ICE, ovvero: come il Governo Usa controlla sui social chi osa criticarlo
Monitoraggio delle critiche online: L’ICE, l’agenzia federale statunitense per l’immigrazione e le dogane, sta pianificando di monitorare attivamente i social media per individuare e analizzare discussioni critiche verso la sua operatività.Ampliamento del raggio d’azione: Oltre al suo ruolo tradizionale di applicazione delle leggi sull’immigrazione, l’ICE intende utilizzare strumenti avanzati per scansionare contenuti "negativi" o potenzialmente minacciosi, inclusi semplici commenti critici.Tecnologie invasive: Il piano prevede l’uso di riconoscimento facciale, analisi del sentiment e ricostruzione delle identità offline, sollevando preoccupazioni sulla libertà d’espressione e la privacy.Obiettivo dichiarato: L’agenzia giustifica il programma come necessario per prevenire minacce ai suoi agenti e strutture, ma i dettagli rivelano un approccio di sorveglianza di massa.Critiche e allarmi: Attivisti per i diritti degli immigrati, come Cinthya Rodriguez di Mijente, denunciano il progetto come un pericoloso passo verso il controllo del dissenso, in contrasto con i principi di libertà personale e free speech promossi dall’amministrazione Trump.