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	<title>Delcy Rodríguez Archives - InsideOver</title>
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	<title>Delcy Rodríguez Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Azerbaijan e Venezuela, la diversificazione energetica dell&#8217;Italia è globale</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/azerbaijan-e-venezuela-la-diversificazione-energetica-dellitalia-e-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:05:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1764" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-300x276.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-1024x941.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-768x706.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-1536x1411.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-600x551.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Azerbaijan oggi, il Venezuela domani. La via della diversificazione energetica italiana prende forma e da Baku a Caracas politica e aziende di Stato fanno il massimo per spingere attivamente nella direzione di un crescente protagonismo nazionale nei mercati di approvvigionamento. Due notizie lo confermano. Nel pieno della duplice tenaglia sull&#8217;energia europea legata al progressivo distacco &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/azerbaijan-e-venezuela-la-diversificazione-energetica-dellitalia-e-globale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/azerbaijan-e-venezuela-la-diversificazione-energetica-dellitalia-e-globale.html">Azerbaijan e Venezuela, la diversificazione energetica dell&#8217;Italia è globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1764" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-300x276.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-1024x941.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-768x706.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-1536x1411.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-600x551.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Azerbaijan oggi, il Venezuela domani. La via della <strong>diversificazione energetica italiana</strong> prende forma e da Baku a Caracas politica e aziende di Stato fanno il massimo per spingere attivamente nella direzione di un crescente protagonismo nazionale nei mercati di approvvigionamento. Due notizie lo confermano. Nel pieno della duplice tenaglia sull&#8217;energia europea legata al progressivo distacco dalla Russia e, soprattutto, al blocco dello Stretto di Hormuz nel pieno della tesa tregua tra Usa e Iran la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata in Azerbaijan nella giornata di martedì 5 maggio per incontrare il presidente Ilham Alyiev a Baku. La visita, la prima di un capo del governo italiano in 13 anni, ha segnalato un rilancio del rapporto bilaterale sul piano degli investimenti e delle forniture.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;asse Roma-Baku si consolida</h2>



<p>Come ha scritto l&#8217;analista di dinamiche energetiche e materie prime Giacomo Prandelli, <a href="https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7457378811912028160/">la partnership Roma-Baku</a> appare sistemica in tempi di chiusura di Hormuz: &#8220;l&#8217;Unione Europea è il principale acquirente di gas azero&#8221;, nota Prandelli, e &#8220;nel 2025 Baku ha esportato 25 miliardi di metri cubi di gas in Ue, 7,5 dei quali in Italia&#8221;., contribuendo a circa il 16% del fabbisogno nazionale. </p>



<p><strong>Prandelli sottolinea l&#8217;importanza del Corridoio Meridionale del Gas, </strong>che porta l&#8217;oro blu del Mar Caspio tramite la Turchia e il gasdotto Tap in Europa. A nostro avviso, questo corridoio alternativo alle forniture russe si può sommare al progetto geoeconomico e infrastrutturale del <a href="https://it.insideover.com/economia/middle-corridor-contro-imec-la-turchia-e-la-battaglia-della-logistica-dopo-hormuz.html" type="post" id="513886">Middle Corridor turco </a>nel creare un ecosistema robusto e resiliente complementare, in prospettiva futura, alle rotte passanti dal Golfo. Non si risolverà qui la problematica della dipendenza energetica ma è giusto quanto dice Prandelli: &#8220;la mappa della sicurezza energetica europea non si sta ridisegnando a Bruxelles ma a Baku&#8221;. L&#8217;Azerbaijan, come l&#8217;alleata e patrona Turchia, è una nazione che ha evidenti e palesi spigolature, governata da un regime autoritario e in passato uso a spinte espansioniste, come nel Nagorno-Karabakh, ma la relazione dell&#8217;Italia con esso è <strong>a dir poco inevitabile e strutturale, specie in contesti di ridefinizione degli equilibri energetici globali</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le mosse di Descalzi a Caracas</h2>



<p>Dall&#8217;altra parte del mondo, in Sud America,<a href="https://it.insideover.com/energia/gli-usa-aprono-alleni-in-venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-descalzi.html" type="post" id="505484"> sul fronte del petrolio e del gas <strong>Eni fa le sue mosse in Venezuela</strong>.</a> Dopo la caduta di Nicolas Maduro, la riforma della presidente ad interim Delcy Rodriguez che apre alle compagnie straniere la possibilità di operare nell&#8217;oro nero di Caracas e l&#8217;apertura al Cane a sei zampe e alla spagnola Repsol da parte del Dipartimento del Tesoro Usa per tornare a operare nel Paese caraibico in deroga alle sanzioni di Washington, il Ceo di Eni <strong>Claudio Descalzi</strong> si è recato il 28 aprile nella capitale venezuelana. </p>



<p><a href="https://www.eni.com/it-IT/media/comunicati-stampa/2026/04/presidente-incaricata-della-repubblica-bolivariana-venezuela-delcy-rodriguez-incontra-ad-eni-claudio-descalzi.html">Descalzi ha incontrato Rodriguez e i vertici del colosso energetico nazionale Pdvsa,</a> siglando un memorandum per rilanciare la produzione di un giacimento nella Faja dell&#8217;Orinoco, Junin-5, potenzialmente in grado di fornire 35 miliardi di barili a pieno regime e aprendo al rilancio del giacimento di gas <strong>Perla operato assieme a Repsol che fornisce una quota importante dell&#8217;energia elettrica al Venezuela, circa un quarto del totale.</strong> A febbraio i primi carichi di petrolio venezuelano sono tornati in Italia dopo che la prima amministrazione Trump aveva stretto sull&#8217;embargo nel 2019. Ora Descalzi apre la frontiera degli investimenti futuri e porta l&#8217;Italia, <a href="https://it.insideover.com/energia/parte-la-corsa-al-petrolio-venezuelano-carichi-verso-italia-israele-e-spagna-gli-usa-spingono-le-loro-aziende.html">assieme a Repsol e alla Spagna, in prima linea, anche con coraggio maggiore dei colossi Usa, nell&#8217;esplorare</a> le opportunità della Repubblica Bolivariana. Parola d&#8217;ordine: diversificazione. Sia sul gas in Azerbaijan che sul petrolio a Caracas, l&#8217;Italia vuole rompere le frontiere della dipendenza cronica che la attanaglia. Tra geopolitica e affari si plasmano nuove convergenze strategiche. La sfida resta quella avviata nel 2022 con l&#8217;inizio della diversificazione dal gas russo: non essere vittima della dipendenza di un solo player. Passo dopo passo, Roma prova a concretizzarla.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/azerbaijan-e-venezuela-la-diversificazione-energetica-dellitalia-e-globale.html">Azerbaijan e Venezuela, la diversificazione energetica dell&#8217;Italia è globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Repsol e Eni tornano in campo, riparte la corsa dell&#8217;Europa al gas e al petrolio del Venezuela</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/repsol-e-eni-tornano-in-campo-riparte-la-corsa-delleuropa-al-gas-e-al-petrolio-del-venezuela.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:13:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[Repsol]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Venezuela" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per le due grandi compagnie europee una scelta strategica e la possibilità di sfruttare la riforma venezuelana del mercato degli idrocarburi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/repsol-e-eni-tornano-in-campo-riparte-la-corsa-delleuropa-al-gas-e-al-petrolio-del-venezuela.html">Repsol e Eni tornano in campo, riparte la corsa dell&#8217;Europa al gas e al petrolio del Venezuela</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Venezuela" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/venezuela-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Grandi manovre attorno al <strong>petrolio e al gas naturale del Venezuela</strong> per <strong>Eni e Repsol, </strong>che stanno pian piano rimettendo radici nel Paese latinoamericano. <strong>Il Cane a sei zampe, attivissimo in queste ultime settimane</strong> dalle Americhe all&#8217;Asia, ha caricato un milione di barili di petrolio in una spedizione destinata all&#8217;Europa e diretta in Spagna, <a href="https://it.insideover.com/energia/usa-la-corsa-al-venezuela-e-contro-leuropa-i-6-miliardi-in-bilico-per-eni-e-repsol.html">la prima spedita nel 2026</a> dal colosso di San Donato Milanese. La spagnola Repsol ha annunciato nella giornata di giovedì 16 aprile che riprenderà il controllo operativo dei pozzi venezuelani di petrolio e approfitterà dell&#8217;allentamento delle sanzioni Usa a Caracas per mirare ad ampliare i suoi investimenti, che comprendono la quota del 40% nel giacimento petrolifero di Petroquiriquire.</p>



<p>&#8220;Fino a marzo 2025, Repsol riceveva dallo Stato carichi di greggio venezuelano come <strong>pagamento per il petrolio e il gas </strong>forniti per la produzione di energia elettrica&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/622a60db-6e0f-40bb-835c-8542bd83d72a?syn-25a6b1a6=1">nota il Financial Times</a>, che aggiunge come &#8220;le pressioni statunitensi su Caracas e la revoca da parte di Trump delle licenze operative in Venezuela hanno interrotto tali pagamenti&#8221;, fino alle recenti svolte. Il ritorno delle compagnie si è consoldiato dopo l&#8217;attacco statunitense del 3 gennaio scorso che ha portato alla cattura del deposto presidente <strong>Nicolas Maduro,</strong><a href="https://it.insideover.com/politica/piu-rodriguez-che-machado-i-calcoli-di-trump-per-gestire-il-futuro-del-venezuela.html" type="post" id="500268">all&#8217;ascesa al potere della vice <strong>Delcy Rodriguez</strong></a> e al graduale <em>ralliement</em> sul fronte energetico tra Washington e Caracas.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Approfittare della riforma</h2>



<p>A febbraio alle due compagnie europee, che vantavano un credito complessivo di <strong>6 miliardi di euro</strong> verso la controllata nazionale venezuelana Pdvsa a causa dell&#8217;impossibilità di incassare proventi per le sanzioni Usa, è stato concesso dal Dipartimento del Tesoro un apposito <strong>salvacondotto ed è stato concesso di tornare ad operare</strong>, in un contesto in cui la strategia originale di portare in mano americana le risorse del Paese caraibico si è scontrata con l&#8217;indisponibilità dei petrolieri a stelle e strisce a attivare investimenti per 100 miliardi di dollari in Venezuela. </p>



<p>In tal senso, per Eni e Repsol la presenza in loco e il fatto di operare congiuntamente in un impianto gasiero, quello del giacimento offshore Perla-Cardon IV, <a href="https://it.insideover.com/energia/usa-la-corsa-al-venezuela-e-contro-leuropa-i-6-miliardi-in-bilico-per-eni-e-repsol.html">decisivo per la <strong>generazione energetica del Venezuela,</strong></a> hanno fornito un incentivo per rafforzare il radicamento dopo l&#8217;apertura di una fase di mercato favorevole. La scelta di Eni e Repsol di non sabotare l&#8217;industria energetica venezuelana e di operare in sostanziale perdita per non lasciare il mercato latinoamericano negli anni più duri delle sanzioni americane oggi diventa un volano per rendere più concreti i loro investimenti. Per un&#8217;Europa in bolletta energetica, il rilancio della produzione venezuelana di petrolio (oggi a soli 800mila barili al giorno) è vitale e anche il gas può giocare un ruolo. </p>



<p>Non dovendo effettuare maxi-investimenti di start-up, Eni e Repsol potranno beneficiare anche della riforma del mercato degli idrocarburi <strong>promossa da Rodriguez dopo la caduta di Maudro</strong>. &#8220;La riforma, approvata dall&#8217;Assemblea Nazionale a gennaio, prevede maggiori garanzie, allenta il controllo statale e apre il settore petrolifero a una maggiore partecipazione di società straniere e private, con l&#8217;obiettivo di attrarre capitali, aumentare la produzione e diversificare i partner commerciali&#8221;, <a href="https://cincodias.elpais.com/companias/2026-04-16/repsol-pacta-con-venezuela-recuperar-sus-operaciones-en-el-pais-para-triplicar-su-produccion.html">nota Cinco Dias.</a> Eni e Repsol si provano a inserire nel nuovo trend energetico di Caracas. Ed è una scommessa su una stabilità tutta da costruire nel Paese caraibico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/repsol-e-eni-tornano-in-campo-riparte-la-corsa-delleuropa-al-gas-e-al-petrolio-del-venezuela.html">Repsol e Eni tornano in campo, riparte la corsa dell&#8217;Europa al gas e al petrolio del Venezuela</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Venezuela, il rinnovamento post-Maduro tra purghe interne e petrolio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/venezuela-il-rinnovamento-post-maduro-tra-purghe-interne-e-petrolio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 23:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni Stati Uniti-America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406134812141_aaade13a5138edec9828c1e23649db49-e1775476139711.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Rodriguez Venezuela" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406134812141_aaade13a5138edec9828c1e23649db49-e1775476139711.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406134812141_aaade13a5138edec9828c1e23649db49-e1775476139711.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406134812141_aaade13a5138edec9828c1e23649db49-e1775476139711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406134812141_aaade13a5138edec9828c1e23649db49-e1775476139711.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406134812141_aaade13a5138edec9828c1e23649db49-e1775476139711.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406134812141_aaade13a5138edec9828c1e23649db49-e1775476139711.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La presidente Rodriguez ha avviato un rinnovamento nella compagine politica e militare, mentre la produzione di greggio va alle stelle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-il-rinnovamento-post-maduro-tra-purghe-interne-e-petrolio.html">Venezuela, il rinnovamento post-Maduro tra purghe interne e petrolio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Pare che ci sia molto fermento sotto i cieli di Caracas. <a href="https://it.insideover.com/politica/il-venezuela-e-le-ombre-sulla-caduta-di-maduro-vince-la-politica-imperiale-perde-lumanita.html#google_vignette">A pochi mesi dall&#8217;arresto di Maduro</a>, la presidente <strong>Delcy Rodriguez</strong> ha deciso di imprimere una svolta all’insegna delle ritrovate relazioni con Washington. Nelle ultime settimane si sono verificati numerosi <strong>avvicendamenti nella compagine governativa </strong>e nelle Forze armate qualche testa è saltata senza che il comando di marca chavista fosse del tutto rinnovato e, dunque, esautorato. Delle novità si registrano anche sul piano energetico: la produzione di petrolio procede a gonfie vele e a soffiare il vento della ripresa non c’è solo la holding pubblica PDVSA, ma anche <strong>Big Oil occidentali che da due mesi circa beneficiano di un sistema fiscale e legislativo molto generoso riguardo all’estrazione e agli incassi dei proventi di oro nero</strong>.</p>



<p>Tutto questo non è un semplice cambio di passo per il mercato energetico e per i vertici dello Stato, ma una vera e propria rivoluzione considerando che fino a qualche mese fa era del tutto impensabile. Il dilemma a cui bisogna rispondere è quanto la politica di Rodriguez sia un approccio per affermarsi in uno scenario mondiale sempre più mutevole, o quanto sia frutto delle pressioni statunitensi.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il giro di vite nell’esercito e nel Governo</h2>



<p>Inizialmente sembrava solo qualche ritocco temporaneo per calmare le acque in cui navigavano le istituzioni dopo l’arresto dell’erede di Chavez, ma ora c&#8217;è motivo di credere che gli aggiustamenti della presidente Rodriguez siano una cristallizzazione dei nuovi equilibri di potere.&nbsp;</p>



<p>La prima testa a rotolare è stata quella del <strong>ministro della Difesa, Vladimir Padrino López</strong>, fedelissimo di Maduro ed in carica dal 2014. La sua messa da parte è stata interpretata in modo quasi univoco come la chiusura di un capitolo lungo un decennio per scriverne uno del tutto nuovo che non sappia di rottura con il passato. Al suo posto, non per caso, è stato nominato <strong>Gustavo González López, ex comandante della Milizia Bolivariana e per sei anni direttore dei servizi segreti venezuelani</strong>, una figura perfettamente integrata negli apparati del regime già dall’era di Maduro. Attenzione, però, perché se la nomina di González López era stata pensata per dare discontinuità all’azione del Governo, l’opinione pubblica non ha dimostrato un grande entusiasmo: secondo l’<a href="https://www.swissinfo.ch/spa/ong-venezolana-dice-que-se-mantiene-la-%22estructura-represiva%22-con-nuevo-titular-de-defensa/91123012">Ong Provea</a>, il neoministro sarebbe stato l’esecutore di misure repressive tra cui anche detenzioni arbitrarie e abusi, tanto da essere persino sanzionato dall’amministrazione Obama in passato.</p>



<p>Il valzer dei ministri porta in pista da ballo anche i dicasteri dell’Energia elettrica, della Cultura, dell’Edilizia abitativa e secondo Benigno Alarcón, fondatore del Centro di Studi Politici e di Governo presso l&#8217;Università Cattolica Andrés Bello di Caracas,&nbsp; la strategia di Rodriguez è più tattica che sostanziale come dichiarato al <em><a href="https://latinamericareports.com/what-delcy-rodriguezs-reshuffling-of-ministers-means-for-venezuela/14056/">Latin America Reports</a></em>:&nbsp; “Credo che ciò che <strong>Delcy Rodríguez</strong> stia cercando di fare sia un rimpasto politico all&#8217;interno del Governo, con l&#8217;obiettivo di rimanere al potere il più a lungo possibile, in modo che, quando si terranno le elezioni, lei possa in qualche modo controllarle”.</p>



<p>Le pulizie di primavera si fanno anche tra i ranghi dell’esercito. Dilio Alejandro Agüero Montes capitanerà la marina, Royman Antonio Hernández Briceño l&#8217;aeronautica mentre lo scettro di comando di tutte le Forze armate apparterrà a Rubén Darío Belzares Escobar. Fonti vicine alla Presidente continuano a sostenere che si tratti di un <strong>ricambio </strong><strong>opportuno per riportare Caracas al centro di un dialogo internazionale </strong>con attori che prima si atteggiavano con ostilità, oltre che un’esigenza fisiologica per tutelare la sovranità nazionale. Secondo alcuni osservatori, in realtà l’esecutivo <strong>teme che possano verificarsi future fratture all’interno degli apparati politico-militari</strong> &#8211; visto che il nuovo corso è stato imposto con un intervento esterno &#8211; e che l’unico modo per scongiurarlo è circondarsi di fedelissimi che accettino l’interlocuzione con Washington.&nbsp;&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il boom del petrolio</h3>



<p>Sebbene il quadro politico-istituzionale sia ancora in fase di assestamento, la produzione di petrolio sembra ormai aver imboccato la rampa di lancio.<strong> A marzo i barili di oro nero sono stati più di 1 milione al giorno</strong> ed è sicuramente un’importante inversione di trend rispetto ai decenni passati. A causa del regime sanzionatorio e della fatiscenza delle infrastrutture estrattive e produttive, la lavorazione degli idrocarburi è rimasta a lungo al di sotto del milione di barili quotidiani nonostante <strong>Caracas sia la maggiore detentrice di riserve petrolifere al mondo e considerate da molti particolarmente pregiate per via del greggio pesante che custodiscono</strong>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Il cambio di rotta è riconducibile alla volontà di portare la nave dell’oro nero in acque finora inesplorate. Con il cambio al timone tra Rodriguez e Maduro, <strong>i legislatori venezuelani si sono messi al lavoro per consentire alle aziende energetiche straniere di operare nel loro Paese</strong> con un <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-tra-petrolio-e-pragmatismo-la-riforma-che-apre-ai-privati-e-il-nodo-del-debito-con-la-cina.html">taglio delle royalties e una tassazione contenuta</a>. Le risorse rimangono di proprietà di Caracas, ma le aziende private potranno lavorare il greggio e tagliare la torta dei proventi come Chevron e Shell, le quali stanno già prendendo accordi con PDVSA.</p>



<p>Indubbiamente, i venti di guerra in Medio Oriente fanno del Venezuela uno scrigno prezioso da aprire e non a caso gli Stati Uniti vogliono supervisionare <a href="https://time.com/7344479/venezuela-oil-rubio-trump/">quali saranno le aziende che potranno operare nel Paese sudamericano come ha dato a intendere il segretario di Stato Marco Rubio</a>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Volenti o nolenti, il nuovo corso del Venezuela è avviato. Ciò che resta da capire è se si tratta di un cambiamento improntato a fare di Caracas un soggetto internazionale capace di stare al passo coi tempi o se si tratti di un semplice riequilibrio di poteri per cui si legge lo stesso copione tramite interpreti diversi, benedetti dall’esterno. </p>



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		<title>&#8220;Cuba sarà la prossima&#8221;: dopo il Venezuela, l’allarme di Aleida Guevara e Mariela Castro</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cuba-sara-la-prossima-dopo-il-venezuela-lallarme-di-aleida-guevara-e-mariela-castro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 00:18:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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<p>Aleida Guevara March e Mariela Castro Espín condannano con rabbia l'operazione militare Usa che ha portato al sequestro di Nicolás Maduro.</p>
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<p>«Ciò che è accaduto in <strong>Venezuela</strong> non ha precedenti. È una mancanza di rispetto verso i popoli, la sovranità, la dignità degli esseri umani. Quando gli è stato riconosciuto e chi glielo ha riconosciuto agli Stati Uniti il diritto di intervenite in un altro Paese? Chi gli ha detto a questo presidente che ha il diritto o la missione di agire in questo modo? È una mancanza di rispetto prima di tutto nei confronti del suo paese. <strong>Non ha chiesto il permesso né al Senato né a nessuno. </strong>Se ne è strafottuto di tutti! E peraltro non c’è stata una seria reazione negli Stati Uniti su quanto è accaduto. Il Senato è rimasto tranquillo come se fosse tutto normale. Ciò è del tutto inaudito».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="649" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/36.-Cuba-LAvana-Centro-de-estudios-Che-Guevara-Aleida-Guevara-March-pediatra-figlia-di-Ernesto-Che-Guevara-e-Aleida-March-1024x649.jpeg" alt="" class="wp-image-502116" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/36.-Cuba-LAvana-Centro-de-estudios-Che-Guevara-Aleida-Guevara-March-pediatra-figlia-di-Ernesto-Che-Guevara-e-Aleida-March-1024x649.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/36.-Cuba-LAvana-Centro-de-estudios-Che-Guevara-Aleida-Guevara-March-pediatra-figlia-di-Ernesto-Che-Guevara-e-Aleida-March-300x190.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/36.-Cuba-LAvana-Centro-de-estudios-Che-Guevara-Aleida-Guevara-March-pediatra-figlia-di-Ernesto-Che-Guevara-e-Aleida-March-768x487.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/36.-Cuba-LAvana-Centro-de-estudios-Che-Guevara-Aleida-Guevara-March-pediatra-figlia-di-Ernesto-Che-Guevara-e-Aleida-March-1536x974.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/36.-Cuba-LAvana-Centro-de-estudios-Che-Guevara-Aleida-Guevara-March-pediatra-figlia-di-Ernesto-Che-Guevara-e-Aleida-March-600x380.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/36.-Cuba-LAvana-Centro-de-estudios-Che-Guevara-Aleida-Guevara-March-pediatra-figlia-di-Ernesto-Che-Guevara-e-Aleida-March.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Con queste parole e con voce tremante per rabbia e dolore, <strong>Aleida Guevara March</strong>, figlia di <strong>Ernesto Che Guevara</strong> e <strong>Aleida March</strong>, commenta l’operazione della DEA, avvenuta lo scorso 3 gennaio e conclusasi con il sequestro del presidente <strong>Nicolás Maduro Moros</strong>, che si colloca all’interno di un’azione militare più ampia su obiettivi sensibili fra le aree di Caracas, La Guaira e Aragua. «Cuba sarà la prossima a cadere», ha detto il presidente degli Stati Uniti d’America <strong>Donald Trump</strong> con tono cinico e criminale. Ha detto lo stesso del Messico, della Colombia, e adesso della Groenlandia. Nel frattempo, <strong>Gustavo Petro</strong>, il presidente colombiano, e <strong>Claudia Sheinbaum Pardo,</strong> la presidente messicana, hanno avuto una conversazione telefonica con lui per calmare le acque.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="674" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/33.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-1024x674.jpeg" alt="" class="wp-image-502113" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/33.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-1024x674.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/33.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-300x197.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/33.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-768x505.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/33.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-1536x1010.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/33.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-600x395.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/33.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>«Chi gli ha dato il diritto di ammazzare chi vuole e fare ciò che vuole nel mondo senza che nessuno gli dica nulla. Siamo alle porte di una terza guerra mondiale e sarebbe anche l’ultima per l’umanità, non so se ci stiamo rendendo conto. Ma veramente quest’uomo crede che il popolo venezuelano resti impassibile o che lo permetta il resto del mondo? È accaduto in Venezuela ma potrebbe accadere in qualsiasi altro posto. <strong>L’indignazione che ho è forte perché penso a come il mondo possa accettare una cosa del genere senza reagire</strong>», continua Aleida e conclude: «Abbiamo un altro Hitler al potere, è ciò che si sta cercando forse. Siamo arrabbiati e lo stiamo dimostrando. E continueremo a manifestare la nostra rabbia fin quando Maduro non torna a casa».</p>



<p>A <strong>Cuba è lutto nazionale per la caduta di 32 agenti scelti delle Forze armate rivoluzionarie cubane nei raid statunitensi</strong>, che si trovavano a Caracas &#8211; come dichiara il governo dell’isola &#8211; per compiere missioni in rappresentanza dell’esercito e del Ministero dell’Interno su richiesta di organi conformi da parte del Paese venezuelano. Anche Trump lo dichiara, in maniera sprezzante, che i militari cubani sono stati ammazzati mentre tentavano di proteggere il presidente Maduro.</p>



<p>«Stiamo vivendo un momento molto complesso e doloroso. Come donna, come madre &#8211; e come immagino tutte le madri si sentano in questo momento -, sono affranta. E lo siamo tutti per l’aggressione militare degli Stati Uniti contro la sovranità venezuelana, in cui hanno perso la vita i nostri militari cubani e i venezuelani, che ha poi portato al sequestro di Nicolás Maduro Moros e sua moglie <strong>Cilia Flores,</strong> e per le minacce alla nostra sovranità popolare», dice <strong>Mariela Castro Espín</strong>, figlia di Raúl e di Vilma Espín Guillois, parlamentare cubana, attivista per i diritti LGBTQ+ e direttrice del Cenesex (Centro nacional de educación sexual).</p>



<p>«È una situazione molto complessa perché <strong>non solo genera incertezza riguardo al diritto internazionale ma mette anche il mondo in pericolo</strong> perché in questo modo si giustificherebbe qualsiasi altro atto compiuto nei confronti di un Paese sovrano. Il presidente degli Stati Uniti si sente l’imperatore del mondo giacché sono tanti i codardi, gli opportunisti, soprattutto fra i politici dell’Unione Europea, che non lo fermano ma che invece si subordinano a tutte le sue esigenze, quindi, quest’uomo &#8211; figura patetica e pericolosa -, fa ciò che vuole calpestando il diritto internazionale e il sistema delle Nazioni Unite, due conquiste importanti dell’umanità dopo la Seconda guerra mondiale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="752" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/35.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-1024x752.jpeg" alt="" class="wp-image-502115" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/35.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-1024x752.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/35.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-300x220.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/35.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-768x564.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/35.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-1536x1128.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/35.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-600x441.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/35.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Tutti quelli che si oppongono ai loro interessi e ai loro folli obiettivi <strong>vengono accusati di terrorismo, ma lo stato più terrorista di sempre sono proprio loro insieme all’ente coloniale di Israele</strong> che persegue gli interessi imperialistici in quella regione del mondo che gli inglesi chiamarono Medio Oriente con un chiaro criterio coloniale, ma che è realmente Asia Occidentale».</p>



<p>Mentre arrivano i feretri dei 32 militari cubani e i militari feriti, Donald Trump definisce “fantastica” la presidente incaricata del Venezuela <strong>Delcy Rodríguez</strong>, ex vicepresidente del governo Maduro, e riceve in dono la medaglia del Premio Nobel per la Pace dalla leader dell’opposizione venezuelana <strong>María Corina Machado</strong>, beneficiaria del titolo norvegese, recatasi in visita alla Casa Bianca.</p>



<p><strong>«Dove ci sono le risorse naturali, c’è l’imperialismo statunitense»</strong> &#8211; continua Mariela Castro -, «tutto ciò che loro desiderano non lo negoziano ma vanno a prenderselo. E se protesti ti sequestrano, se lo impedisci ti ammazzano. Chissà cosa accadrà adesso in Groenlandia. Stanno minacciando tutti e nessuno fa niente. La risposta di Cuba alle aggressioni permanenti degli Stati Uniti è multipla: siamo uniti attorno ai principi e al progetto della rivoluzione socialista, ma essere uniti vuol dire anche discutere internamente delle nostre contraddizioni e degli elementi che ci servono per poter migliorare la nostra resistenza. Oltre a subire da più di sessant’anni il blocco economico-finanziario e commerciale imposto dagli Stati Uniti, e per cui affrontiamo anche una narrazione mediatica distorta, abbiamo subìto anche la guerra biologica perché ci hanno introdotto virus patogeni nell’agricoltura, negli allevamenti e negli umani, azioni che sono state da loro ammesse e confermate».</p>



<p>Una piccola isola come Cuba, che già vive una drammatica crisi energetica e economica, e che cerca in ogni modo di sopravvivere e resistere, si prepara a difendere la propria sovranità. Il costo in vite umane che hanno pagato i cubani nei raid statunitensi su Caracas è alto. «Le nostre forze armate sono preparate, il nostro Ministero dell’Interno è preparato, il popolo è preparato. <strong>Come quando Reagan voleva invadere Cuba, ci prepariamo a un nuovo attacco.</strong> Siamo ormai abituati ad affrontare il potere coloniale, neocoloniale e l’imperialismo statunitense. Come abbiamo appreso dal nostro comandante Fidel Castro, Cuba non si arrende e con l’imperialismo non si fanno affari. “Non si mostrano né paure né debolezze all’imperialismo. Noi possiamo avere un dialogo con tutti ma i principi non si negoziano, men che meno quelli della sovranità e della solidarietà fra i popoli”.</p>



<p>E lo diceva anche il Che: “Non possiamo fidarci dell’imperialismo”. E avevano ragione perché il basso livello culturale, di decenza, di eleganza, di etica che ha il governo statunitense incarnati soprattutto nel presidente e nel segretario di Stato, sono così bassi che non si può avere un dialogo con loro. Il nostro popolo ha una cultura, una storia, una dottrina, il nostro popolo ha diritti e leggi costituzionali per cui non possiamo permettere a questi personaggi di macchiare la nostra sovranità e le nostre libertà», continua Mariela.</p>



<p>Cuba non è solo un capriccio di Donald Trump per completare le sue aree di influenza politica. <strong>Cuba possiede un rilevante numero di giacimenti minerari. </strong>Secondo le statistiche dell’US Geology Survey, l’isola caraibica dispone delle seconde riserve di nichel e cobalto a livello mondiale dopo l’Australia, localizzate nella parte orientale del paese.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="653" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/37.-Cuba-LAvana-Centro-de-estudios-Che-Guevara-Aleida-Guevara-March-pediatra-figlia-di-Ernesto-Che-Guevara-e-Aleida-March-1024x653.jpeg" alt="" class="wp-image-502118" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/37.-Cuba-LAvana-Centro-de-estudios-Che-Guevara-Aleida-Guevara-March-pediatra-figlia-di-Ernesto-Che-Guevara-e-Aleida-March-1024x653.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/37.-Cuba-LAvana-Centro-de-estudios-Che-Guevara-Aleida-Guevara-March-pediatra-figlia-di-Ernesto-Che-Guevara-e-Aleida-March-300x191.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/37.-Cuba-LAvana-Centro-de-estudios-Che-Guevara-Aleida-Guevara-March-pediatra-figlia-di-Ernesto-Che-Guevara-e-Aleida-March-768x490.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/37.-Cuba-LAvana-Centro-de-estudios-Che-Guevara-Aleida-Guevara-March-pediatra-figlia-di-Ernesto-Che-Guevara-e-Aleida-March-1536x980.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/37.-Cuba-LAvana-Centro-de-estudios-Che-Guevara-Aleida-Guevara-March-pediatra-figlia-di-Ernesto-Che-Guevara-e-Aleida-March-600x383.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/37.-Cuba-LAvana-Centro-de-estudios-Che-Guevara-Aleida-Guevara-March-pediatra-figlia-di-Ernesto-Che-Guevara-e-Aleida-March.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>«<strong>Gli Stati Uniti hanno un modo pericoloso di influenzare l’opinione pubblica</strong>, giustificano ogni loro azione con parole come liberazione, risoluzione dei conflitti, che sono falsità perché dietro a queste mosse ci sono degli obiettivi precisi. <strong>Hanno inventato che il Venezuela era un narcostato e che Maduro era un narcotrafficante perché a loro interessava il petrolio. </strong>Alcuni analisi sostengono che gli Stati Uniti hanno una riserva di petrolio per altri sei anni mentre il Venezuela per altri ottanta. Quindi, loro vogliono il petrolio venezuelano &#8211; Trump lo ha proprio detto -, vogliono il litio e le altre ricchezze che ha questo Paese. Non gli basta ciò che gli è stato permesso legalmente, vogliono di più. In passato sono stati molti gli intellettuali a parlarci del crollo dell’imperialismo. Antonio Gramsci è uno di questi: “Il vecchio mondo muore e il nuovo tarda a nascere, e in questo interregno nascono i mostri”, così dicendo sottolineava l’importanza dell’intelletualità di massa e della cultura come arma per trasformare la crisi in rivoluzione, combattendo l’indifferenza e costruendo una nuova “città futura” di cittadini consapevoli e attivi, non semplici spettatori.», conclude Mariela Castro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cuba-sara-la-prossima-dopo-il-venezuela-lallarme-di-aleida-guevara-e-mariela-castro.html">&#8220;Cuba sarà la prossima&#8221;: dopo il Venezuela, l’allarme di Aleida Guevara e Mariela Castro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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