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	<title>Dafne Caruana Galizia Archives - InsideOver</title>
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	<title>Dafne Caruana Galizia Archives - InsideOver</title>
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		<title>Malta ha un nuovo premier, ma i nodi rimangono irrisolti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 13:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="972" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Robert-Abela-primo-ministro-Malta-La-Presse-e1580822360206.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Malta premier" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Robert-Abela-primo-ministro-Malta-La-Presse-e1580822360206.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Robert-Abela-primo-ministro-Malta-La-Presse-e1580822360206-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Robert-Abela-primo-ministro-Malta-La-Presse-e1580822360206-768x389.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Robert-Abela-primo-ministro-Malta-La-Presse-e1580822360206-1024x519.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A Malta è cambiato il governo, c&#8217;è adesso un nuovo primo ministro che dallo scorso 13 gennaio ha ufficialmente sostituito l&#8217;uscente Joseph Muscat. Tuttavia, il contesto politico interno al piccolo ma strategico Stato situato nel cuore del Mediterraneo, appare invariato. E questo nonostante gli echi del caso di Dafne Caruana Galizia nei mesi scorsi avevano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/malta-ha-un-nuovo-premier-ma-i-nodi-rimangono-irrisolti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/malta-ha-un-nuovo-premier-ma-i-nodi-rimangono-irrisolti.html">Malta ha un nuovo premier, ma i nodi rimangono irrisolti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="972" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Robert-Abela-primo-ministro-Malta-La-Presse-e1580822360206.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Malta premier" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Robert-Abela-primo-ministro-Malta-La-Presse-e1580822360206.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Robert-Abela-primo-ministro-Malta-La-Presse-e1580822360206-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Robert-Abela-primo-ministro-Malta-La-Presse-e1580822360206-768x389.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Robert-Abela-primo-ministro-Malta-La-Presse-e1580822360206-1024x519.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A <strong>Malta</strong> è cambiato il governo, c&#8217;è adesso un nuovo primo ministro che dallo scorso 13 gennaio ha ufficialmente sostituito l&#8217;uscente Joseph Muscat. Tuttavia, il contesto politico interno al piccolo ma strategico Stato situato nel cuore del Mediterraneo, appare invariato. E questo nonostante gli echi del caso di <strong>Dafne Caruana Galizia</strong> nei mesi scorsi avevano attivato una società civile che, nelle piazze e sui social, si è riunita per protestare contro la corruzione. Il nuovo premier è Robert Abela, figlio dell&#8217;ex presidente della Repubblica George Abela. A lui è affidato il non facile compito di ridare un minimo di credibilità alla classe politica maltese e, in primo luogo, al suo Partito Laburista.</p>
<h2>Come si è arrivati alla nomina di Robert Abela</h2>
<p>Tutto parte dagli sviluppi della vicenda su Dafne Caruana Galizia, la giornalista maltese uccisa il 16 ottobre 2017 da un ordigno piazzato sotto la propria auto. Dopo due anni di stallo nelle indagini,<a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-come-si-e-arrivati-alluccisione-di-dafne-galizia.html"> le prime svolte sono arrivate nello scorso mese di novembre</a>. L&#8217;arresto di un tassista e le sue confessioni, hanno fatto finalmente vedere uno spiraglio di verità sul barbaro omicidio della cronista che, negli ultimi anni, aveva denunciato diversi casi di corruzione ad alti livelli. Melvin Theuma, questo il nome del tassista, ha confessato di aver fatto da intermediario tra mandanti ed esecutori dell&#8217;agguato. Questi ultimi sono i fratelli Alfred e George Degiorgio e Vince Muscat. Ma il nome più importante fatto da Theuma è quello di Yorgen Fenech, uomo d&#8217;affari con le mani all&#8217;interno di tutti i settori più importanti dell&#8217;economia maltese. A sua volta, lo stesso Fenech ha fatto un nome politicamente più pesante: quello di <strong>Keith Schembri</strong>, capo di gabinetto e braccio destro da anni del premier Joseph Muscat. L&#8217;omicidio della giornalista dunque, sarebbe maturato da ambienti vicini e collegati direttamente al governo.</p>
<p>Da qui le pressioni dei manifestanti scesi in piazza affinché fosse azzerata la classe politica maltese. Tuttavia, il terremoto si è poi rivelato una lieve scossa di assestamento. L&#8217;unico cambiamento infatti, ha riguardato l&#8217;avvicendamento tutto interno al Partito Laburista, la formazione che ha la maggioranza in parlamento. A Malta il meccanismo è molto simile a quello dell&#8217;ex madrepatria inglese: chi è leader del partito di maggioranza diventa anche primo ministro. E così, dopo l&#8217;ondata di proteste successive alle rivelazioni sul caso di Dafne Caruana Galizia, il segretario del Labour <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/muscat-leader-tempo-18-gennaio-malta-avr-altro-premier-1792492.html">Joseph Muscat ha annunciato di dimettersi da capo del partito</a> e dunque anche da premier il 12 gennaio. In quella giornata, la formazione al governo ha scelto il suo successore, <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2020/01/12/news/l_avvocato_robert_abela_eletto_primo_ministro_di_malta-245545638/">eleggendo per l&#8217;appunto Robert Abela</a>. Il giorno dopo quest&#8217;ultimo ha già giurato quale nuovo primo ministro. Ma non si vede alcun cambiamento all&#8217;orizzonte, al contrario a prevalere, come scritto da molti quotidiani locali, è la continuità.</p>
<h2>Sul caso Dafne è calato un nuovo silenzio</h2>
<p>Intanto, sulla vicenda relativa all&#8217;uccisione della giornalista non sono emerse altre novità. Il quadro generale in cui è emerso l&#8217;omicidio appare chiaro: Dafne era arrivata a scoprire alcune truffe poste in essere ai contribuenti maltesi da Fenech, in special modo nella gestione di un&#8217;importante centrale elettrica. Mazzette ma anche scambi di favori a livelli molto alti, con la complicità dello stesso Keith Schembri, potrebbe essere questo lo scenario emerso per coprire il quale si è deciso di assassinare la cronista. Ma su chi ha dato l&#8217;ordine definitivo di attuare l&#8217;agguato e su molti altri dettagli, non sono emerse altre novità. A breve dovrebbe scattare un processo, ma l&#8217;impressione è che il silenzio è tornato ad essere il vero protagonista di queste ultime settimane.</p>
<p>Ed anche a livello politico, al di là dell&#8217;avvicendamento alla guida del governo non ci sono state altre importanti novità che tra novembre e dicembre, quando la gente è scesa in piazza, sembravano essere imminenti. Intanto lo scorso 29 gennaio <a href="https://www.avvenire.it/mondo/pagine/malta-vandali-contro-tomba-daphne-caruana-galizia">ignoti hanno imbrattato la tomba di Dafne</a>, che si è presentata agli occhi dei passanti deturpata dalla presenza di uova e salsa di pomodoro. Un&#8217;azione che ha destato ulteriore commozione tra gli estimatori della giornalista uccisa perché aveva svelato al mondo come la sua isola, specie negli ultimi anni, sia diventata un vero e proprio crocevia di affari illeciti e corruzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/malta-ha-un-nuovo-premier-ma-i-nodi-rimangono-irrisolti.html">Malta ha un nuovo premier, ma i nodi rimangono irrisolti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ecco come si è arrivati all&#8217;uccisione di Dafne Galizia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ecco-come-si-e-arrivati-alluccisione-di-dafne-galizia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2019 15:54:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="926" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Omicidio-Caruana-Galizia-Malta-La-Presse-e1575215681303.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Malta, omicidio Caruana" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Omicidio-Caruana-Galizia-Malta-La-Presse-e1575215681303.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Omicidio-Caruana-Galizia-Malta-La-Presse-e1575215681303-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Omicidio-Caruana-Galizia-Malta-La-Presse-e1575215681303-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Omicidio-Caruana-Galizia-Malta-La-Presse-e1575215681303-1024x494.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le conseguenze politiche e giudiziarie saranno molto pesanti ma ancora ignote, tuttavia le recenti evoluzioni dell&#8217;inchiesta sull&#8217;omicidio di Dafne Caruana Galizia un risultato lo hanno già portato: capire cioè le dinamiche di quel maledetto 16 ottobre 2017, giorno in cui la giornalista è stata uccisa da una bomba piazzata sotto la propria auto. La triste &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-come-si-e-arrivati-alluccisione-di-dafne-galizia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-come-si-e-arrivati-alluccisione-di-dafne-galizia.html">Ecco come si è arrivati all&#8217;uccisione di Dafne Galizia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="926" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Omicidio-Caruana-Galizia-Malta-La-Presse-e1575215681303.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Malta, omicidio Caruana" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Omicidio-Caruana-Galizia-Malta-La-Presse-e1575215681303.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Omicidio-Caruana-Galizia-Malta-La-Presse-e1575215681303-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Omicidio-Caruana-Galizia-Malta-La-Presse-e1575215681303-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Omicidio-Caruana-Galizia-Malta-La-Presse-e1575215681303-1024x494.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le conseguenze politiche e giudiziarie saranno molto pesanti ma ancora ignote, tuttavia le recenti evoluzioni dell&#8217;inchiesta sull&#8217;omicidio di <strong>Dafne Caruana Galizia</strong> un risultato lo hanno già portato: capire cioè le dinamiche di quel maledetto 16 ottobre 2017, giorno in cui la giornalista è stata uccisa da una bomba piazzata sotto la propria auto.</p>
<h2>La triste dinamica dell&#8217;omicidio</h2>
<p>Sono tre gli esecutori materiali dell&#8217;operazione che ha portato alla morte della cronista maltese. Si tratta dei due fratelli Degiorgio, <strong>Alfred</strong> e <strong>George</strong>, e di <strong>Vince Muscat</strong>. Quest&#8217;ultimo è omonimo del primo ministro (forse) dimissionario. I tre hanno ricevuto la promessa di 150mila Euro, già in parte intascati come acconto per il piano mortale da mandare a termine. Ma chi ha pagato i tre? E con quali somme? Sono ancora queste le domande a cui si sta cercando di rispondere per mettere a posto gli ultimi tasselli mancanti dell&#8217;inchiesta. Si sa che i tre da qualche mese pedinavano Dafne Galizia, conoscendone tutti gli spostamenti e le abitudini. I due fratelli Degiorgio hanno per diverse settimane spiato ogni dettaglio dell&#8217;abitazione della giornalista, una piccola villetta residenziale di <strong>Bidnija</strong>, località non lontana dalla baia di San Paolo. Vince Muscat, colui che poi ha iniziato ad indirizzare negli ultimi giorni gli inquirenti verso la pista giusta, faceva da palo e controllava la situazione.</p>
<p>I tre avevano deciso di uccidere Dafne Galizia con un colpo da sparare a distanza tramite un <strong>fucile</strong> di precisione. Le autorità maltesi in effetti hanno riscontrato l&#8217;acquisto da parte della banda di un fucile di precisione con tanto di mirino telescopico. Un&#8217;arma presa da una gang maltese vicina ad un non meglio precisato clan mafioso italiano. Tuttavia i tre hanno desistito dall&#8217;idea di usare il fucile: troppo alta la possibilità di sbagliare. Secondo gli inquirenti i fratelli Degiorgio volevano sfruttare il fatto che Dafne trascorresse molto tempo nel suo studio, il quale aveva una finestra non molto distante da un punto dal quale la banda poteva azionare l&#8217;arma. Ma, come detto prima, i tre hanno preferito vagliare altre possibilità. In tal modo è arrivata la decisione di consegnare il fucile e farsi dare, al suo posto, il tritolo. L&#8217;operazione vera e propria è scattata il 15 ottobre 2017: Alfred Degiorgio ha piazzato l&#8217;esplosivo sotto l&#8217;auto usata dal figlio fino al pomeriggio e parcheggiata al solito posto, poco distante il fratello George monitorava intanto la situazione assicurandosi che nessuno si accorgesse di nulla.</p>
<p>I tre sapevano che solitamente la giornalista usciva da casa nel primo pomeriggio ed il 16 ottobre 2017 alle 15:00 erano già pronti all&#8217;azione. Quando l&#8217;ignara Dafne Galizia ha messo in moto l&#8217;auto, George Degiorgio era già piazzato a bordo di uno yacht ed aveva la possibilità di osservare i movimenti della donna. Il resto è una storia tristemente nota: dall&#8217;imbarcazione viene azionato l&#8217;esplosivo con l&#8217;invio di un sms, Dafne Galizia morirà poco dopo a causa delle ferite riportate.</p>
<h2>La pista che porta dritto agli uomini di governo</h2>
<p>Sono stati due anni di indagini delicate, portate avanti non senza difficoltà da parte degli inquirenti. Il primo a crollare è stato Vince Muscat: secondo quanto ricostruito dalla stampa maltese, gli agenti lo avevano messo sotto torchio e lui, intuendo l&#8217;aria che tirava, ha iniziato a dare i primi dettagli in cambio della grazia. Muscat ha fatto il nome di un tassista, <strong>Melvin Theuma</strong>. Il suo non è un nome nuovo agli inquirenti: dietro la sua attività di tassista, si nasconde anche una vita da usuraio. Sarebbe stato lui a fare da intermediario tra i mandanti ed i tre esecutori materiali del delitto. Interrogato, Theuma ha lanciato un altro nome, questa volta ben più pesante: quello di <strong>Yorgen Fenech</strong>, uomo d&#8217;affari rampollo di una facoltosa famiglia maltese e direttore di una centrale elettrica. Con lui si arriva direttamente ai vertici più alti della finanza e delle istituzionali maltesi. Fenech, <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/malta-arrestato-mandante-omicidio-giornalista-daphne-1787392.html">arrestato lo scorso 20 novembre a bordo di uno yacht da cui probabilmente stava scappando</a>, ha fatto a sua volta un altro nome molto pesante: si tratta di <strong>Keith Schembri</strong>, capo di gabinetto del premier Joseph Muscat.</p>
<p>Ecco quindi che la storia dell&#8217;omicidio di Dafne Galizia è diventata ufficialmente una storia di possibile pesante corruzione all&#8217;interno delle sfere più alte del governo. Secondo Fenech, sarebbe lo stesso Schembri il vero mandante dell&#8217;omicidio. La polizia ha arrestato quindi il capo di gabinetto del premier, poi però lo ha subito rilasciato per mancanza di prove. E sarà questo rilascio a far scoppiare le proteste da parte dell&#8217;opinione pubblica maltese, sempre più convinta del fatto che lo stesso premier Muscat sia coinvolto nella vicenda almeno sotto il profilo politico. Tanto che adesso<a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/malta-premier-joseph-muscat-getta-spugna-1792063.html"> le dimissioni del primo ministro</a> sembrano sempre più vicine. Ma come detto, l&#8217;indagine non è ancora chiusa: occorre capire chi davvero ha dato l&#8217;ordine di uccidere Dafne Galizia e con quale movente. Un indizio potrebbe arrivare dall&#8217;analisi dei conti della <strong>17black</strong>, società con sede a Dubai di Yorgen Fenech. Da qui transitano, come riscontrato in una mail intercettata nell&#8217;aprile 2018, strani giri di soldi che riconducono a Keith Schembri ed al ministro <strong>Konrad Mizzi</strong>. Tangenti forse, pagate per l&#8217;affaire inerente la centrale elettrica guidata da Fenech. Una storia di corruzione su cui Dafne aveva messo gli occhi e che, forse, alla giornalista è costata la vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-come-si-e-arrivati-alluccisione-di-dafne-galizia.html">Ecco come si è arrivati all&#8217;uccisione di Dafne Galizia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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