vittime, il governo ha reso noto che si contano&nbsp;<strong>157 dispersi</strong>&nbsp;e circa&nbsp;<strong>200 persone ancora intrappolate sotto le macerie</strong></a><a href="https://efe.com/mundo/2026-06-26/terremotos-venezuela-ultima-hora/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. I danni alle infrastrutture sono ingenti: si stimano&nbsp;<strong>250 edifici danneggiati o distrutti</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>otto ospedali</strong>&nbsp;colpiti, alcuni dei quali sono stati evacuati d&#8217;urgenza<a href="https://efe.com/mundo/2026-06-26/terremotos-venezuela-ultima-hora/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="https://elpais.com/expres/2026-06-26/el-doble-terremoto-de-venezuela-deja-mas-de-180-muertos-1500-heridos-y-cientos-de-personas-aun-sin-localizar.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. La sola città di La Guaira ha visto il crollo di più di&nbsp;<strong>100 edifici</strong><a href="https://efe.com/mundo/2026-06-26/terremotos-venezuela-ultima-hora/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>, con oltre&nbsp;<strong>2.927 famiglie</strong>&nbsp;rimaste senza un tetto dove vivere. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">A pair of powerful earthquakes rocked Venezuela, tearing down buildings, closing the country’s main airport and sending panicked residents of the capital pouring into the streets. At least 146 have died, the acting president said Thursday, warning that the toll was expected to… <a href="https://t.co/byaOua2DuE">pic.twitter.com/byaOua2DuE</a></p>&mdash; The Associated Press (@AP) <a href="https://x.com/AP/status/2070144489461633041?ref_src=twsrc%5Etfw">June 25, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">🚨 Ministro de Salud de Venezuela eleva a 4.300 la cifra de heridos tras terremotos<br><br>🔴 El ministro Carlos Alvarado informó que más de 4.300 personas resultaron heridas y fueron atendidas en centros de salud públicos y privados. La mayoría de los afectados provienen del estado de… <a href="https://t.co/Y3XHzRmHci">pic.twitter.com/Y3XHzRmHci</a></p>&mdash; teleSUR TV (@teleSURtv) <a href="https://x.com/teleSURtv/status/2070337571016581252?ref_src=twsrc%5Etfw">June 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le operazioni di soccorso proseguono</h2>



<p>Le operazioni di ricerca e salvataggio procedono senza sosta. Il governo venezuelano ha mobilitato&nbsp;<strong>11.500 funzionari</strong>&nbsp;della sicurezza e&nbsp;<strong>100 squadre con mezzi pesanti</strong>&nbsp;per rimuovere le macerie<a href="https://efe.com/mundo/2026-06-26/terremotos-venezuela-ultima-hora/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. A questi si affianca un&#8217;immensa mobilitazione spontanea di&nbsp;<strong>migliaia di civili</strong>&nbsp;che, volontariamente, partecipano allo scavamento tra i detriti e alla raccolta di beni di prima necessità<a href="https://efe.com/mundo/2026-06-26/terremotos-venezuela-ultima-hora/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. La presidente incaricata,&nbsp;<strong>Delcy Rodríguez</strong>, insieme ai ministri&nbsp;<strong>Diosdado Cabello</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Jorge Rodríguez</strong>, si è recata sul posto per coordinare gli interventi in un contesto reso difficile da&nbsp;<strong>interruzioni delle comunicazioni e dell&#8217;energia elettrica</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">🚨 Madelein García, corresponsal de teleSUR en Venezuela, informó sobre el rescate de una persona de entre los escombros. La periodista describió el hecho como un &quot;milagro de la vida&quot;, destacando el esfuerzo conjunto de Protección Civil y los presentes, quienes trasladaron al… <a href="https://t.co/lsUDWEoRAd">pic.twitter.com/lsUDWEoRAd</a></p>&mdash; teleSUR TV (@teleSURtv) <a href="https://x.com/teleSURtv/status/2070323119558926769?ref_src=twsrc%5Etfw">June 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La comunità internazionale si mobilita</h2>



<p>La comunità internazionale si è mobilitata prontamente per fornire assistenza al Paese sudamericano<a href="https://elpais.com/expres/2026-06-26/el-doble-terremoto-de-venezuela-deja-mas-de-180-muertos-1500-heridos-y-cientos-de-personas-aun-sin-localizar.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Le Nazioni Unite hanno attivato il loro sistema di coordinamento umanitario, con il segretario generale aggiunto&nbsp;<strong>Tom Fletcher</strong>&nbsp;che ha parlato di una “devastazione davvero terrificante”. Sono già in arrivo&nbsp;<strong>12 squadre internazionali</strong>&nbsp;di ricerca e soccorso.&nbsp;<strong>Stati Uniti, Messico, Qatar e Spagna</strong>&nbsp;hanno inviato aerei carichi di aiuti e personale specializzato<a href="https://elpais.com/expres/2026-06-26/el-doble-terremoto-de-venezuela-deja-mas-de-180-muertos-1500-heridos-y-cientos-de-personas-aun-sin-localizar.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">¡BIENVENIDO México a Venezuela!<br><br>Llegó a nuestro país el personal de rescate proveniente de México, junto con insumos, para apoyar las labores de búsqueda de sobrevivientes y la atención de las familias afectadas por los sismos. <a href="https://t.co/te87ZvACvK">pic.twitter.com/te87ZvACvK</a></p>&mdash; Delcy Rodríguez (@delcyrodriguezv) <a href="https://x.com/delcyrodriguezv/status/2070398501951881304?ref_src=twsrc%5Etfw">June 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In particolare, la <a href="https://www.telesurtv.net/espana-envia-avion-de-ayuda-a-venezuela-para-colaborar-con-las-labores-de-busqueda-y-rescate-tras-fuertes-terremotos/" type="link" id="https://www.telesurtv.net/espana-envia-avion-de-ayuda-a-venezuela-para-colaborar-con-las-labores-de-busqueda-y-rescate-tras-fuertes-terremotos/">Spagna ha fatto decollare un volo con a bordo&nbsp;<strong>59 membri dell&#8217;Unità Militare di Emergenza (UME)</strong>&nbsp;</a>e&nbsp;<strong>otto unità cinofile</strong><a href="https://www.elperiodico.cat/internacional/20260626/terratremol-venecuela-avui-ultima-hora-directe-131788662" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>, oltre a&nbsp;<strong>40 operatori del team di emergenza di Madrid</strong>, tra cui vigili del fuoco esperti in crolli e personale medico del SUMMA112<a href="https://www.elperiodico.cat/internacional/20260626/terratremol-venecuela-avui-ultima-hora-directe-131788662" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. L&#8217;aereo, diretto a Valencia (Venezuela) a causa della chiusura dell&#8217;aeroporto di Caracas<a href="https://www.elperiodico.cat/internacional/20260626/terratremol-venecuela-avui-ultima-hora-directe-131788662" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>, trasporta anche materiale sanitario fornito dall&#8217;Agenzia spagnola per la Cooperazione Internazionale (AECID).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="ca" dir="ltr">La Guira is in ruins&#8230;.<a href="https://x.com/hashtag/Venezuela?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Venezuela</a> <a href="https://x.com/hashtag/Earthquake?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Earthquake</a> <a href="https://t.co/gCqmKjtwsr">pic.twitter.com/gCqmKjtwsr</a></p>&mdash; Mr ashen (@TheOfficialMrA1) <a href="https://x.com/TheOfficialMrA1/status/2069943709689335896?ref_src=twsrc%5Etfw">June 25, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><a href="https://www.state.gov/releases/office-of-the-spokesperson/2026/06/trump-administration-mobilizes-robust-response-to-tragic-venezuelan-earthquakes/" type="link" id="https://www.state.gov/releases/office-of-the-spokesperson/2026/06/trump-administration-mobilizes-robust-response-to-tragic-venezuelan-earthquakes/">Anche gli Stati Uniti hanno annunciato </a>il loro aiuto. A Washington, il Dipartimento di Stato <a href="https://www.state.gov/releases/office-of-the-spokesperson/2026/06/trump-administration-mobilizes-robust-response-to-tragic-venezuelan-earthquakes/" type="link" id="https://www.state.gov/releases/office-of-the-spokesperson/2026/06/trump-administration-mobilizes-robust-response-to-tragic-venezuelan-earthquakes/">ha istituito una task force dedicata per coordinare gli sforzi di assistenza con partner pubblici e privati</a>, «valutare i bisogni sul campo e fornire supporto ai cittadini americani potenzialmente coinvolti». Oltre all’immediato sostegno alle operazioni di ricerca e soccorso, al trasporto aereo e al coordinamento logistico, gli Stati Uniti, si legge, «<strong>stanno mobilitando 150 milioni di dollari in aiuti umanitari</strong> per il Venezuela. Di questi, 50 milioni provengono da nuovi finanziamenti bilaterali destinati ad alcune tra le principali organizzazioni operanti sul territorio, tra cui World Vision, Samaritan’s Purse, Catholic Relief Services, International Medical Corps, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) e il Programma Alimentare Mondiale (Pam)». A questi si aggiunge «un contributo di 100 milioni di dollari al fondo comune dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha) dedicato al Venezuela». </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626093429490_4e9ff01174f7dacaac64d0290de4d030-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-521472" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626093429490_4e9ff01174f7dacaac64d0290de4d030-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626093429490_4e9ff01174f7dacaac64d0290de4d030-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626093429490_4e9ff01174f7dacaac64d0290de4d030-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626093429490_4e9ff01174f7dacaac64d0290de4d030-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626093429490_4e9ff01174f7dacaac64d0290de4d030-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626093429490_4e9ff01174f7dacaac64d0290de4d030.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626093450175_446400d64265db0e6e5574607ce4ff13-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-521473" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626093450175_446400d64265db0e6e5574607ce4ff13-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626093450175_446400d64265db0e6e5574607ce4ff13-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626093450175_446400d64265db0e6e5574607ce4ff13-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626093450175_446400d64265db0e6e5574607ce4ff13-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626093450175_446400d64265db0e6e5574607ce4ff13-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260626093450175_446400d64265db0e6e5574607ce4ff13.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Situazione drammatica </h2>



<p>Nonostante la solidarietà internazionale, la situazione rimane critica. Le scosse hanno gravemente danneggiato il principale aeroporto del Paese,&nbsp;<strong>Maiquetía</strong>, che serve la capitale, portando alla <strong>cancellazione di numerosi voli internazionali</strong><a href="https://efe.com/mundo/2026-06-26/terremotos-venezuela-ultima-hora/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Le autorità hanno escluso il rischio di uno tsunami e invitano la popolazione a mantenere la calma e a seguire esclusivamente le informazioni diffuse dai canali ufficiali, per evitare la diffusione di notizie false. </p>



<p><a href="https://efe.com/mundo/2026-06-26/terremotos-venezuela-ultima-hora/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/cronaca/il-venezuela-dopo-i-terremoti-gemelli-la-gente-scava-a-mani-nude-tra-le-macerie-arriva-anche-lesercito-usa.html">Il Venezuela dopo i terremoti gemelli: la gente scava a mani nude tra le macerie, arriva anche l&#8217;esercito Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Usa all&#8217;attacco in Venezuela, ucciso il capo del cartello Tren de Aragua</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/usa-allattacco-in-venezuela-ucciso-il-capo-del-cartello-tren-de-aragua.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 09:24:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=520314</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1517" height="852" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/petrolio-4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/petrolio-4.jpg 1517w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/petrolio-4-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/petrolio-4-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/petrolio-4-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/petrolio-4-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/petrolio-4-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1517px) 100vw, 1517px" /></p>
<p>Usa all'attacco in Venezuela, ucciso il capo del cartello Tren de Aragua ritenuto un'organizzazione terroristica da Washington.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/usa-allattacco-in-venezuela-ucciso-il-capo-del-cartello-tren-de-aragua.html">Usa all&#8217;attacco in Venezuela, ucciso il capo del cartello Tren de Aragua</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1517" height="852" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/petrolio-4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/petrolio-4.jpg 1517w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/petrolio-4-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/petrolio-4-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/petrolio-4-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/petrolio-4-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/petrolio-4-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1517px) 100vw, 1517px" /></p>
<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> sono tornati a colpire in <strong>Venezuela</strong>, quasi sei mesi dopo il raid del 3 gennaio scorso che portò alla cattura dell&#8217;ex presidente <strong>Nicolas Maduro</strong>, attaccando ed eliminando <strong>Niño Guerrero, nomme de guerre di Héctor Rusthenford Guerrero Flores,</strong> capo del cartello Tren de Aragua, designato dall&#8217;amministrazione di Donald Trump come organizzazione terroristica straniera (Fto) al pari di altri gruppi di &#8220;narcoterroristi&#8221; e delle organizzazioni jihadiste o radicali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi era il leader di Tren de Aragua</h2>



<p>Guerrero era indicato nell&#8217;atto di accusa contro Maduro per presunti reati di narcotraffico come complice per compiere operazioni contro gli Stati Uniti ed era ritenuto una figura chiave nel mondo dei narcos latinoamericani. 43 anni, Guerrero era da oltre un decennio protagonsita della vita criminale latinoamericana. Sulla sua testa pendeva una taglia di 5 milioni di dollari dopo che era evaso nel 2023 da un carcere venezuelano, dove era stato rinchiuso a seguito di una condanna a 17 anni di prigione per omicidio, traffico di droga, furto d&#8217;identità. Era ricercato anche in Perù e Cile. L&#8217;operazione del <em>Southern Command</em> (Southcom) che ha portato alla sua uccisione, secondo quanto riferito dal Pentagono, sarebbe stata compiuta in coordinamento con le autorità venezuelane, come ha riferito il Segretario alla Difesa Usa <strong>Pete Hegseth</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Earlier this week, the <a href="https://x.com/DeptofWar?ref_src=twsrc%5Etfw">@DeptofWar</a> — in full collaboration with Venezuelan security forces — conducted a kinetic strike on a Tren de Aragua (TdA) compound in Venezuela. TdA founder &amp; leader Hector Rusthenford Guerrero Flores, aka “Niño Guerrero,” was confirmed killed during the…</p>&mdash; Secretary of War Pete Hegseth (@SecWar) <a href="https://x.com/SecWar/status/2065613430074065246?ref_src=twsrc%5Etfw">June 13, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Gli Usa espandono l&#8217;azione contro i narcos</h2>



<p>L&#8217;attacco a Guerrero mostra un nuovo capitolo della <strong>cooperazione tra il nuovo governo venezuelano di Delcy Rodriguez</strong>, che si è sostituita a Maduro mantenendo in larga parte intatta la struttura dello Stato e del regime chavista, e gli Usa dopo l&#8217;attacco-shock del 3 gennaio. Rodriguez, indubbiamente, cerca un modus vivendi con l&#8217;amministrazione di Donald Trump e ha ottenuto un sollievo temporaneo dalle sanzioni che la colpivano, emesse dell&#8217;<em>Office of Foreign Asset Control </em>(Ofac) del Tesoro di Washington. La presidentessa ha <strong>aperto la strada all&#8217;ingresso delle compagnie petrolifere</strong> occidentali nel settore del greggio, ha rotto i rapporti di fornitura a Cuba, bersaglio dell&#8217;assedio politico ed economico americano, e ha ricevuto diversi funzionari statunitensi.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/spionaggio/john-ratcliffe-la-visita-in-venezuela-e-il-ruolo-della-cia-nella-nuova-strategia-americana.html">Nel gennaio 2026 J<strong>ohn Ratcliffe, direttore della Cia,</strong> è giunto a Caracas e ha incontrato Rodriguez</a> e non è da escludere che il suo viaggio possa aver inaugurato una nuova, inedita, fase di cooperazione tra il Venezuela e gli Usa. Rodriguez, poi, in una rotazione ministeriale, ha sostituito il veterano ministro della Difesa <a href="https://www.aa.com.tr/en/americas/venezuela-dismisses-vladimir-padrino-lopez-as-defense-minister/3870385"><strong>Vladimir Padrino Lopez,</strong> fedelissimo di Maduro e inviso agli Usa, col generale Gustavo Lopez, ritenuto più allineato.</a> Unendo i puntini si può dunque tratteggiare una nuova cooperazione e un sistema di coordinamento Washington-Caracas che sta facendo entrare il Venezuela nel perimetro dello &#8220;<strong>Scudo delle Americhe&#8221;, la coalizione</strong> varata a marzo 2026 da Trump con il nome ufficiale di <em>Americas Anti-Cartel Coalition </em>(A3C) e che vede ufficialmente aderire tutti i Paesi guidati da governi filostatunitensi o da leader di destra pro-Trump del continente: Argentina, Bolivia, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Guyana, Honduras, Panama, Paraguay e Trinidad e Tobago.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cooperazione Usa-Venezuela</h2>



<p>Il Venezuela, a cui non sono state rimosse le sanzioni in maniera definitiva, non partecipa ma la prassi dell&#8217;attacco Usa sul suo territorio e del coordinamento sembra andare nella direzione dell&#8217;A3C, che prevede la possibilità di coordinare informazioni sensibili e appoggiarsi agli Usa per colpire bersagli legati ai cartelli. <strong>Un&#8217;alleanza politico-militare, questa, con cui Trump intende dare copertura alla strategia unilaterale di Washington </strong>che ha portato a pesanti attacchi alle barche di presunti narcotrafficanti nel Mar dei Caraibi e nel Pacifico orientale, spesso con controversi casi in cui sarebbero stati uccisi civili, all&#8217;attacco contro Maduro, ritenuto capo di una rete di narcotrafficanti, <a href="https://it.insideover.com/criminalita/dai-caraibi-allecuador-gli-usa-allargano-il-raggio-della-guerra-ai-narcos-in-america.html" type="post" id="510548">ai raid contro i cartelli in Ecuador</a> e, sul piano politico, alla pressione contro il presidente colombiano uscente Gustavo Petro, ritenuto non allineato alla nuova strategia.</p>



<p><strong>Rodriguez sembra concedere mano libera agli Usa</strong>, e questo indica la volontà americana di mostrare potere e influenza nell&#8217;ex &#8220;cortile di casa&#8221; della superpotenza. Solo pochi mesi fa un&#8217;operazione congiunta anti-cartelli sarebbe sembrata impensabile. Ora è stata realtà. E non è una bella notizia per chi nella regione si trova dall&#8217;altra parte della barricata rispetto a Washington. L&#8217;aumento del peso delle operazioni parla direttamente a Paesi come Cuba, che potrebbe essere il prossimo bersaglio dell&#8217;interventismo militare a stelle e strisce.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/usa-allattacco-in-venezuela-ucciso-il-capo-del-cartello-tren-de-aragua.html">Usa all&#8217;attacco in Venezuela, ucciso il capo del cartello Tren de Aragua</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Rubio in Aula contro l&#8217;amico di una vita: lo scandalo Venezuela colpisce la Casa Bianca</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/rubio-in-aula-contro-lamico-di-una-vita-lo-scandalo-venezuela-colpisce-la-casa-bianca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 14:21:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1056" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260314150618426_f953edec449fd3c8c226a4b5e1f0b526-e1773497227965.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260314150618426_f953edec449fd3c8c226a4b5e1f0b526-e1773497227965.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260314150618426_f953edec449fd3c8c226a4b5e1f0b526-e1773497227965.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260314150618426_f953edec449fd3c8c226a4b5e1f0b526-e1773497227965.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260314150618426_f953edec449fd3c8c226a4b5e1f0b526-e1773497227965.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260314150618426_f953edec449fd3c8c226a4b5e1f0b526-e1773497227965.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260314150618426_f953edec449fd3c8c226a4b5e1f0b526-e1773497227965.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il caso vede il Segretario di Stato Marco Rubio convocato come testimone nel processo a Miami contro il suo storico amico David Rivera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/rubio-in-aula-contro-lamico-di-una-vita-lo-scandalo-venezuela-colpisce-la-casa-bianca.html">Rubio in Aula contro l&#8217;amico di una vita: lo scandalo Venezuela colpisce la Casa Bianca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1056" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260314150618426_f953edec449fd3c8c226a4b5e1f0b526-e1773497227965.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260314150618426_f953edec449fd3c8c226a4b5e1f0b526-e1773497227965.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260314150618426_f953edec449fd3c8c226a4b5e1f0b526-e1773497227965.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260314150618426_f953edec449fd3c8c226a4b5e1f0b526-e1773497227965.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260314150618426_f953edec449fd3c8c226a4b5e1f0b526-e1773497227965.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260314150618426_f953edec449fd3c8c226a4b5e1f0b526-e1773497227965.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260314150618426_f953edec449fd3c8c226a4b5e1f0b526-e1773497227965.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli Stati Uniti è esploso un caso di presunta ingerenza straniera che tocca direttamente la Casa Bianca e crea imbarazzo al vertice della politica repubblicana. Il Segretario di Stato <strong>Marco Rubio</strong>, secondo quanto riportato da <em><a href="https://www.theamericanconservative.com/the-foreign-influence-scandal-shaking-the-white-house/">The American Conservative</a></em>, è stato convocato come testimone in un processo federale a Miami contro il suo amico e alleato di lunghissima data, <strong>David Rivera</strong>. Quest&#8217;ultimo, ex deputato repubblicano della Florida, è legato a Rubio da oltre vent’anni: i due hanno iniziato la carriera politica insieme nella Camera statale della Florida, dove erano noti come “Batman e Robin”, hanno condiviso per un periodo una casa con mutuo congiunto e Rivera era presente in ospedale alla nascita di tutti e quattro i figli di Rubio.</p>



<p>Un’amicizia profonda, che va ben oltre la semplice alleanza politica. Il processo, in corso in questi giorni nel tribunale federale di Miami, accusa Rivera di aver violato il <em><strong>Foreign Agents Registration Act (FARA)</strong></em>, la legge americana che obbliga chiunque svolga attività politiche o di influenza negli Stati Uniti per conto di un governo straniero – sotto la sua direzione, controllo o finanziamento – a registrarsi ufficialmente presso il Dipartimento di Giustizia. Rivera non lo ha fatto e ora rischia una pesante condanna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il contratto contestato</h2>



<p>Tutto ruota intorno a un contratto da <strong>50 milioni di dollari firmato nel 2017 dalla sua società di consulenza</strong>, Interamerican Consulting Inc., con Citgo, la filiale statunitense della compagnia petrolifera statale venezuelana PDVSA. Secondo i procuratori federali, che lo hanno arrestato nel 2022, quel contratto era una copertura per un’attività di <strong>lobbying clandestina a favore del governo di Nicolás Maduro</strong>. Rivera avrebbe dovuto spingere per ammorbidire le sanzioni americane contro il regime venezuelano, migliorare le relazioni bilaterali e facilitare accordi con compagnie petrolifere statunitensi .Tra le azioni contestate c’è l’organizzazione di un incontro con l’allora vicepresidente venezuelana &#8211; e oggi presidente <em>ad interim</em> &#8211; <strong>Delcy Rodríguez</strong> e contatti con figure influenti, tra cui lo stesso Rubio (allora senatore della Florida) e l’ex consigliera di Trump Kellyanne Conway.</p>



<p>Un altro nome emerso è quello del magnate dei media venezuelano <strong>Raúl Gorrín</strong>, presidente di <em>Globovisión</em>, che avrebbe aiutato a organizzare il contratto e ricevuto milioni in tangenti.Rivera si dichiara innocente. La sua difesa, supportata tra gli altri dall’avvocato <strong>David Markus</strong> (già difensore di Ghislaine Maxwell), sostiene che le attività non erano a favore di Maduro, ma al contrario miravano a <strong>sostenere l’opposizione venezuelana</strong>, a rafforzare le sanzioni contro il regime e a favorirne la caduta. Alla fine del 2025 gli avvocati di Rivera hanno emesso un <em>subpoena</em> (ordine giudiziario obbligatorio) per costringere Rubio a testimoniare in questo senso. Successivamente i procuratori hanno deciso di chiamare Rubio come testimone dell’accusa, convinti che la sua deposizione possa rafforzare le accuse contro l’ex alleato. A questo punto è possibile che <strong>David Rivera</strong> fosse in contatto con una parte del regime venezuelano propenso a dialogare con gli Stati Uniti, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-venezuela-e-le-ombre-sulla-caduta-di-maduro-vince-la-politica-imperiale-perde-lumanita.html">forse proprio alle spalle di Maduro, considerando poi com&#8217;è andata a finire</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il caso che coinvolge Rubio e la cerchia di Trump</h2>



<p>Il caso coinvolge anche altre figure vicine all’amministrazione Trump, come l’ex capo di gabinetto <strong>Susie Wiles</strong> (che però è stata esentata dal testimoniare) e potenzialmente altri ex consiglieri. Il processo, iniziato di recente, si svolge nel silenzio dei media ma potrebbere mettere in luce possibili influenze straniere proprio nella cerchia ristretta del potere di Trump, con Rubio – uno dei più strenui critici di Maduro – costretto a sedere in aula per raccontare i suoi incontri passati con l’amico imputato. Un intreccio che rischia di lasciare strascichi politici significativi.</p>



<p>A proposito di ingerenze straniere, sempre per ciò che riguarda Marco Rubio, di recente vi abbiamo raccontato come un audio registrato di nascosto durante una sessione riservata del&nbsp;<em>Congressional Summit&nbsp;</em>2025 dell’Aipac, la più importante organizzazione filo-israeliana d’America, <a href="https://it.insideover.com/politica/rubio-luomo-di-tel-aviv-alla-casa-bianca-laipac-si-vanta-di-averlo-coltivato-per-anni.html">stia facendo molto discutere negli Stati Uniti</a>.</p>



<p>Il giornalista investigativo&nbsp;<strong>Max Blumenthal</strong>, direttore di&nbsp;<em>The Grayzone</em>, ha infatti pubblicato l’estratto in cui&nbsp;<strong>Elliott Brandt</strong>, Ceo dell’<em>American Israel Public Affairs Committee</em>&nbsp;dal 2024, descrive apertamente come l’organizzazione abbia «coltivato» per anni tre figure chiave della sicurezza nazionale nell’amministrazione Trump: il segretario di Stato&nbsp;<strong>Marco Rubio</strong>, l’ex consigliere per la sicurezza nazionale&nbsp;<strong>Mike Waltz</strong>&nbsp;(poi rimosso) e il direttore della Cia&nbsp;<strong>John Ratcliffe</strong>.&nbsp; <br></p>



<p></p>
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		<title>Con la guerra Usa in Iran finisce anche il negoziato sull&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/con-la-guerra-usa-in-iran-finisce-anche-il-negoziato-sullucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 13:12:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1214" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/anchorage.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Anchorage" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/anchorage.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/anchorage-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/anchorage-1024x647.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/anchorage-768x486.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/anchorage-1536x971.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/anchorage-600x379.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Mentre sostengono la parte del mediatore, gli Usa cercano in ogni modo di colpire gli interessi russi. Anche (ma non solo) in Iran.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1214" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/anchorage.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Anchorage" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/anchorage.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/anchorage-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/anchorage-1024x647.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/anchorage-768x486.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/anchorage-1536x971.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/anchorage-600x379.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Abituati alle sue solite intemerate, abbiamo passato sotto silenzio le ultime dichiarazioni di <strong>Maria Zakharova,</strong> la portavoce ufficiale del ministero degli Esteri russo. Commentando gli ultimi eventi in Medio Oriente, la Zakharova (da non confondere con qualunque funzionario incaricato di leggere comunicati) ha detto: &#8220;Il processo negoziale tra Stati Uniti e Iran è stato solo un&#8217;operazione di copertura&#8221;. E fin qui nulla di strano, è ciò che pensano tutti: la Casa Bianca ha trascinato i colloqui con gli iraniani il tempo necessario per accumulare la famosa <em>armada</em>  destinata ad attaccare l&#8217;Iran. Poi, però, la Zakharova ha aggiunto: &#8220;Per quanti anni abbiamo osservato come i<strong> processi negoziali venissero utilizzati per coprire ogni genere di piani di escalation di questo o quel conflitto</strong>&#8220;. E con queste parole le cose cambiano. </p>



<p>Quello che il ministero degli Esteri russo sta comunicando è un messaggio preciso agli Usa: <strong>il negoziato sull&#8217;Ucraina finisce qui.</strong> Certo, ci stanno altri incontri, strette di mano, qualche sorriso, espressioni come &#8220;incontro costruttivo&#8221; a go go. Ma nella sostanza, o la Russia otterrà esattamente ciò che vuole (ipotesi assai improbabile) oppure non si andrà da nessuna parte.</p>



<p>Il perché è facile da spiegare. <strong>Facciamo finta che i russi siano in buona fede.</strong> Oppure che (e alla fine si arriva allo stesso risultato) siano assolutamente convinti delle proprie tesi e di poterle affermare. Hanno alle spalle la lunga stagione degli Accordi di Minsk, cominciata nel 2014, che dovevano regolare (lasciamo per un attimo da parte se in modo equo o iniquo) la crisi nel Donbass: lì hanno scoperto che tutta quella trattativa non avrebbe comunque avuto grandi sbocchi perché, come spontaneamente affermato <a href="https://www.corriere.it/esteri/22_dicembre_16/verita-guerra-merkel-d4c3efe6-7d38-11ed-93d0-fd9373385b22.shtml">dalla cancelliera Angela Merkel</a> e confermato <a href="https://www.money.it/guerra-ucraina-grande-bugia-svelata-merkel-hollande">dal presidente francese Francois Holland</a>, quegli Accordi avevano soprattutto lo scopo di far guadagnare tempo all&#8217;Ucraina e aiutarla così a rinforzare l&#8217;esercito e in generale la sua tenuta contro la Russia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quel che vedono i russi</h2>



<p>Poi è ovvio che i russi (che mica credono alle baggianate cui credono i giornali nostrani, Trump agente dei russi e così via) si guardano intorno. <strong>Hanno visto i negoziati tra Usa e Iran della primavera scorsa, usati come copertura </strong>per un attacco a sorpresa di Israele, subito raggiunto dalle forze militari americane. E hanno visto (leggi Zakharova) come è stato impiegato dagli Usa il tempo negoziale  dei mesi scorsi. E vedono molte altre cose. Per esempio, che <strong>cosa ha fatto Trump con il Venezuela,</strong> come abbia messo sotto controllo le riserve petrolifere più ingenti del pianeta e come abbia spinto la vera finta presidente, <strong>Delcy Rodriguez</strong>, a cacciare subito le compagnie russe. </p>



<p>Ancora: come <strong>Trump abbia cercato di convincere l&#8217;India a non comprare più petrolio russo in cambio di dazi meno pesanti</strong>, ottenendo subito risultati importanti (le raffinerie indiane hanno ridotto gli acquisti <strong>da una media di 1,8 milioni di barili al giorno a 1,3 milioni </strong>nel primo trimestre del 2026). Come gli Stati Uniti partecipino alla caccia alla petroliera russa, fantasma o meno. Come il Governo dell&#8217;Iraq, anche qui a causa di pressioni americane, abbia passato <strong>la gestione del grande giacimento di West Qurna 2 alla Chevron, sottraendolo alla russa Lukoil</strong>. La quale, peraltro, è impegnata a vendere le proprie attività fuori dalla Russia a causa delle sanzioni secondarie decise dagli Usa. Per non parlare, infine, del doppio attacco all&#8217;Iran, Paese  con cui la Russia ha da poco firmato un Accordo di partenariato strategico che comprende non solo forniture militari ma anche <strong>intese sui corridoi commerciali e l&#8217;energia nucleare.</strong></p>



<p> È solo qualche esempio. Più che sufficiente, però, perché il Cremlino debba chiedersi: ma <strong>questo Donald Trump è un mediatore o uno che ci prende per i fondelli? </strong>È uno che vuole la pace in Ucraina o uno che ci intrattiene sull&#8217;Ucraina (di cui, nello specifico, peraltro non sembra importargli granché) e nel frattempo cerca di fregarci? Fatta la domanda, la risposta &#8211; almeno se siete russi &#8211; arriva quasi in automatico.</p>



<p>Per questo il secondo attacco Usa all&#8217;Iran mette anche fine, di fatto, ai negoziati sull&#8217;Ucraina. E l&#8217;aspetto più grottesco di tutto questo è che, è vero, <strong>dal punto di vista del mercato energetico gli Usa se la ridono</strong>, essendo il primo produttore mondiale di petrolio e gas e, quindi, anche i primi beneficiari delle attuali turbolenze. <strong>Ma il secondo beneficiario è proprio la Russia.</strong> Nella pianificazione di bilancio per il 2026, il governo russo ha previsto un prezzo base del petrolio di circa circa 59 dollari a barile. E oggi, a causa della spedizione Israele-americana contro l&#8217;Iran, <strong>la quotazione è di quasi 84 dollari.</strong> Un surplus che la Russia userà almeno in parte per sostenere e incrementare lo sforzo bellico contro l&#8217;Ucraina, anche perché tenere Trump inchiodato a quella crisi è uno dei (pochi) modi che il Cremlino ha per rispondere a tutto quanto detto prima. E dunque, come da titolo: fine del negoziato.</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/con-la-guerra-usa-in-iran-finisce-anche-il-negoziato-sullucraina.html">Con la guerra Usa in Iran finisce anche il negoziato sull&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli Usa aprono all&#8217;Eni in Venezuela: si rafforza la via americana di Descalzi</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/gli-usa-aprono-alleni-in-venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-descalzi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2026 06:03:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/LEni-torna-in-Venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-Descalzi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/LEni-torna-in-Venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-Descalzi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/LEni-torna-in-Venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-Descalzi-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/LEni-torna-in-Venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-Descalzi-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/LEni-torna-in-Venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-Descalzi-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/LEni-torna-in-Venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-Descalzi-1536x1007.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/LEni-torna-in-Venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-Descalzi-600x393.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Eni potrà tornare ad operare in Venezuela: si rafforza la via americana di Descalzi, che va verso il quinto mandato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/gli-usa-aprono-alleni-in-venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-descalzi.html">Gli Usa aprono all&#8217;Eni in Venezuela: si rafforza la via americana di Descalzi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/LEni-torna-in-Venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-Descalzi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/LEni-torna-in-Venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-Descalzi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/LEni-torna-in-Venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-Descalzi-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/LEni-torna-in-Venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-Descalzi-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/LEni-torna-in-Venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-Descalzi-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/LEni-torna-in-Venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-Descalzi-1536x1007.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/LEni-torna-in-Venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-Descalzi-600x393.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Eni torna ad operare in Venezuela</strong> e potrà iniziare a operare per far sì che il credito di 3 miliardi di dollari verso Caracas (analogo a quello della spagnola Repsol) accumulato dal 2019 in avanti possa essere trasformato in un&#8217;attività. </p>



<p>L’<em>Office of Foreign Assets Control </em>(Ofac) del Dipartimento del Tesoro ha inserito <strong>Eni e Repsol assieme a Shell, British Petroleum e</strong> <strong>Chevron,</strong> unica compagnia che negli ultimi sette anni era in campo nel Paese latinoamericano, nella lista delle aziende autorizzate a operare in <strong>deroga alle sanzioni statunitensi</strong> che tuttora colpiscono Caracas dopo il rovesciamento e la cattura di <strong>Nicolas Maduro</strong> del 3 gennaio scorso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;apertura di Rodriguez sul petrolio</h2>



<p>La neo-presidente <strong>Delcy Rodriguez</strong> e l&#8217;Assemblea Nazionale controllata dal Partito Socialista Unito Venezuelano dopo le contestate elezioni del 2024 hanno approvato la <strong>revisione del mercato petrolifero, aprendo all&#8217;ingresso dei privati stranieri nel greggio del Paese latinoamericano,</strong> e la compagnia statale Pdvsa potrebbe ricevere le prime partnership nei prossimi mesi, mentre i broker di materie prime Vitol e Trafigura hanno iniziato a <strong>gestire le </strong><a href="https://it.insideover.com/energia/parte-la-corsa-al-petrolio-venezuelano-carichi-verso-italia-israele-e-spagna-gli-usa-spingono-le-loro-aziende.html"><strong>prime spedizioni di petrolio venezuelano</strong> verso Paesi come Italia, Spagna e Israele.</a></p>



<p>La prospettiva di un ritorno in Venezuela è strategica per il Cane a sei zampe, che opera <a href="https://it.insideover.com/energia/usa-la-corsa-al-venezuela-e-contro-leuropa-i-6-miliardi-in-bilico-per-eni-e-repsol.html">nel campo del greggio ma anche del gas naturale</a> co-gestendo con Repsol il giacimento offshore Perla-Cardon IV, che garantisce la copertura di un terzo della generazione elettrica del Paese caraibico. E non finisce qui. Si consolida la <strong>crescita globale dell&#8217;Eni guidata da Claudio Descalzi</strong>, che incassa un nuovo, importante risultato in pochi giorni dopo la partnership italo-qatariota per la ripresa delle operazioni in Cirenaica,<a href="https://it.insideover.com/energia/eni-insieme-con-il-qatar-torna-nella-libia-di-haftar.html"> nella Libia controllata dal generale Khalifa Haftar.</a> E al contempo il gruppo fondato da <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-grande-strategia-di-enrico-mattei.html">Enrico Mattei</a></strong> come pivot energetico e geostrategico del Paese rilancia il ruolo, sempre più chiaro, acquisito negli ultimi anni di <strong>perno dell&#8217;asse transatlantico</strong> e del legame con gli Stati Uniti.</p>



<p>Il timing è chiaro. L&#8217;apertura del Tesoro arriva a valle della visita di <strong>Chris Wright,</strong> segretario all&#8217;Energia di Donald Trump,<a href="https://twitter.com/ENERGY/status/2022004149618192822"> in Venezuela per incontrare Rodriguez</a> in un summit definito &#8220;storico&#8221; su X dalla pagina del suo Dipartimento. Un mese fa, Descalzi era a Washington all&#8217;incontro convocato da Trump e dal Segretario di Stato Marco Rubio con gli executive dell&#8217;energia per parlare del piano da 100 miliardi di dollari che la Casa Bianca vuole lanciare per potenziare il <strong>settore energetico di Caracas</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La pista atlantica dell&#8217;Eni</h2>



<p>L&#8217;Eni è stata negli ultimi anni sempre più legata alle istanze geopolitiche dell&#8217;asse italo-americano. Nei governi di <strong>Mario Draghi e Giorgia Meloni, Descalzi</strong> ha rafforzato il suo ruolo di ministro degli Esteri ombra del Paese anticipando la strategia europea di diversificazione dal gas russo che il Cane a sei zampe aveva accumulato per decenni e operando tra <strong>Algeria, Azerbaijan, Egitto, Congo</strong> e, chiaramente, <strong>Stati Uniti</strong>. </p>



<p>A luglio 2025 l&#8217;Eni ha firmato un accordo con Venture Global per acquistare per 20 anni 2 milioni di tonnellate l&#8217;anno di gas naturale liquefatto proveniente dal terminal in via di costruzione a Cameron Parish, Louisiana, pochi mesi dopo aver accolto il fondo americano<a href="https://it.insideover.com/economia/kkr-al-30-in-enilive-continua-la-scalata-allitalia-della-finanza-usa.html"> Kkr come socio nella controllata della mobilità sostenibile Enilive.</a> Lo stesso Descalzi ha <strong>ricevuto nel 2022 un importante premio dall&#8217;Atlantic Council</strong>, a certificazione del ruolo giocato nell&#8217;avvicinare Italia e Usa sul piano energetico. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida di Descalzi verso il quinto mandato</h2>



<p>Una sfida strategica per l&#8217;economia, lo sviluppo nazionale e la traiettoria globale del Paese che ha oggi nel rilancio dell&#8217;asse Eni-Usa una nuova prova in Venezuela. E che mostra la continuità della pista atlantica del nuovo Cane a sei zampe in un contesto decisivo per il Paese, i rapporti euro-atlantici e la partita energetica globale. In primavera, nella stagione delle nomine, questo rafforza le chance di Descalzi di veder blindato un <strong>quinto mandato</strong> da Ceo: guida l&#8217;Eni dal 2014 e l&#8217;ha traghettata dall&#8217;importatrice più importante in Europa di gas russo a un ruolo decisivo sul piano economico, energetico, geopolitico. Oggi pronto all&#8217;espansione in direzione Venezuela. Dove il ritorno segna un riorientamento atlantico della politica di Caracas che interseca gli interessi del Cane a sei zampe.</p>



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