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	<title>Claudia Sheinbaum Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 13 Dec 2024 14:48:28 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Claudia Sheinbaum Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Confine USA-Messico: le carovane migratorie aumentano in attesa del Trump 2.0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 18:07:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[confine USA-Messico]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024121018511398_013ab2f4934ca8cd303f07c0fc999928.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024121018511398_013ab2f4934ca8cd303f07c0fc999928.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024121018511398_013ab2f4934ca8cd303f07c0fc999928-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024121018511398_013ab2f4934ca8cd303f07c0fc999928-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024121018511398_013ab2f4934ca8cd303f07c0fc999928-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024121018511398_013ab2f4934ca8cd303f07c0fc999928-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024121018511398_013ab2f4934ca8cd303f07c0fc999928-1536x1016.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Soprattutto in seguito alle elezioni presidenziali americane e alla rielezione di Donald Trump, le carovane migratorie dal Messico verso gli Usa sono tornate ad aumentare e migliaia di persone hanno tentato di attraversare il confine verso il nord.&#160; Il fenomeno delle carovane è esploso a partire dal 2018 e rappresenta una strategia collettiva adottata da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/confine-usa-messico-le-carovane-migratorie-aumentano-in-attesa-del-trump-2-0.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/confine-usa-messico-le-carovane-migratorie-aumentano-in-attesa-del-trump-2-0.html">Confine USA-Messico: le carovane migratorie aumentano in attesa del Trump 2.0</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024121018511398_013ab2f4934ca8cd303f07c0fc999928.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024121018511398_013ab2f4934ca8cd303f07c0fc999928.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024121018511398_013ab2f4934ca8cd303f07c0fc999928-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024121018511398_013ab2f4934ca8cd303f07c0fc999928-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024121018511398_013ab2f4934ca8cd303f07c0fc999928-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024121018511398_013ab2f4934ca8cd303f07c0fc999928-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024121018511398_013ab2f4934ca8cd303f07c0fc999928-1536x1016.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Soprattutto in seguito alle <strong>elezioni presidenziali americane </strong>e alla rielezione di<strong> Donald Trump</strong>, le carovane migratorie dal Messico verso gli Usa sono tornate ad <strong>aumentare</strong> e migliaia di persone hanno tentato di attraversare il confine verso il nord.&nbsp;</p>



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<li><strong><a href="https://it.insideover.com/dossier/trump-2-0-tutti-gli-uomini-del-presidente">&#8220;Tutti gli uomini del presidente&#8221;: la guida di InsideOver al Trump 2.0</a></strong></li>
</ul>



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<p>Il fenomeno delle carovane è esploso a partire dal 2018 e rappresenta una <strong>strategia collettiva</strong> adottata da migliaia di migranti per sfuggire ai rischi e alle difficoltà che accompagnano i viaggi individuali. Muoversi in gruppo offre una maggiore protezione contro i controlli delle autorità locali, le deportazioni e le violenze della criminalità organizzata. Questo approccio consente sì di ridurre la vulnerabilità individuale, ma anche aumentare la<strong> visibilità mediatica</strong> e attirare il sostegno delle organizzazioni umanitarie.&nbsp;</p>



<p>L’<a href="https://www.adnkronos.com/Archivio/internazionale/esteri/elezioni-usa-messico-migranti_125TgI1CL0tT9BcO0KI7RB?refresh_ce">aumento dei flussi</a> nelle ultime settimane è in parte una risposta alle <strong>politiche anti-immigrazione </strong>promesse da Trump, che intende riportare in vigore misure severe contro l&#8217;immigrazione illegale. Nonostante le difficoltà e le repressioni, i migranti continuano a percorrere la rotta verso il nord, sperando di arrivare il più vicino possibile al confine con gli Stati Uniti prima che Trump si insedi ufficialmente alla Casa Bianca il prossimo 20 gennaio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide delle carovane in marcia</h2>



<p>Il 1° dicembre, alcuni gruppi di attivisti hanno rivelato che le autorità messicane avevano <strong>disperso </strong>due carovane di migranti dirette verso nord. Probabilmente si tratta di una conseguenza di accordi tra il presidente degli Stati Uniti e la presidente del Messico. </p>



<p>Il primo gruppo, partito il 5 novembre da <strong>Tapachula</strong>, nella parte meridionale del Messico, era formato da circa 2.500 persone. Dopo aver camminato per oltre 430 chilometri in quasi un mese, i migranti sono giunti a Tehuantepec, nello stato di Oaxaca. Lì, molti sono stati trasferiti su autobus diretti verso sud o in altre città, dove avrebbero potuto ricevere assistenza medica e vedere esaminato il loro status migratorio.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Le carovane di migranti dal Messico verso gli Usa prima dell&#039;insediamento di #Trump" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/aNXrg6OBats?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_aNXrg6OBats");</script>
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<p>Un secondo gruppo, con 1.500 migranti, era partito il 20 novembre, ma anch’esso è stato disperso dalle autorità a Tonalá, sempre nel Chiapas. A queste persone è stato offerto un visto provvisorio che consente loro di muoversi per il Messico per venti giorni. Sebbene queste operazioni possano sembrare un tentativo di fermare il flusso migratorio, è evidente che le carovane continuano a formarsi e a cercare di avanzare verso il confine statunitense.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il timore della politica di Trump</h2>



<p>Il principale motore del recente aumento delle partenze è il timore che, una volta insediato, Trump manterrà le sue promesse di <strong>chiudere il confine</strong> e respingere i migranti irregolari. La paura di una maggiore durezza nelle politiche migratorie, unite alle minacce di azioni drastiche come il rafforzamento del <strong>muro al confine</strong>, finora ha ottenuto solo il risultato opposto, spingendo molte più persone a cercare di arrivare il più velocemente possibile negli Stati Uniti, prima che diventi troppo difficile. Chi si mette in viaggio affronta inoltre condizioni estreme e difficili come il caldo intenso, ma anche la stanchezza e la fame.</p>



<p>La maggior parte dei migranti è determinata, nonostante le avversità, a proseguire fino a Città del Messico, da dove tenterà di proseguire il viaggio verso il nord. Le autorità messicane, per quanto possano cercare di fermare le carovane, si trovano a dover gestire un flusso migratorio ingente e in crescita, anche a fronte di pressioni internazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le relazioni tra Messico e Stati Uniti: un accordo sotto pressione</h2>



<p>A complicare ulteriormente la situazione ci sono le relazioni tra il Messico e gli Stati Uniti, inasprite proprio a causa delle politiche migratorie. Il 3 dicembre, la presidente messicana <a href="https://it.insideover.com/politica/claudia-sheinbaum-prima-donna-ebrea-guida-messico.html"><strong>Claudia Sheinbaum</strong> </a>ha dichiarato che il Messico è pronto ad affrontare un’eventuale <strong>espulsione di migranti</strong>, inclusi i propri cittadini, se ciò dovesse effettivamente accadere a seguito delle politiche di Trump. La situazione ha preso una piega delicata dopo che Sheinbaum e Trump avevano discusso telefonicamente in merito alla gestione dei flussi migratori. Durante quella conversazione, Sheinbaum ha sottolineato che l’amministrazione di López Obrador aveva già ridotto del 75% l’arrivo di migranti al confine con gli Stati Uniti nel corso dell&#8217;ultimo anno in risposta alla minaccia di Washington di aumentare i dazi su tutti i prodotti messicani se il flusso di migranti non fosse stato fermato.</p>



<p>Nonostante gli sforzi per contenere i flussi, la situazione rimane critica. Tra gennaio e agosto del 2024, oltre 925.000 persone sono entrate irregolarmente in Messico attraverso il suo confine meridionale. Molte di queste persone si trovano in città come Tapachula, divenuta una sorta di terra di mezzo per i migranti in attesa che le loro richieste vengano esaminate.&nbsp;</p>



<p>Anche il Messico ha però il suo ruolo attivo in questa situazione. Da anni, il Paese è infatti un<a href="https://www.theguardian.com/global-development/2024/dec/03/trump-mexico-migrants-border-closure?utm"> attore chiave </a>nella gestione dei flussi migratori diretti verso gli Stati Uniti. Quando i migranti attraversano i paesi dell&#8217;America Centrale, possono ottenere un documento che consente loro di proseguire il viaggio. Tuttavia, una volta in Messico, sono sottoposti a una <strong>burocrazia complessa </strong>e a severi controlli, oltre a essere vulnerabili alle violenze e alle estorsioni da parte della criminalità organizzata.&nbsp;</p>



<p>In questo scenario, le richieste di Trump di intensificare i controlli al confine rischiano di aggravare ulteriormente la crisi umanitaria, aumentando il potere dei narcotrafficanti e spingendo più persone a partire, in cerca di una speranza di una vita migliore.</p>



<p>Mentre il Messico cerca di affrontare questa crisi, le pressioni per fermare il flusso di migranti diventano sempre più forti. L&#8217;esito di questa situazione dipenderà non solo dalle politiche interne dei due paesi, ma anche dalle risposte che la comunità internazionale sarà in grado di dare a una delle più grandi sfide umanitarie dei nostri tempi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/confine-usa-messico-le-carovane-migratorie-aumentano-in-attesa-del-trump-2-0.html">Confine USA-Messico: le carovane migratorie aumentano in attesa del Trump 2.0</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Messico: decapitato il Cartello di Sinaloa, riparte la guerra per il narcotraffico</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/messico-decapitato-il-cartello-di-sinaloa-riparte-la-guerra-per-il-narcotraffico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianmarco Boellisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Aug 2024 09:13:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1208" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802201001821_d6ec0aa61ee97528db72a74428ecf269.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="narcotraffico" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802201001821_d6ec0aa61ee97528db72a74428ecf269.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802201001821_d6ec0aa61ee97528db72a74428ecf269-600x378.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802201001821_d6ec0aa61ee97528db72a74428ecf269-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802201001821_d6ec0aa61ee97528db72a74428ecf269-1024x644.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802201001821_d6ec0aa61ee97528db72a74428ecf269-768x483.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802201001821_d6ec0aa61ee97528db72a74428ecf269-1536x966.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I boss El Mayo e El Guero arrestati negli Usa. Tradimento o resa? In ogni caso, ora riparte la guerra tra i cartelli della droga.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1208" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802201001821_d6ec0aa61ee97528db72a74428ecf269.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="narcotraffico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802201001821_d6ec0aa61ee97528db72a74428ecf269.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802201001821_d6ec0aa61ee97528db72a74428ecf269-600x378.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802201001821_d6ec0aa61ee97528db72a74428ecf269-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802201001821_d6ec0aa61ee97528db72a74428ecf269-1024x644.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802201001821_d6ec0aa61ee97528db72a74428ecf269-768x483.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802201001821_d6ec0aa61ee97528db72a74428ecf269-1536x966.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La mattina di venerdì 26 luglio le maggiori agenzie di stampa mondiali hanno battuto una notizia passata per lo più in sordina ma che ha destato non poco scalpore: il leader e co-fondatore del noto Cartello di Sinaloa, <strong>Ismael Zambada Garcia, detto El Mayo</strong>, ed uno degli almeno 15 figli del boss El Chapo, <strong>Joaquin Guzmán Lopez detto El Güero</strong>, <a href="https://www.reuters.com/world/americas/mexican-drug-lord-el-mayo-is-us-custody-sources-say-2024-07-25/">sono stati arrestati giovedì 25 dalle autorità statunitensi presso l’aeroporto di Santa Teresa</a>, New Mexico, non lontano da El Paso in Texas.&nbsp;</p>



<p>Scalpore dovuto prevalentemente al fatto che El Mayo era ricercato da 40 anni per traffico internazionale di droga, 40 anni che ha trascorso completamente nell’ombra e mantenendo un basso profilo, al contrario di molti altri capi, riuscendo così a non trascorrere neanche un giorno in carcere in tutta la sua vita. Una differenza sostanziale rispetto al precedente leader del Cartello di Sinaloa, <strong>El Chapo Guzmán</strong>, il quale era stato arrestato tre volte prima dell’estradizione negli Stati Uniti. Storicamente El Mayo è sempre stato lo stratega del Cartello, con una voce molto importante a partire dagli anni Novanta nell’organizzazione del trasporto di cocaina e marijuana oltre confine. A causa della sua estrema importanza ai vertici del narcotraffico messicano, il governo statunitense aveva messo negli scorsi anni una ricompensa di 15 milioni di dollari per qualsiasi informazione portasse alla sua cattura.</p>



<p>Come è naturale in questi casi, gli interrogativi sulle modalità dell’arresto non si sono fatti attendere. Infatti vi sono numerose dubbi ed incertezze sui pochi dettagli comunicati agli organi di stampa da parte delle autorità statunitensi. La versione ufficiale è che i due noti narcotrafficanti sarebbero stati catturati a seguito di una leggerezza oltreconfine, cosa che, per quanto abbastanza difficile da credere, non è da escludere a priori. Secondo questa ricostruzione El Mayo ed El Güero sarebbero stati traditi da un altro membro del Cartello e trasportati via aerea in Texas, facendo loro credere di andare ad ispezionare delle proprietà in Messico.&nbsp;</p>



<p>Un’altra ricostruzione invece vede nel tradimento di El Güero la chiave di volta di tutto. I due storicamente non andavano d’accordo, avendo cominciato negli ultimi anni un conflitto intestino al Cartello per pttenerne il controllo. Infatti a seguito dell’arresto di El Chapo, i figli di quest’ultimo avevano costituito una fazione indipendente,<strong> i Los Chapitos</strong>, i quali, nonostante fossero stati cresciuti da un punto di vista criminale da El Mayo, avevano iniziato a osteggiarne le azioni. </p>



<p>Tra tutti i figli del vecchio boss, sicuramente spicca la figura di <strong>Iván Archivaldo Guzmán Salazar</strong>, detto El Chapito, così come anche dello stesso El Güero. Il piccolo Guzmán avrebbe così consegnato El Mayo alle autorità americane con la promessa di avere in cambio la liberazione del fratello <strong>Ovidio Guzmán López, chiamato El Raton</strong> e considerato l’esponente meno sveglio del clan, incarcerato negli Stati Uniti da settembre 2023. Secondo fonti del <a href="https://voz.us/en/society/240726/14901/ovidio-guzman-chapo-released.html">Federal Bureau of Prison, egli sarebbe stato rilasciato martedì scorso</a>, informazione prontamente smentita dall’ambasciata americana in Messico.</p>



<p>Infine, l’ipotesi meno paventata dai media ma forse quella più verosimile, è che i due narcotrafficanti si siano consegnati spontaneamente alle autorità. Sarebbero infatti arrivati con un aereo privato e si sarebbero consegnati con tutta la calma e la tranquillità di questo mondo, a detta anche di <a href="https://edition.cnn.com/2024/07/27/us/el-mayo-sinaloa-cartel-mexico-enterprise/index.html">alcuni testimoni oculari presenti nelle vicinanze dell’arresto</a>. El Mayo è infatti ormai avanti con l’età ed alcune voci dicono sia da tempo in condizioni di salute precarie. Se sia stato fatto o meno un accordo con le autorità federali americane, questo lo scopriremo solo nei prossimi mesi o anni. </p>



<p>Alcune fonti avevano segnalato uno dei figli di El Mayo negli Stati Uniti a febbraio, dove potrebbe essere andato per porre le basi per un accordo. Sicuramente la latitanza era diventata sempre più problematica da gestire e il timore di poter essere preso dalle autorità messicane potrebbe averlo portato a volersi consegnare agli americani. El Mayo è infatti detentore di informazioni preziosissime, come accordi, collusioni ed amicizie di politici ed autorità messicane degli ultimi 40 anni, informazioni che probabilmente non gli avrebbero permesso di sopravvivere a lungo in un carcere messicano. L’ipotesi della resa potrebbe essere quindi una chiave di lettura senz’altro interessante, visto soprattutto che un uomo ricercato dalla polizia di tutto il mondo per 40 anni non avrebbe mai abbassato la guardia così all’improvviso.</p>



<p>Indipendentemente dalle modalità della cattura, l’arresto dei due boss porterà ad un cambiamento di equilibri epocale nel mondo del narcotraffico. Infatti El Mayo ed El Güero risultano gli ultimi di una lunga lista di arresti tra i narcos messicani, non ultimo il celeberrimo arresto di El Chapo, lo storico e più potente boss del Cartello di Sinaloa, il quale per il suo silenzio è stato condannato all’isolamento nel Super Max, la prigione federale di Florence in mezzo al deserto del Colorado, dalla quale nessuno è mai scappato.</p>



<p><strong>I vuoti di potere nel narcotraffico come quelli in politica non sono ammessi</strong>, così ora con grande probabilità avranno inizio sanguinose scalate di potere che porteranno dietro di sè una non indifferente lista di morti. Tra i potenziali aspiranti leader vi è sicuramente <strong>Ivan Archivaldo</strong>, figlio di El Chapo e figura di spicco all’interno del frammentato cartello di Sinaloa. Dall’altro lato potrebbero approfittarne i cartelli rivali, come il <strong>Cartello di Jalisco-Nueva Generacion</strong>, tra i più aggressivi ed affamati di potere negli ultimi anni. </p>



<p>Tuttavia il mondo del narcotraffico è in continua evoluzione e non lo si deve immaginare più come un blocco monolitico a cui tutti i cartelli secondari sono assoggettati. Distante ormai anni luce da quanto raccontato dai film e serie tv, l’universo del crimine organizzato è completamente decentralizzato, con un’infinita serie di cartelli rivali di pari forza che collaborano e lottano allo stesso tempo. Vi sono sub-appaltatori della raffinazione, killer freelance, riciclatori di denaro comuni ed una miriade di altre figure che, anche se rimosse, possono essere facilmente sostituite.</p>



<p>L’arresto di El Mayo è sicuramente un evento storico, tuttavia la sua cattura sarà più simbolica che con risvolti pratici. <strong>El Mayo infatti rappresentava l’ultimo esponente ancora in circolazione della prima grande generazione di narcotraffico </strong>messicano. Tutti i suoi contemporanei, quali il padrino Miguel Ángel Félix Gallardo, Amado Carrillo o Rafael Caro Quintero, sono morti o in prigione. Inoltre il suo arresto sarà del tutto ininfluente rispetto alle tonnellate di droga, in particolare cocaina e fentanyl, che attraversano ogni giorno il confine statunitense.&nbsp;</p>



<p>Ciò non toglie che sia il Governo americano sia quello messicano vorranno pascersi di questo effimero orpello. Dal punto di vista della Casa Bianca questo arresto sicuramente rappresenta una vittoria nell’eterna guerra alla droga statunitense ed inoltre è un punto sfruttabile nella prossima campagna elettorale tra Trump e Harris. Per Città del Messico, invece, la neo presidente <strong>Claudia Sheinbaum</strong>, e più in generale il suo partito Morena, colleziona un successo a poche settimane dalle elezioni. È possibile che nel passaggio da Obrador alla Sheinbaum, sebbene entrambi dello stesso partito, siano venute meno alcune protezioni essenziali per i boss o, ancora più semplicemente, siano avvenuti alcuni <em>shift</em> di potere tra i narcos ed i politici locali, motivo che potrebbe aver spinto ancora maggiormente El Mayo a consegnarsi alla giustizia.&nbsp;</p>



<p>Nel 2010 El Mayo in un’intervista al giornale messicano Proceso aveva detto che avrebbe preferito uccidersi piuttosto che andare in carcere. Sarebbe interessante sapere un giorno cosa abbia convinto uno dei più narcotrafficanti più importanti dell’ultimo secolo a cambiare idea dopo 14 anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/messico-decapitato-il-cartello-di-sinaloa-riparte-la-guerra-per-il-narcotraffico.html">Messico: decapitato il Cartello di Sinaloa, riparte la guerra per il narcotraffico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Donna, scienziata, ebrea. Chi è Claudia, presidentessa per un Nuovo Messico</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/claudia-sheinbaum-prima-donna-ebrea-guida-messico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2024 07:59:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Messico]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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<p>Proprio come previsto, a vincere le elezioni presidenziali del 2 giugno in Messico è stata Claudia Sheinbaum.</p>
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<p>Proprio come previsto, a vincere le <strong>elezioni presidenziali</strong> del 2 giugno in Messico è stata <strong>Claudia Sheinbaum</strong>. La vittoria è stata schiacciante: con voti tra il 58,3 e il 60,7%, secondo i risultati annunciati dall’Istituto nazionale elettorale, l’<strong>Ine</strong>, ha battuto l’avversaria <strong>Xóchitl Gálvez</strong>. La candidata di centrosinistra è la <strong>prima donna</strong> a ricoprire questo ruolo in uno dei Paesi più maschilisti del mondo.</p>



<p>Sono state elezioni turbolente, caratterizzate da una mattanza di oltre 30 candidati alle amministrazioni locali, e persino nel giorno delle elezioni due persone sono state uccise nei seggi elettorali nello Stato di Puebla. Le sfide da affrontare si preannunciano complesse, prima tra tutte la <strong>sicurezza</strong>, poi la crescita economica insufficiente, la violenza legata al narcotraffico, ma anche i negoziati con gli Usa sui flussi di <strong>migranti </strong>diretti negli Stati Uniti che attraversano il Messico.</p>



<p>La nuova presidente si insedierà il 1° ottobre e raccoglierà l’eredità dell’attuale presidente, particolarmente sostenuto dal popolo. Spesso la Sheinbaum ha ribadito che manterrà la linea tracciata dal suo predecessore, soprattutto nella lotta per i poveri. “Il nostro dovere è e sarà sempre quello di prenderci cura di ogni singolo messicano senza distinzione”, ha dichiarato durante un discorso tenutosi il 3 giugno. “Anche se molti messicani non sono completamente d&#8217;accordo con il nostro progetto, dovremo camminare in pace e armonia per continuare a costruire un Messico giusto e più prospero”, aggiunge.</p>



<p>In passato ha portato avanti anche svariate iniziative contro la <strong>violenza di genere</strong>. Oggi promette alle donne che hanno pianto per i figli scomparsi, per gli stupri, per i femminicidi, per lo sfruttamento economico, che &#8220;il nostro governo sarà onesto, senza influenze, senza corruzione, né impunità&#8221; e &#8220;combatterà ogni discriminazione&#8221;. &#8220;Sarò una trasformatrice&#8221;, conclude.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La carriera politica di Claudia Sheinbaum</strong></h2>



<p>La Sheinbaum appartiene al partito <strong>Morena</strong>, fondato dal presidente uscente <strong>Andrés Manuel López Obrador</strong>, meglio noto come Amlo. Ha 61 anni, è un’ingegnera energetica e ed è l&#8217;ex sindaca di Città del Messico.</p>



<p>Il suo debutto in politica avvenne nel 2000 con una carriera da sempre legata ad Amlo. Infatti, quando quest’ultimo era sindaco la nominò assessora all’Ambiente di Città del Messico. Successivamente, quando Amlo lasciò il suo partito storico nel 2014, il PRD, la sua favorita lo seguì senza batter ciglio, contribuendo alla creazione di Morena.</p>



<p>Nel 2015 è stata la prima donna a capo del distretto di <strong>Tlalpan</strong>, a Città del Messico, fino al 2017. L’anno successivo divenne la prima donna sindaco dell’intera Città. Nel suo incarico di sindaca, terminato nel giugno 2023, il suo programma prevedeva l’aumento della <strong>sostenibilità ambientale </strong>in una delle città maggiormente inquinate sul pianeta e la <strong>lotta alla violenza</strong> dei gruppi criminali. In effetti, su quest’ultimo aspetto la città sembra migliorata notevolmente, dimezzando il numero di omicidi, anche se ci sono dubbi sull’affidabilità dei dati.</p>



<p>Il legame con l’ex presidente potrebbe essere stato il motivo della sua vittoria, sostengono alcuni analisti, ma anche che non sarà in grado di tagliare il cordone ombelicale con Amlo. Quest’ultimo aveva dichiarato che si sarebbe ritirato dalla scena politica, ma molti sostengono che rimarrà a vegliare sul lavoro della nuova presidente. Alla Sheinbaum, però, non ha fatto piacere sentirsi dire che sarà l’ennesima donna ad essere manovrata da un uomo.</p>



<p>La sua carriera politica, in realtà, comincia prima del suo legame con Amlo. Lei si definisce figlia della facoltà di Fisica e figlia del Sessantotto, e già negli anni ’80 era in prima linea insieme ad altri studenti nelle manifestazioni di sinistra. In molte occasioni la sua politica e quella dell’ex presidente hanno preso strade divergenti, come nel caso della <strong>gestione del Covid-19</strong>, ad esempio. Per non parlare del fatto che la neopresidente è anche una scienziata che studia il cambiamento climatico, mentre Amlo ha puntato molto in passato sui combustibili fossili.</p>



<p>Lei stessa ha affermato che “è sessista considerare la prima donna presidente del Messico il burattino di un uomo”, ma molti continuano a sostenere che, senza di lui, lei non avrebbe avuto speranze.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’esperienza accademica</strong></h2>



<p>Uno dei temi maggiormente cari alla neopresidente è il <strong>clima</strong>. La Sheinbaum ha un passato nella ricerca scientifica, un <strong>dottorato di ricerca</strong> in ingegneria energetica ed è stata parte dell’<strong>Intergovernmental Panel on Climate Change</strong> (Ipcc) dell’ONU, nonché il principale organismo scientifico internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici. Una volta terminato l’incarico come segretaria dell’ambiente di Città del Messico, nel 2006 si dedicò allo studio dell’energia con l’Ipcc come parte del gruppo che ha ricevuto il <strong>Nobel per la pace </strong>nel 2007.</p>



<p>Sin da quanto era studentessa di Fisica all’Università nazionale autonoma del Messico ha iniziato ad interessarsi alla <strong>politica studentesca</strong>, protestando contro la privatizzazione dell’istituzione pubblica. Dopo essersi laureata in Messico, ha proseguito i suoi studi nell’Università californiana di Berkeley, dove ha conseguito un master per poi tornare in Messico per il dottorato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La prima ebrea alla presidenza del Messico</strong></h2>



<p>Claudia Sheinbaum non è solo la prima donna presidente, ma anche la prima <strong>ebrea</strong> in carica in Messico. I suoi nonni materni emigrarono dall’Europa per sfuggire all’Olocausto. Ma la sua famiglia è atipica: è ebrea, ma anche laica e femminista.</p>



<p>In una lettera dal titolo “<strong>Salvare il mondo che oggi si chiama Gaza</strong>”, ha espresso il proprio pensiero nei confronti della violenza in Medio Oriente. Nella lettera ribadisce le sue origini ebraiche e racconta la storia dei suoi nonni, non solo esiliati in quanto ebrei, ma suo nonno materno anche in quanto comunista. </p>



<p>Allo stesso tempo, spiega che essendo nata e cresciuta in Messico lei si ritiene messicana. Questo non implica negare la sua storia: dice di essere cittadina del mondo, cita <em>Imagine</em> di John Lennon e condivide il desiderio di giustizia, uguaglianza e pace. <a href="https://it.insideover.com/politica/la-prima-donna-presidente-ebrea-del-messico-salviamo-gaza.html">“Non posso che vedere con orrore la immagini dei bombardamenti statali israeliani a Gaza”, scrive</a>. Aggiunge poi un appello, che esprime anche la sua posizione netta nei confronti del conflitto: “Mi unisco al grido di milioni di persone in tutto il mondo che chiedono un cessate il fuoco e il ritiro immediato delle truppe israeliane dai territori palestinesi”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/claudia-sheinbaum-prima-donna-ebrea-guida-messico.html">Donna, scienziata, ebrea. Chi è Claudia, presidentessa per un Nuovo Messico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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