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	<title>Dario Scannapieco Archives - InsideOver</title>
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	<title>Dario Scannapieco Archives - InsideOver</title>
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		<title>I governi passano, le casse restano: in Cdp le fondazioni danno ancora le carte</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-governi-passano-le-casse-restano-in-cdp-le-fondazioni-danno-ancora-le-carte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 05:18:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1301" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240626093557134_fb3231b20368b211a7e2fa5426d35184.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240626093557134_fb3231b20368b211a7e2fa5426d35184.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240626093557134_fb3231b20368b211a7e2fa5426d35184-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240626093557134_fb3231b20368b211a7e2fa5426d35184-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240626093557134_fb3231b20368b211a7e2fa5426d35184-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240626093557134_fb3231b20368b211a7e2fa5426d35184-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240626093557134_fb3231b20368b211a7e2fa5426d35184-1536x1041.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le fondazioni bancarie danno ancora le carte in Cassa Depositi e Prestiti, la principale banca pubblica italiana di cui le casse riunite nell&#8217;Acri, l&#8217;Associazione delle Casse di Risparmio Italiane, sono in gruppo soci di minoranza a fianco del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze. Nomine, Meloni non può fare a meno della vecchia guardia Lo conferma &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-governi-passano-le-casse-restano-in-cdp-le-fondazioni-danno-ancora-le-carte.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-governi-passano-le-casse-restano-in-cdp-le-fondazioni-danno-ancora-le-carte.html">I governi passano, le casse restano: in Cdp le fondazioni danno ancora le carte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1301" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240626093557134_fb3231b20368b211a7e2fa5426d35184.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240626093557134_fb3231b20368b211a7e2fa5426d35184.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240626093557134_fb3231b20368b211a7e2fa5426d35184-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240626093557134_fb3231b20368b211a7e2fa5426d35184-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240626093557134_fb3231b20368b211a7e2fa5426d35184-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240626093557134_fb3231b20368b211a7e2fa5426d35184-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240626093557134_fb3231b20368b211a7e2fa5426d35184-1536x1041.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le <strong>fondazioni bancarie</strong> danno ancora le carte in <strong>Cassa Depositi e Prestiti, </strong>la principale banca pubblica italiana di cui le casse riunite nell&#8217;<strong>Acri, l&#8217;Associazione delle Casse di Risparmio Italiane</strong>, sono in gruppo soci di minoranza a fianco del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Nomine, Meloni non può fare a meno della vecchia guardia</h2>



<p>Lo conferma il fatto che neanche <strong>Giorgia Meloni</strong> sta riuscendo a condizionare la <strong>traiettoria di governo e amministrazione</strong> della finanza d&#8217;alto rango italiana coordinata dalle fondazioni che gestiscono partecipazioni strategiche del capitale dei principali gruppi bancari italiani. </p>



<p>Per un governo guidato da <strong>una premier con l&#8217;ansia del rinnovamento la scelta del cda di Cdp per il triennio 2024-2027 confermerà</strong> l&#8217;assenza di alternative nel centrodestra attuale a trazione conservatrice per coprire <strong>ruoli manageriali di altissimo rango in posti strategici</strong>.  Meloni, in sostanza, sarà chiamata a affidarsi a una rodata vecchia guardia. Confermando quanto già emerso nella campagna di nomine del 2023.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cdp, verso il rinnovo di Scannapieco e Gorno Tempini</h2>



<p>Il rinnovo del cda di Cdp, ad esempio, vedrà <strong>Meloni in continuità con Mario Draghi</strong> nel confermare alla guida di Via Goito l&#8217;amministratore delegato <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-scannapieco-per-rimettere-ordine-in-cdp.html"><strong>Dario Scannapieco,</strong> scelto nel 2021 </a>dall&#8217;esecutivo<a href="https://it.insideover.com/economia/un-draghiano-per-cassa-depositi-e-prestiti-chi-e-dario-scannapieco.html"> di unità nazionale</a> a cui Fratelli d&#8217;Italia era all&#8217;opposizione ma gradito alla premier, e soprattutto Palazzo Chigi e il Mef chiamati a vidimare la scelta per la presidenza che, di prassi, spetta alle casse. E le fondazioni hanno già dato il benestare alla permanenza alla presidenza del <strong>banchiere bresciano Giovanni Gorno Tempini</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gorno Tempini sulla scia di Bazoli e Guzzetti</h2>



<p>Dire Gorno Tempini vuol dire parlare di una filiera di potere finanziario e amministrativo che <strong>perdura con gli anni</strong> e di cui il centrodestra di governo deve prendere le misure. Gorno Tempini è vicino ai dioscuri che hanno fatto la storia della <strong>finanza italiana traghettando, grazie alle manovre tra banche e fondazioni, alla nascita di Intesa San Paolo.</strong></p>



<p>Da un lato, il bresciano <strong>Giovanni Bazoli (a sinistra nella foto), 92 anni</strong>, in passato presidente del Banco Ambrosiano e presidente emerito di Intesa Sanpaolo e del cui &#8220;salotto&#8221; buono, la Mittel, Gorno Tempini è stato a capo. Dall&#8217;altro,<strong> Giuseppe Guzzetti (a destra nella foto), 90 anni</strong>, figura dominante a Milano che dopo esser stato in quota <strong>Democrazia Cristiana presidente di Regione Lombardia dal 1979 al 1987</strong> è stato il volto della finanza &#8220;bianca&#8221; che traghettava le banche cattoliche nell&#8217;epoca della finanza d&#8217;affari.</p>



<p>Guzzetti per anni da presidente ha tenuto le redini al contempo in Fondazione Cariplo (1997-2019) e nell’Acri (2000-2019). Lui e Bazoli hanno per lungo tempo esercitato un&#8217;influenza significativa all&#8217;interno dell&#8217;associazione che raggruppa i principali azionisti di <strong>Intesa Sanpaolo</strong>: la <strong>Fondazione Cariplo e la Compagnia di San Paolo</strong>, a cui nel trittico delle grandi fondazioni italiana si aggiunge la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (Crt). Quest&#8217;ultima, dalla cui presidenza si è di recente dimesso l&#8217;ex vicepresidente di Unicredit e presidente di Prelios <strong>Fabrizio Palenzona, </strong>detiene partecipazioni rilevanti in Generali (1,61%), Unicredit (1,9%) e Bpm (1,8%).</p>



<h2 class="wp-block-heading">La House of Cassa italiana sull&#8217;asse Milano-Torino</h2>



<p>Sull&#8217;asse Cariplo-San Paolo <strong>in particolare viaggia una fetta consistente del potere economico-finanziario italiano</strong> di cui lo Stato e i suoi vertici tengono conto. Dopo l&#8217;era Guzzetti, in Acri si è aperta la strada a un passaggio alla guida a <strong>Francesco Profumo, fino a pochi mesi fa </strong>alla guida della Compagnia di San Paolo in un <strong>asse Milano-Torino</strong> che è solido quanto il bilancio dell&#8217;istituto di Ca&#8217; dei Sass&#8217;, primo gruppo bancario italiano. </p>



<p>Tra 2023 e 2024 l&#8217;alternanza. In Cariplo è diventato presidente <strong>Giovanni Azzone, ex rettore del <a href="https://it.insideover.com/scienza/da-milano-al-mondo-il-poli-per-lo-sviluppo-nazionale.html">Politecnico di Milano</a>,</strong> che a inizio 2024 ha assunto anche la guida dell&#8217;Acri. Grandi cerimonieri Guzzetti e Bazoli: il centrodestra, che sfidava Azzone sostenendo politicamente il suo successore a Piazza Leonardo, <strong>Ferruccio Resta</strong>, è rimasto a bocca asciutta di fronte alla continuità delle longeve istituzioni finanziarie e bancarie. </p>



<p>Col sostegno dell&#8217;uscente Profumo, Azzone è stato poi elevato all&#8217;Acri, sbarrando la strada all&#8217;arrembante Palenzona. Il fiume carsico è arrivato fino al rinnovo dei vertici di Cdp. Dove il pivot finanziario che guida l&#8217;Acri ha scelto per la conferma di Gorno Tempini. E Meloni dovrà vidimare la continuità in Via Goito con chi c&#8217;era prima di lei: con Draghi, in campo politico istituzionale; con le casse, in campo economico-finanziario. <strong>Avere i voti non vuol dire avere potere: </strong>per costruire quest&#8217;ultimo, serve fare sistema. Questa tornata di nomine sarà sicuramente di lezione per la coalizione di governo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-governi-passano-le-casse-restano-in-cdp-le-fondazioni-danno-ancora-le-carte.html">I governi passano, le casse restano: in Cdp le fondazioni danno ancora le carte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cdp e Iri, il dualismo tra le &#8220;ricostruzioni&#8221; dell&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cdp-e-iri-il-dualismo-tra-le-ricostruzioni-dellitalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 06:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dario Scannapieco si è insediato da due mesi alla guida di Cassa Depositi e Prestiti e l&#8217;attenzione dell&#8217;ex vicepresidente &#8220;draghiano&#8221; della Bei per i dossier caldi e strategici sta già portando a una scelta delle priorità operative per la banca pubblica di Via Goito. Dall&#8217;innovazione al sostegno al Pnrr, dal rafforzamento della coesione territoriale alle infrastrutture, Cdp intende &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/cdp-e-iri-il-dualismo-tra-le-ricostruzioni-dellitalia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cdp-e-iri-il-dualismo-tra-le-ricostruzioni-dellitalia.html">Cdp e Iri, il dualismo tra le &#8220;ricostruzioni&#8221; dell&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-cloud-nazionale-di-draghi-e-scannapieco-guarda-agli-usa.html" target="_blank" rel="noopener">Dario Scannapieco</a> </strong>si è insediato da due mesi alla guida di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-partita-di-cassa-depositi-e-prestiti-quale-futuro-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">Cassa Depositi e Prestiti</a> </strong>e l&#8217;attenzione dell&#8217;ex vicepresidente &#8220;draghiano&#8221; della Bei per i dossier caldi e strategici sta già portando a una scelta delle priorità operative per la banca pubblica di Via Goito. Dall&#8217;innovazione al sostegno al Pnrr, dal rafforzamento della coesione territoriale alle infrastrutture, Cdp intende promuovere uno sviluppo integrato dei comparti più strategici del sistema-Paese superando i limiti della gestione di <a href="https://it.insideover.com/economia/cdp-il-bilancio-in-chiaroscuro-di-palermo.html"><strong>Fabrizio Palermo</strong></a>. Che con un mix di protagonismo economico e adattamento alle priorità della maggioranza giallorossa, e in particolare del Movimento Cinque Stelle, aveva di fatto costruito un sistema che rendeva Cdp quasi obbligata a occuparsi di ogni crisi industriale, situazione di incertezza o questione problematica delle aziende strategiche. Quasi fosse diventato un &#8220;bancomat&#8221; dello Stato.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-scannapieco-per-rimettere-ordine-in-cdp.html" target="_blank" rel="noopener">Il nuovo amministratore delegato vuole <strong>rimettere ordine</strong></a><strong> </strong>e, secondo quanto scritto da <em>La Stampa, </em>agisce con la dichiarata volontà di mantenere un basso profilo, mettere in campo un piano industriale funzionale alla ripresa del Paese e rendere coerente l&#8217;azione di un istituto depositario del controllo sulla gestione del <strong>risparmio postale </strong>e circa 500 miliardi di euro di attivo. Il quotidiano torinese aggiunge che con Scannapieco si sarebbe chiusa la volontà di fare di Cdp &#8220;la nuova Iri&#8221;. Ma è davvero così? Davvero necessariamente il paragone con il primorepubblicano <strong>Istituto per la Ricostruzione Industriale </strong>deve essere letto in negativo, come uno scampato pericolo? La situazione, per citare<a href="https://it.insideover.com/storia/la-pira-moro-andreotti-la-via-mediterranea-della-prima-repubblica.html" target="_blank" rel="noopener"> </a><strong>Giulio Andreotti, </strong>è un po&#8217; più complessa.</p>
<h2>Cdp-Iri, è davvero un dualismo?</h2>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/la-grande-strategia-di-cdp-per-la-ripartenza-del-sistema-paese.html" target="_blank" rel="noopener">Da tempo su <em>Inside Over </em>trattiamo della necessità di trovare</a> nell&#8217;era post-Seconda guerra mondiale le lezioni maggiori per comprendere quali linee guida il Paese possa seguire per ricostruire le sue fondamenta politiche, economiche e sociali dopo un decennio di lunga crisi culminato nello tsunami pandemico.</p>
<p>L&#8217;Iri fu il principale pilastro della componente economica della <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grande-strategia-di-enrico-mattei.html">ricostruzione assieme all&#8217;<strong>Eni </strong>di <strong>Enrico Mattei</strong></a> e, perlomeno fino agli Anni Sessanta, portò in campo il modello di economia mista che, prima dello sdoganamento del problema degli oneri impropri che lo portava a essere salvatore di imprese decotte e della globalizzazione, contribuì a rendere l&#8217;Italia una delle maggiori potenze industriali del pianeta. Tracciare un dualismo pensando a Cdp come una possibile &#8220;nuova Iri&#8221; è fuorviante perché in quel processo Via Goito era attiva e presente. Meno visibile, nel suo tradizionale ruolo di polmone per l&#8217;utilizzo del risparmio postale a fini produttivi e di investimento e per il sostegno ai territori Cdp fu però una grande protagonista della rinascita nazionale. Cdp esiste dai tempi del <strong>Regno di Sardegna, </strong>essendo stata fondata nel 1850 a Torino, oltre ottant&#8217;anni prima dell&#8217;Iri creato dal regime fascista e affidato a <strong>Alberto Beneduce </strong>e<strong> Donato Menichella </strong>per salvare le imprese e le banche travolte dalla Grande Depressione.</p>
<p>Nel corso dei decenni, chiaramente, la Cassa ha cambiato e mutato la sua funzione fino ad arrivare, a inizio Anni Duemila, ad acquisire un ruolo più strategico come detentore delle <strong>partecipazioni pubbliche </strong>di diversi enti strategici e come principale promotore di investimenti in innovazione, Pmi, venture capital in settori strategici. Un ruolo decisamente diverso da quello che l&#8217;Iri aveva acquisito tradizionalmente, muovendosi come conglomerato che dettava l&#8217;indirizzo e l&#8217;operatività alle partecipate attive in settori spazianti dalla siderurgia (Finsider) <a href="https://it.insideover.com/storia/quando-litalia-era-una-superpotenza-delle-infrastrutture.html" target="_blank" rel="noopener">alle infrastrutture (Italsat), dalle telecomunicazioni (Stet)</a> alla finanza (con le banche d&#8217;interesse nazionale). Sostanzialmente autonome nel promuovere le loro linee d&#8217;indirizzo.</p>
<h2>Cdp e Iri, analogie e differenze</h2>
<p>I due modelli presentano chiaramente dei punti di contatto. In primo luogo, chiaramente, la presenza di una <strong>mano pubblica </strong>alle spalle, che per l&#8217;Iri era legata principalmente al ministero dell&#8217;Industria e a quello delle Partecipazioni Statali e per Via Goito oggi è quella del Mef e di Palazzo Chigi; in secondo luogo, la tendenza a concentrare i <em><strong>prime contractor </strong></em>italiani nel settore sotto il loro cappello; terzo punto è la vocazione comune agli investimenti di medio-lungo periodo e una funzione di sostanziale supplenza alla politica nei suoi momenti di minore operatività.</p>
<p>Non secondarie, però, anche le differenze. La prima e più sostanziale è legata a un semplice dato di fatto: Cdp è la principale azionista dell&#8217;<strong>Eni, </strong>che ai tempi della Prima Repubblica agiva invece come conglomerato parallelo all&#8217;Iri, occupandosi della politica energetica e proiettandosi sul fronte internazionale lasciando all&#8217;Iri una maggiore capacità d&#8217;azione interna. Il fatto che Via Goito sia azionista del Cane a sei zampe impone, giocoforza, una riflessione su una proiezione globale che è resa ancora più necessaria dal differente <strong>assetto statutario </strong>che separa l&#8217;Iri di allora dalla Cassa di oggi, banca pubblica e fondo sovrano al tempo stesso. Infine, vi è il dettaglio della presenza all&#8217;interno dell&#8217;assetto azionario di Cdp della quota di minoranza delle <strong>fondazioni bancarie </strong>che crea un polmone diretto tra settore pubblico e privato e, soprattutto, tra realtà centrali e territori.</p>
<p>Trasversale a queste differenze è la presenza delle <strong>regole della globalizzazione, </strong>che hanno pian piano smantellato il modello ad economia mista, con tutti i suoi pregi e i suoi limiti, e ne hanno soprattutto archiviato la narrazione nel mondo politico ed economico italiano. Salvo poi causare al loro interno stupore e preoccupazione quando, puntualmente, il tema di una strutturata <strong>politica industriale </strong>si pone e quando si prende consapevolezza del peso che le partecipate pubbliche (Eni, Enel, Terna e Snam nell&#8217;energia, Leonardo e Fincantieri nella Difesa, WeBuild nelle infrastrutture e via dicendo) giocano tuttora nell&#8217;economia nazionale.</p>
<p>La pandemia di Covid-19 ha testimoniato questo cambiamento: lo &#8220;<strong>Stato-imprenditore</strong>&#8221; incarnato dal modello Iri è forse ormai anacronistico, ma questo solo perché si è affermata con sempre maggior forza la necessità di presidiare i settori più critici, proteggere le produzioni nazionali da scalate ostili, promuovere nel  Paese competenze, innovazione, nuovi mercati di fronte alla sfide incipienti della transizione ecologica e di quella digitale. L&#8217;intervento dello Stato deve essere molto più ragionato, funzionale alle logiche del <strong>capitalismo politico </strong>e del legame tra economia e sicurezza nazionale e portare alla definizione di un paradigma di <strong>Stato stratega </strong>capace di creare indirizzi di medio e lungo periodo. E come scrivevamo di recente, in quest&#8217;ottica non ci sarebbe nulla di negativo nel vedere Cdp trasformarsi nella versione più simile <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/progetto-italia/iri-leterno-ritorno/" target="_blank" rel="noopener">ciò che fu l’Iri dell’immediato secondo dopoguerra per la neonata Repubblica</a>: il volano della crescita, dell’innovazione, del progresso industriale. A patto di evitare di diventare il collettore di aziende in perdita o il supplente della politica industriale nazionale.</p>
<p>A fare la differenza sarà sempre e comunque la politica, che ha nella sua disponibilità le linee guida d&#8217;indirizzo, la possibilità di abilitare investimenti con le manovre economiche e il Pnrr e il controllo del timing degli interventi e delle manovre. Cdp può essere, in fin dei conti, il laboratorio della nuova <strong>classe dirigente</strong> che serve al Paese. Prendendo esempio dalle migliori lezioni che figure come<a href="https://it.insideover.com/storia-2/la-lezione-di-de-gasperi-per-litalia-dellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener"> Alcide De Gasperi,</a> Donato <a href="https://it.insideover.com/storia/mattioli-cuccia-menichella-carli-la-diplomazia-economica-della-prima-repubblica.html" target="_blank" rel="noopener">Menichella, Guido Carli</a>, Enzo Vanoni, Giorgio La Pira hanno dato al Paese nella definizione della strategia per la ricostruzione la Cdp dell&#8217;era di Draghi e Scannapieco, che di questa genealogia episcopale di potere italiano sono gli eredi diretti, può portare risultati fondamentali. Si può essere degni eredi della prima fase dell&#8217;Iri senza ambire a diventarne, fuori tempo massimo, una copia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cdp-e-iri-il-dualismo-tra-le-ricostruzioni-dellitalia.html">Cdp e Iri, il dualismo tra le &#8220;ricostruzioni&#8221; dell&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La grande strategia di Cdp per la ripartenza del sistema-Paese</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-grande-strategia-di-cdp-per-la-ripartenza-del-sistema-paese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2021 06:14:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;era di Dario Scannapieco sta pienamente entrando nel vivo e Cassa Depositi e Prestiti prepara le sue mosse per contribuire alla ripartenza del Paese. La banca pubblica di Via Goito, al tempo stesso braccio operativo strategico e potenziale &#8220;fondo sovrano&#8221; dello Stato con le sue partecipazioni strategiche (da Eni a WeBuild, da Snam a Telecom) e le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-grande-strategia-di-cdp-per-la-ripartenza-del-sistema-paese.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;era di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/un-draghiano-per-cassa-depositi-e-prestiti-chi-e-dario-scannapieco.html" target="_blank" rel="noopener">Dario Scannapieco</a> </strong>sta pienamente entrando nel vivo e Cassa Depositi e Prestiti prepara le sue mosse per contribuire alla ripartenza del Paese. La banca pubblica di Via Goito, al tempo stesso braccio operativo strategico e <a href="https://it.insideover.com/economia/innovazione-sostegno-alle-imprese-export-le-leve-strategiche-dello-stato.html" target="_blank" rel="noopener">potenziale &#8220;fondo sovrano&#8221; dello Stato con le sue partecipazioni strategiche</a> (da Eni a WeBuild, da Snam a Telecom) e le sue ramificazioni (Cdp Equity ad esempio) ha una potenza di fuoco paragonabile a quella di un vero e proprio ministero parallelo. E dopo la confusione dell&#8217;era di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/cdp-il-bilancio-in-chiaroscuro-di-palermo.html" target="_blank" rel="noopener">Fabrizio Palermo</a>, </strong>l&#8217;ad contiano silurato <a href="https://it.insideover.com/politica/partiti-apparati-societa-partecipate-il-potere-in-italia-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">da Mario Draghi</a> nella recente tornata di nomine, l&#8217;ex vicepresidente della <a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html" target="_blank" rel="noopener">Bei</a>, draghiano <a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-gli-uomini-di-draghi-cosi-rafforza-il-suo-partito-tra-bankitalia-e-tesoro.html" target="_blank" rel="noopener">di lungo corso</a>, intende impostare una strategia a tutto tondo.</p>
<p><strong>Patrimonio Rilancio, </strong>il fondo da 44 miliardi di euro in via di attivazione per sostenere imprese industriali e innovative con fatturati superiori ai 50 milioni di euro, sarà la fibra della strategia di Cdp per intervenire a sostegno dell&#8217;economia; Scannapieco intende tenere in piedi la parte più virtuosa dell&#8217;operato della Cassa, ovvero il suo ruolo di centro nevralgico dell&#8217;economia italiana e di polmone operativo, evitando le tentazioni di un assalto alla diligenza da parte della politica per rendere Via Goito il &#8220;bancomat&#8221; con cui risolvere crisi industriali (Ilva, Alitalia e via dicendo) senza concentrarsi sull&#8217;attività operativa. Via Goito a partire dall&#8217;insediamento del banchiere romano originario della Costiera Amalfitana ha intrapreso la trasformazione in una vero e proprio braccio operativo al servizio <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/lezione-keynes-austerita-pericolo-1952600.html" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;agenda keynesiana di rilancio del Paese impostata da Draghi</a> che ha il suo culmine nel Piano nazionale di ripresa e resilienza: più infrastrutture, maggiore impulso alla digitalizzazione del Paese e sostegno strategico al suo tessuto imprenditoriale attraverso il Patrimonio Rilancio o Destinato. Con un&#8217;ottica orientata al risultato e alla crescita del Pil, del lavoro, delle prospettive economiche del Paese.</p>
<p>La volontà di trovare una leadership per Cdp capace al tempo stesso di governare gli indirizzi della politica e recepire gli stimoli del mercato è stata cruciale nella scelta del nuovo management di Via Goito; la necessità di un utilizzo serio e rigoroso dei fondi di Cdp è ulteriormente rafforzata dal pensiero al fatto che si tratta di denaro legato al risparmio postale dei cittadini, dunque frutto della piccola e media raccolta, per complessivi <strong>275 miliardi di euro, </strong>una quota maggiore di quella dell&#8217;intero Pnrr.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore funzione di Via Goito, ricorda <em><a href="https://www.iltempo.it/economia/2021/07/20/news/a-cosa-serve-la-cassa-depositi-e-prestiti-covid-presidente-della-commissione-di-vigilanza-sestino-giacomoni-28042342/" target="_blank" rel="noopener">Il Tempo</a>, </em>è &#8220;il supporto alla pubblica amministrazione e ai territori per lo sviluppo <a href="https://it.insideover.com/storia/quando-litalia-era-una-superpotenza-delle-infrastrutture.html" target="_blank" rel="noopener">delle infrastrutture&#8221;</a>, garantito attraverso il passaggio dei dividendi di Cdp alle fondazioni bancarie che ne sono azionisti di minoranza e <a href="https://it.insideover.com/economia/il-futuro-dei-distretti-industriali-italiani-nellera-post-covid.html" target="_blank" rel="noopener">attraverso esse ai progetti delle varie aree d&#8217;Italia.</a> Al quotidiano romano il presidente della <strong>Commissione di Vigilanza </strong>parlamentare su Cdp, <strong>Sestino Giacomoni </strong>(Forza Italia), si è detto favorevole a una crescente integrazione tra l&#8217;attività della Cassa e l&#8217;attività politica di indirizzo e supervisione: &#8220;si tratta, infatti, di disegnare insieme l’Italia del futuro, garantendo solide basi per i prossimi 30 anni. Siamo soddisfatti del supporto dato finora da Cdp al Paese in un momento di grandissima difficoltà e siamo fiduciosi che in futuro si possa fare sempre meglio, anche attraverso l’utilizzo di “Patrimonio Rilancio” che, è bene sempre ricordare, prevede l’utilizzo di risorse pubbliche e non di risparmio postale&#8221;.</p>
<p>Insomma, Cdp può essere per l&#8217;Italia post-Covid, <em>mutatis mutandis,</em> <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/progetto-italia/iri-leterno-ritorno/" target="_blank" rel="noopener">ciò che fu l&#8217;Iri dell&#8217;immediato secondo dopoguerra per la neonata Repubblica</a>: il volano della crescita, dell&#8217;innovazione, del progresso industriale. A patto di evitare di diventare il collettore di aziende in perdita o il supplente della politica industriale nazionale. La ramificazione di Via Goito mira proprio a diversificare e consolidare la sua presenza nel sistema-Paese: solo nelle ultime settimane Cdp ha promosso due importanti iniziative che hanno rafforzato le sue sinergie sul fronte italiano ed internazionale.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/il-valore-strategico-delle-banche-per-attuare-il-recovery-italiano.html" target="_blank" rel="noopener">In primo luogo, si è rafforzato l&#8217;asse con <strong>Intesa San Paolo</strong></a>: Cdp ha sottoscritto un&#8217;obbligazione senior unsecured preferred, della durata di 7 anni emessa da Ca&#8217; dei Sass del valore nominale di 1 miliardo di euro, che sarà integralmente impiegata dalla banca per erogare nuovi finanziamenti a aziende di media capitalizzazione e Pmi italiane finalizzati ad investimenti sul territorio nazionale. Parallelamente, facendo leva sui legami di Scannapieco nella sua ex istituzione Cdp ha stipulato un accordo di garanzia con la Banca Europea per gli Investimenti nell&#8217;ambito dello European Guarantee Fund, abilitando nuovi finanziamenti fino a 800 milioni di euro per le imprese italiane attive in progetti strategici. La garanzia della banca basata in Lussemburgo a Cassa, <a href="https://www.aziendabanca.it/notizie/legal/cdp-sigla-accordo-di-garanzia-con-bei-per-finanziamenti-alle-imprese-fino-a-800-milioni" target="_blank" rel="noopener">nota <em>Azienda Banca, </em>&#8220;sarà pari a 600 milioni</a> di euro e coprirà il 75% del valore nominale di ogni singolo finanziamento concesso da CDP con importo massimo fino a 100 milioni di euro e durata fino a 6 anni&#8221;. Due scelte dall&#8217;importante valenza strategica nel medio-lungo periodo: come un vero e proprio attore politico, Cdp consolida accordi operativi e alleanze strutturate, mettendosi al centro come intermediario, fornitore di risorse e decisore strategico nella pianificazione del rilancio del tessuto imprenditoriale e produttivo italiano. Una svolta che l&#8217;era Scannapieco ha inaugurato e che ora si punta a far diventare strutturale.</p>
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		<title>Il cloud nazionale di Draghi e Scannapieco guarda agli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/il-cloud-nazionale-di-draghi-e-scannapieco-guarda-agli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 06:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud]]></category>
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		<category><![CDATA[Tim]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi summit di Porto (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Una delle sfide chiave che l&#8217;Italia dovrà affrontare nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e delle partite ad esso collegate sarà la precisa definizione del perimetro di sicurezza del polo strategico del cloud nazionale per proteggere i dati delle amministrazioni e degli enti pubblici. Il Ministro per l&#8217;Innovazione e la Transizione Digitale Vittorio Colao &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-cloud-nazionale-di-draghi-e-scannapieco-guarda-agli-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-cloud-nazionale-di-draghi-e-scannapieco-guarda-agli-usa.html">Il cloud nazionale di Draghi e Scannapieco guarda agli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi summit di Porto (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Una delle sfide chiave che l&#8217;Italia dovrà affrontare nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e delle partite ad esso collegate sarà la precisa definizione del perimetro di sicurezza del polo strategico del <strong>cloud nazionale </strong>per proteggere i dati delle amministrazioni e degli enti pubblici.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-e-5g-il-piano-di-draghi-per-la-svolta-atlantica.html" target="_blank" rel="noopener">Il Ministro per l&#8217;Innovazione e la Transizione Digitale Vittorio Colao</a> ha, per conto <a href="https://it.insideover.com/politica/partiti-apparati-societa-partecipate-il-potere-in-italia-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">del governo di Mario Draghi,</a> stabilito le priorità operative e strategiche della nuova architettura securitaria, ritenuta fondamentale per aumentare la sovranità dell&#8217;Italia sui dati generati nel territorio nazionale, tutelare la privacy e la sicurezza dei cittadini e inserire <a href="https://it.insideover.com/politica/la-corsa-allautonomia-strategica-europea-e-nellinteresse-italiano.html" target="_blank" rel="noopener">Roma nelle partite per l&#8217;<strong>autonomia strategica </strong>continentale.</a></p>
<p>Per mettere in sicurezza il sistema delle quasi 11.000 &#8220;sale macchine&#8221; della Pa, garantendo un risparmio di spesa compreso tra il 40 e il 50% all’anno, il Pnrr ha destinato quasi un miliardo di euro; secondo indiscrezioni riportate da <a href="https://it.insideover.com/economia/innovazione-sostegno-alle-imprese-export-le-leve-strategiche-dello-stato.html" target="_blank" rel="noopener"><em>Il Messaggero </em>sarà <strong>Cassa Depositi e Prestiti </strong>a ottenere il 51%</a> delle quote nella compagnia che dovrà gestire il cloud tricolore. Partner della banca pubblica di Via Goito saranno invece <strong>Tim e Leonardo</strong>, che si divideranno il restante ammontare delle quote.</p>
<p>Sulla salita più dura, nel quadro di una partita decisiva per il posizionamento futuro dell&#8217;Italia nelle grandi questioni tecnologiche del domani Draghi mette dunque a pedalare in testa al gruppo il suo luogotenente di fiducia, <strong>Dario Scannapieco</strong>. Chiamato alla testa di Cdp per la sua preparazione alle grandi partite strategico-industriali e per la comunanza di vedute col presidente del Consiglio. Che in questo caso si manifesta anche sotto forma di un legame profondo tra la strategia italiana e il mondo di oltre Atlantico. Che sarà tutto fuorché scontento della svolta italiana.</p>
<p>Roma mette l&#8217;apparato a partecipazione pubblica al centro ma non chiude agli Usa. Il cloud nazionale sarà a favore dell&#8217;autonomia strategica italiana ed europea, ma nel quadro del campo occidentale. <em>StartMag </em>ricorda in primo luogo che l&#8217;Italia starebbe pensando a una soluzione per il cloud simile a quella alla francese, che pur mantenendo una prerogativa di controllo nazionale non esclude attori di oltre Atlantico nel contributo al cloud nazionale: &#8220;in Francia, ad esempio, è stato previsto che tecnologia o software extra-Ue possano essere utilizzati soltanto su licenza o fornitura, lasciando il pieno controllo a soggetti europei&#8221;.</p>
<p>In secondo luogo, i partner coinvolti nel progetto a fianco di Cdp sono garanti di un <strong>orientamento atlantico</strong>. Leonardo, uscita rinvigorita dalla legittima difesa di Alessandro Profumo in cda e nonostante alcuni discutibili attacchi al suo business provenienti da settori della stampa a stelle e strisce, <a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-ia-supercomputer-leonardo-guida-litalia-nellinnovazione-di-frontiera.html" target="_blank" rel="noopener">guida le cordate euro-atlantiche della Difesa, sviluppa autonomamente progetti sul cloud, l&#8217;Ia, supercomputer, tecnologie d&#8217;avanguardia</a>; Tim, invece, è stato nella scorsa tornata del cda conclusasi a febbraio teatro dell&#8217;asse tra Cdp e la finanza Usa,<a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/tim-rossi-lavora-cda-cassa-depositi-bivio-1925119.html" target="_blank" rel="noopener"> incarnata dal fondo <strong>Elliott</strong></a>, e vanta rapporti non secondari con i player a stelle e strisce.</p>
<p>In terzo luogo, c&#8217;è una questione di dipendenza dall&#8217;orientamento consolidato del mercato italiano. Appoggiarsi alle tecnologie Usa sul cloud, ora come ora, potrebbe non essere la scelta preferita dagli operatori italiani. Ma appare inevitabile, date le condizioni di partenza. Solo dall&#8217;inizio della pandemia di Covid-19 a oggi i progetti Usa in Italia si sono intensificati. <strong>Microsoft </strong>a maggio 2020 <a href="https://news.microsoft.com/it-it/2020/05/08/ambizione-italia-digital-restart/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha annunciato</a> un piano da 1,5 miliardi di euro per cloud, Ia, digitalizzazione in Italia ed è partner per la strategia di Leonardo; Tim ha dato vita a <a href="https://www.startmag.it/innovazione/tutti-i-piani-di-tim-con-dazn-noovle-open-fiber-e-non-solo/">Noovle</a> cui ha conferito i suoi data center e ha stretto una partnership strategica con Google; <strong>Amazon Web Services </strong>si sta ramificando sostenendo il distretto fintech di Milano <a href="https://www.agi.it/economia/news/2021-03-09/amazon-web-service-fintech-district-milano-11686050/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per spingere </a>la trasformazione digitale della finanza nazionale e ha costruito un&#8217;alleanza con <strong>Fincantieri </strong>(esclusa per ora a sorpresa dalla partita del cloud nazionale); a inizio 2021 <strong>Oracle </strong><a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/oracle-in-grande-spolvero-dal-cloud-i-tre-quarti-del-fatturato-in-italia-la-nuova-region/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha annunciato</a> che la Penisola sarà un punto di riferimento per la strategia cloud dell’azienda nel futuro.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-scannapieco-per-rimettere-ordine-in-cdp.html" target="_blank" rel="noopener">La &#8220;linea Draghi&#8221; di cui Scannapieco</a> si farà interprete e che vede piena condivisione in ministri di peso quali <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/vaccini-5g-golden-power-spazio-tutte-le-sfide-di-giancarlo-giorgetti.html" target="_blank" rel="noopener">Giancarlo Giorgetti</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-guerini-niente-difesa-europea-senza-asse-con-gli-usa.html" target="_blank" rel="noopener">Lorenzo Guerini</a> </strong>è dunque consolidata. <a href="https://it.insideover.com/economia/il-ruolo-cruciale-delle-partecipate-per-il-sistema-paese.html" target="_blank" rel="noopener">Cdp possiede i capitali e le capacità</a> per governare finanziariamente con i suoi partner strategici una partita che si inserisce nel quadro delle sfide per il futuro del sistema-Paese. Che Draghi intende orientare senza ambiguità nella direzione di un consolidamento dell&#8217;asse con Washington. Passando verso i determinanti di ultima istanza della potenza geopolitica e strategica <a href="https://it.insideover.com/economia/la-frontiera-infinita-delle-nuove-tecnologie.html" target="_blank" rel="noopener">nell&#8217;era dell&#8217;innovazione di frontiera e della trasformazione dei dati nel petrolio del XXI secolo.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-cloud-nazionale-di-draghi-e-scannapieco-guarda-agli-usa.html">Il cloud nazionale di Draghi e Scannapieco guarda agli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La mossa di Draghi su Sace: resta in mano a Cdp?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-mossa-di-draghi-su-sace-resta-in-mano-a-cdp.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2021 16:04:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-2048x1367.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governo Draghi sembrerebbe pronto, stando a quanto è emerso nelle ultime giornate, a invertire una manovra politica decisa nei mesi dello scoppio della pandemia di Covid-19 dal governo Conte II: lo scorporo di Sace dal gruppo Cassa Depositi e Prestiti e il suo passaggio in capo al ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze. Deciso dall&#8217;ex titolare di Via XX &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-di-draghi-su-sace-resta-in-mano-a-cdp.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-2048x1367.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>governo Draghi </strong>sembrerebbe pronto, stando a quanto è emerso nelle ultime giornate, a invertire una manovra politica decisa nei mesi dello scoppio della pandemia di Covid-19 dal <strong>governo Conte II</strong>: lo <a href="https://it.insideover.com/economia/innovazione-sostegno-alle-imprese-export-le-leve-strategiche-dello-stato.html" target="_blank" rel="noopener">scorporo</a> di <strong>Sace </strong>dal gruppo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-scannapieco-per-rimettere-ordine-in-cdp.html" target="_blank" rel="noopener">Cassa Depositi e Prestiti</a> e il suo passaggio in capo al<a href="https://it.insideover.com/politica/nomine-lo-stato-torna-al-centro-vertice-decisivo-tra-draghi-e-il-tesoro.html" target="_blank" rel="noopener"> ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze.</a> Deciso dall&#8217;ex titolare di Via XX Settembre <strong>Roberto Gualtieri, </strong>esponente del Partito Democratico, il passaggio formale della partecipata pubblica attiva nell&#8217;assicurazione sul credito all&#8217;export e nelle garanzie sulla liquidità in capo al Tesoro avrebbe dovuto completare <em>de iure </em>ciò che <em>de facto </em>già avveniva. <a href="https://www.startmag.it/economia/sace-mef-e-di-maio-fatti-analisi-e-peana/" target="_blank" rel="noopener">Ai sensi del Decreto Imprese del 9 aprile 2020, di fatto,</a> date le nuove necessità che il mercato ha posto in essere Sace ha cessato di essere operativamente soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Cdp per passare sotto il cappello del Tesoro.</p>
<p>Nelle intenzioni dei giallorossi, la diretta conseguenza avrebbe dovuto essere l&#8217;acquisto definitivo di Sace ad opera del Mef con 4,5 miliardi di euro da versare in titoli di Stato destinati a rimpinguare <a href="https://it.insideover.com/politica/la-partita-di-cassa-depositi-e-prestiti-quale-futuro-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">il fondo <strong>Patrimonio Destinato/Patrimonio Rilancio</strong> dal valore di 44 miliardi di euro che la banca pubblica di Via Goito è destinata ad aver in gestione per rilanciare l&#8217;economia nazionale.</a> Una mossa studiata anzitempo che però il nuovo esecutivo ha per ora congelato, adducendo il fatto che non avrebbe a suo avviso avuto senso, in un periodo di crisi come quello attuale, un trasferimento di fondi pubblici a una società partecipata dal Tesoro stesso come Cdp per rilevare Sace, da essa controllata al 100%.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/da-liberale-a-stratega-delle-nomine-il-ruolo-decisivo-di-francesco-giavazzi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Francesco Giavazzi, </strong>consigliere economico numero uno di Draghi</a> e studioso di lunga esperienza, è ritenuto l&#8217;uomo che ha spinto maggiormente per la stretta su Sace. A suo avviso, infatti, lo Stato dovrebbe pragmaticamente decidere di non avviare un esborso aggiuntivo complicando catene di comando, movimentando costi e mettendo in pratica riassetti organizzativi decisamente complessi in una fase che vede in trincea entrambe le società, decisamente strategiche per lo sviluppo del Paese. Dello stesso avviso il neo-ad <strong>Dario Scannapieco</strong>: questa volta potrebbero essere stati i &#8220;draghiani&#8221; a convincere il presidente del Consiglio, che il gruppo Sace lo conosce molto bene essendone stato il primo presidente nel 1998, <a href="https://www.italiaoggi.it/archivio/ciampi-e-fantozzi-mettono-draghi-al-vertice-della-sace-19685" target="_blank" rel="noopener">quando ricopriva la carica di Direttore generale del Tesoro.</a></p>
<p>Nel &#8220;partito&#8221; dei draghiani, però, la componente interna al ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze presieduta dal <strong>Direttore generale del Tesoro, </strong>Alessandro Rivera, si dichiara maggiormente favorevole all&#8217;opzione dello spostamento di Sace. Gli advisor della mossa, <a href="https://www.startmag.it/economia/chi-e-perche-preme-per-spostare-la-sace-da-cdp-al-mef/" target="_blank" rel="noopener">nota <em>StartMag</em></a><em>, </em>sottolineano che &#8220;sotto Cdp la governance di Sace è andata in cortocircuito per la scissione tra un azionista unico di riferimento e di controllo (Cdp) – che è anche beneficiario dei servizi – e un garante sostanziale (Mef, visto che si è spostato sul bilancio dello Stato il 90% degli impegni di Sace sull’estero vecchi e nuovi), privo però del governo della società&#8221;.</p>
<p>Questo ci insegna quanto ancora sia lungo il compito che Draghi si è dato per il rilancio dell&#8217;apparato e delle leve pubbliche nell&#8217;economia nazionale: <strong>rimettere ordine, </strong>l&#8217;imperativo sottostante alla campagna delle nomine pubbliche e a buona parte del processo di governo della Repubblica sotto il nuovo governo, è un processo complicato che passa anche dallo scioglimento di diversi nodi che il Conte II ha lasciato in sospeso. Se la priorità politica di Gualtieri <a href="https://it.insideover.com/economia/cdp-il-bilancio-in-chiaroscuro-di-palermo.html" target="_blank" rel="noopener">era depotenziare <strong>Fabrizio Palermo, </strong></a>ex ad di Cdp ritenuto &#8220;contiano&#8221; di ferro e vicino ai Cinque Stelle, la <em>ratio </em>della mossa non è stata spiegata fino in fondo bilanciandone i pro e i contro. Con il risultato che si pone il rischio di lasciare Sace e i suoi vertici in un limbo dannoso. Ben venga, dunque, un chiarimento che non potrà non passare dall&#8217;attestazione di un dato fondamentale: il Tesoro rimane &#8220;polmone&#8221; strategico indipendentemente dalla titolarità o meno degli asset, ed è in capo alla negoziazione tra Via XX Settembre e Palazzo Chigi che si devono capire i <a href="https://it.insideover.com/economia/il-ruolo-cruciale-delle-partecipate-per-il-sistema-paese.html" target="_blank" rel="noopener">perimetri delle varie società partecipate</a> e dei loro rapporti reciproci. In fin dei conti sia Giavazzi che Rivera hanno le loro buone ragioni: ma a spingere il premier sulla cautela, una volta di più, potrebbe essere <a href="https://it.insideover.com/economia/la-spoon-river-delleconomia-italiana-dopo-lera-giallorossa.html" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;attestazione delle conseguenze della scomoda eredità dell&#8217;inerzia giallorossa.</a></p>
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		<title>La sfida di Scannapieco per rimettere ordine in Cdp</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-scannapieco-per-rimettere-ordine-in-cdp.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2021 11:12:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dario Scannapieco ha prerogative paragonabili, se non addirittura di fatto superiori, a quelle di un vero e proprio ministro deputato a materie economiche. Il nuovo amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti scelto dal governo di Mario Draghi in luogo di Fabrizio Palermo si troverà a dover maneggiare un apparato complesso e strategico per il sistema-Paese. La &#8220;cassaforte&#8221; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-scannapieco-per-rimettere-ordine-in-cdp.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Dario Scannapieco </strong>ha prerogative paragonabili, se non addirittura di fatto superiori, a quelle di un vero e proprio ministro deputato a materie economiche. Il nuovo amministratore delegato<a href="https://it.insideover.com/politica/i-cento-giorni-che-hanno-cambiato-litalia-come-proseguira-lera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener"> di <strong>Cassa Depositi e Prestiti </strong></a>scelto dal governo di Mario Draghi <a href="https://it.insideover.com/economia/cdp-il-bilancio-in-chiaroscuro-di-palermo.html" target="_blank" rel="noopener">in luogo di Fabrizio Palermo</a> si troverà a dover maneggiare un apparato complesso e strategico per il sistema-Paese. La &#8220;cassaforte&#8221; del risparmio postale acquisisce un ruolo che sotto diversi punti di vista, <em>mutatis mutandis, </em>richiama quello dell&#8217;Iri della Prima Repubblica, rappresentando il polmone della presenza statale nell&#8217;economia, il volano della connessione tra i territori, il sistema finanziario locale e le imprese, il <a href="https://it.insideover.com/economia/innovazione-sostegno-alle-imprese-export-le-leve-strategiche-dello-stato.html" target="_blank" rel="noopener">principale promotore di innovazione e know-how.</a> Con un patrimonio disponibile che sfiora quota 250 miliardi di euro, a cui si aggiungerà presto <strong>Patrimonio Destinato, </strong>con partecipazioni rilevanti (da Eni a Snam) e con una profondità operativa considerevole, Cdp è una leva fondamentale per il Paese.</p>
<p>Logico &#8211; in questa circostanza &#8211; che la priorità di Scannapieco sia quella di sistematizzare le grandi energie del gruppo Cdp e la forza di un&#8217;istituzione profondamente innervata nel tessuto economico nazionale, solida sotto il profilo dei conti mettendola completamente al servizio del progetto di <strong><a href="https://it.insideover.com/storia-2/la-lezione-di-de-gasperi-per-litalia-dellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">ricostruzione nazionale</a> </strong>di cui sarà un perno fondamentale. Come? In primo luogo mettendo ordine laddove è necessario chiarire il posizionamento della banca pubblica di Via Goito.</p>
<p>&#8220;Braccio&#8221; operativo e non supplente dello Stato, la Cassa deve scegliere con attenzione i settori di intervento e razionalizzare partecipazioni e attività laddove si rischiano di creare vicoli ciechi. Se ad esempio da un lato le partecipazioni nelle major energetiche non si discutono, dall&#8217;altro Cdp dovrà necessariamente chiarire il nodo <strong>rete unica, </strong>su cui Palermo non era riuscito a dare una risposta definitiva alla problematica della questione che vedeva implicate due partecipate del gruppo, <strong>Telecom e Open Fiber</strong>. Scannapieco, in tal senso, rifiuterà sia il dogma di uno statalismo di maniera sia quello di un ritiro delle prerogative pubbliche, nella consapevolezza che proprio perché il capitale pubblico è in gioco esso vada utilizzato quando può produrre valore aggiunto e risultati pratici. Draghiano di lungo corso, Scannapieco è d&#8217;accordo col premier quando continua a ripetere che è fondamentale definire con attenzione i <strong>perimetri </strong>di operatività dello Stato. E forzare sulla rete unica in una fase in cui gli investimenti pubblici possono essere piuttosto rivolti a dossier di peso come la digitalizzazione nel Recovery Fund rischia di creare doppioni e una dispersione di risorse da Cdp, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-nodo-della-sovranita-sui-dati-nei-piani-tecnologici-italiani.html" target="_blank" rel="noopener">tanto che il ministro della Transizione Digitale <strong>Vittorio Colao </strong>ha a sua volta espresso dubbi</a> sulla necessità di una rete unica a guida pubblica: &#8220;Lasciamo che piccoli e grandi operatori trovino il loro equilibrio, se poi i giocatori non vogliono giocare allora lo Stato dovrà intervenire ma noi dobbiamo garantire l’interesse dei cittadini non di specifiche imprese&#8221;, ha detto Colao al Festival dell&#8217;Economia di Trento.</p>
<p>Una svolta più vicina al modello Iri si avrà invece col ritorno dello Stato, via Cdp, al controllo delle <strong>autostrade</strong>. La logica, in questo senso, è diretta alla gestione di uno snodo cruciale della filiera: <a href="https://it.insideover.com/storia/quando-litalia-era-una-superpotenza-delle-infrastrutture.html" target="_blank" rel="noopener">e così il ritorno in  mano pubblica di Autostrade per l&#8217;Italia si accompagnerà a una scelta, sul fronte opposto, riguardante la possibile smobilitazione</a> di Cdp dal capitale di <strong>WeBuild, </strong>partecipata per poco meno di un quinto del capitale da Cdp Equity.</p>
<p><a href="https://www.tag43.it/cdp-draghi-scannpieco-tonetti-colaccino-palermo/" target="_blank" rel="noopener">Essa sarà una delle punte di lancia della Cdp post-Palermo, come nota <em>Tag43</em></a>: la nuova direzione intende &#8220;mettere il naso dentro a holding di partecipazioni nata per investire capitale di rischio in aziende di “rilevante interesse nazionale”, dettame che, si teme, non sia stato seguito propriamente alla lettera&#8221; e che ora si intende rilanciare anche nell&#8217;ottica degli obiettivi di Patrimonio Destinato. Scannapieco completerà sul fronte interno la rivoluzione di Draghi? Se l&#8217;attuale premier ha fatto tabula rasa del partito di Giuseppe Conte nello Stato, il neo-ad probabilmente sostituirà in Cdp Equity i fedelissimi di Palermo, come il vice direttore generale<strong> Vito Luca Lo Piccolo</strong>, ex Deutsche Bank, Citi e Merrill Lynch, e l&#8217;ad <strong>Pierpaolo Di Stefano</strong>, &#8220;banker con esperienze in molte banche d’affari internazionali voluto da Palermo, dotato di know-how finanziario ma privo di esperienza e conoscenze industriali&#8221;.</p>
<p>Tali scelte dovrebbero interrogare sulla necessità di vincolare agli ad determinate posizioni di management in partecipate di peso come Cdp. Il cui corso ordinario non può restare condizionato dalla presenza di cordate interne rivali tra loro o da filosofie aziendali in collisione tra loro. Scannapieco vuole ottimizzare il rendimento di una macchina già ben funzionante e che Draghi tiene in grande considerazione per costruire un nuovo consenso nella classe dirigente del Paese in vista della ricostruzione nazionale. Nell&#8217;ottica che nel dualismo tra chi chiede &#8220;più Stato&#8221; e chi invoca &#8220;meno Stato&#8221; nell&#8217;economia la verità stia nel mezzo: serve la dose giusta di Stato, quella che sa agire strategicamente. E la Cdp targata Scannapieco vuole diventare punto di riferimento per questa visione.</p>
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		<title>Innovazione, sostegno alle imprese, export: le leve strategiche dello Stato</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/innovazione-sostegno-alle-imprese-export-le-leve-strategiche-dello-stato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2021 10:54:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca europea degli investimenti (Bei)]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=320138</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dario Scannapieco, per quattordici anni vicepresidente con pesanti deleghe strategiche della Banca Europea degli Investimenti, è stato scelto dal governo di Mario Draghi per guidare da amministratore delegato Cassa Depositi e Prestiti al posto dell&#8217;uscente Fabrizio Palermo. La scelta dell&#8217;ex consigliere del premier al ministero del Tesoro per una poltrona tanto importante segnala la volontà di rafforzare il ruolo di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/innovazione-sostegno-alle-imprese-export-le-leve-strategiche-dello-stato.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/innovazione-sostegno-alle-imprese-export-le-leve-strategiche-dello-stato.html">Innovazione, sostegno alle imprese, export: le leve strategiche dello Stato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong><a href="https://it.insideover.com/economia/un-draghiano-per-cassa-depositi-e-prestiti-chi-e-dario-scannapieco.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dario Scannapieco</a>, </strong>per quattordici anni vicepresidente con pesanti deleghe strategiche della <a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Banca Europea degli Investimenti,</a> è stato scelto <a href="https://it.insideover.com/politica/in-cerca-di-nuovi-draghi-le-nomine-e-il-futuro-del-potere-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dal governo di <strong>Mario Draghi </strong>pe</a>r guidare da amministratore <a href="https://it.insideover.com/economia/cdp-il-bilancio-in-chiaroscuro-di-palermo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">delegato <strong>Cassa Depositi e Prestiti </strong>al posto dell&#8217;uscente Fabrizio Palermo</a>. La scelta dell&#8217;ex consigliere del premier al ministero del Tesoro per una poltrona tanto importante segnala la volontà di rafforzare il ruolo di Cdp in sostegno al tessuto produttivo e imprenditoriale nazionale nel quadro dello<a href="https://it.insideover.com/politica/i-cento-giorni-che-hanno-cambiato-litalia-come-proseguira-lera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> sforzo di <strong>ricostruzione </strong>dell&#8217;economia nazionale colpita dal Covid-19.</a></p>
<p>Cdp è il principale faro dell&#8217;apparato a partecipazione pubblica italiano. Imperniato sia sulle aziende che hanno quote di maggioranza in capo alla Ministero del Tesoro o alla Cassa, a sua volta <a href="https://it.insideover.com/politica/nomine-lo-stato-torna-al-centro-vertice-decisivo-tra-draghi-e-il-tesoro.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">controllata da Via XX Settembre,</a> sia sui numerosi apparati e fondi strategici costruiti per consolidare lo sforzo del Paese per l&#8217;innovazione e lo sviluppo.</p>
<h2>Il &#8220;fondo sovrano&#8221; di Cdp</h2>
<p><strong>Scannapieco, </strong>una volta entrato a dirigere la banca di Via Goito, troverà avviata la macchina del <strong>Patrimonio Destinato </strong>(o <strong>Patrimonio Rilancio</strong>) da 44 miliardi di euro che l&#8217;assemblea di Cdp ha definitivamente approvato il 26 maggio scorso. Alla nuova governance il compito di studiare la funzione più strategica per indirizzare verso la fascia di imprese con fatturato superiore ai 50 milioni di euro, non appartenenti all&#8217;ambito bancario o assicurativo, i fondi che lo Stato ha conferito in virtù della deroga agli aiuti pubblici all&#8217;economia concessa dall&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Patrimonio Destinato sarà reso operativo attraverso tre linee operative distinte. La prima è quella del Fondo Nazionale Supporto Temporaneo (Fnst) che proseguirà gli interventi strutturali a sostegno delle imprese che hanno riportato dissesti economici connessi alla pandemia. Attraverso aiuti e sostegni mirati ai settori più colpiti dalle problematiche di mercato e dalle misure anti-contagio. Seguono poi due interventi che sono simili a quelli che la Bei, istituzione dedita a interventi in sostegno dell&#8217;economia dei Paesi del Vecchio Continente, porta avanti con continuità. E che possono far comprendere chiaramente perché la chiamata di Scannapieco sia arrivata in questa circostanza cruciale.</p>
<p>Cdp costituirà infatti in seno al Patrimonio Destinato un <strong>Fondo Nazionale Strategico (Fns) </strong>che promuoverà investimenti, sia di carattere diretto che indiretto, con il coinvolgimento di altri investitori di mercato, in imprese caratterizzate da solide prospettive di crescita, anche aiutando a conseguire aumenti di capitale e a facilitare le emissioni obbligazionarie. Vi sarà poi un <strong>Fondo Nazionale Ristrutturazioni Imprese (Fnri)</strong> che aiuterà aziende ad alto potenziale di redditività ma contraddistinte da temporanei squilibri finanziari e di liquidità a riacquisire una tranquilla operatività.</p>
<p>Con 44 miliardi di euro a disposizione, un ammontare di risorse superiore a quello di intere manovre finanziarie governative, Cdp gestirà nei prossimi anni un vero e proprio <strong>fondo sovrano </strong>funzionale a promuovere la crescita e lo sviluppo in sinergia con gli investimenti pubblici del <strong>Piano nazionale di ripresa e resilienza </strong>e il contestuale volano alla spesa privata.</p>
<h2>Le altre frecce all&#8217;arco di Cdp</h2>
<p>Cdp non ha solo il Patrimonio Destinato come freccia al suo arco per promuovere lo sviluppo del sistema Paese. Resta attiva la connessione diretta con le <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-delle-banche-nellera-di-draghi-e-del-recovery.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>fondazioni bancarie</strong></a>, che ne partecipano ai capitali e agli utili che ridistribuiscono sotto forma di progetti di sviluppo e inclusività sociale sui territori di riferimento, creando un canale di connessione tra la mobilitazione del risparmio postale e la crescita delle varie aree d&#8217;Italia.</p>
<p>Dentro la banca di Via Goito opera <strong>Cdp Equity, </strong>erede del Fondo Strategico Italiano costituito nel 2011 su iniziativa dell&#8217;allora ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <strong>Giulio Tremonti</strong>. Cdp Equity opera prevalentemente sostenendo la crescita dimensionale di aziende appartenenti a settori di rilevante interesse nazionale, dalla difesa all&#8217;energia passando per infrastrutture e telecomunicazioni, non distinguendo esclusivamente in base al criterio del fatturato e operando il sostegno per mezzo di acquisizioni di quote di minoranza e aumenti di capitale funzionali a prevenire scalate straniere o fasi di crisi sistemica.</p>
<p>Nel 2019 inoltre <strong>Invitalia Ventures sgr</strong>, la società di gestione di fondi di venture capital legata all&#8217;omonima holding partecipata dal Mef, ha visto il 70% delle sue quote rilevate da Cdp per gestire il <strong>miliardo di euro</strong> di asset del <strong>Fondo Nazionale Innovazione</strong> conferito dal Ministero dello Sviluppo Economico. Cdp con il venture capital si muove a sostegno di programmi quali robotica, intelligenza artificiale, automazione, 4.0 finanziando lo sviluppo di start-up innovative con un&#8217;ottica di medio-lungo periodo. Ad oggi sono <strong>1,3 i miliardi di asset gestiti</strong>, oltre 400 i milioni di capitale allocato e più di 680 le startup che hanno beneficiato della liquidità del Fni per rafforzare la filiera italiana dell’innovazione, la cui valorizzazione è guidata dalla presidente Francesca Bria e dall’ad Enrico Resmini. Il progetto segue l&#8217;esempio vincente inaugurato oltralpe nel 2012 da <strong>Bpifrance </strong>e via via replicato anche nel nostro Paese.</p>
<h2>Lo Stato si fa &#8220;stratega&#8221;</h2>
<p>Il successo di Cdp Ventures Capital &#8211; Fni ha in corso d&#8217;opera spinto il <strong>governo Draghi </strong>a riqualificare i fini e gli obiettivi della fondazione Enea Tech, l&#8217;organizzazione compartecipata dall&#8217;Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile e dal Ministero dello Sviluppo Economico finalizzata al <strong>trasferimento tecnologico </strong>e inaugurata ai tempi del governo Conte II. Ora, nota Wired, &#8220;l’articolo 31 del decreto <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/05/25/21G00084/sg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sostegni bis</a>&#8221; ne ha cambiato obiettivi, statuto, prospettive strategiche ricalibrando da 500 a 200 milioni i fondi assegnati. &#8220;La fondazione viene ribattezzata <strong>Enea Biomedical Tech</strong>. Si occuperà di finanziare l’innovazione nelle <strong>biotecnologie</strong>, nella<strong> <a href="https://www.wired.it/attualita/tech/2021/04/02/5g-telemedicina-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">telemedicina</a></strong>, nella produzione di <strong>dispositivi medicali</strong> e nella prevenzione delle emergenze sanitarie&#8221;. Evitare doppioni tra istituti è, in tal senso, fondamentale.</p>
<p>A metà strada tra Cdp e il controllo diretto del Tesoro, invece, si trova un altro prezioso asset dell&#8217;apparato a partecipazione pubblica, <strong>Sace</strong>. La società di assicurazione per il credito alle impresi esportatrici, chiamata in campo a gestire il programma <strong>Garanzia Italia </strong>di sostegno alla liquidità nel 2020, è oggi più che mai strategica per il ruolo fondamentale giocato come acceleratrice del processo di internazionalizzazione delle società italiane. Anche attraverso la controllata <strong>Simest </strong>Sace è strategica in quanto aiuta le aziende italiane a colmare i gap per l&#8217;internazionalizzazione e a conquistare nuovi mercati. Nel 2020 il programma di aiuti a fondo perduto per l&#8217;export, a fronte di un fondo stanziato pari a 1,3 miliardi di euro, ha ricevuto 11 mila richieste da parte di imprese italiane per un ammontare di 3,5 miliardi di euro in domande di contribuzione. Quest&#8217;anno, nota <em><a href="https://www.italiaoggi.it/news/contributi-a-fondo-perduto-per-l-export-2520007" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Italia Oggi,</a> </em>ci si aspetta a partire dal 3 giugno un numero ancor più alto a fronte della &#8220;riconferma della cifra dell&#8217;importo massimo finanziabile a fondo perduto: 800 mila euro e non oltre il 40% del patrimonio netto dell&#8217;impresa, come risultante dall&#8217;ultimo bilancio approvato e depositato del richiedente&#8221;.</p>
<p>Insomma, le strutture a partecipazione pubblica sono, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-tra-unicredit-e-intesa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">assieme al mondo bancario</a>, le principali punte di lancia su cui la ripartenza italiana può organizzarsi. Allora come all&#8217;inizio della storia repubblicana le <strong>partecipate pubbliche </strong>e la galassia che ruota loro attorno sono decisive per l&#8217;economia italiana. E Cdp può, in un certo senso, svolgere un ruolo analogo a quello promosso dall&#8217;Iri della Prima Repubblica. Non più in un&#8217;ottica di solo &#8220;Stato-imprenditore&#8221;, ma piuttosto nell&#8217;ottica di uno Stato capace di farsi stratega.</p>
<p>L&#8217;Italia della ricostruzione <a href="https://it.insideover.com/storia/quando-litalia-era-una-superpotenza-delle-infrastrutture.html" target="_blank" rel="noopener">aveva bisogno di infrastrutture di base</a>, di costruire un tessuto produttivo funzionale allo sviluppo di un settore manifatturiero di livello mondiale, di procacciarsi conoscenze e materie prime necessarie al decollo del Paese e il complesso imperniato sull&#8217;Iri fu costruito coerentemente a queste sfide. Ora serve padroneggiare la rivoluzione tecnologica e metterla al servizio del rilancio dell’Italia come grande Paese industriale<strong>, </strong>far fronte al <strong>deperimento delle infrastrutture </strong>per connettere con nuovo slancio l’Italia e evolvere i paradigmi dell’industria manifatturiera, promuovendo come punta di lancia le medie imprese e le multinazionali leggere. Dovrebbero essere loro, in particolare, con ogni mezzo, a essere sostenute per rafforzarsi, patrimonializzarsi, aggregarsi, crescere e comprare all’estero. Non a caso Patrimonio Destinato mira a ampliarne il tessuto e gli altri fondi a far emergere nuovi campioni. A questi temi andrebbe<a href="https://it.insideover.com/ambiente/coniugare-transizione-e-sviluppo-la-rivoluzione-di-cingolani-ambiente.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> aggiunta la necessità di <strong>sfruttare la transizione energetica </strong>e ambientale, sostenendola</a> con l’innovazione per inserirla con gradualità e rigore nel tessuto produttivo italiano. Funzioni chiare, precise e ben definite per definire le rotte dello sviluppo di domani. Guardando oltre la pur dura contingenza legata alla pandemia e immaginando nuovi scenari, nuove competenze, nuovi presupposti per il rilancio dell&#8217;Italia. Dando fondi e strategie a un tessuto ricchissimo sotto il profilo del capitale umano ed imprenditoriale.</p>
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		<title>In cerca di nuovi Draghi: le nomine e il futuro del potere in Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/in-cerca-di-nuovi-draghi-le-nomine-e-il-futuro-del-potere-in-italia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2021 06:53:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Donato Menichella, Guido Carli, Carlo Azeglio Ciampi, Mario Draghi: la &#8220;genealogia episcopale&#8221; del potere italiano dell&#8217;ultimo settantennio può, in una certa misura, essere riassunto dalla continuità tra quattro figure di elevato valore nella storia contemporanea del Paese. Gli uomini chiave attorno a cui si è costituito un asse di influenza, una rete informale e un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/in-cerca-di-nuovi-draghi-le-nomine-e-il-futuro-del-potere-in-italia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Donato Menichella, Guido Carli, Carlo Azeglio Ciampi, Mario Draghi: la &#8220;genealogia episcopale&#8221; del potere italiano dell&#8217;ultimo settantennio può, in una certa misura, essere riassunto dalla continuità tra quattro figure di elevato valore nella storia contemporanea del Paese. Gli uomini chiave attorno a cui si è costituito un asse di influenza, una rete informale e un consolidato pacchetto di prassi e ritualità che hanno contribuito a regolare la vita delle burocrazie strategiche nazionali, trasformato due di esse, il Tesoro e la Banca d&#8217;Italia, nei cuori pulsanti dello Stato profondo nazionale, tessuto assieme al Quirinale le fila del <strong>potere duraturo</strong>, non sottoposto alla caducità dei cicli politici e alle fortune dei leader.</p>
<h2>Il romanzo del potere in Italia</h2>
<p>La stagione di nomine inaugurata da Mario Draghi con le scelte per<a href="https://it.insideover.com/economia/luigi-ferraris-ferrovie-dello-stato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> </a><strong>Ferrovie dello Stato </strong>e <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/un-draghiano-per-cassa-depositi-e-prestiti-chi-e-dario-scannapieco.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cassa Depositi e Prestiti</a> </strong>cambia solo una parte, per quanto rilevante, dell&#8217;affresco delle partecipate pubbliche che di questi assetti rappresentano la proiezione più diretta ma istituisce al contempo una chiara svolta nella prassi. Lo Stato torna al centro, le istituzioni azioniste di riferimento o titolari della centralità strategica nei confronti delle aziende partecipate si riappropriano delle loro prerogative di controllo e coordinamento, la fibra pubblica si testa alla prova della sfida della ricostruzione materiale e sociale del Paese, travolto nell&#8217;ultimo anno dalla pandemia di Covid-19. I mesi del governo Draghi hanno portato a un sostanziale <em>ralliement </em>di un compatto blocco di potere <a href="https://it.insideover.com/politica/partiti-apparati-societa-partecipate-il-potere-in-italia-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">innervato attorno alle istituzioni chiave della vita economica nazionale, </a>formato da figure oggi presenti nelle burocrazie strategiche (Alessandro Rivera, Ignazio Visco, Fabio Panetta per fare alcuni nomi), nel governo (Daniele Franco, ma anche i ministri chiamati a gestire il Recovery e i nuovi riferimenti per i servizi), nella cabina di regia di Palazzo Chigi o nell&#8217;inner circle di Draghi (<a href="https://it.insideover.com/politica/da-liberale-a-stratega-delle-nomine-il-ruolo-decisivo-di-francesco-giavazzi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Francesco Giavazzi</a>, Franco Bernabé, Giuliano Amato, Paolo Scaroni, Gianni De Gennaro). Dimostrando la solidità della lezione dei predecessori morali e culturali del premier sulla necessità di costruire una continuità operativa in termini di <strong>gestione delle istituzioni</strong>.</p>
<p>Abbiamo citato Menichella, Carli e Ciampi in quanto figure che, pur avendo trascorso larga parte della loro carriera fuori dall&#8217;agone politico tradizionale, avevano ben chiara la necessità per l&#8217;Italia di costituire, in forma trasversale, una <strong>classe dirigente </strong>dotata di canoni politici chiari, di visione prospettica e di una capacità di vigilare e promuovere l&#8217;interesse nazionale.</p>
<h2>Menichella, Carli, Ciampi: i predecessori di Draghi</h2>
<p>Menichella, direttore <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/progetto-italia/iri-leterno-ritorno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">generale dell&#8217;Iri</a> in era fascista, fu <strong>governatore della Banca d&#8217;Italia </strong>tra il 1948 e il 1960 e attuò le politiche monetarie di sostegno alla grande fase di programmazione dello sviluppo economico messa in campo dai leader democristiani formati sui principi del <strong>Codice di Camaldoli</strong>, alla cui stesura Sergio Paronetto, allievo di Menichella, contribuì <a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjSxM6rherwAhXNuaQKHUhdC9IQFjABegQIAxAD&amp;url=https%3A%2F%2Fst.ilsole24ore.com%2Fart%2Fcommenti-e-idee%2F2013-09-19%2Friformismo-codice-camaldoli-064817.shtml%3Fuuid%3DAbdCbLYI&amp;usg=AOvVaw20CtXOfCazxK3lPYo_rxIZ" target="_blank" rel="noopener noreferrer">assieme a figure del calibro di Giorgio La Pira</a>. Carli guidò Via Nazionale nei quindici anni successivi, fino al 1975, diresse Confindustria dal 1976 al 1980 e fu ministro del Tesoro nel governo Andreotti VII (1989-1992), e con la sua visione d&#8217;insieme ha plasmato buona parte della classe dirigente del mondo economico-finanziario contemporaneo. Draghi ha in lui e in Carlo Azeglio Ciampi, governatore della Banca d&#8217;Italia tra il 1979 e il 1993, premier dal 1993 al 1994 e presidente della Repubblica dal 1999 al 2006, figure chiave per la sua formazione.</p>
<p>I tre si trovarono a lavorare in squadra negli ultimi anni di vita di Carli, quando Draghi era appena giunto al Tesoro come direttore generale e Ciampi stava per esser chiamato a Palazzo Chigi. Non a caso quella dei &#8220;Carli boys&#8221; è stata l&#8217;ultima squadra di amministratori pubblici, boiardi di Stato e alti funzionari dotati di una visione d&#8217;insieme strategica.</p>
<p>Figure come Menichella, Carli, Ciampi agirono, presero decisioni cruciali per la vita del Paese, compirono anche errori di valutazione senza mai perdere la bussola dell&#8217;<strong>interesse nazionale e </strong>della necessità di garantire alla fibra dell&#8217;amministrazione pubblica solidità e rafforzamento. La fine della Prima Repubblica ha gradualmente fatto evaporare buona parte dei tentativi di creare, dentro o fuori i partiti, esperienze di classi dirigenti trasversali paragonabili. Il partito dei draghiani è in tal senso uno degli ultimi capisaldi, e non a caso il <strong>metodo </strong>inaugurato dal premier sulle nomine mira a selezionare per le burocrazie strategiche e i ruoli chiave figure di assoluta affidabilità, che alle competenze assommino l&#8217;esperienza e il <em>cursus honorum </em>di una carriera che ha portato con sé contatti professionali, preparazione alle sfide, visione.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-ma-non-solo-le-prime-sfide-di-ferraris-e-scannapieco-in-fs-e-cdp.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Che si parli di <strong>Dario Scannapieco</strong></a><strong>, </strong>scelto per guidare Cdp, o di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/elisabetta-belloni-draghi-conte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Elisabetta Belloni</a></strong>, chiamata alla guida del Dis e dei servizi segreti, il canovaccio non cambia. L&#8217;obiettivo è portare gli uomini giusti al posto giusto, creare le condizioni perchè gli apparati dello Stato e le società partecipate siano, col coordinamento del Tesoro e della Banca d&#8217;Italia, le fucine dei Menichella, dei Carli, dei Ciampi, dei Draghi di domani. <strong>Boiardi di Stato </strong>dotati di qualità politiche, non meramente tecniche. Grand commis, per usare un&#8217;espressione alla francese, che sappiano comprendere le logiche delle istituzioni senza cadere nella palude degli intrallazzi tra i palazzi di potere di Roma.</p>
<h2>Plasmare una nuova classe dirigente</h2>
<p>La Seconda Repubblica, in tal senso, è stata contraddistinta da diversi casi in cui la gestione del potere nei posti chiave è sembrata rispondere a una logica spartitoria. Ma sul fronte della scelta per istituzioni quali i servizi e le partecipate i partiti politici, pur non riuscendo a produrre una classe dirigente paragonabile a quella di formazioni esistenti ai tempi della Prima Repubblica, hanno saputo rispettare la necessità di trattare questi apparati come istituzioni bipartisan. L&#8217;ascesa dei <strong>Cinque Stelle </strong>a forza di governo nel 2018 e la nascita dei due governi Conte ha, in tal senso, stravolto le regole del gioco: i pentastellati hanno incentivato un meccanismo che ha privilegiato smaccatamente le fedeltà di partito alla qualifica professionale nella corsa alle nomine pubbliche, hanno dimostrato una voracità di poltrone che fa impallidire qualsiasi ambizione di partiti rivali della recente stagione politica, interessandosi a distribuire non solo le poltrone di ad e presidente delle partecipate, ma perfino ogni singolo posto nei consigli, ogni poltrona nelle commissioni di vigilanza. Tutto questo in barba a qualsiasi principio che vorrebbe l&#8217;amministrazione e i suoi gangli come <strong>centro apicale </strong>del potere. L&#8217;esempio stesso di questo processo è stato il premier &#8220;per caso&#8221; Giuseppe Conte, arrivato addirittura a costruire una fauta rete di relazioni personali.</p>
<p>Anche per questo, negli ultimi mesi, di fronte alla prospettiva di un collasso sistemico della Repubblica il partito di Draghi si è riattivato. Risvegliando una continuità di interessi, legami professionali e obiettivi sistemici plasmata dalle relazioni formali e indirette tra figure che hanno conosciuto esperienze personali e professionali in anni decisamente complessi per il Paese.  Parliamo di figure svincolate dal mondo dei partiti, con una grande esperienza internazionale, non direttamente riferibili al sottobosco del potere romano e con un chiaro collegamento con le strutture euro-atlantiche, in continuità con i cardini di riferimento dell’attuale esecutivo. Il canovaccio delle nomine sinora compiuto da Draghi concretizzatosi<a href="https://it.insideover.com/politica/conte-e-gia-un-ricordo-cosi-draghi-ha-smantellato-la-sua-rete.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> in un <em>repulisti </em>di figure legate alla vecchia era di Giuseppe Conte</a> ha ricordato il valore dei legami profondi, della <strong>continuità </strong>del potere, della capacità di saper maneggiare le leve e i centri nevralgici del potere.</p>
<p>Non amiamo il termine &#8220;meritocrazia&#8221;, troppo spesso fuorviante: ma in continuità con quanto compiuto in passato da Menichella, Carli, Ciampi, padri di buona parte della classe dirigente che ha edificato la Repubblica contemporanea, Draghi ha riattivato il suo partito provando a dimostrare la necessità che non c&#8217;è necessariamente contraddittorietà tra il possesso di una visione politica e competenza personale. Per le partecipate, i servizi, i ministeri strategici, la risposta all&#8217;emergenza l&#8217;importante è capire quali siano le figure giuste da collocare al posto giusto. Capacità che solo chi viene da una tradizione culturale legata a figure capaci di dare del &#8220;tu&#8221; al potere può padroneggiare. E il miglioramento del capitale organizzativo e della capacità d&#8217;incidere degli apparati più strategici può, sul lungo periodo, fare sì che essi tornino ad essere la fucina di classe dirigente che sono stati per lungo tempo. Obiettivo su cui vale la pena scommettere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/in-cerca-di-nuovi-draghi-le-nomine-e-il-futuro-del-potere-in-italia.html">In cerca di nuovi Draghi: le nomine e il futuro del potere in Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cdp, il bilancio in chiaroscuro di Palermo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cdp-il-bilancio-in-chiaroscuro-di-palermo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2021 14:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fabrizio Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il colpo alla fine è stato vibrato: Fabrizio Palermo non è stato riconfermato come amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti. L&#8217;ultimo, forse più importante, esponente della stagione in cui Giuseppe Conte era a Palazzo Chigi, che ha attraversato due anni e mezzo e una pandemia ma pare ora un lontano ricordo, è caduto. Dario Scannapieco, vicepresidente della Banca &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/cdp-il-bilancio-in-chiaroscuro-di-palermo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fabrizio Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il colpo alla fine è stato vibrato: <strong>Fabrizio Palermo </strong>non è stato riconfermato come amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti. L&#8217;ultimo, forse più importante, esponente della stagione in cui Giuseppe Conte era a Palazzo Chigi, che ha attraversato due anni e mezzo e una pandemia ma pare ora un lontano ricordo, è caduto. <a href="https://it.insideover.com/economia/un-draghiano-per-cassa-depositi-e-prestiti-chi-e-dario-scannapieco.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Dario Scannapieco, </strong></a>vicepresidente della Banca Europea degli Investimenti e draghiano di lungo corso, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-partita-di-cassa-depositi-e-prestiti-quale-futuro-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sostituirà Palermo a Via Goito</a>.</p>
<p>Per la Cassa è una mezza rivoluzione. Palermo, come l&#8217;attuale presidente <strong>Giovanni Gorno Tempini, </strong>confermato dopo aver incassato la stima delle fondazioni bancarie, è arrivato ai vertici di Cdp per vie interne, essendo stato nominato dopo aver ricoperto per quattro anni (2014-2018) il ruolo di Chief Financial Officer. Scannapieco è invece una scelta proveniente dall&#8217;esterno, che si troverà a dover guidare <em>ex novo </em>l&#8217;istituto e a giudicare senza precondizoni di partenza progetti e sfide strategiche.</p>
<p>Mario Draghi ha scelto il suo fedelissimo ed ex consigliere in luogo di Palermo per imporre discontinuità. Palermo appariva troppo legato a una stagione precedente e superata, a un assetto di potere in cui predominante era il peso specifico del <strong>Movimento Cinque Stelle, </strong>a equilibri economici nazionali e globali che la pandemia prima e il cambio di governo poi hanno profondamente sovvertito.</p>
<p>Il manager 50enne che ha iniziato la sua carriera negli uffici londinesi di di Morgan Stanley, nella Divisione Investment Banking, per poi proseguire in McKinsey prima di approdare a Cdp lascia dopo un triennio decisamente in chiaroscuro. Non tanto perché gli si possano imputare errori catastrofici o azioni in grado di pregiudicare l&#8217;operatività di un&#8217;istituzione finanziaria che gestisce circa 250 miliardi di euro di risparmio postale e importanti partecipazioni e investimenti. Quanto piuttosto per un&#8217;azione <strong>poco energica </strong>nella governance, per una visione strategica ritenuta scarsamente in grado di offrire prospettiva, per una sostanziale preferenza per i giochi di potere romani rispetto all&#8217;attività operativa concreta.</p>
<p><strong>Cdp </strong>in questi anni ha concluso l&#8217;accordo per partecipare al consorzio <strong>Euronext </strong>sostenendo <strong>Intesa San Paolo</strong> come partner italiano di Piazza Affari nel momento della vendita da parte del London Stock Exchange e ha guidato operazioni come la fusione Nexi-Sia per la creazione di un colosso dei pagamenti digitali a guida italiana. Ma sulla governance di Palermo permangono i profondi dubbi legati alla mancata conclusione degli importanti dossier su <strong>Autostrade </strong>e sulle possibilità di una fusione <strong>Tim-OpenFiber, </strong>non a caso tra i più urgenti<a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-ma-non-solo-le-prime-sfide-di-ferraris-e-scannapieco-in-fs-e-cdp.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> che Scannapieco si troverà a dover maneggiare una volta entrato in carica. </a></p>
<p>Palermo non è riuscito a sciogliere un profondo dilemma strategico che risulta decisivo affrontare nel quadro della definizione del futuro di Cdp. Se cioè essa debba risultare una sorta di &#8220;garante&#8221; della stabilità economica sistemica del Paese, fornendo allo Stato capitali e mezzi per intervenire in casi di crisi industriali e economiche svolgendo un ruolo di supplenza della politica economica, o se debba contribuire a progettare le linee di lungo periodo dello <strong>sviluppo nazionale</strong>. Prendendo la parte migliore della lezione dell&#8217;<strong>Iri </strong>della Prima Repubblica e trasformandosi in ciò che al conglomerato delle partecipazioni non è stato permesso di diventare negli Anni Novanta, come ha fatto notare <strong>Alessandro Aresu </strong>su <a href="https://www.startmag.it/economia/leterno-ritorno-delliri-e-la-sconfitta-di-andreatta-carli-e-draghi/"><em>StartMag</em></a>. “All’Iri&#8221;, scrive Aresu, &#8220;non è stato consentito di sopravvivere, snellito e ristrutturato, per custodire un grande patrimonio culturale e svolgere due compiti essenziali: la promozione e la connessione di una scuola di manager industriali; l’investimento in ricerca e trasferimento tecnologico”. All&#8217;Italia, in questo momento, piuttosto che un Iri ne servirebbero tre. Servirebbe un Istituto per il Rilancio dell’Innovazione, un Istituto per la Realizzazione delle Infrastrutture, un Istituto per il Rafforzamento delle Imprese. In altre parole, l’Italia potrebbe conoscere una nuova stagione di fioritura dell’economia a gestione pubblica ricostruendo un progetto nazionale ben definito che attorno a Cdp può e deve trovare un punto fermo. <strong>Cdp </strong>può essere tutte e tre queste cose: ed è stato un errore di Palermo non capirlo.</p>
<p>Anche la questione della perdita <em>de facto </em>del controllo su Sace, la società di assicurazione per l&#8217;internazionalizzazione, nella fase in cui quest&#8217;ultima è stata cooptata dal Tesoro per fornire le <strong>garanzie alla liquidità </strong>durante la fase più dura dell&#8217;emergenza pandemica è sembrata una sorta di dimostrazione di sfiducia da parte di Palermo. Il quale non è riuscito a far esprimere a Via Goito una voce chiara in questo ambito.</p>
<p>Draghi ha voluto sanare un&#8217;asimmetria chiamando a Cdp una figura svincolata dal sottobosco del potere romano. A testimonianza dalla volontà di passare <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-sulle-nomine-i-partiti-non-hanno-toccato-palla.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sopra i <strong>partiti </strong>e certe logiche</a> di connivenza su cui Palermo ha provato a fare leva, puntando sui patroni esclusi dal governo ma non dalla maggioranza, per restare in sella a Cdp. <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/da-liberale-a-stratega-delle-nomine-il-ruolo-decisivo-di-francesco-giavazzi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Francesco Giavazzi</a>, </strong>ci hanno raccontato fonti interne agli ambienti istituzionali, non ha permesso a Palermo di ricevere udienza da Draghi a Palazzo Chigi nelle scorse settimane facendo da insuperabile antemurale. Oggi le nostre stesse fonti qualificate ci raccontano che sono da prendere con le pinze le voci che vogliono Palermo, disarcionato da Cdp, prossimo a sostituire <strong>Domenico Arcuri </strong>alla guida di Invitalia, holding pubblica diretta da tempo dall&#8217;ex commissario all&#8217;emergenza Covid.</p>
<p>Nelle scorse settimane a mezzo mediatico si erano diffuse altrettante, ripetute indiscrezioni che davano per cosa fatta la permanenza di Palermo in Via Goito. Fin dalle prime battute ci siamo impegnati a dimostrare che la realtà dei fatti era ben diversa. Analoga smentita hanno subito le voci che volevano l&#8217;ad di Leonardo, <a href="https://it.insideover.com/difesa/profumo-blindato-dallassemblea-ora-leonardo-si-rafforza.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alessandro Profumo,</a> prossimo a saltare per far spazio proprio<a href="https://it.insideover.com/economia/le-ambiguita-dietro-lo-stop-alla-campagna-americana-di-leonardo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> al manager in uscita da Cdp</a>.  Il sistema di promozione e comunicazione costituito da Palermo e incardinato sulla <strong>Fondazione Cdp </strong>la cui presidenza è stata affidata all’ad di Simest, Pasquale Salzano, e la cui direzione generale a <strong>Mario Vitale, </strong>Responsabile Business Development della Luiss Business School, non è fruttato all&#8217;ad uscente nemmeno un incontro personale con Draghi: segno che una stagione è oramai al tramonto e che il partito dei contiani va via via sfilacciandosi. Palermo ha visto il suo bluff saltare: più per un bilancio in chiaroscuro della sua gestione che per limiti personali. Ma una poltrona pesante come quella di Cdp non può che richiedere risultati eccellenti come punto di partenza per una riconferma sicura.</p>
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		<title>Il Recovery, ma non solo. Le prime sfide di Ferraris e Scannapieco in Fs e Cdp</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-recovery-ma-non-solo-le-prime-sfide-di-ferraris-e-scannapieco-in-fs-e-cdp.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2021 12:42:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrovie dello Stato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Dario-Scannapieco-Imagoeconomica-1-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Dario-Scannapieco-Imagoeconomica-1-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Dario-Scannapieco-Imagoeconomica-1-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Dario-Scannapieco-Imagoeconomica-1-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Dario-Scannapieco-Imagoeconomica-1-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Dario-Scannapieco-Imagoeconomica-1-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Dario-Scannapieco-Imagoeconomica-1-2048x1367.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Luigi Ferraris e Dario Scannapieco sono le figure scelte da Mario Draghi per guidare Ferrovie dello Stato e Cassa Depositi e Prestiti nella nuova tornata di nomine per le partecipate pubbliche del nuovo esecutivo. L&#8217;ex amministratore delegato di Terna chiamato in Piazza della Croce Rossa e l&#8217;ex vicepresidente della Banca europea degli investimenti scelto per guidare la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-ma-non-solo-le-prime-sfide-di-ferraris-e-scannapieco-in-fs-e-cdp.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-ma-non-solo-le-prime-sfide-di-ferraris-e-scannapieco-in-fs-e-cdp.html">Il Recovery, ma non solo. Le prime sfide di Ferraris e Scannapieco in Fs e Cdp</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Dario-Scannapieco-Imagoeconomica-1-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Dario-Scannapieco-Imagoeconomica-1-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Dario-Scannapieco-Imagoeconomica-1-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Dario-Scannapieco-Imagoeconomica-1-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Dario-Scannapieco-Imagoeconomica-1-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Dario-Scannapieco-Imagoeconomica-1-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Dario-Scannapieco-Imagoeconomica-1-2048x1367.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Luigi Ferraris </strong>e <strong>Dario Scannapieco </strong>sono le figure scelte da Mario Draghi per guidare Ferrovie dello Stato e Cassa Depositi e Prestiti nella nuova tornata di <a href="https://it.insideover.com/politica/da-liberale-a-stratega-delle-nomine-il-ruolo-decisivo-di-francesco-giavazzi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nomine per le partecipate pubbliche</a> del nuovo esecutivo. L&#8217;ex <a href="https://it.insideover.com/economia/luigi-ferraris-ferrovie-dello-stato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">amministratore delegato di Terna</a> chiamato in Piazza della Croce Rossa e <a href="https://it.insideover.com/economia/un-draghiano-per-cassa-depositi-e-prestiti-chi-e-dario-scannapieco.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;ex vicepresidente</a> della<a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Banca europea degli investimenti</a> scelto per guidare la &#8220;cassaforte&#8221; del risparmio postale di <strong>Via Goito </strong>dovranno interpretare, nell&#8217;ottica di Draghi e del ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, una linea operativa ben precisa.</p>
<p>In primo luogo, Draghi e il governo hanno voluto contemperare l&#8217;esigenza di mantenere precisi legami tra i manager delle partecipate e la definizione dell&#8217;interesse nazionale con la scelta di figure dotate di forte padronanza <a href="https://it.insideover.com/economia/draghi-sulle-nomine-consulta-i-fedelissimi-i-nomi-per-le-partecipate.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">delle <strong>dinamiche di mercato</strong>;</a> in secondo luogo, si è voluta rompere una certa connivenza tra figure uscenti come <a href="https://it.insideover.com/politica/la-partita-di-cassa-depositi-e-prestiti-quale-futuro-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;ad di Cdp </a><strong>Fabrizio Palermo </strong>e quello d<a href="https://it.insideover.com/economia/nicoletta-giadrossi-chi-e-il-nuovo-presidente-di-ferrovie-dello-stato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i Fs</a> <strong>Gianfranco Battisti </strong>e la cerchia di potere <a href="https://it.insideover.com/politica/conte-e-gia-un-ricordo-cosi-draghi-ha-smantellato-la-sua-rete.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vicina a Giuseppe Conte</a> accentrando sullo Stato, e non sui partiti, il processo selettivo; infine, si è scelto di selezionare figure in grado di dialogare in maniera diretta con le autorità pubbliche e le <a href="https://it.insideover.com/politica/partiti-apparati-societa-partecipate-il-potere-in-italia-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">centrali strategiche del governo</a>, Tesoro in testa, in vista di anni in cui il <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-draghi-con-il-recovery-sistemico.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)</a> imporrà sfide non secondarie nel quadro della programmazione della rinascita dell&#8217;Italia dopo la pandemia.</p>
<p>Il Pnrr è senz&#8217;altro una sfida da vincere, ma assieme al resto degli apparati a <a href="https://it.insideover.com/economia/il-ruolo-cruciale-delle-partecipate-per-il-sistema-paese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>partecipazione pubblica </strong></a>Ferrovie e Cdp, assieme ai loro nuovi ad, dovranno rilanciare il peso sistemico delle aziende del settore nello sforzo produttivo del Paese. Contribuendo a fungere da <a href="https://it.insideover.com/politica/la-proiezione-mondiale-della-grande-impresa-pubblica-italiana.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;cabina di regia&#8221; per l&#8217;economia e l&#8217;industria nazionale.</a></p>
<h2>Le sfide di Scannapieco in Cdp</h2>
<p>Cdp avrà in gestione i 44 miliardi di euro del <strong>Patrimonio Destinato</strong>, assegnatogli dal Decreto Rilancio e ufficialmente approvato dall&#8217;assemblea dei <a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjozaCB3enwAhUOCewKHcZlAo4Q0PADegQIBRAB&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.dirittobancario.it%2Fnews%2Fagevolazioni-e-finanziamenti%2Fpatrimonio-rilancio-l-assemblea-di-cdp-ne-delibera-la-costituzione&amp;usg=AOvVaw3_2evwQ2nQYCnvmq_hYO6C" target="_blank" rel="noopener noreferrer">soci nella giornata del 26 maggio.</a> Un tesoretto che Via Goito avrà in gestione per il sostegno e rilancio del sistema economico e produttivo destinato a gruppi italiani settore bancario, finanziario o assicurativo con fatturato superiore a 50 milioni di euro. Un vero e proprio <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-il-rilancio-dellitalia-passa-dalluso-strategico-del-debito.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>fondo strategico</strong></a> per il rilancio dell’economia che Cdp punta a mettere a sostegno di politiche fiscali espansive e che il governo Draghi può usare come braccio operativo. Sovrapponendosi a progetti quali quelli messi in campo da grandi banche private come<a href="https://it.insideover.com/economia/il-valore-strategico-delle-banche-per-attuare-il-recovery-italiano.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> </a><strong>Intesa e Unicredit, </strong>la Cdp di Scannapieco potrà portare nella sua organizzazione il know-how acquisito dal banchiere originario della Costiera Amalfitana nei suoi anni alla Bei e puntare sull&#8217;investimento in venture capital, nella costruzione di partenariati pubblico-privato, nello sviluppo dei territori cui fanno riferimento le casse di risparmio azioniste di minoranza del gruppo. E garantire un volano in termini di finanziamento, sostegno al credito e operatività per i progetti che saranno coperti dai 222 miliardi di euro di Next Generation Eu e fondo complementare.</p>
<p>Scannapieco dovrà inoltre gestire due partite fondamentali lasciate aperte da Palermo: quella di <strong>Autostrade per l&#8217;Italia, </strong>che Cdp potrà in futuro rilevare dalla holding dei Benetton, Atlantia, e quella della rete unica. La banca di Via Goito, in particolar modo, è azionista sia di Tim che di  Open Fiber, le società chiamate in causa per la realizzazione di un attore unico per la <strong>banda ultralarga </strong>in Italia. In questo senso, nota <em>La Stampa, </em> &#8220;l&#8217;impegno di Cdp, salita al 60% di Open Fiber, si è riconvertito nella necessità di rendere più stringenti gli impegni di cablare le <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-5g-puo-ridurre-le-disuguaglianze-digitali-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">zone più disagiate</a> rimaste indietro&#8221; con le nuove tecnologie di comunicazione. In prospettiva, inoltre, Cdp dovrà vigilare sull&#8217;avvio dei lavori del consorzio borsistico Euronext, di cui è diventata socia dopo la vendita di Piazza Affari al gruppo franco-olandese, sulla strutturazione del colosso italiano ed europeo dei pagamenti nato dal matrimonio Nexi-Sia, valutare il suo impegno come titolare di quote strategiche in aziende quali Eni, Snam, Terna, Italgas, capire quale sarà il futuro di <strong>Sace, </strong>che restando all&#8217;interno della Cassa potrebbe dare un forte aiuto in termini di stimolo all&#8217;internazionalizzazione. <strong>Scannapieco </strong>dovrà scegliere: fare di Cdp un&#8217;istituzione simile alla vecchia Iri degli anni del declino delle partecipazioni della Prima Repubblica o scegliere con attenzione i contesti strategici in cui competere? Pragmatismo vorrebbe che sia la seconda la strada da battere.</p>
<h2>Ferraris e la partita di Fs</h2>
<p>Il <strong>Recovery Plan</strong>, al contempo, potrebbe ulteriormente amplificare l’operatività di Ferrovie dello Stato negli anni a venire. Il gruppo di Piazza della Croce Rossa, che ha fatturato nel 2020 poco meno di 11 miliardi di euro si troverà a gestire quasi 28 miliardi di fondi che <a href="https://it.insideover.com/economia/draghi-sulle-nomine-consulta-i-fedelissimi-i-nomi-per-le-partecipate.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riguardano le infrastrutture ferroviarie o la mobilità sostenibile (24,77 miliardi del Pnrr e 3,2 miliardi del<strong> Fondo complementare</strong>) legate ai progetti del Pnrr.</a> La controllata <strong>Rete Ferroviaria Italiana </strong>si dedicherà, in primo piano, alla costituzione dei progetti e dei piani più importanti per creare fino a 130mila posti di lavoro con lo sblocco dei cantieri. Spazio al rafforzamento dell&#8217;alta velocità, che riceverà 13 miliardi di euro, con al Sud la prevista realizzazione della Napoli-Bari, della Palermo-Catania-Messina e della Salerno-Reggio Calabria e al Nord delle tratte Brescia-Verona-Vicenza, Liguria-Alpi e Verona-Brennero, ma anche alla <strong>mobilità sostenibile, </strong>all&#8217;idrogeno che proprio nei treni vede i primi esperimenti italiani andare in scena in questi anni, all&#8217;ammodernamento tecnologico e infrastrutturale della rete.</p>
<p>Due partite attendono poi Ferraris al di fuori dell&#8217;allettante piatto del Recovery. Da un lato la questione della <strong>sicurezza </strong>della rete, che va ammodernata profondamente rafforzando i sistemi di governance e controllo dei collegamenti ferroviari. Negli ultimi quindici anni in Italia ci sono stati incidenti causati da scontri tra treni su linee a binario singolo (come quello di Bortigali, in provincia di Nuoro, del 2007 che causò la morte di tre persone, o quello avvenuto tra Andria e Corato del 2016, che provocò 23 vittime) o da deragliamenti (come quello di Laces, in Alto Adige, del 2010, con nove vittime e quelli recenti di Pioltello del 2018, che provocò tre vittime nel comune alle porte di Milano, e di Livraga presso Lodi, causato dal deragliamento di un Frecciarossa i cui due macchinisti morirono nell&#8217;impatto) che hanno più volte rilevato le criticità strutturali della rete, soprattutto nelle tratte regionali.</p>
<p>Dall&#8217;altro, la sfida decisiva per la possibile <strong>quotazione </strong>del gruppo o di alcune sue componenti. &#8220;Di quotazione delle Fs si era parlato a lungo a cavallo dei governi guidati da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni&#8221;, <a href="https://www.fortuneita.com/2021/05/17/fs-ecco-i-nomi-in-corsa-per-il-vertice/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nota <em>Fortune</em></a>: &#8220;l’allora amministratore delegato Renato Mazzoncini aveva lanciato l’idea di creare una newco cui conferire il gioiello più pregiato della corona: le Frecce dell’Alta velocità. Il progetto era poi stato abbandonato con l’avvento al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di Danilo Toninelli&#8221;. <strong>Ferraris </strong>ha guidato lo sbarco in Borsa di Enel Green Power e Poste Italiane e appare l&#8217;uomo adatto a soppesare opportunità e rischi di una scelta che vedrebbe sicuramente emergere opportunità in termini di accesso a capitali e mercati internazionali, fondamentali data l&#8217;esposizione che il Recovery garantirà, ma anche rischi legati alla possibile entrata di soci stranieri in un <strong>gioiello</strong> del sistema Paese. Sfide da vincere non minori di quelle che si troverà ad affrontare Cdp. Ferraris e Scannapieco avranno le giornate piene con questi dossier strategici fin dai primi giorni nei loro nuovi uffici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-ma-non-solo-le-prime-sfide-di-ferraris-e-scannapieco-in-fs-e-cdp.html">Il Recovery, ma non solo. Le prime sfide di Ferraris e Scannapieco in Fs e Cdp</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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